Benedetto Croce, intervistato da un neocon

Il filosofo Benedetto Croce non seguì la moda omicida che imperversava nel 1914, di pugnalare alle spalle l’alleato austroungarico.

Una moda costruita, giorno dopo giorno dai media. Antonio Salandra avrebbe poi detto, “Senza i giornali l’intervento dell’Italia forse non sarebbe stato possibile”.

E’ una storia che inizia nel 1911, come spiegò Gaetano Salvemini. Abbiamo parlato qui di un caso specifico, il giornalista cialtrone Giuseppe Bevione. E abbiamo anche presentato per intero una pubblicazione caratteristica dell’epoca, la rivista Bucalo. Senza dimenticare la soubrette-killer Gea della Garisenda.

Il 13 ottobre del 1914, il Corriere d’Italia pubblicò [1] un’intervista a Benedetto Croce, in cui lo mettevano con le spalle al muro, ponendogli due tremende domande:

“Credete alle differenze di razze e di stirpi?

Credete che il militarismo germanico sia in antitesi con la civiltà moderna e industriale?”

Certo, oggi non si dice razze. Però se ci mettete cultura, che nei media vuol dire la stessa cosa, sono domande con cui Bruno Vespa avrebbe potuto mettere in imbarazzo qualche sfortunato ospite pacifista.

Nota:

[1] Si veda Gian Franco Venè, La letteratura della violenza  e altri saggi, Sugar Editore 1961, p. 52.

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11 Responses to Benedetto Croce, intervistato da un neocon

  1. Per Ritvan

    Se passi da queste parti… ti ho risposto nel mio post sul Vaticano.

    • Ritvan says:

      Grazie della segnalazione, Miguel. Ti segnalo a mia volta che ho risposto alla tua risposta:-)
      Ciao

  2. mirkhond says:

    Il capitolo della conquista italiana della Libia che, ricordiamolo, durò VENT’ANNI (1911-1931), è uno dei tanti aspetti della nostra storia che ha trovato luce solo negli studi di Angelo Del Boca e di Eric Salerno, autore quest’ultimo di un ulteriore studio su una vicenda ancor più ignota agli italiani come il campo di concentramento di Giado in Tripolitania, dove tra la primavera del 1942 e gli inizi del 1943, furono deportati dalle autorità italiane oltre 2000 Sefarditi libici, oltre 500 dei quali tra cui donne e bambini, morirono per i maltrattamenti inflitti dagli ITALIANI e, solo all’ultimo momento fu revocato l’ordine di sterminio per i detenuti superstiti, poco prima dell’arrivo degli Inglesi.
    Non è facile evidentemente, guardare con la necessaria lucidità ai propri panni sporchi….

  3. geppo says:

    Sarebbe interessante sapere quale fu la risposta di Benedetto Croce ai due quesiti…

  4. GEPPO says:

    Quale fu la risposta di Benedetto Croce? Sarebbe interessante.

  5. Riccardo Giuliani says:

    Il mio già enorme disprezzo per la confusa marmaglia di giornalisti trova sempre nuovi motivi di crescere grazie ad esempi come questo che brevemente riporti, Miguel.
    Pur senza buone conoscenze storiche – toglierei anche la parola “buone” – ho sempre ritenuto l’insulsa categoria quale catena di trasmissione dei poteri.

  6. Armando says:

    Non a caso le due domande sono messe insieme, l’antigermanesimo (vedere i cartelli futurusti)era arrivato a punte di vero razzismo in quei tempi. Anzi si può dire che sia ancora l’unico razzismo tacitamente ammesso di cui fa le spese anche il Papa.
    Tra l’altro il razzismo biologico si legava benissimo alla cultura e questo lo si può vedere dallo stesso manifesto della razza dove si prendono le distanze però optando per la “scientificità”, ai tempi teoria molto accreditata negli ambienti scientifici .

  7. Armando says:

    Non a caso le due domande sono messe insieme, l’antigermanesimo (vedere i cartelli futurusti)era arrivato a punte di vero razzismo in quei tempi. Anzi si può dire che sia ancora l’unico razzismo tacitamente ammesso di cui fa le spese anche il Papa.
    Tra l’altro il razzismo biologico si legava benissimo alla cultura e questo lo si può vedere dallo stesso manifesto della razza dove si prendono le distanze però optando per la scientificità, ai tempi teoria molto accreditata negli ambienti scientifici .
    p.s. ho messo qualche considerazione sulla presentazione Miguel Martinez

  8. Per Mirkhond

    “furono deportati dalle autorità italiane oltre 2000 Sefarditi libici”

    Non conoscevo nemmeno io l’episodio

  9. Per Geppo

    “Quale fu la risposta di Benedetto Croce? Sarebbe interessante.”

    Purtroppo non la so…

    La mia fonte è quella citata in nota, che aggiunge solo la propria fonte: Benedetto Croce, L’Italia dal 1914 al 1918, Bari, 1950, pag. 12.

    Riferimenti in rete non ce ne sono.

  10. Pingback: Benedetto Croce risponde ai fautori dello Scontro delle Stirpi | Kelebek Blog

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