Gay, che comunque la giri è sempre colpa dei musulmani

Si fa fatica a stare dietro alla creatività degli islamofobi.

In Kenya il primo ministro si chiama Raila Odinga.

Il premier Odinga ha lanciato una campagna per mettere al bando l’omosessualità nel proprio paese.

Copiandosi ad uno ad uno, i soliti blog islamofobi (come Jihad Watch e Atlas Shrugs) titolano:

“Obama-supported, pro-Sharia Kenyan PM orders gays to be arrested”

Ossia, “primo ministro filo-sharia del Kenya, sostenuto da Obama, ordina l’arresto dei gay”.

I commentatori, su Atlas Shrugs, si scatenano: Winnie prevde che “alla fine dovranno essere i cristiani a difendere i gay contro la sinistra“.

gcm invece pontifica:

“L’ideologia del cosiddetto “anticolonialismo” e del “multiculturalismo” sono solo una parodia malata dell’inclusione democratica. Sì, i cristiani, con i loro particolari principi cristiani, finiranno per difendere la gente GLBT in tutto il mondo”.

Non è la prima volta che se la prendono con Raila Odinga, che non interessebbe a nessuno, se non appartenesse alla stessa etnia (Luo) del padre di Barack Obama. E Barack Obama, per dirla in breve, è “Gay, muslim, drugs, extremist, terrorist, racist, PRESIDENT?”

Con il dono per i titoli a effetto che caratterizza certi americani, qualcuno si chiede:

“Why did Obama support muslim terrorist Raila Odinga & Sharia law in Kenya?”

Cioè, “perché Obama ha sostenuto il terrorista islamico Raila Odinga e la legge della Sharia in Kenya?”

Allora uno va su Wikipedia e viene a sapere che:

Uno, il 78% dei kenyoti sono cristiani

Due, il signor Raila Odinga è nato in un ospedale di missionari cristiani, è stato battezzato anglicano e si è convertito successivamente all‘evangelismo duro e puro. E’ un Born-Again Christian, nella tradizione direttamente importata dagli Stati Uniti, a dispetto del multiculturalismo e dell’anticolonialismo.

Insomma, se fa quello che fa verso i gay, è perché applica i suoi “particolari principi cristiani“.

E se provassimo a ricombinare i fattori?

Prendiamo il reverendo Bradlee Dean, del ministero You Can Run But You Cannot Hide International (“puoi scappare [da Dio] ma non ti puoi nascondere”), il quale sostiene che la campagna del deputato Keith Ellison per legalizzare i matrimoni tra omosessuali sia il primo passo verso l’implementazione della shariah in America.

Il bello dell’Islamofobia è che è un gioco che permette di vincere sempre.

Nel caso vi immaginavate un clerico di scuola italico, ecco il Reverendo Bradlee Dean, detto il Junkyard Prophet. E’ americano, mica prete. E ovviamente sul suo sito troverete forti dichiarazioni a sostegno del diritto di ogni cittadino USA di andare in giro con tutte le armi che vuole.

bradlee-dean

Il reverendo Bradlee Dean

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21 Responses to Gay, che comunque la giri è sempre colpa dei musulmani

  1. mirkhond says:

    Tutto sembra fuorchè un reverendo protestante. Ricorda piuttosto Steven Saegal.

  2. mirkhond says:

    errata corrige: Steven Seagal

  3. Athanasius says:

    Forse prendi troppo sul serio varie sciocchezze che emanano da curatori subnormali di siti e blogs marginali? Atlas Shrugs, Jihad Watch, credi che abbiano qualche influenza decisiva sulla formazione dell’opinione pubblica, o che siano in grado di averla?

  4. Per Mirkhond

    “Tutto sembra fuorchè un reverendo protestante”

    Il punto fondamentale è che il predicatore evangelico americano è un animatore, non un’autorità. E quindi deve avere una serie di qualità dell’uomo di spettacolo. Ogni predicatore deve innanzitutto saper cantare bene, poi saltare, ballare e sedurre le donne.

  5. mirkhond says:

    Questo contribuisce a spiegare la mia profonda avversione nei confronti della religiosità Usa.
    Ho bisogno che mi si parli di Dio, non di buffonate.
    Per quelle basta accendere la tivù e ne trovo quante ne voglio.
    Grazie per la precisazione.

  6. Per Athanasius

    “Forse prendi troppo sul serio varie sciocchezze che emanano da curatori subnormali di siti e blogs marginali?”

    1) certo, ma sul confuso mercato globale, tutti sono minoranze e prodotti di nicchia

    2) tra i vari grandi fenomeni del nostro tempo, io non seguo – ad esempio – i credit swaps, non perché non siano importanti, ma perché io non ci capisco niente. Io seguo il campo dello “scontro di civiltà”.

    3) all’interno del campo dello “scontro di civiltà”, ci sono a sua volta, cose che non capisco: che so, dove vanno a finire i soldi che la Cina guadagna vendendo agli Stati Uniti. Io ci capisco qualcosa solo di immaginari riguardanti l’islamofobia, le religioni e le migrazioni e il loro potere di mobilitazione.

    4) in questo specifico campo, che comunque è globale quanto lo sono internet+la lingua inglese, questi siti hanno un’enorme importanza. E si riflettono a loro volta sui media, sulle mobilitazioni sociali, sulle paure dei nostri tempi, sulle catene di Sant’Antonio che girano in milioni di copie in rete e influenzano decine e centinaia di milioni di persone.

    Questi siti hanno determinato in gran parte l’esito delle recenti elezioni parlamentari statunitensi, perché hanno fatto sì che milioni di elettori si chiedessero, “quale partito mi tutela di più contro l’Islam?”

  7. Jam says:

    …sono più ottimista. Quando in settembre il reverndo non so chi, voleva bruciare il Corano, non mi sembra abbia ottenuto l’appoggio dell’opinione pubblica americana, anzi più che altro ha fatto una figuraccia! Lo scontro di civiltà non va più di moda, questi metodi crociati sono diventati ridicoli ed ottengono l’effetto contrario… il Corano venderà molte più copie, nasce il desiderio di leggere non solo le quattro pagine incriminate che prese al di fuori dal contesto storico nel quale sono state “dettate”, non hanno più lo stesso significato. Queste persone sono un vicious circle come direbbe lou reed, you’re caught in a vicious circle, surrounded by your so colled friends….vicious circle…
    ciao

    • Andrea Di Vita says:

      Per jam

      Non concordo col tuo ottimismo. Decenni di propaganda antisemita prebellica non hanno favorito un benevolo atteggiamento di interesse culturale verso la Torah e lo yiddisch.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  8. Jam says:

    x Andrea
    …quando tu non concordi col mio ottimismo, io divento ancora più ottimista, é un profumo che avverto nell’aria.
    I tempi sono cambiati e stanno cambiando, la gente é molto più buona di quanto non si possa pensare leggendo i titoli dei giornali.
    C’é tutta una realtà che sfugge di proposito ad un certo tipo di cronaca ed ad un certo tipo di ruvida sensibilità. Il fatto é che ci lasciamo impressionare dagli attori che recitano le parti crudeli e quasi tendiamo a dimenticare che gli attori che recitano le parti buone sono molto più belli e desiderabili anche se un po’ nascosti e naif, ma in realtà sono kiff! Anche lo scontro di civiltà é un concetto necessario a chi vuole le guerre, é un prodotto come un’altro della società dei consumi.
    Quando le mucche sacre d’India fanno pipi sotto gli alberi del mango, il liquido di mucca sacra macerandosi con le foglie fa nascere il bellissimo pigmento con il quale gli artisti dei moghol hanno creato il famoso giallo moghol. Per dirti che anche le cagate raccontate dai diffamatori, pur non essendo sacre prima o poi non saranno pigmento, ma concime.
    E’ vero che la parola ferisce più della spada, e parlare male degli altri é come infliggere gravi ferite, ma ripeto sono ottimista, i tempi stanno cambiando, le nuove generazioni hanno e avranno una rapidissima capacita di comprendere il bene e lasciare il male, come se fosse kiff… ( il francia si usa kiff come parola immigrata ed é uno stile soft! )
    ciao

  9. Puma says:

    Segnalo un commento su Tiscali notizie:

    PER OPPORTUNA CONOSCENZA
    1943-44 migliaia di donne e bambini italiani violentati, stuprati e uccisi dai marocchini
    Oggi: sette innocenti ciclisti uccisi da un marocchino
    una bambina indifesa massacrata da un marocchino.
    Come dice il corano: occhio per occhio; dente per dente.
    —–

    http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/10/12/05/yara-fermo-tunisimo.html

    ps. e io che pensavo che fosse scritto nella Bibbia “occhio per occhio dente per dente…”

    • Ritvan says:

      Difatti, caro Puma, nel Corano (V;45) si riporta solo quello che era stato scritto nella Bibbia.

  10. mirkhond says:

    Siamo alla marocchinofobia…

  11. mirkhond says:

    “anche le cagate raccontate dai diffamatori, pur non essendo sacre prima o poi non saranno pigmento, ma concime.”

    Speriamo che non siano il concime per il nuovo vento di odio che corre per il Frangistan…
    ciao

  12. Per Puma

    “1943-44 migliaia di donne e bambini italiani violentati, stuprati e uccisi dai marocchini”

    Certo. Nulla però di paragonabile al numero di donne meridionali violentate dalle truppe piemontesi dopo la conquista garibaldina.

    E nemmeno a quello che alcuni italiani, ormai molto molto vecchi, raccontano della loro giovinezza alla conquista dell’Etiopia.

    O di quello che ho sentito a proposito dei mercenari italiani in ritirata dal Katanga nel 1961.

    E allora forse il problema non è il Corano…

  13. Per Jam

    “Quando in settembre il reverndo non so chi, voleva bruciare il Corano, non mi sembra abbia ottenuto l’appoggio dell’opinione pubblica americana, anzi più che altro ha fatto una figuraccia! “

    Credo che tu confonda l’innocua aggressività con la micidiale paura.

    Certo che nessuno si fila il pazzo che vuole fare apposta un’aggressione . Ma milioni di statunitensi ormai vivono nel terrore che i musulmani stuprino loro i figli, mettano loro il veleno nell’acqua, impongano per legge la pedofilia e il taglio della mano, si facciano saltare per aria mentre “noi” festeggiamo felicemente il Natale con i bambini.

    Nulla è più terribile della paura.

  14. mirkhond says:

    “Certo. Nulla però di paragonabile al numero di donne meridionali violentate dalle truppe piemontesi dopo la conquista garibaldina.”

    Quantomeno i marocchini non dicevano di essere nostri fratelli (?)

  15. Jam says:

    x Miguel
    …allora vuol dire che ci sono milioni di americani anestetizzati dagli psicofarmaci, i quali un giorno pensano una cosa, ma il giorno dopo potrebbero benissimo pensare il contrario, a seconda del programma inserito nel ” farmaco”.
    Anche “la notizia” é un farmaco. Ma alla fine le “evidenze” sono più notizia della notizia, e finalmente la cura, senza additivi!
    Se proprio ieri , the French first lady é andata a capo coperto come una musulmana, in una dargah di un Santo musulmano sufi, Shaikh Salim Chisthi, il Santo preferito dell’imperatore Akbar, perché grazie alle sue “preghiere” Akbar ebbe finalmente un figlio maschio.
    The first lady and the president sono andati a Fatehpur Sikri, non lontano da Agra dove i musulmani sono riusciti anche a costruire la Moschea dell’Amore, una delle meraviglie del mondo: il Taj Mahal, quello che Tagore chiama “una lacrima sulla guancia dell’eternità”.
    Nella dargah-tomba-moschea, la coppia presidenziale ha chiesto, ha pregato, per ottenere la grazia di un figlio. Quando le italiane, diventano francesi, diventano anche più smart?
    La dolcissima Carla Bruni ha fatto esattamente quello che moltissime donne indiane, musulmane e indù desiderose di un figlio fanno da qualche secolo a questa parte. E’ andata a raccogliersi insieme al marito sulla tomba di un Santo musulmano. Proprio prima si Natale.
    Se gli americani, leggendo i giornali scoprono l’accaduto, forse poi potrebbero chiedersi:
    “ma come mai the French president and first lady decide to pray presso i pedofili strupratori, avvelenatori ecc…. allora forse non é poi vero che siano so bad, ony so bad!?!”
    ciao

    • Andrea Di Vita says:

      Per Jam

      No. Per i masticabibbie vuol dire solo che i mangarane e i mangiaspaghetti soo pronti a calarsi di braghe davanti ai terroristi.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  16. Jam says:

    …ma anche
    occhio per occhio e dente per dente
    sono “fuori moda”, il Profeta Mohammed ha detto “pratica il perdono” , come nei Vangeli del resto…
    ciao

  17. Z. says:

    Ma il tizio della foto fa anche film di botte?

    Come Steven Seagal di nuova generazione farebbe di brutto.

    Z.

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