Marino Badiale e Massimo Bontempelli, il tramonto del berlusconismo

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54 Responses to Marino Badiale e Massimo Bontempelli, il tramonto del berlusconismo

  1. p says:

    Insomma, salviamo l’italia da se stessa, che è la farsa della resistenza, che fu la farsa del risorgimento, che fu la farsa delle lotte comunali.p

  2. Andrea Di Vita says:

    Per Martinez

    la lettura di questo testo mi provoca la stessa reazione che mi provoco’ uno scambio di e-mail con Badiale, dopo il nostro incontro a Genova. Mettere indistintamente sullo stesso piano Cicchitto e Vendola, Grillo e Casini ecc. ha l’unico effetto di lasciare le cose esattamente come stanno: è l’alibi dei Comunisti al cachemire, di quelle cioè che Togliatti opportunamente definiva ‘le anime belle della rivoluzione’. Sul piano ideologico questa identificazione puo’ anche essere plausibile, ma sul piano pratico è sterile: e siccome non si dà conoscenza senza prassi, questa identificazione risulta sbagliata pure teoricamente. Il giorno -ammesso che venga- che si verificasse una situazione tipo Somalia (o tipo Kerenski, se è per questo) allora la purezza ideologica sarebbe un’arma utilizzabile: fino ad allora è spuntata. Molto meglio sfruttare le contraddizioni interne al capitale per conquistare spazi alle classi subalterne, molto meglio contribuire a scalzare l’egemonia liberista/cristianista dominante con una sistematica narrazione culturale agnostico/materialista. Per dirne una: la ‘lenzuolata’ di liberalizzazioni di Bersani (personaggio che pure per molti versi mi sembra ambiguo) è stata molto più rivoluzionaria di mille documenti teorici, perchè faceva saltare agli ochi di tutti il contrasto fra i proclami dei liberisti ‘de noantri’ e la loro prassi di protezione dei privilegi di mille piccole corporazioni (compagnie telefoniche, farmacisti, tassisti ecc.). L’introduzione della class action è un altro esempio del genere -lo riconobbe all’epoca lo stesso casini. Non a caso tremonti e complici si sono affrettati a sterilizzare tutto questo, mentre le tv berluschine hanno continuato finchè è stato possibile a dare al ‘subcomandante fausto’ tutto lo spazio che hanno curato di negare a Vendola e Camusso. I cattolici sono divisi al loro interno? (http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=8119&ID_sezione=&sezione=) E quale migliore occasione per scavarsi lo spazio per riconquistare l’egemonia culturale? Certo che se si confida nell’Apocalisse hai voglia a organizzare convegni.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    P.S. Come forse si è capito, a spingermi a votare PCI all’epoca fu lo slogan degli extraparlamentari ‘il comunista è un poliziotto in borghese’. E’ appunto con la svolta della Bolognina, con la paura di vincere, che la sinistra ha perso per anni l’occasione di rendere più civile questo paese. Al leone che si taglia le unghie pure gli asini pisciano addosso.

    • Francesco says:

      che errore, compagno, che errore!

      le liberalizzazioni di Bersani dimostrarono che Berlusconi ha ragione (nella teoria) e difetta nella prassi. la soluzione a questo problema è dargli più forza (contro Casini, contro Fini, contro i Presidenti della Repubblica, contro i magistrati) perchè finalmente faccia quello che:
      1) vogliono molti suoi elettori
      2) “gli altri” sanno solo abbozzare timidamente e contradditoriamente
      3) ripete di voler fare

      come facciamo noi elettori “egemonizzati” a fidarci di Bersani, uno che si allea con Di Pietro, Casini, Vendola?

      come fa chiunque a pensare che una maggioranza Bersani-Di-Pietro-Vendola-Fini(?) possa partorire qualsiasi indirizzo politico? a parte un ottuso “tutta va bene madama la Costituzione”?

      PS letto Rusconi. per l’ennesima volta, confermo che Berlusconi è il male minore, da un punto di vista cattolico.

      • Andrea Di Vita says:

        Per Francesco

        ”Berlusconi è il male minore, da un punto di vista cattolico.”

        Sei un genio.

        Hai mirabilmente riassunto in una sola frase tutto cio’ che penso deil cattolicesimo.

        In tuo onore, medito seriamente di mettermi a tifare per il Milan.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        P.S. quanto alle liberalizzazioni, Marx parlava di ‘alleanza dei produttori’ ben prima di formulare la dottrina dela ‘dittatura del proletariato’. Ne parla diffusamente Costanzo Preve sul sito di kelebek. Non sono idee molto diverse da quelle professate anche da Berlinguer, in passato.

        E… sì, la Costituzione è quanto di più vicino alla santità abbiamo in Italia. Dovremmo portare lei, in processione il 2 giugno per le strade: altro che il santo patrono.

        Lo si capisce guardando l’alternativa che già abbiamo in casa:

        http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=29601254555ce2cf

        * Gli immigrati bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
        * Meglio noi del centrodestra che andiamo con le donne, che quelli del centrosinistra che vanno con i culattoni. (Umberto Bossi, ministro delle Riforme per il Federalismo)
        * Quegli islamici di merda e le loro palandrane del cazzo! Li prenderemo per le barbe e li rispediremo a casa a calci nel culo! (Mario Borghezio, europarlamentare)
        * Agli immigrati bisognerebbe prendere le impronte dei piedi per risalire ai tracciati particolari delle tribù. (Erminio Boso, europarlamentare)
        * La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
        * Gli omosessuali devono smetterla di vedere discriminazioni dappertutto. Dicano quello che vogliono, la loro non è una condizione di normalità. (Flavio Tosi, sindaco di Verona)
        * Nella vita penso si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e la droga. (Renzo Bossi, consigliere regionale della Lombardia)
        * Gli omosessuali? La tolleranza ci può anche essere ma se vengono messi dove sono sempre stati… anche nelle foibe. (Giancarlo Valmori, assessore all’ambiente di Albizzate)
        * A Gorgo hanno violentato una donna con uno scalpello davanti e didietro. E io dico a Pecoraro Scanio che voglio che succeda la stessa cosa a sua sorella e a sua madre. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
        * Carrozze metro solo per milanesi. (Matteo Salvini, eurodeputato)
        * Sono stato, sono e rimarrò un razzista secondo le ultime direttive UE poichè credo, e aspetto smentita da quei pochi che mi leggono, che certe notizie riportate solo da Il Giornale definiscano chiaramente che tra razza e razza c’è e ci deve essere differenza. (Giacomo Rolletti, assessore all’ambiente di Varazze)
        * Gli sciacalli vanno fucilati. Bisogna dare alle forze dell’ordine l’autorità di provvedere all’esecuzione sul posto. Ci vuole la legge marziale. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
        * Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
        * I disabili nella scuola? Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati. (Pietro Fontanini, presidente della provincia di Udine)
        * Siamo in un Paese libero, o no? E poi la cosa che mi fece più arrabbiare non furono le botte, ma gli insulti. Ebreo. A me. Capito? (Mario Borghezio, eurodeputato)
        * E’ un reato offrire anche solo un the caldo ad un immigrato clandestino. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
        * Viva la famiglia e abbasso i culattoni! (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
        * Rispediamo gli immigrati a casa in vagoni piombati. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
        * Finché ci saremo noi, i musulmani non potranno pregare in comunità. (Marco Colombo, sindaco di Sesto Calende)
        * Vergognati, extracomunitario! (Loris Marini, vicepresidente della sesta circoscrizione di Verona)
        * Se ancora non si è capito essere culattoni è un peccato capitale. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
        * Parcheggi gratis per le famiglie, esclusi stranieri e coppie di fatto. (Roberto Anelli, sindaco di Alzano)
        * Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari: io ne ho distrutti due a Treviso. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
        * E’ proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
        * Se non ci sarà il federalismo, ci potrà essere la secessione. (Roberto Castelli, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti)
        * Noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda. (Mario Borghezio, eurodeputato)
        * Le nozze miste, in linea di massima, durano poco e producono più danni che fortune. (Marco Rondini, deputato)
        * L’immigrato non è mio fratello, ha un colore della pelle diverso. Cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in strada dopo gli sgomberi? Purtroppo il forno crematorio di Santa Bona non è ancora pronto. (Piergiorgio Stiffoni, senatore)
        * Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
        * Se dovessimo celebrare in Friuli Venezia Giulia i 150 anni dovremmo issare sul pennone la bandiera austro-ungarica. (Edouard Ballaman, presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia)
        * Fermiamo per un anno le vendite di case e di attività commerciali a tutti gli extracomunitari. (Matteo Salvini, eurodeputato)
        * E’ inammissibile che anche in alcune zone di Milano ci siano veri e propri assembramenti di cittadini stranieri che sostano nei giardini pubblici. (Davide Boni, capodelegazione nella giunta regionale della Lombardia)
        * I gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)

        • Moi says:

          Sì, ma Andrea : per i sedicenti Cattolici sarebbe molto più grave emancipare l’ Italia dalle ingerenze del Vaticano, approvare i pacs o i dico, o abolire l’ 8 x 1000 e i privilegi della Chiesa, la libertà di sessualità e di cura eccetera, e che i Papi iniziassero a fare i Papi e smettessero di fare i politicanti e via discorrendo.

          Penso che se a primavera “andrà su” Bersani di tutto ciò non farà quasi nulla. Ma quel “quasi” , seppur mooolto ipotetico, è un rischio troppo grande: i sedicenti Cattolici temono che da una microscopica incrinatura possa crollare tutto il potere temporale del Vaticano sull’ Italia mediante le ingerenze.

        • Francesco says:

          1) alleanza dei produttori? idea tipicamente fascista
          2) le liberalizzazioni servono ai consumatori o ai clienti, ai produttori piacciono regole, corporazioni, controlli e limiti
          3) la Costituzione basta leggerla per capirla. poi si accetta di votare (o almeno allearsi) con la Lega

          PS mica ti è venuto il sospetto che i leghisti risparmino sui press agent e compensino in cazzate? sai Salvini quanti voti ottiene a Milano?

          • Moi says:

            Insomma, Francesco … rutti e bestemmie in chiesa vanno pure bene purché non tocchino il potere temporale mediante ingerenze vaticane ?

            … Sì o no ?

            Perché vedi, la bestemmia è sempre apprezzata e fa sempre ridere, popolarissima come “attività d’ intrattenimento creativa” su youtube … se volete rifare una “Balena Bianca” di candidati che bestemmiano in comizio avete già praticamente vinto.

            • Francesco says:

              L’unico partito che si vende come “cattolico” è una robetta meridionale guidata da un “pubblico concubino”, peraltro con compagna ricchissima e palazzinaro-editoriale.

              Ad oggi, pur non avendola mai votata, la Lega è un partito pacifico che spara cazzate ma non proiettili, e che ancora accetta di lavorare al federalismo invece che alla secessione.

              In un’ottica di bene comune, non è poco.

              Se abitassi nel paese delle teste di cazzo in gita a Monaco, farei tutto il possibile per fargliela pagare, naturalmente.

              A proposito, sono gli unici che bestemmiano? Perchè pare che a noi cattolici sia richiesto un giudizio morale molto selettivo, mirato, quasi un cecchinaggio.

              PS ingerenze vaticane? potrei sapere di cosa parli, grazie.

            • Moi says:

              Il primo a dire in Spagna che non si può accettare l’ equazione peccato = reato , che la sola parola della Chiesa per il credente già è legge e che quindi lo Stato deve legiferare apposta per chi non crede e ciò valga per ogni religione … sai chi fu ? … Zapatero ? … No, sbagliato : Aznar !

              Questo per far(ti) capire [forse !] la differenza tra “democrazia” e “clericofascismo” … e non mi venire a dire che in Iran la teocrazia è peggio che in Italia: lo so già ! … Ma non mi accontento del “male minore” !

            • Francesco says:

              l’Italia una qualche sorta di teocrazia? non hai idea di quello che dici.

              peccato=reato? non valeva neppure nello Stato della Chiesa, figurati

              ogni tanto mi chiedo da dove venga l’anti-clericalismo, è una sorta di monade priva di contatti con il mondo reale

            • Moi says:

              Dici ? … Secondo te Aznar è fuori dal mondo ? Secondo te la Spagna di Franco non era all’ atto pratico teocratica ?

              La morale cattolica in Italia non viene insidiosamente imposta a tutti, mischiando politica e religione ?

              … Io dico che neghi l’ evidenza.

            • Francesco says:

              la morale cattolice viene imposta a tutti?

              su questo posso negare con tranquillità assoluta e piena evidenza dei fatti.

  3. Francesco says:

    letto il papirino di 5 pagine

    un pò infantile, direi, visto che gli attori sociali e politici non esistono, tranne Berlusconi, Ciampi e Prodi

    il popolo elettore, quello che fa dei tre personaggi dei personaggi e degli altri delle comparse, non esiste

    le classi sociali sono sparito, solo questo mitico “capitalismo mafioso”, che è Berlusconi ma anche Ciampi (e non si capisce per chi vota, visto che i due militano in campo avversi)

    la buona notizia è che la speranza anti-sistema è Beppe Grillo: posso tornare a dormire sonni tranquilli

    ciao

    • Giovanni Bonafin says:

      “la buona notizia è che la speranza anti-sistema è Beppe Grillo: posso tornare a dormire sonni tranquilli”

      sei ironico,vero?! altrimenti c’è seriamente da preoccupparsi…

  4. Peucezio says:

    E’ logico che la sinistra attaccasse i privilegi di mille piccole corporazioni, perché in questo modo evitava di attaccare i privilegi di quelle grandi.

    • Andrea Di Vita says:

      Per Feucezio

      Non fare il Badiale. L’importante è cominciare.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Peucezio says:

        Che cominciare? Non è questione di cominciare, loro vanno nella direzione sbagliata.

        • Andrea Di Vita says:

          Per Peucezio

          Da quando in qua togliere dei privilegi sarebbe sbagliato? La class action l’ha introdotta la sinistra, e non a caso la destra l’ha sterilizzata.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Peucezio says:

            Il problema si pone quando si hanno divergenze di opinioni su chi sono i privilegiati e chi i penalizzati.

  5. lamb-O says:

    È un discorso così millenaristico, astratto, pieno di enti personificati che sinceramente non ho capito di che diavolo parli.
    Sì, ok, le sole speranze contro l’azione di una sfilza di numi inferi sono nelle mani di un gruppuscolo che ammette la propria impotenza. E quindi?

    Sanciti ancora una volta i miei angusti limiti cognitivi, mestamente mi ritiro.

  6. anonimo codardo says:

    Tra le righe si intuisce una certa voglia di fascismo.

  7. nic says:

    Più che fascismo:

    “Inspired by its founder and President Mikhail Gorbachev, the NEW POLICY FORUM (Gorbachev Forum) a.s.b.l. seeks to become a meeting point and crossroads for cultures, religions, and leaders, an open forum for the whole world that, through analysis and discussion will give guidance and provide new solutions to global problems and strive towards A NEW WORLD CIVILIZATION ANS FRAMEWORK FOR A DEMOCRATIC INTERNATIONAL ORDER”.

    http://www.giuliettochiesa.it/index.php?option=com_k2&view=item&layout=item&id=906

    Che strano che piaccia tanto a Miguel.

  8. p says:

    posso ancora capire un berlinguer marxista, sono gli scherzi della storia che ama prenderci in giro, ma un marx berlingueriano non è concepibile in questo e nessun altro mondo parellelo, se ce ne fossero.p

  9. Per Andrea

    Non ho controllato citazione per citazione, ma mi sembra che quasi tutti i brani che citi siano di leghisti. Cioè di un partito che non ha grossi mezzi economici, non ha poteri occulti alle spalle e quindi campa esclusivamente sfondando la barriera del suono mediatico, arte in cui riescono incredibilmente bene.

    Di queste sparate, ne hanno messe in pratica ben poche, a parte qualche pittoresca e sgradevole iniziativa in paesini sperduti della Padania: per il resto, si sono sostanzialmente adagiati ai poteri esistenti, romani e non, che non hanno bisogno di alzare la voce.

    Per questo, pur combattendo l’islamofobia forse anche più di altri, non mi aggrappo in genere a citazioni di leghisti ululanti: Ferruccio de Bortoli, inventando il Prodotto Fallaci, ha fatto mille volte più danno di Borghezio. E De Bortoli lo voleva candidare il centrosinistra.

    I leghisti non hanno inventato i tagli alla scuola, ad esempio, o i grandi lavori, o la guerra in Afghanistan, o le grandi privatizzazioni: le attività che hanno veramente segnato questi anni. E che sono stati decisi da amministratori per nulla pittoreschi, e in genere trasversali a destra e sinistra.

    Ora, il testo di Marino Badiale l’ho riportato soprattutto per un concetto cruciale: non abbiamo bisogno di politici seri, abbiamo bisogno di una politica sociale.

    Altrimenti, per toglierci di dosso gli scemi ballanti con le corna da vichingo in testa, ci troveremo in casa il serissimo Mario Draghi, un signore che è stato corresponsabile – tra le mille altre cose – della distruzione dell’economia greca. O continueremo a trovarci in casa un Giancarlo Elia Valori. Magari stavolta assieme al serissimo Gianfranco Fini o al serissimo Nicola Zingaretti, anziché con le varie troiette scosciate di Berlusconi.

    A me la sinistra non interessa, finché non manda a quel paese De Bortoli, Draghi e Valori. E non mi sembra che lo stia facendo.

    • Andrea Di Vita says:

      Per Martinez

      ”non abbiamo bisogno di politici seri, abbiamo bisogno di una politica sociale. ”

      E’ il punto che ci divide.

      Senza politici seri una politica sociale è impossibile.

      La politica sociale si ottiene o con la rivoluzione o con la contrattazione. Per la prima la sinistra è troppo debole; per la seconda ci vuole appunto una classe politica seria. In fondo, la democrazia è una forma di governo: se non governa, che democrazia è?

      Con Draghi (o Montezemolo, o De Bortoli…) certo non si fa strada verso una prospettiva di sinistra. Ma ad es. la CGIL con Draghi puo’ discutere: in fondo gli accordi si fanno con gli avversari. Sarebbe bello avere asili nido gratis per tutti e il reddito minimo garantito per tutti. Con Draghi al governo una Camusso puo’ contrattare: ad es. più flessibilità sul lavoro a fronte di asili nido gratis per tutti.

      In questo senso Agnelli aveva ragione: la sinistra al governo puo’ bilanciare il naturale squilibrio padroni-dipendenti rendendo posibile un accordo, la destra al governo favorisce solo i padroni e finisce col produrre il caos.

      Col berlusca che vuole solo evitare la galera e la sua corte di nani e ballerine, i problemi -come la scarsa competitività, o l’evasione fiscale- si incancreniscono e poi arriva tremonti coi suoi tagli per tutti.

      Quanto ai legaioli, non sottovalutarli: anche l’omino baffuto di Braunau all’inizio era comico, Charlot ci ha fatto pure su un bel film.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  10. mirkhond says:

    Non era l’Avvocato Agnelli a dire che in Italia ci vuole la sinistra per fare una politica di DESTRA?

  11. Per Mirkhond

    Non era l’Avvocato Agnelli a dire che in Italia ci vuole la sinistra per fare una politica di DESTRA?

    Questa è un’affermazione che trovo interessante, in quanto sono sempre curioso di sapere l’origine di certe frasi attribuite a personaggi famosi.

    Spesso sono false, in questo caso no.

    Per un breve periodo della mia vita, ho avuto un televisore in casa; era verso il 1999, al telegiornale si parlava di una fiera a Torino, e ho sentito una breve intervista con Agnelli, dove esprimeva, appunto, questo concetto.

    Solo molti anni dopo, ho visto altre persone parlarne.

    Quindi, anche se non è facile documentare esattamente l’affermazione, so che non è una bufala.

  12. Moi says:

    A proposito di Berlusconi :

    http://www.youtube.com/watch?v=dkaqQFGjWFQ

    http://www.ibs.it/code/9788817047647/severgnini-beppe/pancia-degli-italiani.html

    http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/4764_la_pancia_degli_italiani_severgnini.html

    spero che sia segnalazione di vostro interesse, mi sembra un buon esempio di berluscologia di quelli che ci fanno capire perché Bersani fa male a cantare vittoria prima del tempo.

    • Andrea Di Vita says:

      Per Moi

      Concordo: berlusconi è come la thatcher, se cade cade per una congiura di palazzo dei suoi camerati, non perchè perde le elezioni (anche perchè le ha addomesticate col controllo delle televisioni).

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  13. p says:

    Lasciamo stare che la rivoluzione e la contrattazione vogliono due cose diverse. Ma questo ragionamento è troppo semplicistico. Una politica sociale seria la fece il fascismo, e potremmo dire che uno dei segni sicuri che berlusconi non è fascista è di non essere in grado di saper governare questo paese come seppe fare il fascismo. Sono cambiati i tempi. La fiat negli anni cinquanta e sessanta aveva gli asili per dipendenti, senza aspettare che ci fosse un governo a proporre asili gratis per tutti, e molti ex dipendenti, che l’hanno conosciuta, parlano della mutua aziendale con evidente rimpianto. Fu abolita consensualmente col famoso contratto del 69, tra l’altro. Alla fine, ciò che voleva dire agnelli è che i legami tra sindacati e i politici di sinistra avrebbero ammorbidito le proteste in caso di leggi sfavorevoli a una certa parte sociale. Oggi le chiamano riforme, ma non me la sento di sputtanare tanto turati, che pure è un nemico storico, usurpando questo termine per quelle cose. Il pacchetto treu e la “riforma” dini (una riforma per quei tempi delle pensioni la fece il fascismo invece) sono lì a dimostrarlo fattualmente questo assunto. Il governo berlusconi non c’è dubbio che s’è dimostrato inconcludente anzitutto per la parte confindustriale. Non sono di quelli che ne rimpiangerebbe la caduta. Ma non smattellerei certo le barricate contro i nuovi venuti, se ce la faranno a buttarlo giù.

  14. Daouda says:

    x P :

    Politica sociale seria? Essere assistenzialisti è politica sociale seria? Bah.

    x Di Vita : il pesce puzza dalla testa: alti burocrati ed alte corporazioni.
    Guarda caso l’uno attacca la bassa burocrazia e l’altro le piccole corporazioni.
    Assenza di entrambe, dall’alto al basso, E VAI ALLA GRANDIOSA!!!

    p.s. quindi non fare il puritano e quello che l’uno è meglio dell’altro. Non mi interessa esporre la mia visione, ma già il fatto che puoi dire che l’uno sia meglio dell’altro implica un tuo tornaconto, per definizione.

    CRITICA DEL TESTO ( mi spiace che non la leggeranno ovviamente; forse troverò il modo di darla , chissà ):

    a) La violazione sfacciata delle regole esistenti è stata favorita dalla politica stessa che è da presuppore come plasmatrice e luogo di proliferazione di tale possibilità violante.

    b) Il sofisma per cui un governo è corrotto mentre l’istituzione mantiene dissociativamente il proprio candore non trova in sé stesso alcuna giustificazione essendo illogico

    c) L’idolatrizzazione della costituzione è oltre che sentimentalismo una evidente ammissione di ideologismo. La costituzione ,infatti, pone le premesse essenziali affinché l’inganno si perpetui tramite la sua sacralizzazione ed al contempo vi trovi fondamento,origine e Rspunto la criminalità

    d)L’associazione stato debole = capitalismo mafioso è fallace. Lo stato è debole solo nella sua supposta sovranità, il ché implica anzi che questo sia molto forte dacché sovranità e forza sono inversamente proporzionali ( tralasciando l’impossibilità del concetto di sovranità nazionale/statuale inteso e benevolmente/politicamente e ontologicamente ) .
    In realtà lo stato è completamente più capace quanto più è debole, intendendo la capacità esaminata come l’adempimento delle di esso proprie intrinseche potenzialità e finalità opportunistiche.

    e)L’indecenza che si paventa è indice di miopia politica poiché i fattori che portano ad una tale “diagnosi” non hanno alcun rapporto con la morale ma semmai con la tattica

    f)Affermare che il centro sinistra non sia mafioso , ossia che ” non abbia contrastato nel periodo in cui quel tipo di stava proliferando mentre berlusk non governava bla bla bla ” è sinonimo o di incapacità analitica oppure di opportunismo. L’uso del termine “favorire” invece che di quello più appropriato di APPARTENERE ( che impone un radicale cambio di punto di vista ) è difatti strumentale.
    Chissà…

    g)E’ ontologicamente impossibile essere per bene e fare del male.Si rientra giust’appunto nella tattica ed anche, in fin dei conti, in educazioni e periodi diversamente influenti come, in fin dei conti, necessari.

    saluti

  15. p says:

    Il concetto di serietà è molto semplice e non esprime un giudizio di ciò che si fa, ma di come si fa. Il fascismo aveva un suo disegno di polita sociale e ha cercato e in parte anche saputo attuare. Sta qui la sua serietà. Quanto a me sono convinto che solo l’abolizione di stato e politica, passando per l’abolizione dell’economia, possa liberarci. Tutto il resto è noia.p

  16. Daouda says:

    Pensa un po’…io sono della tua stessa convinzione. D’altro canto reputo ogni politica sociale, come la politica in sé, un evidente indice di degradazione e stupidità( oltre che di ingiustizia ).
    Quando si tornerà alla Politica ( che è integrale) e non si rimarrà nella politica ( che è una rappresentazione : un po’ come i portoghesi ebbero a contraddire a Debord ) non si potrà avere alcuna azione sociale perpetuata da un ente collettivo o , per meglio insinuare, psichico.
    Di conseguenza ogni azione sarà E collettiva E individuale nella sua responsabilità implicita dello stesso atto , diversamente da un certo tipo di privatizzazione assolutista ( ergo ideologica ) che non tenga conto del bene comune.

    Né stato né politica. Certo! Ad ogni modo implicare la sparizione dell’economia significa intedere questa non come scienza ( indipendentemente dalla sua importanza ) e come esigenza , in fin dei conti, di ogni rapporto umano.
    Difatti per ricondurla sul medesimo comun denominatore della politica e dello statualismo l’economia deve divenire astrattista e matematicizzata ( scevra dalla propria adesione ai principi metafisici fondamentali ) ed ugualmente deviata dalla propria radicata realtà.
    L’amore è una dimostrazione delle leggi economiche ad esempio, e non credo che nessuno voglia negare questa possibilità al proprio io!

    Saluti

  17. Val says:

    Come spesso mi succede, trovo i ragionamenti di ADV molto… ragionevoli.
    Immaginarsi scenari capovolti rispetto al presente è lecito. Rifiutare il presente, invece, ha senso come moto di ribellione, ma non come rimozione della realtà con cui – nel breve termine, che però non sparisce d’incanto guardando più lontano – si deve fare i conti.

    Non credo che nessuno che abbia un minimo di consapevolezza politica si aspetti troppo dal tramonto dello psiconano. E’ giusto ricordare che chi ha gestito il passaggio dell’Italia post-1989 al “nuovo ordine mondiale” sono stati Amato e Ciampi, più che Berlusconi. (Già che ci siamo, è giusto anche precisare che in quei governi la sinistra non c’era. C’era ancora il vecchio pentapartito, benché falcidiato dalle inchieste.)

    Aggiungo che sarà opportuno diffidare, e molto, di personaggi come Draghi o Montezemolo, se mai dovessero avere incarichi politici. Però concordo sul fatto che per fare una politica sociale seria ci vogliono politici seri. Non so quanto senso abbia essere indulgenti con la Lega e intransigenti con De Bortoli. Che responsabilità ha De Bortoli, se non quella di aver offerto una sponda in più al nazifascismo latente in certo elettorato leghista? Non vedo l’utilità di scindere due espressioni dello stesso fenomeno. A parte il fatto che De Bortoli non è mai arrivato ad essere il candidato della sinistra (il che è un dettaglio nient’affatto trascurabile) e che dipingere la Lega come il povero partitello popolare senza soldi è alterare la realtà.

    Posto che il fattore di instabilità, in Italia, è Berlusconi con tutto il suo carico di conflitti di interessi, sembra che la Lega sia estranea a tutto: tagli alla scuola, missioni in Iraq, grandi opere. Mi sono perso qualcosa negli ultimi sedici anni? Forse che la Lega ha prodotto una parvenza di politica sociale seria? (Per la cronaca: il medico che ha soccorso uno degli immigrati che protestavano sulla gru a Brescia è stato denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Non so che conclusioni trarne, ma qualche sospetto sui danni prodotti da Borghezio mi viene.)

    Sarà anche vero (io, personalmente, non ne dubito) che urge cambiare tutto il sistema, ma esistono i sottosistemi: il sindaco di una città è impotente quasi su tutto, ma può ancora decidere se costruire un parco o un parcheggio. Altrettanto, molto banalmente, può fare quell’insignificante provincia dell’impero che si chiama Italia per quel che le compete. Chi riesce fare meglio una politica sociale seria, la Germania con i suoi politici seri e gli operai a 3.000 euro al mese, o il nostro pagliaccio che suggerisce alle donne di “sposarsi un uomo ricco”?

  18. Val says:

    Postilla. Leggo le “rivelazioni” di Wikileaks sui rapporti riservati della diplomazia USA: “Berlusconi sempre più microfono di Putin”. Ora, fatto salvo l’inquietante particolare dei giornalisti che criticano il governo russo, i quali tendono a dipartire da questo mondo con sorprendente anticipo, io non avrei pregiudizi particolari sul fatto che il governo italiano stabilisca una liason speciale con la Russia. Anzi, date certe condizioni potrei anche essere favorevole. Il punto è che il teatrino messo in piedi dallo psiconano è talmente rutilante e felliniano da rendere impossibile ogni giudizio politico: in Russia ci va per garantire una diversa politica energetica all’Italia? Se sì, quale? O addirittura sta costruendo una relazione alternativa a quella con gli Usa? Oppure sono solo affari personali tra oligarchi? O, semplicemente, va solo a puttane? La povertà dell’antiberlusconismo sta nella sua incapacità di mettere all’ordine del giorno queste domande. Per certi versi il punto non è che con Draghi ci sarebbe una politica migliore o peggiore. Ci sarebbe una politica, il che sarebbe già un passo avanti. (Poi, nemmeno Andrea Di Vita riuscirebbe a farmi essere contento di avere Draghi presidente del consiglio, ma questo è un altro discorso) :-)

    • Andrea Di Vita says:

      Per Val

      Sul resto concordo :-) ma mi chiedo: chissa’ se un Draghi presidente del Consiglio loderebbe le qualita’ di leadership democratica del presidente dal Kazakhstan?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  19. Val says:

    si è perso un pezzo:
    La povertà dell’antiberlusconismo sta nella sua incapacità di mettere all’ordine del giorno queste domande. La sua attualità sta nel fatto che la persona Berlsuconi è oggettivamente un ostacolo alla possibilità di rispondervi.

  20. Val says:

    Ultima precisazione, non era la gru di Brescia ma la torre della Carlo Erba di Milano. Chiedo venia. Ma la sostanza è la stessa.

  21. maria says:

    Non era l’Avvocato Agnelli a dire che in Italia ci vuole la sinistra per fare una politica di DESTRA?

    MARIA
    si era propio lui e infatti la riforma delle pensioni di berlusconi non passò, i più vecchi ricorderanno la manifestazione romana del 1992 promossa dalla cgil, io si perchè c’ero.
    La stessa riforma o meglio gli stessi principi passarono successivamente quasi senza colpo ferire con il governo di centro sinistra.
    Lo stesso dicasi per la precarietà, il pacchetto treu fu realizzato sotto il governo di centro sinistra.
    Mi duole che agnelli l’avesse azzeccata ma è così.
    Se davvero draghi dovesse essere il prossimo presidente del consiglio in Italia si farebbero tutte quelle “riforme” le virgolette sono d’obbligo che berlusconi non ha fatto.

    Speriamo di non saltare dalla brace alla padella prossimamente.

  22. maria says:

    Non era l’Avvocato Agnelli a dire che in Italia ci vuole la sinistra per fare una politica di DESTRA?

    MARIA
    si era propio lui e infatti la riforma delle pensioni di berlusconi non passò, i più vecchi ricorderanno la manifestazione romana del 1992 promossa dalla cgil, io si perchè c\’ero.
    La stessa riforma o meglio gli stessi principi passarono successivamente quasi senza colpo ferire con il governo di centro sinistra.
    Lo stesso dicasi per la precarietà, il pacchetto treu fu realizzato sotto il governo di centro sinistra.
    Mi duole che agnelli l\’avesse azzeccata ma è così.
    Se davvero draghi dovesse essere il prossimo presidente del consiglio in Italia si farebbero tutte quelle \"riforme\" le virgolette sono d\’obbligo che berlusconi non ha fatto.

    Speriamo di non saltare dalla brace alla padella prossimamente.

    • Francesco says:

      fai la brava, compagna Maria, o alle prossime elezioni voto questa “sinistra”

      ;-)

      ciao

      PS magari QUELLE riforme non erano di destra ma solo giuste. il problema sono QUELLE privatizzazioni, di cui neppure più si parla, altro che indagare. e io dovrei scandalizzarmi per i conflitti di interesse di Berlusconi? Pagliuzze contro travi, ecco il problema!

      • Andrea Di Vita says:

        Per Francesco

        La sinistra ha fatto le privatizzazioni, ha introdotto la class action, ha iniziato le liberalizzazioni e ha condotto l’Italia nell’euro. La destra ha impedito la privatizzazione di Air France, ha sterilizzato la class action, ha fermato la liberalizzazioni e ha aumentato il debito pubblico. Chi sono i liberali veri, e chi a parole?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          1) la sinistra ha regalato le imprese di Stato, in mercati NON liberalizzati, a imprenditori amici

          2) ha condotto l’Italia in un euro fatto ad mentulam canis e senza prepare l’economia del paese

          3) la class action l’ha introdotta così tanto che non c’era quando se ne è andata dal potere

          4) regalare Alitalia a Air France con i privilegi di compagnia di bandiera era un crimine, neppure un’idiozia. mi rattrista vivere in un paese che non sa far fallire Alitalia e ricominciare da zero

          5) aumentare il debito pubblico è un’ottima definizione di sinistra, è per quello che in molti siamo insoddisfatti di Berlusconi!

          è sempre un piacere leggerti

          • Andrea Di Vita says:

            Per Francesco

            1) Io sono contrario a qualunque privatizzazione, figurati. Comunque una privatizzazione è certo difficilmente da considerarsi una misura che un governo sedicente di destra si astiene dal fare, mentre la fa uno di sinistra.

            2) Se si aspettava l’unità politica europea per fare l’euro oggi staremmo fra il Paraguay e lo Zimbabwe, stante il debito pubblico ereditato dai governi antiComunisti di mezzo secolo.

            3) Appena approvata la class action Prodi è caduto, e tremonti ha subito dichiarato che era ‘estranea alla nostra tradizione’.

            4) Come no. Invece regalarla ad una cordata di gente che non sa nemmeno com’e’e fatto un aereo e che ha preteso e ottenuto la sospensione della normativa antitrust è un favore alla collettività.

            5) Come no. Ecco perchè lo hanno fatto i democraxiani negi decenni precedenti D’Alema e Ciampi.

            Piacere contraccambiato di cuore.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

  23. mirkhond says:

    “Mi duole che agnelli l’avesse azzeccata ma è così.”

    Infatti.
    Bisognerebbe sapere poi, cosa si sono detti sul Britannia nel lontano 1992….

  24. athanasius says:

    Per Andrea di Vita

    “Concordo su tutto, tranne che sulla parola ‘sedicenti’. Quelli sono i cattolici veri. ”

    E perchè sarebbero quelli i cattolici veri? Cosa hanno in comune i loro comportamenti e le loro parole (lassù citate) con l’essenza della fede cattolica dell’insegnamento teologico della Chiesa Cattolica?

    • Francesco says:

      per la precisione: quelli sono leghisti, non cattolici

      magari sono anche cattolici ma in politica non si pongono come un partito basato sulla dottrina sociale della chiesa

      sarebbe bene aprire gli occhi prima di sparare

      • Andrea Di Vita says:

        Per Francesco e Athanasius

        Ne’ i soldi pubblici alle scuole dei preti, ne’ il boicottaggio della pillola del giorno dopo dell’esecuzione delle volonta’ di Welby, ne’ l’esenzione dall’ICI degli edifici ecclesiastici sono estranei alla vita ecclesiastica. L’ingerenza vaticana e’ una costante almeno dai patti Lateranensi in poi, non e’ un’invenzione mia.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          1) i soldi dei cittadini alle scuole pubbliche organizzate dai cittadini sono un elemento di civiltà e libertà. se i cattolici sono più bravi a organizzare scuole in cui i cittadini desiderano mandare i loro figli, questo dovrebbe essere un merito “civico”, non un motivo di livore

          2) che l’aborto sia un omicidio è una tale evidenza che neppure l’essere in minoranza può scalfirlo – e la fede religiosa non c’entra nulla. ma questo è irrilevante: la pillola del giorno dopo viola la legge sull’aborto o sarebbe già in giro “ope iudicorum”

          3) l’eutanasia è un orrore, pretendere di introdurla laidamente (con la d) è troppo. non vedo cosa c’entri la fede cristiana con qualcosa che è evidente per natura, non abbisogna di rivelazioni divine

          4) l’esenzione dall’ICI è un campo che non conosco, in generale sono contrario alle esenzioni ma non entro nel merito

          insomma, alla fine non c’è bisogno neppure di cattolici italiani, altro che Vaticano. però devo dire che dare tutto questo fastidio mi è motivo di immensa soddisfazione (sono un cattivo cattolico e un cattolico cattivo, pare)

          • Andrea Di Vita says:

            Per Francesco

            a) arrivare a lesinare il cinque per mille al volontariato per dare duecentocinquanta milioni alle scuole dei preti non è rispettare la volontà deicontribuenti. Vai in una scuola pubblica e in una dei preti, e ti rendi conto di quanto lo Stato privilegi la manutenzione della seconda a scapito della prima.

            2) e 3) Come no, e il Sole gira intorno alla Terra. Comunque le leggi dello Stato vincolano anche i non credenti. Adeguare le prime alla dottrina di una chiesa equivale a reprimere i secondi.

            4) Fidati di un Genovese. A Genova abbiamo casi che gridano vendetta (e l’UE infatti vuole avviare una procedura per infrazione della concorrenza a carico del nostro paese che privilegia fiscalmente le imprese col crocifisso sopra).

            ”soddisfazione”

            La talpa scava sempre. Alla fine ci civilizzeremo anche noi.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Z. says:

              Un dubbio che mi perseguita dalla mia adolescenza:

              ma se un aborto è un omicidio, tirarsi una sega è una strage?

              Z.

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