Adel Abdul Bary, dodici anni in attesa di essere interrogati (segnalazione)

Segnalo dal blog di Aisha Farina, Ummusama, la traduzione di un messaggio della figlia di Adel Abdul Bary, un egiziano che si trova da ben dodici anni in carcere in Inghilterra, senza che sia mai stato interrogato, in attesa di una possibile estradizione verso gli Stati Uniti.

Il caso è uno di quelli seguiti da Helping Households Under Great Stress (HHUGS), una benemerita associazione che segue come può le famiglie delle 1.800 persone che in Inghilterra sono passate per il carcere in base alla legislazione “antiterrorismo”. La maggior parte sono state rilasciate, ma le famiglie hanno comunque spesso subito la perdita dei redditi familiari e l’isolamento sociale. Anche e soprattutto all’interno delle comunità islamiche, spaventate all’idea di finire coinvolte anche loro.

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Un momento di rilassamento in una gita in campagna organizzata da HHUGS per i familiari dei detenuti politici inglesi

Un quadro interessante dei nostri tempi e di ciò che la “guerra al terrorismo” ha significato per le vite di tante persone, di cui quasi mai sappiamo qualcosa.

“Nostro padre è incarcerato da quasi 12 anni nella prigione britannica di Long Lartin, senza alcuna accusa specifica, in attesa di estradizione verso gli Stati Uniti. Fino ad oggi, né il governo degli Stati Uniti, né quello del Regno Unito hanno fornito alcuna prova che dimostri cosa abbia fatto di male; tutto è semplicemente basato su infondate “accuse”, che a mio padre non è permesso contestare in giudizio.”

(continua sul blog di Umm Usama)

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2 Responses to Adel Abdul Bary, dodici anni in attesa di essere interrogati (segnalazione)

  1. mirkhond says:

    Una storia davvero drammatica e scandalosa proprio per il fatto che avviene in un paese liberale e democratico, non in una qualche teocrazia confessionale.
    Mi ricorda una vicenda narrata in un romanzo di Ignazio Silone, Il Seme Sotto La Neve, scritto nel 1939-40 e ambientato in Abruzzo nel 1936 all’epoca della guerra d’Abissinia.
    Nel paese di Prezza, un contadino per una bravata, parlar male della guerra,
    è stato arrestato. La moglie è disperata, prega in continuazione con la suocera, ma non trova pace, deve mantenere dei bambini e coltivare la terra ed essendo poveri non può assumere nemmeno un bracciante. Inoltre è oppressa dal pensiero che il marito venga torturato in carcere.
    Un giorno è talmente scossa che non riesce nemmeno a prendere in mano la zappa, quando appare lo scemo del villaggio, il quale coltiva lui la terra senza nemmeno farsi pagare, cosa che induce nuora e suocera a credere che Gesù in persona è venuto ad aiutarle.
    La donna felice, pensa che Gesù le libererà anche il marito, ma la suocera nonchè madre dello sventurato dice che Dio NON ha potere sui suoi carnefici….
    Ora questo è un romanzo che può riflettere quanto avviene in regimi dittatoriali, ma l’Inghilterra non è un paese liberale e democratico, la patria della Magna Charta?
    Bell’esempio davvero di libertà e cristianesimo!
    Quando continuerai O Signore a NON VOLER avere potere sui tuoi carnefici?
    Quanta gente dovrà soffrire ancora?

  2. Aisha Farina says:

    ma l’Inghilterra non è un paese liberale e democratico, la patria della Magna Charta?

    …1.800 prigionieri d’opinione credo siano sufficienti a riconsiderare il livello di democrazia di un paese.
    Grazie a Miguel per aver diffuso la lettera di Jihad,
    Che Allah sostenga la loro famiglia e infonda coraggio a questo angolo di Ummah, amin.
    Aisha

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