Cattolico accoltella la moglie, è emergenza cristiani

Solo dalle 15 fino a mezzanotte di ieri, ecco la scia che ha lasciato dietro di sé il terrore cristiano in Italia. Una violenza cieca, incessante, che si esercita sui più deboli, che si finanzia con il traffico di droga, che si manifesta in barbariche orge. E girano armati per il nostro paese!

Un cattolico di 60 anni accoltella la moglie a Piacenza.

Un gruppo di cristiani a Taggia (IM) salta in aria mentre preparano esplosivi – i media asserviti e politicamente corretti parlano di “fuochi pirotecnici”.

Una folla di cristiani aggredisce un giornalista di Piacenza Sera che aveva osato cercare di capire cosa stava succedendo in una discoteca.

Durante un rito orgiastico di cristiani, a Fara Sabina, una ragazza in coma, decine in ospedale.

A Villafranca Massa, un cristiano che si aggirava armato di fucile ha sparato alla gamba a un’altra persona. Solo dall’inizio dell’anno, assassini cristiani hanno ucciso sette persone con la scusa della caccia.

A Roma, cristiano alla guida di un Mercedes travolge tre bambini in bici.

Quindici cristiani arrestati a Civitavecchia per spaccio di cocaina.

Cattolico (cileno) cerca di rubare una borsa in un ristorante e viene linciato dai frequentatori (cattolici). Nemmeno tra di loro sanno vivere in pace!

E questi vorrebbero costruire chiese vicino a casa mia!

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28 Responses to Cattolico accoltella la moglie, è emergenza cristiani

  1. falecius says:

    Questo te lo rubo.

  2. Riccardo Giuliani says:

    Non ci si odia mai così bene come in famiglia.
    Però dovresti specificare in che senso usi il termine cattolico, altrimenti chi legge potrebbe ritenere che le persone oggetto del tuo post siano veramente cristiane. :)

  3. Andrea Di Vita says:

    Per martinez

    :-) :-) :-) :-) :-)

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  4. Per Falecius

    Prima correggi il titolo, che avevo scritto “cattolica”!

    Che poi pare che l’abbia inforconata:

    DONNA FERITA CON FORCONE A PIACENZA, ARRESTATO CONVIVENTE (ANSA) – PIACENZA, 4 OTT – È stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver gravemente ferito alla schiena con un forcone la convivente l’uomo, un piacentino di 60 anni, che era già stato sospettato e fermato nella notte fra sabato e domenica a Castelsangiovanni, dove la coppia abita e dove è avvenuto il delitto. La donna, una piacentina di 41 anni, si trova ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Piacenza. All’origine del fatto vi sarebbe una banale lite fra i due conviventi. Nell’imminenza, il sessantenne aveva detto ai carabinieri di averla trovata sanguinante. Poi il fermo e ora l’arresto. (ANSA). YC5 04-OTT-10 11:13 NNN

  5. Non a caso, il forcone è talvolta simbolo della Trinità, e indica il preoccupante grado di fanatismo degli adepti delle crociate.

  6. Per Riccardo Giuliani

    Diciamo che i miei cristiani saranno cristiani, più o meno quanto i musulmani dei media sono musulmani :-)

    • Andrea Di Vita says:

      Per Martinez

      E meno male che la Trinità ha 3 persone. Se l’aggressore era Israelita, i 7 bracci del candelabro possono fare anche più danno. :-)

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  7. athanasius says:

    Ma dimmi, sei sicuro che qualcuni di questi orrendi terroristi cristiani non sono per caso zingari? In quel caso non appartengono alla splendida civiltà giudaico-cristiano-atea-fallaciana, anche se formalmente cristiani o cattolici? :)

  8. pagnino says:

    Capolavoro. Volevo giusto rettificare: il numero delle persone uccise dalla caccia è salito a otto.

    http://zampagna.wordpress.com/2010/10/03/non-e-la-lega-italiana-protezione-uccelli/

  9. Ha1 says:

    Pakistana uccisa, Carfagna: in processo sarò parte civile

    Roma, 4 ott. (Apcom) – Il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, chiederà di essere ammessa parte civile nel processo contro Hamad Khan Butt, l’uomo di origine pakistana che a Novi, nel Modenese, ha ucciso a colpi di pietra la moglie, ritenuta colpevole di difendere la loro figlia che si ribellava ad un matrimonio combinato.

    Apcom

    • Ritvan says:

      Sarei curioso di sapere perché la cara ministressa delle Pari Opportunità non intende costituirsi parte civile anche nel processo a carico del indigeno piacentino che ha inforconato la sua altrettanto indigena dolce metà. Sarà per caso perché le Pari Opportunità valgono solo per i “diversamente comunitari” e non anche per gli indigeni, oppure le Pari Opportunità da rispettare – pena la costituzione della Carfagna parte civile nel processo- sarebbero da intendersi nel senso che il masculo che intende accoppare la propria compagna dovrebbe fornire ad essa Pari Opportunità di difesa? Se fosse vera la seconda ipotesi (anche se io a occhio e…mezzaluna:-) opterei per la prima) allora perché la stampa ci ha tenuto nascosto il fatto che il forconista piacentino ha offerto alla dolce metà un forcone di Pari Dimensioni con cui svolgere regolare duello, ma lei ha rifiutato, mentre il biekissimo paki ha negato alla mogliera un mattone di Pari Dimensioni o, in alternativa, uno scudo con cui difendersi dalla mattonata?

      P.S. Scusate anche la mia macabra ironia, ma di fronte a certe mosse di pura propaganda xenofoba da parte delle Istituzioni mi viene il voltastomaco…..

  10. karakitap says:

    Post lodevole, ho sorriso (amaramente) mentre leggevo, ma purtroppo temo che le orecchie (e il cervello) siano troppo murati per capire che non può portare a nulla di buono la demonizzazione di un miliardo e passa d’individui, come non mancheranno gli apologeti che diranno “rubare e inforconare la moglie non è scritto nel Vangelo, invece sgozzare gli infedeli è ordinato nel Corano, quindi il cristiano che uccide commette un peccato, l’islamico che uccide segue i dettami della sua fede” (questo ovviamente secondo la vulgata cristianista-occidentalista-ateodevota-fallaciana).
    Ma in questa temperie chi può avere la necessaria autonomia mentale per capire che un violento è violento indipendentemente dalla fede che segue (ammesso che poi la segua davvero, nel post non si dice che siano praticanti).
    Salutoni, Karakitap

    • Ritvan says:

      —….non mancheranno gli apologeti che diranno “rubare e inforconare la moglie non è scritto nel Vangelo, invece sgozzare gli infedeli è ordinato nel Corano, quindi il cristiano che uccide commette un peccato, l’islamico che uccide segue i dettami della sua fede” (questo ovviamente secondo la vulgata cristianista-occidentalista-ateodevota-fallaciana)….—-
      Beh, caro Karakitap, anche per un cristianista-occidentalista-ateodevoto-fallaciano sarebbe un po’ difficile-senza opportuna arrampicata sugli specchi – far pasare agli occhi del barbuto intabarrato di turno la propria moglie/figlia per una “infedele”, visto che lo stracitato (ovviamente ad minchiam, dai suddetti cristianisti-ecc.,ecc.) versetto coranico “sanguinolento” non si riferiva certo alle infedeltà…coniugali:-), bensì alla sparuta comunità musulmana capeggiata da Maometto in procinto di affrontare “gli infedeli” sul campo di battaglia . Invece, i sullodati cristianisti-occidentalisti-ecc.,ecc., con la faccia da culo e la buonafede da giocatori delle tre carte che li contraddistingue, continueranno a ignorare bellamente quello che c’è scritto nel Corano specificatamente sulle donne nei cui confronti padri/fratelli/mariti hanno lamentele: è scritto chiaramente che le devono portare DAVANTI A UN GIUDICE e con tanto di testimoni a carico, mica che possono farsi giustizia da soli a colpi di coltellaccio.

      • karakitap says:

        Per Ritvan,
        sottoscrivo in pieno, ma purtroppo di questi tempi l’arrampicata sugli specchi sembra essere diventata il vero sport nazionale italico (ma credo che all’estero non manchino esemplari del genere), tanto da farmi pensare che la prossima tappa evolutiva sarà un cambiamento delle mani che si doteranno di ventose simili a quelle dei gechi :-)
        Battuta a parte, credo che agli apologeti non interessi sapere nulla di procedure islamiche, li vedono come “alieni” e basta.
        Salutoni, Karakitap

        • Ritvan says:

          Già, credo anch’io che agli apologeti non interessi sapere nulla di procedure islamiche, li vedono solo come “alieni” e basta.
          Ciao
          Ritvan

  11. Ritvan says:

    Post stupendo, Miguel (e tu sai che io non sono solito farti complimenti:-)).
    L’ho copincollato fra i commenti del più recente post di Sherif, dove cascava proprio a fagiuolo.

  12. Grazie…

    Mettendo da parte per un momento la (tragica) ironia, è ovvio che non intendo mettere in gara due religioni, e credo che lo abbiate capito tutti. Piuttosto, ciò che colpisce è la differenza tra ciò che ci è familiare e ciò che non lo è: “crimine islamico” probabilmente sarebbe un termine del tutto incomprensibile in Iran, più o meno come “crimine cristiano” lo sarebbe qui.

    • maria says:

      In italia dal 2006 ad oggi sono state ammazzate più di 600 donne , quasi tutte italiane.
      maria

    • Andrea Di Vita says:

      Per Martinez

      ” “crimine islamico” probabilmente sarebbe un termine del tutto incomprensibile in Iran, più o meno come “crimine cristiano” lo sarebbe qui.”

      Ecco perchè in tanti bombarderebbero l’Iran. Gli Iraniani non sentono come noi: dunque in molte menti agli Iraniani non si applica il monologo di Shylock (‘se ci ferite, forse che non sanguiniamo?’)

      Ciao!

      Andrea Di Vita

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  14. Ha1 says:

    Intanto su Raidue su Pomeriggio sul 2 (trasmissione per casalinghe di voghera) si stanno ciucciando la storia del Pakistano che ha ucciso la moglie. Immagino che durerà ancora per mesi, sfruttandola al massimo come hanno fatto con Hina.

  15. Per Maria

    Grazie… sarebbe interessante capire qualcosa che nessuno studio può dirci: cioè, quanti di quegli omicidi sono dovuti puramente a scatti d’ira animaleschi, e quanti sono dovuti a qualche elemento culturale.

    Cioè un conto è, lei ti prende in giro perché tu hai la “erre” moscia e le dai una mazzata in testa;

    un altro conto, tu ti arrabbi con lei perché non ti ha stirato le camicie a dovere e le dai una bottigliata in testa.

    Nel primo caso, c’è una sorta di parità, nel secondo – anche nello scatto d’ira – c’è un forte elemento culturale.

  16. Come probabilmente ricorderete, c’è stato un caso analogo alcuni anni fa, su cui avevo scritto qualcosa:

    http://kelebek.splinder.com/post/8974644/Un+dettaglio+trascurato

    Non sono sicuro che i due casi siano paragonabili: mi sembra che nel caso di Hina Saleem, ci fosse più premeditazione.

  17. Pingback: Riccardo Venturi: dall’altra parte « il Blog di Daniele Barbieri

  18. Z. says:

    ADV,

    – Ecco perchè in tanti bombarderebbero l’Iran. –

    Dici? Io credo che non sarebbero in tanti. Anche perché bombardare l’Iran non è mica facile come piallare Fassino in TV :-)

    Z.

    • Andrea Di Vita says:

      Per Z

      ”dici?”

      Giusto. Avrei dovuto scrivere: ‘ecco perchè in tanti vorrebbero bombardare l’Iran’

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  19. Pingback: Cattolico violenta cadavere della nipote.

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