Il Cristo Grosso, le ragazze di Silvio e Gheddafi e un Mangiaracina pauroso

Vi ho già spiegato perché amo l’America. Adesso vi dico perché amo l’Italia.

Hanno consacrato il nuovo vescovo di Pitigliano, Sovana e Orbetello, cioè dell’angolo della Toscana così remoto che non circolano nemmeno barzellette sui suoi abitanti.

Monsignor Guglielmo Borghetti, che gestisce una scuola di Pastoral Counseling (sic) in realtà proviene dalla diocesi di Massa.

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Monsignor Guglielmo Borghetti, per gli esperti di fisiognomica ecclesiastica

Molto orgogliosi, gli ex-parrocchiani di Monsignor Guglielmo Borghetti proclamano:

“La Comunità di Borgo del Ponte nella  sua storia più che millenaria ha visto il passaggio di personaggio di ogni  genere, ma mai uno dei suoi priori era stato elevato al sommo sacerdozio attraverso l’Ordinazione Episcopale.

Questa mancanza è stata colmata da mons. Guglielmo Borghetti, il quale insieme al titolo di arciprete della cattedrale e direttore spirituale del seminario maggiore ha ricoperto per alcuni anni anche quello di parroco di Borgo del Ponte.”[1]

A Borgo del Ponte, ma questa è un’altra storia, il neo-vescovo tornerà quindi appositamente per celebrare  la Processione del Gesù Morto, accompagnato dalla Madonna Desolata, portando in piazza  la statua del Cristo Grosso, che non veniva spostata da cinquant’anni.

In attesa della consacrazione, i media, sempre attenti alle cose importanti, ci informano che Monsignor Guglielmo Borghetto

“sta lavorando alla composizione dello stemma episcopale che dovrebbe avere come motto una frase incentrata sulla speranza.”

Il lungo lavoro sullo stemma deve essersi ormai concluso, visto che la voce Guglielmo Borghetti su Wikipedia dedica un paragrafo di quasi cinquecento parole a una minuziosa descrizione dello stemma (con curiosi passaggi dalla prima alla terza persona).

Vista la sua provenienza, la consacrazione del nuovo vescovo è avvenuta nel Duomo di Massa.

Poco prima della cerimonia, è successo quanto segue. Partiamo dal titolo che appare sul sito di Antenna Tre TV, da leggere ad alta voce e con la dovuta enfasi:

“VOLANTINI INNEGGIANTI L’ISLAM SONO STATI DISTRIBUITI CHIESA POCO PRIMA CHE INIZIASSE LA CERIMONIA. INDAGANO DIGOS E CARABINIERI. L’EPISODIO NON HA FATTO MALE A NESSUNO MA SUSCITATO LA REAZIONE DI FORZA NUOVA CHE CHIEDE RISPETTO PER LA CRISTIANITA’ E ANNUNCIA UNA MANIFESTAZIONE CONTRO LA MOSCHEA DI TURANO.”

I volantini che non hanno “fatto male a nessuno”, più che distribuiti sono stati trovati, come ci spiega nella migliore prosa del giornalismo di provincia una certa Manuela D’Angelo:[2]

“Una pagina del Corano in lingua originale e un collage di immagini di Gheddafi, durante la sua visita a Roma con il Premier Silvio Berlusconi, con un vero e proprio inno all’Islam: è questo il contenuto dei volantini ritrovati in Duomo, quando si stava svolgendo la consacrazione episcopale di Mons Gugliemo Borghetti, primo vescovo del territorio apuano. “Gheddafi ha annunciato alle ragazze che Maometto è l’ultimo profeta e l’Europa diventerà musulmana” “W Silvio” “W Gheddafi” “W l’Italia Islamica”: sarebbero queste le frasi trovate scritte sul volantino, che non porta però nessuna firma politica e che non è ancora stato rivendicato. Un atto secondo alcuni di poco conto, per altri invece da monitorare. Ci sarebbe anche una frase piuttosto forte contro i preti pedofili, di cui si chiede la lapidazione, insomma non proprio un saluto consono al nuovo Vescovo Borgetti. I volantini, secondo il personale della Curia e secondo Digos e Carabinieri che stanno indagando sull’episodio, erano stati appoggiati sia all’interno della chiesa, che fuori sul sagrato; qualcuno, forse, avrebbe voluto innescare la miccia, proprio in un periodo delicato per la cristianità, ma i volantini sono stati fatti sparire in fretta e furia, poco prima della manifestazione religiosa, per evitare il peggio durante l’importante celebrazione. In pochi li hanno visti, nessuno quasi se ne è accorto, la cerimonia non è stata rovinata, ma che il gesto, alquanto provocatorio, potesse passare sotto silenzio, questo non potevamo aspettarcelo: a seguito dell’episodio, Forza Nuova di Massa e Lotta Studentesca hanno già previsto una manifestazione di protesta davanti alla Moschea di Turano, durante la quale chiederanno ufficialmente al sindaco di Massa Roberto Pucci di chiudere questo  luogo di culto.”

Girando per il web, si trova un imperdibile riferimento al luogo in cui i lavoratori musulmani di Turano hanno la possibilità, nel loro poco tempo libero, di riflettere su cose che non siano la fatica di tirare avanti tutti i giorni.

Un certo Andrea Lazzari, avvocato di Massa, riporta un manifesto di Forza Nuova con l’immagine assai cinematografica di un attore americano travestito da medievale, che ti guarda dritto negli occhi e grida: SCOCCA LA TUA FRECCIA! COLPISCI AL CUORE IL SISTEMA!”

E sopra, il titolo, [sul blog di Lazzari all’epoca ospitato da Splinder e oggi chiuso]QUELLA MOSCHEA CI FA PAURA. Insomma, il Sistema non fa paura, i cavatori di marmo di Turano sì.

Nel testo del post, un’intervista della Nazione con il capo dei giovani di Forza Nuova. L’intervistatore chiede:

“Mai avuti problemi con qualche musulmano o extracomunitario? – chiediamo al giovanissimo Mangiaracina. “Mai, ma la paura c’è. Siamo contrari a qualunque forma di immigrazione”.”

Mangiaracina, scusate, ma non era un cognome da immigrati (a occhio e croce, zona di Mazara del Vallo)?

Ma la categoria dei melodrammatizzatori oziosi di provincia non conosce colore.

Alcuni mesi fa, i Carc (Centri di appoggio alla resistenza per il comunismo), esempio supremo di stalinismo dopo l’invio ai gulag di tutti gli umoristi, hanno pubblicato con grande clamore e serietà le foto compromettenti dell’immigrato (siculo) Francesco Mangiaracina.

La prima foto ritrae la torta del diciottesimo compleanno (no, non è la festa per il diploma di scuola media) di Francesco Mangiaracina:

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Francesco Mangiaracina, capo di Forza Nuova di Massa

Ora, secondo i Carc, il tipo si starebbe apprestando ad affettare Benito Mussolini e Adolf Hitler, nonché un terzo elemento che non riesco a capire bene chi sia, con varie zie alle spalle che osservano compiaciute.

La seconda foto ritrae una visita dello stesso a un vecchio amico presso il museo delle cere di Londra:

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Francesco Mangiaracina con un amico al Museo delle Cere di Londra

Insomma, i CARC hanno paura di Francesco Mangiaracina.

Francesco Mangiaracina ha paura dei frequentatori della sala della preghiera di Turano.

E quelli hanno paura che se non si alzano alle cinque domani mattina, perdono il lavoro.

Spero di avervi invogliati a conoscere un fantastico popolo e la sua cultura. Se volete saperne di più, non potrete fare a meno di studiarvi i blog di Franco Stanzione, dedicati alla spiritualità, alla ricerca e alla natura.

Note:

[1] Da altre fonti, apprendiamo che un tempo, “la Parrocchia a Borgo del Ponte era lontana e quasi estranea alla gente della Zecca e di Poggioletto”, che hanno pensato bene di distaccarsi e costruire una nuova chiesa in stile lanciacristo. La nuova parrocchia organizza ogni anno la Festa Enogastromica San Pio X, con esibizione del gruppo musicale “parROCKia”.

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La chiesa di San Pio X di Zecca e Poggioletto

Invece, su a Borgo del Ponte, l’attuale parroco suscita un discreto scandalo ospitando in locali della chiesa i lavoratori musulmani che festeggiano il Ramadan.

[2] Chiedete a Manuela D’Angelo, lei sa tutto ciò che succede ad Altagnana, Alteta, Antona, Baita, Bargana, Bergiola, Bondano, Borgo del Ponte, Bozzone, Ca’ di Cecco, Caglieglia, Campareccia, Canevara, Capaccola, Casania, Casette, Casone, Castagnara, Castagnetola, Castagnola, Cervara, Cinque Vie, Ciremea, Codupino, Cupido, Forno, La Gioconda, Gotara, Gronda, Grondini, Guadine, Le Iare, Lavacchio, Marina di Massa, Mirteto, Monte Pepe, Ortola, Pariana, Partaccia, Pian della Fioba, Poggi, Poggiolo, Poggioletto, il Ponte, Porneta, Poveromo, Poveromo Macchie, Pratta, Puliche, Quercioli, Redicesi, Remola, Resceto, Ricortola, Rinchiostra, Rocca, Romagnano, Ronchi, San Carlo Terme, San Cristoforo, San Leonardo, San Lorenzo, Santa Lucia, Il Santo, Sei ponti, Tombara, Turano, Vergheto, Le Villette, Volpigliano e Zecca.

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Vincitori della quarta edizione del Premio Letterario "Massa, città fiabesca di mare e di marmo"

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12 Responses to Il Cristo Grosso, le ragazze di Silvio e Gheddafi e un Mangiaracina pauroso

  1. mirkhond says:

    Monsignor Borghetti non ricorda un pò Franco Battiato? (almeno in questa foto)
    ciao

  2. PinoMamet says:

    Forse la televisione americana intervista gli “eroi”, e li rende famosi per quindici minuti;

    la nostra intervista le “vittime”.
    Perciò da noi il messaggio vincente è sempre “ho avuto tanta paura”, e chi si mostra spaventato ha ragione.
    Ricordo una lite tra due vicini di casa, anni fa, a proposito di un’antenna. A un certo punto uno dei due, che aveva provocato l’altro fino a spingerlo ad avvicinarsi a distanza ridotta, si getta platealmente a terra e inizia a gridare: “Lei mi ha picchiato! lei mi ha picchiato! la porto in tribunale!”
    Ecco il messaggio vincente in Italia.

    PS
    Oltre che la televisione, credo c’entri anche il funzionamento dei rigori nel gioco del calcio.

  3. Ale says:

    Ho le lacrime dalle risate…

  4. Giuseppe says:

    memoria corta.
    Un paio di anni fa ha postato una foto di una bottiglia di vino Monte Corano – Bianco di Pitigliano. Per l’appunto.
    Quanto ad Orbetello,la cittadina ed i dintorni sono da almeno trenta anni la meta vacanziera del generone romano. Verrebbe da dire una Capalbio di destra,ma in realtà è il contrario. La popolarità di Capalbio nacque quando i simil intelletuali romani de sinistra vollero distinguersi dal ceto produttivo e, quindi, spostarono un pò a sud la sede delle loro vacanze.
    Quanto a Sovana, è la sede di una delle più famose necropoli etrusche.

  5. Francesco says:

    Warning: commento razzista

    ma che faccia hanno l’Imbianchino Austriaco e il Coso di fianco alla di lui statua?

    Fine Razzismo

    PS a Massa si mangia benissimo, scommetto che l’Islam locale verrà eliminato dal lardo di Colonnata et imitazioni varie. O diverrà flessibile …

  6. PinoMamet says:

    Francesco

    è già flessibile: nel senso che mangio più halal io della maggior parte molti dei miei amici musulmani.

    • Francesco says:

      E’ una bella notizia o i figli dei tuoi amici musulmani sono già partiti per combattere a fianco dei fratelli in Afganistan?

      E’ che ci sono così poche informazioni sui nuovi abitanti delle nostre terre …

      Ciao

      • PinoMamet says:

        Bella notizia? mangiare o meno maiale??
        Credevo fosse più nella categoria “non tutti i gusti sono al limone” e “e chi se ne frega”… ;)

        Quanto ai figli (qualcuno di loro li ha davvero) sono in età di asilo, e le loro guerre, suppongo, riguardano i Gormiti e le Winx.

        Ciao!

        PS
        Poche notizie? Basta che entri da S. (Roseau lo conosce, imamgino… lo conosce tutta la città) a mangiare un kebab e non devi neanche chiedere: attacca bottone lui :)

  7. Pingback: I piccoli vigliacchi di Forza Nuova, più alcuni imbecilli antifascisti, e qualcuno più grande di tutti loro | Kelebek Blog

  8. Pingback: Gay, che comunque la giri è sempre colpa dei musulmani | Kelebek Blog

  9. Giusepp'Antonio says:

    Si dica quello che si vuole di Mangiaracina, che è un idiota di proporzioni enormi, ma non mi si tocchi Mons. Borghetti, perché soltanto dopo averlo conosciuto si può dare un giudizio su una persona così splendida.

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