Raffaele Varricchio, neocon creativo

Come ho detto, ci stiamo trasferendo altrove:

http://www.kelebeklerblog.com/

ma un piccolo post ozioso qui ci sta ancora bene.

Lo dedichiamo al signor Raffaele Varricchio di Fontevivo, provincia di Parma, che a mezzanotte di ieri mi ha scritto:

From: "raffaele.varricchio@libero.it" <raffaele.varricchio@libero.it>
To: muqawama@gmail.com
Subject: Ma lei chi si pensa di essere ???

Egregio !!!!! Mi sono imbattuto casualmente su internet  nel suo nome e sul suo scritto in cui definisce Oriana Fallaci praticamente una vecchia schizzofrenica, personalmente il primo istinto è stato quello di desiderare di averla a portata di schiaffone, non virtuale, proprio a mani nude !!!!  Capisco che sicuramente la cosa la lascerà  indifferente ma ci tenevo lo sapesse !!!
Cordiali saluti !

Conosco tante persone che in casi simili correrebbero dai carabinieri per dire di essere stati minacciati: la nostra appassionata lettrice Fiamma Nirenstein lo ha fatto addirittura quando un blogger cattolico ha invitato i credenti a pregare per lei ("è una minaccia esoterica!" ha proclamato in una conferenza stampa in parlamento).

Io no, e non solo perché non mi piace la censura.

Innanzitutto uno che ti chiama "Egregio" e conclude con "cordiali saluti" non deve essere proprio cattivo.

Ma quello che mi affascina è la tipologia del Neocon Italico d'Assalto, che emerge prepotente da una piccola ricerca su Google.

Raffaele Varricchio è un caso esemplare di integrazione: pur essendo extracomunitario di nascita (è nato a Zurigo) e portando un cognome beneventano, è riuscito persino a farsi candidare dalla Lega Nord a Parma (34esimo in lista), raccogliendo esattamente zero voti.

Può darsi che la Lega Nord, nell'offrirgli accoglienza, abbia valutato anche la sua carriera militare. Raffaele Varricchio si presenta su Facebook, infatti, con questa foto in divisa:
 


raffaele-varricchio-facebook

L'immagine dovrebbe mostrare il nostro in pieno combattimento, ai tempi della Prima Crociata o nei decenni immediatamente successivi.

Una raffigurazione che suscita però qualche perplessità di ordine tecnico e storico.

La prima è costituita dal modello di spada, che francamente non ci sembra dello stile brandito alla fine del dodicesimo secolo.

Poi c'è la faccenda del colore: un rosso così acceso non si è visto in Europa fino alla scoperta della cocciniglia del carminio in Messico nel Cinquecento. Ma soprattutto, il candore del vestito e dello scudo si conciliano male con una vita tra sterco di cavallo, interiora sbudellate e sabbia.

Però probabilmente vi sarà sfuggito un dettaglio decisivo: un piccolo puntino chiaro tra la bocca e lo scudo del nostro eroe.

Che, come dimostra quest'altra foto, non è altro che la sigaretta che il nostro uomo medievale sta modernamente fumando:


raffaele-varricchio


Non so voi, ma certi nemici proprio non riesco a farmeli diventare antipatici.

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16 Responses to Raffaele Varricchio, neocon creativo

  1. PinoMamet says:

    La mia amica leghista (della provincia di Brescia) che tra l'altro è una ragazza simpatica,
    quando mi capita di risentirla mi chiede ogni tanto "a quale popolo appartengo".

    La risposta "italiano" non l'ha mai presa in considerazione, eppure era frutto di attenta meditazione e in fondo vera: è così che mi sento.

    Ma no, lei voleva a tutti costi qualche popolo tipo "veleiati", "frentani" o "peligni", tutte brave persone senz'altro ma con i quali non sono mai andato al cinema insieme, non ho mai litigato per gli schiamazzi e a dire il vero non ho neanche avuto il piacere di scambiarci il buongiorno.

    Voglio dire, i leghisti a volte sono proprio persone un po' strane. :-)

    Ah, e bentornato! :-))

  2. utente anonimo says:

    :-)

    (buon ferragosto…)

    Val

  3. qualc1 says:

    PinoMamet, stai parlando della leggendaria F. E., vero?
    Ah, mi ricordo ancora il suo delirante articolo sulla rivista studentesca "Prurito", in cui tra le tante accuse rivolte ai militanti "anarcomunisti" dei centri sociali c'era anche quella di favorire la guerra, perché drogandosi finanziavano la criminalità organizzata e quindi indirettamente il traffico di armi. Fu una soddisfazione per me incontrare sua sorella, l'anno scorso o due anni fa, alla festa per il Primo Maggio organizzata dagli "anarcomunisti" tanto vituperati dalla nostra F. E.

  4. PinoMamet says:

    La sorella di F.E. frequenta i "perfidi" anarcocomunisti??
    Questa sì che è una notizia! :-))

    Comunque, certo, è lei; l'ho sempre trovata simpatica, e mi ha fatto un sacco ridere quando ho scoperto che aveva partecipato con quattro gatti leghisti a una specie di proto "ronda" in Oltretorrente (!), confrontandosi con circa duemiliardi cinquecentomila "anarcocomunisti", "extracomunitari" e simpatizzanti del terrore vari ;-)

    e poi mi disse che lei e i leghisti erano convintissimi di avere "vinto"! :-)

    Ciao!

  5. utente anonimo says:

    la lega è una specie di risorgimento al contrario.
    allora si cercavano unità tra gli italiani, minimizzando sulle notevoli differenze, oggi si cercano differenze anche dove la storia unitaria e la globalizzazione le hanno in gran parte livellate.
    i leghisti del resto cercano di costruire un'artficiale etnia "padana", senza tener conto che a sud del Po, in Emilia e Romagna il sentimento leghista tira poco…
    ciao
    Mirkhond

  6. PinoMamet says:

    In Emiliaromagna la Lega ha guadagnato voti nelle recenti elezioni io credo esclusivamente per disaffezione verso un centrosinistra sempre più incapace di dialogare con il "popolo".

    I vari discorsi "identitari" (aldilà del normale campanilismo italiano) mi pare che invece tirino in effetti pochissimo.

    Come già ebbi a dire, un altro mondo rispetto a quello lombardo che mi descrive l'amica leghista (anche tenendo conto del suo filtro di parte).

  7. roseau says:

    Si tratta di fare gossip e qualc1 compare…. :D
    Hai ricordi così lunghi perché a momenti fai parte dell' arredo universitario.
    Va' a studiare, va', che è meglio.

    Comunque, caro il mio qualc1, tu non hai avuto il privilegio, non essendo ancora un fuoricorso emerito come la è stata la sottoscritta, di fare a botte con la più pregevole tipologia di leghista: il ciellino.
    Almeno la signorina in questione me la ricordo impegnata a magnare, a tenersi in forma il fisicone sportivo e a  violare moltissimo gli obblighi di castità prematrimoniale, senza preoccupazioni moralistiche.
    Era piuttosto una paganeggiante, e, in fondo, era molto simpatica.

  8. utente anonimo says:

    Ehmm….Miguel, ti informo che il link al tuo nuovo blog che hai messo in cima a questo post non funziona: quando ci clicchi sopra appare un messaggio (a cura di Splinder:-) ) che recita:

    "L'indirizzo che hai digitato non e' corretto".
    Sei tu che hai linkato male o e il buono Splinder che sabota?:-)

    Ciao
    Ritvan sloggato

    P.S. Buon Ferragosto a tutti!

  9. irSardina says:

    Quando Dio ha distribuito l'intelligenza molti erano fuori a fumare…

    Bonu Mesaustu anche a te Ritvan e a tottus cantus!
    Ciao Sardina

    PS Miguel ma non dovevi venire a trovarmi?

  10. qualc1 says:

    @roseau , il primo anno di università noi povere matricoline subivamo il bullismo intellettuale di una feroce studentessa aristocratica, più anziana di noi, che ci faceva pesare la sua superiorità culturale. :-p
    Ad un seminario tenuto da un grande docente, amico del "rosso-bruno" Franco Cardini, lei mi aggredì perché parlavo in modo troppo superficiale del fenomeno massonico. Feci però amicizia con alcuni suoi amici: tra i quali un alpino in congedo da lei tiranneggiato e una dolcissima e vulnerabile metallara che poi finì – manco a dirlo – tra le braccia di un cugino della sua terribile amica. :-p

    Con la nostra F. E. invece fui io un po' cattivo, quando scrisse quell'acutissimo articolo. Poi ristabilimmo rapporti abbastanza amichevoli perché in effetti è una che a pelle suscita simpatia, se non altro per la sua faccia sorridente e il suo marcatissimo accanto bresciano.

  11. roseau says:

    @qualc1

    il primo anno di università noi povere matricoline subivamo il bullismo intellettuale di una feroce studentessa aristocratica, più anziana di noi, che ci faceva pesare la sua superiorità culturale. :-p

    il problema non è che costei ve lo facesse pesare, il problema è la Vostra evidente inconsistenza culturale, Cavaliere. :P

    Ad un seminario tenuto da un grande docente, amico del "rosso-bruno" Franco Cardini, lei mi aggredì perché parlavo in modo troppo superficiale del fenomeno massonico.

    Prova ne è che Voi continuate ad usare a vanvera l' aggettivo "rossobruno", per chiunque non sia immediatamente collocabile e riconoscibile nella dicotomia fascista-comunista.
    Come se il professor Franco Cardini fosse un gruppettaro dell' OLP.
    (No, non è l' organizzazione per la liberazione della Palestina, somaro, ma una minuscola organizzazione romana de Roma  denominata "Organizzazione Lotta di Popolo").

    Feci però amicizia con alcuni suoi amici: tra i quali un alpino in congedo da lei tiranneggiato e una dolcissima e vulnerabile metallara che poi finì – manco a dirlo – tra le braccia di un cugino della sua terribile amica. :-p

    Vedo che Voi continuate a dare credito alla vulgata tale per cui il fidanzato della "dolcissima e vulnerabile metallara" (che in realtà è una Iron Lady che Vi ha fatto assaissimo rosicare) sia mio cugino. E' semplicemente il figlio di una sorella di una cognata di mia nonna, che chiama mia madre "zia", perché si dà il caso che abbia curato la sua, di madre, prima che la perdesse in una circostanza tragica.
    Quanto all' alpino in congedo, gli ho semplicemente detto quel che pensavo di lui. Poi non so quanto possa essere considerato "alpino in congedo" uno che abbia fatto solo parte dell' addestramento militare presso gli alpini…comunque….

    Con la nostra F. E. invece fui io un po' cattivo, quando scrisse quell'acutissimo articolo. Poi ristabilimmo rapporti abbastanza amichevoli perché in effetti è una che a pelle suscita simpatia, se non altro per la sua faccia sorridente e il suo marcatissimo accanto bresciano.

    Con la ragazza di Brescia ricordo che Voi foste di una scortesia che contraddiceva esplicitamente la vostra qualifica di Cavaliere.
    Fu come colpire un moscerino con una clava.
    Tendo a precisare a scanso di equivoci che Voi riprendeste i rapporti con la suddetta per la Vostra inveterata tendenza a rivolgere attenzioni galanti a qualsiasi essere umano di sesso femminile appena sopra la soglia dell' inguardabilità. Salvo poi darvela a gambe levate, a pregare alle malcapitate incidenti alle gambe e a menare altrimenti gramo qualora esse si dimostrino senzienti, dotate di pensiero proprio, non disposte a offrire sempre e comunque caffé e altri generi di conforto e non bramose di scambiare con Voi i propri fluidi corporali.

  12. PinoMamet says:

    Ma dovete credere di essere, su Dagospia??

    Comunque il sottoscritto Pino Mamet ci tiene a precisare quanto segue:

    -che ha scoperto solo di recente l'identità della blogger "Roseau", rendendosi così conto di averla incontrata in ambiente universitario;

    -che lo stesso può dirsi del blogger "Qualc1", la cui identità gli è stata anzi confermata dalla summenzionata "Roseau";

    -che ha preso parte ai fatti ricordati da "Qualc1" e "Roseau" solo incidentalmente e in misura minore, tanto da non ricordare nulla di quanto da loro scritto negli interventi precedenti, sia perché studente di altro Dipartimento, sia per motivi di non perfetta corrispondenza anagrafica, avendo passato circa un decennio successivo alla laurea impegnato in ambiti del tutto diversi e non correlati.

    Quanto al compresenza di tre studenti dello stesso Ateneo sulle pagine telematiche di "Kelebek", lo ritiene fatto casuale e al limite indicativo da un lato della curiosità intellettuale degli studenti dell'Ateneo stesso, dall'altro della validità culturale dei blog "Kelebek" e "Kelebekler" e del stio "Kelebek".

    Tanto si doveva

    PinoMamet

  13. qualc1 says:

    @roseou.
    Perdonatemi, nostra Crudele Signora e Padrona! :-p

    Il riferimento allo storico medievale fiorentino ed alla sua cromatura era un seppur vano tentativo di dare al mio delirante amarcord una qualche patina di pertinenza con gli argomenti maggiormente trattati da questo blog. Comunque in una recente lettera aperta di auguri ad uno degli idoli della sua giovinezza (e della mia adolescenza) il suddetto "Camerata Hardini" definisce il giovane se stesso e i suoi amici come  «una minuscola pattuglia di neri dal cuore rosso», quindi l'autorizzazione ad usare questo abusato aggettivo ce la dà lui stesso, e non un dimitribùffa qualsiasi.
    http://www.francocardini.net/ Guarda "Lettera a Francesco"

  14. utente anonimo says:

     ma avevi proprio scritto shiZZofrenica con due zeta????

  15. kelebek says:

    Per anonimo n. 14

    " ma avevi proprio scritto shiZZofrenica con due zeta????"

    Sì, Varricchio ha scritto proprio con due zeta, ma anche con la "c" tra la "s" e la "h".

    Miguel Martinez

  16. PEREPEPEEEEE says:

    Probabilmente, è il cognato di Gelsomina Aprile, la "fallaci" dell'ARrapALDICA SELVAGGIA!

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