Obama vuole sterminare gli ebrei, un buon pseudo-pervertito e la libertà di parola

Oggi lasciamo riposare brevemente la nostra appassionata lettrice, Fiamma Nirenstein, ricordando solo per inciso che nel 2008 la signora ricevette il Premio Oriana Fallaci dalle robuste mani dell'imprenditore imolese Armando Manocchia. Una celebrazione, potremmo dire, della libertà di parola senza le catene della censura.

fiamma-nirenstein-armando-manocchia

Fiamma Nirenstein riceve il premio Oriana Fallaci

Anche questo è un fatto che ci avvicina, visto che il signor Manocchia ha avuto la gentilezza di definire il curatore di questo blog "coltivatore diretto dell’odio", "artigiano islamofobico", "buon dhimmi" e anche "buon pseudo-pervertito".

Vi ricordate il video negazionista su Gaza, We Con The World, di cui abbiamo parlato qualche post fa?

Non c'è sito sionista o neocon al mondo su cui non si possa vedere, per cui immagino di sì. Non poteva essere diversamente, visto che è stato diffuso per primo dallo stesso governo israeliano, per errore.

We Con The World fa parte di una serie di video, altamente professionali, che vengono prodotti regolarmente  dalla stessa organizzazione israeliana, Latma TV, diretta da una certa Caroline Glick.

Il video precedente della serie, che invece non troverete sui siti sionisti "moderati", è stato postato su Youtube da Latma TV il 29 aprile del 2010. Tecnicamente ineccepibile, ci presenta un immaginario studio televisivo israeliano, in cui viene intervistato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Il suo ruolo viene interpretato, nello stile degli anni Venti, da un cantante bianco, pesantemente truccato, che si dimena come conviene a un negro, mentre canta. Traduco i sottotitoli inglesi (ma da quel quasi nulla che conosco di ebraico, ho la sensazione che divergano un po' dall'originale). Alcune frasi sono in inglese nella canzone.[1]

"Look, visto che sono già qui, vorrei dire alcune cose dal fondo del cuore.
Oso cominciare
a raccontare la storia dell'odio nel mio cuore
lo stato d'Israele è per me come una freccia avvelenata
non è per la pubblicazione, gente
ma fa parte integrante del mio vero essere
sì, tutti insistono nel dire
che [Israele] è un vero asset, che non se ne può fare a meno, bla bla bla
ma questa è una cosa profonda, my friends, quindi non mi fate arrabbiare
perché io non sentirò la mancanza di quei dirty Jews
davvero odio
davvero li oooooooodio
è eccitante
suona così bene
come una melodia primaverile
non è invano
che io soffro
saltate per aria, cessate di esistere
o andate ad annegarvi nel mare
perché il Corano possa

dominare, sì dominarci tutti
e possa impossessarsi del Kotel,
del muro occidentale.
Dove è Erdogan?
Bin Laden e Hugo Chavez
e voi dove siete?
io guarderò dall'altra parte
mentre ci pensate voi a sistemare la faccenda
mentre Ahmadinejad e la Russia lo sigillano con un bacio
le bombe atomiche sono sue…
dove è Erdogan?
Kaddafi, Assad, Hamas e Pakistan
venite, prendeteli, ogni donna, bambino e uomo
Iran, prendete Bibi prima che io finisca
buttate la bomba atomica ["the big one"]…."

Direte, è satira. Ecco, immaginiamo un video in cui Maurizio Blondet si traveste da Fiamma Nirenstein e canta "voglio crocifiggere Gesù!" sull'aria di qualche canzonetta di Sanremo.

Ora, la satira per essere tale, deve essere l'esagerazione di qualcosa di reale. Uno spettacolo in cui Berlusconi compare nel ruolo di crapulone dell'antica Roma può far ridere. Uno in cui Berlusconi appare come addestratore delle SS alto due metri e di poche parole, no.

Quindi, i registi dello spettacolo devono veramente pensare che Obama voglia lo sterminio degli ebrei; o vogliono almeno che i loro spettatori lo pensino.

Comunque, se un gruppo di ragazzi decide di fare i cretini su Youtube, chi siamo noi per giudicarli?

Però Latma TV non è un gruppo di ragazzi che decide di fare i cretini.

La promotrice, Caroline Glick, è nata a Chicago e si è arruolata nell'esercito israeliano subito dopo la laurea. Dal 1994 al 1996 è stato il membro principale della commissione israeliana che conduceva i negoziati con i palestinesi. E' vicedirettrice del quotidiano Jerusalem Post e nel 2003, il quotidiano Maariv l'ha dichiarata la "donna più importante d'Israele".

Insomma, non è una ragazzina e presumiamo che non sia nemmeno una cretina.

Ma Latma TV è molto di più. Ce lo spiega, sul suo sito, la stessa Glick:

"Latma è l'iniziativa del Center for Security Policy's Middle East media project che io gestisco nel mio ruolo di senior fellow per gli afffari mediorientali del CSP. E' finanziata interamente da donazioni di privati. Se sei interessato a sostenere il nostro lavoro, potete contattare il CSP qui.L'indirizzo postale è:

The Center for Security Policy
1901 Pennsylvania Avenue NW, Suite 201
Washington, DC 20006"

Il Center for Security Policy, il cui motto è "Peace Through Strength" – la pace attraverso la forza – è stato fondato da Frank Gaffney, un ex-funzionario del Pentagono ai tempi di Ronald Reagan e promuove, in breve, l'aumento delle spese militari statunitensi.

Frank Gaffney lo trovi dappertutto: è stato uno dei fondatori del Project for the New American Century, famoso per aver redatto un piano per il dominio militare statunitense sul pianeta. E' un "esperto" dell'Ariel Center, un think tank israeliano di estrema destra, ed è stato consulente di AVOT (in ebraico, "i padri") o Americans for Victory Over Terrorism, un think tank finanziato da Lawrence Kadish, imprenditore edile e presidente della Republican Jewish Coalition. 

Frank Gaffney è anche consulente  del Committee on the Present Danger, un vecchio think tank anticomunista ricostituito alcuni anni fa dall'ex-direttore della CIA, James Woolsey, assieme alla nostra vecchia conoscenza, il senatore Joe Lieberman. Il Committee on the Present Danger è stato ricostituito ancora una volta, come Foundation for the Defense of Democracies, dove troviamo di nuovo Gaffney, Woolsey e Lieberman.

Ora, uno dei principali finanziatori del Center for Security Policy è Irving Moskowitz, un incredibile personaggio di cui abbiamo già avuto occasione di parlare qui, che attraverso il controllo del più grande casinò della California (ottenuto con metodi davvero straordinari), finanzia anche i seminari dei sionisti religiosi  e i movimenti che operano per riprendere, quando il Messia lo vorrà, i sacrifici animali nel Tempio di Gerusalemme.

Nel 2007, il Center for Security Policy aveva lanciato un altro "media project", chiamato Family Security Matters (in sintesi, proteggi la tua famiglia dai musulmani).

Il progetto lanciò tra l'altro la proposta, avanzata da un certo Philip Atkinson, di far nominare George Bush presidente a vita; e invitava il presidente Bush a  svuotare l'Iraq dei suoi abitanti arabi e a ripopolare il paese con americani.

Però abbiamo un principio in comune, questo blog e Frank Gaffney.

Il 27 febbraio del 2009 il Center for Security Policy  organizzò un convegno assieme alla International Free Press Society, che ha come unica attività la diffusione di vignette sul fondatore dell'Islam.[2]

Il convegno aveva come relatori Geert Wilders, il noto xenofobo olandese, e Frank Gaffney.

Il tema? Invocare un "International First Amendment and a ban on all hate law" – "un primo emendamento [quello che garantisce la libertà di espressione] e l'abrogazione di tutte le leggi che vietano l'odio".

Possiamo aderire anche noi?

Al convegno hanno parlato Geert Wilders e Frank Gaffney. E siccome il mondo è piccolo, riportiamo la notizia dal sito Una Via per Oriana. Che sarebbe poi l'organizzazione di Armando Manocchia. Quello che ha premiato Fiamma Nirenstein. Cioè la signora che vorrebbe usare le hate law persino per stroncare la libertà di critica verso Israele.

Nota:

[1] Ecco il testo in inglese della canzone di Obama:

Look, if I'm already here, I would like to say a few things from the bottom of my heart.
do i dare to start
to tell the story of the hatred in my heart
the state of israel has been like a poison dart
it's off the record, guys,
but integral of my true self
yes, they all insist
that it's an asset, one that cannot be dismissed, bla bla bla
but this goes deep,  my friends, so do not get me pissed
because those dirty Jews by me will not be missed
i truly hate
i truly haaaate them
it's exciting
it sounds so good,
like melodies of spring
it's not in vain
that i'm in pain
blow up now, cease to be
or go drown in the sea
so the Koran
can rule, yes rule us all
and grab the Kotel -
the western wall
where is Erdogan?
Bin Laden and Hugo Chavez
and where are you?
i'll look aside
so you can handle all of this
while Ahmadinejad and Russia seal it with a kiss
the nukes are his…
where is Erdogan?
Kaddafi, Assad, the Hamas and Pakistan
come on, get them, every woman,
child and man
Iran, get Bibi before I'm done
drop the big one…

  [2] Sì, siamo favorevoli alla libertà di espressione di chi vuole fare vignette su Muhammad. O di chi vuole far vignette sull'Olocausto. Il che non ci toglie il diritto di essere disgustati da entrambi.

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26 Responses to Obama vuole sterminare gli ebrei, un buon pseudo-pervertito e la libertà di parola

  1. kelebek says:

    Omniroma-SHALIT, RETE PALESTINA: «SPORTO DENUNCIA CONTRO AGGRESSIONE» (OMNIROMA) Roma, 26 giu – Una denuncia ai carabinieri sugli incidenti scoppiati la sera di giovedì scorso sulla scalinata del Campidoglio, è stata presentata ieri da quattro attivisti della Rete romana per la Palestina che parlano apertamente di «aggressione subita» e non di rissa e che «i responsabili dell'aggressione vengano individuati e perseguiti a termini di legge per i reati compiuti». Lo fa sapere la stessa Rete che ha già nominato i suoi legali che seguiranno il corso delle indagini. Giovedì 24 giugno, mentre era in corso al Colosseo una manifestazione per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, a cui erano presenti, oltre alla comunità ebraica romana anche il sindaco Alemanno e il presidente della Provincia di Roma, Zingaretti, sulla scalinata del Campidoglio una quarantina di attivisti filo-palestinesi accendevano dei lumini per ricordare gli oltre 10mila palestinesi nelle carceri israeliane. «Denunciamo l'aggressione subita da un gruppo di squadristi riconducibili alla comunità ebraica romana – dice la Rete in un comunicato – di questo si è trattato e non di una rissa. Due attivisti sono stati ricoverati in ospedale, uno deve essere operato e l'altro ha riportato un trauma cranico. Almeno altre quattro persone hanno subito percosse e contusioni». La Rete ha fatto sapere di avere un video della manifestazione in Campidoglio (in realtà non si vede l'aggressione perché, come detto dagli attivisti della Rete, fino ad allora tutto si stava svolgendo pacificamente poi al momento del presunto raid l'operatrice con la telecamera non ha potuto filmare). «Abbiamo sporto denuncia per poter utilizzare le registrazioni delle telecamere del Campidoglio», ha detto un'altra attivista. Diversa la versione della comunità ebraica che ha parlato di aggressione da parte dei militanti filo-palestinesi armati di coltelli e catene. «Strano, però – ribattono dalla Rete – in realtà le forze dell'ordine hanno scortato noi fino alle nostre automobili e motorini. In genere sono le vittime ad essere protette e non gli aggressori». La Rete romana per la Palestina ha fatto sapere che «chiederà un incontro urgente con il Prefetto e il Sindaco di Roma affinché venga tutelato il diritto di espressione a sostegno della Palestina senza consentire impunità a nessuno». gca 261146 giu 10

  2. RitvanShehi says:

    Beh, Miguel, che uno che presiede un'associazione chiamata "Una via per Oriana" definisca te "artigiano islamofobico" mi sembra il classico caso del bue che dà del "cornuto" all'asino:-).

  3. PinoMamet says:

    "coltivatore diretto dell’odio", "artigiano islamofobico"

    La partita IVA dell'odio…

  4. RitvanShehi says:

    x Miguel (#1)
    "La Rete ha fatto sapere di avere un video della manifestazione in Campidoglio (in realtà non si vede l'aggressione perché, come detto dagli attivisti della Rete, fino ad allora tutto si stava svolgendo pacificamente poi al momento del presunto raid l'operatrice con la telecamera non ha potuto filmare)."
    Ma che strano! Sarà stato forse un Raggio Invisibile sparato dal Mossad:-)che ha bloccato la telecamera Pacifica&Pacifista, proprio nel preciso momento dell'inizio dei tafferugli? Allora speriamo che fra quelli dell'altra "parrocchia" ci sia stato qualcuno che abbia filmato TUTTO.

    P.S. (serio): Miguel, non per giustificare il mio assegno mossadiano:-) ma ci vuoi informare – in attesa di filmati chiarificatori  su chi abbia aggredito chi – anche che la manifestazione del Campidoglio era in realtà una CONTROmanifestazione NON AUTORIZZATA?

  5. kelebek says:

     L'aggressione diventata rissa

     

     Colpisce il comportamento della stampa italiana quando si occupa di questioni riguardanti gli ebrei o Israele. La verità viene subito manipolata e, quando non si può  stravolgere del tutto, immediatamente  si derubrica  o si definisce diversamente il fatto come è accaduto ieri: una aggressione organizzata da un gruppo appartenente alla comunità ebraica di Roma è stata riportato come "rissa".

     Secondo il nostro Codice Penale  la rissa è un reato punibile  dall'art.588 con una multa ed il carcere fino a cinque anni. Nella rissa le responsabilità sono di tutti i partecipanti e non può essere invocata la provocazione. Come nella notte tutti i gatti diventano neri così, così le responsabilità di quanto è accaduto ieri a Roma non sono attribuibili soltanto allo squadrismo di quegli ebrei romani che hanno  fatto una spedizione punitiva contro i pacifisti  colpevoli di voler  ricordare accanto al soldato israeliano  anche gli undicimila palestinesi chiusi nelle carceri da anni e dimenticati dall'opinione pubblica mondiale. Ricordo che tra queste undicimila persone che soffrono e spesso vengono torturate nelle carceri di Israele ci sono centinaia e centinaia di bambini.

      Tra i pacifisti aggrediti un giovane è stato ricoverato all'ospedale per le percorse subite forse  non a mani nude.

      La Comunità Ebraica di Roma non è nuova ad episodi di squadrismo. Nel maggio del 2007 organizzò una spedizione punitiva a Teramo contro i professori Faurisson e Moffa . I due professori furono aggrediti in piazza, insolentiti, strattonati e picchiati. La loro colpa è  stata quella di voler intervenire nel dibattito sui lagers nazisti e sull'Olocausto.

     Sono stati subito criminalizzati dalla lobby ebraica che è assai influente in Italia. E' stato loro impedito di parlare e poi sono stati malmenati.  L'anziano professore Faurisson ha subito un colpo al collo infertogli da un aggressore esperto di arti marziali.

     L'episodio di ieri a Roma si inquadra nel clima di intolleranza e di violenza che si è incrudelito dopo la elezione di Alemanno a Sindaco. Roma è diventata teatro di violenze contro  rom, omosessuali, extracomunitari. Insomma contro coloro che da sempre i fascisti considerano "diversi" da eliminare per ripulire la città dalla loro presenza. Anche i pacifisti sembrano ora rientrare nella categorie dei "diversi".  Alemanno è stato recentemente in Israele a ritirare il premio istituito da un imprenditore di Tel Aviv.  Israele non tollera neppure la più piccola critica del suo operato e  concede alla sua amicizia soltanto a coloro che accettano senza discutere la sua politica militare. Quindi Alemanno è engageè  e   non è  una cosa buona nè per Roma nè per l'Italia che dovrebbero sostenere  le  ragioni della pace e del rispetto della integrità fisica e della dignità umana di tutti.  Sopratutto per i milioni di  palestinesi che oggi vivono reclusi e privati di tutto a cominciare dall'acqua da bere. Israele  si è infatti impossessata dei due terzi dei pozzi esistenti in Gisgiordania ed  a  Gaza  lasciando a milioni di palestinesi soltanto quelli peggiori e di acqua salmastra.

      La comunità ebraica dovrebbe riflettere su posizioni sempre più aggressive ed intolleranti di coloro che ne monopolizzano la rappresentanza. Ricordo con vero rammarico la stima ed anche l'affetto che

    figure come Toaff e Zevi, che per moltissimi anni  ne furono i portavoce, sapevano suscitare. Ora il tratto prevalente è l'intolleranza, lo squadrismo. Sono certo che non tutti gli ebrei italiani  condividono  la politica del governo di Israele  e la crescente aggressività verso tutti coloro che si compenetrano nella infelice condizione dei palestinesi. Ma anche la stampa italiana che oggi protesta per la legge bavaglio dovrebbe riflettere sulla propria responsabilità nell'occultare la verità e nel criminalizzare ed isolare  quanti difendono una popolazione oppressa dal militarismo colonialista israeliano. 

     Pietro Ancona

    http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
    http://www.spazioamico.it

  6. RitvanShehi says:

    siempre x Miguel

    Poi, quel "pseudo-pervertito" lo trovo sublime come insulto: insomma, secondo questa Alta Cima dell'Intelligenza Italica:-) saresti uno che si finge "pervertito" (ma dove e quando ti sei mai dichiarato "pervertito" e a che scopo, poi, forse per ricevere finanziamenti dalla Spektre Planetaria Dei Pervertiti Associati?:-) ), ma in realtà non lo sei!!!!!

  7. RitvanShehi says:

    siempre x Miguel (#5)

    Ti prego di informare il tuo amico Pietro Ancona – il cui post ci hai graziosamente copincollato – che in Italia non sono i titoli dei giornali a definire una fattispecie di reato, bensì i giudici. A difesa – una tantum – della categoria dei giornalisti italici, però, va detto che se davvero fosse asservita alla biekissima:-) "lobby ebraica assai influente in Italia", avrebbe dovuto scrivere "Aggressione antiebraica da parte di filopalestinesi partecipanti a una contromanifestazione non autorizzata". Invece, in assenza di riscontri oggettivi (filmati et similia) la stampa italica ha salomonicamente (si può dire "salomonicamente" o sarebbe un segno di asservimento della stampa italica alla "assai influente lobby ebraica"?:-) ) optato per la cerchiobottista  "rissa".
    Già che ci sei, dagli anche la lieta novella che, malgrado la telecamera dei "pacifisti" sia stata provvidenzialmente:-) messa fuori uso dal Mossad:-), le telecamere fisse del Campidoglio hanno registrato tutto e i filmati sono già nelle mani degli inquirenti:  ( http://www.iltempo.it/roma/2010/06/26/1173842-rissa_ebrei_filopalestinesi.shtml?refresh_ce  )

    P.S. Permettimi qualche ulteriore dettagliato appunto sul testo che hai copincollato:
    "……undicimila palestinesi chiusi nelle carceri da anni e dimenticati dall'opinione pubblica mondiale. Ricordo che tra queste undicimila persone che soffrono e spesso vengono torturate nelle carceri di Israele ci sono centinaia e centinaia di bambini. "
    Però, diversamente da Shalit, quegli undicimila – e chi più ne ha più ne metta bambini inclusi – possono essere visitati dalla Croce Rossa, a cui eventualmente denunciare le pur improbabili "torture" subìte. Inoltre, minorenni ci stanno nelle carceri di tutto il mondo, visto che esiste anche una delinquenza minorile: l'importante è che siano messi separati dagli adulti.

    "…. clima di intolleranza e di violenza che si è incrudelito dopo la elezione di Alemanno a Sindaco. Roma è diventata teatro di violenze contro  rom, omosessuali, extracomunitari. Insomma contro coloro che da sempre i fascisti considerano "diversi" da eliminare per ripulire la città dalla loro presenza."

    Ma perché, prima dell'arrivo di Alemmanno rom, omosex&extracom erano trattati forse coi guanti bianchi da razzisti/xenofobi e omofobi? O che per caso questi ultimi avevano paura che Veltroni o Rutelli togliessero loro la licenza comunale di delinquere?:-) E poi, "da sempre" i fascisti considerano pure gli ebrei "diversi da eliminare": e allora come la mettiamo con la "lobby ebraica"??!!

    "Israele  si è infatti impossessata dei due terzi dei pozzi esistenti in Gisgiordania ed  a  Gaza  lasciando a milioni di palestinesi soltanto quelli peggiori e di acqua salmastra."

    Non avendo informazioni dettagliate sorvolo sui pozzi in Cisgiordania, ma mi chiedo come avranno fatto i biekissimi:-) sionisti ad impadronirsi dei pozzi di Gaza, territorio da anni in mano a Hamas? Col teletrasporto?:-)

    "Sono certo che non tutti gli ebrei italiani  condividono  la politica del governo di Israele."

    Miguel, questa mi pare di averla letta da qualche parte:-). Però, il nostro non ci specifica IN CHE SENSO quei "non tutti" non condividano la politica del governo israeliano…non è che per caso si riferisce a quelli che non amano il tirare per le lunghe e preferiscono "Eretz Israel" tutto e subito?:-)

  8. utente anonimo says:

    TAFUR
    ————–
    1) Quel tizio Ancona, si è scordato di almeno 4 aggressioni (ecumeniche) compiute dalla teppa giudofascista romana.
    a- 1988: contro militanti di DP, reduci da una manif. x l'Intifada;
    b- contro una sezione di un partitino di estrema destra a P. Tuscolo (con l'applausi dei rifondaroli);
    b- contro i CC nella corte di giustizoa ke aveva assolto Priebke;
    c- 2002, attacco inaudito contro il giornaletto (para-sionista) LIberazione; reo di aver descritto le esecuzioni di massa di Jenin (la giornalista fu licenziata, subito dopo l'aggressione);
    d- 31 maggio ultimo scorso i delinquenti del ghetto hanno ceracto di attaccare il nostro corteo. Solo che essendo noi tremila  e loro una quarantina, ànno fatto cagnara ben protetti dalla polizia;
    insomma sta teppa dovrebbe coi precedenti ke cià dovrebbe star al 41 bis da tempo.
    ———————–
    2- Barukh 'o Bamba à raccontato un sacco di fregnacce: pace, ritiro delle truppe etc. tanto x fregarsi i $$$ del Nobél.
    L'unica cosa ke  à mantenuto è quanto aveva minacciato col suo slogan :
    "YES, WE CAN!",  ke solo i cojoni necrofili o negramanti potevano interpretare per un insulso "Sì, noi possiamo!"

    Ovviam. "Er Melanzana" ("eggplant", nero fuori, bianco dentro)intendeva :

    "SI', NOI LICENZIAMO!"

    Detto – fatto. Worldwide.

  9. utente anonimo says:

    TAFUR
    ———–
    Secondo me il testo in Ingl. è stato "mitigato" come diceva Miguél.
    Preché usare "dirty Jews" quando la gente normalmente li chiama "kikes" ke in una sola parola esprime il peggio ke si possa dire?
    P.S. Io ciò una trentina di dizionari Webster, dove trovi "nigger" (derogative for "African-American) "dago", "wop" etc. Ma non troverai mai "kike", termine di altissima frequenza.
    Io,  "kike" l'ho trovato solo su un Langenscheidt "Engl.-Deutsch".
    Mi sa ke è come x i dizionari di Ingl.-  Ebraico, dove le parole Falastinìa e Falastì sono taboo.
    —————————
    Stasera tifo Ghana vs USA. Così se vinciamo noi negri, ar Melanzana jè viè 'no sbocco de sangue.

  10. utente anonimo says:

    solo per segnalare che in altri blog tra le emoticon c'è anche la faccina che vomita, così una si può esprimere senza troppo sbattimento.
    Fiammetta

  11. kelebek says:

    per Ritvan n. 7

    Qui c'è il video dei momenti precedenti all'aggressione a Roma:

    http://vimeo.com/12859118

    Come immaginavo, c'erano pochissime persone (la Palestina non mobilita la sinistra paracalcistica), in gran parte di mezza età e donne.

    Non era nemmeno una "manifestazione" nel senso normale della parola, ma la presenza di alcuni amici con delle candele, il tipo di attività che nella prassi italiana (non parlo della legge) non richiede un permesso. Che poi avesse o no un permesso, non saprei.

    Immaginarsi un gruppo del genere che assalta una squadra di esaltati che tornano da una manifestazione è un po' come dire, "tifosi di calcio aggrediti da insegnanti". Che poi potrebbe essere esattamente la composizione sociologica prevalente dei due gruppi.

    Miguel Martinez

  12. kelebek says:

    Per n. 9

    No, ho scritto dirty Jews in inglese perché si sente chiaramente nella canzone.

    Dove mi sorge il sospetto che ci siano cambiamenti (ma come farebbe la canzone a essere più forte di quello che è?) è nella lunghezza di certi brani cantati rispetto alla brevità dei sottotitoli.

    Miguel Martinez

  13. kelebek says:

    http://vimeo.com/12859118

    La Rete Romana di Solidarietà con la Palestina ha denunciato con forza l'aggressione subita giovedì sera sulle scale del Campidoglio da parte di un gruppo di squadristi riconducibili come appartenenti alla Comunità Ebraica Romana. Di questo si è trattato e non di una rissa.

    Due attivisti sono stati ricoverati in ospedale, uno deve essere operato e l'altro ha un trauma cranico.
    Almeno altri quattro hanno riportato percosse e contusioni.
    La Rete Romana di Solidarietà con la Palestina chiede che le istituzioni locali Comune e Provincia e la Presidenza della Comunità Ebraica Romana prendano pubblicamente le
    distanze dagli squadristi, diversamente si assumono la responsabilità di essere considerati conniventi dell'aggressione subita dagli attivisti italiani e palestinesi sulla scalinata del Campidoglio.
    La Rete Romana di Solidarietà con la Palestina ritiene che l'agibilità democratica nella nostra città rispetto alle manifestazioni per la Palestina, non possa essere subordinata né alle intimidazioni squadriste né all'inerzia delle Istituzioni. Numerosi e documentati episodi di aggressioni si sono ripetuti in tutti questi anni.

    La Rete Romana di Solidarietà con la Palestina adotterà misure legali contro le false dichiarazioni rilasciate dal portavoce della Comunità Ebraica Romana secondo cui gli attivisti erano armati di catene e coltelli. Esiste un video disponibile e le stesse telecamere di sicurezza della
    zona smentiranno clamorosamente queste dichiarazioni.

    La Rete Romana di Solidarietà con la Palestina chiederà inoltre un incontro urgente con il Prefetto e il Sindaco di Roma affinché venga tutelato il diritto di espressione a sostegno della Palestina, nella nostra città, senza consentire impunità per nessuno.

  14. utente anonimo says:

    Complimenti per lo stupendo blog, appena scoperto dal sito kelebekler, suppongo tuo dal nome (che grande intuito, eh?). Non ho nulla da dire perchè sono tremendamente ignorante su questo argomento (anche se mi piace leggere, a parte effedieffe e pochi altri siti/blog in Italia, la stampa italia, dal Fatto al Foglio non lascia mai spazio a articoli seriamente informativi sulla politica internazionale). La seguirò.

  15. utente anonimo says:

    TAFUR
    —————
    IMPORTANTE!

    Cè qcn ke mi spiega come si fa il cut & paste dei messaggi pubblicati?
    Grazie, Ciao! Steff

  16. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Ma perché, prima dell'arrivo di Alemmanno rom, omosex&extracom erano trattati forse coi guanti bianchi da razzisti/xenofobi e omofobi? –

    Presumo di no, pur non abitando a Roma.

    Ma che dopo l'arrivo di Alemanno questo tipo di violenze siano esponenzialmente cresciute mi sembra un pacifico (!) dato di fatto, che nemmeno Alemanno si è mai sognato di smentire.

    Z.

  17. RitvanShehi says:

    —–Ma che dopo l'arrivo di Alemanno questo tipo di violenze ( aggressioni razziste/omofobe-ndr.) siano esponenzialmente cresciute mi sembra un pacifico (!) dato di fatto, che nemmeno Alemanno si è mai sognato di smentire.Z.—-

    Può anche darsi che siano cresciute (anche se "esponenzialmente"  lo trovo esagerato), ma vorrei vedere le cifre. In ogni caso il tentare di stabilire surrettiziamente (e non sto dicendo che lo stia facendo tu, eh:-) ) qualsivoglia nesso causale fra l'elezione di Alemanno a sindaco di Roma e un supposto aumento delle aggressioni xenofobe/omofobe lo trovo il classico esempio del ragionamento sofista Post hoc, ergo propter hoc.
    P.S. Alemanno ha esplicitamente condannato OGNI caso di aggressione, ha fatto visita alle vittime ecc. Che doveva fare di più, prendere la tessera di Rifondazione Comunista?:-)
    P.S.2 In un'eventuale statistica vanno scremati bene gli episodi. Perché se un romano con tanto di Che Guevara tatuato sul braccio aggredisce un bengalese è difficile tirare in ballo Alemanno – a cui il Che sta notoriamente sui cosiddetti – oppure se alcuni ragazzi malmenano un cinese che li ha apostrofati "li mortacci vostri", razzismo&xenofobia c'entrano ben poco.

  18. RitvanShehi says:

    —-per Ritvan n. 7 Qui c'è il video dei momenti precedenti all'aggressione a Romac'erano pochissime persone… in gran parte di mezza età e donne.
    kelebek
    —–

    Miguel, come ben sai i "momenti precedenti" non ci dicono un bel nulla. E l'essere "di mezza età" o "donna" non esclude automaticamente la propensione a delinquere.
    P.S. Da quel che ho letto dovrebbe essere andata così: i tuoi cari "di mezza età", nonché "donne" hanno insultato gli ebrei che tornavano dalla manifestazione al Colosseo. I quali hanno risposto per le rime e poi si sono fatti avanti e ne è nata una rissa.
    P.S.2 La manifestazione dei tuoi cari "candelemuniti" non era autorizzata. Se i sullodati avessero chiesto l'autorizzazione, visto che il loro raduno era proprio sulla strada che i perfidi giudei:-) dovevano percorrere per tornare a casa dal Colosseo, le autorità preposte all'ordine pubblico avrebbero mandato anche qualche pattuglia al Campidoglio, allo scopo di prevenire (prevedibili) incidenti e tutto quello che è successo con tutta probabilità non sarebbe successo. Ma forse i tuoi cari candelemuniti non hanno chiesto l'autorizzazione proprio perché volevano che succedesse?:-)

  19. sardosepolto says:

    "Alemanno – a cui il Che sta notoriamente sui cosiddetti -"

    Non che questo tolga forza al tuo ragionamento, sostanzialmente condivisibile, ma solo per completezza: se tu avessi conosciuto Alemanno alla fine degli anni '80 non saresti cosi' sicuro di una sua presunta idiosincrasia per il Che…l'ala rautiana del FdG all'epoca era una non comune fucina di "eresie". E Alemanno ne era a capo.

    Andrea

  20. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Può anche darsi che siano cresciute (anche se "esponenzialmente"  lo trovo esagerato), ma vorrei vedere le cifre –

    Beh, dato che a seguito dell'elezione di Alemanno i casi risultano moltiplicati, i casi sono due: o le cose sono proprio come sembrano, o Minzolini è un nemico acerrimo di Berlusconi :-) Quanto alle cifre, faccio fatica a dartele, anche perché i TG si guardano bene dal fornirle. Boicottaggio minzolinesco? :-)

    – In ogni caso il tentare di stabilire surrettiziamente (e non sto dicendo che lo stia facendo tu, eh:-) ) qualsivoglia nesso causale fra l'elezione di Alemanno a sindaco di Roma e un supposto aumento delle aggressioni xenofobe/omofobe –

    Ma se le cose acclarate le mettiamo da una parte, le supposte dove le mettiamo? :D

    – lo trovo il classico esempio del ragionamento sofista Post hoc, ergo propter hoc.

    Ma no. Diciamo che è una curiosissima coincidenza, via…

    – Alemanno ha esplicitamente condannato OGNI caso di aggressione, ha fatto visita alle vittime ecc. –

    Vorrei anche ben vedere. Intendo, Alemanno a mio avviso merita un certo rispetto proprio perché non ha mai rinnegato la sua militanza di estrema destra. Ma pretendere che si associasse alle aggressioni omofobiche e razziste mi parrebbe eccessivo :-)

    – In un'eventuale statistica vanno scremati bene gli episodi. Perché se un romano con tanto di Che Guevara tatuato sul braccio aggredisce un bengalese è difficile tirare in ballo Alemanno –

    Vorrà dire che tireremo in ballo Fidel e Raul Castro…

    :-)

    Z.

    PS: Nulla di particolare contro il Lupomanno, che non mi è mai stato antipatico. Tra i neo-post-trans-fascisti, direi anzi che è uno dei meno peggio. Quando condanna le aggressioni mi viene persino da credergli. Ciò non toglie, però, che neppure i TG Raiset abbiano potuto nascondere l'incremento della violenza razzista a Roma. Su questo incremento, a mio avviso, qualche domanda ce la dovremmo fare.

  21. RitvanShehi says:

    x Andrea (#19)

    Grazie per la condivisione del ragionamento.
    In quanto al Che, potrebbe darsi benissimo che negli anni '80 Alemanno non lo aborrisse: io non sono molto informato sulle preferenze dei giovani rautiani in quegli anni. Il mio voleva essere solo un appunto sul fatto che se se OGGI un tizio col Che tatuato sul braccio riempie di botte un bengalese dare la colpa ad Alemanno mi sembra del tutto fuori luogo.

  22. RitvanShehi says:

    x Z. (#20)

    Il tuo discorso basato esclusivamente sui TG e non su statistiche serie fa il paio con quello dell' altra "parrocchia" sulla delinquenza straniera:-). E come quello è altrettanto campato per aria, specie quando tenta di stabilire un nesso fra violenza xenofoba/omofoba ed elezione di Alemanno a sindaco di Roma.
    Alemanno poteva benissimo fare lo gnorri, visto che gli episodi riguardavano reati pen..pardon:-), reati e basta, di cui si occupano le forze dell'ordine e la magistratura, mica il sindaco e i suoi vigili urbani. Invece ha voluto parlare forte e chiaro, condannandoli senza mezzi termini: dici che fosse excusatio non petita?:-)

  23. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Il tuo discorso basato esclusivamente sui TG e non su statistiche serie fa il paio con quello dell' altra "parrocchia" sulla delinquenza straniera –

    Come già detto, resto in attesa che il governo – o i suoi TG – forniscano le statistiche serie giustamente auspicate. Nel frattempo, devo prendere atto che neppure loro riescono a minimizzare il problema.

    – E come quello è altrettanto campato per aria, specie quando tenta di stabilire un nesso fra violenza xenofoba/omofoba ed elezione di Alemanno a sindaco di Roma. –

    Casomai sarebbe arbitrario affermare che le violenze siano organizzate, o comunque in qualsiasi modo auspicate, da Alemanno. Che risultino aumentate notevolmente a seguito della sua elezione non mi pare che sia mai stato messo in discussione da alcuno.

    – Alemanno poteva benissimo fare lo gnorri, visto che gli episodi riguardavano reati pen..pardon:-), reati e basta –

    :D

    – Invece ha voluto parlare forte e chiaro, condannandoli senza mezzi termini: dici che fosse excusatio non petita?:-) –

    Vedi tu. Mi sembra chiaro che Alemanno, per ovvie ragioni, ha da rimetterci più di altri se non si muove in fretta a condannare certi crimini.

    Z.

  24. RitvanShehi says:

    —–Come già detto, resto in attesa che il governo – o i suoi TG – forniscano le statistiche serie giustamente auspicate. Z—-

    Beh, anche il Signore pare dicesse "chiedi e ti sarà dato", non disse "resta in attesa e ti sarà dato":-)

    ——-Casomai sarebbe arbitrario affermare che le violenze siano organizzate, o comunque in qualsiasi modo auspicate, da Alemanno.—-

    Troppo buono!:-)

    —- Che risultino aumentate notevolmente a seguito della sua elezione non mi pare che sia mai stato messo in discussione da alcuno.—-

    Oh, beh, si vede che il buon Alemanno non ha dei validi collaboratori esperti in statistiche che vadano a spulciare fra le aggressioni a sfondo xenofobo/omofobo durante il "regno" Rutelli-Veltroni e poi facciano le dovute comparazioni. Oppure non gliene frega un bel niente di quello che pensa la vostra "parrocchia" al riguardo…fai un po' te.

  25. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Beh, anche il Signore pare dicesse "chiedi e ti sarà dato", non disse "resta in attesa e ti sarà dato":-) –

    Abbi pazienza, che devo mettermi io a fare il lavoro di Minzolingua? Che poi, oddio, quando prenderò il suo stipendio magari possiamo pure parlarne :D

    – Oh, beh, si vede che il buon Alemanno non ha dei validi collaboratori esperti in statistiche che vadano a spulciare fra le aggressioni a sfondo xenofobo/omofobo durante il "regno" Rutelli-Veltroni e poi facciano le dovute comparazioni. Oppure non gliene frega un bel niente di quello che pensa la vostra "parrocchia" al riguardo…fai un po' te. –

    Oppure, assai più banalmente, sa che le cose stanno proprio così, e non ha nessuna statistica favorevole da agitare…

    Z.

  26. RitvanShehi says:

    x Z. (#25)

    Tu probabilmente sopravvaluti Alemanno:-)
    Roma è stato il principale teatro italico di aggressioni a sfondo razzista ben prima dell'elezione di Alemanno a sindaco. Ti riporto qualche passo da una ricerca condotta dall'associazione del kompagno Manconi (ti fidi, vero?:-)) in collaborazione con "La Sapienza" nel 2003. ( http://www.ristretti.it/areestudio/territorio/buondiritto/ricerca.htm )

    "La ricerca prende in considerazione tutte le notizie apparse sui giornali oggetto d’esame nel 2001 e nel 2002: e gli atti di violenza registrati, come già nelle edizioni precedenti, sono stati suddivisi per aree geografiche e per tipologia di aggressione e, successivamente, sono stati riaggregati per eventi. Una particolare attenzione è stata rivolta all’area metropolitana di Roma, quella, cioè, in cui si verifica il maggior numero di atti di violenza (in valore assoluto); va notato, tuttavia, che la sovraesposizione di Roma è dovuta, tra l’altro, alla migliore "copertura", offerta dagli organi di stampa pubblicati sul suo territorio…..Fra le città, Roma è quella nella quale, nel corso dei diversi anni, si sono verificate più violenze (se si eccettua il 1997, quando fu superata da Milano). Abbiamo segnalato in più occasioni, ma vale la pena ripeterlo, che il dato romano si deve anche al maggiore coverage giornalistico di cui gode la capitale."

    Scrive nel 2008 un altro kompagno:-) sul proprio blog: (http://www.polisblog.it/post/2370/violenze-razziste-un-problema-di-lungo-periodo ) (grassetto mio-ndr.)

    " Le violenze razziste sono in questi giorni sulle prime pagine di tutti i giornali e molti si sono chiesti se questo rispecchi un’emergenza reale oppure niente più della solita bolla mediatica. Intervenendo ad un dibattito sul tema a Radio Popolare, il coordinatore italiano della “Rete Europea sul Razzismo e la Xenofobia” ha proposto un paio di considerazioni molto interessanti.
    Primo:
    non c’è modo di accertare se questo tipo di violenze siano in aumento perchè non esistono statistiche ufficiali,  un po’ perchè il fenomeno è in sè di difficile definizione e rilevazione, un po’ perchè l’ufficio italiano che dovrebbe occuparsene presso il Ministero delle Pari Opportunità è in condizioni materiali talmente disastrose da non potersene fare carico.
    In secondo luogo, a suo avviso, il vero fenomeno emergente non sarebbe tanto un aumento delle violenze verso gli stranieri, quanto il moltiplicarsi delle denunce da parte di questi ultimi….
    "

           

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