Rignano Flaminio, la Mafia delle Bidelle e Il Giustiziere degli Angeli

(alla prima parte)

"Per ora abbiamo le streghe cattive, il castello cattivissimo, il diavolo, ecc…………..ma noi aspettiamo che arrivi il capo di tutti, colui che manovra i fili….L’ORCO!!!!!!!!"

senza alcuna ironia, dal sito (colpevolista) Dal paese dei balocchi

Ci occupiamo qui del caso di Rignano Flaminio, per tre motivi.

Primo, perché abbiamo conosciuto le colleghe delle maestre di Rignano. E se non ci fosse stato da piangere, ci sarebbe stato da ridere alle accuse mosse loro.

Secondo, perché il caso ci offre uno straordinario microcosmo dei nostri tempi. Anche perché se una cosa del genere può succedere a Rignano Flaminio, può veramente succedere ovunque.

Terzo, perché l'argomento suscita un grado di emotività, in chi vi partecipa, confrontabile solo a quello che incontri quando parli di Israele e Palestina.

Se riuscissimo a imparare la lezione di questo singolo caso, saremmo vaccinati a vita contro molti mali.

E' possibile che a Rignano Flaminio ci sia una mafia di anziane maestrine e bidelle, tutte appassionate pedofile e pure sataniste capitate casualmente nello stesso posto di lavoro, le quali compiono azioni clamorose che dovrebbero lasciare moltissimi indizi; ma  che riescono a corrompere o spaventare ogni possibile testimone, a prepararsi alibi perfetti e far scomparire le prove e addirittura pulmini e interi edifici. Nonché – cosa ancora più difficile – a far tacere un'ottantina di bambini fino al giorno in cui i genitori stessi non li hanno convinti a parlare.

In quel caso, tutto ciò che sto per dire sarà sbagliato e gli accusati vanno condannati a pene tremende. Ma se non è così, vuol dire che un'esplosione di follia collettiva ha travolto sia le vite dei bambini che quelle delle maestre.

In principio, c'è la paura.

Zygmunt Bauman, in Paura liquida, ha scritto una splendida analisi dell'angoscia diffusa dei nostri tempi. E' la paura che porta le persone che fuggono da un incendio a travolgere le altre – anche quando l'incendio non c'è, era solo qualcuno che gridava, "al fuoco! al fuoco!"

La paura si accumula, invisibile, senza contorni, giorno dopo giorno, finché non scoppia improvvisamente addosso a qualcuno. Allora, per un attimo, sappiamo chi è il nemico, mentre accanto a noi  scopriamo i nostri amici, coloro di cui non dobbiamo avere paura.

Il capro espiatorio – per citare il termine dell'antico rituale del Tempio di Gerusalemme – può essere chiunque. Facile pensare agli ebrei, ai musulmani, ai fascisti, ai comunisti, ai Testimoni di Geova o altra gente strana. Si tratta però di una grande legge sociale, e ovviamente gli ebrei, i musulmani, i fascisti, i comunisti, i Testimoni di Geova vi sottostanno come gli altri, e appena possono, trovano i propri capri espiatori.

Ma il capro espiatorio può essere chiunque: persino delle maestre d'asilo e una bidella.

La paura è la propria debolezza che cerca una forza attraverso l'esercizio della violenza.

Temiamo per i più deboli di tutti, i bambini; e per loro, uccidiamo. Non importa chi, è sufficiente uccidere; e non importa nemmeno se i bambini hanno realmente subito qualcosa. Aver ucciso ci giustifica comunque ai loro e soprattutto ai nostri occhi.

L'altro giorno citavamo il caso della presunta impiccagione di un bambino di sette anni da parte dei Taliban. Presentata come un dato di fatto, l'unica fonte è un portavoce della fazione opposta, già colto a inventarsi bufale clamorose; e c'è un'inequivocabile smentita da parte dei Taliban stessi.


Con ogni probabilità, quindi, non è successo niente. Ma quel niente viene realmente vendicato. Come ricorderete, abbiamo raccolto un po' di commenti di ciò che alcuni italiani in apparenza normali vorrebbero fare ai presunti impiccatori. Ovviamente non lo faranno mai, fosse solo per pigrizia. Ma c'è da chiedersi quanti stupri mai avvenuti in Bosnia, ad esempio, siano stati immediatamente vendicati da stupri veri.

Sopra le teste dei bambini si addensa la nuvola, a tratti rosa e a tratti nera, degli umori della Madre Italica.

Perfetta sintesi, una signora che si firma Mamma Dolce e tiene un blog dal titolo, Il Giustiziere degli Angeli

Stiamo parlando di un tipo, non delle tante singole madri che esistono. La Madre Italica è spesso insicura, forse oggi più che mai; unisce l'antico vittimismo di chi era una volta in una posizione subordinata a una nuova aggressività associativa. Assorbe e passivizza i suoi bambini, trasformati fino a trent'anni in "angeli", che in cambio della privazione di un proprio mondo, ricevono un gran numero di diminutivi e vezzeggiativi.[1]

Nel panico sociale che riguarda i bambini, vediamo quasi sempre le madri in prima fila.

Sono le madri a tenere in vita il mito della Zingara Rapitrice: anche l'altro giorno, a Nocera Inferiore, quando un'italiana ha rubato un bambino italiano, la polizia ha saputo subito dove cercare. Le agenzie, fonte indiscutibile di anonima verità, hanno dettato la pista:

"“Caccia a due donne Rom su Fiat Verde”, ha scritto l’AGI. “Si cerca una Fiat Punto di colore verde con due donne Rom a bordo”, ha scritto il Tempo."

"Le ricerche del neonato rapito hanno portato le forze dell’ordine anche in tre campi rom della zona, ispezionati minuziosamente. Lo si è appreso da fonti investigative. A quanto sembra, questi controlli avrebbero dato esito negativo".

La paura generale, le madri nevrotiche e il timore delle zingare esistono più o meno da sempre.

Ma a Rignano ci sono alcuni affascinanti innesti molto moderni: lo spiritualismo di massa,   il terrore mediatico, la cultura delle Vittime e dei Vittimi  e quella cosa stranissima che in Italia chiamano "la politica".

Nota:

[1] Che poi sono contagiosi. Il mio dentista dice "e adesso guardiamo il dentino".

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46 Responses to Rignano Flaminio, la Mafia delle Bidelle e Il Giustiziere degli Angeli

  1. utente anonimo says:

    Grazie Miguel per aver postato il sito della "mamma dolce"! L'ho visto, ed è – sociologicamente, esistenzialmente, politicamente – stupefacente: nel senso etimologico del termine, ha l'effetto di un mantra psicotropo capace di rendere concreti i fantasmi che agitano la mente umana da sempre, soprattutto per quanto riguarda i bambini.
    Corollario necessario e sufficiente, la logica giudiziaria.
    Forse hai proprio ragione: il vero nocciolo della questione, il cardine intorno al quale gira tutto è (la proiezione fantasmatica del)la Madre Italica; che, combinata con la geometrica potenza dei media telematici attuali, crea dei veri e propri mostri.
    Gabriele

  2. kelebek says:

    Per Gabriele n. 1

    Forse hai proprio ragione: il vero nocciolo della questione, il cardine intorno al quale gira tutto è (la proiezione fantasmatica del)la Madre Italica; che, combinata con la geometrica potenza dei media telematici attuali, crea dei veri e propri mostri.

    Penso di sì. Poi ho un problema soggettivo nel fare valutazioni: le Mamme Italiche autentiche non fanno parte del mio vissuto, né come mamma né come altro – io ho avuto una Mamma Americana autentica, di quelle che cascano da cavallo in Patagonia o si costruiscono casa in un paesino abbandonato del Messico.

    Però le Mamme Italiche le vedo e soprattutto le leggo.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    EMICHO
    ————
    1- Io non so bene come siano andate le cose, anche se i ragazzini di Rignano mi ricordano maledettamente Betty Parris e la cuginetta Abigail che dettero il via al processo delle "streghe" di Salem.
    Solo che quella mostruosità  avvenne nel 1692; oggi dei giudici ossequiosi (servi) della pubblica opinione, prendono per vere le "testimonianze" di ragazzini di 6 anni – peggio: le loro testimonianze rese 4 anni dopo, che per un ragazzino di 10 anni è un'era geologica.
    2- Anni fa ci fu un caso clamoroso in Norvegia: dei ragazzini accusarono maestri e maestre di abusi sessuali. La polizia aprì un'inchiesta. Una ragazzina accusò pure il comandante della polizia di averla abusata. Alla fine si scoprì che una ragazzina nevrotica, a forza di sentire in TV ste storie di violenze su minori, si era non solo inventata tutto, ma, essendo una "capetta" , aveva fatto il brainwashing anche ai compagnucci/ dell'asilo.
    3- In generale son d'accordo con Miguèl x quanto riguarda l'antiqua mater italica.

    In aggiunta a quanto dice lui, credo che ci sia anche una specie di "pentimento" collettivo – data quest'epoca di restaurazione fascio-papista – in cui mamme che 30/35 anni fa, da dodicenni  facevano le sgallettate e si facevano le canne, adesso si iscrivono al MOIGE e fanno un casino se uno dice "cazzo" in TV.
    I pentiti, politici e sessuali,  sono una razza piuttosto ripugnante.
    4- Ora, andando un po' fuori tema, vorrei esporre due sospetti: uno linguistico e l'altro mediatico.
    a- La Repubblica,  a suo tempo, riportò la trascrizione di un dialogo tra papy e figlioletta, mentre lui la riprendeva col camcorder.
    A parte l'aspetto discretamnete mostruoso di un padre che chiede alla ragazzina di mimare davanti alla videocam quello che le avrebbero fatto orchi e orchesse, una cosa mi colpì: sto sozzo individuo chiese alla figlia: "Fa' vedere cosa ti hanno fatta alla PATATINA (sic!)".
    Orbene, io non abito molto lontano da Rignano e sicuram. da quelle parti – e in tutto il centro-sud – nessuno usa termini mangerecci  (patata, gnocca)  x indicare l'organo femminile.
    Viceversa il termine "patata/ina " è di uso comune nelle trasmissioni notturne per disperati pipparoli del Veneto: "Fàme vedé la patàata! — Te piàze la patatina? Sìììì, ah, ah, ah…".
    Ora, l'uso del termine "patatina", mi fa pensare a 
    uno  ke à imparato a  usare "patatina" a forza di guardare le mignottone di Canale Italia; il che mi fa pensar male: non sarà ke qualche papy, guardone a tempo pèrso e pedofilo a tempo pieno,  abbia abusato della figlioletta e per non cascare indietro si è buttato in avanti accusando le maestre?
    b- Tra le varie storielle riportate dai giornali a suo tempo, alcune mammine erano restate shockate nel vedere come le loro bambine mimavano, ballando,  movimenti sexy, "non consoni alla loro età".
    Li mortacci loro!
    Basta vedere i commercials mattutini di Italia 1, dedicati alle bambine (Barbie & Co.), pieni di mini-sgallettate, per capire dove le pargolette di Rignano  abbiano imparato certe cose. (Il MOIGE pensa alle parolacce in TV, mica a ste publicità zozzone – specie xkè spesso sono proprio  le mammine del MOIGE o le Giustiziere dell'angeli ke sognano ke le loro figliolette possano fare da testimonials a Barbie.)

    P.S. Nota di "colore" o di "colored": a Salem insieme alle WASPs accusate di stregoneria non poteva mancare una negra, la schiava Tituba. A Rignano idem: il bidello cingalese.
     

  4. utente anonimo says:

    EMICHO
    ————-
     Complimenti a Miguèl per la sua nota sui vezzeggiativi-diminuitivi!
    Da tempo sto carezzando l'idea di raccogliere le firme per il ripristino della pena morte sommaria per i merdosi scribacchini cartacei e televisivi che scrivono/dicono:

    1- i fidanzatini Erika e Omar;
    2- Amanda Knox e il suo fidanzatino;
    3- Alberto Stasi e la sua ex fidanzatina;
    3- i due fidanzatini (58 in due) uccisi da un pirata su V. Nomentana;
    5- i giovani disoccupati, tra 18 e 45 (sic) anni;
    6- il giovane ucciso (35 anni);
    7- "noi maschietti" , Luca Giurato, anni 70;
    8- moda giovane a Palazzo Pitti per maschietti e femminucce (TG 2- cultura & società).
    —————————
    Dall'immondo vocabolario succitato ne consegue, non solo il "dentino" di Miguèl, ma anche  la seguente barzelletta:

    Un carabiniere va a comprarsi un paio di scarpe.
    "Signurì, me shtòngheno shtrette!
    - Tiri fuori la linguetta!
    - (lui, cacciando fuori la lingua): Thignurì, me sthanno thempre sthrette!"
     

  5. utente anonimo says:

    EMICHO
    ———–
    A proposito dei sex-terrorists del MOIGE, da me citato in n. 3.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Moige

    Nella lista di "anormalità" sessuali c'è anche la masturbazione.
    Non si dice – al momento- che renda cieco o pazzo.
    Altrimenti ste mammine, ex sciacquette pentite,  si renderebbero responsabili della cecità di milioni di coetanei e adulti che conobbero da teens.

  6. utente anonimo says:

    EMICHO
    —————–
    Ancora sulla feccia del MOIGE (questo limk è fichissimo!)
    http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/MOIGE

  7. kelebek says:

    Per Emicho

    Ti dico la mia opinione, soggettiva e rivedibile in base a dati nuovi.

    Non vedo un particolare collegamento tra ciò che potremmo chiamare genericamente sessuofobia cattolica e la caccia alle streghe  di Rignano.

    Anche se nel linguaggio confusionario e viscerale e nel rifiuto di ragionare, c'è certamente qualcosa di simile.

    Mi sembra che il caso di Rignano sia più "moderno", perché si fonda sul timore securitario (di "destra") e sul politicamente corretto (di "sinistra"). Il sesso in sé non mi sembra un elemento cruciale.

    Da lì i curiosi sviluppi politici della vicenda di Rignano, cui spero di dedicare un altro post.

    Miguel Martinez

  8. utente anonimo says:

    Per emicho #4

    Se si dovessero giustiziare somariamente tutte le segretarie d'azienda che ti lasciano con la cornetta in mano alla risposta 'prego aspetti un attimino, il dottore è fuori stanza' il nostro Paese sarebbe di certo più pulito ma anche molto più vuoto.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  9. utente anonimo says:

    Miguel, non dovrei essere io a dirtelo, visto la tua cultura, specie in fatto di cose americane, ma l'isteria sul pedosatanismo si sarà sì innestata sulle ubbie delle inconsolabili Mamme Italiche, ma la pista parte da lontano, e precisamente dagli Stati Uniti.
    E' lì che, ancora trent'anni fa, mise radici il mito che gli asili sono antri oscuri in cui i "nostri bambini" vengono abusati in nome del diavolo. Un mito nato nella destra cristiana fondamentalista, quella che vedeva il governo federale come un grande complotto satanico che voleva distruggere la famiglia.
    Poi il mito s'è diffuso, ha avuto fortuna, ed è stato disseminato grazie all'accademia e a una squadra di volenterosi pubblicisti, a metà tra lo specialistico il divulgativo e lo scandalistico.
    Il mito degli abusi satanici negli asili nasce negli USA a inizio anni '80, arriva in UK a inizio anni '90, e finalmente sbarca nel "bel" paese a fine anni '90.
    Una scia di isteria e visionarietà in cui bambini a cui non è stato fatto nulla sono stati stritolati dal meccanismo giudiziario-terapeutico, decine di famiglie sono state spezzate, innocenti si sono fatti anni di galera, e molti hanno preferito la via del suicidio rispetto a quella di accuse infamanti e infondante.
    In rete c'è una quantità incredibile di materiale a riguardo.
    E' questa la pista che va seguita.

    Chi vuole farsi una cultura può cominciare da qui:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Day_care_sex_abuse_hysteria
    http://en.wikipedia.org/wiki/Satanic_ritual_abuse

    Mercurius

  10. PinoMamet says:

    Da qualche tempo gira su Facebook

    (visto che io ci sono dentro, e alcuni qua no, compreso il padrone di casa, almeno faccio un servizio e  vi tengo aggiornati)

    una di quelle robe da "condividere sul proflio" dove si fanno nomi e cognomi di deputati di centrodestra colpevoli di aver introdotto un qualche emendamento o misura correttiva che stabilisce attenuanti per la violenza sui minori.

    Dal testo che gira, non si capisce un cazzo, e la proposta dei deputati potrebbe essere pessima quanto lodevole. Le attenuanti, in giurisprudenza, esistono.

    Ma mi sembra importante segnalare l'adesione automatica della "sinistra" a quella che sarebbe una campagna, volendo, "di destra", all'sipettore Callaghan per intenderci "io li sbatto dentro, ma poi i giudici e i politici li tirano fuori di galera".

    Buonismo+parola magica "pedofilia"+capro espiatorio avversario politico.
    Ci cascano tutti.

    Ciao!!

  11. utente anonimo says:

    Per Martinez #7

    ''sesso''

    Non il sesso. I bambini. In una società che pratica l'abuso pubblico dei bambini alla televisione (non definirei altrimenti le ripetute pubblicità d culetti di neonati felicemente caganti nei propri pannolini, cui viene sottratt a l'intimità defecatoria che tutti noi diamo scontata per noi stessi), l'abuso privato dei bambini senza il consenso dei genitori è intollerabile. Magari sono gli stessi genitori che hanno fatto la fila per mandare le figlie dodicenni ai provini di 'Non è la Rai'. Una società che tutela i bambini non pubblicizza i processi per pedofilia. Una infomazione che tutela i bambini pubblica le statistiche, stimola il dibattito sulla necessaria prevenzione. Intervistare la persona stuprata o i suoi parenti, magari offuscandone il volto, non è informazione, è istigazione al voyeurismo. Si pubblicizza la prostituzione in tutti i modi e si postula la privacy per gli utilizzatori finali, quando semmai dovrebbe essere il contrario. Un po' come aumentare le multe per eccesso di velocità e poi pubblicizzare la vendita di macchine che fanno i 250 Km/h. (L'analogia non è forzata. Una bella donna si diceva ben carrozzata; ma ora le prostitute dei potenti si chiamano cone le Ford: escort). Detronizzando il legislatore coi suoi fulmini, abbattendo cioè il rispetto delle regole, liberiamo non noi stessi, ma quello stesso Tempo che i bambini, notoriamente, li divora.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  12. kelebek says:

    Sempre sul MOIGE

    Ammetto di essermene interessato pochissimo, per non dire niente, e quindi la mia opinione è puramente a pelle.

    Mi sembra che il MOIGE se la prenda, per motivi forse futili o comunque estranei alla mia sensibilità, con gente potentissima. E le accuse corrispondono a verità, nel senso che è più o meno vero che in una certa pubblicità facevano vedere le tette, ad esempio.

    Mentre a Rignano, le orde se la sono presa con gente debolissima. E con accuse false.

    La questione MOIGE (per quel pochissimo che la conosco) apre un'altra questione ben più importante.

    Cioè, è un dato di fatto che il nostro amato presidente del Consiglio ha costruito la propria potenza economico-politica vendendo organi riproduttivi e lactogeni virtuali.

    E con questo lenocinio televisivo, compra i voti di persone che appartengono più o meno al bacino culturale del MOIGE.

    Francamente, che qualcuno faccia notare questa contraddizione, non può che farmi piacere; e se sono il primo a lanciarmi a difesa di presunti terroristi, presunte maestre pedofile e altri soggetti, non intendo alzare un dito in difesa di Canale Cinque. E mi dà un certo fastidio vedere certa sinistra che lo fa.

    La mercificazione dell'eros e l'erotizzazione della merce sono segni importanti dei tempi.

    Dove però divergo totalmente dal MOIGE è nella mia analisi del fenomeno. Che non è dovuto alla "perdita dei valori" o ai "sessantottini lettori di Reich" (persona di cui ho una grande stima), ma alla Società dello Spettacolo e alla totale falsificazione dei rapporti umani implicita nel capitalismo.

    Miguel Martinez

  13. kelebek says:

    Per Andrea n. 11

    Perfetto!

    Miguel Martinez

  14. utente anonimo says:

    EMICHO
    ——————
    1- Concordo con Andrea sull'uso di culetti a fini publicitari. Strano che il concetto di privacy dell'immmagine valga x i figli dei "vippe"  (le cui foto vengono publicate "in esclusiva" a suon di $$$$)  e non x i negretti-con-le-mosche-in-faccia o per i ragazzini/e dei commercials. I quali ultimi parlano con un immondo e deviante accento lumbàrd, tipo le mini-sgallettate neo-casalinghe delle "sottilèèètte" Kraft, con una /è/ aperta da pena di morte sommaria per loro e per le loro putas madres ke ce le mandano.
    2- Secondo me questa saga di quelli che una volta si chiamavano pederasti/invertiti/froci, prima ke il political correctness inventasse il synonimo "pedofilo" , nonchè quella dei rumeni che stuprano le coppiette di "fidanzatini" in macchina non sono altro che red herrings fatti su misura per distrarre l'opinione publica (vulgo: il  cazzone medio italiciano ) dai problemi seri ke il paese attraversa.

    Basta guardarsi "Ladri di biciclette" (1946) e la sobrietà con cui il padre allontana il figlio dall'invertito che lo sta adescando e confrontarla con  il livore sanguinario con cui casi simili vengono presentati dai massmerdia di oggi.
    Per quanto riguarda coppiette stuprate e sbudellate in macchina basti pensare ai  vari mostri di Firenze

    Incidentalm. chi scrive à passato un'intera adolescenza, giovineza e oltre perseguitato da sti froci (il primo fu un lurido CC calabro della Caserma Pastrengo, Roma). Non fui mai violentato ma di strizza ne ò provata parecchia. Tuttavia non ò mai avuto turbe sessuali a causa di queste storie (alcune pericolose) nè mi è mai passato x la mente di invocare pena di morte (ke riservo solo ai giornalisti e a chi vota PDL o Lega) o castrazione (che riservo solo ai berluscojoni e leghisti). A parte il porco caramba di cui sopra.

  15. utente anonimo says:

    EMICHO

    Re: FIDANZATINI

    http://www.estense.com/fidanzatini-in-manette-061563.html

    Lui 24 anni, lei 20 , ambedue criminali, sono FIDANZATINI!

    Son giornalisti quelli che scrivono ste str….zate o lettori di Peynet?
    P.S. X Miguèl: il dentino che il l'odontoiatrino ti à levato, l'ài messo sotto il cuscino così la fatina lo scambia con un eurino?

  16. kelebek says:

    per Mercurius n. 9

    Non avevo parlato dei casi statunitensi, uno perché no non si finisce mai; due perché sono incerto sul ruolo che hanno avuto nel caso di Rignano.

    Presumo che i cacciastreghe ne abbiano letto su Internet. Ricordiamo che sono di un livello culturale un po' superiore a quello delle loro vittime: si tratta infatti in gran parte di romani che hanno avuto la fortuna di entrare nel giro della RAI e sono andati a vivere in campagna.

    Però non sono certo, e quindi non posso dire molto.

    Invece, il parallelo sociologico è evidente.

    Miguel Martinez

  17. utente anonimo says:

    Per Mercurius #9

    Ho letto i siti con attenzione. Spaventoso. Se hai presente 'Il Crogiuolo' ('The Crucible') di A Miller  capisci cosa voglio dire.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  18. utente anonimo says:

    Miguel

    mi pare storicamente pacifico che la società dello spettacolo (stadio ultimo del capitalismo in occidente) sia nata grazie al '68, che ha frantumato alcune vetuste barriere all'estrema mercificazioen dell'eros e erotizzazione della merce che ancora resistevano.

    Non voglio dedurne che il '68 sia stato l'ennesimo Gomplotto Gomplotto (pagato dal signor Hatu) ma i fatti mi paiono pacifici.

    Ciao

    Francesco

    PS su perchè noi bigotti votiamo Berlusconi ci sarebbe molto da dire

  19. utente anonimo says:

    Per Francesco #18

    ''su perchè noi bigotti votiamo Berlusconi ci sarebbe molto da dire''

    Il simile conosce il simile, dicevano gli antichi.

    (Tu saresti perfetto come spalla a Zelig. Come porgi le battute tu, non ce n'e').

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  20. utente anonimo says:

    Pino,

    – (visto che io ci sono dentro, e alcuni qua no, compreso il padrone di casa, almeno faccio un servizio e  vi tengo aggiornati) –

    Apprezzo molto la tua excusatio non petita, e ancora di più il tuo senso di colpa.

    :D :D :D

    Z.

  21. utente anonimo says:

    Mi pare che i commenti  fin qua – non vorrei sollevare un vespaio né tantomeno provocare, ma solo riferire le mie impressioni – lascino il tempo che trovano, e non spostino di un millimetro l'asticella interpretativa di Miguel (come sempre alta abbastanza), a parte uno: quello # 9 di Mercurius, che solleva il problema dell'affinità sociologica con il presunto "pedosatanismo" di stampo americano (una pista che trovo molto convincente). Se questo è vero, ciò dimostra essenzialmente, a mio parere, due cose: la prima è che il caso di Rignano proprio in tal senso si affilia al modello americano, perché non mostra alcun retroterra cattolico. La seconda è che il satanismo – come in fondo anche la figura di Hitler – perde qualsiasi connotazione originaria "teologica", e diventa una pura proiezione fantasmatica: e su ciò i Wu Ming – allora ancora Luther Blissett – avevano dato alle stampe una intelligente e profetica riflessione sul caso dei "bambini di Satana" – appunto! -, "lasciate che i bambini vengano a noi", se non mi sbaglio col titolo.
    Gabriele

  22. utente anonimo says:

    "Lasciate che i bimbi", per l'esattezza.

    Un libro che tutti coloro che hanno accesso ad Internet dovrebbero sentire l'obbligo di leggere.

    Z.

  23. utente anonimo says:

    Non me ne vorrà Gabriele il dispensatore di pagellini, ma ho intenzione di lasciare un commento che lascia (scusate il bisticcio) il tempo che trova:

    Caro EMICHO,
    da piccola chiamavo la vagina "patatina".

    Ossequi,
    Erika (Rignano Flaminio)

  24. utente anonimo says:

    Erika,

    da abitante del luogo, che percezione hanno i locali della vicenda?

    Z.

  25. utente anonimo says:

    Z.,

    ho barato, oriunda (per cui l'argomento filologico rimane) ma non ci vivo da vent'anni: altrimenti non vi avrei risparmiato interventi non richiesti. :)

    Erika

  26. utente anonimo says:

    Parlando di mercificazione del sesso, qualcuno mi spiega come mai nei "bei vecchi tempi", quando il kapitalismo non ci dominava, la prostituzione era vissuta come parte normale del paesaggio, e solo nel secolo scorso (lo stesso in cui è sorta la società dello spettacolo) si è cercato di sradicarla, per lo meno a livello legislativo?

    Stesso discorso con la vendita delle donne.
    Ai "bei vecchi tempi" era normale che la famiglia vendesse la donna in sposa al miglior partito, come il bestiame o i beni immobiliari.
    Oggi, una donna venduta per denaro dalla propria famiglia, verrebbe considerato abominio.
    Infatti è una delle tipiche armi usate nei discorsi contro le "società islamiche barbare e incivili" che "vendono le bambine in sposa".

    Rock & Troll

  27. utente anonimo says:

    Rock&Troll,

    uno potrebbe buttar lì che la prostituzione era fastidiosa per una società che doveva produrre&accumulare, mentre in una società che deve consumare, semplicemente è generalizzata e non ha bisogno di costituirsi in àmbito particolare (tranne che sotto forma di schiavitù coloniale, che è un'altra storia).

    In quanto al "prezzo della sposa", proprio perché tipico di società precapitalistiche, suona molta azzardato interpretarlo in termini di libero mercato.

    Erika

  28. utente anonimo says:

    X Erika da EMICHO
    ……………………………………
    Io non discuto come tu chiamassi la tua xyz. Però ho sentito su un programma "vecchie glorie" di RAI 1 una canzoncina d'amore che faceva "bambina piccolina, patatina  etc".
    Devo presumere che sia l'inno ufficiale dei pedofili?
    O che l'italiani – anche del centro – non sappiano distinguere tra le pulsioni del ventre e quelle del basso-ventre?

  29. kelebek says:

    Interessante la discussione terminologica…

    Nel libro di Cerasa su Rignano Flaminio, il termine "patatina" ricorre continuamente, evidentemente veniva usato da tutti indistintamente.

    Un po' come passerotta qui in Toscana, che è anche un vezzeggiativo per una bambina.

    Chissà…

    Miguel Martinez

  30. kelebek says:

    Per Rock & Troll

    certo, però non sto parlando del commercio di oggetti camminanti fisici, bensi del commercio virtuale.

    Cioè, nel 1327, il porco di turno si comprava l'uso di un corpo.

    Nel 2010, ci compriamo la visione sul teleschermo di un'automobile con messaggi erotici, oppure la vista del sedere di una velina con messaggi automobilistici.

    Non è questione di dire che una cosa sia migliore di un'altra; bensì di capire come il secondo sistema, nella sua immaterialità, sia tipica del capitalismo.

    Miguel Martinez

  31. utente anonimo says:

    Emicho non stavamo parlando delle vecchie canzoni trasmesse alla Rai ma del fatto che secondo te "a Rignano Flaminio nessuno chiama patatina l'organo sessuale femminile", cosa che non corrisponde al vero — sicuramente nessuno chiama così, tra adulti, la vagina di donne adulte; ma magari tu non hai molto a che fare con bambine/i e ti manca un po' di (orribile) lessico specifico

    Erika

  32. utente anonimo says:

    per Miguel n. 16

    Sì, i cacciastreghe di Rignano si sono informati su Internet, ma Rignano non nasce solo dal comitato dei genitori.
    Hanno avuto il loro peso i medici compiacenti, i periti disinformati, i magistrati coi loro pregiudizi, le associazioni per l'infanzia con le loro mitologie e i loro interessi. Tutta gente che si è formata su determinati testi, in determinati ambienti, recependo determinate narrative criminologico-giudiziarie.

    Perché in Italia non c'è stato solo Rignano.
    Ci sono stati i casi degli asili Abba e Sorelli nel Bresciano, c'è stato il caso della Bassa Modenese, solo per citare i più famosi. Cercate in rete, si trova tonnellate di materiale.
    Maestre e bidelli trascinati sul banco degli imputanti, accusati di far parte di una cricca di abusanti satanici, e tutti assolti dopo interminabili e costosissimi processi. E decine di bambini spediti in altrettanto costose terapie per abusi che, stando ai processi, non sono mai avvenuti.

    Non sono pochi in Italia i genitori che, terrorizzati dalle cronache in tv, corrono dai carabinieri a denunciare gli "abusi all'asilo" solo perché vedono che il bimbo di tre anni ha capito che toccarsi gli provoca piacere.
    Tutto sta nella capacità e nella volontà degli inquirenti di muoversi con discrezione e saggezza, per distinguere i fatti (eventuali abusi isolati) dal mito (il complotto globale pedosatanista), distinguere la fisiologica curiosità infantile dall'intervento improprio di un adulto; e sapendo che non si può dare in pasto ai media notizie di questo genere, non finché c'è una sufficiente certezza di cosa è avvenuto.
    E' questo che fa la differenza.

    E la differenza la fanno anche certe associazioni per la "difesa" dell'infanzia, quelle che stanno dietro a casi come quelli del Bresciano o di Rignano, associazioni assai interessate a propalare determinate mitologie, come quella del complotto satanico negli asili, o delle migliaia di bambini rapiti, o che l'età media degli abusati sia intorno ai 4 anni (guarda caso, quella degli asili).
    E dietro a tutto questo c'è un grosso giro di affari. Fatto sulla pelle dei bambini, verrebbe da dire.

    Mercurius

  33. kelebek says:

    Per Mercurius n. 32

    Giustissimo.

    E quei "periti" ovviamente leggono un minimo di inglese…

    Miguel Martinez

  34. utente anonimo says:

    x Andrea 19

    mi sa che alle tue battute ridi da solo, per eccesso di intelligenza

    non vedo in cosa sia simile un figlio di buona donna fiero di esserlo come Slvio Berlusconi e un bigotto. ai tuoi occhi, almeno

    Francesco

  35. utente anonimo says:

    Per Francesco #34

    ''In cosa sia simile''

    Due soli, piccoli esempi fra i tanti.

    Dopo l'intervento CEI a amba tesa anti-Bonino due giorni prima delle elezioni a Roma, non solo il berluschino alfano manda gli ispettori dal Magistrato che fa notare come nessun vescovo abbia mai denunciato un prete pedofilo, ma nella legge bavaglio c'e pure l'obbligo per il magistrato intercettante clero pedofilo di avvisare il vescovo competente.

    Della serie: chi ha orecchie per intendere, intenda.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    P.S.: Non solo hai il gusto della battuta, ma anche il tempismo: almeno stando alle ultimissime di cronaca sui legami immobiliari fra il berlsuchino lunardi e il partenopeo principe della chiesa.

  36. utente anonimo says:

    x Andrea

    ahimè, confermi di aver ceduto le funzioni cognitive e di pensiero a Repubblica. triste fatto

    io ti parlo degli ELETTORI cattolici (scherzando li chiamo bigotti) e tu mi citi qualche GERARCHIA ecclesiastica

    come insegnano a sociologia 1 for dummies, i cattolici votano come cazzo gli pare, tranne DUE che obbediscono alla Chiesa. ma Berlusconi non prende due voti, quindi manca un fattore esplicativo.

    Francesco

    PS Alfano doveva mandare gli squadroni della morte, non gli ispettori, a quel grandissimo pezzo di m.
    secondo perchè parla a vanvera dei Vescovi, primo perchè parla da vanvera da Magistrato

  37. utente anonimo says:

    Per Francesco #36

    ''i cattolici votano come cazzo gli pare''

    :-)

    Ah France', piantala di fare l'Illuminista e ripassati i fondamentali della tua chiesa:

    Da questa corrottissima sorgente dell’indifferentismo scaturisce quell’assurda ed erronea sentenza, o piuttosto delirio, che si debba ammettere e garantire a ciascuno la libertà di coscienza: errore velenosissimo, a cui apre il sentiero quella piena e smodata libertà di opinione che va sempre aumentando a danno della Chiesa e dello Stato. "Ma qual morte peggiore può darsi all’anima della libertà dell’errore?" esclamava Sant’Agostino (Ep. 166). Tolto infatti ogni freno che tenga nelle vie della verità gli uomini già diretti al precipizio per la natura inclinata al male, potremmo dire con verità essersi aperto il "pozzo d’abisso" (Ap 9,3), dal quale San Giovanni vide salire tal fumo che il sole ne rimase oscurato, uscendone locuste innumerabili a devastare la terra. Conseguentemente si determina il cambiamento degli spiriti, la depravazione della gioventù, il disprezzo nel popolo delle cose sacre e delle leggi più sante: in una parola, la peste della società più di ogni altra esiziale, mentre l’esperienza di tutti i secoli, fin dalla più remota antichità, dimostra luminosamente che città fiorentissime per opulenza, potere e gloria per questo solo disordine, cioè per una eccessiva libertà di opinioni, per la licenza delle conventicole, per la smania di novità andarono infelicemente in rovina.

    Gregiorio XVI, Mirari vos
    http://www.oriensforum.com/index.php?topic=1598.0;wap2

    La chiesa non è una democrazia. E' una mater et magistra. Il papa puo' fare un concordato con un dittatore? Certo. Semmai è il potere temporale che dà scandalo quando non si mette d'accordo con la chiesa, perchè il potere temporale viene da Dio: potestas regni atque imperii dari potest solum Deo vero, Agostino De civitate Dei, ricordi? Lo slogan Trono e Altare non è una invenzione degli agnostici. E per restare allo stesso Agostino citato dal papa di cui sopra, è vero che distingue bene fra temporale e spirituale (il che non stupisce, vista la sua cultura giuridica). Il potere spirituale si occupa della vita interiore e delle sanzioni spirituali, Il potere temporale;  si occupa degli interessi materiali e delle sanzioni fisiche; tuttavia la Chiesa si colloca a un livello superiore perché essa è la prefigurazione della città celeste, mentre lo Stato è una realtà mutevole e provvisoria. È auspicabile una collaborazione, lo Stato deve intervenire a favore della Chiesa, imponendo la vera fede, quella cristiana; inizialmente l’eresia dev’essere stroncata con la parola e l’opera di convincimento, ma successivamente la Chiesa deve costringere i figli smarriti a tornare; dunque lo Stato dev’essere cristiano (www.rothbard.it/filosofia-politica/12Cristianesimo.doc). Praticamente siamo già a Gott mit uns.

    Lo credo bene che chi si dice cattolico vota come gli pare. La libertà di voto che rivendichi è appunto il frutto di quella Rivoluzione Francese che la chiesa non ha ancora mandato giù. Questa libertà di voto non l'ha ottenuta la croce, ma la ghigliottina. Del resto, anche i triangoli possono stufarsi di tenere a stecchetto i loro angoli interni, sempre lì a far 180° di somma. Che barba. Meglio avere 4, 5, o magari 7 lati. Solo che allora sono quadrilateri, pentagoni o ettagoni: non sono più triangoli. Roma locuta, quaestio soluta: Roma ha parlato, la faccenda è risolta.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    P.S. Chissà perchè ma la tua concordanza con il ministro berluschino mi conferma vieppiù in quello che ho detto. Siamo davvero nell'Italia dei papi: il fascismo come prosecuzione del cattolicesimo con altri mezzi.

  38. utente anonimo says:

    x Andrea il Mutevole

    io parlavo, evidentemente, di comportamento di fatto dei cattolici. su quello di diritto potremmo dibattere ma è QUI irrilevante

    come tutto il resto di quello che scrivi per dar sfoggio di erudizione.

    Gott mit uns era, a quanto pare, un motto sui cinturoni dei soldati bavaresi, privo di qualsiasi rapporto col nazismo

    che le nostre concezioni sul ruolo dei giudici nella società divergano non stupisce: tu hai una visione messianica, escatologica, missionaria, moralistica, educativa, razzista. Io mi attengo alle regole :D

    Francesco

  39. utente anonimo says:

    Per Francesco #38

    ''erudizione''

    Insomma: se cito le fonti faccio l'erudito, se non lo faccio sono arrogante (e magari sono arrogante anche quando sono erudito). Prova a confrontarti sui testi, non sugli slogan. (Quella del Magistrato ''razzista'' sembra uscita da un discorso del primo ministro oggi felicemente regnante)

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  40. utente anonimo says:

    ehm

    razzista sei tu, con la tua Italia abitata dal popolo dei buoni e da quello dei cattivi, e il giudice come eroe dei primi contro i secondi.

    erudizione perchè molto spesso parti per la tangente inondandomi di altre cose (spesso interessanti) rispetto al discorso

    nel caso di specie: io sostengo che Berlusconi ottiene il consenso di molti cattolici, tu ribatti che secondo dottrina i cattolici dovrebbero votare come dice la Chiesa – la quale direbbe di votare Belrusconi -, mi è facile ribattere che i cattolici di fatto votano come gli pare

    il tema rimane: perchè mai molti cattolici votano il pessimo Silvio, pur conoscendolo?

    saluti

    Francesco

  41. utente anonimo says:

    Per Francesco #40

    ''razzista sei tu''

    E ti pareva.

    ''con la tua Italia abitata dal popolo dei buoni e da quello dei cattivi,''

    Più che 'buoni' e 'cattivi' direi 'informati' contro 'disinformati'. Pero' se mi rispondi che non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire, hai ragione.

    '' e il giudice come eroe dei primi contro i secondi.''

    No. E' il nostro amato primo ministro che demonizza i giudici, non io che li beatifico. Non hanno bisogno della mia beatificazione, se sono demonizzati da lui.

    ''altre cose''

    Ma quali 'altre'? Se tu mi dici che i cattolici votano come vogliono, io ti cito testi del magistero ecclesiastico che insegnano che i cattolici devono fare il contrario. Dove sarebbe il fuori tema?

    ''spesso interessanti''

    Grazie, grazie :-)

    ''la quale direbbe di votare Belrusconi ''

    La quale ha detto in almeno un caso rilevante recente -le elezioni in Lazio- di non votare per l'avversaria della candidata di berlusconi, il che a tutti gli effetti pratici vuol dire quello che hai detto tu.

    Non è la prima volta: nel '48 c'erano i parroci piacentini che dicevano di votare per qualunque candidato si desiderasse, purchè fosse 'democratico e cristiano'.

    MODO CABALA ON
    Non è colpa mia se 'democrazia cristiana' è anagramma di 'azienda camorristica'. Nomina sunt consequentia rerum :-)
    MODO CABALA OFF

    ''perchè mai molti cattolici votano il pessimo Silvio, pur conoscendolo?''

    Ignoro la risposta. Ma quale che sia, è una delle cause che mi tiene stabilmente lontano dalla mater et ecclesia. Errare è umano, ma perseverare…

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  42. utente anonimo says:

    ADV,

    – Non è la prima volta: nel '48 c'erano i parroci piacentini che dicevano di votare per qualunque candidato si desiderasse, purchè fosse 'democratico e cristiano' –

    Mica solo quelli piacentini. Pure dalle mie parti…

    Z.

  43. utente anonimo says:

    Ah,

    Berlusconi non ce l'ha coi magistrati, a ben vedere.

    Ce l'ha solo con quelli che lo inquisiscono e con quelli che lo condannano.

    Quelli che sbattono in galera i negracci gli piacciono :-)

    Z.

  44. utente anonimo says:

    >> Più che 'buoni' e 'cattivi' direi 'informati' contro 'disinformati'

    perchè oltre che razzista sei ipocrita. solo che se gli elettori di Belrusconi leggono Libero, quelli contro di lui leggono Repubblica. direi che siamo pari e patta. idem se contrapponiamo Fede e Santoro.

    >> sì che li beaticfichi, hai più volte descritto il ruolo auspicabile del giudice nella società italiana, partendo non da Silvio ma da prima di lui!

    >> esempio di fuori tema: io ti dico quelli che DI FATTO fanno OGGI i cattolici, tu mi ribadisci che hai citato documenti del Magistero (quindi TEORIA) e mi tiri fuori il 1948 (PASSATO). per non parlare di quanto sia scorretto usare le regionali del Lazio (e solo il secondo turno) come esempio dell'Italia tutta …

    Francesco

    "mater et magistra" …

  45. utente anonimo says:

    Per Francesco #44

    ''perchè oltre che razzista sei ipocrita.''

    E ti pareva (parte seconda).

    ''siamo pari e patta''

    Come no. Con cinque TG nazionali su sei in mano al berlusca.

    ''il ruolo auspicabile del giudice''

    Non è colpa mia se il mancato rinnovo della classe politica Italiana al governo ha lasciato che vi si concentrassero tanti delinquenti. Compito del Magistrato è di perseguire i delinquenti.

    ''come esempio dell'Italia tutta''

    Perchè la chiesa mantiene -ciò glielo riconosco volentieri- una mirabile coerenza di comportamento. Il marcio è alla radice, e mica solo in Italia. Se ti leggi sulla Repubblica di oggi 6 luglio il commento di Wajda su ruolo attivo di appoggio della chiesa Polacca alla campagna eletttorale dello sconfitto demagogo Kaczynski, vi ritrovi quello che ho sempre saputo accompagnando i miei suoceri alla messa domenicale a Bialystok: che dietro ai Difensori Dei Valori ci sta sempre un prete (da francisco franco, al duce del concordato, al cardinal pio laghi nell'Argentina di videla  per non parlare dello slovacco monsignor tiso).

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  46. utente anonimo says:

    Geova-bunker

    Quello che avviene REALMENTE dietro le quinte del forum filocattolico contro i testimoni di Geova

    visita questo spazio per saperne di più: http://sonnyp.splinder.com

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