Rignano Flaminio, è Pista Donna Inquietante

“Rignano, nuovo indagato per gli abusi: è una donna fuggita in Bosnia

Il Messaggero, 15 giugno

“Rignano, indagata una slovena

Il Tempo, 15 giugno

Questo è un piccolo tema da svolgere, per aspiranti giornalisti.

Prendete una banale lite tra due ex-coniugi per la custodia di una figlia. E con poche, delicate insinuazioni, trasformate lui nell’Uomo Nero della Villa degli Orrori e lei nella Donna Misteriosa e Inquietante dei Riti Satanici.

Se ci è riuscito un certo Giangavino Sulas, ci potete riuscire anche voi.

Ma procediamo con ordine.

Il 24 aprile del 2007, tre maestre (due delle quali sessantenni) e una bidella della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio furono arrestate assieme a un ex-benzinaio singalese e al marito di una delle maestre.

L’accusa?

Giorno dopo giorno, in pieno orario scolastico, le maestre e la bidella avrebbero portato una cinquantina di bambini in giro per il paese su un autobus, fino a una casa o una villa dove i bambini venivano torturati e violentati in vario modo nel corso di rituali satanici, per essere poi riconsegnati allegri e saltellanti alle mamme all’uscita di scuola, senza che nessuno nell’intero paese si accorgesse di nulla.

Il benzinaio, invece, era colpevole di avere la pelle scura: un bambino una volta lo avrebbe indicato infatti, dicendo “è l’Uomo Nero”.

Un’antologia dei titoli dei giornali di quei giorni:

“Violentavano i bambini e li filmavano. Spuntano nuovi orchi, Quei pedofili ogni domenica a messa. Bambini drogati e filmati, Orrore a scuola. Ci violentava il diavolo. Quegli uomini incappucciati.”

La Stampa gridava: “Nessuna pietà per gli orchi“. Poi parlano male dei media pakistani.

Di una notizia, ciò che resta nella coscienza comune è proprio questo urlo iniziale. E io posso solo immaginare l’effetto in televisione, dove non esiste nemmeno il concetto di ripensamento.

La successione dei fatti viene ricostruita molto bene da Claudio Cerasa (sì, è un giornalista anche lui) nel libro Ho visto l’uomo nero. L’inchiesta sulla pedofilia a Rignano Flaminio tra dubbi, sospetti e caccia alle streghe, Castelvecchi 2007.[1]

Nel luglio del 2007, la madre di una bambina che frequentava l’asilo notò quello che le sembrava un insolito interesse della figlia per le proprie parti intime.

I genitori chiamarono il Padiglione Girasole dell’Ospedale Bambino Gesù, un centro creato dal professor Francesco Montecchi. Dal Padiglione risposero per telefono che il comportamento della bambina indicava che essa aveva “palesemente” subito degli abusi.

Il Padiglione Girasole (come il perito che poi affiancherà il Pubblico Ministero) aderisce al CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia) , un’associazione che si rifiuta di riconoscere la Carta di Noto, un protocollo che impone procedure rigorose nel determinare casi di pedofilia.

Colti dal panico, i genitori chiamarono altri genitori, i quali iniziarono a sottoporre i propri figli a intensivi interrogatori, alcuni piuttosto impressionanti.

Da una parte i racconti dei bambini, dall’altra la totale assenza di riscontri, dopo tre anni di indagini. Nulla di nulla.

La storia di Rignano Flaminio contiene in sé un’interessantissima convergenza di motivi psicologici, mediatici, politici dei nostri tempi, che rimando alla prossima puntata.

Nota:

[1] Claudio Cerasa scrive per Il Foglio, il quotidiano che una volta ha dedicato un editoriale al sottoscritto definendomi “addestratore di miliziani sudamericani“. Ma forse Cerasa è più serio del suo capo.

           (Continua…)

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38 Responses to Rignano Flaminio, è Pista Donna Inquietante

  1. dalovi says:

    Io in vero quando pochi giorni orsono ho visto il pargolo, giustappunto frequentante la scuola materna, toccarsi il pisello nel mentre andava a letto ho pensato che essendo arrivato il caldo e, quindi, diminuiti i vestiti, giustamente ne approfittava. Mah vedrò di informarmi sulle insegnanti che tengono in aula esposti chiari simboli di tortura ed oppressione quali i crocifissi.

  2. utente anonimo says:

    Ahimé, c'è poco da scherzare: giustamente Martinez ricorda a tutti noi lo scandalo di Rignano, con tutto quello che comporta il fenomeno che i sociologi chiamano "costruzione sociale del panico morale", e che a Rignano si mostra in tutta la sua esemplare drammaticità: adesso che, dopo l'Uomo Nero, la Strega Cattiva e la Suadente Bugiarda, abbiamo la possibilità di avere anche la Donna Inquietante, per di più Slava, direi che il teatrino, purtroppo è completo – manca solo il Comunista Trinariciuto che, come è noto, per definizione mangia i bambini, e magari prima li stupra.
    Forse occorrerebbe, a margine di questa storia che sarebbe ridicola se non fosse drammatica, riflettere seriamente sullo statuto dell'"informazione" sui grandi giornali di massa (cosa che del resto Martinez va facendo con ammirevole impegno).
    Gabriele

  3. utente anonimo says:

    per Gabriele

    La storia recente purtroppo ci insegna che le genti slave e balcaniche hanno come il bisogno fisiologico nazionalistico tribale delle guerre civili, delle infojbature, delle pulizie etniche e degli stupri etnici … forse da revanchismo perché come stati-nazione non sono mai esistiti prima. Paradossalmente, tutti (o quasi !) i loro guai sono iniziati proprio una volta rimasti senza imperi centrali e/o regimi comunisti che ne tenessero a bada gli spiriti nazionalistico-tribali più turbolenti a tutela dei più deboli e indifesi all'interno dei gruppi nazionalistico-tribali tribali stessi.   

    L' Italia finora ha sempre evitato un destino simile grazie a un potere etnicamente trasversale corrotto sulla base del censo sociale e d' indubbia efficacia retorico-propagandista … ma la verità sul barbaro massacro del meridione da parte dei savojardi, grazie al movimento neoborbonico, sta pian piano venendo a galla.

    Breve, penso che riportare l' Europa  ai confini del 1815 sarebbe una mano santa.

    Un' Europa liberata dal giogo massonico della UE e di cui non può non far parte anche (!) la Turchia, perché semplicemente ne ha sempre fatto parte fin dai tempi di Bisanzio, anzi dell' Iliade ! … E mi fanno ridere _ per non dire molto peggio_ i sedicenti cristiani che oggi gridano "mamma li turchi" passando la domenica all' ipercoop e all' outlet village anzicché in chiesa e in parrocchia, e che protestano per una possibile moschea ma si lasciano costruire un orrenda' chiesa cubica e più spoglia del peggior casermone protestante (!!!) dal maramaldo nonché sedicente architetto Massimiliano Fuksas !!!

    chiedo scusa agli altri per il fuoritema, che dire off topic come da colonizzazione culturale USA mi ripugna.

    Il Reazionario Rivoluzionario

  4. falecius says:

    Reazionario: perche' i confini del 1815, in cui mancava gia' il S.R.I.?
    Io suggerirei quelli del 1789, come minimo (cosi' dovrei esibire il passaporto due volte ogni volta che vado a trovare la Dolce Meta': potrebbe essere perfino divertente).

  5. kelebek says:

    Per n. 3

    Beh, sul dettaglio dei confini ne  discutiamo dopo aver preso il potere. Soprattutto, ci terrei alla ricostituzione della Repubblica di Cospaia.

    Comunque non è tanto FT (fuori tema) ciò che dici, credo che ci siano parecchie analogie tra lo spirito di ciò che è successo a Rignano e ciò che è avvenuto in anni recenti in Bosnia e dintorni.

    Oltretutto, nel caso di Rignano c'è anche un elemento etnico: gli accusatori sono quasi tutti piccoli e medi borghesi romani che si sono trasferiti a "vivere in campagna", mentre gli accusati sono tutti burini del posto.

    In Bosnia ci si scannava per differenze non maggiori.

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    – Giorno dopo giorno, in pieno orario scolastico, le maestre e la bidella avrebbero portato una cinquantina di bambini in giro per il paese su un autobus, fino a una casa o una villa dove i bambini venivano torturati e violentati in vario modo nel corso di rituali satanici, per essere poi riconsegnati allegri e saltellanti alle mamme all'uscita di scuola, senza che nessuno nell'intero paese si accorgesse di nulla. –

    Non solo… al tempo c'era chi sostenne che i bimbi venivano caricati in aereo, portati in est europa, colà brutalizzati, e poi riportati in Italia… in tempo per la fine dell'orario d'asilo.

    "Stefano Pedica, parlamentare dell'Italia Dei Valori, qualche giorno
    addietro, ha dichiarato di essere a conoscenza di un traffico
    internazionale di bambini che verrebbe trasportato dalle scuole italiane
    all'estero con l'aiuto di aeroplani. Dopo l'abuso, che si consumerebbe
    nell'infido est europeo, i bimbi verrebbero riportati a scuola entro
    l'orario scolastico. Senza che i genitori si accorgano di nulla, ovvio."

    http://it.groups.yahoo.com/group/edscuola/message/22599

    Mercurius

  7. utente anonimo says:

    Per "Reazionario Rivoluzionario":
    Non credo molto al "bisogno fiisiologico" da parte di una popolazione, di un ceppo etnico o di una qualsivoglia comunità politica storicamente determinata, perché non credo alle facili riduzioni, spesso folkloristiche, di un popolo a un singolo tratto caratteriale; e non in ragione di qualche, altrettanto fumosa, 'spiegazione' politico-economica, ma perché penso che le cose siano sempre costitutivamente più complesse di come le percepiamo. Non entro nel merito di quanto "Reazionario Rivoluzionario" sostiene, sia perché non mi reputo un esperto di questioni balcaniche, sia perché – mi sia concesso dirlo senza troppa polemica – mi pare che le sue riflessioni, più che "off topic", siano off e basta.
    Verissimo quanto dice poi Martinez, dell'elemento "etnico" presente nel caso di Rignano, e questo mi fa pensare ai tratti comuni che evoca con la Bosnia: Rignano e Sarajevo come tragedie di una falsa percezione dell'altro. Tutto sta a stabilire, a questo punto, se la tragedia sia frutto di un equivoco o di una voluta e orchestrata campagna
     

  8. kelebek says:

    Per Mercurius n. 6

    Anch'io ho trovato quel riferimento a Pedica, però non riesco a trovare una fonte più di prima mano.

    Se la trovi, la metto in una delle prossime puntate.

    Miguel Martinez

  9. utente anonimo says:

    a me da europeista filoterroni piacerebbe tornare all'inizio della nostra era, diciamo il 10dc : europa unita tranne la britannia ed i nordici abbandonati ai barbari ma con in più il nord africa ed il medioriente (mi dispiace per berlino e la romania, ma non tutto si puo' avere)

    roberto

  10. Peucezio says:

    Ah, è stato il Foglio a definirti "addestratore di miliziani sudamericani"?
    Ma chi fu il genio articolista che se ne venne con quell'uscita?

    Devo riconoscere però a Ferrara di non aver mai cavalcato la caccia alle streghe sulla pedofilia, anzi, ricordo una puntata di "8 e mezzo" in cui diceva che la pedofilia è sempre esistita e che negli Stati Uniti sia difficile processualmente difendersi da un'accusa di questo tipo, fondata o meno che sia.

  11. Peucezio says:

    Miguel #5
    Una volta si parlava di inurbati. Ma credo esistano poche razze peggiori dei dis-urbati!

  12. Peucezio says:

    Ma dov'è Cospaia?

    Comunque nell'isteria sulla pedofilia c'è un miscuglio di due elementi:
    1) Sessantottismo mutato geneticamente: cioè il movimento di liberazione sessuale e femminismo hanno portato alla tutela della libertà sessuale della donna e delle persone in genere, cosa di per sé giusta, solo che da essere intesa nell'accezione positiva, cioè di ciò che prima era interdetto ed è diventato lecito, si è convertito in quella negativa, cioè ciò che non è più lecito, inizialmente riferito a chi pretende di coartare altri ad atti sessuali non voluti (la violenza carnale) e fin qui andrebbe bene. Il guaio è che questo aspetto ha preso il sopravvento, per cui si è sviluppata un'attenzione ossessiva a ciò che non è lecito e l'aspetto del divieto è diventato preponderante rispetto a quello della liceità, col risultato che il principio repressivo si è imposto su quello libertario e la libertà è diventata la libertà degli adulti consenzienti, ma non per sottolineare questa in positivo, ma per insistere ossessivamente sull'interdizione della sessualità quando c'entrino i minori, cioè sul caso opposto.
    Ricordo un articolo di più di una ventina d'anni fa su non ricordo che periodico di sinistra, che commentava un progetto di legge restrittivo nei confronti della sessualità minorile e il tono e il senso dell'articolo erano di critica a un certo bigottismo dei vecchi politici di allora, che non capivano l'innocenza e la poesia del sesso vissuto dagli adolescenti.
    Oggi nessun giornale di sinistra si sognerebbe di scrivere cose del genere: il minore è sempre una vittima innocente e asessuata e le persone della vecchia generazione sono orchi depravati, residui di epoche buie in cui il maschilismo retrivo e l'arbitrio dei più forti, dei maschi ecc. consentiva ogni terribile abuso ai danni delle donne, dei bambini e dei più deboli in genere.
    2) A questo progressismo repressivo si coniuga la sessuofobia puritana di marca anglosassone e oltreoceanica.

    Il risultato è una contemporaneità sessuofoba e iperrepressiva che ormai pare contemplare come unica, parziale eccezione l'omosessualità fra adulti non mercenaria.
    Berlusconi quindi è un criminale pedofilo, perché si fa le diciassettenni, Marrazzo è un derpavato irresponsabile perché paga un travestito, che oltretutto ha parvenze femminili (quindi sfrutta una donna o qualcosa che le somiglia), chiunque scopi fuori dal matrimonio o comunque da una coppia fissa, omo o eterosessuale, è un porco depravato infedele e immorale e la stessa differenza di età è un crimine:
    la pedofilia in sé dovrebbe riferirsi ai bambini, quindi ai prepuberi e fin lì difficile non essere d'accordo: un bambino non è pienamente consapevole della sua sessualità e un adulto ha tutti i mezzi e la malizia per suggestionarlo e plagiarlo, facendo anche grossi danni, inoltre c'è un'incompatibilità anatomica, che può portare a danni anche fisici  (ma ora si comincia a dire che anche se due bambini giocano in modo innocente fra loro coi loro corpi non va bene: il bambino da vittima diventa colpevolizzabile);
    poi però si è cominciato a parlare di "minori", per cui un adulto che va a letto con una diciassettenne consenziente è un pedofilo, cosa che fa a pugni oltre che con l'etimologia e il senso delle parole è risibile sul piano fisiologico e biologico (e se un dicassettenne violenta una donna maggiorenne chi è il criminale? Arrestiamo tutti e due così siamo sicuri di non sbagliare? E magari facciamo una bella lapidazione in piazza in perfetto stile biblico?),
    e ormai nella mentalità comune sempre di più la differenza di età in sé, prescindendco da quella assoluta diventa un tabù, per cui un quarantenne che va con le venti – venticinquenni è disdicevole e non solo, ma con l'andar del tempo la differenza si va anche assottigliando, per cui se io ho ventisette anni non dovrei andare con quelle di meno di venticinque, se ne ho quaranta non devo guardare quelle di meno di trentasei…
    Mi viene in mente una proposta per tagliare la testa al toro: consideriamo lecito solo il sesso fra defunti. L'unica eccezione potrebbero essere gli ultracentenari. Solo che c'è il rischio che siano rincoglioniti, quindi che il consenso sia viziato e non perfettamente lucido. 

  13. kelebek says:

    Per n. 10

    Ma chi fu il genio articolista che se ne venne con quell'uscita?

    Modestamente, l'editore in persona.

    Miguel Martinez

  14. utente anonimo says:

    Hai avuto l'onore di un articolo scritto da Veronica? ecco perchè vuole ciucciare tutti quei soldi a Silvio, la crisi del Milan è colpa tua!!

    Mi fa piacere di trovare un'ennesima riprova del fatto che il Foglio sia un gran bel giornale, di gran lunga il migliore di questo disgraziato paese.

    Sui confini: tornerei a quelli che prevedevano DUE impersi romani, uno di là e uno di qua. Così mi libero di turchi e greci in una volta sola.

    Per i tedeschi è una bella questione, e poi servono a tenere buoni i malefici mangiarane … chiedo uno strappo alla regola. Magari con giustificazione ucronica.

    Ciao

    Francesco

  15. utente anonimo says:

    Per Peucezio #12

    C'e' certamente del vero in quello che dici, ma temo che la realtà sia più ancora più complicata.

    Prima del Sessantotto c'era un atteggiamento assai colpevolizzante nei confronti delle donne in genere, che erano tenute ad avere occhi bassi, mente vigile e cosce chiuse tranne che dopo il matrimonio e a discrezione del maschio. Poi sembro' che tutto diventasse lecito. Il risultato di questa esplosione -di per sè comprensibile, ma certo dannosa nella sua subitaneità- è un generale disorientamento. Così, quello che già di marcio c'era prima è esploso anch'esso.

    In questo disorientamento, causa anche il crollo di molte barriere politiche, la diffusione dei voli low-cost ecc. è esplosa la pratica del turismo pedofilo.

    Ai tempi del film 'Il compagno Don Camillo' (sì, sono un fan di Guareschi quasi quanto di Orwell) un personaggio dice 'la donna russa è donna tre volte', e non si riferiva alle trinariciute trimammellute delle vignette di Giovannino. Uno dei primi film di Verdone parla di uno che porta le calze da donna per rimorchiare le polacche. In ditta, so di gente che fino a dieci anni fa andava regolarmente in Brasile 'dove si diventa donna a dodici anni'. La provincia di Recife -sentivo su Rai2 non più di cinque anni fa- ha visto aumentare di seicentomila unità la propria popolazione minorile clandestina per il turismo pedopornografico, che è diventato una delle principali fonti di reddito della zona. Il comico Bertolino ha avviato in zona una meritoria opera di iscrizione all'anagrafe di molti di questi bambini, che risultandovi iscritti sono almeno in linea di principio rintrcciabili in caso di indagini per abusi. Fino a pochi anni fa c'erano in Italia guide turistiche che vantavano i quartieri thailandesi  pieni di ragazzine cambogiane e birmane. 

    Così, i figli dei poveri andavano con le mignotte degli angiporti, quelli un po' meno pveri coi trans brasiliani dei viali di periferia e quelli non poveri coi ragazzini brasiliani e thailandesi a casa loro. Appena in Somalia smettono di spararsi Faccetta Nera ritornerà in hit parade.

    Oltre alla caduta delle barriere politiche e alla diffusione dei voli low cost, a non facilitare le cose c'e' lo spostarsi del commercio pedofilo multimediale su Internet.

    OT Io personalmente ho denunciato alla polizia postale un sito pedofilo -avendolo trovato mentre stavo facendo una ricerca in rete su Nabokov, che tu mi creda o no. Ancora adesso, a distanza di anni, quello che ho visto mi dà la nausea. FINE OT

    Né ha migliorato le cose l'omertà decennale della gerarchia cattolica verso membri del clero colpevoli di abusi pedofili.

    In Chiesa o su Internet la pedofilia si è fatta male globale, e come tale si accompagna al traffico di droga (ma non al consumo di droga), al terrorismo di Al Qaeda (ma non al sionismo)  e all'effetto serra e al'insicurezza stradale (ma non alla vendita delle automobili e degli alcoolici) nella lista dei baubau di mezzo mondo.

    L'intolleranza assoluta della società moderna nei confronti della pedofilia va di pari passo con la sua manifesta incapacità di contrastarla. Come con la peste dei Promessi Sposi.

    Per arginare il fenomeno si è introdotta una figura giuridica che farebbe inorridire chi teme il mondialismo e istituzioni come il mandato di cattura europeo: la perseguibilità della pedofilia anche se commessa al di fuori dei confini nazionali.

    Come per i CIE, non credo che questo mondialismo sia colpa di chissà quale complotto per la distruzione delle sovranità locali, ma -più che altro- dal non sapere che cosa fare.

    Anche perchè è come per i film vietati ai minori. Uno di diciotto anni e un giorno puo' vedere certi spettacoli; se gli stessi li vede uno di diciassette anni undici mesi e ventinove giorni, il locale è a rischio chiusura. Da un lato bambine più piccole di mia figlia sono stuprate dai cani in diretta -questo c'era nel sito che ho denunciato. Dall'altro oggi non si potrebbe scrivere tranquillamente neanche un Romeo e Giulietta (l'eroina shakespeariana, non dimentichiamolo, è una quattordicenne).

    Ciao!

    Andrea DI Vita

  16. PinoMamet says:

    "c'è anche un elemento etnico: gli accusatori sono quasi tutti piccoli e medi borghesi romani che si sono trasferiti a "vivere in campagna", mentre gli accusati sono tutti burini del posto.

    Miguel Martinez"

    Ecco, questa è una cosa che trovo interessante.

    Tra l'altro, ho avuto agio di osservare dei dis-urbati :-) milanesi, permanenti o temporanei, sull'Appennino, e non mi stupirebbe qualcuno li volesse scannare.
    Ma non è di questo che vorrei parlare.

    Vorrei parlare di perché non sono mai potuto diventare razzista.

    Cioè, perché da bambino vivevo in campagna. Niente visione bucolica ed edificante, state tranquilli: tutto il contrario.
    Cioè, la campagna era un mondo perfettamente normale, preso a se stante.

    Solo che i "cittadini" non lo sapevano. (Peggio me sento, perché questi "cittadini" stavano in una cittadina di venticinquemila abitanti e se non avevano il nonno campagnolo c'avevano lo zio).

    Allora io i famosi "contadini" (che poi non sono mai esistiti) li vedevo tutti i giorni.
    Poi un giorno capiti a scuola elementare e ti danno un brano da leggere, dove si descrive un "contadino in città" e si dice che lo si riconosce da questo e da quest'altro. Tutte balle, ovviamente.
    Non è che il tono fosse cattivo, tutt'altro, solo un po' (un bel po', mi parve allora) come si dice in inglese? "patronizing"?
    E poi falso.
    E la maestra (stronza, fu poi sostituita da una santa donna cattolicissima ma assai comprensiva) a chiedere "com'è del contadino in città?? com'è?" e i bambini "lento, perché è abituato a andare sulla terra arata" oppure "sospettoso perchè non conosce la città" e tutte 'ste minchiate.
    A me pareva camminassero come tutti gli altri; e, abitando in campagna, iniziai a sentirmi discriminato anch'io, per paura che a qualcuno venisse in mente di dire come cammino io, o cosa mia piace fare, o cosa mi piace mangiare e tutte queste stronzate.

    Voi ci ridete, ma un bambino mica tanto.

    Allora tutte le volte che sento qualche minoranza incazzata a cui non appartengo, dico "ok, ma questo esagera"; poi ripenso al brano delle elementari, e do ragione alla minoranza incazzata.

    Ciao!!

  17. PinoMamet says:

    Mi so' scordato un pezzetto: la maestra voleva sapere com'era "il passo del contadino in città"

    Ciao

  18. RitvanShehi says:

    —–Non entro nel merito di quanto "Reazionario Rivoluzionario" sostiene, sia perché non mi reputo un esperto di questioni balcaniche, sia perché – mi sia concesso dirlo senza troppa polemica – mi pare che le sue riflessioni, più che "off topic", siano off e basta. Anonimo #7—–

    Beh, non sarai un esperto di questioni balcaniche ma una certa "puzza" nel discorso "balcanico" di  Reazionario&Rivoluzionario l'hai sentita eccome, complimenti!
    Da balcanico (pertanto un pochino esperto di quella robba) ma non slavo posso dire a Reazionario&Rivoluzionario che neanche tutti gli slavi sono uguali e i guai dell'ex Jugoslavia sono derivati – se non in tutto, in massima parte – dalla voglia matta dell'elite SERBA e della Chiesa Ortodossa SERBA di esercitare un'egemonia di tipo "prussiano" (non a caso la Serbia veniva chiamata "La Prussia dei Balcani") sul resto dei popoli di quell'area. Finì che nemmeno i montenegrini (slavi e ortodossi, come i serbi) vollero restare insieme ai serbi a far loro da "servi".

  19. utente anonimo says:

    La Sig.Deticeck è fuggita, per il momento è irreperibile, la figlia che sarebbe dovuta stare con il padre per ordine del tribunale, sentenza che è divenuta esecutiva dopo la separazione tra i due, ad oggi la bambina è con la madre chissà dove.

    Perché fuggire se non si è complici o peggio artefici di nulla?

    La vicenda è solo alle prime tappe, ci potrebbero essere dei risvolti fino ad ora a noi ignoti, chissà quanti e quali altri indagati si potrebbero o non potrebbero aggiungere…….

    Per ora abbiamo le streghe cattive, il castello cattivissimo, il diavolo, ecc…………..ma noi aspettiamo che arrivi il capo di tutti, colui che manovra i fili….L’ORCO!!!!!!!!

    http://www.dalpaesedeibalocchi.com/2010/06/pedofilia-rignano-flaminio-gli-indagati-salgono-a-6-deticek-jasna-abita-in-una-mega-villa-ma-il-comune-le-da-il-sussidio-di-poverta/#more-4565

  20. Peucezio says:

    Per n. 10

    Ma chi fu il genio articolista che se ne venne con quell'uscita?

    Modestamente, l'editore in persona.

    Miguel Martinez

    Su Wikipedia dice:
    Editore    Il Foglio quotidiano Società cooperativa

    e più sotto:

    Veronica Lario ha il 38%
    Sergio Zuncheddu [1] ha 20 o 25%
    Denis Verdini ha il 15%
    Giuliano Ferrara ha il 10%
    Luca Colasanto (stampatore) ha il 10%

    Fammi capire: la Lario ha detto che tu sei un addestratore ecc….?

  21. Peucezio says:

    #15 Andrea
    Da un lato bambine più piccole di mia figlia sono stuprate dai cani in diretta -questo c'era nel sito che ho denunciato. Dall'altro oggi non si potrebbe scrivere tranquillamente neanche un Romeo e Giulietta (l'eroina shakespeariana, non dimentichiamolo, è una quattordicenne).

    Questo è il disastro!
    Cioè che c'è l'isteria per le cose innocue e poi nella soastanza le cose più atroci succedono comunque e i tentativi di contrastarle sono velleitari e inefficaci.
    Come il razzismo in America: il politicamente corretto imbavaglia, crea regole grottesche, è isterico e fanatico su tutto ciò che riguarda il piano simbolico, ma di fatto i negri contrinuano a non contare un cazzo (tranne il mezzo keniota che sta alla Casa Bianca, sempre ammesso che lui conti qualcosa), sono mediamente molto più poveri, sono di più nelle carceri, i più condannati a morte ecc.

    Per il resto: è un po' il problema del mondo d'oggi: il consumismo globalizzato crea forme di sfruttamento dei popoli poveri sempre più odiose e dirette.
    Comunque ci sarebbe da fare una riflessione sulla frustrazione sessuale degli uomini italiani (più che occidentali: il turismo sessuale è praticato un po' da tutto l'Occidente, ma gli italiani sono all'"avanguardia").

  22. Peucezio says:

    #16
    Pino, forse l'hai già detto e non mi ricordo, ma, se si può dire… di che regione sei?

    Io sono nato e sempre vissuto in città, ma vado ogni estate al paese di mia nonna. Devo dire c he delle differenze fra città e provincia le riscontro, ma lievi.
    Negli anni '90 (adesso forse un po' meno), soprattutto nel sud nelle città c'erano delle sacche di sottoproletariato che nei paesi, dove c'era un relativo benessere diffuso, non c'erano, col risultato che certi tratti arcaici, sia pure con segni di degrado, soprattutto nelle generazioni giovani, si conservavano di più in ambito cittadino.
    Per il resto io i contadini li ho anche conosciuti e, almeno quelli anziani, sono diversi dagli impiegati, professionisti ecc. Ma i contadini c'erano anche nelle città (anche a Milano ce n'è ancora qualcuno) e i borghesi, ad onta del nome, anche in campagna (parlo degli autoctoni, non dei dis-urbati).
    Devo dire che in ogni caso io il villaggio non l'ho mai davvero visto: in Puglia (il barese lo conosco palmo a palmo) non esistono da secoli e i paesi sono tutti enormi, delle vere civitates, la maggior parte inoltre erano sedi vescovili, poche sono le località con meno di 10.000 abitanti.
    In Lombardia invece i villaggi, le frazioni, le località piccole e minime ci sono eccome, ma io con Milano, almeno quando sono a nord della linea gotica, ho un rapporto simile a quello che ha Woody Allen con l'isola di New York, per il quale è traumatico allontanarsene anche solo di un paio di chilometri per qualche ora.

  23. dantem says:

    Assomiglia all'ennesima arma di distrazione di massa. Cosa avessero da coprire agli occhi del pubblico in quel frangente spero di scoprirlo nella prossima puntata.

    Ipotizzo (sbagliando s'impara):

    a) ridicolizzazione del fenomeno pedopornografico o sminuimento dello stesso a livello di 'porcata di borgata' per coprire la faccia reale del problema.

    b) distrazione tipo 'Cogne' per adombrare porcate politiche: … i telegiornali non hanno molto spazio da dedicare alle notizie, basta tappare qualche buco e la mezz'ora è coperta comunque.

    c) imbottiscimi del nulla, fammi ragionare sul vuoto, e io teledipendente sempre più stressato dalla vita ne uscirò stanco ma con la sensazione di aver trascorso una giornata piena ed essermi impegnato come da galateo del cittadino modello, ahhhhh!

    Grazie Miguel, repetita iuvant.

  24. kelebek says:

    Per Francesco e Peucezio

    Si vede che per la stanchezza mi è venuto un attacco di anglosassone.

    Intendevo il direttore, cioè the editor.

    Insomma, un anonimo in prima pagina che si firma con la figura di un elefantino.

    Miguel Martinez

  25. kelebek says:

    Per n. 19

    Alla sig.ra Deticek, ci arriveremo dopo, abbi pazienza.

    Firmare sempre i propri commenti, anche con uno pseudonimo qualunque.

    Miguel Martinez

  26. PinoMamet says:

    Peucezio

    io abito in Emiliaromagna (la scrivo così, per dileggio di quelli che dicono siano due regioni distinte, e non sanno la Storia, e neanche saprebbero tirar la riga per dividerle…)

    in provincia di Parma.

    Dove sto io, in pianura c'erano case coloniche isolate; in montagna, villaggetti o frazioni d'una decina di case, spesso abitate da nuclei imparentati tra loro; in collina, un po' e un po'.

    Mo' le case coloniche sono o cadute e sostituite da villette, o cadenti e abitate da abusivi extracomunitari, o in qualche caso sono ancora aziende agricole, e allora spesso si ha la sorpresa di trovarci dentro una famiglia d'indiani.

    Differenze tra campagna e città, quando ero piccolo io, come stile di vita, ci saranno anche state; poche però, e l'umanità che viveva a F. o a S. e i suoi cugini (letteralmente) che stavano qualche chilometro fuori in campagna, erano in pratica la stessa cosa.

    Cominciava però il Mulinobianchismo che voleva che i contadini fossero chissà che di diverso.
    Lo diceva la televisione, perciò doveva essere vero.

    Ciao!

  27. utente anonimo says:

    EMICHO
    …………………
    Osservazioni geo-sociologiche.
    Sta signora slava sarebbe una slovena scappata a casa sua a Maribor (SLO) , che secondo il Merdaggero starebbe in Bosnia.
    Questa è la chiavica massmerdiatica italiciana.
    Aggiungo che a pag. 220 di televideo RAI si dice svergognatamente  che le squadre SUD- Americane, come Argentina e MEXICO (sic) dominano nei Mondiali di calcio.
    Io già m'incazzo quando ficcano il Mexico – che sta nel NAFTA – in Centro America.
    Mi imagino come gli roderà a Miguèl sapere che lo hanno spostato da qualche cazzo di parte tra Paraguay e Paraculi.
    P.S. La stessa fregnaccia l'ha tirata fuori stamattina un corrispondente di Sky "Gnus" 24.
    Pena di morte senza processo x tutti i kazzari massmerdiatici.

  28. utente anonimo says:

    ADV,

    — oggi non si potrebbe scrivere tranquillamente neanche un Romeo e Giulietta (l'eroina shakespeariana, non dimentichiamolo, è una quattordicenne). —

    Quale difensore del Sig. MONTECCHI Romeo, in atti meglio generalizzato

    CONSIDERO

    la Sig.ra CAPULETI Giulia detta Giulietta, di anni 14 (leggasi: quattordici), ha pienamente raggiunto l'età c.d. del consenso così come definita dall'art. 609-quater c.p.;
    nessun atto o fatto rilevanza penale, neppure a livello di delitto tentato, può pertanto essere ascritto al Sig. Montecchi;
    il Sig. Montecchi è peraltro soggetto incensurato, privo di precedenti di polizia e non gravato da carichi processuali pendenti, ciò che rende ancor più grave la condotta gratuitamente e manifestamente diffamatoria tenuta dal Dott. DI VITA Andrea nei suoi confronti;
    per tali ragioni

    DIFFIDO

    il Dott. DI VITA Andrea a reiterare accuse infondate e odiose, ancorché appena velate, nei confronti del Sig. Montecchi, restando inteso che, in caso contrario, il Sig. Montecchi non esiterà a tutelare i suoi diritti avanti l'Autorità giudiziaria competente.

    Tanto si doveva.

    Z.

    :-)

  29. kelebek says:

    Per Z n. 28

    Grandioso!

    Miguel Martinez

  30. utente anonimo says:

    X 28 da EMICHO
    ———————-
    Se quelli/e  del MOIGE  non fossero, fortunatamente ottuse/i analfabeti, avrebbero denunciato anche la prof. Sapfò da Lesbos come pedofila delle sue alunne, nonchè il nullafacente padano Catullus, che l'ha plagiata.
    Chiederebbero l'arsione delle opere del noto finocchietto Virgilio, detto, durante il suo soggorno campano, "parthenia" ('o femminiello").
    Chiederebbero altresì la messa al rogo del canto vi dell'Odissea dove si sottintende una relazione impura tra il rifatto (dalla chirurga Pallas Athena) Ulisse e la minorenne Nausicaa. Tutta l'Iliade, perchè è chiaro che l'anzianotto  Patroklos si faceva  il suo efebo Achilles. Di Anacreonte non ne parliamo nemmeno. Peggio ancora l'Anthologia Palatina e la Planudea.
    Poi ci sono gli osceni sonetti homosex di Michelangelo e Shakespeare. Il ritratto di Mona Lisa, che, dati i gusti malsani di Leonardo, era un maschietto.
    Non potendo colpire i colpevoli, forse il MOIGE  potrebbe denunciare chi prenda in prestito Lolita di Nabokov, oltre ai testi succitati.
    Dimenticavo la Torah. Con Moshè ke ordina ai suoi sgherri di ammazzare uomini, femmine sposate e ragazzini, ma di tenere in vita le bimbette amalechite "per le vostre voglie".

  31. PinoMamet says:

     "Peggio ancora l'Anthologia Palatina e la Planudea."

    Adesso sì che mi piaci :-)

  32. utente anonimo says:

    @ Pino Mamet :

    Parma … fra l' altro gli imprenditori dell' agroalimentare hanno sempre saputo sfruttare a proprio vantaggio in quanto semplicemente "Emiliani" il mito della Superiorità Morale di Sinstra, facendosi passare per "I Padronn Bonn"   … vero ?

    Però poi con Callisto Tanzi è purtroppo arrivata una mazzata tremenda, per tutti e sotto tutti i punti di vista !!!

    Mino Papet

  33. PinoMamet says:

    Mino, sei Emicho?

    (co 'sti nick nuovi non ci capisco niente)

    Comunque: boh?

    è la risposta più onesta che posso darti.

    Cioè, l'imprenditoria di Parma-città (la provincia è tutt'altra cosa) ha fatto più o meno di tutto per metterlo nel culo alla sinistra, appoggiata da un infame giornale locale costituito da una prima pagina fotocopia del Corriere, cronaca locale e pagina dei necrologi uniche lette, e terze pagine dove per secoli ha spadroneggiato un direttore che, forse perché lunigiano, voleva a tutti i costi che Parma si staccasse dall'Emilia e diventasse capoluogo di una qualche assurda "Lunezia" con dentro La Spezia e Mantova (che a suo dire erano più legate tra loro culturalmente di quanto lo fossero Parma e Bologna… cazzate, ça va sans dire).

    Per strappare Parma alla nefasta influenza kommunista bolognese e donarle quel ruolo di piccola capitale che i borghesi retrò e scimuniti di Parma-città tanto agognano.

    Ma può anche darsi Tanzi (un outsider: veniva da Collecchio, saranno "ben" 10 chilometri fuori Parma…) fosse di sinistra.

    Era infrociatissimo coi democristiani di sinistra, quello sì.

    L'importante era averci i soldi, poi tutti i santi aiutano (banche e giornali) la politica c'entrava ma sì e no.

    Comunque è un'umanità di cui so pochissimo, io abito a ovest del torrente Taro, altri dialetti e altra cultura.

    Ciao!

  34. utente anonimo says:

    x 33. EMICHO  si firma solo EMICHO.

  35. PinoMamet says:

    Ottimo: anch'io mi firmo sempre PinoMamet, e non "33". ;-)

    Però come numero mi piace di molto.

    Ciao!

  36. utente anonimo says:

    Per Z #28

    ''consenso''

    (Ma fino a quando, o Z, abuserai della nostra pazienza?)

    O non disse a Ofelia 'Va' in convento!'
    il prince Amleto, quando poverella
    la fanciulla al giovin fe' memento
    di sua passion precoce e tenerella? 
    Non rinuncio' il nobile al possesso
    di patatina pure consenziente
    che' troppo acerba pel piacer del sesso
    giudicolla, certo saggiamente? 
    E se'l Danese si mantenne casto
    -del bardo shakespeariano pur nel dramma!-
    pur non doveva 'l Veronese guasto
    rispettar il voler di babbo e mamma
    che ad altri altari, ad altre nozze certo
    destinavan la figlia di lor gente?
    Or del divorzio gli alimenti aperto
    fanno il destino a donna che si pente
    d'essersi data per inesperienza
    a giovine stallon sconsiderato;
    allor pero' ei ne facevan senza,
    anticoncezional non era usato,
    e se 'l veleno non fermava tutto
    (romantica tragedia concludendo)
    ancor maggior sarebbe stato il lutto.
    Un bimbo di Montecchi e Capuleti?
    Un erede comune a' due casati?
    Gli eventi non sarebber stati lieti:
    ancor piu' si sarebbero scannati
    per sanar l'onta, lavar la vergogna:
    un odio sbugiardato dall'amore
    e' piu' maligno della peggior rogna.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

     

  37. Peucezio says:

    Miguel #24

    Lo intuivo, ma non ero sicuro. Mi chiedo, quando il pachiderma spara quelle idiozie, se capisce che sono fale o se, a forza di dirle, si convince lui stesso che siano vere e ci crede.

    Pino Mamet #26

    In effetti la distinzione fra Emilia e Romagna e piuttosto fittizia. Essenzialmente si basa sull'Esarcato bizantino (Romagna, cioè terra dei romaîoi, dei romani d'oreinte), ma l'Emilia di epoca augustea comprendeva già, sostanzialmente, l'attuale Romagna, tranne forse le sue parti meridionli. Ma resta il fatto che linguisticamente non ha senso distinguere fra le due aree: esistono dialetti emiliano-romagnoli, con le loro articolazioni interne, non certo riducibili a un simile dualismo.

  38. utente anonimo says:

    Peucezio,

    – l'Emilia di epoca augustea comprendeva già, sostanzialmente, l'attuale Romagna, tranne forse le sue parti meridionli –

    Le quali, giova ricordarlo, sono "Romagna" solo nel nome :-)

    Z.

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