We Con The World: hasbarà e negazionismo

Ieri, l'ufficio stampa dell'ambasciata israeliana a Washington ha inviato ai media il link a un filmato satirico sulla strage della Freedom Flotilla. Qualche ora dopo, ha inviato un'altra mail, in cui precisava che il filmato che aveva appena pubblicizzato non rifletteva la politica del governo israeliano. Intanto, comunque, il filmato ha fatto il giro del mondo.

Si tratta di We Con the World, una parodia della nota canzone We Are the World. Travestiti da attivisti umanitari, i cantanti – mimando forti accenti arabi – recitano il ruolo dei passeggeri della Freedom Flotilla, vantandosi di aver "fregato il mondo".

Vale la pena citare per intero il testo.
 

We Con the World

There comes a time
When we need to make a show
For the world, the Web and CNN
There's no people dying,
so the best that we can do
Is create the greatest bluff of all

We must go on pretending day by day

That in Gaza, there's crisis, hunger and plague
Coz the billion bucks in aid won't buy their basic needs
Like some cheese and missiles for the kids
 
We'll make the world
Abandon reason
We'll make them all believe that the Hamas
Is Momma Theresa
We are peaceful travelers
With guns and our own knives
The truth will never find its way to your TV

Ooooh, we'll stab them at heart
They are soldiers, no one cares
We are small, and we took some pictures with doves
As Allah showed us, for facts there's no demand
 
So we will always gain the upper hand

We'll make the world
Abandon reason
We'll make them all believe that the Hamas
Is Momma Theresa
We are peaceful travelers
we're waving our own knives
The truth will never find its way to your TV

If Islam and terror brighten up your mood
But you worry that it may not look so good
Well well well well don't you realize
You just gotta call yourself
An activist for peace and human aid

We'll make the world
Abandon reason
We'll make them all believe that the Hamas
Is Momma Theresa
We are peaceful travelers
We're waving our own knives
The truth will never find its way to your TV

We con the world
We con the people
We'll make them all believe the IDF is Jack the Ripper
 

We con the world
We con the people
We'll make them all believe the IDF is Jack the Ripper

 


Freghiamo il mondo

Viene  il momento
In cui dobbiamo inscenare uno spettacolo
Per il mondo, la Rete e CNN
Non ci sono persone che muoiono
così la miglior cosa che possiamo fare
è creare il più grosso bluff che possa esistere
 
Dobbiamo andare avanti, facendo finta giorno dopo giorno
Che a Gaza ci sia crisi, fame e malattia
Affinchè milioni di dollari in aiuti soddisfino i loro fondamentali bisogni
Come formaggio e missili per i bambini
 
Faremo perdere
la ragione al mondo
Gli faremo credere che Hamas
sia Madre Teresa
Siamo viaggiatori pacifici
Con le pistole ed i nostri coltelli
La verità non troverà mai la strada della vostra  TV
 
 Ohh, li pugnaleremo al cuore
Sono militari, non interessa a nessuno
Noi siamo piccini, e facciamo qualche inquadratura con le colombe
Come Allah ha mostrato, per i fatti non ci sono domande

Così saremo sempre in vantaggio
 
Faremo perdere
la ragione al mondo
Gli faremo credere che Hamas
sia Madre Teresa
Siamo viaggiatori pacifici
Stiamo brandendo i nostri coltelli
La verità non troverà mai la strada della vostra  TV
 
Se Islam e terrore rallegrano il vostro animo
Ma vi dispiacete perchè potrebbe sembrare sbagliato
Bene, bene, bene, bene non capite
Avete appena ottenuto di potervi definire
Un attivista per la pace e gli aiuti umanitari
 
Faremo perdere
la ragione al mondo
Gli faremo credere che Hamas
sia Madre Teresa
Siamo viaggiatori pacifici
Stiamo brandendo i nostri coltelli
La verità non troverà mai la strada della vostra  TV
 
Freghiamo il mondo
Freghiamo la gente
Gli faremo credere che lo Tsahal sia Jack lo Squartatore
 
Freghiamo il mondo
Freghiamo la gente
Gli faremo credere che lo Tsahal sia Jack lo Squartatore
 
 

 

Il testo mi ha colpito, perché dimostra la straordinaria affinità tra hasbarà – propaganda sionista – e il cosiddetto negazionismo dell'Olocausto. Non solo perché qui si nega ridendo che nella Gaza assediata ci sia chi soffre.

Non voglio parlare qui di tutta la questione del cosiddetto revisionismo storico, e nemmeno della manipolazione politico-simbolica dell'olocausto che indubbiamente esiste. Nei commenti a questo post, non accetterò discussioni sui fatti della Seconda guerra mondiale, perché qui stiamo parlando del presente.

Cioè di una specifica forma di aggressiva polemica da cyberstrada che mira solo a segnare punti per la propria squadra.

E' una modalità diffusa soprattutto nella comunità virtuale degli affetti da sindrome di melaninodeficienza.

La somiglianza tra hasbarà e negazionismo è dovuta a un fatto oggettivo: chi ama Adolf Hitler, come chi ama Israele, non deve cercare la verità – che già conosce dentro di sé – ma deve trovare battute efficaci per azzittire e ridicolizzare i propri avversari.

Il negazionista da cyberstrada tira fuori la presenza di un bordello ad Auschwitz, non per arrivare alla verità storica, ma perché vuole creare in chi lo legge l'idea che ad Auschwitz tutti se la spassassero: un perfetto parallelo delle foto di qualche bancarella colma di frutta a Gaza che gli hasbaristi stanno diffondendo proprio in questi giorni.

Nel 2002, i soldati israeliani fecero un massacro nel campo profughi palestinese di Jenin. Per tredici giorni, i bulldozer rasero al suolo le fragili case, spesso con gli abitanti dentro. All'inizio, si parlò di circa 500 morti, poi si venne a scoprire che erano stati appena una cinquantina. Provate a digitare su Google Jenin massacre e vedrete come quei cinquanta e passa morti oggi vengano festeggiati dagli hasbariti come prova di una "montatura palestinese".

Se c'è un errore, una eccezione, allora tutto diventa falso: il negazionismo da cyberstrada sfrutta in maniera analoga il fatto che sia stata dimostrata la falsità di un'accusa (che i nazisti facessero il sapone con il grasso delle loro vittime) per arrivare a dimostrare che ogni affermazione sulle atrocità naziste sia un falso.

Ma se l'olocausto ebraico non è esistito, deve essere una deliberata menzogna, inventata dagli ebrei per spillare soldi ai polli, quelli che in inglese si chiamano the gullible, quelli facili da ingannare.

La truffa è uno spettacolo che fa incassare soldi. E per imporre questo spettacolo, ci vuole un complotto che permette di controllare i media. Come scrive la sionista Deborah Fait (ma basta cambiare qualche parola qua e là, per avere un testo da negazionista):

"Ehhh si, il mondo e' ubriaco, ormai sono tutti impazziti, la propaganda araba ha lavorato bene e continua a farlo, ha il mondo  nelle sue mani, i giornalisti, i media, i politici, i supermercati, il mondo intero  e' in mano agli arabi pronto ad addentare Israele alla gola per farlo morire.

Boicottano, demonizzano, delegittimano , Israele e' diventato il Punching Ball dell'odio internazionale antisemita, in ogni paese  del mondo occidentale esistono varie organizzazioni filopalestinesi  e palestinesi che  ricattano i governi e detengono il potere dei Media.

Sono una potenza mondiale ormai e ogni azione contro Israele va attribuita a loro."

Lo spettacolo-inganno viene nominato con giochi di parole che uniscono il concetto di "olocausto" a quello di "truffa": Holohoax, Shoah Business Proprio come il termine hasbarita, Pallywood che unisce il concetto di "Palestina" con quello di "Hollywood".

Shoah Business è ovviamente una parodia di Show Business. Ripensiamo alle prime parole della canzone diffusa dall'ambasciata israeliana – sembra l'inno dei negazionisti da cyberstrada:

"There comes a time
When we need to make a show
For the world, the Web and CNN
There's no people dying,
so the best that we can do
Is create the greatest bluff of all"

Mentre gli autori di We Con The World dovrebbero cambiare una sola parola su questa vignetta, per farla propria.

holohoax001

 

Print Friendly
This entry was posted in Israele Palestina Canaan, società dello spettacolo and tagged , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

4 Responses to We Con The World: hasbarà e negazionismo

  1. utente anonimo says:

    Rispolvero una mia battuta di qualche commento fa: questi potremmo chiamarli negasionisti.

  2. utente anonimo says:

    Oops, mi è partito non firmato. Sono Marcello Teofilatto

  3. dantem says:

    Incredibile la quantità di propaganda messa in piedi da Israele per una e una sola (=1) nave di aiuti. Stiamo guardando in diretta "Israele contro Resto del Mondo" forse?

    Ci deve pensare la gente comune a risolvere il problema Israele-Palestina, l'ONU è completamente inutile. Che partano assieme tre navi di aiuti alla settimana, così quando infine grideranno all'Armageddon anche gli Hasbara Boys si dedicheranno a cause migliori causa esaurimento di bugie da raccontare… (quello nervoso è improbabile, visto a dove siamo arrivati …).

  4. utente anonimo says:

    E pensare che Hamas continua a rifiutare il trasferimento nella striscia di Gaza del carico scaricato dalla flottiglia “Free Gaza”! Questo dimostra che nella Striscia si trova in realtà in abbondanza ogni sorta di beni, in primo luogo il cibo, del quale straripano le bancarelle sulle pubbliche piazze, ma anche automobili, televisori, frigoriferi coreani, impianti di aria condizionata cinesi, insieme a ogni altro genere di beni di consumo!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>