Yolunuz açık olsun!

gaza-by-Lena-Merhej

Disegno di Lena Merhej

ore 19.30: Israele avrebbe proclamato una zona militare di 48 chilometri al largo della costa di Gaza, oltre cui le navi non potranno passare. A parte il fatto che Gaza non fa parte di Israele, come si sa.

ore 6.00, mattina dopo: su Infopal, leggo che le navi che portavano aiuti sono state assaltate prima di mezzanotte, in acque internazionali (al-Jazeera dice, a 65 chilometri dalla costa palestinese). Sul sito di Witness Gaza, invece si parla di un assalto avvenuto verso le 4.30 di mattina. Sul live streaming degli organizzatori, leggo che ci sono stati 2 morti e più  di 30 feriti tra i passeggeri, mentre anche Haaretz parla di due morti.

Sembra che stiano trainando le navi a Haifa e non ad Ashdod, dove si erano raccolti i giornalisti. Diffido delle notizie non controllate, comunque l’avvocato israeliano dell’associazione che porta gli aiuti parla di una decina di morti.

Da ieri sera, non riesco ad accedere invece al sito degli organizzatori.

Trovate qualcosa di non aggiornato in lingua italiana anche sul sito di Free Gaza.

Da Repubblica:

  Israele: censura su morti e feriti

La censura dell’esercitoisraeliano ha bloccato la pubblicazione di qualsiasi notizia di vittime, feriti o ricoverati in ospedali israeliani, dopo l’assalto alla flotta umanitaria in rotta verso Gaza.

Non ho ancora visto le reazioni dei politici italiani. Scommetto un caffè che la più dura dirà: “Deploriamo la perdita di [imprecisate] vite umane e ci auspichiamo una soluzione pacifica alla questione mediorientale”

Adesso vado a vedere, sperando vivamente di aver perso la scommessa.

Intanto, vi invito a seguire un’ottima fonte di notizie.

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50 Responses to Yolunuz açık olsun!

  1. utente anonimo says:

    Google translate impostato sul Turco mi ha dato :

    "Il tuo modo di ricevere un pagamento"

    si allude a Gaza … è quindi una vignetta antisemita o antisionista ?!

    … che senso vuole avere ?

    Giacomo

  2. kelebek says:

    Google traduce così?

    Eppure è di una semplicità estrema:

    Yol = strada, via
    -unuz = vostra
    açık = aperta
    olsun = sia

    via vostra aperta sia!

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    google translate ha spesso di questi problemi, adesso dà :

    "È possibile ottenere la strada aperta"

    …cmq, premesso che prima che subissero la shoah gli Ebrei non piacevano a nessuno,  stiamo permettendo in nome del Corano dei proclami contro gli Ebrei che nel nome del Mein Kampf non permetteremmo più da 65 anni.

    Questo mi spaventa.

    Gianfranco

  4. kelebek says:

    Per Gianfranco

    Qui non c'entra niente il Corano.

    C'entra che ci sono delle navi che si recano in un luogo che non fa parte di Israele secondo alcuna definizione, e che Israele stesso sostiene di non occupare.

    La flotilla non viola alcun tipo di diritto internazionale e non intende avvicinarsi alla costa israeliana.

    Invece Israele, che non c'entra niente, afferma di poter fermare queste navi.

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:
  6. utente anonimo says:
  7. utente anonimo says:

    volevo dire Gianfranco … ma in fondo la notizia è curiosa per tutti, no ?

    Sandro

  8. kelebek says:

    Per Sandro n. 5

    Veramente Hitler diventa di moda ogni giorno di più. Su Google dà 30.800.000 risultati, tanto per dire. E' un ingrediente essenziale di qualunque discorso o litigio anche vagamente politico.

    Anzi, è talmente ossessivamente presente che per invocarlo si preferiscono spesso delle perifrasi che tutti capiscono, come "i momenti più oscuri del Novecento".

    Hitler è la base stessa della pubblicità degli Stati Uniti, di Israele e di un sacco di altre cose, mi sembra ovvio che diventi l'icona pubblicitaria anche di un negozio.

    E guarda come funziona bene, stiamo diffondendo anche noi  quella pubblicità, senza venire pagati per farlo.

    Miguel Martinez

  9. utente anonimo says:

    perchè, di Stalin e del nazionalismo russo non lo è? e il nostro amico ADV non ha la Resistenza, cioè un episodio minore della seconda guerra mondiale, come mito fondativo di san picci?

    ciao

    Francesco

  10. Peucezio says:

    I soliti macellai. D'altronde l'ebreo è internazionale, come lo definiva Ford, che bisogno ha di rispettare acque territoriali, sovranità ecc.? Solo noi goym abbiamo questi noiosi vincoli. Non vorremo mica pretendere che i criconcisi abbiano le mani legate da queste inutili formalità?

  11. kelebek says:

    Per Peucezio n. 9

    Credo che un gran numero dei feriti e dei morti fossero circoncisi anche loro. E a bordo della nave, c'erano non pochi ebrei.

    Miguel Martinez

  12. kelebek says:

    Sempre per Peucezio, ecco un comunicato di Gush Shalom, uscito prima dell'assalto. Che siano pochi o no, la loro manifestazione impedisce di generalizzare.                                                                                                                     

    Coalition against the siege in Gaza

     Urgent message

      

    A demonstration supporting the break the siege flotilla

    will be held tomorrow, Monday, 31.5.10 at 4:00 pm

     in front of the Ashdod port, Gate No. 1

     

    We will be leaving from Levinski garden in Tel Aviv, at 3 pm

    We will be using private cars, a bus will be called if necessary

    Those who can bring a private car are requested to come to the pick up location to help with transportation

     The humanitarian flotilla is predicted to arrive at the Gaza shore at noon

    We expect the ships to be taken over and to be towed in Ashdod port

    We will be there to express our solidarity with the flotilla

    And will call to break the siege and open the gates of Gaza

     Registration: Ya'acov 050-5733276, 09-7670801. E-mail: manor12@zahav.net.il

    For further information: Sebastian 0506-846056

  13. kelebek says:

    Sempre per Peucezio, ecco un comunicato di Gush Shalom, uscito prima dell'assalto. Che siano pochi o no, la loro manifestazione impedisce di generalizzare.                                                                                                                     

    Coalition against the siege in Gaza

     Urgent message

      

    A demonstration supporting the break the siege flotilla

    will be held tomorrow, Monday, 31.5.10 at 4:00 pm

     in front of the Ashdod port, Gate No. 1

     

    We will be leaving from Levinski garden in Tel Aviv, at 3 pm

    We will be using private cars, a bus will be called if necessary

    Those who can bring a private car are requested to come to the pick up location to help with transportation

     The humanitarian flotilla is predicted to arrive at the Gaza shore at noon

    We expect the ships to be taken over and to be towed in Ashdod port

    We will be there to express our solidarity with the flotilla

    And will call to break the siege and open the gates of Gaza

     Registration: Ya'acov 050-5733276, 09-7670801. E-mail: manor12@zahav.net.il

    For further information: Sebastian 0506-846056

  14. utente anonimo says:

    a peucezio n. 9

    Si potrebbe dire degli antisemiti (locali, nazionali e internazionali) quello che Gaber diceva dei giornalisti: “[Siete] cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti, e si direbbe proprio compiaciuti! Voi vi buttate sul disastro umano col gusto della lacrima in primo piano”.

    Di fronte a un atto criminale commesso dai militari israeliani, all’antisemita non pare vero di poter ribadire il proprio razzismo (citando magari quale teorico di riferimento, come in questo caso, l’archetipo del capitalista “wasp”).

    Credo che quando si è posti di fronte a crimini (come quello di queste ore, ma di crimini analoghi ne vengono perpetrati purtroppo continuamente ovunque), il minimo della decenza analitica dovrebbe consistere nel prescindere da etichette “nazionali”.

    Posso immaginarmi il sorriso compiaciuto dei razzisti (nei confronti dei “pakistani” o degli “arabi”) di fronte alle notizie quasi quotidiane di stragi in Pakistan o Iraq.

    Per evitare l’automatismo idiota del razzismo, credo che si dovrebbe leggere ogni notizia del genere (che provenga dal Burundi o dalla Sicilia, dalla Palestina o dall’Afghanistan) come se gli assassini, le vittimi e il lettore stesso fossero dei connnazionali.
    La gravità delle notizie non ne verrebbe affatto ridimensionata (purtroppo…), ma ci si libererebbe della miserabile convinzione di far parte di un gruppo umano diverso e migliore rispetto a quello in oggetto (“i negri”, “gli ebrei”, “gli arabi”, gli “islamici”, gli “americani”, i “terroni”, i “bianchi”, i “tamil”).

    Giuseppe

  15. kelebek says:

    Per Giuseppe n. 12

    Sono in linea di massima d'accordo con te, anche senza voler minimizzare le tremende colpe di molte organizzazioni che si dichiarano ebraiche e non hanno sede in Israele, che vanno inchiodate alle loro responsabilità con lo stesso spirito con cui si può inchiodare l'Opus Dei alle sue, senza per questo demonizzare chiunque nasca in una famiglia cattolica.

    Comunque non mi sembra il momento di entrare in polemiche che in altre circostanze sarebbero state benvenute: qui c'è la massima libertà di discussione, ma è molto facile che una questione così importante come la strage di stanotte venga dimenticata in una lunga polemica che in un altro momento sarebbe molto interessante da fare.

    Miguel Martinez

  16. marijam says:

    Dissento da quanto scrive peucezio per le ragioni che sono già state dette.

  17. PinoMamet says:

    Le forze armate israeliane stanno perdendo sempre più il contatto con la realtà.
    Succede a chi ascolta solo le reazioni positive, e censura automaticamente quelle negative come se fossero tutte mirate alla sua distruzione, o prevenute o chissà che altro
    (succede a moltissimi blogger, per esempio, che elencano varie pagine di ragioni per cui sarebbe giusto censurare chi si permetta anche solo una precisazione in disaccordo con il contenuto di un post; ma un blogger non ha la responsabilità di una nazione e può benissimo impazzire per i fatti suoi).

    Può darsi che credessero davvero che in quelle navi ci fossero armi, chissà.
    Mi risulta che altre marine militari controllino però i mari (anche, a torto,  quelli non propri, la marina italiana per esempio pattuglia Capo Verde per prevenire l'immigrazione da noi…)  senza inutili spargimenti di sangue.
    Un incidente può benissimo capitare, per carità, ma assaltare una spedizione umanitaria come si trattasse di pirati, ecco, questo no.

    Notizia ovviamente da verificare, e chissà mai se si saprà la verità (l'esercito israeliano non è proprio noto per la trasparenza, contrariamente a quanto proclama) ma mi pare di capire che abbiano proprio cercato lo scontro.
    Assaltatori di sedie a rotelle, un'altra bella immagine da aggiungere ai picchiatori di bambini, uccisori di lanciatori di pietre e molestatori di donne incinte ai posto di blocco con i quali li si identifica oggi.

    Decisamente, Tzahal dovrebbe fare un corso di pubbliche relazioni.

  18. utente anonimo says:

    Per Francesco #8

    ''Resistenza''

    Visto che mi hai citato, rispondo. Hai toccato un punto a parer mio assai interessante. Che quando si parla di Resistenza noi si tratti di un mito fondatore, è sicuro. Solo che non è una esclusiva mia o del PCI. La Francia (anticomunista) di De Gaulle è fondata su un mito simile, e in Polonia si eleva oggi a mito l'insurrezione di Varsavia mentre si tende a dimenticare (corsi e ricorsi) la militanza dei Polacchi antinazisti ma filosovietici dell'armata di Berling. Più clownescamente, i legaioli nostrani rivendicano le ampolle del dio Po contro il presunto etnocidio celta condotto dai Romani in una perenne Gardaland stile Braveheart, e il berlusca rivanga l'antistalinismo quando Stalin è morto da sessant'anni. La cosa tragicomica di questi corsi e ricorsi storici è che fino a che Israele non ha cominciato a tirare giù ulivi e a creare profughi nessuno si sognava di parlare di nazione palestinese, così che fino a che Radetzky e le varie iene di Brescia non hanno cominciato a impiccare gente l'idea di un Risorgimento era esclusiva di pochi letterati illuminati, guardati magari con iniziale sospetto dagli stessi rivoluzionari (Mazzini preferiva al Leopardi autore dell'ode 'All'Italia' il 'grande poeta civile Nicolini', e sì che Leopardi è di un patriottismo critico ma intelligente, creativo e attualissimo). L'essere stati perseguitati è il fatto fondatore di molte comunità (l'ovvio esempio ono i martiri cristuani delle persecuzioni neroniane e non), l'aver reagito con un successo anche minimo alla persecuzione è il mito ricostruito a posteriori cancellando dala memoria ogni collaborazionismo o semplicemente ogni diversa posizione. Gli Spagnoli hanno convissuto con musulmani ed ebrei finchè dopo la Riconquista non hanno tirato fuori l'inesistente 'limpieza de sangre' e hanno cominciato coi roghi e gli esili. I Bolscevichi hanno evitato di massacrare in massa i menscevichi finchè Stalin non ha tirato fuori la bufala della 'intensificazione della lotta di classe dopo la Rivoluzione'. Gli ultimi sacerdoti egizi che legevano i geroglifici furono massacrati in Egitto nel sesto secolo dopo Cristo da una turba di correligionari degli stessi Cristiani che avevano fatto da fiaccole umane nei circhi di Nerone. Le crudeltà antivandeane di Napoleone eccedono di gran lunga ogni violenza polemica di Voltaire o Rousseau. Il mito dei perseguitati si costruisce a posteriori e si fonda sul sangue di nuovi perseguitati, che a loro volta concimeranno le mitologie del futuro. (Orwell: 'chi controlla il presente controlla il passato, e chi controlla il passato controlla il futuro'). Ad esempio, non dubito che se fra un secolo Israele sarà stato rimpiazzato da una Palestina fondamentalista allora le lotte intestine fra OLP e Hamas saranno bellamente dimenticate, o al più ascritte all'opera di qualche oscuro collaborazionista -negli anni Venti in Italia si diecvano 'austriacanti'. Tendiamo tutti -e sottolineo TUTTI- a dimenticare che 'essere (stati) oppressi' non significa in alcun modo 'essere migliori'.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  19. PinoMamet says:

    Aggiungo due cose in ritardo, visto che ieri non riuscivo a collegarmi:

    -"la vostra via" che diventa "il tuo modo" mi fa pensare che Google translate, traducendo dalla lingua X alla Y, passi di base attraverso l'inglese, finché l'utente di lingua Y o X, come previsto, non intervenga proponendo una traduzione migliore. Molto triste.

    -Hitler in rosa lo ho visto anch'io a Palermo. Mi chiedo cosa potesse esserci di così offensivo. Casomai si sarebbe potuto offendere Hitler, fosse stato vivo. Il manifesto invitava esplicitamente a non seguire ciecamente il proprio leader: più chiaro di così!
    Ma i partigiani hanno protestato per lesa seriosità.
    Hanno torto, ma un po' viene da dargli ragione: l'abuso delle immagini le svilisce, la Hitler card non convince più nessuno e si può essere tranquillamente vegetariani.

    Ciao!

  20. kelebek says:

    Per PinoMamet n. 15

    Infatti.

    1) gli israeliani dichiarano che i naviganti hanno sparato. Di per sé questa informazione non ci dice nulla, nel senso che ogni esercito dirà sempre di essere stata aggredito per primo, e non ci vuole molto per lasciare a bordo della nave sequestrata una pistola.

    Da una parte, non è affatto da escludere che a bordo ci fosse qualche esagitato. Ma siccome la flotta viaggiava sotto la protezione non ufficiale della Turchia, è impossibile che i servizi segreti turchi abbiano permesso che salisse a bordo qualcuno armato.

    2) Incredibile la violenza israeliana. Un segno notevole anche di inefficienza, visto che la flotta stava praticamente passando sotto silenzio mediatico: sarebbe bastato abbordarla con soldati particolarmente esperti e non sarebbe successo niente, qualche titolo minore nei media mondiali e via.

    Miguel Martinez

  21. ciao, notizia incredibile. cioe' no, purtroppo, molto credibile. ma vabbe'. ti cito e cerco di approfondire. saluti

  22. marijam says:

    Assaltatori di sedie a rotelle

    Quoto le  cose che dici a proposito dell'esercito israeliano, meno che questa della sedia a rotelle, forse perchè mi viene in mente Leon Klinghoffer l'ebreo americano paralitico gettato in mare ancora vivo  con tanto di carrozzina a rotelle dalla nave Achille Lauro  

  23. utente anonimo says:

    Per #20 marijam

    ''assaltatori di sedie a rotelle''

    Israel claims #Flotilla passengers stole weapons from Israel soldiers & opened fire. They call it a "well-planned lynch." http://ow.ly/1RWO0

    http://twitter.com/Mondoweiss

    Non vi ricorda il caro vecchio Stabat superior lupus…?

    (E dire che c'e' chi pensa che i classici siano fuori moda).

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  24. utente anonimo says:

    Per #20 marijam

    ''assaltatori di sedie a rotelle''

    Israel claims #Flotilla passengers stole weapons from Israel soldiers & opened fire. They call it a "well-planned lynch." http://ow.ly/1RWO0

    http://twitter.com/Mondoweiss

    Non vi ricorda il caro vecchio Stabat superior lupus…?

    (E dire che c'e' chi pensa che i classici siano fuori moda).

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  25. kelebek says:

    Per i fiorentini:

    Appello urgente. Diffondete.

    Assieme all'Associazione di Amicizia Italo/Palestinese e la Comunità Palestinese, Il Comitato Fiorentino Fermiamo la guerra invita tutte/i ad essere presenti al
    PRESIDIO  per la PALESTINA
    davanti alla Prefettura dalle 17 alle 20. Cerchiamo di essere in tante/i.

    Le forze speciali dell'esercito hanno attaccato in acque internazionali la Flotta intern.le di pacifisti, circa 700, nelle 6 navi che si stavano avvicinando per portare aiuti umanitari alla stremata popolazione della striscia di Gaza, colpita tra l'altro da un micidiale embargo: Il bilancio secondo fonti israeliane è di  almeno 10 morti tra i pacifisti.

    Esprimiamo con la più ampia presenza e con le BANDIERE PALESTINESI la condanna per questa ennesima vile aggressione di Israele, dopo che ha provocato1400 vittime nell'attacco violento ed indiscriminato del dicembre 2008 tra la popolazione della striscia di Gaza, oltre a migliaia di feriti e alla devastazione ambientale dei territori e degli insediamenti civili.

    Comitato Fiorentino Fermiamo la guerra

     

  26. marijam says:

    Sono passata un attimo dal blog di fiamma nirestein, ma vedo che è fermo alle malefatte della coop!

  27. RitvanShehi says:

    x marijam (#20)

    Curioso, anch'io appena ho letto "Assaltatori di sedie a rotelle" ho pensato a Klinghoffer, ma poi mi sono ricordato dello sceicco paralitico (e pure cieco) Yassin di Hamas, fatto fuori da missili israeliani. Insomma, pare che l'assalto alle sedie a rotelle sia perfettamente bipartisan in quella guerra infinita. Con la non disprezzabile differenza, però, che Klinghoffer è stato ammazzato solo e unicamente in quanto EBREO, mentre Yassin non mi pare sia stato ammazzato solo ed unicamente in quanto musulmano/palestinese.
    P.S. Pare, però, che Klinghoffer sia stato ammazzato a colpi di mitra dai terroristi palestinesi sulla Achille Lauro prima di essere gettato in mare.

  28. kelebek says:

    Ho perso un caffè, chi lo vuole? (vedi la scommessa di cui si parla in fondo al post).

    Roberto Della Seta è tutt'altro che critico di Israele, di solito, ma gli va dato atto questa volta di aver parlato in modo assolutamente chiaro. Anche se all'interno di una polemica contro il solo governo Netanyahu.

    Della Seta (Pd): "Governo Nethanyau fuori dalla legalità internazionale"
     
    "Quello che si è consumato stanotte con l'assalto di militari israeliani in acque internazionali alla Freedom Flotilla diretta a Gaza, è un atto di puro terrorismo che colloca il governo Nethanyau fuori dalla legalità internazionale e che impone adeguate reazioni diplomatiche da parte dell'Unione europea e dello stesso governo italiano, visto che a bordo ci sono diversi nostri concittadini". E' quanto dichiara il senatore Pd Roberto Della Seta, membro della Commissione speciale per i Diritti Umani

  29. kelebek says:

    Ho perso un caffè, chi lo vuole? (vedi la scommessa di cui si parla in fondo al post).

    Roberto Della Seta è tutt'altro che critico di Israele, di solito, ma gli va dato atto questa volta di aver parlato in modo assolutamente chiaro. Anche se all'interno di una polemica contro il solo governo Netanyahu.

    Della Seta (Pd): "Governo Nethanyau fuori dalla legalità internazionale"
     
    "Quello che si è consumato stanotte con l'assalto di militari israeliani in acque internazionali alla Freedom Flotilla diretta a Gaza, è un atto di puro terrorismo che colloca il governo Nethanyau fuori dalla legalità internazionale e che impone adeguate reazioni diplomatiche da parte dell'Unione europea e dello stesso governo italiano, visto che a bordo ci sono diversi nostri concittadini". E' quanto dichiara il senatore Pd Roberto Della Seta, membro della Commissione speciale per i Diritti Umani

  30. RitvanShehi says:

    Incredibile la violenza israeliana. Un segno notevole anche di inefficienza, visto che la flotta stava praticamente passando sotto silenzio mediatico: sarebbe bastato abbordarla con soldati particolarmente esperti e non sarebbe successo niente, qualche titolo minore nei media mondiali e via. Miguel Martinez

    Questa è una delle rarissime volte in cui su roba israelianopalestinese sono d'accordo con te, caro Miguel. Si vede che non è più lo Tsahal di una volta:-)

    P.S. Però, gli "antisionisti" di rito..peuceziano:-) potrebbero ribattere che i perfidi giudei:-) sono notoriamente, nonché geneticamente:-) assetati di sangue (vedi sangue di cristianucci che usano:-) per fare il pane azzimo), pertanto la cosa era voluta.

  31. RitvanShehi says:

    Tendiamo tutti -e sottolineo TUTTI- a dimenticare che 'essere (stati) oppressi' non significa in alcun modo 'essere migliori'.Andrea Di Vita

    Parole sante (in senso laico:-), naturalmente). Però, una domanda: vale anche per il Proletariato?:-)

  32. kelebek says:

    Il sottosegretario agli esteri, il post-missino Alfredo Mantica, 

    ha definito la missione della flotta pacifista come "una voluta provocazione"."Non ho ancora elementi sufficienti per capire cosa sia successo ma la questione era nota da giorni. Questa vicenda si può classificare come una voluta provocazione: aveva un fine preciso, politico".Non solo. Mantica ha detto che "era un'illusione pensare che Israele non reagisse visto che il principio della rappresaglia israeliana è un principio conosciuto nel mondo".

    Fantastico l'ultimo concetto.

    Miguel Martinez

  33. falecius says:

    Miguel: il governo turco cosa dice?

  34. kelebek says:

    Per Falecius n. 29

    Dalle agenzie sul sito di Repubblica, ore 14.55:

    La Turchia: "Sarà impossibile rimediare"
    "Questa azione deprecabile, condotta in acque internazionali in grave violazione del diritto internazionale, può causare danni alle nostre relazioni a cui sarà impossibile rimediare". E' quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri turco a commento dell'attacco dei militari israeliani al convoglio di navi di aiuti umanitari diretto verso Gaza

    Miguel Martinez

  35. utente anonimo says:

    mi dispiace. hai ragione, meglio non portare la discussione in questo momento su altri lidi..  ma vedo che nel web trascende su  TUTTI gli ebrei… posso avere le tue fonte di ebrei a bordo  grazie  intanto posso rimandare a tuo blog ?
     grazie  un abbraccio  forte 
     violet
      e sempre grazie…

  36. Peucezio says:

    Miguel #10
    Ah, ma quelli mica si fanno scrupolo a fare fuori i loro in nome dei loro disegni, non è mica una novità.
    Comunque – posso sbagliarmi – non credo che ci siano ebrei fra i morti nell'attacco.

  37. Peucezio says:

    Miguel #11
    a 'sto punto è bene che io chiarisca sosa intendo. Io non dico che ogni singolo ebreo, in quanto tale, sia malvagio e cinico. Penso lo sia il popolo ebraico nel suo complesso. Le eccezioni ci sono sempre e in un popolo di milioni di persone sono per forza di cose tantissime. Ma sono pur sempre una minoranza.
    Inoltre non bisogna dimenticare che, oltre ad esserci ebrei in perfetta buona fede e sinceramente indignati per le malefatte dei propri correligionari – e sono assolutamente convinto che ce ne siano non pochi, nello stesso Israele e fuori – ce ne sono altri che si preoccupano essenzialmente dell'immagine del popolo ebraico agli occhi del mondo e che ritengono che il soft power sia molto più efficace per i perseguimento dei loro disegni di potere, di quanto non lo sia la violenza bruta, che semmai tende a suscitare odio e risentimento. Personaggi come Soros e tanti altri ebrei, soprattutto liberal americani, ma anche ebrei progressisti europei, la pensano così.

  38. utente anonimo says:

    Bravo Peucezio, ma si forse se cerchi qualche ebreuccio buono da non eliminare c'e'.
    Quando leggo gentaglia come te, ringrazio il Signore che Israele esiste.
    Heil Peucezio
    Raffaele

  39. kelebek says:

    Per Peucezio n. 33

    Beh, se vuoi dire che una gran parte delle persone che sono coscienti di essere di origine ebraica (perché ce ne sono tante che non lo sono, o di cui non gliene importa nulla di esserlo), appoggiano anche Israele… allora dici un'ovvietà.

    Che non richiede particolari scoppi di astio.

    Per quanto riguarda la circoncisione, pare che la totalità delle vittime della strage siano circoncisi, per il semplice fatto che sono musulmani.

    Miguel Martinez

  40. PinoMamet says:

    In America, cioè, negli USA,

    avevo l'impressione di trovarmi in una specie di "fascismo soft", perché la maggior parte delle persone con cui parlavo mi sembrava aderire totalmente a quella specie di propaganda appunto "soffice" ma pervasiva che gli raccontava sempre, dal momento della nascista in poi, e continuava a confermargli in mille modi, "noi siamo i numeri uno", "noi siamo i buoni", "il nostro sistema è il migliore" ecc.

    Non ci voleva nessuna speciale volontà da parte dei comuni statunitensi per aderire a questo: tutto contribuiva a rafforzargli l'illusione.
    Ci voleva casomai uno speciale sforzo di volontà per arrivare ad ammettere "noi siamo come gli altri", "il nostro sistema ha anche dei difetti" ecc.

    Io, per mia fortuna, conosco gente di un sacco di nazionalità, ma altrettanta pervasiva propaganda la trovo, in effetti, solo negli israeliani (conosco poco i cinesi, per esempio, e mi piacerebbe approfondire gli indiani).

    Insomma, i miei amici di facebook di nazionalità israeliana (e di fede ebraica, nel caso a qualcuno interessi) si sono immediatamente messi in moto per scambiarsi filmatini dove si dimostrerebbe, a suon di immagini confuse e sgranate, che i soldati sono stati "aggrediti" dai pacifisti, e naturalmente si sprecano i commenti sul fatto che questi non erano veri pacifisti, altrimenti avrebbero lasciato che la loro merce fosse perquisita dall'esercito israeliano alla frontiera (perché mai, poi, visto che Gaza NON è territorio israeliano).
    Insomma, vittime inconsapevoli della loro propaganda, neanche tanto soft.

    E si tratta di persone tutte di cultura universitaria (in effetti, sono qui proprio per studiare) e di orientamento pacifista e sinistrorso.

    Ciao!

  41. PinoMamet says:

    Comunque, il trucco del poliziotto "aggredito" dalla vittima è vecchio come il mondo.
    Qui dalle mie parti è toccato a un ragazzo, colpevole di essere nero mentre passeggiava.
    Per fortuna un po' di giustizia pare sia stata fatta.

  42. utente anonimo says:

    Per RitvanShehi #27

    :-)

    Vale per tutti, anche per il Proletariato. La qualfica di 'migliori' appartiene alla sfera dell'etica, che attiene all'individuo. La qualifica di 'perseguitato' attiene alla sfera della politica, che attiene alla collettività.

    Vale forse la pena di approfondire questo aspetto, perchè non è solamente una questione di lessico.

    Oggi, qualunque cosa si pensi della prima guerra mondiale  l'affondamento del Lusitania è considerato un atto di pirateria, perchè è stato un attacco militare ad una nave civile battente bandiera neutrale in acque internazionali.

    Questa qualifica di 'atto di pirateria' rimane: essa non è inficiata agli occhi degli storici odierni:
    a) nè dal fatto che gli attaccanti all'epoca pensassero, magari in buona fede, di agire per autodifesa
    b) nè dal fatto  che in seguito le sanzioni della pace di Versailles avrebbero contribuito ad affamare il popolo tedesco
    c) nè dal fatto che ancora successivamente moltissimi degli arsi vivi del bombardamento di Dresda fossero civili innocenti
    d) nè dal fatto che -assai prima- i popoli di lingua tedesca abbiano patito più di tutti le atrocità di quell'anticipo di guerra civile europea che è  stata la Guerra dei Trent'anni.
    Un marziano che della storia non conoscesse che i fatti a), b), c) e d) (e ignorasse tutto del militarismo prussiano, del nazismo ecc.) potrebbe ben concludere che i Tedeschi siano stati solamente un popolo perseguitato. Ma anche così non potrebbe esimersi dal qualificare come piratesco l'assalto al Lusitania. Assalto che regalo' un' enorme arma propagandistica ai nemici della Germania.

    Analogamente, qualunque cosa si pensi del conflitto mediorentale l'attacco militare israeliano in acque internazionali ad una nave civile battente bandiera di paese terzo (e per di più in ottimi rapporti, come la Turchia) verrà (in futuro, se non oggi) giudicata un atto di pirateria. Questa qualifica non è inficiata:
    e) nè dal fatto che il governo eletto a Gaza sia composto da membri di un partito (Hamas) che vuole la distruzione di quella che chiama l''entità sionista'
    f) nè dalla sorte del soldato israeliano prigioniero di questa organizzazione
    g) nè dalle vittime dei razzi Qassam
    h) nè dalla Shoah
    Un marziano che della storia non conoscesse che i fatti e) f), g) ed h) (e ignorasse tutto del sionismo, delle colonie nei territori occupati, di Deir Yassin ecc.) potrebbe ben concludere che gli Ebrei siano stati solamente un popolo perseguitato. Ma anche così non potrebbe esimersi dal qualificare come piratesco l'assalto alla nave turca. Assalto che regala un' enorme arma propagandistica ai nemici di Israele.

    OT:  Il fatto che l'elenco delle vittime annoveri anche il capitano (greco!) della nave e che fra i prigionieri vi siano giornalisti occidentali, premi Nobel ecc. non migliora la situazione. Vien da pensare alla strategia del 'muoia Sansone con tutti i Filistei' FINE OT

    L'atteggiamento di chi giustifica oggi il comportamento israeliano (della serie 'abbiamo avuto la forza di farlo, e continueremo a farlo fino a che lo riterremo opportuno') è pericolosamente simile a quello del governo tedesco dopo il Lusitania. E' una giustificazione a cose fatte della forza bruta, e fornisce una luminosa giustificazione a priori chi si riserva di usare la forza bruta in futuro, a cominciare da Ahmadinejad: cosi' come la tracotanza germanica fornì una luminosa giustificazione preventica al bombardamento di Amburgo. Tanto per dirne una, non sarà facilissimo per la NATO continuare a dichiarare Hamas origanizzazione terroristica, coi cittadini di almeno due paesi membri (la Grecia e la Turchia) vittime nello sforzo di aiutare la popolazione civile tenuta in ostaggio da Isarele contro Hamas. E qualunque alleggerimento nell'embargo rinforzerà automaticamente gli arsenali di Hamas (penso ad es. ai fertilizzanti,che possono essere facilmente ricovertiti in esplosivi).

    C'e' un altro aspetto della questione che rivela una insospettata fragilità del gigante militare israeliano. Per prendere Eichmann ci fu bisogno di molta intelligence, un gruppetto di volontari pronti a tutto e nessun bisogno di coinvolgere civili innocenti: eppure Eichmann era in Argentina, cioè dall'altro capo del mondo. Per fermare un gruppo di attivisti stile Greenpeace, qualche giornalista, uno o due professori universitari e due doazzine di studenti armate di qualche spranga -una Armata Brancaleone mezza black bloc e mezza Azione Cattolica- a quaranta miglia dale coste di Gaza ci sono volute e teste di cuoio che non sono nemmeno state capaci di evitare che ci scappasse la strage.

    Messi maluccio, mi sembra. Chissà che ne avrebbe detto il fratello di Netanyahu, quello morto ad Entebbe.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  43. Peucezio says:

    Miguel #35
    il problemi degli ebrei non è quello di appoggiare Israele, semmai è il problema di Israele essere lo stato degli ebrei. Il problema degli ebrei è promuovere fra le società dei gentili ideologie dissolutrici e sistemi economici distruttivi (capitalismo finanziario moderno, marxismo, che poi sono la stessa cosa, perché il marxismo è un capitalismo di stato e il capitalismo è una marxistizzazione della società attuata da un'élite formalmente privata, funzionale alla distruzione dei valori tradizionali come la famiglia, la nazione, la religione).
    Di per sé il principio che c'è dietro al sionismo, cioè snomadizzare e territorializzare gli ebrei, non sarebbe sbagliato se non fosse a discapito di un altro popolo che è lì da millenni. Il problema è che si tratta di una mistificazione (con buona pace di tanti sionisti che ci credono sinceramente, ma che sono irrilevanti di fronte alla portata di disegni immensamente più grandi di loro), infatti Israele esiste da più di sessant'anni eppure in tutto il mondo ci sono, fra le nazioni gentili, nutrite élite progressiste e internazionaliste ebraiche e oltretutto fanno da supporto culturale e ideologico alle ragioni di Israele stesso (a volte dividendosi i compiti, infiltrandosi a destra come a sinistra, addirittura cavalcando con impudenza ragioni identitarie occidentaliste e cristiane, né bisdogna stupirsene, gli ebrei in Italia sono stati persino fascisti prima del '38; non sono mai stati nazionalsocialisti perché il nazionalsocialismo da subito ha posto una barriera insormontabile alle loro infiltrazioni e si è manifestato ostile nei loro confronti).

    Sia chiaro però, lo scrivo pubblicamente, che Miguel e il blog  non c'entrano nulla con queste mie posizioni.
    Lo dico perché ci manca solo che, dopo averti dato dell'addestratore di truppe islamo-nazi-comuniste sudamericane, ti facciano pure passare per un nazista antisemita  e dipingano il blog come un punto di raccolta di pazzi fanatici razzisti. Tra l'altro si tratta di prerogative e attributi di cui non dico di rivendicare l'esclusività, ma sono comunque un po' geloso :-)

  44. Peucezio says:

    #36 Pino,
    probabilmente non mi crederai, ma io ritengo che, contrariamente agli americani, gli israeliani di cui parli (non so i tuoi amici: non li conosco) non siano vittime, ma attori di tale propaganda.

  45. PinoMamet says:

    Gli attori della propaganda ci sono senz'altro:

    ogni blog o sito che tocchi l'argomento Israele, compreso questo, viene regolarmente visitato da qualcuno col suo blocco note preconfezionato, come mi si dice abbiano i Testimoni di Geova quando visitano le case, per rispondere caso per caso.

    Un'organizzazione davvero troppo capillare per passare inosservata, e che costituisce forse ad oggi il fiore all'occhiello del prodotto militare israeliano: credo infatti che non sarebbe stato possibile organizzare tutto 'sto hasbaramento senza il diretto coinvolgimento dei militari, che in Israele sono una parte importante del paese.
    Non so se tutti gli hasbaratori ne siano consapevoli, comunque.

    I miei amici di facebook, mi sembrano genuinamente stupiti dell'ondata di indignazione internazionale, e sembrano semmai sulla difensiva, a corto di argomenti. Non ce li vedo come propagandisti; casomai, da un lato sono palesemente dispiaciuti della perdita di vite umane e della figura di merda del loro paese, dall'altro non hanno veramente idea di cosa sia successo davvero, cioè, per loro Israele stava difendendo il suo territorio (il suo!) e si era offerto di portare gli aiuti a Gaza…ci credono davvero, a questa roba.

    E certo, i filmatini "giusti" gli arrivano poi con una velocità fulminante, ma loro davvero mi sembrano più vittime che artefice della macchina propagandistica.

  46. marijam says:

    non sono mai stati nazionalsocialisti perché il nazionalsocialismo da subito ha posto una barriera insormontabile alle loro infiltrazioni e si è manifestato ostile nei loro confronti).

    ostile?!

  47. Peucezio says:

    #41 Pino,
    boh, non posso escluderlo a priori: tu hai avuto quest'impressione, può essere che sia fondata.
    Però, per chiarire, non è che io pensi che tutti gli israeliani, compresi quelli che parlano con te, quando parlano perseguano scientemente un intento propagandistico. Penso che essi visceralmente (ma anche razionalmente) difendano il loro popolo e lo stato che lo rappresenta, o pretende di rappresentarlo e quindi ne difendono convintamente le ragioni.
    Tieni conto comunque che probabilmente i tuoi amici sono già ebrei "selezionati", non foss'altro per il fatto che sono tuoi amici (non ti conosco molto, ma credo che se fossero persone prive di onestà intellettuale non ti interesserebbe molto trattarli), ma bisognerebbe capire quanto sono rappresentativi della societò israeliana nel suo complesso.

  48. Peucezio says:

    Marijam #42
    Beh, non si può certo dire che Hitler e i suoi nutrissero particolare simpatia o affetto nei confronti del popolo ebraico, no…? :-)

  49. marijam says:

    appunto peucezio appunto, ma vedi tu hai scritto che gli ebrei non si erano INFILTRATI, come, a tuo parere,sono soliti fare, nelle file nazionalsocialiste perchè avevano trovato ostilità, ma per te perseguitare le persone fino al punto che sappiamo la chiami ostilità? Non lo so ma leggendoti mi viene da dire che tu non ce l'hai soltanto con lo stato d'israele ma con gli ebrei tutti.

  50. Peucezio says:

    Mirijam, vedo che cominci a dimostrare un certo intuito… :-)

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