Come Maria Giovanna Maglie inventò il Capo di al-Qaida in Italia

Lo so, è di parecchi mesi fa, ma me ne sono accorto solo adesso. Ne parlo lo stesso per due motivi: primo, perché vorrei che questo blog potesse offrire un’antologia il più possibile ampia dei delitti del giornalismo islamofobo; secondo, perché quello che ci interessa è svelare certi meccanismi, non dare notizie fresche.

I fatti li raccontano Sherif el-Sebaie e Federico Mello, per cui mi limito a un breve riassunto.

Maria Giovanna Maglie ha riempito quasi tutta la prima pagina del Giornale del 5 luglio 2009 con un notevole scoop. Sotto il titolo inequivocabile,  «Ecco la rete nascosta di Al Qaida in Italia»,  la signora Maglie racconta di come è riuscita a fare ciò che non è mai riuscito alla polizia. Cioè avrebbe «scovato e denunciato una bella cellula di Al Qaida in Italia, tra un blog, un forum e un video di Youtube». Una cellula che «in Italia indica i nemici da eliminare in personaggi coraggiosi come Magdi Cristiano Allam, Souad Sbai, l’avvocato Loredana Gemelli, costringendoli a vivere nella paura, e non tutti adeguatamente protetti dal nostro Stato».

ilgiornale-al-qaedaOra, una volta i giornalisti pigri inventavano le notizie, copiando fedelmente ciò che scrivono i blogger. Questa volta, invece, la Maglie ha fatto di peggio.

E’ andata sul blog della signora Stefania Atzori, un’islamofoba monotematica. La signora Atzori aveva fatto un post confusionario (che poi ha rimosso lei stessa), in cui metteva una foto di al-Zarqawi, una di Osama bin Laden, una mitragliatrice, un video su Souad Sbai e un link al blog di un certo Usama el-Santawy, un tranquillo musulmano residente a Bologna. Che con le altre cose non c’entrava niente.

La Maria Giovanna Maglie ha messo insieme l’involontario collage della Atzori, e ha inventato così un capo di al-Qaida in Italia.

Tra parentesi, è interessante notare come il post in cui Federico Mello denuncia lo "scoop" della Maglie sia seguito da una serie di commenti ammiccanti, in cui persone sotto vari pseudonimi esaltano Souad Sbai e dicono, "sì, però noi abbiamo le prove" (che ovviamente non presentano) della colpevolezza di Usama.

Interessante perché somigliano in maniera notevole, per stile e per l’italiano zoppicante, nonché per i riferimenti elogiativi nei confronti di Souad Sbai, ai messaggi che la stessa Souad Sbai mandava, sotto vari pseudonimi, al blog di Sherif el-Sebaie, e di cui abbiamo già parlato qui.

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61 Responses to Come Maria Giovanna Maglie inventò il Capo di al-Qaida in Italia

  1. utente anonimo says:

    giornalismo di luglio … sotto il titolone non c’è nulla

    un riempitivo innocuo, direi

    o quasi

    ciao

    Francesco

    PS ma chi li legge i giornali?

  2. Ah, ora ho capito: U.A.A.E.S. corrisponde a UsAmA El-Sentawi.

    Una firma cifrata.

  3. kelebek says:

    Per Lorenzo n. 1

    Direi che l’immagine rappresenta dei cavalieri che liberano Gerusalemme.

    Un po’ come le navi di Lepanto su certi blog cristianisti.

    Solo che finora non mi risulta che Il Manifesto abbia mai fatto una prima pagina dicendo, "scoperto la centrale del terrorismo nero in Italia" basandosi sull’immagine di tali navi.

    Quello che è interessante comunque è come centinaia di simili titoli, sparati a piena pagina – più che gli articoli, che giustamente nessuno legge – contribuiscano a trasformare il fantasma del "terrorismo islamico in Italia" in un fatto assodato.

    Miguel Martinez

  4. A me non è piaciuta l’immagine, così come non mi piacciono le rievocazioni di Lepanto.

    Comunque, non sto dicendo che Usama è un terrorista.

    Sto dicendo che appigli ne trovano: d’altronde se dicono che il gruppo di FB contro sbai è un’operazione di jihad telematico…

    E’ solo che questo messaggio mi è arrivato da Milano e non da Bologna.

    Non so, forse sto diventando un po’ paranoico:

    1. islamistica.com è sotto attacco badware
    2. ho dovuto cambiare password al mio account di google perché "c’era attività sospetta"
    3. mi arriva, proprio commentando un post su sbai, il messaggio di uno che è stato accusato di minacciare di morte sbai…

    Com’era? 3 casualità fanno un fatto?

  5. kelebek says:

    Per Lorenzo n. 5

    Mi puoi scrivere in privato?

    muqawama@gmail.com

    Miguel

  6. utente anonimo says:

    Lorenzo,

    — Com’era? 3 casualità fanno un fatto? –

    Oddio, una volta non servivano "casualità", ma indizi gravi, precisi e concordanti.

    Ma il mondo cambia così in fretta. Sarà colpa del buco dell’azoto…

    Z.

  7. utente anonimo says:

    Nel nome di Allah il Sommemente Misericordioso Il Clementissimo

    Gentile Lorenzo,
    sono Usama e ti chiedo gentilmente di togliere il mio indirizzo I.P. dal commento

    detto questo, capisco che possa non piacerti l’immagine, ma Gerusalemme è per i musulmani "La Causa" della "vita" (ora avrò ancora più nemici…uff) anche se la vita stessa dei musulmani in verità non è al massimo della prosperità.

    Io sono di Milano e non di Bologna comme erroneamente scritto dal Miguel, ma poco importa questo!

    Non hai ricevuto risposta perchè il post l’ho scritto ieri e non ho ancora avuto la possibilità (essendo passate meno di 24 ore) di risponderti…effettivamente un pò di paranoia…
    Sicuramente la polizia postale (che mi ha già contattato) mi controlla e vi controllerà ma poco importa nessuno di noi sta facendo nulla di male, esercitiamo il nostro diritto di libera espressione.
    U.A.A.E.S. non è altro che Usama "Abul Asad" El Santawy e dato che avevi la mail potevi contattarmi ma il destino era già scritto…

    Usama

  8. utente anonimo says:

    Io non c’entro niente per cui sputatemi pure, ma U. A. A. E. S. sembra molto più una firma con le iniziali che "cifrata", infatti il suddetto signore (che spero mi scuserà, eventualmente, per la curiosità) appare più volte nei risultati di Google come Usama Abul Asad El-Santawy…

    Per rendere il commento meno inutile aggiungo che tra i primi risultati c’è il verbale stenografico dell’Assemblea della Camera del 29 luglio che così recita:

    ——

    SOUAD SBAI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    SOUAD SBAI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi preme richiamare la vostra attenzione sulla scoperta in Internet di una cellula di stampo jihadista e qaedista che mi ha rivolto esplicite minacce di morte attraverso un filmato agghiacciante pubblicato su Youtube. Si tratta dell’ennesimo tentativo di delegittimare me e i musulmani moderati attraverso una vera e propria campagna di morte.
    In merito, i Carabinieri e la Digos – che voglio ringraziare e a cui voglio rivolgere tutta la mia stima per l’importante lavoro svolto – hanno avviato un’indagine per accertare le responsabilità di queste infamanti minacce.
    Fino a qualche giorno fa i nomi degli autori non erano noti: si credeva fossero stranieri esterni al territorio italiano, salvo poi scoprire che si tratta di presunti estremisti ad oggi attivi nel nostro Paese, in Italia. Questo gruppo è guidato da un certo Usama, il cui vero nome è Usama El Santawy. Il signore in questione appartiene ai Giovani Musulmani – i tanto famosi «GM» – ed è presumibilmente legato alla moschea di Segrate – cioè la moschea di Milano, famosa anche per altri importanti atti di presunto terrorismo – il cui presidente è Abu Shwaima, anche membro esecutivo dell’Ucoii, l’associazione che conosciamo tutti quanti.
    Proprio oggi ho depositato una proposta di legge tesa a impedire che associazioni con chiari intenti jiahdisti, e dunque militaristi, trovino campo libero nel nostro Paese, come previsto dall’articolo 18 della Costituzione che, nel promulgare la libertà di associazione (nonché di culto), tuttavia proibisce le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
    Oggi, in piena emergenza terroristica di matrice islamica e di fronte all’aumento delle associazioni – quasi 950 moschee, che si definiscono associazioni, sono tutte nascoste – che si ispirano al movimento terroristico di Al Qaeda e all’organizzazione islamica radicale dei Fratelli musulmani, nati in Egitto tanti anni fa, tale intervento appare ancora più urgente. Per questo è necessario che tutti coloro che ritengono pericoloso questo tipo di associazioni si dissocino immediatamente e prendano le distanze da gruppi che hanno evidenti intenzioni minacciose e belligeranti.
    Spero inoltre che il Governo intervenga in merito per chiarire la questione e per prendere provvedimenti immediati. Vorrei ricordare che questo signore Usama è stato quasi preso, secondo quanto per il momento hanno dichiarato oggi i carabinieri, e che si occupava anche di bambini di otto anni, che portava sulle spiagge per insegnare loro la lingua araba. Basta cliccare su Youtube per vedere quali minacce questo terrorista ha cominciato a fare a tutti i moderati ma non solo, pure al nostro Ministro Ronchi, che è stato anche querelato dall’UCOII (Applausi).

    PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sbai, posso assicurarle che tutta la nostra Camera segue con grande preoccupazione questi sviluppi e colgo l’occasione per reiterarle la solidarietà per le minacce di cui è stata oggetto (Applausi).

    —–

    La proposta di legge che mirava tra l’altro a "sciogliere i fratelli musulmani" (dichiarazione della stessa Sbai) è stata incomprensibilmente ritirata il 27 ottobre seguente (http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=2662&ns=2), forse perché i suoi committenti l’hanno ritenuta eccesso di zelo o forse perché al Governo è poi venuta l’idea del Comitato, che per eliminare la concorrenza è più comodo che dover andare a sciogliere una per una centinaia di associazioncine…. mistero

    Erika

  9. utente anonimo says:

    Io non c’entro niente per cui sputatemi pure, ma U. A. A. E. S. sembra molto più una firma con le iniziali che "cifrata", infatti il suddetto signore (che spero mi scuserà, eventualmente, per la curiosità) appare più volte nei risultati di Google come Usama Abul Asad El-Santawy…

    Per rendere il commento meno inutile aggiungo che tra i primi risultati c’è il verbale stenografico dell’Assemblea della Camera del 29 luglio che così recita:

    ——

    SOUAD SBAI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    SOUAD SBAI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi preme richiamare la vostra attenzione sulla scoperta in Internet di una cellula di stampo jihadista e qaedista che mi ha rivolto esplicite minacce di morte attraverso un filmato agghiacciante pubblicato su Youtube. Si tratta dell’ennesimo tentativo di delegittimare me e i musulmani moderati attraverso una vera e propria campagna di morte.
    In merito, i Carabinieri e la Digos – che voglio ringraziare e a cui voglio rivolgere tutta la mia stima per l’importante lavoro svolto – hanno avviato un’indagine per accertare le responsabilità di queste infamanti minacce.
    Fino a qualche giorno fa i nomi degli autori non erano noti: si credeva fossero stranieri esterni al territorio italiano, salvo poi scoprire che si tratta di presunti estremisti ad oggi attivi nel nostro Paese, in Italia. Questo gruppo è guidato da un certo Usama, il cui vero nome è Usama El Santawy. Il signore in questione appartiene ai Giovani Musulmani – i tanto famosi «GM» – ed è presumibilmente legato alla moschea di Segrate – cioè la moschea di Milano, famosa anche per altri importanti atti di presunto terrorismo – il cui presidente è Abu Shwaima, anche membro esecutivo dell’Ucoii, l’associazione che conosciamo tutti quanti.
    Proprio oggi ho depositato una proposta di legge tesa a impedire che associazioni con chiari intenti jiahdisti, e dunque militaristi, trovino campo libero nel nostro Paese, come previsto dall’articolo 18 della Costituzione che, nel promulgare la libertà di associazione (nonché di culto), tuttavia proibisce le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
    Oggi, in piena emergenza terroristica di matrice islamica e di fronte all’aumento delle associazioni – quasi 950 moschee, che si definiscono associazioni, sono tutte nascoste – che si ispirano al movimento terroristico di Al Qaeda e all’organizzazione islamica radicale dei Fratelli musulmani, nati in Egitto tanti anni fa, tale intervento appare ancora più urgente. Per questo è necessario che tutti coloro che ritengono pericoloso questo tipo di associazioni si dissocino immediatamente e prendano le distanze da gruppi che hanno evidenti intenzioni minacciose e belligeranti.
    Spero inoltre che il Governo intervenga in merito per chiarire la questione e per prendere provvedimenti immediati. Vorrei ricordare che questo signore Usama è stato quasi preso, secondo quanto per il momento hanno dichiarato oggi i carabinieri, e che si occupava anche di bambini di otto anni, che portava sulle spiagge per insegnare loro la lingua araba. Basta cliccare su Youtube per vedere quali minacce questo terrorista ha cominciato a fare a tutti i moderati ma non solo, pure al nostro Ministro Ronchi, che è stato anche querelato dall’UCOII (Applausi).

    PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sbai, posso assicurarle che tutta la nostra Camera segue con grande preoccupazione questi sviluppi e colgo l’occasione per reiterarle la solidarietà per le minacce di cui è stata oggetto (Applausi).

    —–

    La proposta di legge che mirava tra l’altro a "sciogliere i fratelli musulmani" (dichiarazione della stessa Sbai) è stata incomprensibilmente ritirata il 27 ottobre seguente (http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=2662&ns=2), forse perché i suoi committenti l’hanno ritenuta eccesso di zelo o forse perché al Governo è poi venuta l’idea del Comitato, che per eliminare la concorrenza è più comodo che dover andare a sciogliere una per una centinaia di associazioncine…. mistero

    Erika

  10. utente anonimo says:

    Signora/signorina Erika per cosa dice che non centra niente?
    cmq come leggerà nel commento precedente al suo capirà che ha ragione..uaaes :)

    Mi hanno messo in prima pagina sul giornale e hanno scitto anche che ho minacciato berlusconi e tutta la classe dei leghisti…poi qualcuna cerca di denunciarmi.

    Tutto questo perchè? Perchè invito la gente a consocere l’islam…difatti "LEI" mi ha minacciato in un nostro breve incontro di avere miei immagini e video mentre "distribuivo libri"  gratuitamente davanti a una fermata del bus e della metro a milano…grave crimine(?)
    Non sapeva però che avevo i permessi chiesti direttamente alla digos.

    Usama

     

  11. kelebek says:

    Come richiesto da Usama, ho cancellato il commento di Lorenzo in cui veniva citato il suo IP.

    Miguel Martinez

  12. kelebek says:

    Per Erika n.8

    Basta cliccare su Youtube per vedere quali minacce questo terrorista ha cominciato a fare a tutti i moderati ma non solo, pure al nostro Ministro Ronchi

    Aaah, il mitico Andrea Ronchi detto Gollum!

    Miguel Martinez

  13. kelebek says:

    Per Erika n.8

    Basta cliccare su Youtube per vedere quali minacce questo terrorista ha cominciato a fare a tutti i moderati ma non solo, pure al nostro Ministro Ronchi

    Aaah, il mitico Andrea Ronchi detto Gollum!

    Miguel Martinez

  14. kelebek says:

    E sempre per Erika n. 8

    Vorrei ricordare che questo signore Usama è stato quasi preso, secondo quanto per il momento hanno dichiarato oggi i carabinieri, e che si occupava anche di bambini di otto anni, che portava sulle spiagge per insegnare loro la lingua araba.

    Insegnava l’arabo in spiaggia? Ad alta voce disturbando pure i villeggianti italiani che volevano ascoltare la partita in santa pace alla radio?

    Mi sembra che sia davvero un tema di cui discutere in parlamento :-)

    Miguel Martinez

  15. utente anonimo says:

    Usama,

    intendevo semplicemente dire che non sono coinvolta personalmente nella vicenda.
    Visto che ora però stiamo parlando preferirei che ci dessimo del tu!

    Miguel,

    ma proprio le ultime righe sono un capolavoro, "sono preoccupatissima perché il terrorista insegnava l’arabo in spiaggia e l’Ucoii ha querelato Ronchi" e applausi.

    Ma invece querelare la Sbai e Il Giornale per diffamazione?

    Erika

  16. utente anonimo says:

    Qurelare la Sbai perchè ha parlato in parlamento? Beh questa sarebbe giustizia ma un parlamentare in parlamento può dire quello che vuole.

    Per quanto riguarda il Giornale e Libero ebbene è stato fatta una querela che, essendo in Italia, ci mettere il tempo "giusto"…

    Grazie Miguel per aver cancellato l’Ip…

    Effettivamente quando ho letto le ultime righe ho avuto paura…i carabinieri mi stanno cercando? Mi hanno quasi preso? Oh Dio…poi ho pensato…"strano! eppure sono in egitto da quasi un mese" hehehe (naturalmente i sentimenti soprecitati sono del tutto ironici ero veramente in egitto e mi stavo godendo il mio primo ramadan intero nel mio paese d’origine)

    Poi mi son chiesto…bambini? Spiagge? Ma un terrorista, estremista, maschilista e cattivone come me va a portare i bambini a vedere le donne nude in spiaggia? mmm…un pò come il musulmano che rappresenta i musulmani brindando con champagne insomma e mangiando pizzette al prosciuto crudo di parma!

    :) grazie a tutti coloro che ricarcano sempre la verità
    Usama

  17. utente anonimo says:

    Usama,

    in Parlamento si può chiamare "terrorista" una persona che fino a prova contraria non lo è?!

    Lieta di apprendere della querela ai quei due fogliacci e tutta la mia simpatia. :)

    Aggiungo alle perle:

    "[Souad Sbai] è in possesso di fotografie e filmati delle persone coinvolte nel complotto contro di lei. Sono altre decine di immagini, che ritraggono alcuni giovani durante campi in montagna [in montagna a complottare contro Souad Sbai!] e alcuni video, in cui compaiono alcuni nell’atto di pregare in pubblico [in pubblico! Sicuramente solo per dar fastidio a Souad Sbai!] e diffondere il messaggio coranico davanti a una stazione della metropolitana milanese. Attività non illecite di per sé, ["di per sé", oh, bontà vostra!] a meno che non si tratti di preparativi in vista di una stragegia violenta [a meno che, certo! Cosa vanno a fare i musulmani in spiaggia o in montagna, se non preparare strategie violente contro Souad Sbai?]"

    fonte http://milleeunadonna.blogspot.com/2009_07_01_archive.html

    Erika

  18. utente anonimo says:

    Esatto! Se lei avesse parlato e dichiarato questa cosa su un giornale, su internet o in un salotto televisivo avrei potuto qurelarla…ma se questa cosa l’ha detta in parlamento allora "nada"

    Un giorne le chiesi alla Sbai: "Ma lei ha figli?" e lei naturalmente pensando che io volessi saperlo per eventuali ritorsioni mi disse "Perchè??? (tutta allarmata)" alche gli dissi "Non non si preoccupi era solo per farle notare che lei vorrebbe rovinare una persona che ha l’età di suo figlio!" e lei zitta…

    Ma tanto sembra essere passata nell’indifferenza questa storia…gli unici che sono rimasti segnati da questa storia sono i miei genitori…ed è per questo che mi preoccupo…la loro preoccupazione! Io credo fermamente in Dio e Lui farà giustizia e non io con le mie mani…
    Andiamo avanti…inshaAllah

  19. utente anonimo says:

    Ah splendido, non lo sapevo (e se lo sapevo l’avevo dimenticato) ^^

    E.

  20. utente anonimo says:

    per 16
    chiede l’età di un figlio e poi, dimostra di conoscerla già " "Non non si preoccupi era solo per farle notare che lei vorrebbe rovinare una persona che ha l’età di suo figlio!"

    non commento. Se un mafioso mi dice che a casa mia fa caldo, non penso certo ad alzareil condizionatore e forse, dico forse, chiamo i pompieri e la polizia. Bisogna sempre pesare le parole, considerando la diversa valenza in base a chi le profferisce.

  21. PinoMamet says:

     Ma se uno dice che a casa mia fa caldo, non è che la prima cosa che penso è che si tratti di un mafioso…

  22. utente anonimo says:

    Per il 18…nonh oproprio capito il tuo ragionamento…
    Io ho visto in faccia quella e ho pensato che ha l’età di mia madre più o meno ed è per questo che le ho fatto quella domanda! Mi sembra assurdo pensare che se uno chiede "ha dei figlie" questo significhi che io voglio fare del male! A me sembra che a pensarla così siano coloro che vogliono poter SFRUTTARE e AVERE qualsiasi PRETESTO al quale attacarsi per farne un caso! E poi ho sbagliato il tempo del verso avrei dovuto scrivere: "lei vorrebbe rovinare un che POTREBBE avere l’età di suo figlio"…

    Se a casa mia fa caldo apro la finestra!
    Comunque 16 mi paragoni a un mafioso e questa la dice lunga sul come la pensi e da che parte stai quindi sono io che non commento più!

    indignatamente USama :D

  23. kelebek says:

    Per Usama n. 20

    Non ti preoccupare per il 16… lascio molta libertà ai commentatori di questo blog e c’è sempre qualche anonimo che ne approfitta per dire qualche battuta.

    Ma non diventeranno mai famosi come te :-)))

    Miguel Martinez

  24. marijam says:

     cioè la moschea di Milano, famosa anche per altri importanti atti di presunto terrorismo -

    Ma può una parlamentare pronunciare una frase del genere, senza che nessuno le  faccia notare quanto sia stupida e illogica?

  25. utente anonimo says:

    OT

    il caro autonominatosi colonnello Gheddafi avrebbe dichiarato la Guerra santa contro la Svizzera

    non essendo ancora vuote le banche di quel simpatico paese, proporrei di asociarsi alla lodevole iniziativa

    gabellandola per atto di resistenza all’imperialismo mondiale della finanza

    cosa ne dite?

    Francesco l’Avido


  26. utente anonimo says:

    Maria,

    — Ma può una parlamentare pronunciare una frase del genere –

    Ma certo che può. Siamo nell’Italia di Berlusconi, Pupo e Bordellaso.

    Anzi, da un parlamentare italiano mi aspetto che pronunci precisamente frasi del genere.

    Z.

  27. utente anonimo says:

    Francesco,

    io ci sono. Anzi, considerando che abbiamo ottimi rapporti col buon Gheddafi, c’è anche caso che si possa organizzare la jihad assieme…

    Z.

  28. kelebek says:

    Per Z n. 25

    considerando che abbiamo ottimi rapporti col buon Gheddafi, c’è anche caso che si possa organizzare la jihad assieme…

    Beh, uno che si fa circondare da una guardia armata di donne senza velo e che chiama il proprio figlio Hannibal difficilmente organizzerebbe un jihad.

    Miguel Martinez

  29. utente anonimo says:

    Miguel

    ogni tanto mi sei un pò troppo bigotto!

    Francesco :D

  30. RitvanShehi says:

    —–Beh, uno che si fa circondare da una guardia armata di donne senza velo e che chiama il proprio figlio Hannibal difficilmente organizzerebbe un jihad.Miguel Martinez—–

    Miscredente:-), chi sei tu per poter giudicare chi sia degno di proclamare una jihad e chi no? A parte il fatto che la jihad serve – fra l’altro – anche per poter accumulare crediti:-) presso Allah, in modo tale da controbilanciare eventuali peccati commessi (tipo p.es. avere guardia femminile senza velo e chiamare il figlio con un nome da pagani:-)) ti ricordo che lo jihadista Al Zarqawi scriveva lettere d’amore a….un ragazzo!

  31. RitvanShehi says:

    —-…..considerando che abbiamo ottimi rapporti col buon Gheddafi, c’è anche caso che si possa organizzare la jihad assieme…Z.—–

    Eh, no, il Sacro Corano proibisce di fare jihad insieme a non musulmani, pertanto o Berlusconi e Napolitano si convertono all’islam:-) oppure ci si deve accontentare di fornire al buon colonnello solo un "concorso esterno" in jihad:-) (ovvero libero passaggio attraverso lo stivale fino in Isvizzera alle truppe cammellate del rais) :-):-).

  32. utente anonimo says:

    Ritvan

    sei un genio!

    hai trovato il mdoo per fare soldi col ….. dei libici

    e senza doversi esporre

    Ritty for President!

    Francesco

  33. utente anonimo says:

     Se anche le versioni cialtronesche "all’italiana" dell’al-Qaida in ogni dove possono proliferare è perché c’è un brodo di coltura internazionale che le alimenta, brodo di coltura solo apparentemente un po’ meno cialtrone.
    Al proposito mi sembra interessante la relazione di Alain Chouet alla Commissione degli Affari esteri del Sento francese, il 29 gennaio 2010, riportata da Megachip e di cui consiglio a tutti la lettura.

    tomar

  34. utente anonimo says:

    er miguel 21 e per #
    Se a dirmi che a casa mia fa caldo fosse una brava persona o una persona non chiacchierata, anche io mi limiterei ad aprire la finestra o ad accendere il condizionatore.
    MI preoccupo quando a dirmi quella frase è un mafioso o una persona dalla brutta nomina.,

    Parimenti da chi mi chiede notezie dei miei figli, dimostrandomi di conoscerle già, e lo fa in un momento di tensione,
    da chi ha una determinata nomina
    da chi dimostra avere legami poco puliti
    permettimi di diffidare.

    Faccio un esempio semplice a ruoli invertiti: vi siete mai chiesti il perchè del’allontanamento del nostro Miguel dal campo antimperialista?

  35. utente anonimo says:

    OT

    per MIguel: mentre il tuo bravo bannerino continua a contare in morti iracheni a causa dell’invasione USA, nonostante qualche lieve dubbi sulla correttezza del sistema di stima del terribile dato, la stampa generalista, quella che fino a ieri parlava di bugie dell’amministrazione Bush e di tramonto dei neocon, inizia insistemente a parlare di stabilizzazione di un Iraq democratico

    tra le righe, pare lo ammetta pure Giuliana Sgrena

    tu hai qualche informazione dai tuoi amici?

    ciao

    Francesco

  36. Caro Francesco (n. 33),

    un organo non eletto di ‘debaathificazione’, diretto da Ahmed Chalabi (quello che i neocons americani credevano un loro agente, e che era invece un agente del regime iraniano), ha decretato che i più forti candidati secolaristi venissero dichiarati ineleggibili, nonostante fossero in parlamento, eletti, da cinque anni (e nonostante le proteste degli occupanti americani). A questo punto la lista secolarista diretta da Iyad Allawi (che aveva come secondo dirigente Saleh al-Mutlaq, uno degli espulsi dal processo elettorale) non ha più nessuna possibilità di prevalere.
    In pratica, l’occupazione militare dell’Iraq è degli Stati Uniti, quella politica e istituzionale è invece del regime iraniano: interessante caso di condominio! L’Iraq è sempre più modellato, a eccezione della zona autonoma curda, secondo l’esempio del regime di Tehran.
    "Stabilizzazione di un Iraq democratico"? Stabilizzazione forse sì, ma ‘democratico’ proprio no… non sono gli stessi media generalisti occidentali a sostenere che in Persia NON vi è una democrazia?
    Quanto alla Sgrena, quella tarda seguace del compagno Stalin, non credo che la sua opinione in materia di ‘democrazia’ possa avere alcuna rilevanza, lol!
    Gli Americani hanno invaso l’Iraq per spodestare Saddam (distruggendo il paese), solo per consegnarlo agli ufficialmente odiati Ayatollah!
    Caso alquanto bizzarro di eterogenesi dei fini…

    Ceffo.

  37. utente anonimo says:

    Senza dimenticare il divertentissimo caso dei soldati iraniani che passano il confine iraqeno,piantano una bandiera iraniana su un campo petrolifero e ci rimangono (senza suscitare nessun tipodi opposizione)per piu di una giornata

    Suggerirei inoltre un piccolo giochino.Dopo essersi procurati i nomi di tutte le multinazionali che hanno avuto in concessione lo sfruttamento dei giacimenti  petroliferi del Sud digitare su Google il loro nome seguito da Iran Si apprenderanno cose assai divertenti

    P.B

  38. utente anonimo says:

    x Ceffo

    ma la lista secolarista di Allawi è scita o sunnita? che stiamo parlando di Iraq, non di Lombardia

    Francesco

    OT per Miguel: da giorni in Italia si paventa il rischio di ritorno agli anni di piombo per ragioni elettorali e tu taci? stai traducendo il manuale delo Stinger per i resistenti afgani? guarda che lo usano da un pezzo, non c'è bisogno

  39. @ Francesco, 22:45, 4 Marzo.

    [Francesco] "ma la lista secolarista di Allawi è sc[i]ita o sunnita? che stiamo parlando di Iraq, non di Lombardia".

    Caro Francesco, la lista secolarista di Allawi, come dice la definizione stessa, NON è né sciita né sunnita. Ne facevano parte secolaristi di tutte le confessioni, cattolici inclusi. Tutti quelli che NON volevano una repubblica islamica in Iraq. Quanto ai leader, Iyad Allawi, baathista fino alla fine degli anni Settanta, poi oppositore fuggito a Londra, è sciita di nascita, mentre il secondo leader della coalizione, Saleh al-Mutlaq, ora dichiarato ineleggibile perché Chalabi dice che in un passato più recente fosse 'baathista' (ma nel parlamento iracheno post-invasione dal 2005) è sunnita di nascita.
    Il governo di al-Maliki e i badristi e i sadristi (tutti integralisti religiosi sciiti e sostenuti dalle varie fazioni del regime iraniano, che si presentano a queste elezioni in due coalizioni diverse, una per Maliki e una per gli altri) sono disposti a tollerare il partito iracheno integralista sunnita della Fratellanza Musulmana, lo Iraqi Islamic Party (del resto varie minoranze religiose sono tollerate in Iran), ma con questa decisione di dichiarare ineleggibili buona parte dei parlamentari e dei candidati della coalizione secolarista dimostrano che non si torna indietro dalla loro creazione di una repubblica islamica.
    Ricorda che quasi tre milioni di Iracheni (più del 10% della popolazione) sono dovuti andare in esilio per gli effetti della occupazione americana. Se si tolgono da loro la minoranza di cristiani iracheni e altre minoranze perseguitate dai fondamentalisti musulmani (sciiti o sunniti) cui gli USA hanno consegnato il paese con la loro occupazione, tutti gli altri sono (indifferentemente) sunniti e sciiti secolaristi della classe media, costretti a fuggire dalla generale insicurezza, dalle condizioni di vita pazzesche, e dalle imposizioni allucinanti delle milizie fondamentaliste, governative o antigovernative. Aggiungi a ciò le centinaia di migliaia di Iracheni uccisi (non il milione e trecentomila di quel counter, ma a quanto dice chi se ne è occupato seriamente di sicuro mezzo milione abbondante), i feriti e i mutilati, e i quasi due milioni di 'profughi interni' (gente costretta a fuggire dalle proprie case e dai propri quartieri), e dovrai concludere, pur con prevedibile dispetto, che l'invasione USA dell'Iraq NON è stata una buona idea…

    Ceffo.

  40. utente anonimo says:

    x Ceffo

    grazie delle informaizoni ma due piccole noterelle

    1) dovuti andare in esilio per effetto del comportamento dei loro compatrioti dopo l'abbattimento del governo di Saddam da parte degli USA. Sennò è come addebitare agli Alleati le stragi rosse in Emilia (fossero pure solo 3.000 morti)

    2) su quella guerra sono ancora in dubbio, sulla conduzione del dopo mi pare ci siano pochi dubbi, invece. però bisogna tener conto della materia prima che gli Yankees hanno tra le mani

    ciao

    Francesco

  41. RitvanShehi says:

    —–OT per Miguel: da giorni in Italia si paventa il rischio di ritorno agli anni di piombo per ragioni elettorali e tu taci? stai traducendo il manuale delo Stinger per i resistenti afgani? Francesco—-

    Mah…magari sta avendo un po' di noie:-) per aver tradotto i manuali del materiale bellico destinato all'Iran e sequestrato nell'ambito della cosiddetta "Operazione sniper":
    http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/cronaca/2010/03/03/299274-traffico_armi_verso_iran.shtml

    P.S. C'è anche un certo Reza, cittadino iraniano residente in Italia fra i ricercati per la suddetta vicenda: vabbè che cercare Reza fra gli iraniani è un po' – come si dice qui – come "cercar Maria pe' Roma":-) ma quel nome mi ricorda qualcuno:-)……

  42. RitvanShehi says:

    —–OT per Miguel: da giorni in Italia si paventa il rischio di ritorno agli anni di piombo per ragioni elettorali e tu taci? stai traducendo il manuale delo Stinger per i resistenti afgani? Francesco—-

    Mah…magari sta avendo un po' di noie:-) per aver tradotto i manuali del materiale bellico destinato all'Iran e sequestrato nell'ambito della cosiddetta "Operazione sniper":
    http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/cronaca/2010/03/03/299274-traffico_armi_verso_iran.shtml

    P.S. C'è anche un certo Reza, cittadino iraniano residente in Italia fra i ricercati per la suddetta vicenda: vabbè che cercare Reza fra gli iraniani è un po' – come si dice qui – come "cercar Maria pe' Roma":-) ma quel nome mi ricorda qualcuno:-)……

  43. RitvanShehi says:

    Visto che nel post si menziona Souad Sbai, c'è una notizia recente che la riguarda: ha denunciato di esser stata avvelenata col cous-cous alcuni mesi fa:
    http://www.stranieriinitalia.it/attualita-souad_sbai_mi_hanno_avvelenato_10524.html

  44. RitvanShehi says:

    Visto che nel post si menziona Souad Sbai, c'è una notizia recente che la riguarda: ha denunciato di esser stata avvelenata col cous-cous alcuni mesi fa:
    http://www.stranieriinitalia.it/attualita-souad_sbai_mi_hanno_avvelenato_10524.html

  45. RitvanShehi says:

    Siempre a proposito di Al Qaeda.
    Da: http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/03_marzo/02/terrorismo_studioso_musulmano_lancia_fatwa_contro_al_qaida,23203774.html

    Terrorismo/ Studioso musulmano lancia fatwa contro al Qaida

    Roma, 2 mar. (Apcom) – Un influente studioso musulmano, Tahir ul-Qadri, ha lanciato oggi da Londra una fatwa contro l'ideologia di al Qaida. Ul-Qadri, che è originario del Pakistan, ha presentato un documento di 600 pagine, che rappresenta una durissima condanna dell'ideologia violenta dell'organizzazione terroristica guidata da Osama bin Laden.
    Lo studioso, riferisce la Bbc, descrive al Qaida come "il veccio diavolo con un nome nuovo". Secondo ul-Qadri, l'Islam sarebbe colpevole di dimenticare il massacro di cittadini innocenti e gli attentati kamikaze.
    Il portavoce di ul-Qadri, Shahid Mursaleen, ha spiegato che la fatwa ha anche il merito di "creare dei dubbi nelle menti di potenziali attentatori suicidi". "I gruppi estremisti della Gran Bretagna reclutano i giovani facendo loro un lavaggio del cervello e spiegando che saranno ricompensati in una prossima vita. La fatwa di ul-Qadri rimuove questo elemento chiave dalle loro menti", ha precisato il portavoce.

  46. RitvanShehi says:

    Siempre a proposito di Al Qaeda.
    Da: http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/03_marzo/02/terrorismo_studioso_musulmano_lancia_fatwa_contro_al_qaida,23203774.html

    Terrorismo/ Studioso musulmano lancia fatwa contro al Qaida

    Roma, 2 mar. (Apcom) – Un influente studioso musulmano, Tahir ul-Qadri, ha lanciato oggi da Londra una fatwa contro l'ideologia di al Qaida. Ul-Qadri, che è originario del Pakistan, ha presentato un documento di 600 pagine, che rappresenta una durissima condanna dell'ideologia violenta dell'organizzazione terroristica guidata da Osama bin Laden.
    Lo studioso, riferisce la Bbc, descrive al Qaida come "il veccio diavolo con un nome nuovo". Secondo ul-Qadri, l'Islam sarebbe colpevole di dimenticare il massacro di cittadini innocenti e gli attentati kamikaze.
    Il portavoce di ul-Qadri, Shahid Mursaleen, ha spiegato che la fatwa ha anche il merito di "creare dei dubbi nelle menti di potenziali attentatori suicidi". "I gruppi estremisti della Gran Bretagna reclutano i giovani facendo loro un lavaggio del cervello e spiegando che saranno ricompensati in una prossima vita. La fatwa di ul-Qadri rimuove questo elemento chiave dalle loro menti", ha precisato il portavoce.

  47. utente anonimo says:

    @ Francesco, n. 38.

    [Francesco] "dovuti andare in esilio per effetto del comportamento dei loro compatrioti dopo l'abbattimento del governo di Saddam da parte degli USA".

    Caro Francesco, gli effetti inevitabili di una invasione USA erano PERFETTAMENTE prevedibili da chiunque avesse anche una superficiale conoscenza dell'area. Bush papà, nel 1991, tradì proprio per queste ragioni gli insorti sciiiti del sud dell'Iraq (dopo avere chiesto al 'popolo iracheno' di insorgere contro Saddam…), e fece in modo che venissero distrutti dalla repressione dello sconfitto Saddam (vediti anche solo il film americano 'The Three Kings' riguardo a questo tradimento, e ne saprai un pochino di più).
    Anche due importanti alleati degli USA nell'area dissero nel 2003 quanto potevano per dissuadere dalla demenziale impresa i tuoi amici quadrumani: Mubarak d'Egitto, che disse in pubblico che una tale invasione avrebbe "aperto la via dell'inferno": e Abdullah di Giordania, che disse che tale impresa criminale avrebbe "creato non uno, ma mille Bin Laden".
    Se uno anche solo FINGE (come un ciellino può fare) di essere per il bene comune, è alquanto evidente che la scellerata invasione dell'Iraq da parte dei tuoi scimmioni era contro OGNI bene comune…

    Ceffo.

  48. utente anonimo says:

    x Ceffo

    sei convincente quanto Three Kings, cioè un intorno molto ristretto di zero

    tutto il male che abbiamo visto accadere in Iraq dopo l'invasione USA era scritto nella miserabile stupidità di Saddam. chi credi sarebbe emerso dalla devastazione da lui provocata, alla fine del regime? un De Gasperi o un Adenauer iracheni?

    credo che Bush sr abbia commesso un crimine per pavidità nel 1991, per mancanza di ambizione e fantasia

    e che Bush jr abbia tentato il quasi impossibile, fondamentalmente per mancanza di alternative

    ciao

    Francesco

  49. A proposito della fatwa di Tahir ul-Qadri, commento n. 41.
    Lo studioso non fa altro che confermare ciò che i sapienti dell'islam di tutto il mondo stanno ripetendo da decenni.
    Quindi non "lancia" nessuna fatwa come fosse una bomba, ma conferma una condanna già sancita.
    Probabilmente la sua dichiarazione ha particolare rilievo nel contesto anglosassone, perchè – probabilmente – l'autorità di questo sheykh è riconosciuta e accettata dai musulmani pakistani, indiani e banglesi (si dice così?) che risiedono lì.
    Che costoro prima di scrivere gli articoli facciano una piccola ricerca per inserire la notizia in una prospettiva più ampia è, ovviamente, chiedere troppo.
    :)
    Pazienza.

  50. RitvanShehi says:

    x alhamdulillah (# 44)

    Sono d'accordo. Pensa te che qui in Italia la "fatwa" di qualche anno fa dell'UCOII contro il terrorismo "islamico" non ha avuto alcuna rilevanza nei media.
    P.S. Credo che in italiano gli abitanti del Bangladesh vengano chiamati "bangladesi".

  51. RitvanShehi says:

    Auguri per l'8 Marzo a tutte le lettrici/commentatrici del blog!

  52. @ Francesco, n. 43.

    "credo […] che Bush jr abbia tentato il quasi impossibile, fondamentalmente per mancanza di alternative".

    !!!

    Mancanza di alternative??? Caro Francesco, a Bush jr glielo aveva ordinato il dottore di invadere l'Iraq e di creare questa tragedia???

    E che fine ha fatto il referendum sul SoFA (l'accordo tra il governo iracheno e gli USA sulla presenza delle truppe americane) che doveva tenersi per dettato costituzionale? E' svanito nel nulla… viva la democrazia, lol!

    Comunque immagino che tu sia ancora più contento di Reza dell'instaurarsi in Iraq di una Repubblica Islamica sul modello iraniano. Ricordo infatti quando nel 1983 il Vaticano dovette intervenire direttamente per mettere in riga Comunione e Liberazione, che sui suoi organi di stampa continuava a fare da tre o quattro anni una serrata esaltazione della Repubblica Islamica Iraniana come modello alternativo…

    [e ci sono altri dalla memoria corta. Il famigerato mariuolo Carlo Panella faceva la stessa propaganda a favore dell'Iran degli Ayatollah sulle pagine di 'Lotta Continua', e oggi invece si presenta come uno degli islamofobi più estremi… ma siamo, come sappiamo, il paese di Pulcinella!]

    Ceffo.

  53. @ Ritvan, n. 45.

    Caro Ritvan, ho visto in rete che qualcuno usa l'orrido neologismo 'Bangladesi', ma NON è Italiano. In Italiano sono 'Bengalesi' (e certo, ce ne sono altri che sono invece cittadini indiani).
    Anche se il Bangladesh è indipendente dal 1971, solo nell'ultimo decennio molti suoi abitanti sono immigrati in Italia. Per non dovere scrivere ogni volta 'bengalese cittadino del Bangladesh' qualcuno ha pensato di coniare l'atroce neologismo…

    Ceffo.

  54. utente anonimo says:

    Ah, ecco!
    Quindi bengalesi=abitanti del Bangladesh e bangalesi=bengalesi con cittadinanza indiana, se ho ben capito.
    E "banglesi" non esiste… bene, pure io una ricerchina ogni tanto non guasterebbe :)
    khadi

  55. utente anonimo says:

    x Ceffo

    non essendo il sindaco di Lodi, il presidente degli Stati Uniti ha un certo interesse nella politica internazionale.

    il lavoro lasciato a metà da Bush sr. con le sanzioni ONU, fallimentari anzi controproducenti nel cacciare Saddam, lasciava due vie di uscita.

    Una era ammettere la sconfitta e votare perchè le sanzioni cessassero, l'altra era finire il lavoro.

    Saddam era un elemento di disordine in un'area piena di petrolio, irresponsabile e stupido.

    Questi elementi mi inducono a pensare che dovesse essere rimosso e sostituito con un regime migliore

    Tesi negata da chi ha fatto la guerra, che ancora parla di ADM

    mah

    ciao

    Francesco

  56. PinoMamet says:

    Bangladesh:

    dovrebbe essere il paese o stato (desh) del Bengala, perciò gli abitanti dovrebbero essere semplicemente bengalesi, in italiano.

    I cittadini indiani di etnia bengalesi sono indiani, o indiani di etnia bengalese, o semplicemente indiani, o semplicemente bengalesi, dipende dal contesto;

    come gli svizzeri italiani, che sono svizzeri se si parla di passaporto, ma italiani se si parla di lingua.

    Un po' complesso, lo ammetto…
    Ciao!

  57. falecius says:

    Per Kahdi, Ritvan e Pino:
    a me risulta bengalese=abitante del Bengala (loro chiamano sé stessi, mi pare, "bangla"). Quindi riferito sia al Bangladesh indipendente che al Bengala occidentale, che è una provincia dell'India.
    Per precisare che si parla di una persona proveniente dal Bangladesh io hosempre sentito usare "Bangladeshi" che sospetto essere la forma locale (Bangladesh+suffisso aggettivale di relazione i).
    "Bangladesi" come forma italiana declinata (un bangladese, due bangladesi) non l'ho mai sentita e comunque non ha senso; indicherebbe infatti, strettamente parlando, gli abitanti di un ipotetico "banglad". Mentre "bangladeshi" ha senso, ma è ovviamente invarabile (un bangladeshi, due bangladeshi).
    C'è anche "bengali" ma credo sia corretto solo in riferimento alla lingua (e penso sia un anglicismo; se ricordo bene in bengali il bengali si chiama ugualmente "bangla" :) ).

  58. PinoMamet says:

    "Bangladesi" trovo che avrebbe senso solo come variante dialettale di "bangladeshi" nel senso che dici tu;

    "desi", derivato da qualche variante di "desh" + il suffiso -i, è frequente tra gli indiani (in senso lato) più o meno, a quanto mi pare di capire, con il significato di "paisà", "gente del mio paese", "connazionale" o simile, non escluderei perciò che qualcuno usi bangla-desi in questo modo ma lo troverei strano
    (uno del Bangladesh alla fine è sempre un "desi")
    Ciao!

  59. irSardina says:

    Auguri per l'8 Marzo a tutte le lettrici/commentatrici del blog!

    Grazie, Ritvan caro.

    Sardina

  60. marijam says:

    vedo adesso, grazie anche da me ritvan, come ogni anno:-)

    maria

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