Morgan, Emanuele Filiberto e Italia, amore mio

Tempo fa, si parlava qui del caso di Rignano Flaminio.Un gruppo di maestrine e bidelle di un piccolo paese, letteralmente demonizzate da un giorno all’altro: accusate cioè di aver ripetutamente fatto salire i bambini affidati loro, in pieno orario scolastico, sul pulmino della scuola; di averli trascinati a casa di una di loro e di averli assoggettati a orge pedosataniche. Il tutto senza la minima testimonianza (salvo quella di bambini convinti dai genitori) e senza la minima prova di fatto.

Un caso, non di ritorno al Medioevo, ma al contrario di follia indotta dal flusso mediatico, dalla confusa sedimentazione di pubblicità, film d’orrore e notizie traumatiche e prive di ogni senso, contesto o evidenza.

Le maestre sono state salvate, almeno nella reputazione – la Procura di Tivoli va avanti come un carro armato impazzito – da una mobilitazione generale delle risorse tradizionali della comunità: persone che si conoscevano tra di loro, che si frequentavano da sempre nella vita reale, raccolte attorno al parroco. La complicazione del mondo: in questo caso almeno, la credulità è la modernità, lo scetticismo è la tradizione.

A prima vista, quindi, potremmo parlare di uno scontro in cui la vita reale riesce a resistere alla violenza dello spettacolo. O se vogliamo, il modo storico di vivere della provincia italiana si difende bene dai meccanismi di annientamento globale.

Ma lo spettacolo ha qualcosa da offrire a tutti: sa trasformare ogni stato d’animo e ogni desiderio in merce. E nel momento in cui una cosa viene trasformata in spettacolo, diventa il proprio opposto.

Un esempio evidente è l’imminente Festival di Sanremo, suprema mercificazione e falsificazione dello stesso spirito provinciale e un po’ comunitario che abbiamo visto all’opera a Rignano Flaminio.

Io non accendo la televisione, e quindi mi baso sui resoconti che trovo nella stampa. Un metodo imperfetto, ma che a volte aiuta a non perdersi nei dettagli, e soprattutto a non regalare ore della mia vita ai mediocrati.

Le storie le conoscerete anche meglio di me, comunque vale la pena analizzarle.

Tra i piccoli mostriciattoli che genera lo spettacolo, c’è un certo Marco Castoldi, che si nasconde dietro il nome-maschera di Morgan. Il nome anglosassone, nel suo servilismo esterofilo, fa paradossalmente molto italiano.

Marco Castoldi compone musica, mentre Morgan fa immagine.

L’immagine di Morgan è quella del Musicista, di cui indossa la variopinta divisa, più o meno alla stessa maniera in cui un carabiniere indossa quella altrettanto pittoresca dell’Arma.

Nella divisione simbolica del lavoro, il musicista deve apparire alternativo, per lo stesso motivo per cui un rapper deve sembrare un negro. Usiamo volutamente questo vecchio termine americano, che rende molto meglio di “nero” il concetto di sassofonista-per-bianchi ai tempi del proibizionismo.

Ma proprio perché il prodotto Morgan viene venduto a un pubblico conservatore, alla Rignano Flaminio, non deve assolutamente essere trasgressivo.

Nel rincorrere i media, Morgan si è fatto mangiare vivo: la rivista Max (proprietà Rcs, come la defunta Oriana Fallaci) ha pubblicato un’intervista con lui, in cui Morgan afferma di consumare regolarmente il crack.

A noi non interessa minimamente se ciò sia vero o falso: fumare crack è peccato assai meno grave che concedere interviste a Max. Ma così come il signor Castoldi sarebbe obbligato al consumo del crack per non entrare in depressione, il personaggio Morgan è obbligato a farsi di interviste per non far deprimere le proprie quote mediatiche.

Se Castoldi (la persona reale) è un buon musicista o no, si capisce a orecchio e non frugando tra le sue abitudini personali. Sicuramente, il suo esempio potrebbe legittimare l’uso della cocaina; ma il vero orrore sta nell’esistenza di un mondo in cui gli spettacoli viventi di Sanremo costituiscono appunto un esempio.

L’articolo, se ho ben capito, deve ancora uscire. Ma Max pubblica un’anticipazione: in pratica, seleziona accuratamente i brani più scabrosi dell’intervista e li usa come pubblicità. In altre parole, la notizia consiste nella pubblicità di un’intervista a un personaggio in uno spettacolo che esiste solo perché viene ripreso dalla televisione.

Certamente per il mondo dei media e dei politici, la cocaina e derivati sono la norma. Solo che il Prodotto Sanremo viene venduto a persone che considerano la trasgressione pubblicamente affermata un delitto gravissimo.

Sul tema delle sostanze che danno alla testa, bisogna fare come faceva lo stesso Morgan alla trasmissione della signora Daria Bignardi in Sofri:

«Beviamo troppo. Non posso uscire e non riuscire a parlare con nessuno perchè son tutti ubriachi. Mi fa schifo.  E dopo vogliono pure guidare. Si sentono degli eroi perchè van fuori di testa e poi vogliono sfidare il mondo».

Come sapete, contro Morgan, numerosi politici si sono lanciati nella Gara dei Comunicati.

Il Comunicato costituisce il tentativo disperato del politico di rincorrere i media, nel brevissimo arco di tempo della vita di una notizia: spesso poche ore.

Il politico senza visibilità mediatica è morto;  ma lo è anche il politico che sbaglia tipo di visibilità. Come dimenticare il caso di Cuffaro, un signore che non ebbe alcun problema con una condanna a cinque anni per favoreggiamento della mafia, ma fu costretto a dimettersi per una foto in cui lo si vedeva mentre sollevava un vassoio (pare solo per spostarlo) contenente dei cannoli offertigli da un amico?

Immancabile nel linciaggio, come sempre, il presidente dei senatori del PdL, Maurizio Gasparri. E’ irrilevante se Gasparri è un Bigotto Censore oppure un Coraggioso Difensore dei Sani Valori. Il fatto è che un  importante uomo politico si deve affannare per conquistarsi qualche secondo in televisione, cercando di dire qualcosa di abbastanza rumoroso a proposito – come abbiamo visto – della pubblicità di un’intervista a un personaggio in uno spettacolo che esiste solo perché viene ripreso dalla televisione. Come nella storia della Barbie Emancipata, insomma.

Lo spettacolo però prende uno sviluppo tipicamente italiano. I Comunicati dei politici spariscono, e apprendiamo dai media che Morgan è “affranto” “scosso” e “traumatizzato“.

Pierluigi Bersani, lo zombie che attualmente dirige il Partito Democratico, invece di annoiarci con l’economia o cose simili, coglie l‘onda di riflusso dei buoni sentimenti:

«Certamente Morgan ha dato un cattivo insegnamento, ha sbagliato ma non possiamo massacrarlo. Dobbiamo dargli una possibilità come tutti quelli che hanno sbagliato e ai quali va data un’altra occasione».

Voglio vedere Bersani a quanti musulmani espulsi senza accuse dal paese in cui lavorano darebbe un’altra occasione…

Con un colpo da maestro, Morgan riesce a ottenere il perdono del Pontefice Mediatico in persona, Bruno Vespa, confessando pubblicamente i propri peccati davanti a Lui e a uno degli esponenti più vacui di tutto il clero italiano, Don Antonio Mazzi. Morgan deve abbassare molto la testa, esprimendo le parole rituali:

«Ho ben presenti i valori della vita, ne sono ben conscio».

Nella giuria che assolve il penitente, oltre al Popolo Italiano e a una Livia Turco letteralmente in lacrime, c’è anche un certo Enzo Ghinazzi, che gira sotto il medionimo di Pupo, anche se ormai ha 55 anni.

A giorni, Pupo canterà a Sanremo assieme a Emanuele Filiberto di Savoia, “italiano da collezione,  “ambasciatore di pace” della setta del miliardario coreano Moon,  venditore di scarpe e debosciato discendente della banda di predoni francofoni che hanno sgovernato l’Italia per ottant’anni. Un signore il cui padre  -di mestiere trafficante di armi – fu arrestato alcuni anni per “associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al falso e allo sfruttamento della prostituzione“.

Il Principe e il Pupo, davanti a milioni di telemamme e telenonne nelle loro solitarie case, pare che canteranno queste parole di straordinaria mistificazione:

(Pupo) Io credo sempre nel futuro, nella giustizia e nel lavoro,
nel sentimento che ci unisce, intorno alla nostra famiglia.
Io credo nelle tradizioni, di un popolo che non si arrende,
e soffro le preoccupazioni, di chi possiede poco o niente.

(E. Filiberto) Io credo nella mia cultura e nella mia religione,
per questo io non ho paura, di esprimere la mia opinione.
Io sento battere più forte, il cuore di un’Italia sola,
che oggi più serenamente, si specchia in tutta la sua storia.

(L. Canonici) Sì stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.
Io, io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.

(E. Filiberto) Ricordo quando ero bambino, viaggiavo con la fantasia,
chiudevo gli occhi e immaginavo, di stringerla fra le mie braccia.

(Pupo) Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente,
ma chi si può paragonare, a chi ha sofferto veramente.

(L. Canonici) Sì stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio
Io, io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio

(Pupo) Io credo ancora nel rispetto, nell’onestà di un ideale,
nel sogno chiuso in un cassetto e in un paese più normale.

(E. Filiberto) Sì, stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio. 

Morgan, Emanuele Filiberto e Italia, amore mioIl Principe, il Pupo e due note escort, al momento senza cocaina

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42 Responses to Morgan, Emanuele Filiberto e Italia, amore mio

  1. utente anonimo says:

    La chiusa del testo della canzone

    un paese più normale.”

    professa, amplificandola con l’uso del comparativo, la stessa aspirazione della nota opera dalemiana ‘Un paese normale’. Revisionismo dalemaino filoonarchico e espressione dell’inconscio collettivo? :-)

    Ma, ripensandoci, i parolieri al servizio del cantante sabaudo sono forse più lungimiranti del baffino nazionale: si accontentano di auspicare un paese più normale (di quello attuale), non un paese normale tout court come il Genio del Salento.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  2. Peucezio says:

    "banda di predoni francofoni che hanno sgovernato l’Italia per ottant’anni."
    Bella questa definizione!
    Tra l’altro sono passati direttamente dalla francofonia alla dialettalità piemontese, senza mai riuscire ad approdare alla lingua italiana, lingua con cui lo stesso Vittorio Emanuele III, come la maggior parte dei piemontesi di allora, pur vivendo a Roma, aveva scarsa confidenza.

    De Vita,
    ti devo una risposta via mail. Mi scuso dell’enorme ritardo e confido di trovarne il tempo e l’ispirazione.

  3. utente anonimo says:

    Per Peucezio #2

    OK, tranquillo :-)

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  4. marijam says:

    Fosse stato per me quel cretino di  emanuele filiberto e i suoi figlioli sarebbero stati in esilio per altri cento anni, altro che ballando con le stelle e pupo!!

  5. utente anonimo says:

    "mediocrati" nel senso che esercitano il potere attraverso i media o attraverso la loro mediocrità?
    carino in tutti e due i casi il neologismo ma prefererirei il secondo
    roberto

  6. roseau says:

    So di ripetermi, ma:
    Ritornano i Savoja?
    Preparate la ghigliottina, richiamate il boja.

  7. controlL says:

    in realtà sanremo si salva per le sue canzonette più banali. ste ciofeche lasciano il tempo che trovano. sarà comunque uno spasso leggersi i commenti dell’improvvisato cantante sui siti neoborbonici.p

  8. irSardina says:

    "(Pupo) Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente,
    ma chi si può paragonare, a chi ha sofferto veramente."

    Se vogliono ereditare il trono mi sembra giusto che ereditino tutto il resto, eppoi non ha abbastanza sofferto veramente!…

     Miguel grazie per la lezione sulla differenziazione della spazzatura. Ma non ho capito: i pannolini del Pupo dove vanno? Il Principe va nell’umido organico o, in quanto è stata abolita la monarchia, nel residuo secco? E la canzone?
    Non dimentichiamo che qualcosa, come ci insegna p, si può sempre riciclare! :-)

    Sardina

    PS Concordo con Maria: almeno per cent’anni mi sarei risparmiata il triste spettacolo suo ma anche degli italiani che inneggiano a lui…

  9. Peucezio says:

    marijam #4

    Tenerli in esilio secondo me sarebbe stato il modo per continuare a dare loro importanza. Io non ho niente in contrario al fatto che siano in Italia. Per il resto li ignoro. Mi stanno sulle scatole, per molti motivi, i loro ascendenti, mentre loro mi sono indifferenti: sono diventati, il figlio in particolare, un fenomeno mediatico come molti altri, poi è anche entrato nell’UDC, che è a sua volta il partito della zona grigia, dell’identità non definita… francamente non li odio né li amo.

  10. Peucezio says:

    #5 Roberto

    direi in tutti e due i sensi :-) 

  11. Peucezio says:

    controIL, tu frequenti i siti neoborbonici…?
    Io li conosco, perché mi sono contigui per varie ragioni, anche se non mi definirei un neoborbonico, tutt’al più un paleoborbonico simpatizzante che però vuole tenersi l’unità d’Italia, anche se sarebbe da rifare da capo a piedi.
     

  12. qualc1 says:

    Più che altro è buffo che il "maledetto" sia il povero Morgan, uno "stronzetto" di talento che si dice affranto perché lo hanno trombato a San Remo, mentre il "cantante per famiglie" che piace tanto alle mamme e alle nonne è Pupo… il signor Ghinazzi, malgrado l’ultima leccata di culo alla Real Casa, tutto sommato  mi sta simpatico perché unisce quest’aria umile ed ironica ad una vita da vera rock-star: bigamo, giocatore d’azzardo che minacciò di morte l’ufficiale giudiziario venuto a pignolargli il pianoforte, che fa uscite come quella secondo la quale Malgioglio avrebbe scritto «Gelato al cioccolato» dopo una notte di fuoco con un negro. Poi adesso, come molti poeti maledetti del XIX secolo, si getta tra le braccia della reazione monarchica e si allea con il figlio di un noto trafficante di armi massone e puttaniere… tutto torna!
     

  13. controlL says:

    nei limiti della mia pigrizia, la ragione soggettiva più probabile per cui sono comunista, io frequento molti generi di siti. alcuni tra quelli neoborbonici sono ottimi. e poi io sostengo che nessun uomo ragionevole poteva cambiare una regina come maria sofia per le ragine avute dai savoia. già solo per questo la rivolta brigantesca aveva una sua ragione d’essere.p

  14. qualc1 says:

    beh, questo blog non è male:
     http://rifondazioneborbonica.splinder.com/
    certo è un po’ troppo manicheo nel suo revisionismo, ma è interessante

  15. qualc1 says:

    beh, questo blog non è male:
     http://rifondazioneborbonica.splinder.com/
    certo è un po’ troppo manicheo nel suo revisionismo, ma è interessante

  16. controlL says:

    era già stato sbeffeggiato ben bene per la trombatura elettorale, ma ci ha preso gusto, evidentemente, il regnante  in pectore dello stato italiano.
    certo che i cortocircuiti mediatici sono meravigliosi. morgan dà un’intervista a max, che non è propriamente una rivista per educande, dove ancora si ricordano le mirabolanti ma non proprio edificanti prestazioni d’un’attuale ministra, en passant. pensava di potersi sbottonarsi un po’ il poveretto o anche solo di lucidare l’aurea maledetta ultimamente poco brillante. quello era l’ambiente giusto per farlo e rivolto ai giusti lettori per capirlo. e invece manco più nella riserva indiana in cui si raccontano i fighi dalla vita figa è più possibile darsi arie da maledetto di rivista patinata. non c’è più irreligione.p

  17. PinoMamet says:

     Povero Morgan

    uno che riesce a sembrare coltissimo sventolando i luoghi comuni di ogni liceale (la dice lunga su quanto siano incolti quelli che lo ascoltano) avrebbe dovuto avere l’accortezza di coniugare il verbo al passato;
    non "faccio uso" ma "ho fatto uso di crack";
    gli avrebbe garantito al contempo l’aura di maledetto e il pathos da vittimo
    (il singolare di "vittimi" ottima categoria migueliana :-) ).

    PS
    inimitabile il buon Lapo (il prossimo di casa Agnelli come lo chiamano, Melampo?):
    "io avevo un problema.. che faccio uso di cocaina"

  18. Una gustosa riscrittura ad opera di Riccardo Scocciante
    http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=24643

    Lorenzo

  19. Peucezio says:

    L’errore, più che quello di rilasciare l’intervista a Max, è stato quello di voler partecipare a San Remo. O fai il figo, l’artista (morto di fame e corto di vista, come si dice dalle mie parti) maledetto, o fai il cantante per famiglie e vai a San Remo.
    Anche se il risultato di questo apparentemente incompatibile binomio è stato buono: io, per esempio, prima di ‘sto episodio non lo avevo mai sentito nominare; quando l’altro giorno Cruciani ne parlava su radio24, non capivo di chi si trattasse: un giornalista straniero, un prestigiatore, uno sportivo scandinavo… Non andrà a San Remo, ma senz’altro ci ha guadagnato in fama e pubblicità. 

  20. karakitap says:

    Faccio outing, negli anni ’90 ho ascoltato qualcosa dei Bluvertigo (gruppo in cui militava come frontman il buon Castoldi/Morgan), le canzoni non erano male ed io all’epoca cercavo una versione giovane di quello che era (ed è) il mio cantante preferito, ovvero Battiato (poi mi sono accorto con l’età e con l’aumento del senso critico che se se c’è mai stato uno che poteva essere la versione giovane di Battiato, come anche di Guccini, De André ecc. ha già cambiato mestiere…), del Morgan giudice tipo Minosse dantesco a X Factor so (volutamente) poco, e non me ne preoccupo, come anche di come spende i suoi soldi, del resto penso che sapere che uno come lui fa uso di certe sostanze dovrebbe essere un colossale invito alla non emulazione. Credo che uno dei retaggi ottocenteschi da cui difficilmente ci disfarremo è quello dell’ "artista maledetto", che deve essere per forza "originale" ed astrarsi dalla massa, ricordo che spesso mio nonno quando vedeva in TV qualche personaggio in tenuta diciamo così "variopinta" mi chiedeva "ma chi è ‘sto poeta?" (per lui il termino "poeta" era praticamente un sinonimo di bizzarro, eclettico, singolare ecc, lui poi aveva una cultura musicale risalente perlopiù alla metà del secolo e per la maggior parte formata da artisti non italofoni, bensì dialettali, diciamo che per lui già Carosone era troppo moderno).
    Sui Savoia, che dire? Figli , nipoti e pronipoti non dovrebbero pagare le colpe dei loro ascendenti, ma con costoro farei un’eccezione, ricordo abbastanza bene una conversazione avuta quando mi trovavo al nord, il perno di essa era la mia regione di provenienza (la Campania) descritta come una specie di anticamera dell’inferno, ad un certo punto, stanco di sentirmi svillaneggiato seppur cortesemente per colpe non mie, gli dissi: "prenditela con il tuo trisavolo che magari era con i mille di Garibaldi, ma chi accidenti vi voleva come connazionali?" e lui: "se è per questo altrettanto, sta sicuro, tu non sai com’è andata davvero la storia, è stato tutto un complotto della massoneria inglese che grazie ai venduti Savoia e al satanista Mazzini volevano distruggere lo Stato Pontificio per portare al crollo dei vecchi valori le cui conseguenze le stiamo pagando noi settentrionali che vi dobbiamo mantenere…" (per fortuna ci furono anche momenti migliori nel mio soggiorno oltre la Linea Gotica), non che sia un neo-borbonico o uno che vuole la fine dello stato unitario, ma episodi come quello descritto mi fanno passare la voglia di avere la stessa nazionalità di certi figuri come quello descritto.
    Sul Festival, non lo guardo da anni e non mi dispiace affatto, per me può andarci chiunque, non smuoverebbe affatto la mia disistima nei suoi confronti (sia come spettacolo in sé che come offerta musicale).
    Salutoni, Karakitap

  21. falecius says:

    Allora, Morgan è anche simpatico. In confronto ad un calcio in mezzo alle gambe, perlomeno.
    Ma Emanuele Filiberto, ha mai fatto un giorno di lavoro in vita sua? Di preciso, quale immenso errore nella struttura dell’universo giustifica la sua esistenza?

  22. utente anonimo says:

    "se è per questo altrettanto, sta sicuro, tu non sai com’è andata davvero la storia, è stato tutto un complotto della massoneria inglese che grazie ai venduti Savoia e al satanista Mazzini volevano distruggere lo Stato Pontificio per portare al crollo dei vecchi valori le cui conseguenze le stiamo pagando noi settentrionali che vi dobbiamo mantenere…"

    sante parole ….

    Francesco

  23. utente anonimo says:

    mi fanno passare la voglia di avere la stessa nazionalità di certi figuri come quello descritto.

    confermo tutto

    Francesco inacidito

  24. Peucezio says:

    #20 Falecius,
    è il problema della nobiltà del sangue. Ce lo sorbiamo perché discende dai guerrieri, dai barbari che hanno scorrazzato per l’Europa un millennio e mezzo fa e poi sono diventati vassalli, feudatari, insomma nobili. In pratica erano capitribù che non sapevano fare assolutamente nulla fuorché la guerra, che, diversamente dalla maggior parte delle altre attività umane, non è produttiva ma distruttiva e parassitaria (il guerriero distrugge, ma lasciando ciò che gli serve per campare: non uccide tutte le galline col rischio di rimanere senza uova, alcune le lascia vivere per sfruttarle).
    Non sono certo un pacifista, anzi, sono lontano le mille miglia dal pacifismo, ma resta il dato storico incontrovertibile che i nobili in Europa (e non solo) discendono da tribù di selvaggi dalle caratteristiche più ferine che umane, che vivevano aggredendo e depredando le civiltà evolute,

  25. PinoMamet says:

     "Ce lo sorbiamo perché discende dai guerrieri"

    balle, scommetto che è il nipote del maggiordomo; il discendente dai guerrieri era il nanetto brutto.

  26. utente anonimo says:

    x Peucezio

    mi sa che questa descrizione dei barbari è un pò romantica

    ci vuole un sacco di tecnologia, e quindi di civile organizzazione, per avere le armi di metallo con cui sconfiggere i sedentari e abbattere le mure delle loro città

    o sbaglio?

    ciao

    Francesco

  27. Peucezio says:

    Ma la civiltà non è solo tecnologia. E il ferro lo sapevano produrre altrettanto bene i Romani.
    Solo che i Romani si erano ammosciati. Perché per molto tempo avrebbero potuto sterminare i Germani fino all’ultimo uomo con poco sforzo e dominare l’Europa continentale, ma semplicemente non ne avevano l’interesse: erano lande desolate abitate da popoli selbaggi e inutili. E non avevano la sfera di cristallo, non potevano immaginare che, dopo che loro avevano soggiogato nazioni vere, potenti, ricche, proprio delle bestie del genere li avrebbero sconfitti.
     C’è da dire poi che per forza che i Germani alla lunga si erano evoluti ed erano diventati minacciosi: stavano a contatto stretto con i Romani, molti erano arruolati fra le stesse legioni, persino le scimmie quando stanno con gli esseri umani apprendono.

  28. PinoMamet says:

     Peucezio

    mi sa che le cose non stanno esattamente nei termini in cui le metti tu;
     e penso che un contemporaneo di Teodosio il Comes Britanniae o di Onofrio d’oriente, insomma, di quell’epoca lì, avrebbe visto ben poco differenza tra una città al di qua, e una al di là del limes.

    io credo che semplicemente un Impero in crisi economica, sottoposto a continue spinte disgregratici
    (proprio la storia del periodo teodosiano, letta con attenzione, mostra una serie di rivolte territoriali sempre sedate ma ininterrotte e a volte in contemporanea in regioni remotissime) 
    non potesse resistere alla spinta di popoli sempre più numerosi, in lento inesorabile  movimento ormai da secoli.

    Penso che a un certo punto a Roma siano mancate non tanto  le forze per combattere, ma le risorse per sistemare al suo interno, come faceva da secoli, tanta massa di persone.

    Ciao!

  29. PinoMamet says:

     Errata corrige:
    Onofrio è evidentemente Onorio, e questo si capiva;
    ma ho attribuito male le parti: lui resse l’occidente, mentre l’oriente il fratello Arcadio.

    Ciao!

  30. utente anonimo says:

    Peucezio,

    — Solo che i Romani si erano ammosciati. Perché per molto tempo avrebbero potuto sterminare i Germani fino all’ultimo uomo con poco sforzo e dominare l’Europa continentale –

    Ehm… allora quando Augusto gridava "Varo, rendimi le mie legionI" parlava di una legione di batteri? :-) A me risulta che in Germania i Romani non abbiano fatto una gran figura…

    Z.

  31. PinoMamet says:

     "A me risulta che in Germania i Romani non abbiano fatto una gran figura…
     
    Z."

    Vabbè, anche sintetizzare secoli di storia romana in un singolo episodio non è proprio il massimo su…

    in ogni caso, all’epoca del famoso Varo, i Germani erano già stati sconfitti dai Romani più volte, come lo saranno nei secoli successivi;
    peraltro moltissimi Germani, come succedeva, diventavano, erano diventati o diventeranno Romani.

    Logico che l’orgoglio nazionalisti tedesco abbia poi invece celebrato la battaglia di Teutoburgo, così come quello francese celebrava i Galli;

    ma queste ipersemplificazioni storiche a uso propagandistico valgono quanto quelle fasciste sui colli fatali di Roma, e starei attento a scambiarle per "la Storia".

    Ciao! :-)

  32. utente anonimo says:

    >>non potevano immaginare che, dopo che loro avevano soggiogato nazioni vere, potenti, ricche, proprio delle bestie del genere li avrebbero sconfitti.

    mica che un certo Tacito scrisse un De Germania?

    maledetta prof comunista del liceo, che mi insegnò a combattere l’autorità (la sua) e un tubo di latino e di italiano

    ribadisco, quel che dice dei Germani è sbagliato al massimo grado

    certo non erano i Greci

    Francesco

  33. PinoMamet says:

     "ribadisco, quel che dice dei Germani è sbagliato al massimo grado
    Francesco"

    Ti riferisci a Tacito?
    Mi spiegheresti meglio il tuo punto di vista?
    Grazie!

    Riguardo agli insegnanti, non credo c’entri la fede politica quanto l’anteporla alla materia da insegnare.
    Mio fratello ne ebbe una pessima "comunista" di greco, la mia ragazza uno pessimo "fascio" di italiano.
    E ne ebbi uno parecchio fascista, ma parecchio, di greco, che non ci parlò mai di politica ma aveva grande padronanza della sua materia, e infatti mi sono poi laureato in filologia greca.

    Ciao!

  34. utente anonimo says:

    Mi risulta che Tacito considerava i Germani ben diversi dalle bestie, anzi ben diversi dai barbari come li pensavano i Greci

    Tutto qui

    Francesco

  35. PinoMamet says:

    Ah ok

    scusami avevo capito che non eri d’accordo con la descrizione dei Germani di Tacito, che è in molti punti elogiativa, e mi chiedevo il perché.
    Avevo capito male io.

    Ciao!! :-)

  36. utente anonimo says:

    Pino,

    — Vabbè, anche sintetizzare secoli di storia romana in un singolo episodio non è proprio il massimo su… –

    Eeeeeh come siamo seriosi :-) Non volevo sintetizzare secoli di storia romana in un singolo episodio, ma solo esprimere qualche dubbio sulla possibilità per i Romani di sterminari tranquillamente i Germani senza colpo ferire.

    Z.

  37. MagU says:

    VIA PADOVA LE BANLIEUES E IL FUTURO

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  38. MagU says:

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  39. VIA PADOVA LE BANLIEUES E IL FUTURO

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  40. VIA PADOVA LE BANLIEUES E IL FUTURO

    [..] DI MIGUEL MARTINEZ kelebek.splinder.com Finalmente trovo il nome dello , del , del accoltellato a Milano: Hamed Mamoud El Fayed Adou. Passato in breve tempo da a a a Questo ci fa riflettere sull’impossibilità di definire giuridicamente i c [..]

  41. utente anonimo says:

    Mi sembra di aver sentito che  il principino dei miei c., Emanuele filiberto, escluso a san scemo, come dice fal, è stato ripescato dal voto popolare.

    E’ il secondo colpo della serata dopo quello del rapporto  del Ministero della difesa di cui ha scritto  miguel. 

    Ma in che razza di paese viviamo?

    maria

  42. utente anonimo says:

    Un interessante, per me, post, da parte dell’eroe anti mafascimo assassino delmafioso modernazifascista Silvio Berlusconi, quale se tratta de Michele Nista, aqui, sul suo siempre mas cliccatissimo un po’ en todo el mundo, michelenista.blogspot.com. ### Sent by John Galimbelli – Democracia y libertad – New York – Rio de Janeiro – Buenos Aires, La Habana, Johannesgurg, London, Paris, Berlin, Madrid ### MAFIOSO, MEGA RICICLATORE DI DANARO CRIMINALISSIMO, MANDANTE DI ASSASSINI, LADRO, CORRUTTORE, MASSONAZISTA, MODERNAZISTA, MANDANTE DI ASSASSINI, PPPPP, PORCO, PU..ANIERE, PAPPONE, PROBABILMENTE PEDOFILO SILVIO BERLUSCONI, SEI TU CHE AVVELENI IL CLIMA SOCIALE, CIVILE, POLITICO, IN QUESTA, LEI SI ( A DIFFERENZA DEI FANTASTICI UOMINI VERI, MAGISTRATI A TRANI), RIDICOLA BERLUSCONIA, CHE HAI RESO L'ITALIA. VIA SUBITO IL SEGRETO DI STATO SULLE CRIMINALITA' COMPIUTE DAI TUOI ASSASSINI MARCO MANCINI E NICOLO' POLLARI, SEGRETO DI STATO CHE METTI PROPRIO PERCHE' SAI BENISSIMO CHE ORDINAVI LORO DI FAR AMMAZZARE ( VEDI PIZZINO DI PIO POMPA DEL 2003: " CHI CIRITICA SILVIO BERLUSCONI, VA' DISARTICOLATO, ANCHE TRAUMATICAMENTE, OSSIA, VA' UCCISO"!!!!!), COME PROVASTI A FARE CON ME, E 4 VOLTE, TRA IL SOLO 7.2001 E IL 7.2003. AMMETTI CHE GIULIANO TAVAROLI, EMANUELE CIPRIANI, E SOPRA LORO, MARCO TRONCHETTI PROVERA, STUPRAVANO LA DEMOCRAZIA ITALIANA SU TUO ORDINE MISTO A RICATTO MAFASCISTA. AMMETTI CHE FACEVI AMMAZZARE IN MARI DI MODI, VIA PORCI MASSONAZINDRANGHETARI GAETANO SAYA E RICCARDO SINDOCA, TANTISSIMI ANTIBERLUSCONIANI. AMMETTI QUANTE MAZZETTE PAGAVI A BOTTINO, MMMM, CHE SOLITO ERRORINO, BETTINO CRAXI, ORDINANDO ALLO STESSO DI METTERE TUTTO A DEFICIT, DEFICIT, CHE NON PER NIENTE, IN ITALIA, E' INIZIATO A ESPLODERE A INIZIARE DA QUANDO? OOO, CHE CASIN CASELLO, DAL 1982, OSSIA DA QUANDO TU GLI SCUCIVI MAZZETTE E INCORAGGIAVI A FAR PAGARE IL CONTO DELLE VOSTRE RUBERIE AI CIUCCI ITALIANI DEL 2000, 2010, 2020, CHE SIAMO, ORA, NOI.  AMMETTI CHE VOLEVI FARE CHIUDERE ANNO ZERO, UNICA TRASMISSIONE RAI, CON QUALCHE VERTEBRA, ANCORA, AL PUNTO GIUSTO, COME DA TUA NOTISSIMA ABITUDINE EDITTANTE E BULGARONA. AMMETTI CHE SEI UN PORCO DEPRAVATO PEDOFILO. AMMETTI CHE DAVID MILLS ERA UNO DEI TUOI TANTI SUINI MANDATITI SOTTO DALLA FASCISTISSIMA PIDUISTONA, COME TE,
    MORGAN STANLEY DEGLI ANNI 90, QUELLA DEI MARCIONI PUZZONI KILLER PHILIP PURCELL E DANIEL HEGGLIN, A PRO DI TUE SOLITE SCHIFEZZE EVERSIVISSIME LADRATE. AMMETTI CHE MAF..ININVEST E MAFIASET NAZISTSET MEDIASET, SONO NATE DA MONTAGNE DI CASH DI COSA NOSTRA, CHE STEFANO BONTADE TI DIEDE DA RICICICLARE E CHE POI, FACESTI UCCIDERE DA TOTO' RIINA ( CHE NON PER NIENTE HAI DIPINTO QUASI COME UN EROE SU CANALE ARCORLEONIANO, 5), PER CIULARTI IL TUTTO. AMMETTI CHE SEI UN INCOMPETENTE TOTALE, IN TUTTO, CHE SEI FALSO, VIGLIACCO, PAGLIACCIONE, VISCIDO, FORTE CON GLI ULTIMI, E VERME COI POTENTI, CHE SCHIFI A TUTTO IL PIANETA TERRA, CHE STAI PORTANDO, DI PROPOSITO, LA TUA SCHIFOSA BERLUSCONIA ( PIU' CHE LA NOSTRA ITALIA), ALLA BANCAROTTA, VISTO CHE ROMANO PRODI TI DIEDE UN RAPPORTO DEBITO PUBBLICO PIL AL 102 PER CENTO E LO HAI PORTATO ORA AL 126 PER CENTO ( ROBA DA ASSASSINO CONSCIO DI ESSERE ASSASSINO). AMMETTI CHE SEI UN MANDANTE DI ASSASSINI, CHE NON HAI FATTO AMMAZZARE SOLO GIOVANNI FALCONE, PAOLO BORSELLINO, E DECINE DI CAPI FAMIGLIA DELLE LORO SCORTE, MA ANCHE CORSO BOVIO, ADAMO BOVE, FRANCESCO MASTROGIOVANNI, STEFANO CUCCHI, NIKI APRILE GATTI, ATTILIO MANCA, ALDO BIANZINO, FEDERICO ALDROVANDI, MARCELLO LONZI, MANUEL ELIANTONIO, GIUSEPPE SALADINO, IHSSANE KAKHREDDINE, GIANLUCA DI MAURO, LORENZO NECCI, ANDREA PININFARINA, GIORGIO PANTO, STEFANO BELLAVEGLIA, MICHELE LANDI, TENTATIVAMENTE VIRGILIO DE GIOVANNI, TENTATIVAMENTE ANCHE ME, E PER QUESTO TI STARO' ADDOSSO, FINO A 15 MINUTI DOPO LA MIA MORTE E NON FINO A 15 MINUTI PRIMA DELLA MIA MORTE. AMMETTI CHE SEI CANCRO D'ITALIA, E CHEDEVI QUINDI VENIRE ESTIRPATO ALPIU' PRESTO. ORA, HO DA LAVORARE A COSE MOLTO PIU' IMPORTANTI DI TE, E QUINDI, TUTTO IL RESTO DEL CRIMINALE CHE SEI, LO LASCIO PER UN PROSSIMO "HOTTONISSIMO" POST. Nista Michele by michelenista.blogspot.com

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