Mario Nordio

Mi dicono che è morto Mario Nordio.

Se leggete il suo curriculum, capirete subito perché in tanti ne siamo rimasti affascinati: ciò che insegnava era qualcosa di indefinibile, che cambiava continuamente di nome, eppure aveva un senso. Che agitasse un volantino di uno sconosciuto movimento islamico palestinese, chiedendoci di ragionare sul perché avevano scelto di usare un termine oppure un altro; o facesse notare gli influssi occidentali in una miniatura persiana; o parlasse della percezione dell’AIDS in Egitto, o della ristrutturazione delle province in Uzbekistan,  o della poesia sufica nel Caucaso, ci aiutava sempre a cogliere la meraviglia nelle cose.

L’avevo conosciuto per la prima volta grazie a una notevole (e introvabile) traduzione che lui aveva fatto del primo libro della Genesi, che nel suo stile asciutto rivoluzionava la mia percezione di quel testo.

Quando una quindicina di anni fa, mi sono trovato a ricostruire daccapo la mia esistenza, mi ero iscritto alla facoltà di Lingue Orientali di Venezia, pur lavorando a Imola. Ho preparato una tesi sull’immaginario del Tempio di Gerusalemme nei fondamentalismi islamici, ebraici ed evangelici contemporanei, con una quantità di fonti insolite che andavano da opuscoletti di predicatori americani a testi di Hamas.

Mario Nordio, con cui non avevo mai dato un esame, accettò di farmi da relatore e riempì le mie bozze di commenti scritti con mano energica, lampi di intuizione, che mi permisero di ristrutturare radicalmente il testo.

Un uomo vitale, entusiasta, con conoscenze ovunque, capace di rapportarsi con chiunque, dai politici israeliani al clero ortodosso ai militanti islamisti, ma anche curiosissimo di tutte le storie che i suoi allievi avevano da raccontargli, si metteva seduto su un tavolo e discuteva di storia, di politica, di filosofia, di economia, di teologia o di marxismo… ma chi lo ha conosciuto lo sa, ed è difficile da spiegare a chi non lo ha conosciuto.

Andai anche alla sua casa, isolata in un bosco dell’Appennino bolognese, che si affacciava su uno strapiombo. Una volta, mi raccontò, lui era a Venezia e sua moglie stava portando i figli a scuola.  La macchina che lei guidava uscì di strada e cadde nel burrone, dove rimase per miracolo sospesa a un albero: ci misero molte ore per ritrovarli, illesi.

Ecco, Mario Nordio era una di quelle rare persone che ti fanno sentire la ricerca per ciò che dovrebbe essere: non l’abitudine accademica, ma la voglia intensa di capire.

Siamo in tanti a dovergli molto.

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22 Responses to Mario Nordio

  1. falecius says:

    Grazie per queste parole.

  2. utente anonimo says:

    >ma chi lo ha conosciuto lo sa, ed è difficile da spiegare a chi non lo ha >conosciuto

    Ecco, mi piacerebbe, un giorno, raccogliere le storie che hanno da raccontare coloro che gli sono stati allievi ed amici, in modo che anche chi non lo ha conosciuto possa coglierne una scintilla. E’ stato un maestro e un amico.

    Per chi volesse e potesse, il funerale è mercoledì 27 alle 11.00 a S. Giacomo dall’Orio.

  3. falecius says:

    Per il numero 2: io vorrei, ma non posso.
    Raccogliere le storie… sì, sarebbe bello.

    Hai ragione, Miguel. Siamo in tanti a dovergli davvero molto.

  4. utente anonimo says:

    Purtroppo non ne avevo mai sentito parlare. Ma a giudicare dal suo curriculum meriterebbe almeno una pagina su Wikipedia.

    Andrea Di Vita

  5. kelebek says:

    Per n. 2

    Io ho ammirato molto Mario Nordio, e gli devo molto. Ma l’ho conosciuto molto meno di voi.

    Falecius sarebbe disposto a raccogliere le testimonianze sul suo blog?

    Se sei disposto e scrivi qualcosa, metto una nota in fondo a questo post, invitando tutti a passare sul tuo blog a commentare e raccontare le loro esperienze.

    Miguel Martinez

  6. falecius says:

    Per Miguel n.5:
    io sono disposto, ma in realtà penserei di usare il blog di sanpolo2035, dove oltre a me scrivono altri suoi allievi e studenti. Scriverò qualcosa lì e lo segnalerò anche sul mio blog e qui tra i commenti.

  7. falecius says:

    Esce il Professore

    [..] Il professor Mario Nordio è stato uno di quegli insegnanti che hanno profondamente segnato la mia vita, seguendomi nelle miei due tesi di laurea. Con lui ho dato quattro esami. Uno studioso di cultura straordinaria, di impegno eccezionale, come [..]

  8. falecius says:

    Esce il Professore

    [..] Il professor Mario Nordio è stato uno di quegli insegnanti che hanno profondamente segnato la mia vita, seguendomi nelle miei due tesi di laurea. Con lui ho dato quattro esami. Uno studioso di cultura straordinaria, di impegno eccezionale, come [..]

  9. falecius says:

    Esce il Professore

    [..] Il professor Mario Nordio è stato uno di quegli insegnanti che hanno profondamente segnato la mia vita, seguendomi nelle miei due tesi di laurea. Con lui ho dato quattro esami. Uno studioso di cultura straordinaria, di impegno eccezionale, come [..]

  10. Ho scoperto con una certa sorpresa che il tuo ricordo é stato inserito nel comunicato stampa ufficiale dell’Università di Venezia. Attendo trepidante che sorga qualche polemica… :) RAV

  11. utente anonimo says:

    a me metteva le faccine di disappunto sulle mie sciocchezze di tesi..

  12. utente anonimo says:

    anche io ho avuto l’onore di essermi laureata con lui…oggi, per caso ho digitato il suo nome in internet…e la notizia appresa così…
    Manuela

  13. kelebek says:

    Segnalo sul blog degli studenti di lingue orientali questa nota.

    Miguel Martinez

  14. kelebek says:

    Segnalo sul blog degli studenti di lingue orientali questa nota.

    Miguel Martinez

  15. kelebek says:

    Segnalo sul blog degli studenti di lingue orientali questa nota.

    Miguel Martinez

  16. falecius says:

    Miguel 11: La nota che segnali l’ho scritta io. Per qualche ragione splinderiana che ignoro, il commento di "rivendicazione" è scomparso. Me ne scuso.

  17. utente anonimo says:

    Mario Nordio e la mia tesi di laurea  su una sconosciuta minoranza sciita in Cina..
    Ha affrontato l’argomento e l’idea bislacca con la freschezza che l’ha sempre contraddistinto..mi diceva che più erano improbabili gli argomenti e più lui li accettava come una sfida.
    Devo dire che solo lui è stato così coraggioso da accettare una confusa studentessa piuttosto mediocre.Mi metteva le stilizzazioni della sua faccia con espressioni di moderato disappunto per non mettermi troppo in difficoltà.
    Mi ha insegnato a scrivere ed usare la testa.
    Io e mio marito ci siamo laureati con lui lo stesso giorno.
    Quando ero incinta del mio primo figlio eravamo anche noi sull’appennino..poi un giorno ci chiama e ci dice:" se non ve la prendete voi la butto" e noi con quella Lada Niva ci abbiamo fatto uno dei viaggi più belli della nostra vita….

  18. falecius says:

    "una sconosciuta minoranza sciita in Cina"
    Scusa se chiedo, quale?

  19. utente anonimo says:

    Meno di diecimila anime uigure a Yarkand

  20. falecius says:

    Numero 15: mi interessa. Se vuoi inviarmi qualche dettaglio, anche in privato, te ne sarò grato.
    (non ti conosco, immagino, ma qualcosa mi fa sospettare che abbiamo un’amica in comune).

  21. utente anonimo says:

     va bene, come faccio a contattarti in privato? Che amica in comune dovremmo o potremmo avere?

  22. falecius says:

    per 17: falecius chiocciola yahoo punto it. Lo scrivo così per evitare spam automatico.

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