Lo sciamano Francesco, lo sciamano Stalin, dodici stadi e qualche cadavere

Questo è un post che certamente conterrà errori, per il semplice motivo che le mie fonti sono solo articoli di giornale che girano in rete. Quindi sarò grato di ogni suggerimento che mi permetta di correggerli.

Voglio parlare della misteriosa morte in Ecuador, nell’estate del 2006, di due giovani italiani, Denis Tronchin ed Emiliano Eva, mentre erano in vacanza sciamanica.

Eva veniva da Milano, Denis Tronchin da Scorzè in provincia di Venezia. Scorzè si trova in pieno Triangolo della Grappa, una terra ribollente di neospiritualismo e di cui ho parlato a lungo altrove. In una zona dove l’italiano non è mai stato parlato, è normale che una famiglia scelga un nome per l’appunto non italiano per il proprio figlio. Denis Tronchin aveva genitori molto semplici, era veneto, di mestiere grafico pubblicitario e/o web designer, presumibilmente post-cattolico. Insomma, aveva scritto nell’anagrafe il proprio destino ideologico, più o meno quanto un operaio emiliano del 1950.

Nell’estate del 2006, i due giovani sono partiti per un viaggio in Ecuador, assieme a una comitiva conosciuta in rete, guidata da un certo Francesco De Giorgio, che si dichiara sciamano Jívaro, cioè appartenente al famoso popolo amazzonico degli Shuar.

Sul proprio sito Il Tamburo dello Sciamano, il De Giorgio – che le fonti indicano variamente come di Roma, Treviso o Lugano, mentre il sito è registrato presso una casella postale in California – descrive come è diventato sciamano dopo aver provato invano a fare il fisico e poi lo sceneggiatore: adesso infatti si fa chiamare Tsunki.

Dice di aver studiato gli I Ching e la "visione cinese e mongola del mondo", la poesia e lo zen, per farsi poi iniziare sciamano Lokota (sic) e infine sciamano Shuar (Jivaro) nel 2001. Oggi fa di mestiere il curandero e vuole "creare uno sciamanesimo per gli Occidentali di domani". Accenna vagamente alle cosiddette profezie Maya, e annuncia che l’8 febbraio del 2008, è iniziata la crisi della civiltà occidentale, che perirà tra breve in un grande scontro con l’Islam. Infatti sul suo blog, lo sciamano Shuar esalta il voto svizzero contro i minareti, con un linguaggio sorprendentemente cristianista: "il vero motivo per cui in Europa ci sono fior di moschee e in Arabia Saudita non ci sono chiese è che i cristiani non mettono bombe a Gedda!" 

Da sette anni, De Giorgio vende un "apprendistato sciamanico online" che si svolge "attraverso email e, quando necessario, telefonate". Promette di comunicarvi telematicamente "molti segreti e incredibili verità sull’Universo".
Avete la vocazione di sciamano? De Giorgio vi risponderà se gli mandate 200 euro, che lui promette di devolvere "alla nazione Shuar"; poi ogni anno del triennio di sciamanesimo elettronico costerà rispettivamente 230, 250 e 300 Euro (Paypal o carta di credito).

Dunque, i due giovani seguaci del telesciamano vanno in Ecuador, per una vacanza di una ventina di giorni in cui sperimentare l’ayahuasca prima di tornare ai loro banali mestieri.

I due giovani scompaiono, e alcuni mesi dopo i loro resti, accuratamente smembrati con una sega elettrica, vengono ritrovati, assieme a ben tredici altri cadaveri.

Prima di scomparire, avvengono due episodi significativi. Si fermano infatti a Puyo, a dieci chilometri da una città chiamata Shell in onore dell’omonima azienda petrolifera. Puyo campa di quel particolare tipo di turismo eco-esoterico che prospera in Amazzonia. I due si fermano nel principale albergo di Puyo, che appartiene guardacaso a un italiano, che i media chiamano variamente Vincenzo o Sergio Tito.

Nella terra degli Shuar, Tronchini ed Eva hanno incontrato un personaggio notevole, Tzamarenda Naychapi Stalin (o Estalin) Abran (o Abrahan): non mi è chiaro quale fosse il rapporto tra Tzamarenda e De Giorgio, né so nulla della lingua Shuar. Però sospetto che Abrahan sia il nome biblico, forse scelto da qualche missionario evangelico; mentre Stalin può essere solo lui, e fa sorgere domande intriganti sulla sociologia della comunicazione in un luogo che i depliant turistici descrivono come un paradiso di innocenza. In fondo, il vicepresidente dell’Ecuador si chiama Lenín Voltaire Moreno Garcés…

Se i genitori di Tzamarenda potevano avere il culto del socialismo sovietico, loro figlio si è rivelato invece un fantastico imprenditore sul mercato mediatico-politico globale.

Abbigliato con pelle di anaconda e giaguaro, piume di colibrì e tucano in testa e una lancia – un costume, dicono i suoi detrattori, mai indossato storicamente dagli Shuar – ha saputo cogliere tutti i punti deboli del giro planetario di bianchi dai buoni sentimenti. Secondo il gruppo francese che lo aveva  presentato in Europa, Tzamarenda chiedeva decine di migliaia di euro per urgenti interventi medici, mentre girava il mondo in ottima salute.

Non potendo essere presente ovunque, mandava in giro per il mondo anche alcune delle sue numerose mogli.

"Nel novembre 2004, invitato dal Ministro ecuadoriano del turismo, speranzoso di accrescere il numero dei viaggiatori britannici verso il suo paese, [Tzamarenda] si è recato a Londra nell’occasione della fiera turistica del World Travel Market, per celebrare nel centro finanziario una cerimonia per espellere dal Regno Unito gli “spiriti maligni” “che si manifestano nei problemi  politici, nello stress dovuto al lavoro eccessivo e negli incidenti sanitari dovuti al consumo di alimenti contaminati chimicamente”. Utilizzando “l’energia cosmica del popolo shuar”, Tzamarenda voleva che gli inglesi cominciassero a scrivere simbolicamente su un foglio bianco, non intaccato dal sistema che mantiene tutti gli occidentali prigionieri”."

Non si può che restare colpiti dall’abilità con cui lo sciamano Stalin ha saputo cogliere i punti chiave delle fantasie occidentali.

Tutti gli immaginari si sono riuniti quando lo sciamano ha incontrato il calcio:

"Nel giugno del 2006, con l’occasione della partecipazione dell’Equador al Mondiale in Germania, Maria Isabel Salvador, ministro del Turismo, si augurò di promuovere non solamente il calcio, ma anche i suoi prodotti, la sua cultura e il suo interesse turistico. Secondo lei, lo sciamano Tzamarenda, faceva parte della delegazione perché il mondo attuale era alla ricerca della spiritualità, l’idea era che egli portasse “un messaggio di pace e di spirito positivo al Mondiale”. Ed è così che Tzamarenda, molto volentieri, acquisì un surplus di notorietà e “purificò”, in pelle di leopardo, gli stadi tedeschi. Ma sorpreso a sotterrare una piuma sotto il manto erboso dello stadio olimpico di Berlino, e accusato di aver gettato un sortilegio alla squadra tedesca, negò. “Lo sciamano ha voluto apportare l’energia positiva allo stadio del Mondiale” si sforzò di spiegare, imbarazzato, un responsabile dell’ufficio del turismo ecuadoriano. Calcolo sbagliato sotto diversi punti di vista: con il 3 a 0, la Germania vinse sull’Equador nel primo incontro del gruppo A.""

Lo sciamano Francesco, lo sciamano Stalin, dodici stadi e qualche cadavere

Esprimendo la grande fantasia planetaria in termini degni della Coca Cola, in uno dei dodici stadi in cui si è esibito, lo sciamano ha proclamato:

"Sono venuto a Lipsia per purificare questo luogo importante per la Coppa del Mondo e per portare energia positiva. La Coppa del Mondo metterà insieme tante persone… è una questione di persone che si mettono insieme e si incontrano".

Tutto questo non ci permette di rispondere alla domanda fondamentale: se il nostro Stalin abbia condiviso o no i suoi guadagni con il proprio popolo.

Il 22 marzo 2007, il pubblico ministero incriminò Stalin e altri per l’omicidio dei due italiani; e a casa di suo cugino la polizia trovò in effetti vari oggetti appartenuti agli italiani assassinati.

Stalin venne però rilasciato per mancanza di prove.

Nello stesso periodo, Stalin è stato accusato da buona parte della comunità Shuar di aver commissionato il sequestro e probabile omicidio di Gilberto Yankuam, vicepresidente della Confederazione delle Nazioni Indigene dell’Amazzonia.

Gli Shuar riuscirono a giustiziare il diretto responsabile del sequestro, ma prima di morire, il sequestratore avrebbe confessato che il mandante era Tzamarenda. L’Assemblea interprovinciale della Nazione Shuar sta ancora cercando Tzamarenda, e sostiene che il movente del sequestro e omicidio di Gilberto Yankuam sia di ricercare nel fatto che Yankuam aveva denunciato l’attivo traffico di tzantza o teste rimpicciolite verso gli Stati Uniti, un traffico a loro dire diretto proprio dal nostro Stalin. Certamente, le tzantza si vendono su Internet  e non è detto che siano sempre antiche. Infatti, mentre si trattava storicamente di teste di guerrieri nemici, oggi sul mercato compaiono numerose le teste di donne.

Invece, alcuni giorni fa, i magistrati dell’Ecuador hanno emesso un mandato di cattura per sei italiani, tra cui Francesco De Giorgio.

Non siamo riusciti a trovare informazioni in rete sugli altri italiani accusati. Possiamo solo supporre che anche loro appartengano a quella particolarissima umanità italiana sciamanofila, costituita da piccoli imprenditori precari e venditori di corsi.

Ammesso e non concesso che siano colpevoli, possiamo fantasticare sulla scena, che ricorda vagamente il grande film di Antonio Albanese, Il nostro matrimonio è in crisi.

Un gruppo di maschi italiani molto medi, un po’ appassionati di calcio e donne, un po’ smanettatori di computer, alla ricerca del Sentiero Verso il Sé, ma soprattutto pressati dal pagamento dell’IVA che li attende al loro ritorno a casa, che si trovano improvvisamente tra le mani due cadaveri.

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51 Responses to Lo sciamano Francesco, lo sciamano Stalin, dodici stadi e qualche cadavere

  1. utente anonimo says:

    Miguel, questi tuoi articoli mi affascinano e mi sconcertano al tempo stesso. Sono convinto anch’io che certi dettagli siano rivelatori del tutto, ma nel caso in questione non riesco a leggere nei meri fatti qualcosa di particolarmente evocativo. Un mio limite, di certo, perchè mi rendo conto che si tratta di un magma interessante.  Ma quali sarebbero, in concreto, "tutti i punti deboli" del giro planetario dei bainchi dai buoni sentimenti? Perché questi personaggi sono degli illustri sconosciuti se sanno lggere così bene i segni dei tempi? Vedo che i tag del post sono: cultura, italia, media, ecologia, nativi americani, cialtroni, sciamani, latinoamerica, sette, imprenditori, migrazioni, islamofobia, 2012, giornalisti cialtroni, mundus imaginalis, newage e neospiritualismo. Ma quando un argomento spiega troppe cose, di solito vuol dire che non spiega nulla…

    ciao,
    Val
     

  2. kelebek says:

    Bella domanda, io non ho la minima idea dove "vada a parare" tutto ciò.

    Quello che mi affascina però è come un approccio spero insolito a un notissimo fatto di cronaca apra innumerevoli prospettive nuove.

    Pensa alle tesi universitarie che si potrebbero costruire sugli elementi toccati in questo post:

    - "diffusione dello sciamanesimo nell’entroterra veneto"
    - "anglicizzazione e dialetto nel Veneto"
    - "allucinogeni, spiritualità e lavori precari"
    - "Ecuador: l’immagine dell’altro"
    - "Diffusione del mito sovietico in America Latina: il caso dell’Amazzonia"
    - "sopravvivenza della caccia alle teste"
    - "turismo New Age nel mondo"
    - "rapporti tra l’Oriente e le Americhe nell’immaginario teosofico e post-teosofico"
    - "capitalismo e imprese dell’immaginario"
    - "resistenza, adattamento al mercato e manipolazione tra le popolazioni indigene americane"
    - "petrolio e turismo in Ecuador"
    - "calcio e spiritualità"
    - "il ruolo degli indigeni nella politica estera dell’Ecuador"
    - "Psicoterapie ed esotico in Italia"
    - "Sostanze psicotrope tra pericolo e opportunità"
    - "diffusione del turismo estremo italiano nel mondo"
    - "dal terzomondismo al culto/negazione dell’Altro nella cultura occidentale contemporanea"
    - "New Age e politica"
    - "Traffico internazionale di droga. Il caso dell’ayahuasca"

    Anche pensando alle dimensione snelle delle tesuncole attuali, sarebbero un centinaio di pagine l’una, quindi più o meno 2000 pagine.

    Miguel Martinez

  3. kelebek says:

    Dimenticavo una tesi fondamentale:

    - "Terra contro mare: la dualità radicale della provincia di Venezia".

    Miguel Martinez

  4. controlL says:

    Non capisco a che servano tutte ste meravigliose esperienze, se poi si dicono le solite cose degli altri. Mah. Alla fine de giorgio e di frenna fanno parte della stessa feccia, ed è questo il dramma, per ora insolvibile.

    Mettiamola così. Si capisce già qualcosa di più anche senza viaggi astrali: il vero motivo per cui in europa ci sono fior di moschee e in arabia saudita non ci sono chiese, è che i cristiani costruiscono basi militari in quel paese.p 

  5. utente anonimo says:

    –  il vero motivo per cui in europa ci sono fior di moschee e in arabia saudita non ci sono chiese, è che i cristiani costruiscono basi militari in quel paese. –

    O anche viceversa: il motivo per cui ci sono basi militari "cristiane" in Arabia Saudita è perché colà non è (ancora) possibile edificare chiese.

    Tra l’altro si noti che l’Europa è piena di basi militari "cristiane" d’oltreoceano, ma a differenza dei sauditi di edifici religiosi ne abbiamo un po’ d’ogni tipo.

    Rock & Troll

  6. controlL says:

    be’. reciprocità per reciprocità, direi che non ci siamo. o vale solo per i luoghi di culto?
    questa è bella. ma ci credi davvero a quello che dici? e perché non hanno costruito chiese invece di basi militari? l’hanno letta nel vangelo sta cosa?p

  7. utente anonimo says:

    Per la cronaca, uscendo un attimo dall’argomento del post (ma nemmeno troppo) qualcuno sa il perchè nomi come Stalin e Lenin sono così comuni (relativamente) in Ecuador?

    Ale

  8. utente anonimo says:

    – e perché non hanno costruito chiese invece di basi militari? l’hanno letta nel vangelo sta cosa? –

    Matteo 10, 34-38
    Luca 12, 49-53

    Rock & Troll 

  9. controlL says:

    be’, il minimo che vi possiate aspettare è che gli altri rispondano per le rime invece di piagnucolare. e di lasciare mogli, figli e qualunque famigliare se non sono cristiani come voi. mi piacciono ste letture letterali dei testi sacri. chi le fa, so già che sta scherzando, fa mica sul serio, altrimenti altro che leggere, avrebbe ben altro da fare.
    che poi, sarà proprio d’un esercito redolare quella spada? non mi pare fosse capo di stato cristo. si potrebbe dire semmai che fosse la spada d’un gruppo terrorista contro l’autorità costituita, è evidente. più simile a bin laden insomma, che a giorgino rinato e osamino abbronzato.p

  10. utente anonimo says:

    Sono indeciso tra "diffusione dello sciamanesimo nell’entroterra veneto" e un più classico "calcio e spiritualità".

    Val

  11. utente anonimo says:

     Tra le mie centinaia di segnalibri sul tema mi sono imbattuto in questo:  ayahuasca-ecuador.com/ , esempio di  attività promozionale per il turismo shamanico.
     Ma stavo cercando questo:
    http://www.cuwish.org/
    che invece mi sembra una cosa decisamente più seria. 
    Eccellente quello che scrivono sul natem.
     
    NB: Uwishin ( o iwishin) è lo sciamanoguaritore shuar. 
     
    Saluti, Anm2

  12. karakitap says:

    Bel post, chissà perché la ricerca spirituale attiri ciarlatani come mosche con il miele, mi chiedo  poi perché questo sciamano o che altro non liberi il suo popolo dalle ambasce in cui si trova anziché pensare ai mondiali di calcio, a sostenere il suo paese (ma gli indigeni si sentono più appartenenti alla loro etnia tradizionale o ad un paese che è stato fondato dall’elite bianca o meticcia, nella cui storia compaiono sovente come vittime anzichè protagonisti?) tra l’altro con scarsi effetti?
    Inoltre per quello che ne so di sciamanismo il maestro raramente concede il suo sapere agli altri, se non dopo lungo apprendistato, mica lo dà ai primi che capitano, specie se sono stranieri, o sbaglio?
    Non ho capito inoltre il riferimento che le tzantza attuali siano di donne, vuol dire che non appena muore una donna si provvede a questa pratica oppure  vengono assassinate per alimentare questo commercio?
    Salutoni. Karakitap

  13. kelebek says:

    Per n. 12

    Riguardo agli Shuar, posso fare una mia ipotesi: come tutti i popoli "tradizionali", non gliene importa dello stato in un senso o nell’altro; comunque associandosi allo stato, possono viaggiare, vedere il mondo, prendere soldi e divertirsi, perché no? Sempre meglio che lavorare nei pozzi di petrolio. In più, è bello sentirsi amati e riveriti, per una volta.

    Non ho idea della provenienza delle tzantza di donne. Il panico da leggenda metropolitana è sempre in agguato quando si parla di parti del corpo, comunque le tzantza in vendita in rete ci sono, quella non è una bufala: basta digitare su google tzantza venta.

    Miguel Martine

  14. PinoMamet says:

     "Non ho capito inoltre il riferimento che le tzantza attuali siano di donne, vuol dire che non appena muore una donna si provvede a questa pratica oppure  vengono assassinate per alimentare questo commercio?"

    ‘" ‘Una volta andai a dirigere una missione in Sud America [... ] 
    Quei cacciatori di teste erano gente molto per bene, anche onesti. Quando ti vendono una testa ti danno qualcosa che ha un suo valore. E poi c’è sempre qualche sapientone. Come quel Athoolagooloo, un commerciante di teste nato. Aveva trovato il modo di spacciare teste di scimmiotto. Non c’era bisogno di farle seccare molto, le ritoccava appena. C’è gente che comprerebbe qualsiasi cosa’ "

    (da J. Steinbeck, Quel fantastico Giovedì, 1954, traduz. di Giulio De Angelis)


  15. PinoMamet says:

     "Ehi, una volta erano tutti guerrieri, ma adesso i guerrieri sono finiti… ti voglio dire un segreto, queste qua sono di donna, proprio così"
    (poi, ipotizzo sia sempre il solito scimmiotto di cui sotto)

    "Una volta lo facevamo con i bufali, ma poi i bufali sono finiti…"
    "E adesso?"
    "Erbe aromatiche a basso contenuto di colesterolo"

    (Cito a memoria da Lo sport preferito dell’uomo, successivo di dieci anni al libro di Steinbeck)

    Ciao!

  16. karakitap says:

    Per Martinez e PinoMamet,
    Grazie delle risposte :-)
    sugli shuar, credo che adesso abbiano imparato ad apprezzare la parte "buona" dello stato, quella che offre passaporti e sussidi, ma non credo che sia andata sempre così, ora per fortuna c’è una diversa considerazione delle culture indigene o tradizionali.
    Quanto al commercio delle tzantza muliebri, il dubbio sorge pensando che non si tratta di una parte che si può dare sopravvivendo alla sua mancanza (non mi sarei stupito se le donne shuar o di altra tribù avessero dato una mano o un rene, ma senza testa difficilmente si può andare avanti), se poi ai gonzi viene venduto qualcosa di diverso da quello che si dice mi sembra una cosa vecchia quanto il mondo, dalle mie parti c’è un proverbio dialettale che tradotto dice: "senza l’ingenuo non vive il furbo"),  certo, in questo caso, poveri scimmiotti.
    OT sull’Ecuador: uno degli ex presidenti del paese sudamericano si chiamava Jamil Mahuad, di origine araba, qualcosa che da queste parti credo che sia ancora piuttosto lontano da essere anche solo pensabile.
    Salutoni, Karakitap

  17. georgiamada says:

    auguri miguel
    georgia

  18. RitvanShehi says:

    Buon Natale a tutti (e in particolare a Francesco:-) )!

  19. utente anonimo says:

    auguri a tutti
    roberto

  20. marijam says:

    auguri a tutti anche da me:-)
    maria

  21. utente anonimo says:

    …in una grotta o sotto una palma: é nato.
    Mescolando la sabbia di tutte le dune per arrivare ad un oceano cosmico di meraviglia!
    Auguri a tutti,  per un meraviglioso Natale pieno di luce e di sabbia, oppure neve come sabbia oppure  neve e  sabbia come luce. auguri nonstoppppppppppppppppppppppppppppp  ops!,jam

  22. falecius says:

    Karakitap: mi viene in mente, sempre in Ecuador, un Abdala Bucaram vicepresidente. Comunque anche Carlos Menem è di origini arabe. In Argentina i siro-libanesi sono numericamente la seconda o terza comunità immigrata (dopo gli italiani) e una grossa immigrazione libanese è presente da oltre un secolo in tutta l’America Latina, ma specialmente in Brasile, Cono Sud e a Margarita in Venezuela.

  23. falecius says:

    Buon natale a Miguel e a tutti i lettori.

  24. roseau says:

    Mi unisco a Falecius nel farvi tanti cari auguri di buon Natale e di buone feste.
    Iniziate bene l’ anno!
    Tra un po’ raggiungo Falecius e passeremo il Capodanno assieme.

    A presto!

  25. karakitap says:

    Per Falecius:
    grazie dell’informazione, sapevo che c’era una cospicua comunità araba in Sud America (in Cile ad esempio c’è un club calcistico che si chiama Palestino, fondato da immigrati palestinesi nel 1920),  ma ammetto che non conoscevo le origini di Menem.

    Anche se un po’ in ritardo, auguri di cuore che possiate trascorrere felicemente questi giorni di festa.
    Salutoni, Karakitap

  26. utente anonimo says:

    Aggiungiamoci pure il secondo (o terzo) uomo più ricco del mondo, Carlos Slim, messicano di origini libanesi.

    Auguri a tutti!
    Ale

  27. PinoMamet says:

     E come dimenticare Shakira ;-)
    e i vari arabi dei romanzi di Jorge Amado…

    Buone Feste in ritardo a tutti!

  28. PinoMamet says:

     Comunque il libro e il film che ho citato in precedenaza credo si possano infilare nelle tesi
      "dal terzomondismo al culto/negazione dell’Altro nella cultura occidentale contemporanea"
    (l’"indiano" che sputtana/adultera/adatta/commercializza la sua cultura a beneficio dei bianchi che se la bevono… 
    l’indio furbacchione del libro di Steinbeck, aldilà di aver un nome- fasullo, ma credo che l’epiosoio, come tanti ripresi nei libri di questo autore, sia nelle linee fondamentali vero- probabilmente basato su assonanze di vago esotismo, si dimostra ben integrato nel sistema "bianco" di commercio, non più vittima passiva ma astuto predatore;
    l’indiano del film sulla pesca sportiva, ironico e smaliziato, si comporta come i bianchi si aspettino si comporti un indiano solo per prenderli in giro o per svelare la falsità del clichè)
     
    e "rapporti tra l’Oriente e le Americhe nell’immaginario teosofico e post-teosofico"
    (i cacciatori di teste, le missioni, il "buon selvaggio", grado zero di ogni esotismo americano;
    e l’indiano del film con Rock Hudson che cita sempre- vado a memoria- la saggezza del grande capo Confucio…)
     
    Ciao!!
     

  29. utente anonimo says:

    l’"indiano" che sputtana/adultera/adatta/commercializza la sua cultura a beneficio dei bianchi che se la bevono…  PinoMamet

    Questa accusa è stata rivolta persino a Rigoberta Menchù …

    XXX 

  30. utente anonimo says:

     per XXX
    "Questa accusa è stata rivolta persino a Rigoberta Menchù…"

    Puoi per caso citarmi la fonte di quest’accusa o darmi qualche link?
    (ho tradotto vent’anni fa il primo libro di Rigoberta e un po’ l’argomento ancora m’interessa)

    tomar

  31. PinoMamet says:

     Stasera su Raidue c’era un cartone animato di Pippo
    (ma non potrebbero comprare qualcosa di nuovo? vabbè, comunque sono interessanti quelli di Pippo che rapprsenta sempre un po’ un americano medio degli anni, credo, Cinquanta/Sessanta, chissà come veniva recepito in Italia)

    e, tra i simpatici hobby e stranezze, compariva per un attimo en passant il collezionismo di "shrunken heads";

    ho guardato un po’ su Internet e pare che le teste rimpicciolite andassero forte tra gli appassionati di "hot rods", forse, credo io, per la fascinazione del macabro alla Famiglia Addams.

    Internet mi informa anche che molti falsi sono oggi fatti con pelle di mucca o di capre (come un normale giubbotto di pelle, per intenderci) ;
    http://www.head-hunter.com/fakes.html

    e mi conferma anche la vendita di teste di scimmia e di bradipo.
    http://gosouthamerica.about.com/od/indigenouspeoples/qt/shrunkenheadshtm

    http://www.absoluteastronomy.com/topics/Shrunken_head

     Visto inoltre che il commercio di teste umane, per fortuna, è proibito in molti paesi, alcuni artisti vendono dei falsi dicendo chiaramente che sono falsi.

    http://bizarrelabs.com/shrunken.htm

    Avevo trovato altri link ma ora mi sfuggono.

    Ciao!!


  32. utente anonimo says:

    @ PinoMamet:

    La Disney ha un " Lato Oscuro " che trovi facilmente in Youtube facendo "Disney subliminal";  certo: a volte sono paranoie già insite nell’ occhio di chi guarda … ma a volte no.

    XXX

    PS

    Salta i video senza possibilità di commento … c’ è lo scherzetto puerile dello screamer !

  33. utente anonimo says:

    A proposito di nuova spiritualità preconfezionata :

    Effetto Tuàilàit Mun :

    http://magazine.libero.it/lifestyle/generali/new-moon-vampiro-denti-ne10879.phtml

    Romantich Vampàiers… ovvero ultima l’ moda spiritual-consumistica dei giovanissimi d’ Occidente e aperta anche a tutti i giovanissimi figli di migranti che vogliano "integrarsi", ovviamente.

    XXX

  34. utente anonimo says:

    A proposito di nuova spiritualità preconfezionata :

    Effetto Tuàilàit Mun :

    http://magazine.libero.it/lifestyle/generali/new-moon-vampiro-denti-ne10879.phtml

    Romantich Vampàiers… ovvero ultima l’ moda spiritual-consumistica dei giovanissimi d’ Occidente e aperta anche a tutti i giovanissimi figli di migranti che vogliano "integrarsi", ovviamente.

    XXX

  35. utente anonimo says:

    A proposito di nuova spiritualità preconfezionata :

    Effetto Tuàilàit Mun :

    http://magazine.libero.it/lifestyle/generali/new-moon-vampiro-denti-ne10879.phtml

    Romantich Vampàiers… ovvero ultima l’ moda spiritual-consumistica dei giovanissimi d’ Occidente e aperta anche a tutti i giovanissimi figli di migranti che vogliano "integrarsi", ovviamente.

    XXX

  36. qualc1 says:

      @ XXX
    …In effetti il demone alla finestra nello splendido "Bianca & Bernie" è piuttosto inquietante.

    @PinoManet:
    Beh, difficilmente penso esistano cartoni animati "per bambini" che possano giocarsela con i vecchi Dysney o Warner Bross.

  37. qualc1 says:

     Errata Corige: Disney: sono stato affetto dall’abuso di Y come i ragazzetti sono affetti da abuso di K.

  38. PinoMamet says:

      La cosa che mi ha stupito era che il riferimento al collezionismo di teste rimpicciolite non fosse inserito come particolare inquietante o spaventoso 
    (in evidenza, per il pubblico, o nascosto, come gioco/scherzo di qualche animatore);
     
    no, si vedevano semplicemente queste "shrunken heads" nella pagina di una specie di catalogo di hobbies che Pippo stava sfogliando, prima della pesca sportiva e dopo, mi pare, la collezione di farfalle, o roba del genere.
     
    Io lo ho letto più come "to’, guarda che simpatiche stranezze facciamo a volte noialtri americani".
    E del resto anche i riferimenti che ho trovato in internet (assai più numerosi di quelli postati, basta digitare shrunken heads) mostrano che questo collezionismo, che io trovo abbastanza ripugnante
    (non solo perché macabro, ma per il senso di pauroso dominio sui corpi degli altri che ne traspare)
    deve essere stato una pratica relativamente comune almeno in qualcuna delle sottoculture "pop" d’oltreoceano;
    pare che almeno per un decennio in California sia stato "figo" avere la testa di uno Jivaro morto (o un suo surrogato o copia) che penzolava dallo specchietto retrovisore dell’automobile
    (significativo l’accostamento all’automobile, secondo me).
     
    Può essere un caso, ma in nessuna delle fonti internettiane che ho trovato ci sono (a meno di letture frettolose da parte mia) degli interrogativi di natura morale;
    al limite si trova un po’ di disgusto o paura (metti mai che le "superstizioni" Shuar siano vere…);
    e qui, mi pare, c’è il grande discrimine tra una cultura a base cattolica e popolare come quella italiana, e una a base protestante e "pop" come quella statunitense.
     
    Ciao!

  39. PinoMamet says:

     Un’altra domanda.

    Se gli Shuar vendono le teste ai bianchi, ci sono i bianchi che le comprano;

    quindi per un antropologo penso sarebbe interessante studiare il valore della "testa" non solo nella cultura Shuar, ma anche in quella "bianca occidentale", e direi statunitense in primis, visto che i riferimenti che ho trovato sono non solo quasi esclusivamente anglo-americani questo potrebbe essere un effetto del mezzo internettesco) ma anche legati a fenomeni specifici della cultura popolare USA (macchine truccate in una maniera particolare, oppure la collana di horror per bambini Goosebumps che ho trovato nominata spesso).

    So che ci sono studi approfonditi sul valore delle "têtes coupées" nelle culture europee antiche, celtiche soprattutto (visto che il patrono cittadino è un santo- legionario romano-egiziano- dalla testa mozzata, lessi tempo fa uno studio piuttosto approfondito a cura della Curia locale che ne analizzava il culto partendo dalla divinità celtica pre-esistente, la diffusione specialmente in Toscana a opera longobarda ecc., alla faccia del mito danbrownesco della "Chiesa che ci tiene nascosti i segreti")
    e in diverse culture di altre parti del mondo.

    Ma nella cultura "occidentale" moderna, chi ne sa qualcosa?
    Voglio dire, ok che questi americani trovassero figo andarsene in giro con una testa di morto appesa alla macchina: ma perché??

    Io la butto lì: si tratta contemporaneamente della negazione delle paure attraverso l’esorcismo ironico (come appunto nell’horror) e della contemporanea rimarcazione dei rapporti di dominio

    (lo statunitense ha il potere illuminato-anglo-protestante di negare le superstizioni; perciò se va in giro con la testa di uno Jivaro è un simpatico burlone;
    lo Jivaro è vittima delle sue superstizioni, perciò se va in giro con la testa di uno statunitense è un barbaro che desta ribrezzo).

    In questo senso, lo Jivaro potrebbe essere tentato di pensare che il potere stia appunto nel negare e distruggere i tabù e le superstizioni antiche, da cui la strumentalizzazione in atto.
    (rimando anche a "Les Maîtres Fous" del 1955 di Jean Rouch).

    Ciao!!

  40. PinoMamet says:

     Ho fatto la prova del nove e ho digitato "teste rimpicciolite" in italiano.

    E ho trovato nelle prime pagine, insieme a molta roba che non c’entra:

    un forum di paranormale, dai cui commenti si evince la poca dimestichezza dell’italiano con le shrunken heads, viste ancora col gusto dell’esotico:
    http://chupacabraforum.forumfree.it/?t=31571712

    http://www.fantascienza.net/strane_storie/strano02.htm

    citato in un forum dove veniva commentato con "Insensibili" e "se ti rimpiccoliscono l’uccello allora sì che sono cazzi"

    http://forum.chatta.it/esoterismo-e-mistero/7665206/teste-rimpicciolite-come-si-fa-.aspx

    un forum che parla di fumetti, perché figurano in un’avventura di tale "Mister No", fumetto bonelliano.
    Interessanti i commenti: 

    " Vi sono tutti gli ingredienti che caratterizzano le storie e il personaggio di Mister No: gli indios, l’arroganza dei gringos, Mister No che cerca di contrapporsi a questa arroganza. "

    http://misterno.forumfree.it/?t=6469940

    inoltre Kelebek :-) , la storia di Denis, e il forum di Quattoruote dove si fa riferimento alla "Kustom Kulture" e la pratica viene salgarianamente ma erroneamente attribuita al Borneo:
    http://forum.quattroruote.it/posts/list/45/13607.page

    Insomma, direi che ero nel giusto nel vederlo come un fenomeno piuttosto statunitense come diffusione.

    Ciao!


  41. utente anonimo says:

    @ PinoMamet

    Un’ altra "moda barbaro-fighetta ammerregana" era e forse è ancora, più di quel che non crediamo, il teschio di delfino come soprammobile … che mi fa schifezza uguale.

    XXX

  42. utente anonimo says:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Shrunken_head

    era proprio diventato artigianato da souvenir … spero che non torni la moda.

    XXX

  43. utente anonimo says:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Shrunken_head

    era proprio diventato artigianato da souvenir … spero che non torni la moda.

    XXX

  44. utente anonimo says:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Shrunken_head

    era proprio diventato artigianato da souvenir … spero che non torni la moda.

    XXX

  45. utente anonimo says:

    Miguel,

    e la tesi "Stalin: promessa di liberazione e prassi criminale" dove la mettiamo? :-)

    Z.

  46. karakitap says:

    E pensare che da adolescente ero preso per un tipo bizzarro perché mi piaceva collezionare i biglietti degli autobus e delle ferrovie private, se i miei interlocutori avessero saputo che c’è chi colleziona teste rimpicciolite shuar chisà coisa avrebbero detto…
    Salutoni, Karakitap
    PS: Buon anno a tutti!!!

  47. RitvanShehi says:

    Buon anno nuovo a tutti !

  48. utente anonimo says:

    Se volete comprare delle tsantsas in Inghilterra un ragazzo le crea davvero bene e indistinguibili da quelle vere,inoltre le personalizza pure,e non costano tanto.Per un regalo davvero bizzarro e sicuramente fuori dal comune!

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