Gianni Alemanno chiede la testa del professor Antonio Caracciolo

Interrompo, spero brevemente, la serie su Adolfo Urso e i musulmani, per aprire una parentesi su Gianni Alemanno contro la libertà di pensiero. Il tema, però, è sempre il tentacolare partitone dei postfascisti.
Il professore Antonio Caracciolo, ricercatore di filosofia del diritto alla facoltà di Scienze Politiche di Roma, è un convinto liberale. Il suo interesse per la politica è nato pochi anni fa, quando cercò – con il successo che si può immaginare – di portare qualche forma di democrazia in Forza Italia.

In seguito, il suo interesse si è spostato verso la difesa della libertà di espressione, in particolare nei confronti delle agguerrite organizzazioni sioniste italiane. Ha analizzato con grande attenzione i metodi usati da queste organizzazioni per intimidire i critici della politica israeliana nel suo blog Civium Libertas.

In questo contesto, Antonio Caracciolo si è a volte occupato anche della libertà di ricerca sulla Seconda guerra mondiale e quindi della questione del cosiddetto “revisionismo” o “negazionismo“.

Ribadisco qui per chiarezza la mia posizione: credo in linea di massima a quella che possiamo chiamare la “versione ufficiale” dello sterminio degli ebrei durante la guerra e trovo in genere discutibili i metodi dei cosiddetti “revisionisti” o “negazionisti”.

Allo stesso tempo, trovo inaccettabile che in diversi paesi si possa rischiare anni di carcere per aver espresso dubbi sulla veridicità di qualche episodio storico.

I “revisionisti” o “negazionisti” sono pochi, e quindi non trovano difensori; ciò permette facilmente di aprire un varco gigantesco nell’impianto della legislazione liberale.[1] Si pensi ad esempio a come nella Repubblica Ceca, la legge “antinegazionista” abbia infilato tra le attività punibili con tre a otto anni di carcere, anche il “sostegno all’odio di classe” se espresso “per mezzo stampa, alla radio, alla televisione o in maniera analogamente efficace“. Anche gli scioperanti diventano negazionisti…

Perciò una simile legislazione va combattuta a prescindere da chi colpisce. E quindi va difeso senza esitazione anche il vero credente nell’ufologia, nella superiorità della razza germanica o nel regno segreto di Shambhala, come va difeso quello che scrive “i ricchi li impiccherei tutti”. Poi lo si può contestare furiosamente sul piano della discussione.

Tranquilli, comunque. Antonio Caracciolo non appartiene ad alcuna di quelle categorie. Non si esprime sulla storia, ma unicamente – in quanto filosofo del diritto – sulla violazione degli articoli 21 e 33 della Costituzione implicita nel tentativo di imporre anche in Italia leggi che vietino il dibattito storico.

In questo contesto, ha documentato tutti i casi di violazione del diritto alla libera espressione che ha potuto raccogliere.

Il blog di Antonio Caracciolo è in rete ormai da molto tempo, e non ha fatto notizia. Finché l’altro giorno un certo Marco Pasqua si sveglia e scrive un articolo in prima pagina su Repubblica, sotto il titolo:

“”Lo sterminio degli ebrei è una leggenda” prof negazionista, shock alla Sapienza”

E via:

“DEFINISCE l’Olocausto una “leggenda” sulla quale esistono “solo verità ufficiali non soggette a verifica storica e contraddittorio”. Una “leggenda” usata “per colpevolizzare moralmente i popoli vinti”. Anche le camere a gas, “ammesso e non concesso che queste siano mai veramente esistite”, sono una delle tante verità “da verificare”.

Marco Pasqua o non sa leggere i blog, oppure mente. Antonio Caracciolo non ha mai sostenute tesi “negazioniste” o di altro tipo a proposito della Seconda guerra mondiale. Antonio Caracciolo ha difeso e difende la libertà di ricerca e di espressione di altri, e lo fa in quanto liberale che non ha mai espresso alcuna simpatia per il fascismo o per altri regimi.

All’articolo di Marco Pasqua, che scopre l’acqua tiepida di un blog che sta lì ormai dall’agosto del 2007, fanno immediatamente eco i repressori di professione.

Il primo è Gianni Alemanno, il sindaco postfascista di Roma (quello che sostiene che l’Università di Roma “è ostaggio di 300 piccoli criminali“):

“Mi attiverò con il rettore – ha spiegato – affinché il professore venga sospeso. Chiederò ovviamente accertamenti. Ho letto che è anche iscritto a un club di Forza Italia. Faremo verifiche anche in questo senso.”

Calcolate che è dal Medioevo che i sindaci non hanno il diritto di dire alle università cosa devono insegnare e cosa no; ma il rettore dell’università, Luigi Frati (storico barone di Medicina), risponde subito ringraziando

“il sindaco per la sollecitudine in questa circostanza. Ci stiamo attivando per valutare un provvedimento disciplinare nei confronti di Caracciolo” ha fatto sapere Frati.”

Luigi Frati coglie l’occasione di presentarsi come un martire, dicendo di essere “stato ad Auschwitz a sedici anni“. Presumiamo da turista più che da internato, a meno che non abbia un chirurgo plastico migliore di quello di Daniela Santanchè:

Gianni Alemanno chiede la testa del professor Antonio Caracciolo
Luigi Frati, di ritorno dalla deportazione

Ma non solo i postfascisti ad accanirsi. Anche da sinistra si alza l’urlo dell’ignoranza repressiva.

Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci (i giovani del PdCI), non si fida del manganello di Alemanno:

“Chiediamo, nei fatti e non a chiacchiere, l’allontanamento immediato dall’insegnamento del Prof negazionista della Sapienza Antonio Caracciolo.”

Proprio come il presidente del consiglio comunale di Roma, Marco Pomarici, dinamico berlusconiano, per il quale

“non è tollerabile che determinate affermazioni circolino liberamente nella più grande Università europea, per di più, in un corso dove si insegna la filosofia del Diritto. Simili teorie possono generare odio e recrudescenze di antisemitismo è di tutta evidenza quindi che Caracciolo non è adatto all’insegnamento e va allontanato”.”

Ma Marco Pomarici non era quello che un po’ di tempo fa diceva, “nel fascismo ci sono stati anche diversi elementi positivi”? 

Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica – un signore di cui ci siamo già occupati qui in passato –  auspica addirittura il carcere:

“Questi “signori” in alcuni paesi europei, purtroppo ancora non in Italia, sono perseguiti dalla legge per le tesi che sostengono.”

Riassumiamo. Privatamente, su un blog personale, un ricercatore di diritto sostiene la libertà di parola in base agli articoli 21 e 33 della Costituzione. Per questo, viene chiesta la sua espulsione dall’università (con postfascisti e poststalinisti che convergono rossobrunamente) e viene sognato il suo arresto.

Ma Luigi Frati, nel proprio ruolo istituzionale di rettore dell’Università della Sapienza, ha fatto qualcosa di ben più strano che sostenere la Costituzione su un proprio blog privato. Ne parleremo nella prossima puntata.

Nota

[1] Si pensi se la legge vietasse rigorosamente i linciaggi in piazza, tranne per i gobbi e “alcune altre persone assimilabili”. I gobbi sono pochi, non toccherà certo a me; e così lascio passare questa eccezione. Finché non scopro un giorno di appartenere anch’io alla categoria degli “assimilabili”.

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99 Responses to Gianni Alemanno chiede la testa del professor Antonio Caracciolo

  1. Peucezio says:

    I più accaniti, come sempre sono quelli che vengono da un passato con una forte impronta ideologica.
    Il fascismo è partito dalla prassi e a posteriori ha elaborato un’ideologia, sempre però subordinata alla prassi politica. I neo-fascisti hanno capovolto lo schema, diventando come i comunisti, che fin dall’origine hanno elaborato un sistema teorico (Marx non era uno statista o un politico) e l’azione è venuta a seguire.
    I post-fascisti sono i neo-fascisti con la casacca rivoltata (dal lato della stella di David), ma con gli stessi tratti antropologici (d’altronde le persone non cambiano).
    Lo schema è simile a quello dei post-comunisti, con la differenza che lì la virata ideologica non è così radicale.
    I post-fascisti comunque sono ancora più spregevoli (anche se quegli altri non scherzano), perché sono ancora più sistematici nello schierarsi dalla parte dei più forti. Il complesso dello sconfitto dovrebbe portare all’esito opposto, ma si vede che la maggior parte delle persone, più mazzate ha preso e più, non appena ha la possibilità di passare dalla parte di quelli che le danno, diventa feroce, magari contro gli stessi compagni di sventura del giorno prima.
    Che schifo. 

  2. utente anonimo says:

     "Auspicare" usato riflessivamente è stato un po’ uno shock.

  3. utente anonimo says:

    scrivete direttamente al "magnifico rettore" luigi frati i vostri commenti!
    ecco la mail diretta
    rettore@uniroma1.it

  4. utente anonimo says:

    Miguel: per me, una disanima perfetta. A meno che ci siano altri elementi, la situazione è di una chiarezza cristallina, e tu hai prefettamente ragione. E’ ormai un meccanismo talmente pavloviano da lasciare sconcertati.

    Val

  5. x martinez: mi stai ferocemente sulle ovaie.
    Ma devo apprezzare quest’articolo.
    cloro

  6. kelebek says:

    Per Cloro n. 5

    Grazie.

    Miguel Martinez

  7. kelebek says:

    Per n. 2

    ‘ca vacca, grazie. Corretto.

    Miguel Martinez (con la scusa che è messicano)

  8. controlL says:

    I sinistri sono sempre i più suonati. Nicola zingaretti arriva dire questa bestialità:

    la nostra missione è evitare che la memoria diventi storia e che si perda la forza che deve avere la comprensione dei fatti storici.

    Cioè, nero su bianco, affinché la memoria dei fatti storici possa avere più forza di comprensione, essere meglio inculcati cioè, si deve evitare che divenga storia, cioè conoscenza critica degli stessi. Questi non hanno più il senso del pudore.p

  9. Ma scusata da uno che di cognome fa "PASQUA"  ?

    Ormai Alemanno e gli ex-missini del FDGioventù
    sono le vere truppe cammellate sioniste in Italia.

    E passano le ore a menarcela con la libertà di stampa
    controllata da Berlusconi…

    e la libertà di opinione invece non interessa a nessuno ?

    MC

  10. fm_dacenter says:

    x p.

    immagino che Zingaretti per storia intenda "quella roba pallosa che insegnano a scuola e non interessa a nessuno"

    x Miguel

    non colgo il nesso tra "negazionisti" e "seconda guerra mondiale", i primi non si occupano della seconda, ma di un episodio a latere.

    saluti

    Francesco

  11. utente anonimo says:

    Per Peucezio #1

    ”ma si vede che la maggior parte delle persone, più mazzate ha preso e più, non appena ha la possibilità di passare dalla parte di quelli che le danno, diventa feroce,”

    Sembrerebbe la storia dello Stato di Israele.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  12. controlL says:

    Bello anche il duetto comico tra sindaco/inquisitotore e rettore/esecutore. Siamo alla farsa della consegna del reprobo al braccio secolare della giustizia, che fu cosa seria, un tempo. Come faceva quella frase di hegel/marx?p

  13. utente anonimo says:

    Per controlL #12

    ”hegel/marx”

    Forse ti riferisci alla citazione sulla Storia che la prima volta sfocia in una tragedia, la seconda, se si ripete, in una farsa. Concordo con te. Dispiace che succedano queste cose (anche se si tratta di uno che come dice Martinez si è illuso di poter portare la democrazia in forza italia!)

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  14. utente anonimo says:

    Per Francesco #10

    ”episodio a latere”

    Atenzione. E’ la definizione che della Shoah dava Le Pen.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  15. controlL says:

    Meravigliosa la chiusa del commento pdc’i: Ci dica Berlusconi se dopo il tentativo di trasformare il 25 aprile in ‘festa della Libertà’ vuole anche negare l’Olocausto.

    Questo succede quando s’assumono alla leggera i funghi d’arcore, notoriamente tra i più allucinogeni ch’esistano: appare in visione il genius loci di quel posto.

  16. RitvanShehi says:

    —-x martinez: mi stai ferocemente sulle ovaie.
    Ma devo apprezzare quest’articolo.
    cloro—-

    >Per Cloro n. 5
    Grazie.
    Miguel Martinez<

    Vuol dire che trovi molto confortevoli come divano le ovaie di Clora?:-)

  17. nocinanna says:

    Scusate l’intrusione.. ma voglio k qualcuno mi chiarisca questa ks.. xk degli sporki luridi comunisti possono firmarsi cm tali? xk ci si è dimenticati delle 150milioni di persone morte durante le epurazioni staliniane?? xk nn si rende illegale questo movimento cm si è fatto con il fascismo?? xk se io stampo a calci una croce celtica sul culo di un comunista vengo arrestata?? mentre se i comunisti manifestano vengono solo malmenati da guardie di sani principi ma nn arrestati o roba simile??

  18. utente anonimo says:

    Bisogna inquadrare il fatto nel suo contesto storico.
    Oramai, reduci dela seconda guerra mondiale ce ne sono rimasti pochi ma il rituale riattualizzazione della Shoa deve continuare per mantenere il sionismo comepostura difensiva.

    Ovviamente sta a giornali chiaramente filo-sionisti come "La Repubblica" (che non passa le notizie sgradite ad Israele come la critica dell’AIEA per il rifiuto di Israele di aderire al Trattato di non proliferazione nucleare o l’approvazione del Rapporto Goldstone da parte del Consiglio per i diritti dell’uomo dell’ONU) di scovare le potenziali vittime per il sacrificio.
    Questa poi era troppo ghiotta per "La Repubblica": uno che critica, a ragion veduta, il sionismo ed in più è attivista di Forza Italia… nulla di meglio per portare i lettori di sinistra (oramai addestrati ad abbaiare al solo nome di Berlusconi) dalla parte dei difensori del sionismo.

    Il resto sono sceneggiate di piccoli personaggi in cerca d’autore e grida di piazza…

    Martin V.

  19. kelebek says:

    Per Nocinanna n. 17

    A parte le tue opinioni storiografiche e ortografiche, una semplice proposta.

    Invece di proporre il carcere anche per chi non la pensa come te, perché non ci battiamo tutti insieme perché nessuno finisca in carcere per le sue idee?

    Miguel Martinez

  20. Post condivisibile dalla prima lettera all’ultimo punto. La lettura dell’ultimo post del blog di Caracciolo è la drammatica testimonianza di un accerchiamento rituale che sta sfociando in un sacrificio mediatico purificatorio.

  21. utente anonimo says:

    "La Repubblica" (che non passa le notizie sgradite ad Israele come la critica dell’AIEA per il rifiuto di Israele di aderire al Trattato di non proliferazione nucleare o l’approvazione del Rapporto Goldstone da parte del Consiglio per i diritti dell’uomo dell’ONU — 

    E questo allora cos’è? Il sito del Corriere?
    http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/esteri/medio-oriente-54/rapporto-onu/rapporto-onu.html

    Rock & Troll

  22. utente anonimo says:

    "La Repubblica" (che non passa le notizie sgradite ad Israele come la critica dell’AIEA per il rifiuto di Israele di aderire al Trattato di non proliferazione nucleare o l’approvazione del Rapporto Goldstone da parte del Consiglio per i diritti dell’uomo dell’ONU — 

    E questo allora cos’è? Il sito del Corriere?
    http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/esteri/medio-oriente-54/rapporto-onu/rapporto-onu.html

    Rock & Troll

  23. utente anonimo says:

    "La Repubblica" (che non passa le notizie sgradite ad Israele come la critica dell’AIEA per il rifiuto di Israele di aderire al Trattato di non proliferazione nucleare o l’approvazione del Rapporto Goldstone da parte del Consiglio per i diritti dell’uomo dell’ONU — 

    E questo allora cos’è? Il sito del Corriere?
    http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/esteri/medio-oriente-54/rapporto-onu/rapporto-onu.html

    Rock & Troll

  24. kelebek says:

    Per ControIL n. 15

    Però immaginiamoci la scena.

    Innanzitutto, non conosco il PdCI, ma conosco bene Rifondazione e l’età media dei suoi militanti.

    Quindi mi immagino il Capo della FGCI in crisi di astinenza da membri e da notorietà, che viene chiamato dal cronista di Repubblica con una telefonata che traduco in italiano corrente:

    "Buon giorno, sono un giornalista di Repubblica, hai l’occasione per apparire in prima pagina per la prima e ultima volta in vita tua.

    Hai trenta secondi per rispondere a una domanda a proposito di un argomento di cui non sai assolutamente nulla.

    Sei libero di scegliere di dire una banalità assoluta – magari con una certa cattiveria, perché il tuo ruolo è quello di fare un po’ l’estremista – oppure di farti mettere sulla nostra lista nera, seguita tra ventiquattr’ore con la tua cacciata dal Partito."

    La testa del povero Capo non prevede la terza alternativa, che è quella di riattaccare il telefono.

    Miguel Martinez

  25. kelebek says:

    Per Martin V. n. 18

    Mi sembra assolutamente plausibile che l’appartenenza di Caracciolo a Forza Italia abbia contribuito al piacere con cui la redazione di Repubblica ha sparato in prima pagina la non notizia.

    E’ un meccanismo frequente anche dall’altra parte: mi ricordo di poveri disgraziati di estrema sinistra messi in croce, solo per poter ricondurre in qualche modo la colpa su Prodi o D’Alema, gente con cui quegli estremisti non avrebbero mai voluto avere nulla a che fare.

    Per quanto riguarda il rapporto tra sionismo e cultura dell’Olocausto, esiste ovviamente, ma è a mio avviso un elemento secondario.

    Per capire meglio la mia opinione in merito, se ti interessa, puoi leggere qui:

    http://kelebek.splinder.com/post/19660771/Giancarlo+Elia+Valori+il+poter

    Miguel Martinez

  26. kelebek says:

    Per MC n. 9

    Non so se vuoi far capire che Pasqua sarebbe un cognome ebraico: l’unico Pasqua che conoscevo io era un politico francese, non credo di origine ebraica.

    Al massimo sarebbe una scusante, un po’ come quello che di cognome fa Brambilla che si offende perché si criticano i polentoni, insomma.

    Ma in questi casi, l’identitarismo etnico è quasi irrilevante: il meccanismo dell’immaginario occidentale va avanti da solo, e a mio avviso ha molto più che a vedere con la struttura generale del capitalismo che con questa o quest’altra identificazione etnica.

    Sulla differenza tra libertà di stampa e libertà di opinione, sono totalmente d’accordo.

    La libertà delle imprese di De Benedetti di competere con quelle di Berlusconi mi interessa molto meno della mia libertà (a) di informarmi e (b) di esprimermi.

    Miguel Martinez

  27. utente anonimo says:

    xAndrea 14

    ho talmente tanto schifo personale di Lepenno che preciso: a latere vuol dire "di fianco", non "una robetta insignificante e trascurabile" per me

    xMiguel 19

    e se mettessimo in carcerre TUTTI quelli che palesano idee criminali, con un passato lampante di atrocità (le idee, non i tizi)?
    così, per avere nuove idee criminali e non crepare per colpa di quelle vecchie, almeno ….

  28. kelebek says:

    Per Martin V. n. 23

    Scusa, forse questo articolo rende meglio l’idea:

    http://kelebek.splinder.com/post/19683415/Il+gran+ballo+della+Memoria

    Miguel Martinez

  29. Peucezio says:

    Andrea #11, sì, il paragone è in parte calzante, ma c’è una differenza fondamentale: gli ebrei se la sono presa coi Palestinesi, non con altri ebrei. Invece gli "aennini" se la prendono con quelli che pensano ancora, magari più moderatamente (non è il caso di Caracciolo, che non è nemmeno revisionista, ma loro lo credono tale), quello che loro pensavano fino a pochi anni fa.
    E’ come se una gran parte degli ebrei, quelli più importanti, si fossero di colpo convertiti al cristianesimo, per accreditarsi di fronte a qualche potente, e si fossero messi a perseguitare ferocemente gli altri ebrei rimasti tali. Gli ebrei questo non lo fanno, perché anno uno spirito di solidarietà etnica molto forte.

  30. utente anonimo says:

     per Miguel N. 23 e 26

    seguo il tuo blog da tempo, conosco già questi tuoi scritti…

    per Rock & Troll N. 21

    non ho infatti parlato della pubblicazione del rapporto ONU (15 settembre 2009), ma della sua approvazione da parte del consiglio per i diritti umani un mese dopo…

    http://it.notizie.yahoo.com/19/20091016/twl-m-o-consiglio-diritti-umani-onu-appr-b689c2c.html

    http://www.infopal.it/leggi.php?id=12498

    e questo è il corriere:

    http://archiviostorico.corriere.it/2009/ottobre/17/Onu_crimini_guerra_Gaza_co_8_091017020.shtml

    A dire il vero, sul sito de "La repubblica" la notizia è passata brevemente  nella colonnina "24ore", anche se la notizia è data in modo poco neutrale…

    http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/nazionale/news-dettaglio/3727956

    Riguardo all’AIEA, invece la cosa è più difficile da trovare, ma non impossibile…

    per esempio su un blog:

    http://andreacarancini.blogspot.com/2009/10/israele-respinge-il-trattato-di-non.html

    o un sito filo-sionista:

    http://www.watchinternational.org/index.php?option=com_content&view=article&id=75-2009-09-19-09-00-56&catid=4&Itemid=15&joscclean=1&comment_id=21

    e guardate chi ha posto la domanda cattiva nei commenti… cosi’ si chiude il cerchio e si ritorna su Antonio Caracciolo.

  31. utente anonimo says:

    Anonimo,

    — e se mettessimo in carcerre TUTTI quelli che palesano idee criminali, con un passato lampante di atrocità (le idee, non i tizi)? –

    Sono d’accordo: inizierei coi cattolici che difendono le crociate e il genocidio degli amerindi…

    Z.

  32. Nel tentativo,mio,di restare coi piedi per terra ,quindi al reale, vorrei chiedere al Luigi Frati ,rettore, cosa si dovrebbe andare a vedere a Dachau?

    Forse la camera a gas che lui ha sicuramente visto,quando aveva 16 anni?

    Ora il rettore dovrebbe sapere che la situazione attuale di quella "gaskammer" è questa:  http://farm4.static.flickr.com/3257/2738025549_0379f9dbb8.jpg

    Mai usata!

    Quindi il corifero rettore ci spieghi che cazzo si deve andare a vedere ,per documentarci sul preteso sterminio ebraico?

    ….ma si tranquillizzi tale rettore,è in buona compagnia come testimonial del preteso olocausto ebraico:

    1) Il polacco Woitila ,ad Auschwitz,si è inchinato davanti ad una targa dove era scritto 4.000.000 di morti.Con il suo gesto ha detto al mondo che quella era la VERITA ,davanti alla quale si inchinava’!

    2) Il successore di Woitila,Ratzinger,ad Auschwitz, si è inchinato davanti ad una targa dove è scritto "circa " 1.500.000 di morti.Con il suo gesto ha detto al mondo che quella era la VERITA ,davanti alla quale si inchinava’!

    Quindi due illustri precedenti…quindi il rettore è in buona compagnia  di sprovveduti,nel migliore dei casi.
    Di agenti della disinformazione,nel caso di una loro funzione .
    Di falsari di storia nella peggiore delle ipotesi.

  33. Nel tentativo,mio,di restare coi piedi per terra ,quindi al reale, vorrei chiedere al Luigi Frati ,rettore, cosa si dovrebbe andare a vedere a Dachau?

    Forse la camera a gas che lui ha sicuramente visto,quando aveva 16 anni?

    Ora il rettore dovrebbe sapere che la situazione attuale di quella "gaskammer" è questa:  http://farm4.static.flickr.com/3257/2738025549_0379f9dbb8.jpg

    Mai usata!

    Quindi il corifero rettore ci spieghi che cazzo si deve andare a vedere ,per documentarci sul preteso sterminio ebraico?

    ….ma si tranquillizzi tale rettore,è in buona compagnia come testimonial del preteso olocausto ebraico:

    1) Il polacco Woitila ,ad Auschwitz,si è inchinato davanti ad una targa dove era scritto 4.000.000 di morti.Con il suo gesto ha detto al mondo che quella era la VERITA ,davanti alla quale si inchinava’!

    2) Il successore di Woitila,Ratzinger,ad Auschwitz, si è inchinato davanti ad una targa dove è scritto "circa " 1.500.000 di morti.Con il suo gesto ha detto al mondo che quella era la VERITA ,davanti alla quale si inchinava’!

    Quindi due illustri precedenti…quindi il rettore è in buona compagnia  di sprovveduti,nel migliore dei casi.
    Di agenti della disinformazione,nel caso di una loro funzione .
    Di falsari di storia nella peggiore delle ipotesi.

  34. Nel tentativo,mio,di restare coi piedi per terra ,quindi al reale, vorrei chiedere al Luigi Frati ,rettore, cosa si dovrebbe andare a vedere a Dachau?

    Forse la camera a gas che lui ha sicuramente visto,quando aveva 16 anni?

    Ora il rettore dovrebbe sapere che la situazione attuale di quella "gaskammer" è questa:  http://farm4.static.flickr.com/3257/2738025549_0379f9dbb8.jpg

    Mai usata!

    Quindi il corifero rettore ci spieghi che cazzo si deve andare a vedere ,per documentarci sul preteso sterminio ebraico?

    ….ma si tranquillizzi tale rettore,è in buona compagnia come testimonial del preteso olocausto ebraico:

    1) Il polacco Woitila ,ad Auschwitz,si è inchinato davanti ad una targa dove era scritto 4.000.000 di morti.Con il suo gesto ha detto al mondo che quella era la VERITA ,davanti alla quale si inchinava’!

    2) Il successore di Woitila,Ratzinger,ad Auschwitz, si è inchinato davanti ad una targa dove è scritto "circa " 1.500.000 di morti.Con il suo gesto ha detto al mondo che quella era la VERITA ,davanti alla quale si inchinava’!

    Quindi due illustri precedenti…quindi il rettore è in buona compagnia  di sprovveduti,nel migliore dei casi.
    Di agenti della disinformazione,nel caso di una loro funzione .
    Di falsari di storia nella peggiore delle ipotesi.

  35. utente anonimo says:

    non credo che la libertà di espressione tuteli sufficentemente il problema della ricerca storica e scientifica piu in generale-
    Personalemnete a me non interessa conoscere il pensiero sull’olocausto di perfetti sconosciuti la cui competenza puo essere dubbia-
    Io vorrei farmi una idea sull’olocausto attraverso la comparazione di tesi sostenute da persone la cui cmpetenza sia riconosciuta-
    uesto non è possibile attualmente a causa della rtepressione giudiziara e culturale alla quale questi studiosi sono sottoposti e per motivi solo ed esclusivamente politici cioè al di fuori di motivazioni scientifiche.

  36. kelebek says:

    Per Shaduck n. 33

    Favoloso.

    Allora, la notizia che Repubblica spara in prima pagina è che c’è un professore universitario che insegna "negazionismo" presumibilmente in classe.

    La notizia è falsa quanto qualunque sparata di Vittorio Feltri; e questa è a mio avviso una notizia anch’essa.

    Cosa fa Giornalettismo?

    Non solo non smaschera il falso, ma titola addirittura Non solo revisionismo, quando il revisionismo non c’è proprio.

    Poi fa un lunghissimo post di copia e incolla, che se lo stampassi verrebbero fuori parecchie pagine, da cui emerge che da un paio di anni c’è in rete un blog che parla male della politica dello Stato d’Israele.

    Miguel Martinez

  37. utente anonimo says:

    Caro Miguel, il tuo "credo in linea di massima e trovo in genere discutibili" la dice lunga su quello che e’  il Miguel-pensiero. Detto cio’, complimenti, il tuo articolo ha dato l’opportunita’ escrementi come il Poggi (padre o figlio poco importa) di riemergere dalla fogna in cui generelamente sguazzano.
    Raffaele

  38. utente anonimo says:

    La UE prepara un programa para detectar en Internet "conductas anormales"

    El Pais   
    23 ottobre 2009

    Un proyecto de la Unión Europea, llamado Indect, ha levantado las sospechas de las organizaciones de internautas defensoras de la privacidad.

    Se trata de un proyecto, con cinco años de desarrollo, para crear un programa con el objetivo, entre otros, de detectar automáticamente en la Red "amenazas, conductas anormales o violencia" en el marco de la lucha contra el cibercrimen y el terrorismo. Para ello, arañas inteligentes rastrearán "recursos públicos" en Internet como páginas web, foros de discusión, redes P2P y "sistemas informáticos individuales".

    El Proyecto Indect está dotado con 10 millones de libras esterlinas y el coordinador es la universidad de Ciencia y Tecnología de Polonia. Entre los socios colaboradores figuran dos nombres españoles, la empresa Moviquity y la Universidad Carlos III de Madrid.

    Shami Chakrabarti, director del grupo Liberty de protección de los derechos humanos, declaró al diario The Telegraph que la introducción de técnicas de vigilancia masiva es un "siniestro peldaño". Stephen Booth, analista de Open Europe, afirmaba en el mismo diario que la introducción en la agenda europea de este proyecto tiene resonancias orwellianas y plantea serias cuestiones sobre la libertad individual y lamenta que los impuestos que paga vayan destinados a misiones de este tipo.

    Colaboración española

    El profesor responsable de la colaboración en este proyecto por parte de la Carlos III es David Larrabeiti López, del departamento de Ingeniería Telemática, que actualmente se halla en la Universidad de Stanford. Larrabeiti rechaza cualquier interpretación orwelliana del proyecto. Se trata, según ha explicado a este diario, de un conjunto de herramientas de interés en seguridad ciudadana, que incluye entre otras, el análisis automático de imágenes de vídeo y el rastreo de datos públicos en Internet para su reconocimiento con técnicas de interpretación de lenguaje natural. Pero opina que las propias policías y servicios secretos ya disponen de instrumentos de husmeo más potentes y agresivos en el aspecto de seguimiento de la actividad y localización de personas concretas. "Es más, el proyecto no puede acceder, por ejemplo, a bases de datos policiales o cruzar direcciones IP con usuarios.

    El uso de datos personales está expresamente excluido del proyecto y no hay intromisión alguna en la privacidad". El encargo que ha recibido la universidad Carlos III en este proyecto es garantizar la seguridad e integridad del sistema en movilidad. Este proyecto parece solaparse con otro de la propia Unión Europea, Adabts, coordinado desde Suiza y que busca la detección de conductas anormales en espacios donde se reúnen multitudes.

  39. kelebek says:

    Per n. 31

    Ti ringrazio del tuo intervento, perché illustra molto bene cosa sia in ballo nella discussione sul "diritto al revisionismo/negazionismo".

    Lasciamo perdere il tono un po’ sopra le righe, che è irrilevante, e guardiamo il contenuto, che è assolutamente tipico della modalità revisionista/negazionista.

    Se andate a vedere i processi in corso in tutta Europa su questi argomenti, vedrete che la maggior parte delle condanne riguardano affermazioni simili a quella fatta qui.

    Miguel Martinez

  40. utente anonimo says:

    La situazione è quella per la quale ci sono "certi" argomenti di cui non si può parlare – quest’idea del cavolo per cui l’Olocausto è memoria e non Storia. Beh, signori, la memoria impone e la Storia insegna (se non a tutti, a qualcuno sì), la questione è tutta qui.
    Ci ritroviamo con il terrificante delitto delle persecuzioni e dei campi perpretato da pochi, cattivissimi e non-umani nazistissimi: un concetto storicamente risibile ma che la memoria può tranquillamente accettare – a quali usi e consumi, poi.
    Ci ritroviamo con una disgustosa caccia alle streghe rivolta a quattro negazionisti ma con una "teologia del liberatore americano" totalmente affermata, che pochi si sognerebbero di mettere in discussione.
    Quando, poi, la caccia alle steghe viene portata avanti da un post-fascistissimo sindaco e dal fido scudiero Magnifico Rettore, in un Ateneo amministrato come un feudo. Non ho parole, è straordinario: hanno vinto su tutti i fronti, una vittoria totale.
    L’aspetto più divertente di tutta la vicenda, ad ogni modo, è il fatto che per rispondere alle affermazioni di un negazionista – vero o presunto che sia – si senta la necessità di suggerire dei dubbi sulla persona e sulla professionalità del ricercatore in questione; si tratta di un metodo spesso attuato che rende perlessi circa le abilità intellettuali dei cari paladini del bene, incapaci di discutere con un negazionista nel merito della questione.
    Come se non fosse sufficiente, un articolo su La Repubblica accennava alla passione del Prof.Caracciolo per Carl Schmitt: forse dovrei bruciare tutte le opere di Heidegger in mio possesso, non vorrei esser scambiato per nazista.

    Gaetano

     

  41. RitvanShehi says:

    Io non approvo la messa in galera degli storici – o di chiunque altro – per “lesa cifra dei morti nell’Olocausto”, a prescindere dalle motivazioni – quasi sempre in funzione antisraeliana – che spingono i suddetti a mettere in discussione tali cifre. La libertà di parola dovrebbe essere un valore costituzionalmente protetto in uno Stato democratico e di diritto. E penso anche che l’accanimento istituzionale (rettori, sindaci e potentati vari) contro i Caracciolo & assimilati, per parole scritte sui loro blog privati e non nell’esercizio delle loro funzioni d’insegnanti, potrebbe paradossalmente (ma mica tanto) produrre l’effetto opposto a quello desiderato, ovvero “suggerire” all’opinione pubblica che forse c’è del vero in quella storiella del Megakomplotto Planetario Demo-Pluto-Pippo-Paperino-Giudaico:-). Ma penso anche che Pacifico e i rappresentanti delle comunità ebraiche in generale abbiano tutto il diritto di citare in giudizio chiunque ritengano abbia offeso la memoria degli ebrei morti nell’Olocausto o sopravvissuti ad esso, valori altrettanto costituzionalmente protetti. Sarà la giustizia a pronunciarsi, com’è giusto che sia in uno Stato di diritto.

    Ritvan ‘O Cerchiobottista:-)

  42. hcn says:

    Quando si ha mal di testa si prende una bella pastiglia che funzioni.
    Chi l’abbia prodotta è irrilevante.

  43. utente anonimo says:

    Ritvan,

    — Ma penso anche che Pacifico e i rappresentanti delle comunità ebraiche in generale abbiano tutto il diritto di citare in giudizio chiunque (…) –

    Ci mancherebbe altro. Il fatto è che non è quello che vuole Pacifici: lui vuole che quei "chiunque" di cui tu parli vadano in galera.

    Z.

  44. MagU says:

    LE INTIMITA’ COMMERCIALI DI PIERO MARRAZZO

    [..] DI MIGUEL MARTINEZ kelebek.splinder.com/ Tra gli innumerevoli personaggi pubblici che si sono messi pazientemente in fila per prendere a calci Antonio Caracciolo, troviamo anche Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio ("", per poterg [..]

  45. MagU says:

    LE INTIMITA’ COMMERCIALI DI PIERO MARRAZZO

    [..] DI MIGUEL MARTINEZ kelebek.splinder.com/ Tra gli innumerevoli personaggi pubblici che si sono messi pazientemente in fila per prendere a calci Antonio Caracciolo, troviamo anche Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio ("", per poterg [..]

  46. MagU says:

    LE INTIMITA’ COMMERCIALI DI PIERO MARRAZZO

    [..] DI MIGUEL MARTINEZ kelebek.splinder.com/ Tra gli innumerevoli personaggi pubblici che si sono messi pazientemente in fila per prendere a calci Antonio Caracciolo, troviamo anche Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio ("", per poterg [..]

  47.  L’ombra di Carl Schmitt, mentre bruciano le streghe – Di Alessandro Aranda (da http://www.moscasulcappello.com)

    La justice est une espèce de martyre

    (J. B. Bossuet)

    “Occultus propter metum Judaeorum

    (Vangelo di Giovanni, 19, 38)

     

    Oggi, 22 Ottobre 2009, Antonio Caracciolo è finito in prima pagina su “La Repubblica”: «Il professore che nega lo sterminio degli ebrei». C’è il rischio che il rettore della Sapienza sospenda il docente dall’Università.

    Forse è il caso di spiegare brevemente, ai pochi lettori attenti, chi sia Antonio Caracciolo. Semplicemente, senza fare dell’accademia, Caracciolo ha tradotto in Italia alcune fondamentali opere di Carl Schmitt come Il custode della Costituzione (Giuffrè, 1981), la Dottrina della Costituzione (Giuffrè, 1984) e la Teologia Politica II (Giuffrè, 1992); ha curato le pubblicazioni e introdotto numerosi altri lavori del giurista tedesco, da La Dittatura (Settimo Sigillo, 2006) a Posizioni e concetti (Giuffrè, 2007); è stato direttore dal 1986 al 1995 della rivista Behemoth. Per chi ritiene – come il sottoscritto – Carl Schmitt uno dei più grandi pensatori del Novecento, Antonio Caracciolo è una presenza indispensabile: forse è l’unico, in Italia, a conoscere ogni singolo dettaglio biografico, ogni singola sfumatura lessicale, ogni minuta questione che riguardi gli scritti e la vita del giurista di Plettenberg.

    «Non è neppure professore», scrive La Repubblica. Ed è proprio questo che stride rende sospette le nostre Università. «Vanta 33 blog», scrive la Repubblica. Di cui uno, i Carl Schmitt Studien, è senza dubbio il più completo archivio esistente in Italia su Schmitt.

    Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica romana, allude ad un «Signor nessuno». Probabilmente, definirebbe anche Carl Schmitt un semplice nazista. Ed è qui, che brucia la strega, come scriveva Alain de Benoist in un articolo che confutava le posizioni di Zarka, autore di un angusto libricino sullo “Schmitt antisemita”, Kronjurist del Terzo Reich. Non è qui la sede per discutere della relazione tra Schmitt e il nazismo (lui stesso, novantenne, non sopportava più, come disse in un’intervista Fulco Lanchester, che “ogni stupido laureando” si permettesse di scrivere una tesi su di lui, “tutte incentrate sul tema fascismo e antifascismo”). Non è di questo che si tratta. Né si tratta, in sé, delle posizioni espresse da Caracciolo sull’Olocausto (che si limitano, dopotutto, a riportare tesi e argomenti già da altri sostenuti). Forse, non si tratta neppure di difendere Caracciolo: lo ha già fatto lui stesso, splendidamente, nell’articolo “Mi dicono che sono in prima pagina su Repubblica…come un mostro?” (in civiumlibertas.blogspot.com).

    Si tratta, in realtà, della guerra civile. Della “buona guerra”, come diceva Montherlant, della guerra che, in nome dell’umanità, rende i nemici (hostescriminali. La guerra giusta, che discrimina dall’interno gli uomini, togliendo al negativo – al vandalo come al professore – la qualità stessa di uomo. Si tratta, in altri termini, della sistematica discriminazione che la democrazia mette in atto contro chi non si adegua al suo pensiero dominante, rispetto al quale essa pretende – in nome dell’uguaglianza, dell’umanità o della ragione – ciò che solo un totalitarismo può chiedere: l’adesione morale, il totale allineamento interno.

    La giustizia della democrazia – in base alla quale si chiede, oggi, l’applicazione della Legge Mancino (L. n. 205/1993) – è debellatio, sradicamento e persecuzione di un nemico collocato nella sfera del non-diritto: la sua è guerra giusta (gerecht) in quanto convinta delle proprie ragioni (selbstgerecht). Da qui la totale privazione dei diritti in nome del diritto.

    Non è casuale che, nel momento in cui Caracciolo viene messo in mezzo dalle pagine dei giornali, siano proprio questi temi schmittiani a divenire così attuali. Inutile sarebbe cercare di spiegare agli accusatori che né Caracciolo né Schmitt possono essere denazificati, in quanto non possono neppure essere nazificati. Questa, infatti, è la buona guerra, quella che ci conduce a Eumeswil, la città delle Eumenidi, di cui parla Ernst Jünger, dove “nell’ innestare e nel venir innestati si esaurisce la nostra esistenza sociale. L’ideale è rappresentato dall’innestamento egualitario”.

    Saremmo degli stolti se volessimo invocare la libertà di pensiero, a difesa di Antonio Caracciolo. Dovremmo ben sapere, infatti, che essa non è, per la democrazia, che un semplice mezzo dell’uguaglianza. Non è un fine in sé, ma uno strumento di persuasione/costrizione morale. Un diritto che si percepisce come universale, non può, del resto, coesistere con una morale relativistica, che consenta a ciascuno di pensare ciò che vuole. Non ha senso, infatti, rivendicare una libertà di pensiero nel momento in cui la democrazia tende a orientare le nostre azioni e i nostri comportamenti non sull’autorità politica – su ciò che viene semplicemente comandato -, ma sull’adesione morale – su ciò che deve farsi in quanto proclamato giusto -. A questo punto, se esiste davvero una “giusta ragione” – universale e naturale -, non vi è più alcun diritto di trasgredirla neppure nelle opinioni, nel foro interno, nei propri pensieri. Ogni opinione non conforme diventa, infatti, ingiusta per definizione.

    Mi chiedo, stanotte, quante vittime farà ancora questa guerra civile, poliziesca, moralistica e di massa, che si muove silenziosamente, nell’aspetto “fuso” del mondo direbbe Spengler, nella sua notte, dove tutti i conflitti diventano privati, informi, dove la stessa Storia diventa privata e meschina. L’ingranaggio si sta perfezionando, e, tra non molto, potrà finalmente veder attuata la propria formula “We don’t kill them, we drive them to suicide”. Basta, ormai, un giornalista, per far bruciare un intellettuale.

    Chi non si allinea, si nasconda. Apro, del tutto casualmente, il Glossarium di Carl Schmitt:

    14 Aprile 1949. Pseudonimo attuale: Giuseppe d’Arimatea; egli porta al sicuro il corpo del Signore, ma con prudenza e di nascosto, nonostante l’autorizzazione da parte delle autorità di occupazione: «Occultus propter metum J.[udaeorum]» (Gv., 19, 38)”.

    Caracciolo non è stato prudente, ha violato la regola fondamentale di Eumeswil, quella secondo cui “esistono verità che siamo costretti a tacere, se vogliamo vivere insieme: si gioca alla bell’ e meglio con l’altro, ma non si rovescia la scacchiera”.   Tutti noi, però, oggi, siamo tentati dal mandare all’aria questi scacchi.

     

  48. utente anonimo says:

    Per Peucezio #27

    Mi hai convinto.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  49. utente anonimo says:

    Per Francesco #25

    ”Lepenno”

    OK

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  50. utente anonimo says:

    Per Ritvan #39

    ”giustizia”

    In generale concordo. Tuttavia un Magistrato non puo’ che applicare la legge. Se la legge punisce il sostenitore di una qualche tesi ‘solo in quanto sostenitore’ c’e’ poco da fare. Il punto è che -a quanto ne so- per fortuna non c’e’ il Italia una legge che vieti espressamente di rimettere in discussione la storiografia della Shoah. Sarebbe infatti assai pericolosa, perchè altrimenti ogni discussione sul numero effettivo delle vittime (quattro milioni, sei milioni, ecc.) sarebbe a rischio di illegalità. Ne ce n’e’ bisogno.

    Mettiamo caso che si facesse una legge che incarceri i sostenitori della teoria che la Luna è fatta di fomaggio. Immancabilmente salterebbe prima o poi qualcuno che si metterebbe a sfilare davanti a un commissariato di P.S con un grosso cartello a forma di mezzaluna bucherellata a mo’ di gruviera. La condanna, con relativo codazzo mediatico, farebbe sospettare a molti l’esistenza di una segreta Congiura Murina Per Il Controllo Del Mondo. A chi dubitasse, si farebbe facilmente notare l’esistenza di una subdola azione di pluridecennale lavaggio subliminale del cervello dei bambini a opera di personaggi come Topolino e Speedy Gonzales. Roghi di fumetti per strada. Le vendite delle trappole per topi avrebbero un’impennata. Dopo un poco, cellule clandestine comincerebbero a spacciare cibo per gatti a basso costo agli angoli delle strade. La malavita, fiutato l’affare, ci si butterebbe sopra. La Brigate Gambadilegno si scontrererebbero coi Gruppi D’Azione Silvestro per il controllo del gattotraffico. Greenpeace chiederebbe l’uso degli Shuttle per andare a vedere sela luna è davvero fatta di formaggio, e al prevedibile rifiuto si griderebbe al complotto delle multinazionali dell’alimentare per lucrare sulla penuria alimentare di un miliardo di esseri umani, che si penserebbe di sfumare con ennetilioni di tonnelate di formaggio lunare.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  51. utente anonimo says:

    Per #43

    ”Saremmo degli stolti se volessimo invocare la libertà di pensiero, a difesa di Antonio Caracciolo. Dovremmo ben sapere, infatti, che essa non è, per la democrazia, che un semplice mezzo dell’uguaglianza.”

    Precisamente. Due autori cattolici sono chiarissimi al riguardo.

    ‘Gli esseri umani non nascono uguali. E’ la Costituzione, a renderli uguali.’
    Ray Bradbury, Fahrenheit 451

    ‘Non esistono uomini della Provvidenza. Il semplice fatto che siamo soggetti tutti allì’eredità del peccato originale esclude che il potere possa essere con fiducia assegnato irrevocabilmente a uno solo’

    C.S.Lewis, ‘Present Concers’

    ”Non è un fine in sé, ma uno strumento di persuasione/costrizione morale. Un diritto che si percepisce come universale, non può, del resto, coesistere con una morale relativistica, che consenta a ciascuno di pensare ciò che vuole.”

    Puo’, se il diritto si basa sulla semplice garanzia della possibilità di coesistenza di valori irriducibilmente diversi nella stessa società. Illuministicamente, ‘la libertà di ciascuno finisce dove inizia la libertà degi altri’. In altre parole, puo’ se alla società basata sui Valori Comuni si sostituice la società basata sul comune rispetto delle regole.

    ”Non ha senso, infatti, rivendicare una libertà di pensiero nel momento in cui la democrazia tende a orientare le nostre azioni e i nostri comportamenti non sull’autorità politica – su ciò che viene semplicemente comandato -, ma sull’adesione morale – su ciò che deve farsi in quanto proclamato giusto -.”

    Ha senso se ciascuno ha diritto di proclamare per se stesso cio’ che è giusto. In caso contrario abbbiamo lo Stato fondato sui Valori Comuni, altrimenti detto ”ascismo’.

    ”A questo punto, se esiste davvero una “giusta ragione” – universale e naturale -, non vi è più alcun diritto di trasgredirla neppure nelle opinioni, nel foro interno, nei propri pensieri. Ogni opinione non conforme diventa, infatti, ingiusta per definizione.””

    Questo concetto dell’esistenza di una giusta ragione universale e naturale è il oncetto della legge naturale dei cattolici. Come affermato del resto implicitamente al tempo in cui era al potere, il  fascismo è la prosecuzione del cattolicesimo con altri mezzi.

  52. RitvanShehi says:

    —–Ritvan: Ma penso anche che Pacifico e i rappresentanti delle comunità ebraiche in generale abbiano tutto il diritto di citare in giudizio chiunque (…) –

    >Ci mancherebbe altro. Il fatto è che non è quello che vuole Pacifici: lui vuole che quei "chiunque" di cui tu parli vadano in galera.Z.<

    Sì, lo so, lui probabilmente vuole una legge alla tedesca/austriaca che renda la sola discussione sulle cifre dell’Olocausto ebraico un reato. Non sono d’accordo. Detto con tutto il rispetto dovuto ai milioni (se 1,2,3,4,5,o 6, lo trovo ininfluente) di ebrei sterminati da Hitler e a tutti gli ebrei in generale.

  53. RitvanShehi says:

    x ADV (#46)

    Sono d’accordo (vedi anche mio # 48).

  54. hcn says:

    Semplicemente:

    A quanti milioni,centinaia di migliaia di ebrei si deve qualcosa?
    Quanti e CHI (nome e cognome,prego) è stato gasato?

    Sulla parola si crede a nessuno.

  55. utente anonimo says:

    @ hcn:

    Guarda che non è che perché ti metti due hot nazi bitches di pura ariana, modello Ilsa la Belva delle SS, nell’ avatar che le stronzate che scrivi diventano cose serie.

    Anche se siamo in Berlusconia …

    Shalom

    David Aaron Levi

  56. utente anonimo says:

    @David

    Mi sa che ti sbagli, quella nella foto deve essere la valchiria Franziska, nuora del Thulu Poggi che ci ha deliziato precedentemente con altre perle di revisionista saggezza.

    Raffaele

  57. utente anonimo says:

    Un’altra notizia ce difficilmente finirà sul sito de "La Repubblica":

    Israele/Territori palestinesi occupati: Israele raziona l’acqua ai palestinesi

    http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2725

  58. utente anonimo says:

    Un’altra notizia ce difficilmente finirà sul sito de "La Repubblica":

    Israele/Territori palestinesi occupati: Israele raziona l’acqua ai palestinesi

    http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2725

  59. utente anonimo says:

    Un’altra notizia ce difficilmente finirà sul sito de "La Repubblica":

    Israele/Territori palestinesi occupati: Israele raziona l’acqua ai palestinesi

    http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2725

  60. hcn says:

    Tipico!

    Dal processo di Toronto (anni ’80) la tecnica sterminazionista parla DEI revisionisti(per diffamarli in qualsiasi modo possibile) MAI,però, di quello che affermano!

    Il vicolo è cieco(per loro) e BUIO!

  61. utente anonimo says:

    @Hcn,

    non devi essere molto sveglia ma decisamente mi sembri una gnocca.
    Complimenti!
    Raffaele

  62. utente anonimo says:

    x David e Raffaele

    Perché, solo Tsahal può farsi pubblicità con la gnocca ( http://viaggisraele.blogspot.com/2009/03/le-cover-girl-di-tsahal-israele-in.html ) e i nazinegazionisti no?:-):-)

    Ciao
    Ritvan sloggato (e, dopo questo commento, anche privato dell’assegno mensile del Mossad, temo:-) )

  63. utente anonimo says:

    x David e Raffaele

    Perché, solo Tsahal può farsi pubblicità con la gnocca ( http://viaggisraele.blogspot.com/2009/03/le-cover-girl-di-tsahal-israele-in.html ) e i nazinegazionisti no?:-):-)

    Ciao
    Ritvan sloggato (e, dopo questo commento, anche privato dell’assegno mensile del Mossad, temo:-) )

  64. utente anonimo says:

    x David e Raffaele

    Perché, solo Tsahal può farsi pubblicità con la gnocca ( http://viaggisraele.blogspot.com/2009/03/le-cover-girl-di-tsahal-israele-in.html ) e i nazinegazionisti no?:-):-)

    Ciao
    Ritvan sloggato (e, dopo questo commento, anche privato dell’assegno mensile del Mossad, temo:-) )

  65. utente anonimo says:

    x Z 30

    non vedo relazioni tra cattolicesimo e sterminio degli americani del sud, a meno che tu non voglia attribuire OGNI azione dei popoli cattolici alla religione, compreso respirare e mangiare.

    peraltro, per sterminare gli amerindi bisognava violare un certo numero di comandamenti.

    sulle Crociate, ti ricordo che il Papa penultimo chiese scusa (contro il mio parere ma io non conto nulla)

    saluti

    Francesco

  66. utente anonimo says:

    Francesco,

    — non vedo relazioni tra cattolicesimo e sterminio degli americani del sud –

    Gli sterminatori degli amerindi ne vedevano, eccome.

    — peraltro, per sterminare gli amerindi bisognava violare un certo numero di comandamenti. –

    Anche per dirottare aeroplani e compiere attentati contro civili, se è per questo. Dichiariamo i terroristi islamici "non islamici" di diritto? :-)

    — sulle Crociate, ti ricordo che il Papa penultimo chiese scusa (contro il mio parere ma io non conto nulla) –

    Ottimo. Vorrà dire che tu finirai dentro mentre a Papa Razzi non si farà alcunché. Cioè, ci si prova: quando si mette dentro la gente per le loro opinioni non si può guardar troppo per il sottile. Come disse Leibniz, faremo quel che potremo ;-))

    Z.

  67. utente anonimo says:

    Z

    mi sa che stai contando un bel pò di palle, carissimo

    anche se in un contesto "religione fai da te" come è l’Islam è più difficile distinguere l’azione santa da quella peccaminosa.

    oh, se vogliamo dire che i terroristi sono, ipso facto, irreligiosi, sono con te!

    sulle crociate: non ho esattamente detto che dovremmo fare OGGI una crociata per liberare i Luoghi Santi da infedeli di vario tipo, finora … quindi potrei ottenere la condizionale, forse.

    ciao

    Francesco

  68. utente anonimo says:

    Francesco,

    — mi sa che stai contando un bel pò di palle, carissimo –

    Perbacco, quid pluris! :-) Non impreciso (e impreciso lo son stato, laddove anziché "cattolicesimo" meglio sarebbe stato scrivere "cristianesimo"), ma addirittura un pallonaro come un Alfano qualsiasi :-) Che balle avrei raccontato?

    — anche se in un contesto "religione fai da te" come è l’Islam è più difficile distinguere l’azione santa da quella peccaminosa.–

    Ah, ecco, volevo ben dire. I cattolici cattivi cessano di essere cattolici, i musulmani cattivi continuano ad essere musulmani ;-)

    — oh, se vogliamo dire che i terroristi sono, ipso facto, irreligiosi, sono con te! –

    Mi guardo bene dal dire una simile corbelleria. Anzi, mi fa venire in mente i kompagni che dicono che un terrorista è ipso facto "di destra" :-) Troppo komodo: nonostante le ben note teorie di Lenin al riguardo, si può essere leninisti e terroristi allo stesso tempo.

    — sulle crociate: non ho esattamente detto che dovremmo fare OGGI una crociata per liberare i Luoghi Santi da infedeli di vario tipo, finora … quindi potrei ottenere la condizionale, forse. –

    Beh, con la Lex Zetae non ti beccheresti nessun processo, il che ti permetterebbe di conservare la condizionale per il prossimo giro :-) Ma con la Lex Francisci finiscono dentro non solo coloro che caldeggiano azioni violente oggi, bensì "TUTTI quelli che palesano idee criminali, con un passato lampante di atrocità".

    Il passato lampante di atrocità qui è difficile da negare. Quanto a decidere quali idee siano criminali e quali no, beh, siamo sicuri di volerci rimettere alla discrezionalità dell’Orda di Giudici Kommunisti che "notoriamente" (!) infesta il Bel Paese ? :D

    Sarà meglio evitare di combattere le idee con la galera: una tentazione piuttosto abietta che pare contagiare destra e sinistra pressoché in egual misura.

    Z.

  69. utente anonimo says:

    >  Ah, ecco, volevo ben dire. I cattolici cattivi cessano di essere cattolici, i musulmani cattivi continuano ad essere musulmani ;-)

    chiaramente questa è un’interpretazione falsa e tendenziosa! mi è facile ribattere che il Magistero della Chiesa individua con chiarezza (e lo mette per iscritto in pubblici documenti) le azioni lecite e quelle illecite per un fedele; nel caso dell’Islam la mancanza di una Autorità lo rende un pochino più difficile.

    > Mi guardo bene dal dire una simile corbelleria. Anzi, mi fa venire in mente i kompagni che dicono che un terrorista è ipso facto "di destra" :-) Troppo komodo: nonostante le ben note teorie di Lenin al riguardo, si può essere leninisti e terroristi allo stesso tempo.

    Lenin non aveva il problema della signoria di Dio, del rispetto delle Sue leggi, della fiducia in Lui. Quindi poteva decidere azioni disperate, quali il terrorismo: nessun uomo religioso può fare altrettanto.

    — sulle crociate: non ho esattamente detto che dovremmo fare OGGI una crociata per liberare i Luoghi Santi da infedeli di vario tipo, finora … quindi potrei ottenere la condizionale, forse. –

    > Beh, con la Lex Zetae non ti beccheresti nessun processo, il che ti permetterebbe di conservare la condizionale per il prossimo giro :-) Ma con la Lex Francisci finiscono dentro non solo coloro che caldeggiano azioni violente oggi, bensì "TUTTI quelli che palesano idee criminali, con un passato lampante di atrocità".

    Il passato lampante di atrocità qui è difficile da negare. Quanto a decidere quali idee siano criminali e quali no, beh, siamo sicuri di volerci rimettere alla discrezionalità dell’Orda di Giudici Kommunisti che "notoriamente" (!) infesta il Bel Paese ? :D

    Vabbè, però dover rinunciare all’idea di restaurare il regno di Gerusalemme di dispiace un sacco!

    Ciao

    Francesco

    PS http://magistraturademocratica.it/, come volevasi dimostrare la notorietà è stata ben guadagnata nei decenni

  70. utente anonimo says:

    >  Ah, ecco, volevo ben dire. I cattolici cattivi cessano di essere cattolici, i musulmani cattivi continuano ad essere musulmani ;-)

    chiaramente questa è un’interpretazione falsa e tendenziosa! mi è facile ribattere che il Magistero della Chiesa individua con chiarezza (e lo mette per iscritto in pubblici documenti) le azioni lecite e quelle illecite per un fedele; nel caso dell’Islam la mancanza di una Autorità lo rende un pochino più difficile.

    > Mi guardo bene dal dire una simile corbelleria. Anzi, mi fa venire in mente i kompagni che dicono che un terrorista è ipso facto "di destra" :-) Troppo komodo: nonostante le ben note teorie di Lenin al riguardo, si può essere leninisti e terroristi allo stesso tempo.

    Lenin non aveva il problema della signoria di Dio, del rispetto delle Sue leggi, della fiducia in Lui. Quindi poteva decidere azioni disperate, quali il terrorismo: nessun uomo religioso può fare altrettanto.

    — sulle crociate: non ho esattamente detto che dovremmo fare OGGI una crociata per liberare i Luoghi Santi da infedeli di vario tipo, finora … quindi potrei ottenere la condizionale, forse. –

    > Beh, con la Lex Zetae non ti beccheresti nessun processo, il che ti permetterebbe di conservare la condizionale per il prossimo giro :-) Ma con la Lex Francisci finiscono dentro non solo coloro che caldeggiano azioni violente oggi, bensì "TUTTI quelli che palesano idee criminali, con un passato lampante di atrocità".

    Il passato lampante di atrocità qui è difficile da negare. Quanto a decidere quali idee siano criminali e quali no, beh, siamo sicuri di volerci rimettere alla discrezionalità dell’Orda di Giudici Kommunisti che "notoriamente" (!) infesta il Bel Paese ? :D

    Vabbè, però dover rinunciare all’idea di restaurare il regno di Gerusalemme di dispiace un sacco!

    Ciao

    Francesco

    PS http://magistraturademocratica.it/, come volevasi dimostrare la notorietà è stata ben guadagnata nei decenni

  71. utente anonimo says:

    >  Ah, ecco, volevo ben dire. I cattolici cattivi cessano di essere cattolici, i musulmani cattivi continuano ad essere musulmani ;-)

    chiaramente questa è un’interpretazione falsa e tendenziosa! mi è facile ribattere che il Magistero della Chiesa individua con chiarezza (e lo mette per iscritto in pubblici documenti) le azioni lecite e quelle illecite per un fedele; nel caso dell’Islam la mancanza di una Autorità lo rende un pochino più difficile.

    > Mi guardo bene dal dire una simile corbelleria. Anzi, mi fa venire in mente i kompagni che dicono che un terrorista è ipso facto "di destra" :-) Troppo komodo: nonostante le ben note teorie di Lenin al riguardo, si può essere leninisti e terroristi allo stesso tempo.

    Lenin non aveva il problema della signoria di Dio, del rispetto delle Sue leggi, della fiducia in Lui. Quindi poteva decidere azioni disperate, quali il terrorismo: nessun uomo religioso può fare altrettanto.

    — sulle crociate: non ho esattamente detto che dovremmo fare OGGI una crociata per liberare i Luoghi Santi da infedeli di vario tipo, finora … quindi potrei ottenere la condizionale, forse. –

    > Beh, con la Lex Zetae non ti beccheresti nessun processo, il che ti permetterebbe di conservare la condizionale per il prossimo giro :-) Ma con la Lex Francisci finiscono dentro non solo coloro che caldeggiano azioni violente oggi, bensì "TUTTI quelli che palesano idee criminali, con un passato lampante di atrocità".

    Il passato lampante di atrocità qui è difficile da negare. Quanto a decidere quali idee siano criminali e quali no, beh, siamo sicuri di volerci rimettere alla discrezionalità dell’Orda di Giudici Kommunisti che "notoriamente" (!) infesta il Bel Paese ? :D

    Vabbè, però dover rinunciare all’idea di restaurare il regno di Gerusalemme di dispiace un sacco!

    Ciao

    Francesco

    PS http://magistraturademocratica.it/, come volevasi dimostrare la notorietà è stata ben guadagnata nei decenni

  72. utente anonimo says:

    Francesco,

    — chiaramente questa è un’interpretazione falsa e tendenziosa! mi è facile ribattere che il Magistero della Chiesa individua con chiarezza (e lo mette per iscritto in pubblici documenti) le azioni lecite e quelle illecite per un fedele; nel caso dell’Islam la mancanza di una Autorità lo rende un pochino più difficile. –

    In altre parole, I cattolici cattivi cessano di essere cattolici, i musulmani cattivi continuano ad essere musulmani. CVD :-)

    — Lenin non aveva il problema della signoria di Dio, del rispetto delle Sue leggi, della fiducia in Lui. Quindi poteva decidere azioni disperate, quali il terrorismo –

    Lenin condannava esplicitamente il terrorismo, come dovrebbero averti insegnato a scuola. Si vede che avevi un professore di Autonomia Operaia :-)

    — Vabbè, però dover rinunciare all’idea di restaurare il regno di Gerusalemme di dispiace un sacco –

    Vedi perché la Lex Zetae è preferibbole? :-)

    Z.

    PS: ancora con sta cazzata dei giudici comunisti? ma davvero ci credi? dai, non è possibile, tu (a differenza di me :-) ) non sei un coglione… :D

  73. utente anonimo says:

    (Naturalmente parliamo di "terrorismo" nel senso moderno dell’accezione – BR e compagnia bella. Non nel significato che il termine aveva durante la Rivoluzione francese

    Z.)

  74. utente anonimo says:

    QUESTA LA VERA ESSENZA DEL NEGAZIONISMO SECONDO UNO DEI SUOI PIU’ NOTI SOSTENITORI (il commento è superfluo…)

    Dobbiamo negare il concetto di Olocausto senza dubbi ed esitazioni,
    anche se tutte le storie dell’Olocausto, fino alla versione più assurda, quella di
    elie wiesel, fossero assolutamente vere.

    Ne consegue che le discussioni tecniche sulla mortalità ebraica sono perfettamente legittime ma superflue, come superflua è per un ateo la diatriba se una balena abbia potuto o meno ingoiare Giona".

    I.A.S

    Scritto da : CM | mercoledì, 21 ottobre 2009

    da :
    http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/10/21/domanda-di-grazia-per-erich-priebke.html#comments

  75. utente anonimo says:

    QUESTA LA VERA ESSENZA DEL NEGAZIONISMO SECONDO UNO DEI SUOI PIU’ NOTI SOSTENITORI (il commento è superfluo…)

    Dobbiamo negare il concetto di Olocausto senza dubbi ed esitazioni,
    anche se tutte le storie dell’Olocausto, fino alla versione più assurda, quella di
    elie wiesel, fossero assolutamente vere.

    Ne consegue che le discussioni tecniche sulla mortalità ebraica sono perfettamente legittime ma superflue, come superflua è per un ateo la diatriba se una balena abbia potuto o meno ingoiare Giona".

    I.A.S

    Scritto da : CM | mercoledì, 21 ottobre 2009

    da :
    http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/10/21/domanda-di-grazia-per-erich-priebke.html#comments

  76. utente anonimo says:

    QUESTA LA VERA ESSENZA DEL NEGAZIONISMO SECONDO UNO DEI SUOI PIU’ NOTI SOSTENITORI (il commento è superfluo…)

    Dobbiamo negare il concetto di Olocausto senza dubbi ed esitazioni,
    anche se tutte le storie dell’Olocausto, fino alla versione più assurda, quella di
    elie wiesel, fossero assolutamente vere.

    Ne consegue che le discussioni tecniche sulla mortalità ebraica sono perfettamente legittime ma superflue, come superflua è per un ateo la diatriba se una balena abbia potuto o meno ingoiare Giona".

    I.A.S

    Scritto da : CM | mercoledì, 21 ottobre 2009

    da :
    http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/10/21/domanda-di-grazia-per-erich-priebke.html#comments

  77. utente anonimo says:

    x Z 62

    1) se quella dei giudici comunisti è una bufala, sono almeno 40 anni che gira senza che nessuno ne dubiti e con moltissimi simpatici magistrati (ed ex-magistrati) che fanno di tutto per accredirla

    2) ah, quella roba praticata da Lenin dal 1917 alla morte non si chiama terrorismo? quante cose che scopro ogni giorno! tolgo Lenin ma il punto su terrorismo e irreligiosità rimane

    3) qui non ti seguo. mi pare di essere stato aderente ai fatti e di non aver scritto quello che dici tu.

    ciao

    Francesco

  78. hcn says:

    Per 64  23:40, 03 novembre, 2009

    La frase riportata nel post N° 64 è stata  tratta dal  libro di un EBREO ,Israel Adam Shamir , "Per il sangue che avete sparso", Edizioni all’insegna del Veltro, Parma 2009, € 15,00 .

  79. utente anonimo says:

    Per Francesco #65

    ”giudici comunisti”

    Se davvero i giudici avessero agito da Comunisti, ti pare che al tempo di Tangentopoli avrebbero lasciato stare tanti esponenti dell’allora MSI?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  80. utente anonimo says:

    x ADV (#67)

    Beh, magari la mancata incriminazione dei missini ai tempi di tangentopoli era dovuta al fatto che non prendevano tangenti (probabilmente perché nessuno gliele offriva:-) ). E anche al fatto che non erano precisamente i missini il principale ostacolo alla "gioiosa macchina da guerra" di occhettiana memoria…..

    Ciao
    Ritvan sloggato

  81. utente anonimo says:

     x Andrea

    non ho mica detto che erano dei giudici/comunisti cretini!

    avevano da eliminare il pentapartito, figurati il senso di perdere tempo con i missini

    anzi, gli faceva gioco che ci fosse qualcuno che poteva assorbire voti in uscita a destra senza essere credibile per governare il paese!

    la grandezza di Berlusconi è stata proprio nel capire che, per il popolo italiano, la fine del PP era l’occasione non per subire un governo post-comunista ma per poter scegliere una forza politica schiettamente post-"repubblica nata dalla resistenza" e anticomunista, senza che fosse post-fascista.

    quelle elezioni furono una goduria immane, il Popolo che osa scompigliare i piani dei Signori per bene.

    ciao

    Francesco

  82. utente anonimo says:

    Francesco,

    — se quella dei giudici comunisti è una bufala –

    Bufala? Ma no, che dici! Lo sai che prima di diventare magistrati si deve giurare versando sangue sulla foto di Stalin? :D

    — sono almeno 40 anni che gira senza che nessuno ne dubiti –

    Francesco, seriamente: lo sai che ti voglio bene nonostante tutto :-) Per questo mi limito a dirti che una persona intelligente come te meglio farebbe a parlare di ciò che sa - e certo non sarebbe poco – anziché ripetere ciò che legge sui fogli elettorali.

    Z.

  83. utente anonimo says:

    Francesco,

    — la grandezza di Berlusconi è stata proprio nel capire che, per il popolo italiano, la fine del PP era l’occasione non per subire un governo post-comunista ma per poter scegliere una forza politica schiettamente post-"repubblica nata dalla resistenza" e anticomunista, senza che fosse post-fascista. –

    Questo è vero. Ho qualche dubbio che sia stato Berlusconi (e non qualcuno dei suoi) a capirlo, ma il risultato non cambia.

    Piuttosto, a distanza di quindici anni, fatico a vedere che benefici ne abbia tratto il nostro Paese. Certo dipenderà dalla mia predisposizione politica: ma gli effetti dannosi, a trecentosessanta gradi, mi paiono più evidenti.

    Z.

  84. utente anonimo says:

    x Z

    concordo sul fatto che forse qualcun altro lo ha capito per Silvio, anche se non mi sento di escluderlo.

    Posso invece escludere che Magistratura Democratica e Luciano Violante siano creazioni mediatiche. Quando io parlo di "toghe rosse" intendo proprio loro (il santino non era di Stalin, era di Mao).

    Trovo difficile immaginare che all’entrata in poliitca di Berlusconi si possa anche solo ipotizzare un saldo di bilancio negativo per il popolo italiano. Il vero dramma è stata la bocciatura razziale della riforma della Costituzione e, soprattutto, la rinuncia di Silvio al progetto.

    Certe occasioni capitano una volta per generazione, come il provino all’Inter di Franco Baresi o Michel Platini …

    Ciao

    Francesco

  85. utente anonimo says:

    Per Francesco #72

    ”Trovo difficile immaginare che all’entrata in poliitca di Berlusconi si possa anche solo ipotizzare un saldo di bilancio negativo per il popolo italiano.”

    Perchè?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  86. utente anonimo says:

    Per Francesco #69

    ”per poter scegliere una forza politica schiettamente post-"repubblica nata dalla resistenza" e anticomunista, senza che fosse post-fascista”

    Ci aveva creduto Montanelli (ricordiamo la sua iniziativa dela ‘Alleanza Laica’ alle elezioni del ’75 e successive, di unione PRI-PLI-PSDI; iniziativa che i fatti si incaricarono di mostrare nella sua natura velleitaria). Con berlusconi l’Indro nazionale finì col ricredersi, e ammettere che a destra in Italia si finisce sempre coi manganelli. Del resto se berlusconi non entrava in politica sfruttando l’enorme serbatoio di illegalità ed evasione fiscale rapresentato fino a quel momento di DC e PSI sarebe verosimilmente finito latitante come il suo antico mentore craxi.

    ”anticomunista, senza che fosse post-fascista”’

    Perdonami, ma questo per me suona come una contraddizione in termini, almeno per quanto riguarda l’Italia.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  87. utente anonimo says:

    x Andrea

    in estrema sintesi: perchè Berlusconi e i suoi parlano esplicitamente bene della Reagan Revolution (al contrario di Occhetto e dei suoi) e perchè molti dei nemici di Berluconi sono "alla Giorgio Bocca".

    Tanto mi basta, in prima battuta.

    Ciao

    Francesco

    PS oh, dimenticavo, ritengo la legge elettorale in vigore un dono di Dio all’Italia. Seriamente.

  88. utente anonimo says:

    >> ”anticomunista, senza che fosse post-fascista”’

    Perdonami, ma questo per me suona come una contraddizione in termini, almeno per quanto riguarda l’Italia.

    perdonami, ma questo è un motivo sufficiente per dubitare della tua intelligenza.

    con affetto

    Francesco

  89. utente anonimo says:

    Francesco,

    — concordo sul fatto che forse qualcun altro lo ha capito per Silvio, anche se non mi sento di escluderlo. –

    Direi Dell’Utri. Naturalmente posso sbagliarmi.

    — Posso invece escludere che Magistratura Democratica e Luciano Violante siano creazioni mediatiche. Quando io parlo di "toghe rosse" intendo proprio loro (il santino non era di Stalin, era di Mao). –

    Francè, dai, non tentare a tutti i costi di mettermi nei guai :lo sai che sono un vile senza spina dorsale :-) Però si vede che non hai mai messo piede in un tribunale in vita tua:

    Non è una critica, naturalmente: anzi, ti dirò che un po’ ti invidio :-)

    — Trovo difficile immaginare che all’entrata in poliitca di Berlusconi si possa anche solo ipotizzare un saldo di bilancio negativo per il popolo italiano. –

    Perché? su, non essere criptico, spiegati! Cose che per te sono ovvie per me (naturalmente) non possono esserlo.

    Se non hai tempo aspetto tutto il tempo che vuoi, però ti prego – dammi una risposta seria, possibilmente un minimo articolata. Altrimenti continuo a non capire un tubo, e altri fan di Berlusconi in grado di spiegare le proprie ragioni non ne conosco…

    Z.

  90. utente anonimo says:

    x Z

    OK, lo confesso, una volta mi hanno convocato come testimone in un tribunale militare

    a parte questo, non ti capisco: la firma della Gandus a difesa della democrazia contro Berlusconi me la sono sognata?

    Berlusconi ha bloccato l’operazione politica nota come Mani pulite, ha tenuto lontano il povero Occhetto e i suoi presunti mandanti dal potere, sia pure per poco.

    Ha permesso all’Italia di avere un partito politico conservatore che mancava da … sempre?

    Ha fatto qualche riforma, anche poche.

    Ha contribuito a buttare i partiti comunisti fuori dal parlamento.

    Ha rinsaldato l’alleanza con gli USA (oltre a quelle con Gheddafi e Putin …)

    Devo continuare?

    Ciao

    Francesco

  91. utente anonimo says:

    Per Francesco #75

    ”alla Giorgio Bocca”

    cioè, molti dei nemici di berlusconi sono partigiani antiomunisti?

    Ah beh, allora…:-)

    Cao!

    Andrea Di Vita

  92. utente anonimo says:

    Per Francesco #78

    ”Gandus a difesa della democrazia cntro berlusconi”

    E questo fa di lei una Comunista? Ma allora tu vieni nel mio carrugio, compagno Francesco: o Togliatti o Poggiolini.

    ” l’operazione politica nota come Mani pulite”

    Mandare in galera i delinquenti adesso è un’operazione politica? Vabbè che gramscianamente il privato è politoco, ma tu mi sposi la dottrina giuridica del comopagno Vishiniskij, compagno Francesco.

    ”per poco”

    quanti anni è rimasta la (presunta) sinistra al governo?

    ”conservatore”

    Conservatore? Di che? Dei proventi dell’evasione o di quelli della speculazione edilizia?

    ”riforma”

    delle leggi che riguardano i processi che lo vedono coinvolto, quele sì. Le altre le stuamo ancora aspettando. Non parliamo delle ‘liberalizzazioni’ come quelle fatte da Bersani ai tempi di Prodi: il berlusca è riuscito nella notevole impresa di sterilizzare pure la class action (tutta colpa dei Comunisti, of course)

    ”buttare i partiti comunisti”

    e se ne vedono nella cronaca i perduranti effetti. Comuqneu, spiacente, ma il merito è dello uòlter nazionale

    ”Ha rinsaldato l’alleanza con gli USA (oltre a quelle con Gheddafi e Putin …)”

    Ragazzi che esempio di coerenza!

    Per la cronaca: quando iniziarono i colloqui sul nucleare iraniano, Teheran chese all’Italia di partectipare. Il berlusca rifiuto’ per non irritare l’alleato bushettino. Oggi siamo a rischi di embargo sulle nostre forniutre all’Itran, perchè se si faranno le sanzioni i nostri concorrenti tedeschi e francesi su l erci fornite da quale paese concnterranno pembargo? Ma certo, le sei centrali turbogas che Ansaldo deve fornire all’Iran ce le comprerà Mediaset.

    ”Devo continuare?”

    Sì, dài, deliziaci, ti prego, non smettere!

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  93. utente anonimo says:

    x Andrea

    non c’è bisogno che continui, però posso consigliarti "Superman: red son", che mi farò regalare a Natale

    Francesco

    PS sì, un giudice che pensa accettabile firmare un demenziale appello a salvare la democrazia da un politico democratico merita la qualifica spregiativa di comunista

    più precisamente, di persona così fanaticamente e spudoratamente faziosa da non poter ricoprire quella carica, e non casualmente è di sinistra

  94. utente anonimo says:

    Francesco,

    — OK, lo confesso, una volta mi hanno convocato come testimone in un tribunale militare –

    Insomma, proprio come immaginavo: non hai mai avuto a che fare con giudici e giustizia. Sia chiaro: ne sono lieto per te, e ti auguro altrettanta fortuna per il resto dei tuoi giorni. Ma ascoltare una persona intelligente e istruita che parla per pregiudizio politico e per sentito dire, a destra come a sinistra, è sempre un dispiacere.

    — la firma della Gandus a difesa della democrazia contro Berlusconi me la sono sognata? –

    Oppoffarbacco, che prova schiacciante e inoppugnabile del fatto che i giudici sono "comunisti" :-) 

    Però, però… aspetta… e le cene di Berlusconi coi giudici? "Dimostrano" in modo "inequivocabile" che "i giudici" sono berlusconiani! E adesso come si fa? :D

    Z.

  95. utente anonimo says:

    licenziarli in tronco, che domande

    io sono un berluconiano politico, non personale!

    ciao

    Francesco
     

  96. utente anonimo says:

    Per il povero Carcciolo, ricevere solidarietà dal sito di olodogma o da quello di questa Franziska, che si firma hcn, può essere solo dannoso:
    un vero e proprio effetto boomerang del quale Caracciolo sembra incredibilmente non rendersi conto.

    Si dirà che a difendere il professore sono scesi in campo solo i neonazisti. Una situazione ben diversa da quella che si verificò in occasione del caso Moffa-Faurisson quando il sostegno al professore teramano fu ben più ampio e trasversale.

    Basti pensare che questa Franziska si ferma con la formula chimica della sostanza usata per sterminare gli ebrei e il gestore del sito olodogma con il nick waa359 che dovrebbe richiamare la marca di una pistola usata dai nazisti: due difensori d’ufficio improponibili e impresentabili.

  97. Pingback: Luigi Frati, il caso Antonio Caracciolo, l’unico genio del nostro pianeta e un numero esorbitante di extraterrestri | Kelebek Blog

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