Pier Luigi Bersani, Vasco Rossi e il nichilismo speranzoso

A  proposito del post di ieri sui manifesti di Pier Luigi Bersani con le parole, Un senso a questa storia, scopro diverse cose che non sapevo.

Le parole non solo ricordano una canzone di Vasco Rossi, come qualcuno ha notato. Quella canzone di Vasco Rossi viene suonata alla fine di ogni comizio di Pier Luigi Bersani, è anzi "la canzone" della sua campagna, come polimorfo candidato "cattolico, popolare e socialista".

Pier Luigi Bersani, ricordiamo tra parentesi, è stato un funzionario del Partito Comunista sin dal Medio Paleolitico.

Ora, è normale che un signore pelato dalla faccia un po triste utilizzi le canzonette di un altro signore di mezza età per farsi pubblicità: il giovanilismo è un tratto caratteristico dei nostri tempi.

Quello che però è interessante è il messaggio che manda la canzone di Vasco Rossi:

"Voglio trovare un senso a questa sera
Anche se questa sera un senso non ce l’ha

Voglio trovare un senso a questa vita
Anche se questa vita un senso non ce l’ha

Voglio trovare un senso a questa storia
Anche se questa storia un senso non ce l’ha

Voglio trovare un senso a questa voglia
Anche se questa voglia un senso non ce l’ha"

Che credo riassuma in maniera chiara quale sia l’alternativa oggi alle varie cose di cui ci si  lamenta.

Non è colpa di Pier Luigi Bersani, ovviamente, che è fatto così. Pier Luigi Bersani si appresta a essere eletto in libere primarie, quindi non fa altro che anticipare ciò che il suo stesso "popolo" (come va di moda dire) vuole da lui. Anzi, il commentatore XXX scrive:

Caro Martinez,

qui, mi duole dirlo, ma lo snobismo intellettuale penalizza fino al punto di lasciarsi sfuggire l’ elemento fondamentale. [1]

Quella frase ha un appeal fortissimo, invece !

Tant’ è  che dopo i suoi comizi, Bersani fa partire appunto la canzone di Vasco Rossi "Un Senso", un raro esempio di come si possano coniugare nichilismo e speranza … tipico del mondo occidentale odierno, che vuole sperare ma non sa a che votarsi. 

Vasco Rossi, da 30 anni a questa parte, è l’ intramontabile simbolo intergenerazionale dello "Sfigato-che-non-si-arrende anche se sa di perdere", l’ unico cantante in grado di riunire ai propri concerti genitori, figli adolescenti e bambine. Un paio d’anni fa due bambine, Gaia e Luna,  gli dedicarono una canzone con lo zampino del babbo che ineggiava a Vasco come a "un dio" [sic]

Vasco Rossi  _ il dio "forever iàngh" _ fece passare il (fallito) referendum sulle staminali perché lo sottoscrisse e i radicali aspettavano la gente fuori dagli stadi (stracolmi !) per "firmare il Referendum di Vasco" [sic] . La gente firmava senza leggere perché Vasco è il Dio che mancava al Pantheon Pagano: il Dio dell’ Essere Sfigati, un dio decadente ma mai decaduto, l’ unico in epoca di scristianizzazione a ergersi trionfante in Italia.

Nel dettaglio politico-giovanilistico, "Un Senso" è il contr’altare storico a "Canzone Popolare" del mitico 1996, oramai ritenuta pateticamente barbogia e da chi si siede sui mitici e fastosi "Allori del Passato".

  Nota:

[1] Piccola autogiustificazione: non è che io lo faccia apposta. Calcio, televisione, canzonette, feste da prima comunione e tutto il resto non sono affatto cose naturali, cui lo snob sfugge coscientemente. Se uno non ci cresce in mezzo, sono cose aliene quanto i più misteriosi costumi giapponesi. Mi fa fatica occuparmene, non certo distaccarmene.

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34 Responses to Pier Luigi Bersani, Vasco Rossi e il nichilismo speranzoso

  1. utente anonimo says:

    Brutto snob, sul calcio menti sapendo di mentire!

    O almeno mi pare strano che, con le tue vantate frequentazioni prolet, di calcio tu non sappia nulla.

    Ciao

    Francesco

  2. kelebek says:

    Per Francesco n. 1

    Gli ultrà che conoscevo io non parlavano mai di calcio!

    Miguel Martinez

  3. irSardina says:

    "Calcio, televisione, canzonette, feste da prima comunione e tutto il resto non sono affatto cose naturali, cui lo snob sfugge coscientemente. " Miguel Martinez

    Humm, tutte cose che mandano in visibilio i bambini che, essendo creature nobili,  non sanno cosa sia lo snobismo! Scommetti che tra un po’ saranno per te cose naturali? :-)
    Ti avviso, inoltre, che quando si invecchia ci si "avvince come l’edera" alla musica della propria giovinezza e quindi come "talking heads" si finisce per essere "dead can dance". :-)

    Ciao Sardina

  4. utente anonimo says:

     Miguel… noi extraterrestri usiamo google per infiltrarci tra i terricoli:
    se prima di scrivere il post precedente avessi cercato "un senso a questa storia" avresti trovato 664.000 links quasi tutti riferiti al terricolo conosciuto come "vasco rossi".

    et

  5. fm_dacenter says:

    Miguel

    ma che cavolo di ultrà erano?

    o era perchè li incontravi in altri contesti? mai saputo che gli ultrà avessero una vita al di fuori dello stadio

    ciao

    Francesco

  6. utente anonimo says:

    Diamine, un conto è essere snob, un conto è giudicare Vasco per quello che è: una sorta di cantautore da stadio stonato nella maniera più indecente, i cui testi hanno il valore artistico della mia lista della spesa. Quella citazione me la aspetterei scritta col pennarello sullo zaino di un quattordicenne, non su un manifesto del principale (ahimè) partito di (quasi) opposizione del mio paese.

    BlackDog

  7. utente anonimo says:

    BlackDog
    (stavo per chiamarti Rock And Roll, giuro!),

    — Diamine, un conto è essere snob, un conto è giudicare Vasco per quello che è: una sorta di cantautore da stadio stonato nella maniera più indecente, i cui testi hanno il valore artistico della mia lista della spesa –

    Ineccepibile.

    Non si vede perché si dovrebbe chiamare "snobismo" lo scarso apprezzamento per un presunto cantautore dalla voce sgradevole, se non per dar soddisfazione a quel che resta di Brizzi :-)

    Come slogan per il PD francamente non mi sembra il massimo, e dubito che possano tirarci su dei gran voti. Però ha l’indubbio merito della sincerità, sencondo me neppure troppo involontaria: la polemica con Veltroni e Franceschini, e la loro gestione del partito, è piuttosto evidente nel discorso politico di Bersani.

    Z.

  8. utente anonimo says:

    Vasco Rossi nasce con  il nichilismo yuppies degli anni 80. In effeti  secondo me stona con l’immagine che dovrebbe avere il PD.

    Ricordo un’intervista di Freak Antoni che  disse di aver visto la fine del rock degli anni 70 nel celeberrimo verso  di Vasco:

    "E’ andata a casa con il negro la troia" (1980)

    AL

  9. PinoMamet says:

     Francesco (num. 5)

    io conosco un solo ultrà; della Lazio.
    Non sono mai andato allo stadio in vita mia, e lo incontro durante la permanenza annuale purificatrice che faccio in Abbruzzo;
    ma lui è di Roma, anzi, di quel vasto mondo noto come "fuori Roma";

    fa la guardia giurata, si dichiara fascista, è in realtà una gran brava persona e un ottimo padre di famiglia, e ha un bellissimo CD di canzoni romane.
    Ora che me lo si fa notare, non lo ho mai sentito parlare di calcio; lo ho sentito parlare invece di una serie di problemi di politica/attualità, riguardo ai quali, aldilà dei manifesti con le aquile e dei gadget col faccione di Mussolini, dice cose che credo riscuoterebbero l’approvazione di una vasta maggioranza degli italiani, e di loro rappresentanti politici ("aiutarli a casa loro", "rispetto per tutti ma anche per le nostre leggi" ecc. ecc.)
    Ciao!

  10. utente anonimo says:

    Nel 1980 "è andata a casa con il nero, la troia !" sarebbe stato interpretato come "è anadata a casa con il fascista, la troia".

    Vasco, non è stato quindi razzista, SE al razzismo Freak Antoni alludeva. Conosco gli Skiantos, ma quell’ intervista no.

    XXX

  11. utente anonimo says:

    Vasco era già attivo prima del 1980 … ma il punto è un altro: provate ad andare a un dibattito di qualsiasi ordine e grado a dire

    Compagni [ed Amici], per sconfiggere Berlusconi dobbiamo conquistare anche (!) i voti degli imbecilli che guardano la De Filippi !

    Sarete subissati di fischi e altri segni di sdegnata disapprovazione. Vi sarà rinfacciato

    Senza di loro, vinceremo meno … ma vinceremo meglio !

    L’ Opposizione (?) sarà inesorabilmente sconfitta, ma i voti dei suddetti "imbecilli" continuerà a non volerli. E il teatrino di cui sopra si ripeterà ad infinitum.

    Forse Bersani, dopo 61 anni di elezioni in Italia, qualche dubbio a tal riguardo comincia a porselo … Forse ! 

    XXX
     

  12. utente anonimo says:

    Beh, se è per questo anche Fassino è andato dalla De Filippi.

    Non mi pare che sia servito a granché.

    Z.

  13. utente anonimo says:

    Per XXX n. 10.

    Si riferiva alla donna, non al nero.

    Ho trovato uno stralcio dell’intervista con google su un blog  (da Fahrenheit su Radio 3):

    […]
    Ma il meglio arriva verso la fine, quandodice:ho capito che il ’77 era decisamente tramontato quando ho ascoltatouna canzone di Vasco Rossi che diceva e’ andata a casa con il negro la troia. Freak Antoni che dice: noi Skiantos ne dicevamo tante ma non avremmo mai detto una cosa del genere, non avremmo mai chiamato troia una compagna del movimento, una donna che ci piaceva.

    AL

  14. utente anonimo says:

    @ Martinez :

    per quanto mi riguarda, hai egregiamente rimediato allo snobismo hyperlinkando quell’ articolo molto interessante sull’ esegesi da parte del Bersani del Testo Vaschico nonché sulla presunta hybris emilianocentrica del suddetto Pier Luigi … ma mi sa che, a parte me, nessunaltro lettore l’ ha letto, temendo che clickando lì sopra si incappi nella canzone di Vasco Rossi sull’ oramai stramitico "Tubo della Memoria Collettiva".

    -Ti consiglio di esplicitare meglio … ciao.

    XXX

  15. utente anonimo says:

    Ma chi è ‘sta "troia" che abita fuori Modena ? Dove, "fuori Modena" ?! Quale Modena ? La Modena reale o quella idealizzata ? Chi è costei, sicuri che è del "movimento" ?  Una di destra che voleva vivere l’ emozione di "Faccetta Nera" a sessi inversi ? Una ciellina ? Chi è Alfredo, che scatena pulsioni omicide ? E il negro, qual è il suo segreto :-) ?
     
    … Come si può avere cotanta presunzione di fare esegesi vaschica tanto banalmente ?!  
     
    Lungi da me una simile impresa, non sum dignus . Se delle bambine ("Lasciate che i bambini vengano a me …") lo acclamano senza mezzi termini come un dio, chi mai potrà non restarne turbato ?!

    in diretta dal 1980 grazie alla macchina del tempo virtuale domestica , la canzone incriminata :

    http://www.youtube.com/watch?v=OhsG3IOTxxs&feature=related
     

    XXX

  16. utente anonimo says:

    Ma chi è ‘sta "troia" che abita fuori Modena ? Dove, "fuori Modena" ?! Quale Modena ? La Modena reale o quella idealizzata ? Chi è costei, sicuri che è del "movimento" ?  Una di destra che voleva vivere l’ emozione di "Faccetta Nera" a sessi inversi ? Una ciellina ? Chi è Alfredo, che scatena pulsioni omicide ? E il negro, qual è il suo segreto :-) ?
     
    … Come si può avere cotanta presunzione di fare esegesi vaschica tanto banalmente ?!  
     
    Lungi da me una simile impresa, non sum dignus . Se delle bambine ("Lasciate che i bambini vengano a me …") lo acclamano senza mezzi termini come un dio, chi mai potrà non restarne turbato ?!

    in diretta dal 1980 grazie alla macchina del tempo virtuale domestica , la canzone incriminata :

    http://www.youtube.com/watch?v=OhsG3IOTxxs&feature=related
     

    XXX

  17. utente anonimo says:

    Bersani mi fa pensare ai burocrati della Repubblica di Weimar. Fortunatamente per l’SPD dell’epoca, comunque, non penso si ascoltasse molto Vasco Rossi.

    Gaetano

  18. controlL says:

    Credo che colpa d’alfredo possa essere messa accanto a disperato erotico stomp di dalla, altra canzone che, più ironicamente, mette in musica la perplessità dei maschietti di fronte alle conseguenze che certe femminucce traevano dalle idee di liberazione sessuale, che però, per correttezza politica, in una certa area, erano indiscutibili; gli anni sono quelli, più o meno, e anche la zona geografica.p

    Per chi non la ricorda: http://www.youtube.com/watch?v=JDNGvuXBAaY

  19. controlL says:

    Credo che colpa d’alfredo possa essere messa accanto a disperato erotico stomp di dalla, altra canzone che, più ironicamente, mette in musica la perplessità dei maschietti di fronte alle conseguenze che certe femminucce traevano dalle idee di liberazione sessuale, che però, per correttezza politica, in una certa area, erano indiscutibili; gli anni sono quelli, più o meno, e anche la zona geografica.p

    Per chi non la ricorda: http://www.youtube.com/watch?v=JDNGvuXBAaY

  20. kelebek says:

    Una nota personale.

    Intanto ho iniziato questo paio di post, trascurando il dato fondamentale della canzone di Vasco Rossi (et n. 4, hai ragione).

    Anche senza quella canzone, la frase "un senso a questa storia" è notevole perché:

    1) priva di struttura, è una nuvoletta che vaga senza soggetto, verbo o significato

    2) è evidente il riferimento alla storia della sinistra, che esiste, ma ha perso qualunque significato a parte il semplice fatto di raggruppare della gente non si sa perché

    3) parla del "senso" come qualcosa che andrebbe cercato con il lanternino, per soddisfare un soggetto (coloro che hanno in comune "questa storia") che già esiste.

    Al polo opposto, ci sono coloro che offrono un soggetto organizzato a un senso che già esiste.

    Bossi ha catalizzato il "senso" di milioni di padani che il "programma" – via da Roma ladrona, fuori gli stranieri - già ce l’avevano ben chiaro. Lo stesso Lenin (lo so, erano tempi leggermente diversi) che a milioni di russi che chiedevano come spartire le terre, come garantire il cibo alle proprie famiglie e come farla finita con la guerra, diceva, "vi spiego io come fare".

    Bossi e Lenin hanno preso un senso esistente e hanno creato un soggetto. Non hanno mica detto, "votatemi, poi cercheremo di trovare una causa di qualche tipo".

    In questo, non vedo alcuna particolare colpa di Bersani: è il senso stesso che non può esistere in questo momento storico. Non cadiamo nello storico delirio di vedere le masse buone e i dirigenti cattivi (o inetti).

    Bersani ci promette quindi il nulla (e a questo punto la canzone di Vasco Rossi ci sta perfettamente), ma con moderazione.

    Infatti, l’aspirazione suprema della maggioranza che vota per l’opposizione in Italia è lo Stato Serio: cioè un’amministrazione del capitalismo senza schiamazzi, furti clamorosi o barzellette.

    Mentre la rabbia e l’insofferenza che il sistema capitalistico genera, viene lasciato tutto alla destra, che però recita questa rabbia in maniera del tutto esteriore, una specie di sfogo carnevalesco.

    E’ un fenomeno molto interessante.

    Miguel Martinez

  21. kelebek says:

    Vasco Rossi non mi dispiace affatto, anche se la sua sensibilità è sideralmente lontana dalla mia.

    Lo conosco poco: Colpa di Alfredo, l’ho sentito per la prima volta quando abitavo a Piacenza, e mi sembra che rispecchi in maniera geniale un certo mondo di provincia e una gioventù che – allora come oggi – rincasava impasticcata alle 3 di notte per svegliarsi alle 7 per andare nella fabbrichetta.

    E’ un mondo reale, dove convivono strutture modaiole-mediatiche planetarie (cioè statunitensi),  zie che fanno i tortelli, motori e meccanica varia (Ferrari, fabbrica, autostrade nebbiose, bravura tecnica personale), pettegolezzi provinciali, sostanze stupefacenti, un linguaggio limitatissimo anglo-dialettale, un senso dell’umorismo un po’ grasso e una certa dose di ottimo buon senso. Come il Veneto, ma senza tante nevrosi o sette.

    Questa cultura è profondamente apolitica, ma probabilmente dà per scontata la "buona amministrazione" che offre la casta dei Bersani.

    Miguel Martinez

  22. PinoMamet says:

     Ottima descrizione, Miguel

    (fuori la nebbia, che qua in collina non arriva mai)

    particolare notevole che dimostra la tua comprensione del genius loci, la nota alla "bravura tecnica individuale", vero culto degli artigiani locali
    ("col c’l’ha fat col lavòr chi, l’è un cojòn… adess’ ag fag na modifica!"
    chi ha fatto questo lavoro, è- inevitabilmente- un coglione- adesso ci faccio una modifica…)
    e per artigiani intendo ovviamente elettricisti, idraulici, meccanici, operai specializzati ecc. ecc.

  23. kelebek says:

    Vi giro questo testo, che ho trovato su una mailing list senza fonte.

    E’ un tipico testo da antiberlusconite acuta, con un inestricabile miscuglio di fatti significativi, sciocchezze e punti esclamativi.

    Ma soprattutto è l’impostazione che mi sembra radicalmente sbagliata: il problema non la classe dirigente ma la classe diretta.

    Fatta questa tara, direi che contiene comunque alcune informazioni interessanti, se non drammatizziamo e guardiamo l’ovvio: cioè Destra e Sinistra, non sono Lucifero e San Michele, sono piuttosto il Milan e l’Inter, dove i tifosi non sono intercambiabili, ma i giocatori sì.

    Miguel Martinez

    ————————

    Elezione del Segretario del PD
    QUESTA CLASSE DIRIGENTE POTRÀ MAI VINCERE?
    E se vincesse, saprà cambiare rotta rispetto agli errori del passato?

    Il privilegio dei grandi è vedere le disgrazie da una terrazza.         
                                                                                                                                                   (Jean Girardoux)  

    Il 25 ottobre il popolo del PD tornerà a votare per eleggere il Segretario del proprio partito.

    D’Alema e Veltroni si riproporranno in queste elezioni attraverso figure come Bersani e Franceschini, con lo scopo di apparire “altri” e quindi azzerare rigorosamente la memoria di quel che c’è stato prima. Col PD si dovrebbe costruire una coalizione di governo che ci liberi di Berlusconi, ma il PD dovrebbe liberarsi di qualche dirigente berluschino e di molti responsabili che mostrano il vero volto di una casta spesso collusa col potere economico-finanziario.

    BERSANI come ministro dell’Industria e come Ministro dei Trasporti ha promosso il più gigantesco processo di privatizzazione di aziende e enti di Stato che sia mai stato fatto nel dopoguerra. Il “nuovo Ulivo allargato all’UDC” che egli propone nel programma, che garanzie può dare su corruzione, laicità dello Stato e rappresentanza dignitosa di lavoratori, precari e pensionati?

    Bersani è noto per aver percepito finanziamenti, insieme a D’Alema, Minniti e Prodi, da parte di Calisto Tanzi, secondo le deposizioni dello stesso responsabile del crac Parmalat; Bersani trafficò col governatore Fazio per sponsorizzare la fusione Bnl-Montepaschi; ha elogiato pubblicamente Fiorani (”banchiere molto dinamico, capace, attivo”) implicato in scalate finanziarie illegali; ama presentarsi ogni anno al Meeting di Comunione e Fatturazione a Rimini.

    Di lui si ricordano pure certe strane simpatie per il chiacchierato e tangentista costruttore, re delle "grandi opere", proprietario della Impregilo, Marcellino Gavio, simpatie spinte fino a fare telefonate di raccomandazione al collega Penati, ex presidente della provincia di Milano, per un appalto della Milano-Serravalle.  Bersani è quello che scriveva a Mastella, allora ministro della Giustizia, di processare i medici che avevano protestato contro gli inceneritori, e che nel 1999 inserì nella legge sulle biomasse che gli inceneritori potevano bruciare materiale organico e inorganico, cioè qualunque cosa.

    Lo sponsor di Bersani è D’ALEMA, quello che definì “golpisti” i Pubblici Ministeri di Mani Pulite, che fece Bicamerali con Berlusconi per demolire la Costituzione,  che legittimò il conflitto d’interessi, definì Mediaset “un grande patrimonio del Paese”, fu implicato nello scandalo della scalata bancaria della Bnl (“Giovanni Consorte facci sognare!”) con Fassino e Latorre senza che nessuno di essi abbia avuto la decenza di presentarsi di fronte ai magistrati; calpestò l’articolo 11 della Costituzione e il diritto internazionale facendo bombardare Belgrado e l’ex Jugoslavia; invitò alla sua fondazione Italianieuropei quel Gheddafi che ebbe responsabilità nella strage di Lockerbie e  che non rispetta i diritti umani nel suo paese.

    Noto alle cronache giudiziarie è poi il pupillo di D’Alema, l’assessore pugliese alla Sanità Alberto Tedesco, indagato per corruzione e cacciato da Vendola e dunque promosso immediatamente senatore dal PD. Ma in Puglia D’Alema sale alle cronache anche per la recente cena elettorale alla ‘Pignata’, pagatagli da quel Tarantini, imprenditore della sanita’ che mette la cocaina in cassaforte e procura escort al Papi del Consiglio. A dimostrazione che il confine tra politica e affari ormai non esiste più, e che quindi fece bene 2 anni fa l’Italia dei Valori a non entrare nella Giunta pugliese, non condividendone la classe di governo.

    Braccio destro di D’Alema è NICOLA LATORRE, quello sorpreso nel 2005 dai giudici di Milano a trescare al telefono in scalate finanziarie illegali non solo con Giovanni Consorte, ma anche con Stefano Ricucci; quello che il 4 agosto proclamava sul ‘Corriere': "In Puglia nessuna questione morale" (sic!); quello che passava foglietti con suggerimenti al berlusconiano Bocchino durante la trasmissione “Omnibus”; quello che chiese a Marcello Dell’Utri i voti perchè D’Alema andasse al Quirinale.

    Con Bersani è anche ENRICO LETTA,  uno che dichiara che vorrebbe nel suo futuro governo “gente come Tremonti, Letta (Gianni), Casini e Vietti dell’UDC”. Avesse detto Tabacci dell’UDC si poteva anche ragionare, ma con l’iperliberista Tremonti, col tirapiedi di Berlusconi Letta e con l’Unione Dei Condannati di Toto’ Cuffaro, Saverio Romano, Antonello Antinoro, Nino Dina e altri indagati per associazione mafiosa, truffa ecc proprio NO!

    Appoggia Bersani pure VIOLANTE, uno dei maggiori responsabili della mancata legge sul conflitto d’interessi avendo dato, in Parlamento nel 1994 ai tempi del Governo Dini, garanzie a Berlusconi e Letta che le sue Tv non sarebbero state toccate; quel Violante che sostiene la "pacificazione nazionale” tra fascisti e antifascisti; quello della “Bozza Violante” di Asolo in cui si prefigura insieme a Fini e D’Alema la picconatura della Costituzione e la trasformazione della nostra Repubblica parlamentare in Repubblica Presidenziale.

    Anche ANNA FINOCCHIARO sta con Bersani, passata alle cronache per aver attaccato il pool di “Mani pulite” di Milano, per aver elogiato “il comportamento esemplare di Andreotti”, aver invocato il Ponte sullo Stretto di Ponte sullo Stretto di Messina e baciato…… Schifani (!!).

    RESTA DUNQUE DA CAPIRE COS’ALTRO DEBBA COMBINARE UN LEADER DEL PD PER ESSERE ACCOMPAGNATO ALLA PORTA!

    FRANCESCHINI invece si allea con Marini, Carra, Fioroni, Binetti e Rutelli. Si copre di ridicolo proponendo nel suo programma “un partito a vocazione maggioritaria”, avendo il PD percentuali appena del 23% ! Recentemente ha commentato lo scandalo Noemi e le accuse di Veronica dicendo: “tra moglie e marito non mettere il dito”, ignorando l’ art. 54 della Costituzione che afferma che chi ricopre pubbliche funzioni è tenuto ad adempierle “con disciplina e con onore “.

    Il suo sponsor è VELTRONI: l’attuale governo Berlusconi esiste grazie alla stretta di mano privata in odor d’inciucio tra Veltroni e il Cavaliere nero, a cui seguì la caduta del governo Prodi. E non a caso lo stesso Veltroni ha promesso di “non attaccare mai più Berlusconi”. Ma egli è famoso anche per aver riabilitato Craxi definendolo “grande innovatore”, dimenticando i suoi processi per tangenti, la sua alleanza con la P2 e il segreto di Stato sulle stragi. Veltroni è grande amico di palazzinari e la Roma governata da lui era nota per la politica di privatizzazioni e liberalizzazioni dei servizi pubblici, l’abbandono delle periferie, l’emergenza abitativa e gli sfratti, la precarietà diffusa e il disagio per gli immigrati, tanto che don Sardelli, il prete romano dei poveri, lo accusò di aver abbandonato le periferie della capitale!

    Anche PAOLA BINETTI è in quota Franceschini: dopo anni di integralismo cattolico guerrigliero e anti-illuminista in cui ha affondato la legge sulle unioni civili,  dichiarato alla trasmissione “Tetris” che “l’omosessualità è una malattia”, e che lei “indossa regolarmente il cilicio” con ferocia autoflagellatoria, ha dato in questi giorni l’ultimo sfregio alla laicità affondando la legge Concia sull’omofobia. Ci vorrebbe un gesto di umanità che la estrometta per sempre dal partito, ma c’è da dubitare …

  24. fm_dacenter says:

    Cavolo

    dopo il papello che riporti quasi quasi rivaluto Bersani!

    MA COME si fa a definire iperliberista Tremonti? uno che ormai è al limitare del GOSPLAN e dell’economia di comando, non so se per ambizione personale o mania di grandezza intellettuale?

    Di Rossi amo Alba chiara, mi chiedo se l’abbia scritta lui perchè tutto il resto della produzione è di un livello umano incomparabilmente inferiore. e pure palloso.

    "n’amministrazione del capitalismo senza schiamazzi, furti clamorosi o barzellette."

    escluse le barzellette, che mi piacciono, stai parlando del paradiso terrestre, lo sai?

    Francesco

  25. utente anonimo says:

    Per Francesco #22

    Incredibile a dirsi, ma pur partendo da un punto di vista diametralmente opposto al tuo concordo con il tuo post al 100%.

    Ciao! :-)

    Andrea Di Vita

  26. utente anonimo says:

    io credo che vasco rotti sia una incredibile cagata, i cui fans sono quella razza di merde che portano la famiglia a vedere il concerto di vasco rotti. Dato che gli italiani sono ignoranti e le altre lingue non le capiscono, e vasco rotti ce lo hanno bombardato chirurgicamente nei coglioni per decenni, allora adesso visto che in molti non hanno sentito altro deve essere per forza questa specie di guru nichilista che vede la speranza in un paio di gambe allargate in una punto parcheggiata in qualche autogrill romagnolo. Maddeché. A me pare invece una continuazione di quel tipo di intellettuale poetastro, filone cominciato da quel cazzaro di Foscolo, che per chiavare faceva tanto l’addolorato e quello disincantato. La differenza è che perlomeno foscolo si è girato il mondo, invece vasco rossi ha fatto tutte le feste de paese d’italia. Che ve devo di, quando bersani diventa il capo dell’italia speriamo che lo fa ministro della pro loco.

    ancora non riesco a chiudere il messaggio perché ancora non mi rendo conto del motivo per cui vasco rotti abbia inciso cosí tanto sulla culturella generale. Ho avuto la fortuna di averlo sulle palle dalla prima volta che ne sono entrato a contatto. Ah, a proposito della multigenerazionalità di Vasco Rotti: una volta ho chiesto a mio padre: papà, ma che cazzo ci trovano di bello vecchi, giovani, bambini, adulti, zoccole, froci e pedofili in vasco rossi? Lui mi ha guardato: ha fatto una smorfia, e poi mi ha detto, sconsolato: "A me me pare nu mbriacone drogato."

    -g.cac.

  27. utente anonimo says:

    con ritardo, inizio, con il permesso del Padre :-) un subblog sul tema "Vasco Rossi, religione civile italiana"
    fondatamente, ritengo, Miguel parla dell’Olocausto come della religione civile mondiale
    Bellah, grande sociologo americano inventore della formula "religione civile", parlo’ per l’Italia di 5 religioni civili: cattolica, socialista, liberale, attivismo protofascista, particolarismo (cfr. La religione civile in Italia e in America, Armando, 2009, ma i saggi sono stati scritti a inizio ’70)
    le prime due sono universaliste, quindi deboli (in quanto collante nazionale); la terza è inconsistente, la quarta è deviante; Bellah tifa Mazzini (il cui piu’ grande contributo allo spirito nazionale è l’aver ispirato il ricettario unitario dell’Artusi; questo lo dico io, non Bellah), ma ci deve stare: la religione civile italiana è quella dei  paesi e dei santi patroni, una religione civile apertamente paradossale perché disunitaria
    non è una cosa originalissima, ma mi sembra ancora sostanzialmente vera
    un’altra cosa che assumo come vera è la seguente: se Vasco Rossi morirà in tempi non troppo lontani, i suoi funerali saranno uno dei piu’ grandi fenomeni di massa dell’Italia repubblicana
    qui vedo che alcuni si scompongono, quando invece c’è bisogno di calma e gesso

    1. (continua)

    "Vasco Rossi el fa male" (sentenza di un amico operatore di comunità)

  28. utente anonimo says:

    fatica che mi sia accordato il permesso se non mi firmo…
    renna

  29. utente anonimo says:

    Per Ritvan #90

    ”"bromidrosi"”

    Ah, si chiama così? Ecco, appunto quella cosa lì.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  30. utente anonimo says:

    Chiedo scusa a tutti, col mio post precedente ho sbagliato thread :-(

    Andrea Di Vita

  31. utente anonimo says:

    http://www.windoweb.it/guida/musica/musica_foto/vasco_rossi_4.jpg

    MISCREDENTI !!!  ;-)

    …. AVETE VISTO CHE BERSANI HA VINTO ?!

    VA BE’  CHE C’ E’ ARIA DI SCISSIONE NEL PD, MA QUESTO E’ NORMALE TRAN-TRAN !

    (scusate il capslock, ma … avete mai visto lapidi religiose in minuscolo , voi ?!)

    XXX

  32. utente anonimo says:

    http://www.windoweb.it/guida/musica/musica_foto/vasco_rossi_4.jpg

    MISCREDENTI !!!  ;-)

    …. AVETE VISTO CHE BERSANI HA VINTO ?!

    VA BE’  CHE C’ E’ ARIA DI SCISSIONE NEL PD, MA QUESTO E’ NORMALE TRAN-TRAN !

    (scusate il capslock, ma … avete mai visto lapidi religiose in minuscolo , voi ?!)

    XXX

  33. MORGAN, EMANUELE FILIBERTO E ITALIA, AMORE MIO

    [..] DI MIGUEL MARTINEZ kelebek.splinder.com/ Tempo fa, si parlava qui del caso di Rignano Flaminio. Un gruppo di maestrine e bidelle di un piccolo paese, letteralmente demonizzate da un giorno all’altro: accusate cioè di aver ripetutamente fat [..]

  34. MORGAN, EMANUELE FILIBERTO E ITALIA, AMORE MIO

    [..] DI MIGUEL MARTINEZ kelebek.splinder.com/ Tempo fa, si parlava qui del caso di Rignano Flaminio. Un gruppo di maestrine e bidelle di un piccolo paese, letteralmente demonizzate da un giorno all’altro: accusate cioè di aver ripetutamente fat [..]

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