In morte del magistrato Maurizio Laudi

Correndo magari qualche rischio legale, riporto qui un comunicato del collettivo Torino Squatter sulla morte del magistrato Maurizio Laudi.

Lo riporto per tre motivi:

Uno, perché se cercate "Maurizio Laudi" in rete, troverete quasi solo elogi al "magistrato coraggioso"

Due, perché qui abbiamo parlato spesso di Roberto Sandalo, ed è stato Maurizio Laudi in qualche a costruirne il personaggio

Tre, perché mi sembra che il comunicato costituisca un esempio caratteristico di come alcuni ambienti sappiano rendere perfettamente inutili le informazioni che pure danno.

Infatti, il comunicato che segue contiene qualche notizia interessante. Ma il tono con cui è stato scritto è quanto di più controproducente si possa immaginare. Gli autori non stanno parlando, stanno urlando.

Se per caso sei uno squatter di Torino, puoi capire benissimo perché urlano. Ma se non lo sei, noti solo che c’è qualcuno che urla. E l’immensa maggioranza degli italiani non sono squatter di Torino e non amano sentire urlare.

Se io urlo, mi capisco solo io. Al massimo, mi capiscono le persone che già in partenza condividono le mie emozioni. Queste persone possono essere molte, se si tratta di un’esperienza mediaticamente indotta, che attinge al Grande Luogo Comune: ecco che Oriana Fallaci urla, e tanti la capiscono. Come capiscono gli urli sulla Juve, su Sanremo o sul Grande Fratello.

Ma se la mia è un’esperienza che esce fuori dal Grande Luogo Comune, pochissimi mi capiranno se urlo. Infatti, per condividere un’emozione, occorre condividere l’esperienza che c’è dietro.

Se urlo, quindi, non verrò ascoltato. Ma se non mi ascoltano, se batto i pugni contro il muro, mi sentirò sempre più alieno dagli altri, e sempre più solo. La solitudine mi spingerà così a sentirmi sempre più vicino al mio gruppo, e questa è una sensazione piacevole. Così si innesca un curioso meccanismo: la ricerca del piacere induce a rendersi sempre più antipatici agli altri, per poter approfondire la simpatia con i nostri.

Però il gruppo diventa così solo un contenitore di emotività identitaria, che sostituisce il senso originale con cui è nato. E quando un gruppo è solo un gruppo, cessa di essere una proposta e quindi un pericolo per il sistema.

Come funzione sociale reale, il gruppo anarchico, il gruppo neofascista, il gruppo esoterico non si distinguono in nulla dal gruppo di tifosi dello stadio, dal gruppo che organizza maratone di beneficenza o dal gruppo di cultori del cantante di turno.

Per la società nel suo complesso, ognuno di questi gruppi non è che un piccolo attore nello spettacolo generale. C’è quello che diverte, c’è quello che bisogna ammirare perché fa del bene, ci sono i malvagi da denunciare. E ci vogliono tutti, non si possono certo fare i film senza i cattivi.

Attenzione, questo non vuol dire che il gruppo cosiddetto estremista sia volontariamente complice del sistema. E non vuol dire che non verrà perseguitato. Semplicemente, non verrà perseguitato perché fa realmente paura, ma perché gioca involontariamente il ruolo di Capro Espiatorio.

Il gruppo estremista regala la giornata al giornalista che deve denunciare il Degrado dei Punkabbestia, il Pericolo Terrorismo, il Diffondersi del Neonazismo tra i Giovani o il Ritorno delle Brigate Rosse.

Un poliziotto può segnare nel proprio curriculum gli arresti di estremisti, senza temere che un giorno la cosa gli si ritorca contro.

Un legislatore può cogliere la cronaca dell’estremismo per rendere  ancora più repressive le leggi.

Questo significa che i gruppi estremisti possono davvero subire la repressione; e i loro membri possono anche talvolta morire tragicamente.

La morte di un compagno/fratello/camerata genera due errori fatali di percezione.

"Se ce lo hanno ammazzato, vuol dire che facciamo paura, siamo davvero sulla strada giusta". Così ci si sente importanti, e si recita con maggiore convinzione la propria parte nello spettacolo.

In secondo luogo, la persecuzione e la morte creano emozioni obbligatorie. Il pensiero è freddo, l’emozione è calda. Pensare quindi significa raffreddare il legame con il morto, che noi cerchiamo di tenere in vita con il calore del nostro amore.

Pensare diventa quindi tradimento, e quasi uccidere una seconda volta la vittima.

Però se non si riflette, si finisce solo per essere trascinati dalla grande corrente.
 


  L’ASSASSINO DI SOLE E BALENO SU MANDATO DELLO STATO ITALIANO E’ SCHIATTATO
DI INFARTO A 61 ANNI.

Aveva cominciato come magistrato rampicante di sinistra in Magistratura Democratica. Negli anni ’70 insieme a Caselli, Violante, Giordana e Vigna aveva costituito il pull dei carrieristi di sinistra che all’interno di uno stato democratico, democristiano e sottomesso agli americani -che continuava sfacciatamente il fascismo- dovevano dimostrare, per arrampicare, di essere più forcaioli dei fascisti.

Lui aveva costruito l’infame Patrizio Peci delle BR e l’infame Roberto Sandalo di Prima Linea.

I suoi nuovi sistemi di indagine erano quelli degli inquisitori nazisti, fascisti e stalinisti.

Per tutti valga la vicenda dell’eliminazione di Giorgio Soldati di Prima Linea, che catturato con l’arma in pugno, aveva rifiutato di collaborare fattivamente. Per terrorizzarlo o per punirlo Laudi lo destina al reparto "irriducibili" del supercarcere di Cuneo, facendo spargere dai suoi collaboratori la voce che fosse un traditore e che "se la fosse cantata".

Giorgio Soldati fu strangolato nelle docce del carcere di Cuneo dai suoi compagni.

Questi i "metodi" di indagine utilizzati dal procuratore Maurizio Laudi.

Rimasto tagliato fuori dal vertiginoso progredire in carriera dei suoi compagni di Magistratura Democratica, riemerge dall’anonimità , di grigio mandante di lugubri quanto atroci assassini, solo negli anni ’90.

Fortemente stimolato dai ROS dei carabinieri, con il cui "deviatissimo" servizio segreto (SISMI) era in rapporti di dipendenza, sotto la protezione del procuratore generale Maddalena, imbastisce una sgangherata montatura contro: Sole, Silvano e Baleno tre anarchici occupanti della "casa" di Collegno, contro il nascente movimento NO TAV, contro gli squat di Torino.

Ricordiamo ancora le sue ridicole dichiarazioni amplificate dai media completamente asserviti.

Infatti la sua resterà  nota come la montatura delle "Prove Granitiche". Che si sgretolarono appena uscite dal giro protettivo degli amichetti del bar del Palazzo di Giustizia di Torino.

La sua montatura crollò in Cassazione (ai ROS bastava così). Ma intanto Sole e Baleno, sepolti da una montagna di accuse da ergastolo erano morti ­ suicidati dallo Statto ­ impiccati in regime di detenzione. Intanto Silvanoo Pelissero, unico sopravvissuto aveva scontato gratuitamente 4 anni di galera. Non potevano assolvere completamente anche lui, bisognava salvare la faccia a Sbirri e Magistrati.

Ma anche dopo la sentenza definitiva, a Laudi i media concessero ancora ampio spazio per i suoi sfoghi stizziti dove affermava che Silvano fosse un pericoloso terrorista.

Infine il nostro simpatico procuratore arrivò a dichiarare: "NON MI SENTO PER NULLA RESPONSABILE DELLA TRAGEDIA CHE HA COLPITO QUESTI DUE GIOVANI CONTINUO A FARE IL MIO LAVORO AL MEGLIO…".

Nonostante l’infelice conclusione di questo processo che sconvolse tutta Italia, Laudi e tutti gli scagnozzi della Magistratura e degli Sbirri, furono promossi dallo Stato mandante. Così potemmo assistere alla sua nomina a Procuratore Capo di Asti, mentre il suo protettore Maddalena rimaneva saldamente abbarbicato alla Procura Generale di Torino.

Laudi da anni "indagava" sui sabotaggi o presunti tali in val Susa.

Intanto percorreva le scuole della valle con il complice maresciallo Tessari di Susa detto "Tex", emissario dei Servizi, a spiegare cosa fosse il Terrorismo, loro la sapevano lunga.

Per rilanciare la sua immagine, utilizzarono il processo mediatico dei "Sassi dal viadotto" di Tortona. Non erano le BR, non era Prima Linea, ma anche qui Laudi riusci a fabbricare un pentito.

Giudice sportivo per 12 anni, si sputtanò perché, al telefono, pietiva i biglietti gratis per vedere la Juventus, al compianto Luciano Moggi.

Cadde in disgrazia e scomparve momentaneamente dallo schermo dal quale ci affliggeva, ma lo sostituì , per un breve periodo il suo caro amico Maddalena.

Poi il premio finale dello Stato: la Procura Generale di Asti.

Vista la sua ripugnante carriera il procuratore Laudi ha tirato le cuoia sotto scorta, che, come ai bei tempi degli "anni di piombo", non aveva mai cessato di seguirlo da quando nel ’98 aveva fatto morire Sole e Baleno.

Gli anarchici, che come è noto non hanno rispetto di niente e di nessuno ­ neanchhe della morte ­ ricordano che chi è stato un porco in  vita non si riabilita morendo.

Fenix, Osservatorio Astronomico contro la repressione per Torino Squatter
 
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72 Responses to In morte del magistrato Maurizio Laudi

  1. “Gli anarchici­ ricordano che chi è stato un porco in vita non si riabilita morendo”.

    Mi pare che il discorso non faccia una piega. E nonostante i toni urlati è bene che qualcuno ricordi i martiri oscuri Maria Soledad Rosas ed Edoardo Massari.

  2. utente anonimo says:

    capire si capisce, poi si può più o meno condividere.

    è dura smontare un mostro a mani nude.

    comunque, se non urli e fai la carina (e chiedi il rispetto dei tuoi spazi senza avventurarti oltre) bene che ti vada la fai fuori da Paris, da Noemi o da D’Addario da Sole & C.

    ciao

    nn

  3. utente anonimo says:

    da Paris, Noemi, D’Addario O da Sole & C.

  4. kelebek says:

    Per NonStoConOriana 1

    Io non contesto affatto i contenuti. Il problema è che qui la forma annulla i contenuti, e cerco di capire il perché.

    Miguel Martinez

  5. Via, Miguel: non dirmi che in una vita di politica di piazza non ti sono capitati in mano scritti peggiori di questo, quanto ad urli e -soprattutto- a sfondoni.

    Diciamo uno o due milioni, peggiori di questo!

  6. roseau says:

    Analisi perfetta: anche io ho trovato la retorica di questo comunicato controproducente ai fini del messagio che si voleva far passare.

    E’ un comunicato dopotutto, e spiace dirlo perché si tratta di anarchici come Falecius e me, conservatore: non comunica nulla.

    Corrobora l’ idea del bravo borghese sullo squatter:bruttosporco&cattivo, evita sforzi al giornalista che aziona il comunicatore automatico e li definirà “sovversivi”, “criminali”, “provocatori”, e stringerà, per contrasto coi benpensanti dalla reazione scandolezzata, se mai ce ne sia bisogno, ancora di più i legami identitari di gruppo.

    Mi ricordo che molti anni fa, quando frequentavo gli Autonomi a Parma, ebbi precise indicazioni dal Bufo, loro riferimento, a rendere meno giornalistico e asciutto e più “semplice” ed enfatico un testo che poi sarebbe circolato fuori dalle scuole di parma, per denunciare lo sgombero dalla loro sede ultraprovvisoria di via Saffi. Inutile dire che non fummo nemmeno presi in considerazione dagli altri studenti…. :(

  7. utente anonimo says:

    “per scuotere la gggente non servono i discorsi (e men che meno i tuoi, sempre piú raffinati e soporifici); ci vogliono le bbbombe ” E.Bennato

    Capitan uncino.

  8. AndreaDiVIta says:

    Per roseau #6

    Analisi perfetta ma, forse, incompleta. Di fatto ogni idea politica minoritaria e fuori dal coro prende la forza delo slogan urlato di una setta. Non sarà certo un manifestino a cambiar le sorti del mondo, e gli autori lo sanno (o dovrebbero saperlo benissimo). Qualunque cosa si pensi del caso in questione, credo che soltanto quando la vicenda di Soledad e Massari diventerà una vicenda di massa acquisterà un significato politico. In altre parole se non avremo i desaparecidos in gran quantità (parlo di Italiani percepiti coe tali, non di Rom o di prigionieri dei CPT) non avremo l’equivalente delle ‘madri di piazza di maggio’, senza uno scontento di massa (dovuto ad eempio al diminuire del potere d’acqisto di molti) quelle madri di piazza di maggio non diventeranno la bandiera di istanze politiche diffuse, senza queste le èlites rimarranno compatte perchè convinte di controllare il consenso. Mi si perdoni il cinismo, ma oggi fa molto più scandalo il prezzo esagerato dell’ultimo iPhone -ed ha certamente un rilievo politico molto maggiore. (Invce, in presenza di una protesta di massa una parte delle èlites tende regolarmente a capeggiare la rivolta rifacendosi una verginità ma scalzando al contempo i colleghi di privilegio. Solo mettendo i capibastone l’un contro l’altro c’e’ speranza di progresso)

    OT: Aggiungo questa nota solo per eviatre l’accusa di saper fare solo critiche distruttive. In presenza di una sinistra reale, e non di una pallida imitazione della testè sconfitta socialdemocrazia consociativa tedesca, il detonatore di un conflitto sociale di massa potrebbe essere il combinato delle morti sul lavoro e dell’evasione fiscale.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  9. AndreaDiVIta says:

    Aggiungo al mio post precedente una postilla. Il post di Martinez mi pare si possa riassumere in una sola frase, che mi ha insegnato mia madre: ”Chi urla si mette dalla parte del torto anche se ha ragione”. E’ più che verosimile che nel merito gli autori del manifestino abbiano ragione. Ma non ha forse ottenuto molto di più la madre di quell’Aldrovandi pestato a morte a Ferrara, che aprendo un blog e continuando a chiedere giustizia ha raccolto testimonianze simili in tutto il Paese ed è arrivata addirittura al processo?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  10. AndreaDiVIta says:

    Per #7

    Caro anonimo, guarda che ”V for Vendetta” l’abbiamo visto anche noi. Le bombe non funzionano, perchè è facile per chi detiene il potere sull’informazione cerare capri espiatori e rafforzare il suo potere. Le bombe funzionano solamente quando dimostrano l’impotenza del potere costituito E quando sono accompagnate da una contropropaganda. Fu un certo Lenin a scrivere ”L’estremismo malattia infantile del comunismo”.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  11. AndreaDiVIta says:

    Erata corrige: il mio post precedente era rivolto a Capitan uncino.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  12. JohnZorn says:

    Scusate.

    Ma che santi erano Sole e l’altro sfigato per dover piagerne la morte.

    Non piango il magistrato ma neanche quella di certa teppa.

    O qualcuno li vuole avvicinare anche solo di un centimetro a Pinelli?

    Piaccia o meno agli occupanti abusivi di case…

    Saluti

    JZ

  13. Gionzòrn, che lavoro fai?

  14. utente anonimo says:

    x ADV

    io quel film lo avevo registrato ma mi era rimasta fuori la fine

    poco male, uno dei rarissimi in cui il bruttume ha vinto sulla voglia di sapere come finiva la storia

    Francesco

  15. kelebek says:

    Per Capitan Uncino n. 7

    Hai fatto il titolo per Feltri di domani: “nei blog filoislamici, invocano le bombe” :-)

    A parte gli scherzi, non ho la minima pretesa di “scuotere la gente”, che se non si scuote da sola, non possiamo certo farci niente noi.

    Miguel Martinez

  16. …Io mi sono sempre limitato ad invocare il LAVORO, come ben sappiamo…

  17. PinoMamet says:

    Non è che chi urla si metta sempre dalla parte del torto;

    può pure aver ragione;

    ma è più odioso starlo a sentire.

    Io, ripeto, sono lo stronzo qualunque, l’uomo della strada:

    di questi tipi qua, morti, anarchici e magistrato, sapevo nulla prima, e mi importa di sapere meno di nulla dopo aver letto il comunicato.

    Perciò, sì, sono pienamente d’accordo con l’analisi di Miguel.

  18. utente anonimo says:

    Formalmente, chi redige un manifesto invita tutti coloro i quali lo leggono a condividerlo. Questo è formale perché, naturalmente, nella pratica politica fatta di schieramenti ed interessi, cioè è impossibile. E’, invece, attraverso il fatto di essere legittimati che si accede alla possibilità di incidere sulla vita politica di una comunità; i movimenti servono proprio per cambiare la realtà e non semplicemente per affermare un principio di giustizia – questo lo si può anche fare da soli. Lo sapeva perfettamente Gaetano Bresci, il quale affermò, appunto, un principio di giustizia.

  19. controlL says:

    Quando seppi a caso che laudi c’aveva lasciato, subito immaginai che i centri sociali torinesi avrebbero fatto festa. Non riesco a dargli torto. Vecchia la storia e non si tratta d’aprire processi. Un urlo di liberazione. Chi voleva capire, capì allora, chi non vuole capire, non capirà mai. La ragione si dà ai fessi.p

  20. utente anonimo says:

    Chiedo scusa per aver dimenticato il nome al #18. Leggendo il commento si potrebbe intendere male il contenuto: mi è troppo familiare la condizione del militante – per di più anarchico – per poter biasimare eccessivamente un po’ di urla cartacee.

    La mia considerazione riguarda la coerenza di fini e di mezzi. Lungi da me voler annullare tutta l’etica della militanza politica o ridurre tutto a mera strategia; per muoversi nell’ambito della lotta politica, bisogna tuttavia conoscere destinazione e direzione. Quando si urla, lo si farà sempre nel vuoto – non soltanto politico: cosa inutile ed alquanto frustrante.

    Gaetano

  21. genseki says:

    Caro Martinez,

    La cosa piú patetica o e vogliamo piú triste del comunicato non è il tono stentoreo e “teppisico” ma il fatto di voler dare un valore, un senso politico ad una morte “naturale” cioè ad un fatto medico, biologico, biografico se vogliamo ma non politico.

    È incredibilmente infantile, primitiva la soddisfazione per una morte che non aggiunge e non toglie nulla alla vicenda umana del defunto.

    È un modo di pensare presciamanico quello che arruola la morte biologica come vendicatrice, ultrice, conseguenza di un’inimicizia.

    Modo di pensare che sorge da una forte autoeferenzialitá, isolamento e panico narcisista.

    Insomma un comunicato da adolescenti romantici.

    Detto questo la vicenda di Sole e Baleno è triste, tragica come tutte le storie di adolescenti chiusi in un vicolo cieco e merita profondo rispetto,

    genseki

  22. controlL says:

    L’ingenuità politica è evidente. Ma a me impressiona poco. So bene che i politici più fessi sono quelli più furbi, e fanno molto più danni. Quello è lo sfogo d’un ambiente, fuori da ogni ipocrisia, e come tale va anzitutto preso. Commento di san bernardo alla morte dell’antipapa anacleto secondo:

    «Era già giunto il tempo in cui ridottasi al colmo la malizia dell’Amorreo, l’angelo percussore avventava la spada, e oltrepassando le case, le soglie delle quali erano spruzzate dal sangue dell’agnello, venendo alla casa di Pier Leone, né ritrovandovi il segno salutevole, percosse quel miserabile, non riducendolo però repentinamente a morte, ma lasciandogli tempo di penitenza per tre giorni. Colui abusandosi della pazienza di Dio, morì nel suo peccato da disperato»

    Anche per queste cose il medioevo era tempo più luminoso di questo tempo miserabile.p

  23. JohnZorn says:

    X “IoNonStoConOriana”:

    Cosa c’entra il mio lavoro?

    Saluti

    JZ

  24. utente anonimo says:

    p.,

    – So bene che i politici più fessi sono quelli più furbi, e fanno molto più danni. —

    Ma farebbero così tanti danni, i politici furbi, se a loro si contrapponessero politici altrettanto furbi? Voglio dire: se Chamberlain non fosse stato un fesso, il Regno Unito probabilmente avrebbe ancora un immenso impero coloniale :-)

    Z.

  25. utente anonimo says:

    Mah,

    non penso che questi personaggi si curino granché dell’utilità o meno dei loro atti.

    Osservazioni analoghe a quelle di Miguel, e svolte in modo approfondito proprio sugli squatter torinesi, si possono trovare in Nemici dello stato, Luther Blissett, 1999 (si trova aggratise sul webbe).

    Z.

  26. utente anonimo says:

    Miguel, quello che dici è giustissimo ma applicarlo non è facile.

    Ho frequentato (e frequenterei ancora se non avessi una denuncia a carico) i collettivi per anni e l’inverno scorso abbiamo occupato un palazzo a scopo abitativo con i movimenti della lotta per la casa (tra l’altro con alta percentuale di islamici). Siamo stati sgomberati in 10 giorni.

    Le persone che girano in quegli ambienti si dividono in due categorie con necessarie sfumature: i narcisisti che agiscono per tornaconto emotivo personale e quelli in buonafede. Gli occupanti materiali di uno squat sono tutti del secondo tipo, ovviamente.

    Il fatto è che produrre analisi a medio-lungo termine è praticamente impossibile per gente che vive nella precarietà ed è sempre slanciata verso l’azione, la prassi. Qualore qualcuno lo faccia, puoi star certo che non verrà ascoltato e la precedenza sarà data al più incazzato e urlante, come dici tu.

    Per dirlo in dure parole, c’è molta paura mascherata da saggezza.

  27. utente anonimo says:

    Per miguel

    “A parte gli scherzi, non ho la minima pretesa di “scuotere la gente”, che se non si scuote da sola, non possiamo certo farci niente noi”.

    Pienamente d’accordo: scuotendo un italiano medio potrebbe venirne fuori il contenuto

    e temo che sia ancor peggio dell’involucro.

    Meglio lasciarlo immobile ed avvicinarsi il meno posssibile.

    Ma rispetto al tuo discorso sul “urlato”, per chi “fa” o spera di “fare politica” credo che stai dicendo una cazzata immane.

    Se no come spieghi il successo della lega, di beppe grillo e similari.

    Per i loro ragionati, riflessivi e pacati discorsi?

    Sembri una vecchia zittella di nobili origini anglosassoni… anzi ancor peggio…mi ricordi bertinotti… :)

    Il problema del comunicato squatter non sta nella forma (molto piú rozza e perció contundente e comunicativa della tua) ma nel bersaglio: se al posto di un magistrato in giacca e cravatta ci fosse un marocchino spacciatore, un rumeno ubriaco o un punkabestia drogato vedresti che successo di pubblico!

    A la gggente ci piace splatter…

    PS: per andrea de vita… “Fu un certo Lenin a scrivere ”L’estremismo malattia infantile del comunismo”… e fu un certo Finardi (un altro dei miei pilastri ideologici insieme a bennato, gli skiantos e lino toffolo) a rispondere ” …Non l’ho mai letto, io leggo Tex Willer e ti spacco la faccia” … (ti lascero il dubbio, anche se mi sembri uno che non ha mai dubbi: “sará forse sarcastico”?)

    Capitan uncino

  28. kelebek says:

    Per Genseki n. 21

    “È un modo di pensare presciamanico”

    Un’espressione stupenda, perché sembra dialettale: quello che “prescia nel manico” o qualcosa del genere.

    Solo dopo ho capito che voleva dire “precedente allo sciamanesimo”.

    Miguel Martinez

  29. kelebek says:

    Per Capitan Uncino n. 27

    Attenzione, nel mio post ho detto che l’urlato condiviso è vincente, l’urlato non condiviso è perdente.

    Quando nel 1971, Lotta Continua urlava, i suoi urli erano ampiamente condivisi, e quindi avevano un senso al di fuori della logica del microgruppo.

    Quando la Fallaci nel 2001 urlava, non era per compattare un microgruppo, ma per esprimere la robaccia – come giustamente dici tu – che c’è già dentro l’italiano medio.

    Idem per Beppe Grillo o per Calderoli.

    Se invece urlo per qualcosa che capiamo solo in dieci, non mi capisce nessuno.

    Però la mia non è una critica moralistica. Non dico che “facciano male” a urlare: ha perfettamente ragione chi sottolinea il diritto a uno sfogo liberatorio.

    Volevo solo sottolineare il meccanismo particolare dell’autoisolamento, e il modo in cui certi ambienti (mica solo gli anarchici di Torino) agiscano inconsciamente in modo da rafforzare la propria comunità isolandosi.

    Ma l’antropologia è piena di esempi di questo tipo.

    Miguel Martinez

  30. kelebek says:

    Per il commento n. 26

    Firmare sempre, anche con uno pseudonimo inventato lì per lì.

    Ti ringrazio, è un commento interessantissimo.

    Miguel Martinez

  31. PinoMamet says:

    “Il problema del comunicato squatter non sta nella forma (molto piú rozza e perció contundente e comunicativa della tua) ma nel bersaglio”

    Dissento.

    Io potenzialmente sarei il loro pubblico: uno che potrebbe benissimo simpatizzare per loro e antipatizzare per un magistrato fascio e maneggione.

    Però, non c’è niente da fare, la loro forma contundente mi sta sul cazzo.

    E il problema non è neppure il bersaglio: il problema è che questi si parlano tra loro.

    Bossi, quando cercava il suo pubblico antimeridionale, e la Fallaci (meno) quando cercava il suo pubblico anti-islamico, almeno si mettevano dalla parte del loro pubblico:

    questi meridionali rubano le “nostre” tasse , questi arabi “ci” stanno invadendo.

    Poi almeno erano chiari.

    In questo comunicato qua non si capisce niente:

    cosa cazzo hanno o non hanno fatto Sole e Silvano? Chi erano?

    Dell'”infame” Sandalo so dal blog di Miguel, dal comunicato non si evince niente.

    Se mi danno un volantino così per strada io lo leggo, non ci capisco un cazzo, lo butto.

    E già li vedo i loro sguardi: ecco, lo stronzo, l’italiano qualunque.

    Ahò, ma io mica vi leggo nel pensiero.

    O avete la bontà di spiegarvi…

  32. PinoMamet says:

    Vedo che Miguel mi ha preceduto nella rispota a Capitan Uncino, con analisi più lucida.

    Io parto sempre da me.

  33. kelebek says:

    Nel brano di Luther Blissett (ottimo!), leggo qualcosa che mi aveva già colpito, e che condivido in pieno:

    “Ambiguità degli squatters

    Una nota ai margini: in questo caso come nel caso Marini (l’inchiesta condotta ai danni degli anarchici dal magistrato Marini e che ha portato a decine di incriminazioni per fatti anche piuttosto gravi come rapimenti, attentati, rapine, ecc. e a una polemica, con perquisizioni, tra i Ros e Radio Black-Out mesi fa) c’è sempre ambiguità, che più che voluta sembra subita dagli ambienti anarchici. Da un lato si attacca la litania sulla repressione contro gli innocenti, incastrati da una “montatura” (che se è montatura è quindi falsa), dall’altra si ammicca a quei comportamenti di cui si è accusati, non rivendicandoli (quando succede, come nel caso di alcuni imputati del caso Marini, ciò provoca problemi non da poco alle strategie di difesa giudiziaria), ma dicendo sostanzialmente che sono giusti. Nel caso che prendiamo in esame: il magistrato Laudi falsifica le prove, scambia petardi per esplosivi, taniche di benzina per stufe o affini per molotov, e così via, dall’altro di colpo ci scopriamo contro l’Alta Velocità (considerando che negli anni precedenti sull’Alta Velocità è uscito solo un volumetto di critica per le edizioni Nautilus di poche pagine che pochissimi ricordano) tanto da scrivere: “Ravvisiamo nel metodo delle azioni, tutte contro macchinari e strutture una totale identità con le nostre idee, le nostre analisi e la nostra pratica”. Riteniamo difficile fare battaglie di difesa condotte così: o ci si dichiara innocenti (esempio: Sofri) e allora si conduce quella battaglia, oppure di fronte alla repressione di un’attività illegale che vuole essere anche sovversiva, si chiama a difendere questa stessa forma di lotta. A noi ovviamente non interessa prendere le distanze da atti “violenti”, anzi riteniamo che l’azione contro le “cose” sia impropriamente chiamata violenza. La violenza è quella contro le persone. Nel rompere un vetro o una centralina non c’è neanche violenza indiretta, nessuno è intimidito, spaventato, terrorizzato.”

    Su questo blog mi sono occupato spesso di montature antislamiche, e quindi è giusto precisare cosa ne penso, per non cadere nell’ambiguità degli squatter.

    Credo che la totalità degli arrestati in Italia per “terrorismo islamico” sia innocente anche dell’intenzione di compiere qualche strage, o anche una piccola azione dimostrativa contro cose, su suolo italiano.

    Non mi sorprenderebbe, e non avrei nulla in contrario, se una minoranza di loro avesse progettato o fantasticato di andare a difendere un paese islamico oggetto di aggressione militare occidentale.

    Comunque nessuno di loro lo ha fatto realmente, anche se prendo atto che la legge attuale ti può mandare per anni in carcere solo per un desiderio o un pensiero di fare una cosa moralmente legittima.

    E quindi alcuni degli imputati potrebbero non essere “innocenti” in questo particolarissimo senso; ma li difenderei ugualmente.

    Miguel Martinez

  34. RitvanShehi says:

    >X “IoNonStoConOriana”:

    Cosa c’entra il mio lavoro?

    Saluti

    JZ< Ma come, non lo sai? INSCO è una nota agenzia di collocamento che offre lavoro – rigorosamente manuale – nel settore minerario, siderurgico, agricolo ecc. e voleva semplicemente sapere se avevi bisogno di un lavoro del genere:-):-).

  35. RitvanShehi says:

    Concordo con Genseki (#21). Forse qualcuno dovrebbe dire ai cari squatter che neanche loro sono immortali e un giorno dovranno morire pure issi: si spera di morte naturale…..

  36. AndreaDiVIta says:

    Per Capitan uncino #27

    ”per andrea de vita… “Fu un certo Lenin a scrivere ”L’estremismo malattia infantile del comunismo”… e fu un certo Finardi (un altro dei miei pilastri ideologici insieme a bennato, gli skiantos e lino toffolo) a rispondere ” …Non l’ho mai letto, io leggo Tex Willer e ti spacco la faccia” … (ti lascero il dubbio, anche se mi sembri uno che non ha mai dubbi: “sará forse sarcastico”?)”

    Ce l’ho anch’io il disco di Finardi con lo scambio di battute fra Finardi e il critico che gli rimproverava di non aver letto Hegel e Marx (non Lenin). Padronissimo di fare l’ennesima comparsa nel teatrino orinfallaciano dei Nemici Bombaroli Dell’Umanità. Dico solo che non funziona. Visto che tu hai tirato fuori Finardi, io ti tirero’ fuori (no, non Lenin, non aver paura) il ”Bombarolo” di De Andrè.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  37. AndreaDiVIta says:

    Per Martinez #33

    Quanto alla tua frase:

    ”anche se prendo atto che la legge attuale ti può mandare per anni in carcere solo per un desiderio o un pensiero di fare una cosa moralmente legittima.”

    hai mica qualche riferimento bibliografico (un articolo del Codice, un sito..) ?

    (Sembra la ‘psicoreato’ di Orwell)

    Concordo sul resto.

    Grazie e ciao!

    Andrea Di Vita

  38. utente anonimo says:

    x Miguel:

    “Attenzione, nel mio post ho detto che l’urlato condiviso è vincente, l’urlato non condiviso è perdente. ”

    cosí come il parlato o persino il sussurrato condiviso é vincente e quello non condiviso perdente.

    in buona sostanza: il condiviso é vincente, il non condiviso perdente, parlato, gridato, cantato o in rima baciata che sia.

    Non é che abbiamo fatto una gran scoperta, Miguel :)

    E neppure mi sembra una sorprendente rivelazione che i gruppi anarchici siano settari: lo sono piú o meno ovunque da circa II secoli (persino quando esistevano servi e padroni che si riconoscevano come tali).

    Anche l’idea anarchica dell’avanguardia solitaria, dell’atto di ribellione estrema e del martirio sono visioni romantiche ottocentesche.

    “l’estremismo malattia infantile del comunismo”, bla, bla , bla…. (chissa che avrebbe detto lenin di lenin se il golpe del ’17 non gli fosse riuscito?)

    Ma francamente, per i tempi che corrono in Occidente, tra loro e chi si illude coi “discorsi belli tondi e ragionevoli” di convincere le “masse”, svegliare il proletariato o scoprire “il nuovo soggetto antagonista”, loro, gli okupa, i black blok, i punkabestia mi sembrano persino piú razionali.

    Scegliere di stare “dietro la linea gotica” (che significa finire in una setta) é diventata una questione privata? Sicuramente. Cosí come farsi i piercing o collezionare francobolli …o mantenere in vita un raffinato forum di intellettuali dissidenti a volte un po’ pedanti.

    capitan uncino

  39. kelebek says:

    Per Andrea n. 37

    Vedi tutta l’immane produzione attorno all’articolo 270.

    Un buon punto di partenza è qui:

    http://www.kelebekler.com/occ/repress1.htm

    un buon punto di arrivo è seguire il tag “Ponte Felcino” su questo stesso blog.

    Miguel Martinez

  40. AndreaDiVIta says:

    Per Martinez #39

    Grazie!

    Andrea Di Vita

  41. utente anonimo says:

    x Andrea

    mi sono appena comprato un tris di CD del De Andrè … che palle! e la canzone del bombarolo la definirei veramente brutta.

    Francesco

  42. JohnZorn says:

    >INSCO è una nota agenzia di collocamento che offre lavoro – rigorosamente manuale – nel settore minerario, siderurgico, agricolo ecc. e voleva semplicemente sapere se avevi bisogno di un lavoro del genere:< Non lo sapevo e non m’interessa.
    Se non fossero già finiti agli alberi pizzuti potresti offrirlo ai tuoi amici Sole e Baleno che, come molti di loro, forse non han mai lavorato.

    E con tutto questo pretendono una casa…

    Saluti

    JZ

  43. utente anonimo says:

    Per Capitan Uncino al #38 ed altri:

    “[…] che i gruppi anarchici siano settari: lo sono piú o meno ovunque da circa II secoli (persino quando esistevano servi e padroni che si riconoscevano come tali)”.

    Ma anche no, direi. Non nel senso del passare il proprio tempo impegnati nelle più varie rivendicazioni identitarie per aggregare il proprio gruppo, cioè.

    Il settarismo è proprio ciò che manca – almeno, tendenzialmente – nel “periodo classico” dell’anarchismo. Quel periodo fu degli individui o, comunque, dei pochissimi oppure fu veramente di massa (CNT, ad esempio).

    “Anche l’idea anarchica dell’avanguardia solitaria, dell’atto di ribellione estrema e del martirio sono visioni romantiche ottocentesche”

    Capita’, mi sembra che stai descrivendo l’impresa di Fiume!Il martirio e la ribellione estrema come atti di un individualista anarchico nascono dal bisogno di affermare un principio di giustizia. In quanto tali, essi sono anche una questione etica, sebbene non siano esauriti in essa. L’anarchico come “essere etico”, quindi? Non soltanto; l’altissimo ideale di una società armonica, libera e senza diseguaglianze, comunque, corrisponde al considerare il dominio dell’uomo sull’uomo come disumano, non certo al togliersi uno sfizio. Come dire: l’anarchico rifiuta la dittatura del proletariato come stadio necessario per l’avanzamento verso una società libera non solo perché tale dittatura fallirebbe ma anche perché un tale stadio sarebbe profondamente ingiusto.

    E qui veniamo al mio dubbio.

    Se l’atto dell’individualista anarchico afferma un principio di giustizia – non cambia l’esistente ma una necessità etica è pur sempre una necessità; se l’azione complessiva, solidale ed organizzata dal basso di tanti uomini e donne che si vogliono liberi e vogliono liberare gli altri punta al raggiungimento di una società finalmente umana; allora, una setta di anarchici… A che cazzo serve, a parte far sembrar populista un anarchico?

    Gaetano

  44. JohnZorn says:

    A proposito di Fiume e a dimostrazione che l’essere anarchico non vuol dire occupare stabili con cani rognosi, e prentendere diritti senza fare un cazzo tutto il giorno,tipo CERTI (non tutti) squatters:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Impresa_di_Fiume#Intrecci_con_futurismo_ed_anarchia

    Saluti

    JZ

  45. controlL says:

    A cosa serve una setta?

    La canzone del padre: http://www.youtube.com/watch?v=w75KaCK9MQo

    Così son diventato mio padre/ucciso in un sogno precedente

    p

  46. utente anonimo says:

    Segnalo:

    IMMIGRATI: SALVINI (LEGA), STATO AIUTI CONVERSIONE MIGRANTI ISLAMICI A VALORI CRISTIANI

    Roma, 30 ago. (Adnkronos) – ”Se lo stato spendesse soldi per convertire gli islamici ai valori cristiani sarebbero soldi sicuramente ben spesi. L’Italia parte tardi, il mio timore e’ che ad oggi non servirebbero comunque molto…”.Lo sottolinea l’europarlamentare leghista, Matteo Salvini, rispondendo alle domande di Klaus David durante la trasmissione KlausCondicio.Salvini continua: ”Premesso che guardando al nord Europa alla Francia e all’Inghilterra non mi pare che l’integrazione abbia funzionato, soprattutto se si considera che siamo gia’ alle seconde e terze generazioni, constato che i musulmani in quei paesi continuano a sentirsi islamici”

    C.

  47. utente anonimo says:

    Ma Salvini è vero? io trovo che riesca a dire delle idiozie veramente incredibili, magari però i razzisti sono tutti uguali (me lo vedo Matthew Safes che lamenta che irlandesi, polacchi, italiani di seconda e terza generazione sono ancora cattolici)

    Francesco

  48. utente anonimo says:

    p.,

    sei troppo ermetico per me! se e quando hai tempo e voglia, aiutami a capire il nesso tra la setta (o il settarismo) e La canzone del padre…

    Z.

  49. controlL says:

    Se pensi a quanti sessantottini sono diventati il padre “ucciso” nel sogno [rivoluzionario] precedente, lasciata la “setta”, sei sulla buona strada.p

  50. controlL says:

    A proposito dei danni dei politici furbi, i più fessi di tutti, su cui sei intervenuto Z., ti lascio quest’ineffabile lettera aperta di diliberto a napolitano.

    “Sono d’accordo con lei Presidente. E vero, agli episodi di becera e indegna contestazione non può essere attribuito alcun peso e rilievo effettivo. Noi infatti non scriviamo meno sei. Noi non bruciamo bandiere. Ma noi Presidente, siamo contro”. E’ quanto scrive il segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto in una lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Siamo rimasti gli unici lo so. Ma noi siamo contro la guerra – prosegue Diliberto -. Si può dire o e vietato? Si puo ancora dissentire in questo Paese? O è vietato? Si può ancora non essere d’accordo? Magari in maniera civile e pacata. Ma altrettanto ferma. O è vietato? Presidente, lei è il presidente di tutti gli italiani. Dunque è anche il nostro presidente. Ma lei non puo assegnare ruoli e primazie alle opposizioni. Non può dire chi siano e chi non siano le forze fondamentali dell’opposizione. E’ vero noi non siamo più in Parlamento, ma noi siamo opposizione. E siamo opposizione a quel pensiero unico che ormai ci viene propinato quotidianamente. Qui altro che libertà di stampa, nemmeno piu la libertà di espressione fra un po”. “Siamo contrari Presidente, siamo contrari alla guerra, siamo contrari alla missione in Afghanistan. A quella missione che ci e stato detto fosse di pace. E non lo era. E noi eravamo contrari per quello, perchè lo sapevamo – conclude il segretario del Pdci -. E oggi il Governo dice che è missione di guerra. E noi siamo contrari, oggi, come ieri. Siamo contrari perchè siamo rispettosi della Costituzione che all’articolo 11 ripudia la guerra. E’ lei Presidente, il custode della Costituzione”.

    Ma di quale libertà parla questo qui, dopo quello che fecero al loro compagno fernando rossi per aver votato in parlamento contro la guerra afghana?p

  51. utente anonimo says:

    Grazie per la spiegazione, p. :-) Non hai tutti i torti.

    Ma francamente mi riesce difficile mettere Diliberto tra i furbi…

    Z.

  52. AndreaDiVIta says:

    Per Z #51

    Permetti una domanda. Al di là della minore o maggiore furbizia di Diliberto, concordi con le sue parole riportate da controlL al post #50?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  53. zet37 says:

    ADV,

    in estrema sintesi (poi se ti interessa approfondiamo).

    Che la missione in Afghanistan sia a tutti gli effetti una missione di guerra non ci sono dubbi.

    Ha invcece torto, naturalmente – oggi, con una frase infelice e ridondante, si direbbe “mente sapendo di mentire” – quando dice che l’art. 11 Cost. impedirebbe all’Italia di prendere parte a operazioni militari. E’ vero che è professore di diritto romano e non di diritto positivo, ma il diritto costituzionale l’ha studiato anche lui :-)

    Ha torto anche quando dice che loro “sono sempre stati contrari”? Dipende se si vogliono considerare le riserve mentali, che sicuramente non sono mancate. Tuttavia è difficile non osservare, assieme a p., che loro hanno sempre votato per il finanziamento delle missioni giungendo a espellere i dissidenti interni.

    Cose entrambe del tutto legittime, sia chiaro, e non necessariamente in contraddizione con la critica di Diliberto a chi criminalizza l’opposizione alla missione in Afghanistan: un partito è libero di scegliere la sua linea e di escludere dal proprio interno chi non la condivide.

    Infine, no, non sono gli unici a chiedere il ritiro delle truppe e la conclusione della missione. Stessa richiesta hanno fatto Di Pietro e la Lega. Questo quanto alle forze politiche: dell’opinione pubblica abbiamo discusso altrove.

    Z.

  54. AndreaDiVIta says:

    Per Z #53

    Concordo. Ma mi riferivo anche alle parole che riporto qui di seguito:

    ”Si può dire o e vietato? Si puo ancora dissentire in questo Paese? O è vietato? Si può ancora non essere d’accordo? Magari in maniera civile e pacata. Ma altrettanto ferma. O è vietato? Presidente, lei è il presidente di tutti gli italiani. Dunque è anche il nostro presidente. Ma lei non puo assegnare ruoli e primazie alle opposizioni. Non può dire chi siano e chi non siano le forze fondamentali dell’opposizione. E’ vero noi non siamo più in Parlamento, ma noi siamo opposizione. E siamo opposizione a quel pensiero unico che ormai ci viene propinato quotidianamente. Qui altro che libertà di stampa, nemmeno piu la libertà di espressione fra un po”

    Di queste cosa pensi?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  55. utente anonimo says:

    ADV,

    senza volere difendere l’indifendibile Raiset, non mi sembra che i politici che si sono espressi ripetutamente per il ritiro della missione siano stati silenziati dai media. Che Bossi e Di Pietro non vedano di buon occhio il rifinanziamento della missione, per esempio, non è un segreto.

    Credo che Napolitano volesse più che altro porsi in polemica con le fantasiose dichiarazioni di Berlusconi, secondo il quale l’opposizione inneggia agli attentatori afghani e alla morte dei nostri soldati.

    Z.

  56. utente anonimo says:

    x Andrea 54

    che il vittimismo berlusconiano ha contagiato anche diliberto

    sigh

    Francesco

  57. utente anonimo says:

    Per Francesco #56

    Il vittimismo sembra avere contagiato anche l’Economist.

    http://www.unita.it/news/mondo/89124/libert_di_stampa_in_pericolo

    Ciao!

    Andrea Di VIta

  58. irSardina says:

    “mi sono appena comprato un tris di CD del De Andrè … che palle! e la canzone del bombarolo la definirei veramente brutta. Francesco”

    Dovessi disfartene ti manderei il mio indirizzo chè li ho in dischi in vinile e il giradischi guasto…

    Tenchiù Sardina

  59. controlL says:

    “Siamo contrari Presidente, siamo contrari alla guerra, siamo contrari alla missione in Afghanistan. A quella missione che ci e stato detto fosse di pace. E non lo era. E noi eravamo contrari per quello, perchè lo sapevamo – conclude il segretario del Pdci -. E oggi il Governo dice che è missione di guerra. E noi siamo contrari, oggi, come ieri.”

    Scusa de vita, ma qui in questo passo diliberto mente sapendo di mentire. Contrari a una missione di guerra di cui voti i crediti? Bada, alle volte malintese necessità politiche confondono anche i migliori. Karl liebknecht votò i crediti di guerra del primo conflitto mondiale, ma poi ammise d’aver sbagliato, non di non averlo fatto. IERI, deve ammettere, e darà tutte le spiegazioni possibili e immaginabili del fine politico perché fu fatto, che non fu contrario. È così che si fa.p

  60. RitvanShehi says:

    >Ma Salvini è vero? io trovo che riesca a dire delle idiozie veramente incredibili, magari però i razzisti sono tutti uguali (me lo vedo Matthew Safes che lamenta che irlandesi, polacchi, italiani di seconda e terza generazione sono ancora cattolici) Francesco< :-):-) Ciao!

  61. marijam says:

    >Ma Salvini è vero? io trovo che riesca a dire delle idiozie veramente incredibili, magari però i razzisti sono tutti uguali (me lo vedo Matthew Safes che lamenta che irlandesi, polacchi, italiani di seconda e terza generazione sono ancora cattolici) Francesco<
    è vero è vero, e veri, purtroppo, son quelli che lo hanno votato!

  62. utente anonimo says:

    ADV,

    l’Economist ha ragione, naturalmente. Ma non vedo come questo possa giustificare il vittimismo di Diliberto e la sua mala fede.

    Napolitano sarà stato impreciso, se vuoi, ma sostenere che voglia tappare la bocca a Diliberto mi pare francamente eccessivo.

    Z.

  63. utente anonimo says:

    Disgraziato, hanno parlato di te al tiggì … :-)

    http://www.acapela.tv/good-old-times-76277109_bf68f41e0c46d.html

    XXX

  64. qualc1 says:

    @rousseau:

    Beh, i bellissimi volantini di Battaglia Comunista te li ricordi?

    Roboante retorica stile 1917.

    In piazza 11 anni fa urlavano:

    «A morte Pds, a morte Rifondazione,/

    lotta di classe, Rivoluzione!»

    Ogni tanto rieditano lo splendido:

    «Fascismo e democrazia burattini della borghesia».

    …e sì che sono gente in gamba, ma sembra che facciano di tutto per non attirare gente.

  65. utente anonimo says:

    Mi pare che Brecht dicesse (sempre che questo non sia un altro caso di citazione apocrifa) “beato il paese che non ha bisogno d’eroi”, si potrebbe parafrasare con “beato l’ideale che non ha bisogno di martiri”, specie se s’incontrano avversari disposti a martirizzare i dissenzienti.

  66. utente anonimo says:

    Scusate, il precedente ero io.

    Karakitap

  67. utente anonimo says:

    xAndrea

    ero abbonato all’Economist molti anni fa, smisi quando mi resi conto che dell’Italia non capivano un cazzo (prima ancora di Berlusconi) e dubitando quindi anche del resto.

    Però è stato utilissimo per migliorare l’inglese, ed è di lettura gradevole

    Francesco

  68. utente anonimo says:

    x Andrea 57

    fatto salvo il sunto dell’Unità (!!!), non posso che pensare alle posizioni di Berlusconi in tema di oleodotti.

    Perchè sulla libertà di stampa in Italia problemi (nuovi) non ce ne sono, come è evidente.

    Francesco

  69. utente anonimo says:

    Francesco,

    – ero abbonato all’Economist molti anni fa, smisi quando mi resi conto che dell’Italia non capivano un cazzo (prima ancora di Berlusconi) e dubitando quindi anche del resto. —

    Tutti scemi, sti giornalisti stranieri! Colpa della propaganda tossica del commmunisti, presumo :-)

    Z.

  70. utente anonimo says:

    x Z

    diciamo che dopo un bel pò che stai lì in adorazione della saggezza e questi sparano cazzate a tutto spiano, o cominci ad avere dei dubbi o sei nato Kompagno!

    Francesco

    PS a mia colpa, ci ho messo alcuni anni prima di ammettere che erano molto meno competenti e autorevoli di quanto si dicesse.

    PPS in cambio, mi sono goduto pienamente gli anni di Reagan e della Thatcher :)

  71. zet37 says:

    Francesco,

    – diciamo che dopo un bel pò che stai lì in adorazione della saggezza e questi sparano cazzate a tutto spiano, o cominci ad avere dei dubbi o sei nato Kompagno! —

    Mi correggo: tutti scemi o comunisti, ‘sti giornalisti stranieri :-)

    Z.

  72. utente anonimo says:

    x Z

    scusa ma tu lo hai mai letto, l’Economist?

    io l’ho mollato anni prima che Berlusconi scendesse in politica, per oggettiva impossibilità di negare che di Italia NON capivano nulla

    ciao

    Francesco

    PS Kompagno significa, nel mio gergo, quello che molti definirebbero “Emilio Fede” :)

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