Braccia da restituire all’agricoltura

Grazie a un commentatore anonimo, scopro tutto insieme l’esistenza di:1) il blog Precariopoli

2) un nuovo giornalista cialtrone, tale Felice Manti, che denuncia il blog Precariopoli sul Giornale del Berlusconi Minore

3) la signora Laura Allegrini, Dama di Santo Sepolcro, nonché senatrice da fondo-sala di Alleanza Nazionale. La signora si è sbracciata davanti ai media, per dire “ehi, esisto anch’io!“, chiedendo che “venga immediatamente oscurato il sito precariopoli.leftlab.com e vengano individuati i responsabili “. La signora Allegrini, a nostro avviso, farebbe bene a perdere meno tempo a leggere i blog e tornare al suo rispettabile e utile lavoro di operatrice agricola.

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44 Responses to Braccia da restituire all’agricoltura

  1. utente anonimo says:

    Perfettamente d’accordo. Però ho dato un’occhiata a Precariopoli e penso che non sarebbe male se i suoi responsabili, oltre a un blog, aprissero anche un kolchoz.

    Saluti da Marcello Teofilatto

  2. roseau says:

    L’ Allegrini non si fa mancare niente: sposata con un avvocato rotale….

    :D

  3. qualc1 says:

    ciao “Roberta” roseau!

    Ti pareva che non incontravo anche te nel mega-complotto kelebeklerista!

  4. utente anonimo says:

    Qualcuno sa l’indirizzo dei siti di “al Qaeda” che hanno denigrato i soldati italiani?

    Sarebbe interessante sapere dove si trova il server.

    Grazie

    Tom

  5. PinoMamet says:

    Precariopoli = vignette danesi;

    Allegrini = musulmani incazzati?

    Non lo so, io la butto lì.

    Da un’occhiatina al sito mi pare che l’intento, o lo stile, che poi in una vignetta satirica è quasi la stessa cosa, sia più quello di smerdare il “sacro” altrui che di criticarlo o parodiarlo, anche pesantemente “alla Vauro”.

    Mi chiedo per primo quale sia il discrimine, e credo che il labilissimo soggettivissimo confine sia la capacità di strizzare una risatina o un sorrisino anche agli avversari:

    “eh eh, in fondo un po’ di ragione ce l’ha”.

    Qui invece c’è opposizione pura: sono morti, ah ah quanto ci godo.

    Lo stesso grado di insopportabilità della retorica ufficiale, solo cambiato di segno.

    Non mi stupisce che le Allegrini strillino alla chiusura, in fondo l’intento del blog pare proprio quello, farle strillare.

    Ciao!

  6. utente anonimo says:

    Per Pino, n. 5:

    >credo che il labilissimo soggettivissimo confine sia la capacità di strizzare una risatina o un sorrisino anche agli avversari.

    Concordo. Aggiungo che il superamento di questo confine è la trasformazione dell’avversario in nemico.

    Saluti da Marcello Teofilatto

  7. utente anonimo says:

    il ragazzo di precariopoli qualche idea confusa la ha!scrive “l’unico fascista buono è un fascista morto”

    e poi di seguito sotto riporta ” Questo blog è antifascista, laico, pacifista, antirazzista, contro l’omofobia e difende la Costituzione Italiana”.

    In ogni caso la richiesta di oscuramento…..tsk

  8. controlL says:

    Questi sono un tantinello sbandati. Il guaio è che sono tanti un tantinello sbandati, a sinistra. Ora, la loro idea è che la resistenza afgana sia assimilabile alla resistenza italiana.

    Se prendiamo la resistenza in senso generale, allora la resistenza afgana è simile a tutte quelle che storicamente si sono levate in armi contro un’invasione. Una reazione di guerra a un’azione di guerra. Per levarmi dai piedi la fuffa moderna, potrei prendere cesare e vercingetorige a esempio.

    Ma peculiarmente è un’altra cosa. La resistenza italiana, tutta, era alleata coi liberatori. Oggi il simile del cln è karzai, non i talebani. Figuriamoci che ne può derivare da una tale sbandata d’idee.p

  9. Peucezio says:

    Condivido il discorso di PinoMamet.

    Sono contrario per principio a ogni censura su internet, ammenoché non leda dei diritti individuali (se si trova su Youtube un filmato in cui qualcuno mi ha ripreso mentre vado a letto con la mia ragazza o sono seduto sul cesso, ho diritto di pretenderne la rimozione, perché sono fatti miei), quindi non censurerei il sito in questione, per quanto odioso e ripugnante io lo trovi.

    Per il resto distinguerei fra l’atteggiamento verso i nostri soldati e quello verso i resistenti afghani: non è che legittimare gli uni significa delegittimare gli altri o viceversa.

    Questo manicheismo attuale, di importanzione americana, per cui ci sono i buoni e i cattivi e il nemico è illegittimo, è un criminale, la respingo con fermezza.

    Il guaio dei soldati italiani sta nel fatto che, anziché difendere gli interessi nazionali, li affossano agendo a favore di una potenza imperialista che schiaccia violentemente tutto e tutti e non conosce nessun tipo di etica di guerra e di rispetto dei militari avversari e dei nemici. Ma questo non è colpa dei nostri soldati, che eseguono ordini. E’ colpa di chi ce li ha mandati.

    E pretendere da quei ragazzi che comprendano meccanismi geopolitici che pochissimi anche fra laureati, professori universitari, politologi ecc. comprendono mi pare assurdo. E comunque il soldato non comprende, esegue. Altrimenti che soldato sarebbe. Guai a Dio se la valutazione di giustezza e opportunità di un atto militare, e l’agire conseguente, fosse affidata all’opinione del singolo soldato: ci sarebbe il bellum omnium contra omnes. In Italia scoppierebbe una guerra civile come mai se ne sono viste.

    Allo stesso modo considero pienamente legittima la resistenza afghana, perfino quella dei Talebani, di origine esterna e criticabili sotto molti aspetti, ma preferibili all’occupazione americana.

    In guerra si combatte e ci si uccide. Se non esistessero le guerre sarebbe meglio per tutti, ma giacché ci sono, un minimo di etica per limitarne le mostruosità e i soprusi prevede una legittimazione e un rispetto reciproco degli avversari in campo. Fino alla II Guerra Mondiale esclusa, nessun paese belligerante considerava il nemico come un criminale da annientare, da far scomparire dalla faccia della terra, non esisteva la resa senza condizioni, le guerre venivano dichiarate, si concludevano con dei trattati, insomma, anche la guerra aveva le sue regole.

    Oggi invece tutto è permesso, perché se io ho ragione e tu sei il male, non c’è limite sa quello che posso fare a te, alla tua popolazione civile, ai tuoi bambini, donne, vecchi. E i risultati infatti li vediamo.

    Quel sito ragiona con lo stesso manicheismo degli americani, di La Russa ecc., quindi non mi fa meno schifo di loro.

  10. kelebek says:

    Anche una faccenda apparentemente così semplice ha innumerevoli risvolti e piani di lettura. Ecco come li vedo io:

    1) Non si devono censurare siti perché offendono qualcuno. Ogni sito che viene attaccato per le sue opinioni va difeso, che i contenuti ci piacciano o no.

    2) A leggere tra le righe, non si tratta di una vera richiesta di censura, bensì del tipico tentativo della destra di montare un caso su un fatto estremo, nella speranza di poter dire, “guardate, ecco chi sono gli amici del centrosinistra!” che è il loro vero bersaglio. Questa funzione contingente ci può aiutare a capire anche il caso delle famose vignette antislamiche.

    3) Precariopoli esprime una solidarietà alla resistenza afghana – di cui probabilmente non sa nulla – unicamente in funzione della politica italiana. Comunque dice una cosa giustissima: gli afghani difendono la propria terra e meritano la nostra solidarietà, prima di ogni altra considerazione. Da una parte ci sono i resistenti, dall’altra dei mercenari grandi, grossi e strapagati che sanno benissimo che sparare all’estero è un mestiere rischioso.

    4) Francamente, in questo clima soffocante di conformismo, trovo la satira di Precariopoli, per quanto grezza, comunque liberatoria. Fa ridere, c’è poco da fare; e scommetto che gli scandalizzati debbano soffocare parecchi sghignazzamenti prima di urlare il loro sdegno.

    5) Dietro Precariopoli, c’è una cultura che io ritengo pessima.

    Certo, meglio di quella della sinistra politicamente corretta (mille volte meglio Precariopoli di Sinistra e Libertà).

    Però è una cultura sterile, ottusa, con un piede fermamente incollato sulle tombe del Novecento, che vede tutto in termini di Nostri e Loro (i primi sono Compagni per cui bisogna dare la vita, per poi sparare loro quando “tradiscono”; i secondi, i Fascisti, vanno sterminati semplicemente).

    E’ uno dei possibili esiti dello stalinismo – l’altro è Fassino.

    Miguel Martinez

  11. Peucezio says:

    Analisi perfetta.

    Dissento solo a proposito dei militari italiani. Il fatto stesso che i 6 morti siano quasi tutti meridionali (ed è così tutte le volte), rivela la loro subalternità sociale ed estraneità sostanziale ai ceti privilegiati della nostra società.

    Se poi il discorso è che comunque, in quanto occidentali, sono comunque enormemente più ricchi e benestanti degli afghani (o degli iracheni o di altri), d’accordo. Ma allora siamo tutti colpevoli, siamo tutti dei figli di puttana complici affamatori del Terzo Mondo, che contribuiamo, col nostro stile di vita, a tenere in uno stato di assoggettamento e di indigenza.

    Ma allora siamo anche peggio di loro, perché noi non rischiamo nulla e non ci pigliamo pallottole o bombe nel sedere.

  12. kelebek says:

    Per Peucezio

    Infatti, fai bene a distinguere tra:

    1) il tuo personale atteggiamento verso Precariopoli

    2) il fatto che non deve essere censurato

    E cogli benissimo il difetto principale di Precariopoli, che poi è quello di tutto il mondo della III Internazionale e derivati.

    Che consiste nell’antropologizzazione del marxismo: dove Marx vedeva all’opera forze storiche, i terzinternazionalisti vedono da una parte “operai” (intesi come un tipo umano), “gente semplice e onesta”, e dall’altra “provocatori”, “prezzolati”, “pezzi di m*”, “carogne”, “topi di fogna” e altre cose simili.

    Non è sostanzialmente diverso dal razzismo, che divide l’umanità in buoni e cattivi senza troppe spiegazioni.

    Miguel Martinez

  13. kelebek says:

    Per Peucezio n. 11

    Attenzione. Io (a differenza di Precariopoli) non dico nulla sul piano umano contro i parà morti. Solo Dio sa (Allahu a’lam) chi è umanamente migliore o peggiore, tra l’attentatore morto e i parà morti.

    Quello che invece rigetto è la retorica che fa improvvisamente di persone appunto grandi, grosse, strapagate e che sanno i rischi che corrono, delle vittime, da compiangere.

    Io non ho nulla contro l’alpinismo, né contro gli alpinisti.

    Ma se un alpinista, in ottima salute, fa un volo di cinquecento metri, non mi metto a piangere o a dire che è una vergogna che esistono montagne così insicure.

    Miguel Martinez

  14. utente anonimo says:

    Miguel,

    – [Precariopoli è] uno dei possibili esiti dello stalinismo – l’altro è Fassino. —

    Sante parole :-)

    Z.

  15. PinoMamet says:

    “Fa ridere, c’è poco da fare; e scommetto che gli scandalizzati debbano soffocare parecchi sghignazzamenti prima di urlare il loro sdegno.

    Miguel Martinez”

    Qui c’è appunto la soggettività che dicevo:

    a me non sdegna, ma neppure fa ridere.

    Forse perché più che la liberatorietà nei confronti del clima asfissiante (“gli eroi” ecc .ecc.) io ci leggo la retorica contraria

    (quella dei “topi di fogna” che descrivi così bene)

    Ecco infatti perché dicevo che il confine era labile e non obiettivo.

    Concordo con tutto il resto.

    Ciao!

  16. utente anonimo says:

    Quello che invece rigetto è la retorica che fa improvvisamente di persone appunto grandi, grosse, strapagate e che sanno i rischi che corrono, delle vittime, da compiangere

    maria

    non solo vittime ma anche EROI.

    La questione semplice semplice che tutti, appunto, fingono di ignorare, annegandola in fiumi di commenti e “analisi” politiche spesso abborracciate, è che quando si va alla guerra, indipendentemente dai motivi per cui lo si fa, si rischia di morire. Ma riconoscere questo significherebbe eliminare il patriottismo, la mano sul cuore, significherebbe ammettere l’inconsistenza delle tesi che oppongono il “coraggio” dei “nostri “ragazzi alla vigliaccheria di chi si è fatto esplodere e tante altre cose.

    Allora non resta che la mistificazione orrenda che attraverso la santificazione dei soldati assolve chi ha deciso e sostenuto la missione di “pace”.

  17. Peucezio says:

    Miguel, neanch’io dico che è una vergogna: uno va a fare la guerra, che si aspetta, carezze?

    Però mi dispiace comunque per l’alpinista. E ancora di più per il soldato, perché non lo fa per hobby, ma per lavoro e credo che nella quasi totalità dei casi non sia cosciente di servire degli interessi indecenti.

    Ma sono sensibilità e orientamenti personali, ci mancherebbe.

    Comprendo il tuo punto di vista. Non trovo accettabile il mancare di rispetto ai soldati caduti o il gioire per la loro morte, ma non è il tuo caso.

  18. utente anonimo says:

    Perdoni, Martinez, ma leggo il suo blog come uno dei punti di più raffinata intelligenza della rete (senz’altro dei siti italiani). Sono andato a vedere quel sito e non mi sembra alla sua altezza. Mi sembra materiale piuttosrto rozzo, da disperati, o – peggio, come si diceva una volta – da provocatori. Lo difendiamo perché? Per principio, spero, non certo per i contenuti, che sono fatti APPOSTA perché qualsiasi perfetto fondosalista abbia il suo minuto di vibrante indignazione.

    Saluti.

  19. utente anonimo says:

    Occorre tener presente la abissale diversità che esiste tra un mezzo di comunicazione di massa come la televisione e similmente ad essa i giornali ed Internet. Mentre il messaggio della tv non interagisce con il pubblico è immediato e” colpisce” simultaneamente milioni di persone globalizzando istantaneamente un evento, il messaggio veicolato tramite Internet subisce modalita di ricezione e trasmissione profondamente diverse. La stessa modalità di trasmissione del messaggio internet è diversa ed opposta a quella della” media globali” (tv). Il messaggio in internet anche se potenzialmente è in grado di raggiungere decine di milioni di persone esso si diffonde sempre per mezzo della interattività tra due singole persone e mai simultaneamente tra milioni di persone. Quelle tre frasi di cui, hanno assunto un “valore” solo perche divenute di dominio pubblico.

    Se un giorno si dovesse giungere ad un qualche tipo di regolamentazione di internet occorrerebbe partire dal presupposto che non sia possibile diffondere i contenuti di internet tramite la tv mentre invece il contenuto televisivo, che è di dominio pubblico, sia messo a disposizione sulla rete affinche subisca un processo di valutazione critica e metabolizzazione sociale che elaborato, potrebbe assumere il “valore” necessario ad esprimere un sentimento comune ad una comunità; processo che necessita di tempo e interesse personale e che rappresentano anche le qualità che internet e il computer a differenza della tv mettono a disposizione. In sostanza, a mio avviso, il contenuto di qualunque sito o blog non può essere considerato pubblico e quindi soggetto ad alcuna censura.e va tutelato il diritto di chiunque dis crivere tutto cio che vuole!

  20. utente anonimo says:

    tutte e tre cose delle quali si poteva benissimo fare a meno

    personalmente trovo odiosa la satira fatta sulla pelle dei morti, e la trovo pure politicamente cretina visto che l’unica conseguenza che ha è quella di “épater le bourgeois”

    piuttosto una cosa che varrebbe la pena di notare è che il giorno dopo l’attentato, repubblica nelle 14 pagine consacrate all’attentato ha dedicato esattamente 5 parole alle vittime di serie B “sono morti anche 15 civili”.

    roberto

  21. JohnZorn says:

    Dunque. Ho visto il sito.

    Mi pare fatto da poveri decerebrati.

    Sulla censura e l’ideologia che sta dietro al sito la penso come Miguel e Pino.

    Detto questo mi distinguo tra loro per alcuni punti:

    1) Sulla satira riguardo i morti la penso come Roberto.

    2) Il termine “mercenario” lo trovo fuori luogo. Non perché i soldati laggiù non siano adeguatamente prezzolati, senza tuttavia dimenticare l’osservazione di Peucezio sui meridionali nelle forze armate (e potremmo estendere il concetto agli afroamericani o i latino americani nell’esercito Usa).

    Semplicemente distinguo il lavoro del Mercenario propriamente detto fa quello del “dipendente pubblico” (il Soldato appartenente ad un esercito regolare)…

    L’utilizzo a sproposito del termine mi irrita particolarmente, e non perché reputi migliore l’uno rispetto all’altro.

    Semplicemente vedo un subdolo tentativo di accomunare le due fazioni di combattenti basandosi sull’immagine che inconsciamente ci facciamo del mercenario (colui che combatte senza divisa, magari in maniera sporca) a quella del militare.

    L’ennesima apologia indiretta di colui che combatte senza divisa, in modo subdolo (il tanto amato resistente arabo/islamico che tanta imbecillenzia ama associare al partigiano italiano) eccetera.

    Lo dimostra l’ossessivo mantra del “them or us”, il fascista morto,etc che rasenta il patologico in certi soggetti antifa…

    Inclusi i bei tomi di questo blog.

    Sul non essere loro entrati nel XXIsimo secolo/terzo millenio non posso non dare ragione a MM.

    Non tanto per il discorso sull’operaio in sé, quanto per il concetto di “lotta di classe (operaia)” che, restando valide certe analisi di Marx, non si possono più trapiantare di peso nel 2009 poiché troppe cose (la classe operaia stessa, e le classi tutte) sono profondamente cambiate.

    Cambiamento evidentemente non assimilato, ben lungi dallo stupirmi: il 90% della sinistra (ad essere ottimista) non l’ha assimilato manco lei…

    Saluti

    JZ

  22. Solo perchè la denuncia è partita da un giornale di Berlusconi non vuol dire che il sito sia automaticamente gestito da un “santo”. Solo perchè la Allegrini è una cretina di Alleanza nazionale non vuol dire che abbia detto qualcosa di giusto. A volte, anche i cerebrolesi, per puro caso, azzeccano una battaglia. Trovo invece stupido e fazioso questo articolo di difesa al vergognoso e delirante blog “precariopoli”. Un blog gestito da un visibile malato di mente che inneggia all’odio, allo sterminio e alla venerazioni di genocidi conclamati (5 milioni di morti causati) come Lenin. Smettiamola di essere schiavi delle ideologie…apriamo gli occhi porca puttana! Non ragioniamo in maniera automatica…IL COMUNISMO RUSSO E’ UNA MERDA ANCHE PIU’ MERDA DEL NAZISMO. BASTA CON QUESTE PATETICHE BATTAGLIE TRA ROSSI E NERI…AVETE ROTTO

  23. controlL says:

    Vabbe’, dopo che sei il sesto miliardesimo ad aver detto che urss e terzo reich furono l’impero del male (e perché no “la negazione di dio”?), hai svolto il tuo bravo compitino. Grazie tante e arrivederci.p

  24. utente anonimo says:

    http://precariopoli.leftlab.com/2009/07/20/i-mercenari-fascisti-sono-proprio-cretini/

    Almeno questo di La Russa che manda suo figlio (non occorre alcun esame DNA !) a figa mentre manda i figli dei suoi sostenitori alla guerra è un pezzo di satira troppo forte !

    XXX (my nick)

  25. utente anonimo says:

    L’ Antonio Ramone* pensiero non ha alcuna contraddizione interna:

    è pacifista perché auspica la pace universale nell’ unico modo ritenuto possibile: sterminare i fasci.

    Gli Afghani ? Fossero pure Marziani, basta che ammazzino dei fasci che vanno benissimo. A lui non interessa nient’altro.

    * http://precariopoli.leftlab.com/info/

    notare “precariopli” scritto anche in caratteri pseudocirillici che tanto fanno bimbominkia.

    XXX (my nick)

  26. marijam says:

    chiedo scusa è una prova

  27. utente anonimo says:

    Per anonimo #22

    ”A volte, anche i cerebrolesi, per puro caso, azzeccano una battaglia.”

    Verissimo. Infatti, anche se non ti firmi, ti approvo.

    ”IL COMUNISMO RUSSO E’ UNA MERDA ANCHE PIU’ MERDA DEL NAZISMO”

    Sì. Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti. Ma il comunismo russo, almeno lui, è morto.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  28. utente anonimo says:

    A proposito di censure, segnalo questa notizia a titolo di curiosità:

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=384291

    ciao,

    Val

  29. roseau says:

    @Val, grazie.

    Ma il Giornale oggi, 21 settembre, fornisce addirittura una mappa dei “preti più estremisti di Marx”…. :((

  30. roseau says:

    @Val, grazie.

    Ma il Giornale oggi, 21 settembre, fornisce addirittura una mappa dei “preti più estremisti di Marx”…. :((

  31. utente anonimo says:

    Per val #29

    E poi Martinez dice che la Destra non esiste! :-)

    Inizia con la Dignità Umana, la Libertà Economica e finisce con

    http://it.wikipedia.org/wiki/Liste_di_proscrizione

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  32. controlL says:

    Il guaio è che si ha la memoria corta, ed è più facile prendersela col “fascista” di turno. Ai distratti di precariopoli va ricordato che in afghanista c’eravamo, ed è stata confermata con un voto parlamentare di sinistra la missione, anche col governo precedente appoggiato da rifondazione comunista e dai comunisti italiani. Ci si è già dimenticati di turigliatto e rossi, e di quel che successe loro da parte dei loro compagni. Be’, turigliatto, per aver votato contro la missione in afghanistan, fu espulso da rifondazione comunista dal compagno guido cappelloni che presiedeva la disciplinare, lo stesso compagno che faceva parte anche della disciplinare del pci stalinista, peraltro; miguel ci fece un post che oggi è parecchio istruttivo, persino più di ieri, da leggere.

    Su, su, compagni, chi ancora può, se ha cervello, può persino usarlo, se si sforza un pochettino. Fate con me: O issa.p

  33. utente anonimo says:

    Per controlL #31

    Ottimo! :-)

    Hai fatto benissimo a ricordare quell’episodio, perchè è un ottimo esempio di come la responsabilità politica e la coscienza morale siano a volte irrimediabilmente in contrasto. Se il governo fosse acduto allora ci saremmo trovati la Destra al governo con mesi di anticipo, il che ovviamente per la Sinistra è male. Ma il prezzo è stato il rifinanziamento di una missione probabilmente sbagliata, agli ordini di quegli stessi statunitensi giudicati dalla stessa Sinistra -e addirittura dalle stesse persone- come degli imperialisti nemici del genere umano. Non è un inghippo dela Sinistra di per se stessa: ad esempio Churchill dovette lasciare che i Tedeschi radessero al suolo Coventry per non lasciar capire che gli Inglesi avevano decifrato Enigma. E’ invece un importante esempio di come la morale, che regge le azioni di rilevanza individuale, e la plitica, che regge quele di rilevanza collettiva, marciano su binari necessariamente separati, alla faccia di ogni pretesa di creare una politica basata sulla Difesa Dei Valori. La cosa è discussa in ‘Mani sporche’ di Sartre. Un esempio che valga a futura memoria:

    secondo voi, dopo un eventuale caduta di berlusconi, il governo italiano arriverebbe a denunciare gli accordi con gheddafi sui barconi degli immigrati?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  34. utente anonimo says:

    Per controlL #8

    Chiedo scusa: ho letto solamemte adesso il post #8 che contiene la frase:

    ”Oggi il simile del cln è karzai, non i talebani.”

    Direi meglio: dietro karzai ci sta una alleanza internazionale, di cui fa parte anche l’Italia, che manda truppe a sostegno del governo centrale attaccato dai talibani. Dall’altra parte, dietro i talibani ci sta una legione internazionale, fatta di pakistani, yemeniti, sauditi ecc che a titolo personale vanno a farsi saltare per aria sulle nostre jeep in mancanza di armi paragonabili a quelle in dotazione ai nostri eserciti. E’ una situazione simile a quella della guerra di Spagna. E’ vero in Spagna i filogovernativi alla fine persero la guerra per mancanza di rifornimenti, e che Obama ha appena glissato sulla richiesta di nuove truppe. Ma è anche possibile che come alla fine il disimpegno Sovietico diede il colpo di grazia alla Repubblica spagnola, così oggi un intervento Cinese potrebbe far pendere inaspettatamente la bilancia a favore di Karzai. In ogni caso, il fatto che la guerra la vinca una delle fazioni non significa che l’altra alla fine, magari dopo qualche decennio, non abbia la meglio, insieme a tutto quello che rappresenta.

    OT: sarebbe interessante vedere se dalla parte a noi avversa c’e l’emulo di un Graham Greene, che scirsse ‘Missione confidenziale’ su un repubblicano spagnolo che va in Inghilterra a chiedere ai minatori di una miniera a rischio chiusura di non vendere carbone ai franchisti…

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  35. RitvanShehi says:

    >Per anonimo #22 ADV< Commento “tecnico” e non ideologico:-)
    Il #22 non è anonimo. In basso a sinistra (sì, a sinistra:-) ) c’è l’icona di una casettina e se le clicchi sopra ti rimanda al blog dell’autore: http://blog.libero.it/badmind/

    Meno anonimi di così si muore:-)

  36. utente anonimo says:

    a Roseau #29:

    Strepitoso. :-)

    Però si vede che i preti marxisti, pur essendo bestiacce fuoriuscite dal gregge (ho sempre trovato molto significativa la metafora del gregge e del pastore…) non contano un bel nulla: contro di loro nemmeno lo straccio di una foto compromettente, che dico, nemmeno la velata minaccia di un dossier.

    Ciao,

    Val

  37. utente anonimo says:

    “Fino alla II Guerra Mondiale esclusa, nessun paese belligerante considerava il nemico come un criminale da annientare, da far scomparire dalla faccia della terra, non esisteva la resa senza condizioni, le guerre venivano dichiarate, si concludevano con dei trattati, insomma, anche la guerra aveva le sue regole.”

    ehm, questo lo hai letto sul retro dei biscotti del mulino bianco? il Male nel mondo non è entrato con gli amerikano, c’era anche prima.

    “i Talebani, di origine esterna e criticabili sotto molti aspetti, ma preferibili all’occupazione americana.” per quale motivo?

    io li amo, questi odiatori dell’occupazione amerikana senza se e senza ma

    peccato che tra un pò entreranno in gioco anche i cinesi e certa purezza ideologica avrà maggiori difficoltà

    Francesco

    PS x Andrea: stupendo il paragone con la guerra di Spagna, e molto più esatto di quanto tu immagini

  38. utente anonimo says:

    Boh, per me la guerra di Spagna c’entra più o meno come le pugnette con la frutta :-)

    Z.

  39. utente anonimo says:

    Per Ritvan #34

    Grazie!

    Per anonimo #22

    Scusa :-(

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  40. controlL says:

    Ecco un esempio di presa di distanza dal mortuarismo di questi giorni, fatta da gente con la testa sul collo:

    Dopo due copertine dedicate ai nostri caduti [i briganti], fedeli al principio che ognuno è padrone a casa propria e la democrazia non si esporta ma si conquista, non possiamo non dedicare una copertina all’Afghanistan. Evitiamo l’orrore delle immagini che abbondano in rete dei bambini afghani vittime della guerra affinché non ci si abitui e non le si consideri normali. Riflettiamo sulla pace e sulla guerra, non portiamo i nostri cervelli all’ammasso: fa comodo solo al potere.

    http://www.eleaml.org/

  41. controlL says:

    Ho preso un abbaglio, ed è giusto correggerlo. I “nostri caduti” si riferisce ai sei soldati morti. Non cambia la sostanza del ragionamento politico; cambia, in meglio, la sensibilità del tenitore di quel bellissimo sito.p

  42. utente anonimo says:

    “ognuno è padrone a casa propria”

    p.

    mi sei diventato simpatizzante leghista?

    Francesco

    PS e il fatalismo politico?

  43. controlL says:

    È un sito neoborbonico. Non ho detto che condivida quel testo. Ho mostrato un modo meno becero e più intelligente di non essere d’accordo con la vulgata rispetto a precariopoli.p

  44. controlL says:

    Cosa sarebbe il fatalismo politico? Se è la necessità del comunismo, naturalmente sfondi una porta aperta con me. Ma in questo caso è ritenere inevitabile che se vai in pace armato, aspettarsi che gli altri ti porgano fiori, e chiamarli “cattivi” se non lo fanno, è da esseri infantili. L’infantilismo di certa ideologia occidentalista è quasi osceno.p

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