Iran, Ahmadinejad e altre divagazioni (I)

Tra i commenti, mi si chiede un parere su ciò che sta succedendo in Iran.

In questo periodo sono stato molto impegnato, per una serie di motivi, e non ho avuto il tempo di fare ricerche sulla crisi iraniana; e non mi sembra il caso quindi di parlare di situazioni che non conosco bene.

Credo che la cosa migliore che posso fare, quindi, è segnalarvi qualche riflessione non mia.

Iniziamo con questa, di un amico che conosce piuttosto bene l’Iran.


Sto passando giornate al computer per seguire quello che sta  succedendo a Tehran.

Credo sia molto presto per trarre delle conclusioni, perché il quadro cambia letteralmente ora dopo ora.

C’è una quantità di indizi che fa comunque pensare a due elementi concomitanti.
Il primo è quello di un maldestro tentativo di "rivoluzione colorata", tipo Georgia, presentata al mondo  mediatico da belle manifestanti con cartelli scritti in inglese allo stesso modo con cui si mostravano al mondo, con belle manifestanti e dita tinte d’inchiostro, le elezioni nell’Iraq "liberato".

"Where is my vote?" Your vote, si potrebbe rispondere, is together with other nine million, 34%.

Credo che brogli elettorali ci siano stati sicuramente. Li fanno in Europa e negli Stati Uniti, non si capisce perché non dovrebbero farli in Iran. Quello di cui dubito è della loro portata. Spostare milioni di voti non riuscì neppure a Stalin nel 1948, quando c’era da "aggiustare le cose"nella parte d’Europa spettante all’influenza sovietica:invece di pilotare le elezioni fece semplicemente ammazzare o emarginare gli eletti non-comunisti.
Interessante è che Twitter, il "cinguettatore" tanto dimoda in questi giorni, produce testimonianze di assalti
della polizia e dei bassij in un inglese perfetto, ai limitidel cockney. Mah!

L’altro elemento è il tentativo altrettanto maldestro,compiuto da un Mussawi che dell’Iran fu primo ministro nelperiodo più nero e che difficilmente può essere inteso come un "progressista" (più facile sia un opportunista), di ribaltare il tavolo. Il perché lo sanno lui e pochi altri.

Il tutto, in un momento in cui l’Afghanistan è fuori dal controllo più che mai e con le grandi potenze che hannofinalmente invitato i politici della Repubblica Islamica a sedersi ai tavoli internazionali che più contano.

Per Mussawi, dunque, nessuno si è per ora mosso. E’ probabile che quando si saranno calmate le acque verrà portato con tutta calma all’aeroporto e fatto accomodare sul primo volo in partenza per dove vuole lui, purché non si faccia più vedere.

Il risultato di tutto questo è stato una tragedia.
Il prezzo di questi giochi di potere lo stanno pagando, e  carissimo, i manifestanti mandati letteralmente al macello.

(Continua…)

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83 Responses to Iran, Ahmadinejad e altre divagazioni (I)

  1. fm_dacenter says:

    Stalin sarà morto ma il suo metodo di analisi è vivo e lotta insieme a noi.

    Per le riflessioni serie quando dobbiamo passare?

    Per un giudizio sui macellai, invece, facciamo direttamente al 32 dicembre, giusto?

    Francesco o’ deluso

  2. PinoMamet says:

    Con “serie”, si intende “che piacciano a Francesco”.

    :-)

  3. Io intendo esprimermi compiutamente sull’argomento tra qualche giorno.

    Temo che Francesco ne remarrà estremamente deluso!

  4. utente anonimo says:

    francamente non mi stupisce “l’inglese perfetto” (ammesso che lo sia), vista la quantità di iraniani che studiano o hanno studiato in inghilterra o negli stati uniti

    mica so’ tutti come noi, cosi’ teneramente affezionati allo “spaghetti inglisc”

    roberto

  5. fm_dacenter says:

    “serie” serve a NON comprendere una simile brutale propaganda di bassa lega.

    oh perchè credete che non legga la Padania o il Giornale?

    ci vorrebbe classe anche nel mentire per la causa.

    e poi, questa storia del “traditore al soldo dello straniero” … potremmo innovare nelle calunnie contro gli oppositori?

    saluti

    Francesco

  6. PinoMamet says:

    Francesco

    per me “l’oppositore pagato dallo straniero” vale, a credibilità, quanto “i ggiovani che si ribellano contro il tiranno” che ci regalano le TV quotidianamente.

    Non ho ancora avuto modo di sentire gli amici iraniani in proposito, per avere notizie più fresche, quindi neppure io mi pronuncio.

    Che Ahmadinejad abbia in Iran non solo sostenitori, ma anche molti oppositori, lo capisco benissimo;

    trovo però anche probabile che qualcuno dall’estero che non gradisce tanto Ahamdinejad abbia tentato o stia tentando di organizzare l’opposizione: perché no?

    Io se fossi gli USA lo farei.

    Si è fatto in Ucraina, in Georgia e altri posti che non ricordo, perché non provare con l’Iran?

    Non vedo cosa ci sia di staliniano nell’avanzare questa ipotesi.

    Ciao!

  7. fm_dacenter says:

    Avanzare una ipotesi senza nessun altro indizio che non sia “io lo farei” mi pare assai staliniano

    anch’io sono certissimo che De Benedetti abbia pianificato a freddo l’attacco a Berlusconi

    Che i miei amici USA sognino un cambio di regime a Teheran non ne dubito, che abbiano i mezzi e i contatti per organizzare una rivoluzione arancione non credo.

    Se questo discorso, poi, tralascia volutamente ogni giudizio sulla situazione presente in Iran, allora diventa molto sospetto.

    Francesco

    PS un pò come dire che De Gasperi fu un agente dell’america in Italia. lo lascio fare all’Unità

  8. PinoMamet says:

    Francesco

    apposta ti dico che non mi pronuncio: perché non ho sufficienti basi.

    Al contrario di te ritengo (i miei contatti al Pentagono o al Ministero degli esteri statunitense essendo pari ai tuoi, suppongo) che gli USA abbiano sufficienti mezzi per tentare di destabilizzare e screditare in qualche modo il governo di Ahmadinejad, che però resta ancora troppo saldo e troppo in maggioranza perché possano realisticamente farlo cadere.

    Ciao!

  9. utente anonimo says:

    A me sembra che un “nemico” come Ahmadinejad possa fare molto comodo agli USA…

    la tesi del post non è basata su nulla di concreto (alcuni iraniani conoscono l’inglese? acciderboli!), solo sul pensiero che “il nemico del mio nemico è mio amico”.

    Purtroppo l’antiamericanismo acceca molte persone… succedeva durante la guerra fredda, succede oggi.

    Ci sono addirittura sedicenti comunisti che fanno il tifo per quel teocrate solo perchè anti-USA o anti-Israele.

    k.

  10. utente anonimo says:

    Grazie Miguel.

    Condivido nella sostanza le riflessioni (a dire il vero non particolarmente originali) del post.

    Io mi intendo abbastanza di cinema iraniano. In questi giorni i registi famosi all’estero che si sono pronunciati, hanno appoggiato pubblicamente Mousavi. Il regista più celebre in Iran, ma totalmente sconosciuto all’estero e ignorato dalle giurie dei festival, ha invece detto che i sostenitori di Mousavi pensano a divertirsi, quelli di Ahmadinejad a mangiare.

    Giudizio un po’ drastico, ma alquanto realistico. Mi sembra plausibile che, se Khatami aveva congelato (con l’inflazione al 15%) gli stipendi degli insegnanti (non proprio l’ultimo ruota del carro, nonchè un ceto comprendente anche molte donne), mentre Ahmadinejad glieli ha aumentati del 30% (con l’inflazione al 25%), anche molti intelletuali possano aver votato per il Presidente uscente.

    Figuriamoci i pensionati, cui ha aumentato le pesnioni del 50%, o i contadini cui ha elargito lauti sussidi.

    satyajit

    P.S.: tra l’altro almeno un paio di sondaggi condotti da think tank statunitensi avevano previsto la vittoria di Ahmadinejad

    http://www.terrorfreetomorrow.org/upimagestft/TFT%20Iran%20Survey%20Report%200609.pdf

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6003

  11. Peucezio says:

    Chi è questo amico?

    Comunque mi pare abbia fatto un’ottima sintesi della situazione.

  12. talib says:

    Oh finalmente un riferimento alla rivoluzione colorata in Georgia, è la prima cosa che avevo pensato.

  13. fm_dacenter says:

    riassumendo, chi non è d’accordo con i nemici degli USA è al soldo della CIA, giusto?

    poi dicono che Libero è rozzo

    Francesco

  14. PinoMamet says:

    No, Francesco

    sei tu che ne fai un riassunto rozzo.

    Ciao!

  15. fm_dacenter says:

    Chiedo venia, a me pare di essere stato MOLTO preciso.

    Al massimo potremmo dire al soldo di Soros invece che direttamente della CIA ma vogliamo attaccarci a questi dettagli?

    Francesco

  16. PinoMamet says:

    Essere brevi non significa sempre essere precisi, caro Francesco;

    comunque, se Soros e C. finanziano e organizzano le “rivoluzioni colorate” e movimenti simili in un sacco di paesi, quasi sempre utilizzando gli stessi simboli, la stessa classe sociale (gli studenti), la stessa strategia (si aspettano le elezioni e poi si denunciano brogli, che non è detto che siano falsi, poi…),

    non vedo perché non avrebbero potuto farlo in Iran.

    E non vedo perché avanzare questa ipotesi renda automaticamente staliniani, e a dirla tutta neppure filo-ahmadinejadiani.

    Ciao.

  17. fm_dacenter says:

    x Pino

    non mi pare che quella strategia sia stata così universale, però mi pare che le denuce di brogli, quando ci sono state, siano state assai precise e ci abbiano beccato.

    Persino in Iran sono saltati fuori 3 milioni di voti di troppo per il nostro amico Ahmadinejad, pure eccessivi.

    Io poi sono cresciuto nell’idolatria degli studenti protestatari … ora divengono i mezzi in mano alla reazione e resto basito.

    Qualcuno ha visto qualsiasi segno della partecipazione di Soros? Una delle sue fondazioni? qualche elemento di infiltrazione straniera?

    perchè presupporli per deligittimare la protesta è stalinista ciento per ciento.

    Ciao

    Francesco

  18. utente anonimo says:

    come è possibile che khatami sia stato eletto per ben due volte consecutive (il massimo) presidente nonostante non avesse certo il controllo della macchina elettorale, allora anche lui era un miracolato dai brogli ??

    musavi ha chiaramente un seguito e c’è un sacco di gente contraria al regime in generale, ma che siano la maggioranza non è mica detto, che votino musavi ancora meno.

    roushan

  19. PinoMamet says:

    Fammi capire, France’

    devo smettere di non escludere che dietro gli scontri ci possa essere Soros&C. perché altrimenti sono stalinista?

    Siamo oltre la psicopolizia, direi.

    Domanda due.

    Se gli USA appoggiassero chi tenta di far cadere il governo di Ahmadinejad, li biasimeresti?

    Ciao.

  20. PinoMamet says:

    Postilla:

    la reazione, la delegittimazione e persino il presupporre ce li metti tu.

    Di fatto, non presuppongo proprio niente, perché, come ho ripetuto fin troppo, non conosco la situazione.

    Noto che ha dei punti di contatto con altri movimenti appoggiati da Soros, tipo quello serbo, albanese, ucraino, bielorusso, georgiano e altri dell’asia centrale che ora non ricordo, e forse altri ancora.

    Troppo staliniano anche notare?

  21. fm_dacenter says:

    x Pino

    se la metti così sono del tutto d’accordo con te.

    anche se il giudizio “storico” sulle rivoluzioni arancioni probabilmente diverge.

    Francesco

    PS da quel che si intuisce, Ahmadinejad ha vinto le elezioni, in più il regime ci ha messo qualche aggiustatina perchè non ne era così sicuro.

  22. PinoMamet says:

    Francesco,

    se mi fai una domanda così, su due piedi, ti risponderei che le rivoluzioni arancioni mi stanno antipatiche perché mi sanno di ingerenza nei fatti altrui e di strumentalizzazione.

    Poi questa idea di esportare un brand, una catena di rivoluzioni (la MacRivoluzione) basandosi in pratica sul potere economico di un privato potentissimo, la trovo rischiosa per la democrazia, e squallida moralmente.

    Però credo che se questo fenomeno abbia attecchito e funzionato sia perché ha intercettato delle richieste e delle esigenze vere.

    Mi piacerebbe fosse approfondito meglio, secondo me merita.

    Ciao!

  23. utente anonimo says:

    Io personalmente di staliniano vedo solo l’univocità dei media italiani(ma immagino occidentali, in generale) nell’attaccare Ahmadinejad e il regime persiano. E questo già prima dei brogli.

    Francesco Il

  24. fm_dacenter says:

    >>> Però credo che se questo fenomeno abbia attecchito e funzionato sia perché ha intercettato delle richieste e delle esigenze vere.

    ecco un Però che vale un Perù (per fare un orrendo gioco di parole).

    ed ecco quello che il regime repubblican-islamico in Iran non riesce più a fare. Mi stupisce molto che non ci siano manifestazioni oceaniche di sostegno al governo e al presidente, sarebbero un’arma mediaticamente e politicamente molto più efficace della polizia che massacra l’opposizione … inizio a pensare che le abbiano taroccate sul serio le elezioni

    una riflessione: fosse stato per le sole forze dei popoli europei, quando (se) ci saremmo liberati dei nostri oppressori fatti in casa? non sono così diffidente sulla Macdiffusione della libertà, in fondo è La Libertà in ogni dove.

    ciao

    Francesco

  25. fm_dacenter says:

    beh, anche il regime nordcoreano gode di pochi laudatores.

    e pure la conduzione del Milan in questo mercato estivo.

    ci sono schifezze così schifezze che se ne accorgono tutti.

    ciao

    Francesco

  26. utente anonimo says:

    —ci sono schifezze così schifezze che se ne accorgono tutti.—

    Esatto, come l’indiscussa qualità dell’informazione italiana che non ti ha fatto vedere i milioni di sostenitori di Ahmy gaudenti per le piazze.

    Visto che si parla di calcio, io quando l’Italia ha vinto i mondiali ero già stufo di festeggiare prima ancora di aver posteggiato la macchina in centro, figurarsi ci fosse stato da farlo per 10 giorni di fila…

    Francesco Il

  27. utente anonimo says:

    —fosse stato per le sole forze dei popoli europei, quando (se) ci saremmo liberati dei nostri oppressori fatti in casa?—

    Beh, se ti va rifletti anche su questo:

    fosse stato per le sole forze dei popoli afgani (e non quelle di Rambo) quando mai i taliban avrebbero avuto un minimo di speranza di poter governare l’Afghanistan?

    Francesco Il

  28. fm_dacenter says:

    Domanda poco chiara, non mi risulta cobelligeranza tra Rambo e Omar, il secondo venne DOPO, a spazzar via il malgoverno installatosi dopo che il primo aveva contribuito alla cacciata dei sovietici.

    O intendi tortuosamente che senza l’appoggio USA ai mujaeddin non si sarebbero create le condizioni per il governo dei talebani?

    Che mi risultano essere nati per mano dei servizi segreti pakistani impegnati in propri giochetti di potete, non per mano della Casa Bianca.

    Saluti

    Francesco

    PS che tu sia uomo di debole lena e non voglia protestare per 10 giorni posso capirlo, se hai notizie di milioni di sostenitori in piazza avvisa il governo iraniano che non c’è bisogno della polizia e dei massacri.

  29. utente anonimo says:

    Il tortuoso qui non sono io.

    Ho semplicemente indicato che senza gli interventi degli Usa e dei loro alleati democratici i Taliban non sarebbero stati i governanti dell’Afghanistan per decenni. Non vedo la polemica.

    —se hai notizie di milioni di sostenitori in piazza avvisa il governo iraniano che non c’è bisogno della polizia e dei massacri.—

    Non ho inteso la battuta. Ho solo inteso qualcuno che vuole passare per il sensibile di turno, come accade spesso.

    Francesco Il

  30. PinoMamet says:

    Riguardo alle presunte manifestazioni di sostegno ad Ahmadinejad,

    sono sostanzialmente d’accordo con Francesco (Primo :-) );

    nel senso che, fossi in Ahmadinejad, più che bastonare troverei conveniente mostrare almeno al “mio” pubblico

    (mostrino quel che vogliono le TV occidentali) che i manifestanti sono quattro gatti.

    Raramente si ottiene consenso e simpatia con le bastonate, credo che Ahmadinejad, che non mi pare scemo, ci arrivi benissimo.

    Dissento invece sull’identità tra MacRivoluzione e il modo in cui la democrazia è arrivato in Italia dopo il Fascismo (lasciamo perdere i confronti con Afghanistan e Iraq):

    a spaventarmi, delle rivoluzioni colorate, è il fatto che esportino, più che dei valori (liberamente reperibili in loco: in un caso sarà l’identità ucraina, in un altro la lotta alla corruzione, in un altro la libertà dei mezzi di comunicazione ecc.)

    un metodo “vuoto”, un semplice strumento.

    Il che fa temere appunto la strumentalizzazione dei manifestanti verso scopi altri, e diversi dai loro.

    Ciao!

  31. PinoMamet says:

    Pensandoci però, magari la TV iraniana mostrerà anche grandi manifestazioni pro-Ahmadinejad, di cui noi si sa nulla.

    L’Iran è del resto grande e popoloso, e i sostenitori di Ahmadinejad non dovrebbero essere pochi, anche senza brogli.

    Ma certo se deve reprimere così il dissenso è perché il dissenso c’è.

    Ciao!

  32. utente anonimo says:

    —fossi in Ahmadinejad, più che bastonare troverei conveniente mostrare almeno al “mio” pubblico

    (mostrino quel che vogliono le TV occidentali) che i manifestanti sono quattro gatti. —

    Beh, un po’ bizzarro dare consigli su come fottersene delle TV occidentali partendo da ciò che da esse ci viene mostrato, non credi, Pino?

    Francesco Il

  33. utente anonimo says:

    Pardon, hai risposto prima che ponessi la domanda :)

    Francesco Il

    Ps: non è un 2(II) bensì IL(Il), non vorrei mai, senza alcuna offesa, essere abbinato a qualcuno dei miei omonimi.

  34. utente anonimo says:

    Le questioni, a mio dire, sono le seguenti:

    - come mai i sostenitori di Mousavi erano in piazza festanti già prima del completamento dello spoglio?

    -come si comunica ad una piazza milionaria e festante che è stata invece ampiamente battuta?

    -come faceva Mousavi a non immaginare che parlare di brogli a folle eccitate avrebbe facilmente causato sentimenti accentuatissimi dal fatto di essere in numerosa compagnia?

    -qualora i brogli non ci fossero stati la folle protestante sarebbe in piazza per niente?

    Francesco IL

  35. fm_dacenter says:

    x Pino

    se deve reprimere COSI’ il dissenso, non solo significa che il dissenso c’è ma anche che, probabilmente, il consenso non è mica così forte.

    Al limite, si usa la propria folla contro la folla (piccola) altrui, quando si usano poliziotti e squadracce parastatali è difficile che si abbia consenso ampio.

    x Pino bis

    mi pari incontentabile: le MacRiv esportano un sistema democratico senza pretendere di riempirlo di valori perchè quelli già ci sono in loco (e venivano repressi a mazzate) e tu lo trovi riprovevole? sarebbe ben peggio se volessero imporre i “nostri” valori, invece di sostenere la possibilità dei “loro” valori di esprimersi, non trovi?

    come se gli americani avessero voluto imporci il protestantesimo o avessero proibito l’economia sociale di mercato ai tedeschi, mi pare.

    ciao

    Francesco

  36. utente anonimo says:

    —Al limite, si usa la propria folla contro la folla (piccola) altrui, quando si usano poliziotti e squadracce parastatali è difficile che si abbia consenso ampio. —

    Basta guardare l’Italia, dove le manifestazioni le fa sempre la maggioranza…..

    Il

  37. fm_dacenter says:

    x Il 37

    mi pare che in Italia le manifestazioni le faccia sempre la sinistra istituzionale o nogglobal.

    che Berlusca porta in piazza pochi, Bossi molto pochi, FN quasi nessuno, Casini è sempre solo, Pannella a metà strada.

    mi ricordo solo del Family Day e dell’indignazione della sinistra per “lesa piazzità”

    ricodo male?

    saluti

    Francesco

  38. utente anonimo says:

    x Francesco 39

    Infatti applicavo semplice ironia alla tua genialata secondo la quale, in mancanza di una contromanifestazione, la manifestazione di turno rappresenti la maggioranza della popolazione.

    Vedi —“Al limite, si usa la propria folla contro la folla (piccola) altrui, quando si usano poliziotti e squadracce parastatali è difficile che si abbia consenso ampio.”

    Forse intendi dire altro, mi auguro. In tal caso ti sei espresso male.

    Il

  39. fm_dacenter says:

    mai pensai che una manifestazione rappresenti ipso facto la maggioranza della popolazione

    nè lo scrissi

    assai strano che in Iran chi avesse la maggioranza del consenso non sia in grado di organizzarlo in adunate oceaniche, tanto care ai regimi. e mandare i propri sostenitori a menare gli altri, senza bisogno di usare polizia e squadracce parastatali.

    o gli elettori di Ahmadinejad sono come quelli di Forza Italia?

    mai scrissi che i brogli abbiano ribaltato il risultato elettorale. pare assai ragionevole supporre che lo abbiano rafforzato, il che si aggiunge al limitato livello di libertà individuali concesse dal regime nel renderlo vieppiù odioso a chi a tali libertà ci tiene

    votato o meno, il regime degli Ayatollah è una schifezza

    saluti

    Francesco

    PS bellissimo il sito, lo consiglio a Miguel per i suoi studi di psicopatologia politica

  40. utente anonimo says:

    Dovresti sapere che regime vuol dire un sacco di cose, quindi specificare cosa intendi, anche perché mi pare tu dica un sacco di fregnacce, con tutto rispetto, e vorrei poter controbattere parlando di cose reali.

    Francesco Il(o più semplicemente Il)

  41. utente anonimo says:

    @ PinoMamet e Francesco

    Questo articolo parla anche di manifestazioni “pro-regime”. Purtroppo (spero di no) è in inglese.

    http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2009/jun/13/iranian-election

    Il

  42. fm_dacenter says:

    purtroppo è del guardian, noto fogliaccio albionico.

    per l’inglese, abbiamo studiato, almeno quello

    saluti

    Francesco

  43. utente anonimo says:

    Anche per me è un fogliaccio, ad essere onesti. Io volevo semplicemente far risaltare i 600’000 manifestanti dichiarati in favore di Ahmadinejad, che, a detta del noto fogliaccio, sarebbero ben sei volte quelli scesi in piazza invece per protesta.

    Sono stracerto che la protesta faccia mille volte più sensazione del consenso. Un altro discorso è annullare per questo motivo (e, mi viene da pensare, anche per altri) completamente l’identità del consenso, tra l’altro mooolto ampio.

    Il regime degli Ayatollah farà anche schifo ma porta alle urne una percentuale di cittadinanza che i democratici regimi occidentali dalle nostre parti possono principalmente sognare. La cosa, a parer mio, può significare che gli iraniani credano ai cambiamenti, ancora dopo 30 anni suonati di regime degli Ayatollah.

    I verdi broglisti non si lamentano del regime degli Ayatollah, bensì si chiedono dove sia il loro voto (è il loro slogan), al quale, evidentemente, attribuiscono poteri analoghi a quelli che noi “assaporatori delLa Libertà” diamo al nostro voto.

    A proposito degli albionici, Francesco, ho notato, sfogliando wikipedia, che ci sono un paio di significanti somiglianze tra Albione e Persia.

    Anche ad Albione vige una teocrazia, dal momento che il capo di stato è anche a capo della Chiesa Anglicana che giustappunto è la religione di maggioranza.

    Anche ad Albione vigono cariche pubbliche ad vitam, anche se a differenza della Persia, dove queste sono comunque sempre subordinate a votazioni, esse sono dettate per lo più da diritti di nascita o di matrimonio.

    Anche ad Albione il popolo può eleggere scegliendolo tra pochi candidati il proprio governante.

    La capitale di Albione è la più osservata città al mondo da telecamere, anche se nelle ultime due settimane ha dovuto cedere temporaneamente il posto alla capitale della Persia.

    Anche ad Albione negli ultimi 12 mesi ci sono state manifestazioni in piazza placate in maniera irruenta dalle forze dell’ordine, durante le quali ci sono stati morti, anche se non abbiamo notizie ufficiali in merito alla morte di manifestanti in Persia ma solo confuse testimonianze da verificare.

    Anche Albione ha assistito ad una rivoluzione, solo che la regina è ancora là.

    Sia ad Albione che in Persia ci sono delle leggi approvate dal parlamento e chi non le rispetta viene severamente punito.

    Mi domando come sia possibile che due regimi sissimili possano subire una tale disparità di trattamento dai media.

    Il

  44. fm_dacenter says:

    Anche ad Albione il popolo può eleggere scegliendolo tra pochi candidati il proprio governante.

    beh, ad Albione il popolo sceglie i candidati, a Persia il regime sceglie i candidati. mi pare una differenza non irrilevante, per fare dell’understatement ….

    carissimo, non ti conviene provare a difenderli, non sono così buono (sì, è una terribile minaccia)

    Francesco o’minaccioso

  45. utente anonimo says:

    —beh, ad Albione il popolo sceglie i candidati, a Persia il regime sceglie i candidati. mi pare una differenza non irrilevante, per fare dell’understatement.—-

    1)Evidentemente il regime non li sceglie bene, visto che ha permesso l’eleggibilità ai leghisti che ciononostante sono scesi in piazza pure là;

    2)Anche ad Albione ci sono dei canoni per stabilire la presentabilità o meno dei candidati;

    3)Le imparziali televisioni delle democrazie Vere non hanno riportato disordini per questo inaccettabile affronto alla libertà di ogni iraniano.

    —carissimo, non ti conviene provare a difenderli, non sono così buono (sì, è una terribile minaccia)—

    Non stavo difendendo nessuno io, stavo solo facendo notare le somiglianze, qualora non si fosse capito, tra i due stati.

    Fai pure, “attacca” pure. Magari vai un po’ oltre i soliti “fa schifo” o “stiamo meglio noi”.

    Il

  46. fm_dacenter says:

    beh, “stiamo meglio noi” mi pare un eccellente argomento!

    ora: Albione è un pò più a nord di Padania, non ho capito bene i tuoi commenti

    parlando delle democrazie occidentali: possono candidarsi quasi tutti, gli unici esclusi sono i dichiaratamente nazifascisti in Italia e Germania (o sbaglio?)

    non ricordo commissioni di vescovi che vagliano i candidati neppure in Italia, putroppo.

    là hanno scelto un democristiano sfigato come simbolo della rivolta leghista, qui almeno possiamo votare direttamente Bossi, scusa se è poco

    abbiamo visto cosa succedere a scendere in piazza restando nei limiti della teocrazia, figurati a scendere chiedendo di abolirne uno con una simile importanza simbolica!

    saranno iraniani ma non sono aspiranti suicidi!

    saluti

    Francesco

  47. utente anonimo says:

    —parlando delle democrazie occidentali: possono candidarsi quasi tutti, gli unici esclusi sono i dichiaratamente nazifascisti in Italia e Germania—

    Non credo ci sia questa limitazione, ad essere onesti, perlomeno non in Italia. Al più c’è la raccolta firme per essere presentabili, cosa che invece non credo ci sia in Iran, visto l’enorme numero di candidati ogni volta (non meno di 7000) (7000×50000=35’000’000=metà della popolazione iraniana che firma).

    Meglio un sistema partitocratico o un altro torbidamente selettivo? Ognuno la pensi come vuole.

    Sta di fatto che la Guida Suprema talvolta ha espresso il suo disappunto per talune esclusioni decise dal Consiglio dei Guardiani.

    Conflitto tra poteri democratici tipico delle società democcidentali o semplice farsa in farsi?

    —non ricordo commissioni di vescovi che vagliano i candidati neppure in Italia, putroppo.—

    Come saprai la nostra è una repubblica laica. That’s why molti come me s’incazzano per i crocefissi nelle aule, per l’8 per mille e altro: almeno non ci si chiami “stato laico”.

    —là hanno scelto un democristiano sfigato come simbolo della rivolta leghista, qui almeno possiamo votare direttamente Bossi, scusa se è poco—

    Questa è carina!

    —abbiamo visto cosa succedere a scendere in piazza restando nei limiti della teocrazia, figurati a scendere chiedendo di abolirne uno con una simile importanza simbolica! —

    So di manifestazioni in Iran senza morti né repressione. In ogni caso, come già detto, una manifestazione che fila liscio non ha mai fatto notizia già quando su suolo italiano, figurarsi in terra di Persia.

    —saranno iraniani ma non sono aspiranti suicidi!—

    Per fortuna! Casomai fosse saltato in testa a qualcuno di incolparli per l’11/9…

    Saluti a te

    Il

  48. utente anonimo says:

    ——parlando delle democrazie occidentali: possono candidarsi quasi tutti, gli unici esclusi sono i dichiaratamente nazifascisti in Italia e Germania—

    Genericamente, non possono essere eletti movimenti o partiti che presentino contravvenzioni costituzionali all’interno del proprio nome e/o statuto.

    Di conseguenza, soffermandoci sul solo art.1 si evince che non possano essere eletti: monarchici, antidemocratici e fannulloni.

    Il

  49. utente anonimo says:

    errata corrige

    Al commento 49 scrivo:—(7000×50000=35’000’000=metà della popolazione iraniana che firma)—

    il vero prodotto è 350’000’000, cinque volte la popolazione totale.

    Il

  50. fm_dacenter says:

    >> Sta di fatto che la Guida Suprema talvolta ha espresso il suo disappunto per talune esclusioni decise dal Consiglio dei Guardiani.

    e quale delle due parti avrebbe a che fare con la democrazia?

    >> So di manifestazioni in Iran senza morti né repressione

    anche nell’URSS di Stalin, se è per questo.

    non mi pare che i “feroci ribelli” iraniani fossero attrezzati neppure come un Casarini o un Caruso, quindi avrei qualcosa da ridire sulla gestione delle piazza.

    saluti

    Francesco

  51. utente anonimo says:

    —>> Sta di fatto che la Guida Suprema talvolta ha espresso il suo disappunto per talune esclusioni decise dal Consiglio dei Guardiani.

    –e quale delle due parti avrebbe a che fare con la democrazia?—

    Il consiglio viene approvato per metà dal parlamento. L’altra metà viene nominata direttamente dalla Guida, per questo mi fa specie che essi non abbiano assecondato alla perfezione il volere del loro dittatore…

    —non mi pare che i “feroci ribelli” iraniani fossero attrezzati neppure come un Casarini o un Caruso, quindi avrei qualcosa da ridire sulla gestione delle piazza.—

    Da cosa ricavi questa impressione che ti produce qualcosa da ridire? Se per caso tu la ricavassi dagli stessi media che, a mio dire, hanno svolto un’enorme disinformazione sui fatti iraniani, sempre a mio dire, saresti disinformato.

    Il

  52. fm_dacenter says:

    x Il

    2) le immagini parlano, a saperle guardare. molto più di quanto i manipolatori riescano a controllare

    1) mai parlato di dittatura, bensì di regime peggiore (e molto) dei nostri regimi democratici.

    Francesco

  53. utente anonimo says:

    x Francesco

    —2) le immagini parlano, a saperle guardare. molto più di quanto i manipolatori riescano a controllare—

    Vuoi dire che se nella sintesi di una partita di calcio (mi pare d’aver capito che ti piace il calcio) ti fanno vedere solo i gol e i tiri della squadra che ha perso tu sei comunque in grado di sapere DALLE IMMAGINI che l’altra squadra abbia vinto e meritatamente ? ?

    —1) mai parlato di dittatura, bensì di regime peggiore (e molto) dei nostri regimi democratici—

    Dimentichi di dire che peggiore o migliore è solo un tuo punto di vista che, per quanto mi riguarda, puoi tranquillamente continuare a mantenere in quanto tale.

    Saluti

    Il

  54. fm_dacenter says:

    1) sono abbastanza saggio da poter dare un giudizio definitivo e inappellabile sulla qualità del regime iraniano.

    il che nulla dice sulle mie modestissime qualità ma tutto su quelle del regime. poi, possiamo dire che la frase “la luna non è fatta di formaggio” esprime una semplice opinione, si chiama pestare l’acqua nel mortaio.

    2) oh, sono in grado di dire chi giocava nell’altra squadra, il colore della maglia, il tempo trascorso tra un’azione e l’altra dei “cocchi della TV”, il tipo di azioni e il grado di disperazione, si possono dedurre un sacco di cose con un pò di attenzione.

    saluti

    Francesco

  55. utente anonimo says:

    —1) sono abbastanza saggio da poter dare un giudizio definitivo e inappellabile sulla qualità del regime iraniano.

    il che nulla dice sulle mie modestissime qualità ma tutto su quelle del regime. poi, possiamo dire che la frase “la luna non è fatta di formaggio” esprime una semplice opinione, si chiama pestare l’acqua nel mortaio.—

    Belle battute, peccato qui non si stesse parlando di cabaret.

    Mai provato ad andare in strada e chiedere agli italiani cosa ne pensano in merito al grado di libertà al quale essi sono sottoposti? Ne sentiresti di ogni. E stiamo parlando di persone che vivono nel paese di cui parlano.

    Scommetto che sei perfettamente in grado di immaginare quello che penso del tuo parlare per assoluto di posti a migliaia di km da casa tua e dei tuoi pertinentissimi esempi senza che io ti dica niente di più.

    —2) oh, sono in grado di dire chi giocava nell’altra squadra, il colore della maglia, il tempo trascorso tra un’azione e l’altra dei “cocchi della TV”, il tipo di azioni e il grado di disperazione, si possono dedurre un sacco di cose con un pò di attenzione.—

    A’ France’, stavo parlando del risultato finale, non di particolari da ritrattista…

    Il

  56. utente anonimo says:

    2) trattavasi di esempio, credo di aver ben risposto alla tua ridicola tesi che abbiamo visto montaggi deformi dei disordini iraniani che ci hanno nascosto i fatti

    1) conosco parecchi italiani, giusto giusto uno dell’UDC ha da lamentarsi

    saluti

    Francesco

  57. utente anonimo says:

    2) il G8 a Genova alle persone come te non ha insegnato niente. Ed erano disponibili ore di registrazione per ogni campana!

    1)Chi ha parlato di lamentarsi? La maggior parte delle persone non si lamenta affatto!

    “Diciamo che… tutto sommato… malgrado tutti i problemi che abbiamo… c’è gente che sta molto peggio di noi!”

    Effettivamente, tolta la Striscia e poche altre zone, tutto il mondo può affermare qualcosa del genere.

    Ti è mai capitato di chiedere a qualcuno cosa avesse votato nella casual elezione e di sentirti rispondere “il meno peggio”?

    Strette di mano

    Il

  58. utente anonimo says:

    cosa avrebbe dovuto insegnarmi il G8 di Genova, oltre a fatti noti come l’incapacità dei politici e la non eccelsa qualità degli sbirri e la stupidità dei giudici e il rimpianto per la non carcerazione di alcune parti del movimento? si sapeva già tutto

    attendi chiarimenti, of course. “e vivo ancora a 80 anni, ogni giorno imparando cose nuove”

    “il meno peggio”? aspetta un attimino (!), ti riferisci a Montanelli che votava DC turandosi il naso?

    Francesco

  59. utente anonimo says:

    —cosa avrebbe dovuto insegnarmi il G8 di Genova, oltre a fatti noti come l’incapacità dei politici e la non eccelsa qualità degli sbirri e la stupidità dei giudici e il rimpianto per la non carcerazione di alcune parti del movimento?—

    Avrebbe dovuto insegnarti che ci sono sempre almeno due punti di vista, specialmente se siamo in presenza di fatti strumentalizzabili o propagandistici (Iran=regime cattivo =>guerra all’Iran=liberazione degli iraniani)

    —“e vivo ancora a 80 anni, ogni giorno imparando cose nuove”—

    Sono felice per te!

    —“il meno peggio”? aspetta un attimino (!), ti riferisci a Montanelli che votava DC turandosi il naso? —

    Anche, ma specialmente a tutte quelle persone ancora in vita e non così famose che agiscono alla stessa maniera.

    Educatamente

    Il

  60. utente anonimo says:

    Ah dimenticavo di specificare che sarebbero ben note le mire “delle forze del bene” qualora ci fosse un attacco all’Iran, “liberazione degli iraniani” a parte.

    Il

  61. fm_dacenter says:

    due punti di vista, o anche di più.

    nessuna possibilità di negare dai fatti, invece.

    Francesco

  62. utente anonimo says:

    Di quali fatti parli?

    Della ragazza che si è rovesciata la vernice rossa in faccia?

    Il

  63. rezarez says:

    Io credo che i media occidentali non informano bene e su tutto,perché non vogliono che si sappia la verità sull’Iran e sulla reale situazione iraniana,ma questo è la stessa cosa che vuole anche Ahmadinejad!

    Per me esiste un nesso,limpido come il sole, tra le due cose e quando l’opinione pubblica occidentale non ha accesso alle informazioni dirette,il gioco di chi ha organizato il Complotto diviene più facile,come diviene difficile la situazione per chi sta lottando in Iran, quando la censura impedisce l’informazione libera su quanto è accduto e accade tuttora.

    Credo che un onesto intellettuale deve fare la propria ricerca,indipendentemente dai media,e risalire alle fonti originali delle informazioni,ebbene, chi sta dietro questo Complotto,sta usando l’Iran come un laboratorio di sperimenti, per il futuro di gran parte dei paesi del mondo che,come l’Iran, saranno soggetto di disegni del dominio totale.

    Nessuno di voi ci ha fatto caso alla lettera di Obama che pochi giorni prima delle elezioni è stata inviata a Khamenei e nessun sta prendendo in considerazione che Mussavi e Carubi avevano detto che formeranno un governo insieme.

    Le promesse di cambiamento fatte da Mussavi non erano nemmeno la metà di quelle fatte da Carrubi, ma tra tutte queste, la promessa di Carrubi di modificare la Costituzione, eliminando l’assetto attuale del Conssiglio dei Guardiani della Costituzione(che attualmente è composto da 6 mullah scelti dal Rahbar e 6 giuristi scelti dal parlamento,più un esperto indicato dalla corte suprema di giustizia)per togliere l’influenza del Rahbar sulla stessa, era la più importante e direttamente contro gli interessi di Khamenei.

    Carrubi non stava organizzando una “rivoluzione colorata”,poiché le sue promesse di cambiamento,in materia di modifiche alla Costituzione, sono condivise dalla maggioranza degli iraniani che, anno dopo anno,hanno visto ridursi il proprio ruolo nella vita del paese ed aumentare il potere del Rahbar.

    Qui noi parliamo di tutto ma quasi nessuno conosce l’esistenza di una mafia di potere che gira intorno a Rahbar ,la stessa mafia che non ha risposto e non vuole rispondere della fine che ha fatto la somma di 340 miliardi di dollari in 4 anni della presidenza di Ahmadienjad, quando il parlamento interroga i responsabili dell’ economia del governo!

    In questi giorni diverse madri che cercavano di sapere della sorte del proprio figlio o della propria figlia, che durante le varie manifestazioni nelle varie città sono state arrestate, scoprono che hanno perso i loro figli perché vengono chiamati dalle autorità e, mentre il governo di Ahmadinejad ha ufficialmente dichiarato che i morti in tutto il paese sono stati 20,si scopre ora che queste povere mamme hanno dovuto riconoscere i propi figli dalle fotografie di 50,60,70…………e in alcuni casi come Ahwaz, tra almeno 130 foto dei cadaveri !

    Di cosa può trattarsi se non di un governo bugirdo e assassino ?

    Avevano detto che 20 persone sono morte e che 1032 persone sono state arrestate,ora si scopre che i morti sono almeno 500 e che del numero di arrestati non si sa esattamente ma esiste un stima di almeno 4000 persone in base alle denunce dei famigliari sulle perosne scomparse in questi giorni !

    Il terrore dei basiji e dei pasdaran al soldo del duo Khamenei/Ahmadinejad, oltre ad uccidere numerosi iraniani che avevano diritto a protestare per i brogli,ha dato luogo a numerosi arresti tra le fila dei giornalisti e attivisti e politici, mentre tuttora nessuno di queste vittime di questa dittatura feroce ha parlato di una “rivoluzione” nel senso del rovesciamento del sistema anzi, SONO TUTTI FEDELI ALLA COSTITUZIONE E ALLA RIVOLUZIONE E ALLA REPUBBLICA ISLAMICA!

    Ahmadinejad ha attaccato tutti i 27 anni dalla rivoluzione e i suoi ci sputano su Khomeini e sulla sua famiglia,come ci sputano sugli iraniani e li uccidono. Proprio oggi il giornale “Vatan Emrooz” attacca il clero fortemente, vendicandosi per la mancata riconoscimento che, grazie a Dio,finora non c’stato, della “vittoria”di Ahmadinejad.

    Ahmadinejad non può negare il suo passato(non proprio remoto)da ebreo ,non lo ha fatto perché non può negare una cosa che è ben documentata ed è a conoscenza dell’intero paese, e si ha forti dubbi sul passato di Mesbah Yazdi e di Jannati e della loro appartenenza al”circolo di Haghana” e all’ “Associazione di Hojatieh” che ha un autentico ideologia apocalitica come lo hanno i cristiani rinati in America che si sa, sono una perfetta fabbricazione del sionismo.

    Potrà sembrare strano perché Ahmadinejad si è fatto passare per “antisionista”coi suoi discrosi su Israele, sugli ebrei e sull’olocausto, ma Ahmadinejad in 4 anni ha ricevuto,un giorno si,un’altro pure, numerose delegazioni di ebrei da tutto il mondo.

    Al di là di ciò che si dice su questi ebrei,che è poi la stessa cosa che loro stessi si dicono su se stessi, esiste un nesso ,o almeno un comportamento ambiguo, dei nazifascisti e dei neocons, verso l’Iran che,in pratica, è diventato il leader indiscusso di una regione che comprende il centroasia e il medioriente,mentre gli ebrei in tutto il mondo si sono schierati con questi utlimi………………………………….., .

    Ciò che voglio dire è abbastanza complicata,ma per me cé un Complotto in atto e la lettera di Rahm Emanuel,ehm,scusate di Obama a Khamenei pochi gorni prima delle elezioni, insieme alle posizioni della Merkel e le accuse dirette all’europa da parte di Ahmadinejad,devono essere prese in considerazione come gl’ingradienti di questo Complotto.

  64. blatante says:

    >> Io credo che i media occidentali non informano bene e su tutto,

    lo credo anch’io ma perchè devi urlarlo?

    ben tornato, ti aspettavo con ansia

    Francesco

  65. utente anonimo says:

    Rezarez, quello che dici è sinceramente molto interessante. Mi piacerebbe però sapere qualcosa in più in merito a qualche argomento da te toccato.

    1)Può Ahmadinejad, seppur ebreo di nascita, essere ugualmente antisionista?

    In ogni caso non sarebbe l’unico ebreo a non tollerare l’esistenza dello Stato d’Israele

    http://www.asanguefreddo.it/?p=796

    Questo motiverebbe (almeno in parte) le delegazioni di ebrei da A. ospitate. O no?

    2)Ammesso che sia in atto il complotto di cui parli, quale sarebbe il suo fine?

    Saluti

    Il

  66. utente anonimo says:

    Beh, credo che la fine di ogni cosa in politica internazionale sia qualcosa che parte dall’assicurarsi un buon livello economico fino al dominio economico.

    A me pare che ci siano state sempre due indirizzi per la Rivoluzione iraniana; la prima sarebbe stato quello “apocalitico” , il quale ha sempre insistito di “incentivare” la “religiosità” nel mondo mettendosi d’accordo(sottobanco)quasi con tutte le religioni, mentre la seconda sarebbe(ed è) quella visione che vuole un Iran democratico in rispetto della religione islamica attivamente partecipe alla vita e alle relazioni diplomatico bi e multilaterali.

    Ahmadinejad ed il suo gruppo di potere appartengono ai primi, mentre Mussavi, Carrubi, eppure Rezai, appartengono ai secondi, mentre per quanto riguarda l’aspetto economico vale il contrario.

    reza

    PS – Ciao Miguel, Ciao Francesco, Ciao tutti……………..

  67. utente anonimo says:

    “un Islam in cui i musulmani sono allontanati dalla partecipazione politica e dalle decisioni riguardanti il loro destino”

    Khomeini avvertiva gli iraniani su una cosa del genere, ma oggi Ahmadinejad vuole questo.

    Khomeini allora e Mussavi oggi dicono che questo ” è pseudo-Islam pianificato e propagandato dagli Stati Uniti e dai suoi alleati”.

    Ciò che sta avvenendo in Iran è una lotta tra la dittatura e la libertà e non credo che sia difficile indovinare da che parte sta Ahmadinejad, visto che non sta insieme a quelli che protestano e lottano per la libertà.

    reza

  68. utente anonimo says:

    @ Reza

    —Ciò che sta avvenendo in Iran è una lotta tra la dittatura e la libertà e non credo che sia difficile indovinare da che parte sta Ahmadinejad, visto che non sta insieme a quelli che protestano e lottano per la libertà.—

    Il tuo mi sembra un giudizio molto schierato e poco argomentato, lì per lì.

    Come si concilia il fatto che Ahmadinejad sia stato eletto dalla stragrande maggioranza degli iraniani con il suo ruolo da dittatore?

    Cosa significa “libertà”? Ogni regime anche democratico ha delle regole tese a limitare la libertà fisica di ognuno.

    Esempio: Gli iraniani non possono bere alcol; io italiano non posso fumarmi una canna (che tra l’altro fa meno male di un whisky :) ).

    —mentre la seconda sarebbe(ed è) quella visione che vuole un Iran democratico in rispetto della religione islamica attivamente partecipe alla vita e alle relazioni diplomatico bi e multilaterali.—

    Quindi sostieni che, di contro, Ahmadinejad preferisca l’autarchia e che adori le sanzioni e gli embarghi subiti dall’Iran?

    Il

  69. utente anonimo says:

    La “stragrande maggioranza degli iraniani” la vedrai domani alla preghiera di venerdi santo.

    Intanto lui non ci sarà,è scappato a Mashhad e ha chiesto asilo all’ottavo Imam,perché se rimaneva a Tehran domani la folla poteva farli davvero male,come hann fatto lui e i suoi negli ultimi giorni coi nostri ragazzi.

    Ha voluto la bicicletta e ora pedalerà ,li faremo governare a condizione di liberare subito tutti i prigionieri e si dovrà fare luce,al più presto ,sulle responsabilità per i morti e per gli arresti, cosi durerà al massimo 2 mesi e poi sé né deve andare dando le dimissioni proprio perché è lui il responsabile di tutto.

    Usciremo ancora più forti da questa situazione e senza di lui saremo molto meglio.

    reza

    reza

  70. fm_dacenter says:

    senza di lui saremo molto meglio.

    per una volta trovo qualcosa con cui concordare con Reza

    certo che se Ahmadinejad viene accusato dai “democratici” di essere un ebreo e una marionetta degli USA, gli iraniani sono messi veramente molto ma molto male.

    Francesco

  71. utente anonimo says:

    Quindi, Reza, tu sostieni che Ahmadinejad abbia contraffatto le elezioni?

    Io oggi più che vedere la stragrande maggioranza degli iraniani (cosa prevedibile, in quanto la TV non mi permetterà mai di percepire 40 o più milioni di persone) ho visto che, nel “regime degli ayatollah”, chi dirige realmente la “rivolta” è, giustappunto, un ayatollah.

    Sono solito non credere troppo ai leader dell’antisistema che si confondono con quelli che criticano.

    E’ un mio punto di vista.

    Il

  72. utente anonimo says:

    Da parte di Mussavi ed il movimento verde irainao ,non è in atto una contestazione anti sistema,bensi una difesa del sistema di frontea chi vuole la dittatura.

    Se la terza generazione degli iraniani dopo la rivoluzione non è talebano e se questa generazione ,pur restando fedele alla propria culturale,non è fortemente anti occidentale ma è,piuttosto,critico verso la politica occidentale nel mondo islamico, è perché la Rivoluzione khomeinista voleva che sia cosi.

    Forse vi suonerà male ma è la realtà,nessun Ayatollah fedele al khomeinismo ha mai insistito di indisciplinare gli iraniani come si faceva nel nazismo e nel comunismo, per il semplice motivo che questo non è negli insegnamenti di Khomeini.

    In questo contesto , Ahmadinejad è anti sistema, ma lui e isuoi sostenitori non sono né fedeli al khomeinismo,né portatori di una cultura liberale occidentale.

    Sono islamocomunisti del genere talibano.

    reza

  73. utente anonimo says:

    Il Rahbar(Guida Suprema) negli ultimi 4 anni è stato contestato parecchie volte,sia dal Popolo, che dal clero, ed ha ricevuto ben 3 richiami dal “Consiglio degli Esperti” per alcune questioni che lui ha gestito non in maniera stabilita dalla Costituzione e in modo straneo al Khomeinismo, dall’altro parte, Ahmadineja in 4 anni di governo si è comportato da anti sistema : Ha messo in ginocchio un fiorente economia che girava al ritmodi 6-7% di crescità, sperperando circa 340 miliardi di Euro della vendità di gas e di petrolio di cui non ha voluto e non vuole rispondere al parlamento. Ha bloccato la società civile ponendo il divieto su ogni cosa . Ha censurato l’intellighenzia del paese chiudendo giornali e siti a raffica.Ha sputato su 27 anni della Rep.islamica e su tutti i suoi leader, accusando loro di ruberie mentre saccheggiava insieme ai basiji e ai pasdaran le casse dello stato. Ha raccontato bugie spaventose sull’economia mentre veniva sbugiardata in continuazione dalle istituzioni . Ha aperto le porte delle carceri alla gioventù del paese effettuando un numero incredibile di arresti di cui il 62% riguardava le donne.Ha ristabilito le ronde che per le strade del paese umiliavano e pichiavano i giovani.Ha distrutto buona parte dell’autosufficenza agricola/alimentare dl paese a cui l’Iran era raggiunto dopo più di 20 anni di progetti,investimeni e fatiche,riportando l’Iran ai tempi dello scia,rendendolo importatore di gran parte di generi di questo settore…………………………….., e infine; Ha imbrogliato gli iraniani seguestrando il loro voto e senza prendere in considerazione che conta il voto del Popolo ,insieme al Rahbar hanno deciso che devono essere loro due a portare avanti le trattaive con l’America perché l’America gli aveva scelto per questo con la lettera di Obama scritta a Khamenei una settimana prima del voto.

    Prima delle elezioni si parlava del pericolo che si voglia stabilire un a dittatura in Iran facendo leva sul sostegno delle potenze straniere che, risolvendo la questione nucleare,avrebberò preferito lasciare il giocatolino nelle mani di chi con cui si era già messo d’accordo.

    Questo allora era talmente evidente che le polemiche sul perché il Rahbar ha voluto tenere segreto l’informazione sulla lettera di Obama è passato come una ennesima sua conferma, ma i riformisti sono stati derogati con improvviso clima di libertà del mese prima delle elezioni,gli hanno fregati lasciandoli liberi di vivere come se avvesserò già vinto,mentre i basiji e i pasdaran organizzavano il golpe e cosi,quel Popolo che fino al giorno prima delle elezioni per Khamenei,Ahmadinejad e Tv dello stato era “eroico”, “miglior popolo del mondo”,”orgolgio della rivoluzione”, “modello di sviluppo intellettuale e di sapienza”, non appena è andato a votare in massa (vi ricordate ? l’85% degli aventi diritto, è un record mondiale ed è avvenuto solo perché credeva che ormai la cosa è fatta e che ha già la vittoria e con ciò anche il cambiamento) e subito dopo che ha regalato una pressunta legitttimità al Rahbar che cercava solamente questa cosa per andare a vendere l’Iran anche agli americani(dopo che lo ha venduto i rusi e ai cinesi) , è divenuto “cespuglio insignificante” come è stato chiamato da Ahmadienjad!

    E’ andato proprio cosi e lo dimostra il fatto che un governo eletto da 24 milioni di iraniani non aveva bisogno di reagire cosi violentemente di fronte alle proteste pacifiche.

    E’ stato un golpe e le accuse dei riformisti non sono a parole,sono fatti concreti,documentati e documentabili che ho analizzato personalmente per diversi giorni e sono stati tutti pubblicati .

    Ecco dove potete trovarli in farsi:

    http://www.ghalamnews.ir/news-21213.aspx

    http://www.ghalamnews.ir/news-21217.aspx

    http://www.ghalamnews.ir/news-21218.aspx

    Mussavi ha scritto una lettera ufficiale al Rahbar e al Consiglio alla quale ha allegato la documentazione di cui sopra,ma nessuno di loro ha voluto esaminare la documentazione e con inganno, dopo avere fatto passare inutilmente 5 giorni, sé né sono usciti che “si,ci sono stati 3 milioni di voti falsi a favore di Ahmadinejad , ma questo non comporta differenze sensibili nel risultato”!!!!

    Già! 3.000.000 di voti falsi e tutti a nome di Ahmadinejad per loro non erano suficienti per annullare elezioni che vogliono vincere con 11 milioni di voti falsi!

    Ecco dove potete trovare la lettera di Mussavi:

    http://www.ghalamnews.ir/news-21201.aspx

    Il potere logora chi deve mantenerlo e il duo Khamenei/Ahmadinejad coi soldi rubati al Popolo si è creato una milizia speciale ,una sorta di “Guardia imperiale”come lo scia, composto da bigotti e da ignoranti che hanno impostato nei posti di comando del basiji e del pasdaran ,gli stessi criminali che oggi mandano ad uccidere,picchiare e seguestrare i miei fratelli, ma non sono ancora riusciti a completare l’opera, per il semplice motivo che le istituzioni repubblicane sono ancora in piedi, ecco il motivo principale per cui cé la crisi in Iran; se fosse state solo per i brogli forse era già tutto finito, ma si tratta di resistere di fronte all dittatura che vuole distruggere le istituzioni repubblicane, lo sostengono come la loro ideologia e hanno scritto pure libri e articoli definendole “non consoni all’Islam”!!!

    Strano, ma questo non è la stessa cosa che dicono i sionisti e i neonazifascisti dell’Islam ?

    Perché quelli in Iran devono dare conferma ad una presunta “incompatibilità” dell’Islam con il resto del mondo, confermando con questo ciò che sostengono i sionisti ?

    Io sono certo che una parte dell’occidente,quello del potere oculto, NON VUOLE LA REPUBBLICA E LA DEMOCRAZIA IN IRAN ,perche può grantirsi meglio gli interssi con la dittatura, come sono certo che gli interessi nazionali vengono protetti meglio con la democrazia,con la repubblica e con la partecipazione del Popolo alla politica attraverso la pluralità.

    reza

  74. utente anonimo says:

    Reza, c’ è ancora qualcosa che non mi torna in quello che scrivi.

    Se Ahmadinejad è così amico degli USA e dei loro amici, perché viene costantemente sputtanato in tutti i modi dai media occidentali?

    Se Ahmadinejad è amico degli USA come mai essi sono stati promotori delle sanzioni all’Iran durante il suo primo mandato?

    Ok voler imporre la dittatura ma un “embargo” sicuramente non aiuta la propaganda interna del dittatore scelto, specialmente qualora egli fosse appoggiato da una piccola minoranza che avrebbe dovuto perdere al primo turno ( http://www.gdp.ch/articolo.php?id=123 )

    Poi, visto che è Ahmadinejad l’amico degli anglo-americani, come mai erano i tuoi fratelli invece ad esporre striscioni in lingua inglese?

    Come mai i media occidentali hanno appoggiato la protesta popolare anziché il loro amicone Ahmadinejad?

    Chiamala sensazione, Reza, ma io non ci credo nemmeno un po’ ad un complotto filoUSraeliano guidato da Ahmadinejad.

    Il

  75. utente anonimo says:

    un complotto filoUSraeliano guidato da Ahmadinejad.

    C’era lo Scià e c’era anche un governo democraticamente eletto da parte del Popolo di cui il capo era Mosadegh e in mezzo c’era la nazionalizzazione del petrolio su cui la voce unanime del Popolo e del governo di Mosadegh vegliava, mentre gli israeloangloamericani e lo Scià erano contrari.

    Le navi dell’impero israeloangloamericano erano di fronte alle coste iraniane del Golfo Persico imponendo un blocco navale a danno dell’Iran.

    Era l’anno 1953 e la CIA, Mussad e l’intelligence Service stavano organizzando un golpe in Iran per chiudere la partita con la democrazia in Iran ed a favore della dittatura dello Scià………

    Ho fatto questo breve cenno storico per dire che tutte le domande che stai facendo possono trovare una risposta negli interessi che l’impero ha , sia nella regione, che in Iran.

    Se qualcuno guarda alla situazione post elettorale in Iran in dettagli, non può avere dubbi che è impossibile che questo governo abbia il consenso di 24 milioni di iraniani, poiché sin dal primo giorno ha agito da dittatore repressivo che non ha l’appoggio popolare ma solamente quello della sua milizia addestrata alla repressione.

    Ahmadinejad non è la destra e tutta la destra iraniana anzi, è isolato anche da gran parte della destra che lo considerano un estremista di destra.

    Il fatto che sia già al governo da 4 anni e che il Rahbar gli abbia dato il suo appoggio già da prima delle elezioni, messo insieme ai brogli certi e documentabili che gli hanno procurato la “vittoria”, per la società iraniana e le sue leggi e consuetudini è un fatto anormale che quando si mischia con il potere e con le uccisioni e gli arresti in corso ha solo un significato; il golpe.

    E mentre la società civile iraniana è minacciata in questo modo dalla dittatura del duo Khamenei/Ahmadinejad che con il loro comportamento e i progetti già conosciuti e dichiarati da parte loro minano le istituzioni republicane e qualsisai possibilità dello sviluppo democratrico nel paese, Israele manda nelle acque internazionali con l’accesso immediato alle coste iraniane le sue navi e sommergibili da guerra !

    IL punto è che bisogna domandarsi quali sono le intenzioni degli israeliani e se attaccano chi in Iran né subirà immediatamente i danni !?!

    Può benissimo darsi che agli israeliani non importa niente di nessuno dell due parti in lotta in Iran, ma chi subirà i danni sarà il movimento verde che verrà represso in modo ancora più violento e fatto passare per la “quinta colonna del nemico”; verrà praticamente cancellato come fu per il movimento nazionale di Mosadegh.

    Il contenuto è sempre lo stesso e solo le forme possono cambiare, ma se hai la possibilità di seguire nei dettagli quanto avviene in Iran, non potrai che darmi ragione.

    reza

  76. fm_dacenter says:

    reza

    il 1953 è un pò lontanuccio, non trovi? forse il mondo è cambiato da allora.

    e gli Stati Uniti sono, tutto sommato, molto più deboli.

    il nostro Miguel citava sondaggi unanimi nel dare vincere Ahmadinejad (esclusi solo quelli fatti per Mussavi in modo molto partigiano), compresi quelli fatti da osservatori esterni.

    insomma, mi pare che la fai troppo facile nel dare per sicuramente in minoranza l’ex-sindaco di Teheran (che io detesto)

    è più grave che ancora oggi, vivendo da molto in Italia, ti vengano naturale le peggiori paranoie contro Israele.

    ciao

    Francesco

  77. utente anonimo says:

    le peggiori paranoie contro Israele !?!

    Io non so, ma se non mi vengono adesso quando mi dovranno venire !?

    Ma ti pare che nel bel mezzo di una lotta sanguinosa del mio Popolo per la libertà, ci dev’essere la minaccia di un loro attacco militare con la scusa del nucleare ?

    Ma vedi quel che succede in Pakistan o no ? a differenza dell’Iran che ancora non ha la bomba, il Pakistan né ha diverse ed è versato in un casino generale, ma tu vedi gli americani che lo stanno bombardando a tappetto ?

    Purtropo però non credo che il loro sia solo un tentativo di sfruttare il momento e, a maggior ragione, quando vedo che lo vogliono ad ogni costo, anche se l’America è contrario.

    Credo che loro abbiano ben altri motivi e credo che il loro ruolo sia molto più complicato di quanto possa risultare dalle notizie che i media forniscono.

    Infine, gli annusi sono una realtà, esistono e in 4 anni del governi del sig. Saburchian (detto Ahmadinejad) si sono infiltrati nei posti chiave del paese.

    Se non mi credi guardo il caso dell’altro annusi, il Mashai che Ahmadinejad vuole al governo malgrado la contrarietà di Khamenei.

    Ti ricordo che gli israeliani quando parlano di Mashai usano il termine “amico iraniano di Israel”.

    reza

  78. fm_dacenter says:

    x Reza

    1) Ma ti pare che nel bel mezzo di una lotta sanguinosa del mio Popolo per la libertà, ci dev’essere la minaccia di un loro attacco militare con la scusa del nucleare ?

    sbaglio o è da molti anni che Israele spinge per fermare la marcia dell’Iran verso la bomba atomica? non certo solo adesso che c’è la lotta contro Ahmadinejad.

    2) Ma vedi quel che succede in Pakistan o no ? …. è versato in un casino generale, ma tu vedi gli americani che lo stanno bombardando a tappetto ?

    quindi? il Pakistan è un casino da quando è nato, in primo luogo; gli americani stanno bombardando “a tappeto” (non sai cosa vuol dire, vero?) solo le regioni di confine dove vedono i talebani (che ci siano o meno è altra faccenda); la teoria corrente è che la Bomba ti protegga dalle interferenze esterne, non che le attiri (sennò perchè Israele vuole impedire all’Iran di averla?)

    3) Purtropo però non credo che il loro sia solo un tentativo di sfruttare il momento e, a maggior ragione, quando vedo che lo vogliono ad ogni costo, anche se l’America è contrario.

    ah, ecco, qualche barlume di realtà la intravedi anche tu.

    4) Credo che loro abbiano ben altri motivi ….

    per esempio? installare al potere un loro uomo e poi attaccare l’Iran? so’ furbi ‘sti Israeliani …

    5) Infine, gli annusi sono una realtà, [e chi sono???] esistono e in 4 anni del governi del sig. Saburchian (detto Ahmadinejad) si sono infiltrati nei posti chiave del paese.

    Se non mi credi guardo il caso dell’altro annusi, il Mashai che Ahmadinejad vuole al governo malgrado la contrarietà di Khamenei.

    Ti ricordo che gli israeliani quando parlano di Mashai usano il termine “amico iraniano di Israel”.

    Fosse vero, perchè la stampa internazionale asservita agli Ebrei attacca gli annusi ogni giorno? dovrebbero lodarli, così da assicurare la permanenza al potere di questi “amici di Israele”

    ciao vecchio Reza, non cambi mai

    Francesco

  79. utente anonimo says:

    Mah, è proprio su questo “attacco” che ho dei dubbi.

    A me sembra più una sceneggiata che un vero attacco.

    Io prendo la VOA e la BBC come riferimento e analizzando ciò che hanno fatto e detto , prima, durante e dopo le elezioni; francamente non vedo nessun attacco anzi, la BBC, 2 giorni fa ha trasmesso l’intervista con “Zolnuri” che è rappresentante del Rahbar nei Pasdaran : Zolnuri ha avuto la possibilità di dire ciò che voleva, accusando tutti, ma proprio tutti, i contestatori di “terrorismo”.

    Se poi mi vuoi parlare della posizione dei politici isroccidentali, la cosa che è ancora peggio perché va dal silenzio(consenso)alle condanne alla mozarella tipo quella del G8.

    reza

  80. fm_dacenter says:

    Reza

    adesso Ahmadinejad, l’uomo che viene paragonato a giorni alterni a Adolf Hitler, non è sotto l’attacco della stampa occidentale?

    scusa ma in che mondo vivi?

    chiedi a Miguel, chiedi

    ciao

    Francesco, che detesta Ahmadinejad

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