Non divulgate i vostri sentimenti, ordina la Digos…

La Digos, veniamo a scoprire, ha appena portato a termine un’importante operazione, denominata – con immancabile americanismo – "Operazione Switch Off".

"Individuati e oscurati da Digos e polizia postale di Torino due siti web che contenevano riferimenti alla Jihad e altri scritti contro i paesi occidentali."

Siccome contribuisco a mantenere questa gente con le mie tasse, mi chiedo esattamente come la Digos abbia speso quei soldi.[1]

Intanto, i due misteriosi siti che la Digos, dopo mesi di indagine, avrebbe "individuato", se ne stavano felicemente linkati dal mio blog da quasi due anni, per motivi che abbiamo spiegato ampiamente qui.

Secondo, i due blog hanno poco a che fare con l’Italia, per cui mi chiedo come abbia fatto la polizia italiana a "oscurarli".

Infatti i due blog ummusama.blogspot.com e abulbarakat.blogspot.com erano ospitati negli Stati Uniti.

Sono i blog, rispettivamente, di ‘AbdulQâdir FadlAllâh Mamour (variamente storpiato nei media) e di Aisha Barbara Farina.

Entrambi i blog sono in lingua italiana, ma solo il gestore di Ummusama è di nazionalità italiana e comunque lei vive in Senegal; e i due blog parlano raramente dell’Italia.

Quindi, se ho ben capito, la polizia italiana può chiudere siti ospitati negli Stati Uniti gestiti da cittadini senegalesi perché contengono "riferimenti alla Jihad" e "altri scritti contro i paesi occidentali".

Veramente di "riferimenti alla Jihad" ce ne sono, secondo Google, su 24.600.000 siti web…

Ma il sito della polizia di stato precisa, invece, che è una questione di sentimenti:

"Attraverso questi canali, gli autori, individuati dagl’investigatori nell’ex imam di Carmagnola (Torino), Abdul Qadir Fall Mamour e sua moglie, Barbara Farina, divulgavano dal Senegal sentimenti di odio e violenza, inneggiando alla Jihad."

Sembra che uno degli elementi di accusa più gravi sia stato l’invito rivolto dal blog Ummusama a pregare per Malika el Aroud (Oum Obeyda), la straordinaria scrittrice in carcere in Belgio: un invito che celerebbe un ordine a immaginarie "cellule dormienti" a liberarla con la forza.

Chi sa quale era allora il messaggio in codice quando Benedetto XVI ha dichiarato lo scorso 24 maggio, Giornata di Preghiera per la Cina.

Ribadisco tutta la solidarietà di questo blog – per quel che può contare – con chiunque venga perseguitato per le sue idee o per i suoi "sentimenti", anche quando non si tratta delle mie idee o dei miei sentimenti.

E vi segnalo che a poche ore dalla trionfale conclusione di Operazione Switch Off, Ummusama è rinata, con tutti i suoi burqa’ e jihad e scorrettezze politiche, a questo indirizzo:

Nota:

[1] Premio per la migliore Spiegazione Incomprensibile del 2009 al dirigente della Digos torinese, Giuseppe Petronzi, che dichiara a proposito dei due blog chiusi:

«Un fenomeno come questo è preoccupante nella misura in cui, in maniera serena, dobbiamo capire quanto questo tipo di messaggio sia fine a se stesso o possa essere raccolto sul territorio, per cui si deve decidere di procedere nel momento in cui ci sia motivo di ritenere che il messaggio sia troppo intenso, o di natura violenta o recepibile sul territorio».

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28 Responses to Non divulgate i vostri sentimenti, ordina la Digos…

  1. utente anonimo says:

    oscurare non significa chiudere. Oscurare significa che quei siti in italia non potranno essere letti ma resteranno visibili nel resto del mondo. prova con un proxi

    detto questo, credo che linkare un sito oscurato e riaperto (ricorda molto quello che facesti quando Introvigne ti fece chiudere) potrebbe avere due diverse interpretazioni

    la prima è che tu aggiri un ordine dell’auitorità ed in ultima analisi sei fiancheggiatore o favoreggiatore di persone indagate di reato

    la seconda è che faciliti l’opera della digos nel rintracciarli nuovamente, dando cosi’ credito alle voci che ti vogliono informatore della pula.

    in tutti e due i casi non fai una bnella figura.

  2. AmatAllah says:

    Bismillah

    veramente GRAZIE di cuore al coraggioso Miguel, non solo per noi, ma in particolare per tutti gli articoli a sostegno di Malika, Nizar, Aafia rapita coi suoi bambini… e potrei continuare a lungo, purtroppo…

    In verità, questi investigatori mi sembra che più che altro vi prendano in giro, perché – a parte le copie recuperabili cliccando su “cache”, TUTTE le traduzioni sono sempre sul Minbar:

    http://www.minbar-sos.com/forum/rubrica_italiano/

    dunque la grande operazione anti-terrismo è solo sabbia gettata negli occhi agli orbi.

    Per quanto riguarda in particolare Malika, sono orgogliosa non solo di aver immeritatamente guadagnato la sua fiducia per poter tradurre in italiano “I Soldati di Luce”, ma sono veramente onorata di considerarmi sua amica. Malika si trova in carcere per un reato d’opinione, in attesa di giudizio (dunque innocente fino a prova contraria, o per i musulmani non vale?!), ha già subito due processi-farsa in passato, risoltisi in bolle di sapone; mi sembra che in occidente una volta andaste fieri della presunzione d’innocenza…

    In ogni modo, hanno cominciato la cosiddetta “guerra

  3. AmatAllah says:

    …ops!!! mi è partito il commento!!!

    dicevo…

    hanno cominciato la cosiddetta “guerra al terrorismo” assicurandovi che avrebbero stanato shaykh Usama (che Allah lo protegga), invece i mujahidîn stanno vincendo dappertutto, gli Usa e alleati stanno scappando, e la digos non riuscendo ad oscurare il Minbar (perché NON trova il server!!!) oscura due blogghetti da duemila visite, gestite da una casalinga in un cyber café scassato. Alhamdulillah!!!

    Buon lavoro a Miguel, che Allah ti protegga con la tua famiglia, amin

  4. PinoMamet says:

    Il linguaggio di questo Petronzi mi pare decisamente post-sessantottino

    (“nella misura in cui…”).

    Comunque, come cittadino italiano mi sento rassicurato: se l’unica cosa simile a un terrorista che riescono a trovare è il blog di uno a cui sta simpatico Usama, vuol dire che quando sono a Roma o a Milano posso prendere la metro senza problemi.

    (Oppure, vuol dire che non riescono a prendere i terroristi veri e ripiegano sullo pseudo-oscuramento di un blog; ma sono ottimista di natura).

    Altra cosa da notare:

    aridaje con l’odio!

    L’odio è un sentimento, non un reato, e pertanto può essere “intenso” ad libitum.

    Ciao!

  5. PinoMamet says:

    Vediamo se mi ricordo bene:

    -un tale giocava a softair, o forse era paintball, e voleva mandare il figlio a un corso di karate;

    -un tale aveva una cartina di Roma, un Corano e del materiale, mi pare, per la verniciatura;

    -un tale che sta in Senegal trova simpatico Usam ben Laden e sostiene la casua di una donna incarcerata ingiustamente;

    sì, sì, direi che posso prendere la metro senza problemi.

    :-)

  6. Anonimo, tu faresti miglior figura a raccontarci come passi le giornate.

    A dirci che lavoro fai, insomma.

  7. utente anonimo says:

    controllo i “sentimenti” altrui. nel tempo perso amministro reti

  8. Ho capito: sei nel ramo del timewasting fuckmaking; non sai la fortuna che hai avuto, specie di questi tempi!

  9. utente anonimo says:

    Per Miguel:

    >Secondo, i due blog non hanno poco a che fare con l’Italia.

    C’è un “non” di troppo, a meno che non (appunto) sia un messaggio in codice :-).

    Ciao da Marcello Teofilatto

  10. kelebek says:

    Per AmatAllah n. 4

    Mi piace immaginare il Covo Centrale del Terrore Planetario e la Grande Fucina dell’Odio, alias il cybercafé in Senegal da cui gestite i vostri tremendi blog!

    Miguel Martinez

  11. kelebek says:

    Per Marcello T. n. 10

    Grazie, ho corretto!

    Miguel Martinez

  12. kelebek says:

    Una domanda per chi abita fuori dall’Italia: i due blog ummusama.blogspot.com abulbarakat.blogspot.com sono ancora visibili o no?

    Cioè, sono stati “oscurati” (in Italia) oppure chiusi?

    Credo il secondo, visto che la prima segnalazione di “non visibilità” mi è arrivata proprio dall’estero.

    Miguel Martinez

  13. YusufFB says:

    BismiLlahi arRahmani arRahim

    In nome di Iddio il Clemente il Misericordioso

    Grazie Kebelek per questo ottimo articolo, mi permetti di ripubblicarlo in giro?

    Mi hanno colpito molto i commenti di PinoMamet, poiché quando non ero ancora musulmano pur essendo scettico per natura, specialmente verso i nostri media, ero anche io convinto che se si parla tanto di terrorismo evidentemente ci saranno tanti musulmani terroristi in giro.

    Poi proprio visitando i siti internet islamici e in particolare quello della sorella Umm Usama feci lo stesso identico pensiero di PinoMamet, che fu’ poi certezza quando divenni musulmano e iniziai a frequentare decine di moschee in tutta Italia.

    Spesso quando gira tanto una voce c’è un fondo di verità in essa, in questo caso no, no e ancora NO!

    I musulmani nel mondo sono la comunità più pacifica e i fatti lo dimostrano, nonostante essa oggi sia vessata da tutti i fronti.

    Pace su chi segue la Guida

  14. utente anonimo says:

    “I musulmani nel mondo sono la comunità più pacifica e i fatti lo dimostrano, nonostante essa oggi sia vessata da tutti i fronti. ”

    già che poi il buon Usama si sia autoattribuito la paternità degli attentati è una bufala :-)

    è vero che non tutti i musulmani son terroristi e neppure fiancheggiatori dei terroristi ma converrai che quasi tutti i terroristi son musulmani e che molti musulmani si dividono in simpatizzanti, giustificazionisti o, come te, in “sminuisti” (neologismo per dire che sminuiscono il problema al punto di negarne l’esistenza)

    c’è chi come pinomamet che fa di piu': nega addirittura l’esistenza di attentati (così si evita di dover spiegare come mai gli attentatori siano quasi sempre islamici)

  15. kelebek says:

    Per n. 15

    I commenti anonimi non sono graditi. Se non avete fantasia, posso suggerirvi degli pseudonimi.

    Miguel Martinez

  16. kelebek says:

    Per Yusuf n. 14

    Certamente, puoi pubblicare dove vuoi, basta citare la fonte.

    Miguel Martinez

  17. PinoMamet says:

    “c’è chi come pinomamet che fa di piu': nega addirittura l’esistenza di attentati ”

    Ma no carissimo anonimo, hai interpretato male: io dico che ho grandissima fiducia nella Digos e affini.

    Non sono ironico: secondo me sono bravissimi, se vogliono.

    Quindi, se riescono a trovare solo casi irrilevanti, incriminabili solo con motivazioni speciose o acrobatiche (come nel caso del blog senegalese) vuol dire che in Italia ci sono solo questi.

    Uno che fa paintball, un altro che ha una cartina di Roma e ha detto per telefono a un suo amico che gli americani gli stanno sulle palle, roba così.

    Già ampiamente commentata su questo blog.

    Perciò io sono tranquillo, mi dispiace solo per quei poveracci accusati a cazzo.

    Del resto, leggiti il Petronzi:

    sembra o non sembra la giustificazione di uno che sa che oscurare quel blog, oltre che probabilmente giuridicamente discutibile, è anche completamente inutile nella “lotta al terrore”, e allora giù di spiegazioni su come il fenomeno sia preoccupante nella misura in cui, in maniera serena, se non è fine a se stesso, poi dipende da quanto è intenso…. ?

    Non sarebbe stato più gratificante, per il Petronzi, catturare un bel terrorista vero, di quelli cattivissimi con la bomba già innestata che si vedono nei film?

    E che, è colpa mia se invece l’unica cosa che ha trovato è un blog di un tale che sta in Senegal e trova simpatico Usama ben Laden?

    Ciao.

  18. utente anonimo says:

    per miguel,

    qui nel gran ducato i due blog non si possono vedere (trovo un messaggio “le blog a été supprimé”)

    äddi

    roberto

  19. kelebek says:

    Per Roberto n. 19

    Grazie

    P.S. Cosa vuol dire äddi ?

    Miguel Martinez

  20. rigirandola says:

    Ciao Miguel, grazie per l’informazione….

  21. AmatAllah says:

    Bismillah

    ma si’, anche qua in Senegal i blog risultano cancellati…

    A proposito, Miguel: mi sono resa conto solo dopo di averti segnalato solo il mio blog… si vede che ormai come forma mentale sono abituata alla censura di coppia, io e mio marito!!

    Ma non è che magari la digos ha semplicemente chiesto gentilmente al server di cancellarli, per poi gonfiare la cosa a livello giornalistico?

    Viste le dichiarazioni…

    Per esempio, in un articolo di cui ora ho perso il link :( il dirigente digos parlava di una certa foto di un mujahid col lanciarazzi in mano, che hanno trovato sul blog AbulBarakat (Shahâdah)… ipotizzando che si trattasse di mio marito! Ora, c’erano 2 foto del genere: in una era ritratto shaykh Abu Mus’ab ‘AbdulWadûd (l’emiro di Al-Qa’ida nel Maghreb), nell’altra il fratello Muezeddine, marito di Oum Obeyda; in entrambi i casi la loro identità era ben indicata, dato che si trattava nel primo caso di una sua intervista (tradotta dal NYT!! censuratelo!! diffonde il messaggio di ‘AbdulWadûd!!), nel secondo di un comunicato del fratello Muez… e poi sono entrambi arabi, come si fa a confonderli con mio marito che è nero?!!

    Ci sono tanti altri particolari inventati, evito di dilungarmi… questo solo per dire che è proprio quella che si dice una bufala, e che proprio hanno fatto la figura di quelli poco seri.

    Grazie al fratello Yusuf,

    Aisha Farina

  22. utente anonimo says:

    Avete rotto. Via i predicatori di odio, non vi abbiamo chiamati in Italia, non vi vogliamo, vi rispediamo indietro a calci. Ok?

  23. utente anonimo says:

    Dimenticavo: w la digos, w le forze dell’ordine che ci difendono dai nazislamici

  24. utente anonimo says:

    @23:

    guarda che la signora Farina è italiana.

    ed è più che provato che queste cose non si risolvono a pietrate o a calci.

    NonStoConl’Odio

  25. PinoMamet says:

    Una curiosità:

    ma il signor Mamour si chiama Fadlallah, nome arabo, o Fall, cognome senegalese?

    Di solito ho trovato la seconda versione, Fadlallah invece credo di averlo letto solo qua.

    Semplice curiosità, ripeto.

    Ciao!

  26. AbuUsama says:

    Bismillah

    ero passato per comunicare all’amico Miguel l’indirizzo del nuovo blog: http://abulbarakat.wordpress.com

    Per Pino: all’anagrafe mi chiamo Mamour Fall, ma hanno cominciato a chiamarmi FadlAllah lo shaykh Shahîd Anwar Sha’ban (rahimahullah) e shaykhana Usama (hafizahullah)

    saluti dal blogger più braccato dell’Africa nera!!

  27. PinoMamet says:

    Grazie della risposta Mamour e in bocca al lupo per tutto;

    spero che trionfi la libertà di parola e di informazione!

    الحمد لله

    ciao!

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