Facce da elezioni, Firenze (II)

Alla prima parte

Se vi interessa il tenebroso tema delle elezioni a Firenze, non mancate in questi giorni di dare un’occhiata al blog di Io non sto con Oriana

Giovanni Bellosi, "titolare di studio immobiliare" e candidato del Popolo della Libertà – Berlusconi per Firenze, prima tappezza la città di manifesti che mettono in mostra la sua Faccia Davvero Nuova, come abbiamo potuto vedere nel post precedente.

Poi pubblica un "giornalino" – in realtà quattro pagine assai patinate – che reca in alto queste parole:

"Avrei potuto investire di più nella mia campagna, con più cartelloni, affissioni, ecc. Volutamente però, ho scelto di ridurre le spese e di limitarmi a questo giornalino per donarne una parte a chi, in Abruzzo, ha bisogno di cose più importanti. Un piccolo contributo, ma che spero possa essere seguito da alti, in un momento in cui i politici devono fare qualcosa in più, dando un esempio positivo."

Come diceva il Salsicciaio nei Cavalieri di Aristofane:

"E s’io non t’amo, o Popolo, se le mie tenerezze
per te non sono, in trítoli sia tagliato e bollito.
Vuoi di piú? Su un’agliata col cacio io sia qui trito,
pei coglioni al Ceràmico sia tratto col rampino!"

Le elezioni portano a trasgredire il principio secondo cui non bisogna elogiarsi da soli.

A differenza di Bellosi, la maggior parte dei candidati aggira questo divieto, usando la terza persona.

Prendiamo Stefano Di PuccioLista Renzi – che ha due qualifiche fondamentali: gioca a rugby e gestisce una trattoria in Piazza della Passera (sì, si chiama così):

"La concretezza, la spontaneità e la coerenza costituiscono gli elementi grazie ai quali Di Puccio testimonia il suo amore per Firenze".

Gli manca solo la modestia, poi sarebbe perfetto.

(Continua…)

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2 Responses to Facce da elezioni, Firenze (II)

  1. marijam says:

    @nonstoconoriana

    Blog bellissimo e assai divertente:-)

    Sono anch’io di Firenze e quello che scrivi è verissimo; a proposito di degrado ti segnalo il raddoppio dei tavolini di Rivoire e di tutti gli altri bar o ristoranti in piazza signoria, ma anche in piazza duomo non si scherza, guarda il bar davanti al battistero, sempre più grande , sempre più sudicio e sempre più prossimo al monumento, e che dire di piazza della repubblica piena di cartoni, granate e secchi accanto ai banchini che vendono ciarpame.

    Ma questo non è degrado per gli inquilini di palazzo vecchio, tutti, i quali non trovano di meglio che rifarsela con i neri che vendono all’esterno e a minor prezzo le cianfrusaglie vendute dai rinomati commercianti all’interno!

    Grazie per quello che fai.

    ps volevo lasciare questo commento nel tuo blog ma non so no registrata e allora lo metto qui.

  2. …Grazie.

    Insomma: questo qui è titolare di uno “studio immobiliare”.

    Chissà cosa ci studiano, lì dentro!

    Io so soltanto che fino a una quindicina di anni fa non ce n’era neanche uno e si viveva benissimo lo stesso.

    Anzi, direi che si viveva meglio di oggi.

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