Sarkozy, Berlusconi e la Liberazione della Crescita

L‘Italia e la Francia hanno due governanti gemelli, mossi dalla stessa soverchiante ambizione e astuzia.

Entrambi sanno usare i media e la manipolazione linguistica in maniera perfettamente adatta al proprio paese. Ed entrambi riescono a demolire l’indipendenza nazionale e il tessuto sociale sfruttando caratteristiche radicate dell’identità nazionale.

Silvio Berlusconi è il Pierino impunito, tenero, bugiardo, capace di divertenti gaffe, il puttaniere che però fa costosi regali un po’ kitsch al nipote per la cresima. Ed è lo zio simpaticamente ignorante ma dotato di buon senso, che quando tutti sono tristi improvvisa una canzonetta al pianoforte. Piace, insomma,  alla grande maggioranza proprio per le cose per cui una minoranza lo critica.

Sarkozy è riuscito a fare la stessa cosa, reprimendo in maniera anche più feroce i propri critici, ma in un paese totalmente diverso, con una storia imperiale alle spalle. Dove cultura, aggressività, novità – o la parvenza di cultura, aggressività e novità – sono vincenti.

Lui non si fa fotografare in maniera ammiccante assieme a veline di provincia: si compra direttamente l’escort di alto bordo più costosa del pianeta.

E ci voleva un Sarkozy per acquistare uno dei tuttologi più mediatici in vendita sul mercato francese – Jacques Attali – e nominarlo Presidente della Commissione per la Liberazione della Crescita Francese.

Orwell non avrebbe saputo inventare di meglio.

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4 Responses to Sarkozy, Berlusconi e la Liberazione della Crescita

  1. fm_dacenter says:

    Beh, che la Francia sia in larga misura prigioniera di un’economia regolata per patto politico tra il Re a Parigi e una serie di potentati, che questo la abbia tenuta in piedi ma anche ingessata, che questo “modello” stia andando in pezzi in modo simile al vecchio modello sovietico, mi sembrano fatti noti e di brutale evidenza.

    Si potrebbe discutere della competenza di Attali a liberare i nostri cuginetti dalle loro (cattive) abitudini, piuttosto.

    Francesco

    PS demolire l’indipendenza nazionale … ammesso che sia un male, a quali scelte politiche alludi?

  2. irSardina says:

    ” Liberazione della Crescita Francese. ”

    Questa è bella! Seconda solo alla Liberazione della Fratellanza Egalitaria. Cadrà qualche testa? Seguirà il periodo del Terrore?

    Sardina

  3. utente anonimo says:

    concordo in linea di massima ma non sul fatto che sarlozy esprima il tratto ‘filo-culturale’ dell’identità francese

    anzi, direi il contrario, in quetso segna una grande rottura, tenuto conto del contesto e di alcuni predecessori (chirac, mitterand, pompidou)

  4. kelebek says:

    Per Peucezio n. 4

    Direi, “un cavolo”, appunto.

    Miguel Martinez

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