Italiano va all’estero e uccide bambina. O no?

Dal Televideo del 03 maggio 2009 13:58:56.

Un”impareggiabile raccolta di frasi al passivo, proiettili che vagano misteriosamente, generali commossi che visitano genitori in lutto e italiani "coinvolti" in "incidenti". E nessuno ha sparato.

"Una bambina afghana di 13 anni è rimasta uccisa in un incidente che ha coinvolto una pattuglia italiana nella zona di Herat. Lo ha resto noto il generale Castellano, comandante del contingente, che incontrerà i genitori della ragazza.

Una pattuglia di militari italiani, composta da tre mezzi, ha incrociato un’autovettura civile che procedeva a forte velocità. I militari hanno attuato le procedure di avvertimento ma l’auto non si è fermata. Sono stati esplosi dei colpi e la bambina è rimasta uccisa.

Gli altri tre passeggeri, tutti afghani, sono rimasti feriti."

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47 Responses to Italiano va all’estero e uccide bambina. O no?

  1. irSardina says:

    “Italiano va all’estero e uccide una bambina.”

    Toh? Una volta tanto che non è andato per fare turismo sessuale!…

    Sardina

  2. fm_dacenter says:

    nulla da eccepire sull’esattezza della tua titolazione

    manca il contesto, oserei dire, quello che metti sempre per commentare l’11 settembre

    saluti

    Francesco

    PS non mi spiace vivere in un paese che vive con imbarazzo la morte di una ragazzina ad opera dei propri soldati

  3. utente anonimo says:

    è vergognoso……………….

    Mohamed

  4. utente anonimo says:

    Il titolo, mi sembra di capire, se ben ho compreso le intenzioni di Martinez, era una chiara ironia sui titoli che appaiono sui vari giornali italiani, da Libero, al Giornale, al Foglio.

    Francesco, come al solito, non sembra aver colto questa sottile ironia.

    Franceschino, te la spiego io con termini semplici: Martinez voleva dire che la stampa (certa stampa) utilizza due pesi e due misure.

    Quando un musulmano fa qualcosa che non dovrebbe fare, si usano certi termini espliciti, molte volte esagerano alla grande, mentre se un italiano all’estero uccide un musulmano, allora si confonde il tutto con un linguaggio stile-nebbioso, dai contorni molto poco definiti e decisamente non “espliciti”.

    Eppure, per quella famiglia afgana musulmana che ha perso la propria figlia, la realtà è questa: uno straniero nel nostro paese ha ucciso nostra figlia.

    E’ lo stesso ragionamento che farà sicuramente un italiano se in casa gli entra una banda di albanesi che nemmeno parlano l’italiano e gli ammazzano la figlia.

    L’unica differenza, è che la stampa nel secondo caso dice tutto in modo esplicito. Nel caso della bambina afgana uccisa dall’italiano invece, a leggere i giornali, sembra come se le pallottole fossero state sparate dal nulla, da un’altra dimensione, e per caso avessero colpito la povera bambina afgana.

    Saluti

    -Nat

  5. kelebek says:

    Per Francesco n. 3

    Infatti, io capisco perfettamente il contesto.

    Se io fossi un soldatino di Catanzaro a Herat, con un mitra in mano, probabilmente avrei sparato anch’io.

    Non sono affatto d’accordo con i demonizzatori dei militari o dei poliziotti. Né ho condiviso l’odio tribale per il carabiniere che a Genova ha sparato contro Giuliani.

    Il problema è che quell’italiano non doveva essere a Herat, ma a Catanzaro (o a Pordenone, o dove sia).

    Miguel Martinez

  6. fm_dacenter says:

    >> Il problema è che quell’italiano non doveva essere a Herat,

    mi permetto di eccepire pesantemente a questa tua idea.

    dopo l’attacco dell’11 settembre, Herat è sulla linea del fronte quanto lo era Stalingrado nel 1942.

    Nat, ho capito, non temere. Il fatto è che non tengo conto dei titoli di Lobero più di quanto tenga conto di quelli di Repubblica.

    Nè capisco cosa c’entrino i musulmani, mi pare una replica della Fallaci …. i “resistenti” afgani resistono in quanto branco di montanari semiselvaggi (tipo i bergamaschi o i bresciani), mica per la loro religione.

    Francesco

  7. utente anonimo says:

    Inquietante se penso di aver contribuito anch’io a quell’omicidio… lo stipendio del militare è frutto delle tasse che paghiamo.

    Impotenza e rabbia mi divorano ogni volta e poi le chiamano Missioni di Pace… ha sparato ad un auto civile non ad un carro armato… questa è guerra totale…

    http://www.youtube.com/watch?v=kVR4CB78IOc

    Anna (Eurasia)

    Anna (Eurasia)

  8. c’è un nome x chi uccide.. si chiama assassino, e se ad uccidere è una persona che indossa una divisa, si chiama crimine di stato.

    In genere nn pagano mai, xchè è un omicidio legalizzato.

    E quindi assassini come placanica (il carabiniere assassino che ha ucciso giuliani a genova) o come questo soldato italiano operano in quella zona franca, dove indossare una divisa li pone al di sopra delle leggi.

    Impariamo a chiamarli col loro nome no?

  9. utente anonimo says:

    Francesco,

    – dopo l’attacco dell’11 settembre, Herat è sulla linea del fronte quanto lo era Stalingrado nel 1942 —

    Herat, casomai, era sulla linea del fronte dopo l’invasione dell’Afghanistan, non certo dopo l’attentato a New York…

    Z.

    PS: Come ricorderai sono convinto che l’ipocrisia sia una forma di civiltà. Ma non è al giornalista che spetta essere ipocrita, proprio come non spetta al difensore dell’imputato svolgere il ruolo del PM.

  10. fm_dacenter says:

    Non diciamo fesserie, parlando di morti.

    1) cosa è un’auto civile in Afganistan? i Gloriosi Resistenti non sono vincolati dai codici di guerra, che imporrebbero regole e segni di riconoscimento, quindi è chiaro che certe distinzioni vengono a cadere.

    2) se ogni soldato che combatte fosse un assassino, la parola non avrebbe senso.

    Francesco, pate e’ figli

  11. fm_dacenter says:

    Z

    non capisco cosa stai cercando di dirmi.

    direi quel che dici tu di Baghdad, non certo di Herat.

    Francesco

  12. utente anonimo says:

    In altre parole, Francesco, occhio ai paragoni – se Herat è Stalingrado, allora Bush è Hitler…

    Anche se entrambi hanno truccato il voto, troverei ingiusto il paragone. Hitler, purtroppo, era un politico molto più capace.

    Z.

  13. utente anonimo says:

    Francesco,

    Hitler ha invaso l’Unione Sovietica, Bush ha invaso l’Afghanistan. Entrambi hanno preso legnate, ed entrambi hanno dovuto arrendersi ai fatti (certo, Obama è succeduto a Bush nella carica, ma ce semo capiti).

    Chiaro, limpido, Recoaro.

    Z.

  14. utente anonimo says:

    #11

    Quindi anche una persona con il burqa (in Afghanistan si usa) potrebbe diventare un bersaglio… chi ci dice che sotto non si nasconda un Glorioso Resistente… comunque resta il fatto allora che tutto l’Afghanistan è un fronte di guerra… anche la casa di un capofamiglia afghano, magari un pacifisa… esisteranno pure lì, potrebbe diventare un fronte di guerra… dove magari il soldatino italiano tutto perbenino entra sorridente a dare una mano per qualcosa … di colpo la scena cambia… un movimento sospetto e pam… famiglia sterminata… C’è di che d’andarne fieri…

    Anna (Eurasia)

  15. fm_dacenter says:

    Z.

    sai che non soffro di orticarie perbeniste, i punti di contatti tra Hitler e Bush II sono tanti quanti quelli tra me e Miguel.

    Volendo riprendere il paragone, a Herat stanno molto meglio, non devono scegliere tra “Peppe e i bolscevichi” e “Adolfo e i nazionalsocialisti”.

    Se preferisci, Herat è la linea del fronte quanto Washington nel 1812, va bene?

    saluti

    Francesco

    PS sulla capacità di Hitler avrei dei dubbi, per me sta dietro pure a Bush padre, il peggior presidente dai tempi di Carter.

  16. utente anonimo says:

    – sulla capacità di Hitler avrei dei dubbi, per me sta dietro pure a Bush padre —

    Be’, almeno Bush non ha dovuto ricorrere al cianuro quando ha abbandonato la carica.

    Rock & Troll

  17. utente anonimo says:

    Francesco,

    – sai che non soffro di orticarie perbeniste, i punti di contatti tra Hitler e Bush II sono tanti quanti quelli tra me e Miguel. —

    Sono d’accordo. Del resto, mica l’ho tirata fuori io, Stalingrado :-)

    – Volendo riprendere il paragone, a Herat stanno molto meglio, non devono scegliere tra “Peppe e i bolscevichi” e “Adolfo e i nazionalsocialisti”. —

    Sbaglierò, ma a Herat gli afgani non mi pare si siano prodigati granché per combattere l’invasore americano. A Stalingrado i russi si sono schierati compatti contro l’invasore tedesco, combattendo fino alla morte. Non mi risulta che si siano posti alcun tipo di dubbio o dilemma…

    – Se preferisci, Herat è la linea del fronte quanto Washington nel 1812, va bene? —

    Ah, adesso ti tiri indietro, marrano (e codardo)? ;-) Meno male che a Stalingrado zio Beppe e i suoi non hanno fatto lo stesso, altrimenti sì che Hitler rischiava seriamente di vincere la guerra :-))

    – sulla capacità di Hitler avrei dei dubbi, per me sta dietro pure a Bush padre, il peggior presidente dai tempi di Carter —

    Hitler è stato un pessimo statista, senza dubbio (non foss’altro perché ha ridotto il suo Paese a un cumulo di macerie). Quando dico che è stato un grande politico mi riferisco ad altro, naturalmente.

    Ha preso un partito minuscolo; ne ha modificato il nome copiandolo da un partito col quale non aveva nulla in comune; ne ha stravolto l’ideologia; ha cercato alleanze e ha eliminato uno dopo l’altro i suoi avversari. Poi è passato agli alleati. Il cammino che contava di compiere in cent’anni l’ha compiuto in un lustro.

    Hitler è stato un grandissimo politico, eccome. Magari non lo fosse stato.

    Z.

  18. utente anonimo says:

    x Z

    a te non risulta, dovresti approfondire …

    quella di cui parli tu è Leningrado, gli assediati di Stalingrado erano i tedeschi di Von Paulus

    saluti

    Francesco

  19. utente anonimo says:

    Certo che mettere sullo stesso piano un soldato che spara all’auto che non si ferma al check point e una banda di albanesi che penetrano in casa di notte vuol dire aver un pelo così sullo stomaco. Magari parlando con arabeschi e sprizzando sapere ad ogni sillaba, ma sempre pelo sullo stomaco io vedo.

    Lone Wolf

  20. utente anonimo says:

    Francesco,

    – a te non risulta, dovresti approfondire … —

    Ma come, Francesco! I membri della cosiddetta Alleanza del Nord, che combattevano i Taliban a Herat, non erano forse afgani? e non combattevano al fianco degli Stati Uniti? E ti risulta che a Stalingrado i russi abbiano combattuto al fianco di Hitler, contro Stalin? nah :-)

    – quella di cui parli tu è Leningrado, gli assediati di Stalingrado erano i tedeschi di Von Paulus —

    E quindi? :-) La controffensiva sovietica è iniziata il 19 novembre, Francè, quando l’offensiva tedesca era già bella che esaurita. Non è che Von Paulus sia nato accerchiato dai russi ;-))

    Z.

  21. dalovi says:

    La profonda differenza tra omicidio ed incidente

    [..] L’idea la rubiamo qua ma tra febbre suina e divorzio a Porta a Porta è proprio il caso di metterla in risalto. " La prosa è quella del Televideo. L’orrore è il nostro, credo. La colpa della bambina, l’unica colpa della bambi [..]

  22. dalovi says:

    La profonda differenza tra omicidio ed incidente

    [..] L’idea la rubiamo qua ma tra febbre suina e divorzio a Porta a Porta è proprio il caso di metterla in risalto. " La prosa è quella del Televideo. L’orrore è il nostro, credo. La colpa della bambina, l’unica colpa della bambi [..]

  23. utente anonimo says:

    Prima di parlare di omicidio, che è una parola molto grossa, non sarebbe meglio attendere i risultati dell’inchiesta?

    Io non capisco bene cosa stiamo a fare in Afghanistan coi miei soldi, ma da com’è stata presentata dai media fatico a vedere grosse responsabilità da parte dei militari italiani.

    Z.

  24. RitvanShehi says:

    >Impotenza e rabbia mi divorano ogni volta e poi le chiamano Missioni di Pace… ha sparato ad un auto civile non ad un carro armato… Anna(Eurasia)< Forse i tanto vituperati media italici non te l’hanno spiegato:-) che da quelle parti – Nassiryia docet – gli attacchi dinamitardi dei “resistenti” non si fanno con carrarmati – di cui i suddetti non dispongono – bensì con automezzi CIVILI.

  25. utente anonimo says:

    #24

    Ah sì… a chi gli fa comodo crederlo… dopo l’omicidio di Ahmad Shah Massoud il 9 settembre del 2001 (che combinazione… due giorni prima dell’attentato dell’11 settembre) è un po’ difficile credere che i Talebani abbiano preso il suo posto per liberare l’Afghanistan dall’occupazione straniera … intanto altri 100 civili afghani sono morti… con la scusa di stanare i talebani rifugiatisi nelle case… giusto per non sbagliare… hanno fatto una carneficina… Stesso copione in Iraq… il divide et impera vale per tutte le guerre… secondo me si sta perpetrando sia in Iraq che in Afghanistan un genocidio… come a Gaza… ma con metodi diversi.

    Anna (Eurasia)

  26. fm_dacenter says:

    Anna

    puoi chiarire cosa staresti sostenendo su Massoud? che io sappia, la sua eliminazione è stata rivendicata dai Talebani.

    per il resto, consiglio sempre di imparare il significato delle parole, prima di usarle. Magari iniziando da genocidio.

    Saluti

    Francesco

  27. utente anonimo says:

    xunFrancesco

    non credo di aver usato in modo improprio la parola genocidio: “(…) Art. 2 Nella presente Convenzione, per genocidio si intende ciascuno degli atti seguenti, commessi con l’intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religiose, (…)” (fonte Risoluzione 96 (I) dell’Assemblea Generale dell’ONU – Sessione 11 dicembre 1946)

    Per quanto riguarda l’attentato a Massoud alcune fonti dicono che i due terroristi erano arabi spacciatisi per giornalisti marocchini. Uno dei due attentatori morì insieme a Massoud… l’altro fu ucciso da una guardia del corpo … altre fonti dicono che furono i talebani… Pertanto è un po’ difficile dare un’interpretazione precisa sulla morte di Massoud… anche perche dava fastidio ad un bel po’ di gente…

    Saluti.

    Anna (Eurasia)

  28. http://ilpun

    [..] Italiano va all’estero e uccide bambina. O no? Dal Televideo del 03 maggio 2009 13:58:56. Un”impareggiabile raccolta di frasi al passivo, proiettili che vagano misteriosamente, generali commossi che visitano genitori in lutto e italiani "coinvo [..]

  29. http://ilpun

    [..] Italiano va all’estero e uccide bambina. O no? Dal Televideo del 03 maggio 2009 13:58:56. Un”impareggiabile raccolta di frasi al passivo, proiettili che vagano misteriosamente, generali commossi che visitano genitori in lutto e italiani "coinvo [..]

  30. http://ilpun

    [..] Italiano va all’estero e uccide bambina. O no? Dal Televideo del 03 maggio 2009 13:58:56. Un”impareggiabile raccolta di frasi al passivo, proiettili che vagano misteriosamente, generali commossi che visitano genitori in lutto e italiani "coinvo [..]

  31. http://ilpun

    [..] Italiano va all’estero e uccide bambina. O no? Dal Televideo del 03 maggio 2009 13:58:56. Un”impareggiabile raccolta di frasi al passivo, proiettili che vagano misteriosamente, generali commossi che visitano genitori in lutto e italiani "coinvo [..]

  32. Scusami, Miguel, ho fatto un macello con ‘sti commenti… ho copiato il tuo post sul mio blog citando la fonte (con il link) spero non ti dispiaccia. Nel merito della tragedia: siamo assassini, come tutte le altre forze nato che invadono stati sovrani massacrando civili. “Italiani brava gente”? non credo…

    ciao

  33. fm_dacenter says:

    Non per fare le pulci all’ONU ma da quanti morti parte quella definizione di “in parte”? Possiamo accusare Osama di genocidio contro i cittadini statunitensi o i morti dell’undici settembre sono troppo pochi? si va per quota percentuale? sopra il 25% del gruppo è genocidio, sotto è solo strage?

    mah, poi dicono che uno diventa cinico

    Francesco

  34. utente anonimo says:

    Francesco:

    Capziosa la tua osservazione.

    A tal proposito mi viene in mente la scoperta del “Nuovo Mondo”. I Conquistadores spagnoli prima e successivamente gli inglesi e i francesi… come la vogliamo chiamare?… dipende dai punti di vista: per i nativi un'”Apocalisse”, per i conquistatori “Nuovi Orizzonti”.

    Saluti.

    Anna (Eurasia)

  35. Come tutta la feccia giornalistica di regime dei “volenterosi” affronta la vergognosa notizia…

    1- presa per il culo semplice:

    “la toyota è notoriamente l’auto dei terroristi” gr1, repubblica ecc

    2- deresponsabilizzazione dei militari:

    “dai militari da cui sono partiti i colpi-killer”

    (sono i colpi ad essere killer, come la nebbia-killer ad essere assassina sulle strade padane d’inverno)

    la stampa

    3- anonimizzazione dei colpevoli:

    genericamente sono “i militari”, no riferimenti a corpo (alpini, paracadutisti, ecc.) per evitare problemi alla parate al ritorno a casa

    4- “sionizzazione” del caso:

    “apriremo un’indagine” quando l’evidenza è apertamente contro, come i mille altri casi per ogni assassinio di stato contro i palestinesi; si tralascia che l’apparato d’investigazione (Procura militare di Roma) coincide con quello che ha commesso il crimine.

  36. fm_dacenter says:

    mica tanto capziosa.

    se esagero mi basta accoppare un messicano per essere accusato di genocidio di un popolo che conta centinaia di milioni di persone

    se esagero nell’altro senso posso dire che siccome UN armeno si è salvato allora non è stato genocidio

    quale è la via di mezzo?

    Francesco

  37. utente anonimo says:

    #33,

    interessanti le tue osservazioni. E’ un fenomeno, peraltro, che va ben oltre gli “spari killer”…

    Z.

  38. utente anonimo says:

    Francesco:

    qual’è la via di mezzo? Molto semplicemente starsene a casa propria a farsi gli affari propri.

    L’uccisione di un messicano è un omicidio… idem per l’armeno…

    Danilo Zolo scrive:

    “La guerra moderna, condotta con armi di distruzione di massa, è un evento incommensurabile con le categorie dell’etica e del diritto. Per sua natura ha la funzione di distruggere – senza proporzioni, discriminazione o misura – la vita, i beni e i diritti delle persone, prescindendo dai loro comportamenti e responsabilità. In sostanza è la pena capitale collettiva sulla base di una presunzione di responsabilità penale di tutti i cittadini di uno Stato” (Zolo D., “Fondamentalismo umanitario” – Una ragionevole apologia dei diritti umani – pag. 156)

    Anna (Eurasia)

  39. utente anonimo says:

    Per Francesco:

    qui il video degli ultimi giorni di Massoud e le immagini della stanza dove è avvenuto l’attentato:

    http://www.youtube.com/watch?v=2TWP9Wo0LHM&feature=related

    Mentre qui Ettore Mo racconta il suo incontro con il generale Massoud in Afghanistan:

    http://www.youtube.com/watch?v=iVtDyEm5VT4

    Anna (Eurasia)

  40. fm_dacenter says:

    x 36

    non so chi sia Zolo ma butta molto sul pirlone tendenza fanatico. o forse fantastico, nessuna guerra moderna è stata condotta con armi di distruzione di massa.

    sullo starsene a casa propria, l’argomento è più risibile di tutta la propaganda di Bush figlio, e non risponde alla mia domanda sull’11 settembre (almeno, NY è casa degli Yankees, giusto?)

    Francesco

    PS grazie per i link ma qui non ho accesso a youtube

  41. utente anonimo says:

    Francesco,

    – sullo starsene a casa propria, l’argomento è più risibile di tutta la propaganda di Bush figlio, e non risponde alla mia domanda sull’11 settembre (almeno, NY è casa degli Yankees, giusto?) —

    Ammiro la tua pervicacia nel cercare di convincermi che ho sette anni. In realtà la mia panza e la mia artrosi mi ricordano ogni giorno che ne ho molti, ahimè troppi di più. Ma te ne sono ugualmente grato :-)

    Z.

  42. utente anonimo says:

    Z

    non ho capito, come mi capitava pure quando avevo 7 anni

    Francesco

  43. utente anonimo says:

    Francesco,

    se la Storia del Mondo è iniziata il giorno 11 settembre 2001, allora io e te abbiamo entrambi sette anni e mezzo. E io ho anche molti, ma molti chili di meno sulla panza :D

    Z.

  44. fm_dacenter says:

    x Z

    ma la storia del mondo non è cominciata nell’8.000 AC o qualcosa del genere, come calcolato da un qualche prevosto scozzese?

    :)

    mai pensato che l’11 settembre 2001 sia l’inizio della storia umana, mi pare un rilevante spartiacque nella storia (di declinante importanza) dell’occidente.

    saluti

    Francesco

  45. utente anonimo says:

    Io ricordavo il 4004 a.c., alle 9 in punto del mattino. Ma immagino ci siano tante versioni di quella teoria ;-)

    Sicuramente è stato uno spartiacque, ma non per questo si può dire che l’attentato sia capitato di punto in bianco in un mondo dove ognuno viveva tranquillo a casa propria.

    Z.

  46. fm_dacenter says:

    Z

    me lo presenti, il mondo in cui ognuno viveva tranquillo a casa propria?

    grazie

    ciao

    :)

    Francesco o’ cinico

  47. utente anonimo says:

    Guarda che stiamo dicendo la stessa cosa. Facciamone tesoro, dato che non avviene così di frequente ;-)

    Anna dice: stiamo a casa propria e non si farà male nessuno.

    Tu rispondi: ma gli Yanquis erano a casa propria, il 9/11.

    Io rispondo: gli Yanquis, il 9/11, non erano più a casa loro da molti, molti anni. E sicuramente questo elemento non è secondario.

    Detto questo, io non credo si possa stare ognuno a casa propria nel mondo di oggi (sempre ammesso che fosse possibile nel mondo di ieri, diresti tu). Credo piuttosto che sia necessario trovare nuovi modi per visitare la casa d’altri.

    Z.

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