Massacri, ministri, media e mignotte: l’Italia accoglie Avigdor Lieberman

Avigdor Lieberman aveva vent’anni quando scese dall’aereo che lo portava per la prima volta da casa sua, in Moldavia, verso la terra di Canaan. E cominciò subito a studiare come cacciarne gli indigeni.

Lieberman arriverà in Italia domenica. L’onorevole Enrico Pianetta è riuscito a strappare un piccolo incontro con lui (martedì 5 maggio alle 10.15) per i tifosi del fosforo bianco iscritti all’Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele.

Nel frattempo, l’ambasciata israeliana ha festeggiato il sessantunesimo anniversario del paese mediorientale con un "esclusivo cocktail" (come lo definisce Il Giornale del 30 aprile 2009) all’Hotel Excelsior di Roma, con brindisi e taglio di un "gigantesco millefoglie".

Non so voi, ma nella mia esperienza "esclusivo" fa pensare a mignotte di alto bordo che sgomitano in un outlet per comprarsi borse di lusso a prezzo ridotto.

Infatti, quali sono le persone più significative d’Italia, che l’ambasciatore d’Israele ha voluto invitare all’Esclusivo Cocktail?

Intanto i presidenti di Senato e di Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini. Durante il cocktail, Schifani – già direttore della Sicula Brokers – ha presentato una lezione di storia che brilla per la sua audace originalità. Il Giornale ci assicura che avrebbe sottolineato

"la grande sintonia tra Italia e Israele, nati entrambi nel 1948 e accomunati dagli stessi valori".

Gianfranco Fini ha espresso a nome di tutti i deputati della Camera "amicizia, solidarietà e un rapporto sempre più stretto con Israele".

Poi c’erano i politici: tetramente torreggiante su tutti, Piero Fassino che abbiamo incontrato l’ultima volta su questo blog in devota preghiera per il trionfo delle armi d’Israele contro gli abitanti di Gaza.

Attorno a lui, Gianni AlemannoMaurizio Gasparri (ex-ministro agli interessi Mediaset, oggi direttore non esecutivo della ditta israeliana Telit), Gianni Letta, Maurizio Sacconi (la cui moglie, Enrica Giorgetti, è direttore generale di Farmindustria), Fabrizio Cicchitto (che a suo tempo riusciva a fare contemporaneamente l’estremista di sinistra dentro il PSI e il tesserato della P2) .

E poi ancora lui, l’ineffabile Andrea Ronchi detto "Gollum", cui questo blog ha dedicato non poco spazio. Infine, Renata Polverini, segretario generale del sindacato di destra, l’UGL.

Poi, ovviamente, c’era Riccardo Pacifici, quello degli aiuti truffaldini a Gaza. E a cavallo tra politici e media, Clemente J Mimun e David Sassoli, capolista del Partito Democratico in Italia centrale alle prossime elezioni europee.

Ma quello che colpisce è che il governo israeliano abbia dato la stesso peso a un giro di jeune fille  e di guitti mediatici. Lo so, voi li conoscerete tutti, ma visto che sono anni che non guardo nemmeno il telegiornale, io ho dovuto cercarmi diversi di loro su Wikipedia per capire chi fossero.

C’era Fabrizio Frizzi, che scopro essere figlio di un "noto distributore cinematografico", ex-marito di Rita Dalla Chiesa e attualmente "legato" a una conduttrice televisiva "conosciuta durante le selezioni di Miss Italia", cosa che conferma la nostra tesi secondo cui Novella 2000 costituisce l’Almanach de Gotha dei nostri tempi.

C’era Katia Noventa, che ha fatto gli utili mestieri di indossatrice, modella e testimonial (?) prima di scoprirsi "giornalista". Da Wikipedia, apprendiamo che la suddetta

"dal 1996 al 2000 è stata la compagna di Paolo Berlusconi, successivamente è stata legata al conduttore Michele Cucuzza. Attualmente è fidanzata con un ricco imprenditore di Anguillara Sabazia (Roma)."

Infine, c’era Guillermo Mariotto, che

"dal 1994 è alla direzione artistica della celebre Maison Gattinoni su cui ha impresso la propria inconfondibile impronta avviando da subito un importante restyling."

Guillermo Mariotto è stato un elemento importante nel "reality vip show" intitolato Ballando con le stelle, stravinto da Emanuele Filiberto Savoia. Lo so, non c’entra molto, ma mi sembra significativo a modo suo.

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37 Responses to Massacri, ministri, media e mignotte: l’Italia accoglie Avigdor Lieberman

  1. rigirandola says:

    Ciao Martin, grazie per queste info…

  2. utente anonimo says:

    Sarebbe interessante scavare su un altro legame, che emerge ascoltando Radio Radicale. Lieberman è esponente della destra laicista e perciò riceve gli elogi come minimo di Massimo Teodori (non so di Pannella, visti i litigi).

    Questo è un nuovo fronte: non più l’ateismo devoto e il cristianismo sionista, ma l’ateismo empio e il sionismo laicista. Gianfranco Fini è l’italianizzazione di questo nuovo movimento.

    hagrid

  3. utente anonimo says:

    Accidenti, #3 e #4 sono proprio dei raffinati. Urge bannaggio.

    xyz

  4. utente anonimo says:

    Che ne dite di Veronica Lario segretario del PD?

  5. “Accidenti, #3 e #4 sono proprio dei raffinati”.

    Ché poi sono uno solo e rigorosamente anonimo. Sarebbe interessante sapere che lavoro fa… Così, giusto per prendergli un po’ di misure!

  6. JohnZorn says:

    Ma le mignotte dove sono?

    Orbene: so che l’ideale di donna qui dentro è l’obesa callipigia intovagliata e con 12 figli… Ma sinceramente qui le mignotte non le vedo…

    Forse è Gianfranco Fini?

    Saluti

    JZ

  7. utente anonimo says:

    E TU CHE LAVORO FAI oltre a scrivere minkiate in web?

    io ti ho misurato senza saperlo e ti ho trovato assai carente!

  8. …Faccio l’amministratore di rete in un gruppo tessile, piccola; lo sanno anche i sassi!

    …Ma cosa vuoi misurare…!

  9. utente anonimo says:

    amministratore di rete. Avessi detto l’amministratore delegato! miserrimo impiegatuccio che crede tutto e ruoti intorno a web e pc.

    Ps io non sono un sasso e mi tengo informato su cose ben piu’ importanti che il lavoro di un demente!

  10. utente anonimo says:

    una domanda. come sai che sono una donna?

  11. …Eeeeh… Come faccio a saperlo…?

    Segreto PROFESSIONALE!

    Ora ti saluto: è la festa dei lavoratori -quindi non la tua- e me ne vado a pranzo con amici e compagni!

    Se poi ti avanzano due secondi, descrivimi come passi le giornate; hai mai pensato di dedicarti ad un’attività retribuita, fermo restando che nemmeno nel più etilico degli slanci di generosità prenderei in considerazione la candidatura di una come te per il ruolo di lavascale nel condominio in cui abito?

  12. …Sì, ma che lavoro fai?

  13. utente anonimo says:

    commercialista

  14. utente anonimo says:

    ma non dovevi andare a pranzo con amici e compagni? Allora? sto aspettando che mi smentisci. Sappi che molte cose leho anche reperitein rete nel blog di una compagna molto attiva che ben conosce miguel

  15. roseau says:

    Non so voi, ma nella mia esperienza “esclusivo” fa pensare a mignotte di alto bordo che sgomitano in un outlet per comprarsi borse di lusso a prezzo ridotto.

    Anche a me. E, posso assicurarti – ne ho conosciute- che le mignotte d’ alto bordo sono più presentabili e più gradevoli di questa gentaglia.

  16. roseau says:

    ma non dovevi andare a pranzo con amici e compagni? Allora? sto aspettando che mi smentisci. Sappi che molte cose leho anche reperitein rete nel blog di una compagna molto attiva che ben conosce miguel

    @NSCO: Ti rubo la battuta, scusami :D.

    Cementificio. Laminatoio. Cartiera. Cava di marmo. Petrolchimico.

    Buona festa del Lavoro, anonimo. Con l’ augurio sincero di trovarne uno.

  17. utente anonimo says:

    Utente anonimo num.21 (probabilmente si tratta del Tulu’ o dell’altro genio France’), vedo che la merda ogni tanto riemerge alla superfice e galleggia nuovamente maleodorante. Ho seri dubbi purtroppo che in Italia, paese generalmente in cui la gente si riempie la bocca di parole ma brilla ben meno in quanto a fatti, gentaglia come te e i tuoi amici trovino posto nelle patrie galere. Peccato! Vorra dire che ci dovremo limitare a TIRARE LA CATENA.

    Raffaele

  18. utente anonimo says:

    Sarebbe SEMPRE interessante scavare su un altro legame, che emerge ascoltando Radio Radicale. Lieberman è esponente della destra laicista e perciò riceve gli elogi come minimo di Massimo Teodori (non so di Pannella, visti i litigi).

    Questo è un nuovo fronte: non più l’ateismo devoto e il cristianismo sionista, ma l’ateismo empio e il sionismo laicista. Gianfranco Fini è l’italianizzazione di questo nuovo movimento.

    hagrid

  19. roseau says:

    #21: 1) Hai rotto.2) Anche se fosse -ma non è- non sarebbero cazzi tuoi.3)Non frega niente a nessuno.

  20. roseau says:

    Mariotto c’entra eccome, purtroppo. E’ un teorico della Jeune-Fille.

    Qui

    e qui

  21. utente anonimo says:

    errata corrige

    #19 10:11, 02 maggio, 2009

    Sarebbe SEMPRE interessante scavare su un altro legame, che emerge ascoltando Radio Radicale. Lieberman è esponente della destra laicista e perciò riceve gli elogi come minimo di Massimo BORDIN (non so di Pannella, visti i litigi).

    Questo è un nuovo fronte: non più l’ateismo devoto e il cristianismo sionista, ma l’ateismo empio e il sionismo laicista. Gianfranco Fini è l’italianizzazione di questo nuovo movimento.

    hagrid

  22. Ancora in giro, buono a nulla?

    Allora, che lavoro fai?

  23. utente anonimo says:

    “…E cominciò a studiare subito come cacciarne gli indigeni.”

    Sicuro che la storia sia andata così?

    Lone Wolf

  24. utente anonimo says:

    Bellina quella dell’Italia nata nel ’48. Del resto, se Sergio Romano – che non è nemmeno il peggio, oltre tutto – è convinto che la Germania abbia vinto la II guerra mondiale…

    Z.

  25. utente anonimo says:

    te l’ho detto: sputtano merde dopo averle calpestate. Adesso impiegatuccio dal mestiere altisonante, lasciami fare. Aspetta il tuo turno.

    Miguelito allora? cosa temi? guarda che lo sanno tutti al campo antimperialista che registri le conversazioni per passarle alla digos.

    Credevi che ti chiamavano gola profonda solo per il tuo vizietto?

  26. kelebek says:

    Lascio il commento n. 27 giusto per darvi un assaggio del livello dei nemici di questo blog.

    E non ha nemmeno la fantasia per inventarsi un nick.

    E pensare che ci riescono anche i più cretini.

    Miguel Martinez

  27. …Insomma, un thread di trenta commenti e ancora “anonimo” non ha trovato due secondi per scrivere di CHE LAVORO FA.

    Mamma mia, siamo messi male davvero…!

  28. utente anonimo says:

    Gentile Miguel, i vermi per definizione non hanno nomi. E tu sei troppo liberale, certa immondizia va rimossa, ché il tanfo dopo un po’ infastidisce.

    Carlo

  29. irSardina says:

    “Guillermo Mariotto è stato un elemento importante nel “reality vip show” intitolato Ballando con le stelle, stravinto da Emanuele Filiberto Savoia. Lo so, non c’entra molto, ma mi sembra significativo a modo suo.”

    Mariotto è stato il direttore del circo dove un rospo che saltellava qua e là è stato creduto ballerino e incoronato principe dal popolo, sottolineo popolo, sovrano. Pare che il piccolo principe abbia dichiarato: “La danse c’est moi!” :-))

    Sardina

  30. utente anonimo says:

    Per Carlo 30: fosse così semplice…

    F.L.

  31. utente anonimo says:

    Carlo,

    – Gentile Miguel, i vermi per definizione non hanno nomi. —

    Vorrai scherzare. Per scrivere quello dei Savoia se ne va almeno un foglio A4!

    :D

    Z.

  32. RitvanShehi says:

    >…se Sergio Romano – che non è nemmeno il peggio, oltre tutto – è convinto che la Germania abbia vinto la II guerra mondiale… Z.< Ue’ non esagerare col sangiovese, eh!:-)

  33. utente anonimo says:

    Ritvan,

    non temere per il mio fegato :-)

    Presumo che Sergej sia stato informato di com’è finita la guerra, naturalmente.

    Solo che, qualche anno fa, ha fatto un articolato ragionamento in prima serata RAI in cui includeva la Germania tra i paesi vincitori della II guerra mondiale :-) E ahilui, neanche al dio è concesso di cambiare il passato.

    E siccome sono molesto e ho buona memoria, lo ritirerò fuori tutta la vita :-) Peraltro, sono certo che Sergej non ne morirà ;-)

    Z.

  34. RitvanShehi says:

    x Z. (#35).

    Ah, ecco com’era…però, sangiovese a parte:-), mai sentito parlare di “lapsus”, specie quando uno parla in diretta TV?

    Ciao

    Ritvan ‘O Adoratore Di Sergio Romano:-)

  35. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Ah, ecco com’era…però, sangiovese a parte:-), mai sentito parlare di “lapsus”, specie quando uno parla in diretta TV? —

    Alla faccia del lapsus, Ritvan! :-)

    Voglio dire, la difesa per definizione è spesso in difficoltà. Se – come nel caso di specie – si tratta di difendere Berlusconi, beh, a volte fa fatica persino Ghedini, che è un professionista. Ci si arrangia come si può, insomma.

    Ma basare un’intera arringa difensiva sul presupposto che Hitler abbia vinto la guerra, per un uomo di cultura come Sergio Romano, non è un “lapsus”. E’ un’incredibile figura di merda.

    Z.

    PS: O meglio, all’estero lo sarebbe. In Italia va bene tutto, tanto è tutto uguale, massì, so’ tutti maggnoni :-)

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