Il testo della legge sulle ronde

Finalmente, mi hanno mandato il testo esatto della cosiddetta "legge sulle ronde", o meglio dell’articolo 52 del disegno di legge su: "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica."

La legge è stata approvato dal Senato, ora è alla camera – C. 2180 – c/o Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia in sede referente.

Così c’è qualcosa di concreto su cui discutere.

Art.52.

(Concorso delle associazioni volontarie al presidio del territorio).

      1. Gli enti locali, previo parere del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono legittimati ad avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare agli organi di polizia locale, ovvero alle Forze di polizia dello Stato, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale. Dalla presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.


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54 Responses to Il testo della legge sulle ronde

  1. mariak says:

    Ah vedo che nel testo di legge le hanno chiamate associazioni; riguardo al finanziamento di tali organismi oggi ho letto una dichiarazione in cui galan prende le distanze dal finanziamento privato e nello stesso momento si arrampica sugli specchi per non considerare l’ipotesi di un finanziamento pubblico.

    Leggetela e ditemi se non è un piccolo capolavoro:

    “È un rischio da evitare a tutti i costi. La privatizzazione delle ronde non sarebbe una cosa giusta. Il fenomeno deve essere istituzionalizzato e controllato dall’amministrazione pubblica”.

    Ma insomma chi paga?

    Favoloso poi quel “in via prioritaria” a proposito della precedenza a ex carabinieri e poliziotti, e dopo?

    Ah già, dimenticavo, quelli che vanno a giocare a carte all’osteria e che ora si potrebbero dedicare a qualcosa di più utile, come ha detto Galan!

  2. kelebek says:

    Che poi credo che un poliziotto, di questi tempi, si tenga ben saldo il suo lavoro sicuro.

    Per cui ci saranno solo i pensionati o quelli che una volta (se ben ricordo) facevano la leva obbligatoria nelle forze dell’ordine.

    Miguel Martinez

  3. mariak says:

    ho tralasciato di mettere “ex” davanti a poliziotti

  4. utente anonimo says:

    maria

    non paga nessuno! è il paradiso in terra! è la padania promessa che si fa storia!

    In effetti sulle ronde, e in genere sulla destra del ghe pensi mi, sono preso da un irresistibile lassismo: dici cose in larga parte condivisibili, ma dopo decenni in cui buona parte di loro ha ridacchiato davanti a ogni segno di impegno o “civismo”, li voglio proprio vedere, al freddo, di notte, duri e puri come erano i vecchi militanti del PCI che facevano la guardia agli stand della festa dell’Unità. La nemesi!

    Perché se la cosa si realizza in questi termini, promette di finire cosi: nei posti davvero pericolosi questi non ci andranno, mentre nei posti non pericolosi saranno ridicoli.

    renna

  5. georgiamada says:

    ho trovato interessante l’articolo di francesco merlo sulla repubblica di oggi, Se la ronda è pagata dal privato, La repubblica, 26 febbraio 2009, pp. 1, 37

  6. utente anonimo says:

    Dalla lettera del testo della legge si evince che l’unico “fine” di queste “associazioni tra cittadini non armati” sarà quello di “segnalare” alla polizia che da qualche parte in un dato momento c’è qualcosa che non va. Ovvero che l’unica cosa che hanno diritto di fare è chiamare il 113 e aspettare in loco.

    Se quindi restano legittime le preoccupazioni per le dinamiche di branco che inevitabilmente tendono a svilupparsi in consimili aggregazioni “private” (quale che ne sia l’orientamento ideologico), bisogna dire che il testo della legge non sembra lasciare alcuno spazio a interpretazioni da “squadre punitive”.

    Vedo quindi in prospettiva una tensione tra il quadro giuridico e le “pulsioni” degli associati. Forse la cosa migliore che potranno fare i “sinceri democratici” sarà quella di tenere d’occhio i movimenti degli “associati”, magari armandosi di videocamere.

    tomar

  7. utente anonimo says:

    fantastico, le meta-ronde

    renna

  8. utente anonimo says:

    insomma, avremo milizie della blackwater in giro per le città?

    da dover esportare noi la democrazia in Iraq, è finita che abbiamo importato noi il modello zona-verde da Baghdad a qui :-)

    - pasquale

  9. utente anonimo says:

    potevano evitare di sbattersi tanto

    per partorire un testo simile.

    cosa dice? se qualcosa non va abbiamo il permesso di avvisare le forze dell’ordine? mi sento già più al sicuro!

    m5tpp

  10. georgiamada says:

    # beh sembra che inizialmente le ronde dovessero armate, non lo sono per un deciso no di napolitano.

    geo

  11. RitvanShehi says:

    ># beh sembra che inizialmente le ronde dovessero armate, non lo sono per un deciso no di napolitano.

    geo< Se Napolitano si fosse espresso in merito al provvedimento prima che esso finisse sul suo tavolo (cosa ancora non avvenuta), a mio immodesto:-) avviso di Emerito Costituzionalista Alle Vongole:-) egli avrebbe travalicato le competenze che gli assegna la Costituzione Italiana Democratica, Antifascista, Nata Dalla Resistenza ecc., ecc.
    Del resto, non c’era bisogno di interpellare Napolitano: anche un Costituzionalista Alle Vongole par mio avrebbe potuto dire agli Esimi Legislatori Italici che armare le ronde fa a cazzotti con l’art.17 par.1 della sullodata Costituzione, che recita:”I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi.”

  12. georgiamada says:

    beh veramente i metronotte sono armati e sono privati, e pure le guardie del corpo private (basta che i singoli abbiano il porto d’armi) quindi … anche le ronde in teoria possono essere armate, la piccola differenza con le ronde è che prima nessuna struttura pubblica poteva usare, per controllare la sicurezza pubblica, associazioni private (anche se il comune di milano già si avvale da due anni della collaborazione dei city angeles e di altre) con la nuova legge potrà farlo, ma solo disarmate e non a spese pubbliche (per ora) … poi vorrei sapere perchè una agenzia come quella di mario furlan dovrebbe fornire servizi al comune gratis (al momento non lo fa) quindi una forma di pagamento ci deve essere (magari come finanziamento o donazione al volontariato). E vorrei pure sapere se un ex poliziotto regolarmente dotato di porto d’armi (anche se non di pistola d’ordinanza) non possa portarsi la pistola dietro solo perchè fa il “volontario” in una ronda cittadina.

  13. kelebek says:

    Una riflessione tutta da documentare, che lancio lì…

    non tanto tempo fa, c’è stato un referendum sulla procreazione assistita.

    Tra i dubbiosi, c’erano diverse persone che conosco, che dicevano all’incirca questo:

    C’è l’esplosione delle biotecnologie, che in una società come questa, sono in mano ai privati.

    Cosa succede quando aziende private, che hanno già devastato il pianeta, si prenderanno in mano anche la produzione e la modifica della vita umana?

    In questo referendum, abbiamo la possibilità, per la prima volta, di contrastare questa ultima frontiera del capitalismo”.

    Non era un dubbio ozioso, il loro: il problema esiste, è gigantesco, e fanno malissimo i “laicisti” che lo ignorano.

    Semplicemente, quel referendum era su un’altra questione, molto più modesta.

    Ho la sensazione (sensazione, non certezza) che sul caso delle ronde stia avvenendo una cosa simile.

    C’è la sacrosanta preoccupazione sulla distruzione dello stato, la privatizzazione della sicurezza, il razzismo e tutto il resto.

    Questioni enormi, reali.

    Solo che tutto viene proiettato sul fatto che dei cittadini che “hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi” (come ci ricorda Ritvan) hanno anche il diritto di chiamare la polizia se vedono qualcosa che non va.

    E che su questi due diritti che esistono da quando esiste la Costituzione, il governo ha deciso di farsi bello con le casalinghe spaventate.

    Miguel Martinez

  14. utente anonimo says:

    “Il testo della legge sulle ronde”.

    Sembra l’inizio di un limerick :-).

    Marcello Teofilatto

  15. georgiamada says:

    se se se … ora gente come borghezio e maroni sono lì per farsi belli con le casalinghe spaventate :-)

    ma dai kel … ci scommetto che da bambino volevi fare il pompiere :-)

  16. RitvanShehi says:

    >…vorrei sapere perchè una agenzia come quella di mario furlan dovrebbe fornire servizi al comune gratis (al momento non lo fa) quindi una forma di pagamento ci deve essere (magari come finanziamento o donazione al volontariato). georgiamada< Eh, ma è il solito modo italico (e anche albanese, se per questo) di fare certe cose…all’inizio si fa gratis, poi la cosa piace e da cosa nasce cosa…alla fine si trova il modo di sganciare la pecunia. >E vorrei pure sapere se un ex poliziotto regolarmente dotato di porto d’armi (anche se non di pistola d’ordinanza) non possa portarsi la pistola dietro solo perchè fa il “volontario” in una ronda cittadina.< Beh, se la legge non vieta esplicitamente ai rondaioli dotati di porto d’armi di portarsi la pistola appresso, non vedo perché non la possano portare.

  17. georgiamada says:

    appunto ritvan, quindi NON sono ronde aggratis e disarmate.

    geo

  18. RitvanShehi says:

    >appunto ritvan, quindi NON sono ronde aggratis e disarmate. geo< No, PER ADESSO sono aggratise, in futuro chissà: ma come abbiamo già detto, e a dispetto di quel “Dalla presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. della legge istitutiva, da cosa nasce cosa:-).

    In quanto alle armi, se il maresciallo dei carabinieri in pensione Ciro Capece si porta la pistola appresso quando va a fare la spesa al supermercato probabilmente la porterà anche quando andrà a far la ronda. Altrimenti no. Io credo che ci sia un equivoco di fondo sul “disarmo” delle ronde: la frase “associazioni tra cittadini non armati” andrebbe intesa nel senso che Ciccio ‘O Guappo non dovrebbe pretendere di ottenere il porto d’armi solo perché fa parte di un’associazione rondaiola.

  19. RitvanShehi says:

    Miguelito, scusa l’OT ma forse ti interesserà sapere che oggi il bieko fogliaccio:-) “Libero” ci informa di quanto segue, in merito al tuo grazioso riquadro a destra del blog, intitolato “Iraqi Deaths Due to US Invasion” (http://www.justforeignpolicy.org/iraq/iraqdeaths.html).

    Pare che il Chiar.mo Prof Gilbert Burnham della John Hopkins University, autore della stima dei morti irakeni, pubblicata su “Lancet” – lavoro a cui si fa rifermento nel tuo link – ebbene il sullodato Prof pare sia stato licenziato in tronco dalla sullodata Università.

    No, non è stato perché molestava sessualmente le studentesse:-), bensì perché la prestigiosa AAPOR (American Association for Public Opinion Research), dopo una lunghissima istruttoria ha ufficialmente bollato il suddetto lavoro del suddetto Prof come frutto di “violazione del codice etico sulle ricerche d’opinione”. Tradotto in volgave:-), il sullodato lavoro non è altro che UNA BUFALA, UNA TRUFFA PRIVA DI REQUISITI SCIENTIFICI.

    P.S. Ovviamente:-) vosotros antimperialisti potrete sempre sostenere che la sullodata AAPOR, nonché la John Hopkins University facciano parte del Noto Komplotto Demo-Pluto-Pippo-Paperino-Masson-Giudaico-Islamo-Nazi-Fascio-Komunista:-) agli ordini del bieko Bush e dell’Imperialismo Planetario:-).

  20. irSardina says:

    “E che su questi due diritti che esistono da quando esiste la Costituzione, il governo ha deciso di farsi bello con le casalinghe spaventate.”

    Miguel in quanto casalinga posso dirti che sono ben altre le cose che mi spaventano. Credi che in seguito a questa mia dichiarazione costituiranno una ronda in meno? :-)

    Eppoi scusa se è vero, come dice Ritvan, che a ogni sodomita corrisponde un gomorrita, queste casalinghe avranno un marito: non è spaventato lui? :-) O sono tutte vedove? Vedranno la luna o il dito che la indica?

    Sardina

  21. mariak says:

    Se Napolitano si fosse espresso in merito al provvedimento prima che esso finisse sul suo tavolo (cosa ancora non avvenuta), a mio immodesto:-) avviso di Emerito Costituzionalista Alle Vongole:-) egli avrebbe travalicato le competenze che gli assegna la Costituzione Italiana Democratica, Antifascista, Nata Dalla Resistenza ecc., ecc.

    maria

    infatti non è stato napolitano, ma un emendamento di felice casson a cancellare la norma che prevedeva l’uso delle armi.

  22. RitvanShehi says:

    >Miguel in quanto casalinga posso dirti che sono ben altre le cose che mi spaventano. Credi che in seguito a questa mia dichiarazione costituiranno una ronda in meno? :-)< No. Ma, se questa tua dichiarazione diventa di pubblico dominio nella località in cui vivi e conoscendo l’indole vendicativa sarda:-), c’è il fondato rischio che nella malaugurata ipotesi in cui qualche malintenzionato ti zompi addosso mentre passeggi in assenza della mia compagnia:-), la ronda che passa di lì si metta a fare il tifo per il malintenzionato:-) >Eppoi scusa se è vero, come dice Ritvan, che a ogni sodomita corrisponde un gomorrita…< Quando mai avrei detto una cosa simile??!! Ue’ ragassuola, se mi evochi a proposito e anche a sproposito, non ti lamentare poi se Mr.Z. si trasforma in Dr. Freud!:-)

  23. RitvanShehi says:

    P.S. al mio commento 22.

    Il commento si riferisce al # 20 di Sardina.

  24. irSardina says:

    Quando mai avrei detto una cosa simile??!! Ue’ ragassuola, se mi evochi a proposito e anche a sproposito, non ti lamentare poi se Mr.Z. si trasforma in Dr. Freud!:-)

    L’hai detto, l’hai detto. Ma se è per farti contento ritratto tutto! :-)

    Ma Zeta si trasforma in Dr. Freud per l’interpretazione dei sogni o degli incubi?… :-)))

    Sardina

  25. RitvanShehi says:

    >L’hai detto, l’hai detto.Sardina< No, ricordi male: mangia più pesce che contiene fosforo!:-). Io credo di aver posto tempo fa la domanda “ma se i sodomiti si davano alla sodomia, i gomorriti che facevano?”. >Ma se è per farti contento ritratto tutto! :-)< Una donna che ritratta??!! MIRACULUUUUUUUUU!!!:-) (è Ritvan ‘O Bieko Maskilista che parla, eh, non sono io:-) ) >Ma Zeta si trasforma in Dr. Freud per l’interpretazione dei sogni o degli incubi?… :-)))< Bisogna chiederlo a lui.

  26. kelebek says:

    Per Ritvan n. 16

    Seguendo le dovute procedure, si possono tenere armi in casa.

    Per portarle fuori, devi avere un valido motivo (trasporto valori, soprattutto); se sei iscritto a un poligono di tiro, devi portare l’arma al poligono (e non in giro) chiusa in una valigetta con la dicitura “Trasporto”.

    Miguel Martinez

  27. utente anonimo says:

    Maria,

    – infatti non è stato napolitano, ma un emendamento di felice casson a cancellare la norma che prevedeva l’uso delle armi. —

    … e mi tocca pure star zitto, ché sono un vigliacco e non si sa mai che il dott. Casson torni a fare il magistrato :-)

    Z.

  28. RitvanShehi says:

    >Per Ritvan n. 16

    Seguendo le dovute procedure, si possono tenere armi in casa. Miguel Martinez< Non è il nostro caso. A meno che non si parli di ronde che perlustrano le stanze di casa propria:-). >Per portarle fuori, devi avere un valido motivo (trasporto valori, soprattutto); se sei iscritto a un poligono di tiro, devi portare l’arma al poligono (e non in giro) chiusa in una valigetta con la dicitura “Trasporto”.< Beh, ‘ste cose le chiarisce meglio la Sacra:-) Wiki (http://it.wikipedia.org/wiki/Porto_d'armi ):

    Licenza di porto di armi

    La licenza di porto di armi (comunemente detta “Porto d’armi”) permette ai cittadini italiani in suo possesso di trasportare un’arma al di fuori della propria abitazione.

    - Caratteristiche generali

    I cittadini della Repubblica Italiana in possesso dei requisiti per Legge prescritti possono ottenere l’autorizzazione a portare o trasportare armi regolarmente denunciate al di fuori della propria abitazione.

    Il controllo di conformità ai requisiti da parte del cittadino e il rilascio di questa licenza è compito dell’Ufficio Armi della Questura sotto la cui giurisdizione ha residenza legale il richiedente.

    Il titolare di porto d’armi può portare le armi di cui alla licenza ed acquistare e trasportare armi e munizioni entro i limiti prescritti dalla Legge.

    Esistono 3 tipologie di licenza di porto d’arma:

    1. per “Uso Sportivo” (Licenza di porto di fucile per il tiro a volo)

    2. per “Uso Venatorio” (Licenza di porto di fucile per uso di caccia)

    3. per “Difesa Personale” (Licenza di porto di arma per difesa personale)

    Tutti i cittadini possono ottenere una licenza di porto d’arma purché non soggetti a sentenza restrittiva dei diritti civili da parte di un tribunale (reati penali) ed in possesso dei requisiti psicofisici richiesti.

    ………………..

    3. Difesa Personale

    Questo tipo di licenza viene rilasciato dalla Prefettura ed autorizza il porto ai fini della difesa personale delle armi cui è riferita (fucile/pistola) su tutto il territorio nazionale (fatte salve le limitazioni imposte dalla Legge). Autorizza altresì acquisto e trasporto di armi lunghe e corte e munizionamento entro i limiti imposti dalla Legge.

    Questa licenza è oggi ottenibile solo per giustificato motivo da cittadini che per ragioni personali o professionali siano sottoposti a grave minaccia, ed il rilascio è pertanto fortemente discrezionale.

    Il libretto di licenza ha validità di anni 5 dalla data del rilascio, mentre il foglietto intercalare va rinnovato ogni anno. Il titolare è soggetto al versamento dell’imposta di concessione governativa annuale.

    Porto e Trasporto

    Per “porto” di un’arma si intende la pronta disponibilità della stessa ad esser brandita in qualsiasi momento senza difficoltà, e/o la suscettibilità di un suo utilizzo immediato (es. pistola in fondina, fucile in spalla).

    Per “trasporto” di un’arma si intende lo spostamento da un luogo all’altro effettuato seguendo modalità tali da renderla non suscettibile di impiego immediato (es. fucile scarico in valigetta nel baule dell’auto, e munizioni separate dallo stesso).

    Allora, in conclusione e visto quanto sopra, se poliziotti e caramba in pensione hanno il “porto d’armi”, possono portare la pistola sia al supermercato quando fanno la spesa per la famigliola, sia quando vanno al bar a prendersi il grappino e sia quando vanno a ronda.

  29. RitvanShehi says:

    >Per Ritvan n. 16…….Miguel Martinez< E per “Ritvan n.19″ niente?:-)

  30. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Allora, in conclusione e visto quanto sopra, se poliziotti e caramba in pensione hanno il “porto d’armi”, possono portare la pistola sia al supermercato quando fanno la spesa per la famigliola, sia quando vanno al bar a prendersi il grappino e sia quando vanno a ronda. —

    Mmm… no, non necessariamente, dato che la norma speciale deroga a quella generale per quanto di competenza.

    In altre parole si potrebbe interpretare così:

    - la regola generale vuole che il titolare di porto d’armi vada in giro armato;

    - la regola speciale, da applicarsi al caso delle ronde, sembra prevedere che a compiere perlustrazioni siano cittadini non armati (pare infatti evidente il “non armati” si riferisca alla perlustrazione in concreto, non alla facoltà in astratto di diventare membro delle associazioni rondaiole, altrimenti saremmo in forte odor di violazione ex art. 3 Cost).

    Mi pare quindi si possa concludere che i rondaioli non debbano circolare armati nell’esercizio delle loro “funzioni”.

    Z.

  31. RitvanShehi says:

    x Z. (#30)

    Quello che dici, in punta di diritto (e anche di rovescio:-) ) non fa una piega dal punto di vista della dottrina:-).

    Però, sorge un dubbio: se tizio ha il porto d’armi per ragioni di sicurezza personale, qualora questi volesse fare il volontario della ronda – con probabile aggravio delle sue condizioni di sicurezza – perché dovrebbe rinunciare alla pistola? Tu mi dirai, allora che rinunci a far parte di un’associazione rondaiola! Eh, no, caro, questa sarebbe una flagrante violazione dei suoi diritti Costituzionali, sanciti oltre che all’art.3 da te citato anche da un sacco d’altri articoli:-).

    Come ho già detto, a me pare che la corretta interpretazione di quella frase “associazioni tra cittadini non armati” dell’art.52 del provvedimento istitutivo delle ronde sia quella di impedire alle suddette associazioni di chiedere NUOVI porto d’armi per i propri membri, con la motivazione che devono fare le ronde. Ma si sa che la Giurisprudenza non è una scienza esatta. Allora io dico che probabilmente bisognerebbe aspettare il primo caso in cui il rondaiolo maresciallo in pensione Ciro Esposito, nell’esercizio, appunto, delle sue funzioni rondaiole – e interpretando l’art.52 alla Ritvan:-) – punti la pistola addosso all’energumeno romeno Se Lupescu mentre quest’ultimo si appresta a stuprare una donzella italica indifesa. In qual caso, l’avvocato del Lupescu – interpretando, ovviamente:-) il sullodato art.52 alla Z. -non potrà fare a meno di denunciare la presunta violazione del sullodato art.52 da parte del rondaiolo Capece, ai danni del suo cliente. E col tempo, vedremo cosa ne concluderà la Kassazione……:-)

  32. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Però, sorge un dubbio: se tizio ha il porto d’armi per ragioni di sicurezza personale, qualora questi volesse fare il volontario della ronda – con probabile aggravio delle sue condizioni di sicurezza – perché dovrebbe rinunciare alla pistola? —

    Perché così stabilirà, pare, la normativa in materia.

    – Tu mi dirai, allora che rinunci a far parte di un’associazione rondaiola! —

    Mannò, al limite rinuncerà a portarsi l’arma appresso.

    – Come ho già detto, a me pare che la corretta interpretazione di quella frase “associazioni tra cittadini non armati” dell’art.52 del provvedimento istitutivo delle ronde sia quella di impedire alle suddette associazioni di chiedere NUOVI porto d’armi per i propri membri, con la motivazione che devono fare le ronde. —

    Mmm… capisco ciò che vuoi dire. Ma mi sembra un’interpretazione molto restrittiva, che pare stravolgere il significato del testo letterale al vaglio del parlamento. La volontà del legislatore d’urgenza mi sembra al contrario piuttosto chiara, laddove un po’ tutti i ministri hanno sottolineato spesso trattarsi di ronde di cittadini disarmati.

    – Ma si sa che la Giurisprudenza non è una scienza esatta. —

    L’esegesi, vorrai dire ;-))

    Z.

    PS: Non credo che nell’esempio che fai vi sarebbe enorme differenza dal punto di vista della penale responsabilità del romeno. Però nel caso il gruppo rondaiolo si scontrasse con un gruppo antirondaiolo, come già capita, sarebbe altro discorso…

  33. RitvanShehi says:

    >L’esegesi, vorrai dire ;-)) Z.< Sì, inzomma, quella robba lì:-). P.S. Confermo quanto detto. E in quanto al tuo “Mannò, al limite rinuncerà a portarsi l’arma appresso” manca la faccetta buffa in fondo, mi pare. Perché anche a un bambino dell’asilo sembrerebbe strano che il tizio potrebbe utilizzare il suo legittimo porto d’armi quando va a prendersi il caffè al bar in pieno giorno e in pieno centro ma non quando si aggira di notte per vicoli malfamati a far la ronda. Ma come abbiamo già detto, “l’esigenza” – o come cavolo si chiama quella robba lì – non è cosa da bambini dell’asilo:-)…..

  34. RitvanShehi says:

    >Non credo che nell’esempio che fai vi sarebbe enorme differenza dal punto di vista della penale responsabilità del romeno. Z.< Si vede che sei uomo solo Tutto Dottrina:-) e non sai cosa sarebbero capaci di fare al “pistolero” Capece certi avvocati disposti a difendere un romeno stupratore (che, poretto, è colpa della società kattiva e kapitalista se zompa addosso alle donzelle:-) ). A prescindere dalla possibilità di “sconto” di pena per il loro cliente.

  35. utente anonimo says:

    A Ritvan 31 e seguenti:

    Caro Ritvan, il gusto per i sofismi finisce per appannare la tua indubbia intelligenza. Se i testo della legge dice “associazioni tra cittadini non armati” e al solo fine di “segnalare ecc.”, che c’entrano i diritti costituzionali dei rondaioli? Nessuno mette in discussione il diritto in linea generale di Capece a portare armi (se ha il porto), ma non può farlo nella sua attività di rondaiolo. Lì, dato lo scopo di tale attività, può portarsi solo il cellulare. Mi sembra molto chiaro e mi sembra che lo abbiano volutamente espresso in modo molto chiaro e inequivocabile anche per Capece.

    Che consiglierei a questo punto a non prendersi Ritvan come avvocato.

    tomar

  36. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Perché anche a un bambino dell’asilo sembrerebbe strano che il tizio potrebbe utilizzare il suo legittimo porto d’armi quando va a prendersi il caffè al bar in pieno giorno e in pieno centro ma non quando si aggira di notte per vicoli malfamati a far la ronda. —

    Capisco il tuo punto di vista. Ma interpretare la locuzione “cittadini non armati”, molto chiara nel suo significato letterale, come se significasse “cittadini che non per questo acquisiscono il diritto al porto d’armi per difesa personale” mi sembra dare alla medesima un’interpretazione molto restrittiva, troppo distante dal dato testuale. Poi, certo, potrebbe essere più precisa. Ma dal legislatore italiano degli ultimi anni non si può pretendere troppo :-)

    – Si vede che sei uomo solo Tutto Dottrina:-) e non sai cosa sarebbero capaci di fare al “pistolero” Capece certi avvocati disposti a difendere un romeno stupratore (che, poretto, è colpa della società kattiva e kapitalista se zompa addosso alle donzelle:-) ). A prescindere dalla possibilità di “sconto” di pena per il loro cliente. —

    Mi fa piacere che tu mi ritenga persona integra e ingenua – tuttavia, continuo a non comprendere in che modo una diversa interpretazione della normativa sulle ronde potrebbe impattare sull’esito di un processo penale…

    Z.

  37. utente anonimo says:

    …e soprattutto, cosa sarebbero disposti a fare questi canaglie di avvocati, i quali – orrore! – non rifiuterebbero di difendere un romeno accusato di violenza sessuale?

    :-)

    Z.

  38. kelebek says:

    Per tomar n. 35

    Benvenuto nel mondo del dialogo sofistico con Ritvan

    Miguel Martinez

  39. paniscus says:

    In ogni caso, continuo a non capire cosa possano fare queste famose ronde che il normale privato cittadino non possa fare già… visto che il loro compito sarebbe quello di “segnalare” comportamenti sospetti alle forze dell’ordine.

    Sarebbe a dire che se io mi affaccio fuori dalla finestra di casa mia e noto un figuro che si aggira per il parcheggio sottostante tastando e smanettando con le maniglie delle portiere delle auto, non posso chiamare la polizia? Ci vuole la ronda per riuscirci?

    Lisa

  40. mariak says:

    Sarebbe a dire che se io mi affaccio fuori dalla finestra di casa mia e noto un figuro che si aggira per il parcheggio sottostante tastando e smanettando con le maniglie delle portiere delle auto, non posso chiamare la polizia? Ci vuole la ronda per riuscirci?

    maria

    lisa d’accordissimo, è per questo che trovo bizzarra la proposta , mi pare del prefetto di firenze, che vuole coinvolgere tassisti e commercianti sulla sicurezza, voglio dire se il fornaio o il barista vede un uomo che molesta una donna ha bisogno dell’istituzione della ronda “attenuata” per intervenire?

  41. utente anonimo says:

    Quando spareranno a qualche “rondino” avverrà l’effetto “cacasotto”. In Sicilia e in Calabria vige l’idea di omertà, ovvero farsi i cazzi propri (anche per evitare una tragica sorte). Sono convinto che al Nord i cittadini debbano imparare a farsi un po’ i cazzi loro (troppo curiosi e pettegoli). E mi auguro che non sia necessario ricorrere a delle mitragliate alle ronde per farglielo comprendere.

  42. utente anonimo says:

    mi scuso per non essermi firmato al comm. 41

    Io sono Kalashnikov

  43. RitvanShehi says:

    >… interpretare la locuzione “cittadini non armati”, molto chiara nel suo significato letterale, come se significasse “cittadini che non per questo acquisiscono il diritto al porto d’armi per difesa personale” mi sembra dare alla medesima un’interpretazione molto restrittiva, troppo distante dal dato testuale. Poi, certo, potrebbe essere più precisa. Ma dal legislatore italiano degli ultimi anni non si può pretendere troppo :-) Z.< Ho letto da qualche parte che alla sullodata legge seguiranno a breve i decreti attuativi. Così forse non dovremo aspettare che il rondaiolo maresciallo in pensione Capece punti la pistola allo stupratore Lupescu per sapere se effettivamente il Capece ha sì diritto a portarsi appresso la pistola al bar sotto casa ma la dovrebbe lasciare a casa quando fa la ronda in un quartiere malfamato oppure no.

  44. RitvanShehi says:

    >Caro Ritvan, il gusto per i sofismi finisce per appannare la tua indubbia intelligenza. tomar< Il mio non era un sofisma ma un ragionamento logico. Se tizio ha il porto d’armi, ovvero il diritto di portarsi la pistola appresso anche quando va a prendersi il caffè al bar di fronte alla Questura, per quale arcano motivo se ne dovrebbe privare quando va in giro in una via malfamata di periferia? Come vede, a ‘sto punto il sofista risulti tu, con tutto il rispetto per la tua indubbia intelligenza. >Se i testo della legge dice “associazioni tra cittadini non armati” e al solo fine di “segnalare ecc.”, che c’entrano i diritti costituzionali dei rondaioli?< C’entrano i diritti di chi ha già il porto d’armi. E che se la s’interpretasse la norma a modo tuo, lui o dovrebbe rinunciare alla pistola o dovrebbe rinunciare a far parte dell’ “associazione di cittadini non armati”. Comunque, come già detto, abbi un po’ di pazienza e magari i decreti attuativi scioglieranno l’arcano….. >Nessuno mette in discussione il diritto in linea generale di Capece a portare armi (se ha il porto), ma non può farlo nella sua attività di rondaiolo.< Perché? >Lì, dato lo scopo di tale attività, può portarsi solo il cellulare.< Ah, “dato lo scopo di tale attività”! Minchia, come ho fatto a non pensarci?:-). Cioè, se putacaso il Capece fa parte anche di un’associazione, chessò, di filatelici, la pistola la può portare appresso nelle riunioni filateliche, visto che notoriamente lo scopo dei filatelici è di attaccare i francobolli al muro e usarli come bersagli per il tiro alla pistola:-). Mentre, siccome i rondaioli hanno solo lo scopo di attaccarsi al cellulare, la pistola in ronda non la può portare. Capperi, se decidessi di diventare un sofista sceglierei te come maestro!:-) >Mi sembra molto chiaro e mi sembra che lo abbiano volutamente espresso in modo molto chiaro e inequivocabile anche per Capece.

    Che consiglierei a questo punto a non prendersi Ritvan come avvocato.< Come già detto, ridetto e stradetto, io non sono un avvocato. Però, se tu continui a crederlo, allora mi sorge il dubbio che tu sia un troglione castruccesco: in quel caso, visto che sono un medico veterinario, ti potrei offrire una visita gratuita.

  45. utente anonimo says:

    >> lisa d’accordissimo, è per questo che trovo bizzarra la proposta , mi pare del prefetto di firenze, che vuole coinvolgere tassisti e commercianti sulla sicurezza, voglio dire se il fornaio o il barista vede un uomo che molesta una donna ha bisogno dell’istituzione della ronda “attenuata” per intervenire?

    beh, non mi pare che gli italiani si sbraccino per farlo. se parlare delle ronde contribuirà a modificare una cultura vile e omertosa, al massimo disposta a invocare più sbirri in divisa, tanto meglio.

    Francesco

  46. utente anonimo says:

    Francesco,

    – se parlare delle ronde contribuirà a modificare una cultura vile e omertosa, al massimo disposta a invocare più sbirri in divisa, tanto meglio. —

    Come no. Tutti quanti cominceranno a pagare le tasse, metteranno in regola i lavoratori in nero e nessuno commetterà più stupri. Per paura delle ronde.

    Su, come difesa d’ufficio si può far di meglio :-)

    Z.

    PS: Per adesso gli sbirri in divisa di cui sopra sono costretti a intervenire per dividere i rondisti dagli anti-rondisti. A Padova, a Firenze e pure a Bologna…

  47. fm_dacenter says:

    x Z

    essendo la cultura fascista ancora diffusa in Italia, spero che gli sbirri in divisa non solo separino ma (come loro compete in esclusiva e come sono pagati per fare) provvedano a portare al gabbio i facinorosi.

    Una volta provveduto a ciò, ribadisco l’auspicio che le cose possano migliorare anche in Italia. Non sono portato al pessimismo andreottiano.

    Ciao

  48. utente anonimo says:

    Sì Francesco,

    però converrai con me che pagare dei poliziotti perché passino il tempo appresso ai rondisti che si picchiano non è un modo sensato di impiegare né la polizia né le risorse dello stato.

    Z.

  49. fm_dacenter says:

    io intendevo pagare i poliziotti perchè arrestino gli attivisti democratici e antifascisti e qualcunaltro perchè i suddetti vengano dimenticati in posti tipo Guantanamo per ALCUNI anni

    dopo di che poliziotti e rondisti possono tornare alle loro lecite occupazioni

    in effetti, se non li pago per garantire i diritti dei cittadini, che li pago a fare i poliziotti?

    Francesco

    PS non ho dimenticato le virgolette, le considero ormai pleonastiche

  50. utente anonimo says:

    Scusa, a Guantanamo è meglio mandarci direttamente i rondisti, no?

    Così, oltre a liquidare un po’ di faccette di cazzo (absit iniuria verbis), si risolve pure il problema degli antirondisti :-)

    Z.

  51. mariak says:

    Francesco,

    strano, ma forse no, come in modo aprioristico salvi rondisti e poliziotti da errori o azioni inconsulte e come invece le addebiti per default ad antifascisti ed attivisti democratici!

    maria

  52. fm_dacenter says:

    Ho molta fiducia nella voglia di menar le mani e negare agibilità politica agli avversari delle squadracce antifasciste e democratiche, cara Maria.

    Intanto, come Miguel, attendo notizie di atti di violenza o prepotenza perpetrati dalle ronde, che ai precog nostrani non credo molto.

    Francesco

  53. fm_dacenter says:

    x Z

    mi pare una soluzione di breve respiro, quelli sarebbero pronti a tornar fuori alla prossima occasione: un treno, una base militare, una scuola privata, una legge, un comizio, una visita del vescovo, un ambasciatore, un centro commerciale, nel tempo hanno dimostrato ampia fantasia nel trovare ragioni

    questo per tacere della bizzarra idea di spedire a Guantanamo le vittime e non i carnefici (TM Pannella)

    saluti

    Francesco

  54. utente anonimo says:

    Francesco,

    – mi pare una soluzione di breve respiro, quelli sarebbero pronti a tornar fuori alla prossima occasione —

    Il futuro è un’incognita per definizione. Intanto avremmo liberato dei posti di lavoro, però, e ci saremmo tolti dalle balle qualche sfaccendato :-)

    – questo per tacere della bizzarra idea di spedire a Guantanamo le vittime e non i carnefici —

    Ah, le vittime sarebbero gli sgherri di Forza Nuova. Pensa te :-)

    E chi li contesta sarebbero i “carnefici”? E perché non i massacratori? :D

    Z.

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