Parma, come chiudere una moschea

Dicevamo che per obbligare i musulmani a sottostare alla Chiesa Patriottica Islamica, non è necessario vietare per legge ogni forma di Islam ancora libero.

Basta un po’ di creatività italica.

Siccome abbiamo un particolare rispetto per le antiche comunità cristiane d’Oriente, ci auguriamo che a nessun musulmano egiziano, giordano o siriano venga in mente di applicare la reciprocità che va tanto di moda invocare da queste parti.


I vigili del fuoco: è pericoloso.
La replica: è usato in tutta italia
«Tappeto a rischio incendio»
Stop alla moschea di Parma
La comunità islamica: discriminate le nostre preghiere
http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_31/tappeti_moschea_parma_1901…

PARMA – Spogliata di tutto. Sono stati portati via i mobili e le sedie in legno, ma soprattutto il tappeto di 600 metri quadrati sui quali 5 volte al giorno pregano i quasi 300 musulmani di Parma. Se non fosse per qualche Corano appoggiato qua e là, ci vorrebbe un indovino per capire che quell’enorme capannone affogato in zona artigianale (1000 metri quadrati per 10 metri d’altezza) in realtà è una moschea. E pure nuova, con neanche un anno di vita. Desolatamente vuota, ora. Ma soprattutto priva di quel tappeto che, nel rito islamico, riveste un ruolo di particolare importanza, consentendo al fedele di non venire a contatto con le "impurità" del suolo.

Crociate leghiste? Petizioni? Macchè, per mandare al tappeto gli islamici di Parma è stato sufficiente aggrapparsi ad un cavillo normativo sulle norme antincendio. Da un sopralluogo dei vigili del fuoco è infatti risultato che la presenza del tappeto della preghiera (che contiene nylon), così come della mobilia e delle sedie in legno, poteva costituire un pericolo. Risultato: i vigili del fuoco hanno revocato il certificato di prevenzione incendi e l’assessorato all’urbanistica ha sospeso l’agibilità dei locali. Il problema è che di quel tipo di tappeti al nylon sono piene le moschee d’Italia. "A cominciare da quella di Roma, ma lì nessuno dice niente: e invece qui ci si attacca a tutto" ha denunciato alla "Gazzetta di Parma" il presidente degli islamici, Farid Mansouri, dando voce al risentimento dell’intera comunità: "Ci sentiamo discriminati. Noi non cerchiamo conflitti, ma abbiamo l’impressione che dietro l’applicazione di alcune norme si nasconda un odio nei nostri confronti". Senza considerare poi il danno: il tappeto incriminato è infatti costato 6 mila euro e ce ne vorranno "almeno 21 mila per acquistarne uno in regola".

A far scattare il sopralluogo dei vigili è stata la segnalazione di un artigiano, Cesare Piazza, 45 anni, da tempo in guerra con il Comune per quella moschea che, sostiene, "è stata costruita in un’area che non prevede luoghi di culto". Neanche lui, però, si aspettava di vedere tappeti e mobilia accatastati in strada: "Il mio obiettivo non è svuotare la moschea, ma farla spostare: non ce l’ho con gli islamici". Chi invece segue con apprensione la vicenda è l’assessore all’urbanistica, Francesco Manfredi: "Noi ci siamo limitati ad applicare la legge. Però comprendo l’amarezza della comunità islamica. Si parla tanto di integrazione, poi basta una storia come questa per intossicare il clima…". Problemi che non si pongono ad Azzano Decimo (Pordenone), dove il sindaco leghista, Enzo Bortolotti, si prepara ad emanare un’ordinanza che vieta agli islamici di pregare in tutto il territorio comunale. Decisione, questa sì, ad alta infiammabilità (politica).

 

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34 Responses to Parma, come chiudere una moschea

  1. PinoMamet says:

    Mi capita di vivere poco lontano da Parma

    (ma in un posto molto migliore e che dovrebbe fare provincia a sé :-)… e vabbè, concedetemelo, sempre italiano so’!)

    la faccenda della mosche, a quanto so io, è questo:

    fatta spostare mi pare dall’Oltretorrente (quartiere arabo) perché insomma una moschea in una zona troppo abitata non va bene (parcheggi, casino ecc.)

    (naturalmente le stesse considerazioni non valgono per gli altri luoghi di culto…)

    viene messa in un quartiere industriale:

    ma lì non va bene, perché insomma un quartiere industriale non è adatto a un luogo di culto blablabla.

    Più che la segnalazione del singolo cittadino, pretestuosa fin che si vuole, sarebbe da mettere all’indice la pronta reazione dei vigili, strumento di un’amministrazione che si mostra sempre di più incapace, oltre che “fascista”.

    Notizia positiva: condannati i vigili bastardi figli di puttana che hanno picchiato, offeso e umiliato un ragazzo di colore, colpevole di essere nero mentre stava passeggiando in un parco.

    Notizia negativa: qualche idiota ha fondato un gruppo di supporto dei vigili (probabilmente sosterrà che non sono colpevoli nonostante le prove schiaccianti, ma poco importa, il concetto di fondo è che “hanno fatto bene”) non so con quanto seguito, credo scarso.

    La città è comunque assai migliore della sua amministrazione, questo sì.

    Continuo le cronache cittadine:

    una mia amica, giornalista, di sinistra e di solito bene informata e attenta, mi dice di essere passata davanti a un centro che aiuta gli immigrati e di essere rimasta negativamente colpita:

    “Adesso è pieno di scritte antisemite!”

    Stupito, le chiedo di che scritte si tratti, e lei mi dice che si tratta di un invito a boicottare i prodotti israeliani…

    L’impressione che ho è che comunque la stagione del centrodestra a Parma (che poi ha ereditato lacittà da una specie di democristiano di centro, che la ha ereditata dalla sinistra…) sia destinata a finire, non per meriti della sinistra, che mancano del tutto, per manifesta incapacità della giunta e per barzellettizzazione del sindaco.

    Ciao!

  2. PinoMamet says:

    Una curiosità:

    ma candele, ceri, lumini, presepi movibili e quant’altro si trova nelle chiese della penisola, è tutta roba che non presenta rischi di incendio?

    A logica, trovo più rischiosa una fila di candele votive piuttosto che un tappeto, che raramente si incendia per autocombustione…

    Che direbbero se i musulcattivi, a mo’ di protesta-barra-provocazione, chiedessero la chiusura di qualche chiesa?

    Ciao!

  3. utente anonimo says:

    x Pino

    anche di tutte le chiese, immagino. Ma essendo antiche, vale il principio che il vecchiume non si tocca.

    E adesso poniti una mano sul cuore: viste le porcherie note come chiese moderne, ti sentiresti di far chiedere le chiese vecchie per motivi antiincendio?

    Che anche la sicurezza ha un valore relativo, non può mica diventare un tabù a cui sacrificare tutto!

    Ciao

    Francesco

  4. PinoMamet says:

    Carissimo Francesco

    (loggati! :-) )

    premesso che io non farei chiudere nessun edificio di culto se non per rischi concreti e reali;

    premesso che le cosiddette “chiese moderne” sono in effetti orripilanti, e mi chiedo come facciano i cattolici a non invocarne a gran voce la demolizione e sostituzione con edifici più degni e consoni;

    premesso che i cattolici italiani almeno godono di ampia libertà di scelta riguardo agli edifici di culto, mentre i musulmani devono accontentarsi di magazzini e sottoscala;

    sono d’accordo con te, la sicurezza, specie intesa nel senso del cavillo brucratico, non può diventare un tabù a cui sacrificare tutto.

    Del resto, tappeti (anche con nylon, suppongo) e mobilio ligneo non mancano neppure nelle sedi comunali e provinciali, negli uffici dei sindaci e nella sale dove si riuniscono le giunte…

    Ciao!!

  5. roseau says:

    Grazie Miguel per averne dato notizia.

    Piccoli NIMBY crescono, intanto.

  6. PinoMamet says:

    Vedo dal link di Roseau che questo Piazza è un personaggio particolare, tutto sommato più vicino all’umarell che al Ku Klux Klan.

    Può sembrare una differenza di poco conto, ma c’è una notevole distanza tra lui e il sindaco di Azzano Decimo.

    Le premesse sono diverse (“fanno casino e deprezzano la zona” vs. “mi fanno schifo gli stranieri e credo che siano tutti terroristi”), i metodi sono diversi

    (la fissazione di chi cerca il cavillo a suo favore e si rivolge all’autorità vs. l’arbitrio di chi crea le leggi a suo gusto), e i risultati, credo, alla lunga, pure

    (nel senso che nonostante tutto è più facile che a vincerla sia un Piazza piuttosto che un sindaco di Azzano Decimo).

    Il votante-sinistra che li accomunasse nell’indignazione, marxisticamente fregandosene della sovrastruttura, che è tutto in un personaggio come Piazza, rischierebbe, temo, di capire ben poco del fenomeno dell'”integrazione all’amatriciana”.

    Ciao!

  7. fm_dacenter says:

    Caro Pino,

    non so se si tratta di laide resistenze dei cattolici progressisti che quegli orrori hanno voluto o di un più prosaico problema di soldi.

    Forse, e peggio, non ci sono più architetti che sappiano progettare delle chiese e gli orrori sono tuto quello che la nostra degenerata generazione sa generare.

    Ciao

    Francesco

    PS avete notizie di sondaggi? ho sentito parlare di una Lega in fortissima crescita e un pochino mi spiacerebbe. Ci sono cose più serie da fare che rompere i marroni ai musulmani o agli immigrati.

  8. utente anonimo says:

    Dici bene, Francesco: ma le cose serie – per definizione – bisogna anche saperle fare.

    Rompere i maroni a immigrati e musulmani, invece, è cosa alla portata di tutti :-)

    Z.

  9. utente anonimo says:

    Z

    non credo, visto che le iniziative leghiste finiscono regolarmente nel nulla, è la burocrazia italiana che li massacra

    Francesco

  10. utente anonimo says:

    …ma allora, forse, diranno anche che quella parola, umarell, del dialetto emiliano-romagnolo bisognerà cambiarla perché assomiglia troppo a quel nome arabo Umar. Che strano per dire “uomo” utilizzare una parola quasi araba…ciao! jam

  11. mariak says:

    Forse, e peggio, non ci sono più architetti che sappiano progettare delle chiese e gli orrori sono tuto quello che la nostra degenerata generazione sa generare. F.

    maria

    perchè sanno forse progettare le case ?chiese , abitazioni e quartieri brutti sono segni di una cultura architettonica e urbanistica andata a ramengo!

  12. utente anonimo says:

    …la delegazione di cristiani dello Yemen che si reco dal Profeta per parlare di religione e stipulare accordi, al momento di pregare chiese al Profeta in quale luogo avrebbero potuto celebrare le loro preghiere, e certamente la Santa Messa. Il Profeta li ospito’ nella moschea ed é li che fece celebrare il loro rito. Avvenne quindi che da una parte i musulmani pregarano sui loro tappeti antiincendio-volanti, e dall’altra parte i cristiani celebrarono la messa con il loro vino ed il loro pane. La delegazione parti con dei rotoli, cioé degli accordi nei quali il Profeta proibiva ai musulmani la distruzione delle chiese e dei monasteri. saluti,jam

  13. kelebek says:

    straordinaria Jam:

    “Avvenne quindi che da una parte i musulmani pregarano sui loro tappeti antiincendio-volanti”

    Miguel Martinez

  14. utente anonimo says:

    Francesco,

    – non credo, visto che le iniziative leghiste finiscono regolarmente nel nulla, è la burocrazia italiana che li massacra —

    Seh, la burocrazia :-)

    E’ il loro essere pecorai analfabeti che – se Iddio vuole – li massacra. Con tutto il dovuto rispetto per i veri pecorai :-)

    Z.

  15. irSardina says:

    per Pino 4#

    Le “chiese moderne” sono in gran parte orripilanti così come l’abbigliamento ecclesiastico, gli oggetti che ornano la chiesa e quelli per la celebrazione della messa donati quasi sempre dai fedeli, che dire dei canti, testi e musica? Se i cattolici avessero buon gusto invocherebbero a gran voce qualche lezione di canto! :-)

    Sul fatto che godano di ampia libertà di scelta riguardo agli edifici di culto ho qualche dubbio perchè la prima chiesa vicina al nostro rione fu un piccolo locale offerto dalla locale azienda trasporti nel deposito dei tram e la prima del nostro rione fu un garage.

    Poi, col tempo, abbiamo avuto anche noi la nostra “chiesa moderna” ma la differenza sta nel fatto che il parroco oltre a rappresentare la religione di stato era un bel serbatoio (o acquasantiera) di voti.

    A proposito di acquasantiera ma la Asl ha mai verificato se è conforme ai requisiti di igiene? E i vigili del fuoco hanno mai verificato se nelle chiese ci sono le uscite di sicurezza? E gli altari perchè non hanno gli scivoli per le carrozzine? …

    Sardina

  16. PinoMamet says:

    “Sul fatto che godano di ampia libertà di scelta riguardo agli edifici di culto ho qualche dubbio perchè la prima chiesa vicina al nostro rione fu un piccolo locale offerto dalla locale azienda trasporti nel deposito dei tram e la prima del nostro rione fu un garage.

    Sardina”

    Con tutto il rispetto per la situazione del vostro rione,

    in Italia ci sono migliaia di chiese, di tutte le epoche e per tutti i gusti architettonici; a due chilometri di distanza circa da casa mia ne conto, a memoria, quattro (di cui una “moderna”, una del Cinquecento e altre due non saprei); qualche chilometro fuori dal centro abitato, e ne ho una del Duecento e una costruita intorno al Mille, solo per citare quelle che ricordo così, su due piedi (ce ne sono molte di più).

    Ammetterai che per i musulmani la situazione è un po’ diversa :-)

    per il resto, quoto in toto il tuo intervento :-)

    ciao!!

  17. irSardina says:

    “Ammetterai che per i musulmani la situazione è un po’ diversa :-)

    Lo ammetto si, Pino. Cercavo solo di spiegarmi cosa sia un musulmano medio per l’apparato burocratico statale. Innanzittutto una gran seccatura: quasi sempre un migrante perennemente negli uffici per ogni tipo di documento. In secondo luogo un modesto contribuente e infine, ma non meno importante, uno che non ha diritto di voto, quindi politicamente uno zero. Ed è la classe politica che fa girare l’apparato burocratico statale, che lo ha messo in piedi per giustificare (nel senso di delineare) e perpetuare la sua esistenza.

    Sardin

  18. utente anonimo says:

    Sardina,

    – Innanzittutto una gran seccatura: quasi sempre un migrante perennemente negli uffici —

    …dove in genere litiga con gli altri immigrati per il posto in fila, nonostante i bigliettini numerati progressivamente.

    Una volta ho addirittura visto un africano che cercava di spiegare ad una donna dell’Est che lui era davanti perché aveva un numero più basso nel bigliettino, ma quella si infuriava e ripeteva “sei arrivato dopo, non eri in fila, io sono stata in coda per un’ora”. Alla fine il tizio ha rinunciato a spiegargli la funzione del numerino eliminacode e l’ha fatta passare, sorridendomi e allargando le braccia sconsolato.

    Gli ho restituito un sorriso di solidarietà, consci entrambi che una donna che strilla ottiene sempre quello che vuole, in ogni cultura :-)

    Z.

  19. irSardina says:

    “Gli ho restituito un sorriso di solidarietà, consci entrambi che una donna che strilla ottiene sempre quello che vuole, in ogni cultura :-)”

    Zeta sei un po’ cattivello perché sai che su certi commenti mi ci butto a corpo morto!… :-)

    Però mi sa che ti sei sbagliato perché il luogo comune vuole che sia che la donna che piange ad ottenere sempre quello che vuole, in ogni cultura; la donna che strilla può ottenere di essere presa per isterica… :-)

    Sempre stando al luogo comune la donna strilla è l’uomo urla: capperazzi v’é una bella differenza! Lo strillo sa di pollaio, mentre l’urlo è autorevole e lo sapevano bene cito a caso (ben sapendo di sparare sulla croce rossa): Mussolini, Hitler che sapevano modulare per ottenere…

    Ricorda, però, che chi stril… pardon chi urla troppo non fa poi una bella fine eh!:-))

    Ciao Sardina

  20. irSardina says:

    Zeta leggi e congiunzione.

    Sardina

  21. utente anonimo says:

    Sardina,

    – Zeta sei un po’ cattivello perché sai che su certi commenti mi ci butto a corpo morto!… :-)

    In effetti ammetto che contavo su di te ;-)

    – Però mi sa che ti sei sbagliato perché il luogo comune vuole che sia che la donna che piange ad ottenere sempre quello che vuole, in ogni cultura; la donna che strilla può ottenere di essere presa per isterica… :-)

    Piangere funziona col marito o col fidanzato, mica con gli africani beneducati in coda per il permesso :-) E il fatto che sia presa per isterica non significa che non ottenga comunque – anzi, proprio per questo – ciò che vuole ;-)

    – Sempre stando al luogo comune la donna strilla è l’uomo urla: capperazzi v’é una bella differenza! Lo strillo sa di pollaio, mentre l’urlo è autorevole e lo sapevano bene cito a caso (ben sapendo di sparare sulla croce rossa): Mussolini, Hitler che sapevano modulare per ottenere… —

    …ma oggi, checcè la crisi ddi valori e non ci sono più le mezze stagioni e all’autorevolezza nessuno fa più caso, strillare rende moooolto di più che non urlare. Hitler urlava, vero; Berlusconi mica urla, strilla. E’ il segno dei tempi di oggi, che non è poi detto che siano così peggiori di quelli di ieri ;-)

    – Ricorda, però, che chi stril… pardon chi urla troppo non fa poi una bella fine eh!:-)) —

    Chi urla può finire a Piazzale Loreto, chi strilla al massimo si becca una sfanculata. Vedi che voi donne siete più furbe di noialtri ;-)

    Z.

  22. RitvanShehi says:

    >Chi urla può finire a Piazzale Loreto, chi strilla al massimo si becca una sfanculata. Vedi che voi donne siete più furbe di noialtri ;-) Z.< Z., mi sa che a Piazzale Loreto c’era pure una donna. E non in una bella posa….

  23. irSardina says:

    “Z., mi sa che a Piazzale Loreto c’era pure una donna. E non in una bella posa….”

    Sarà perché non avrà strillato abbastanza? :-)

    Sardina

  24. RitvanShehi says:

    —Ritvan: “Z., mi sa che a Piazzale Loreto c’era pure una donna. E non in una bella posa….”—–

    >Sarà perché non avrà strillato abbastanza? :-) Sardina< No, si dice il contrario: una teoria sull’uccisione dei due parla di un tentativo di stupro ai danni della Petacci, urla di quest’ultima, intervento di Mussolini e scarica di mitra su entrambi.

  25. irSardina says:

    “… una teoria sull’uccisione dei due parla di un tentativo di stupro ai danni della Petacci, urla di quest’ultima, intervento di Mussolini e scarica di mitra su entrambi.” Ritvan

    Bella teoria! Pensi davvero che lui sia intervenuto?…

    Sardina

  26. fm_dacenter says:

    Credo che l’avrebbe fatto, vista l’epoca e l’età dell’uomo.

    Per una specie di riflesso automatico, inoltre sapeva benissimo di essere un uomo morto.

  27. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Z., mi sa che a Piazzale Loreto c’era pure una donna. E non in una bella posa…. —

    Sì, ma non perché strillava. Perché stava con l’uomo sbagliato al momento sbagliato :-)

    Z.

  28. RitvanShehi says:

    >Bella teoria! Pensi davvero che lui sia intervenuto?… Sardina< Oh, beh, liberissimi vosotros “antifascisti” di pensare che in realtà lui volesse solo partecipare all’orgia:-)

  29. RitvanShehi says:

    >Sì, ma non perché strillava. Perché stava con l’uomo sbagliato al momento sbagliato :-) Z.< Già, come dire che si meritava quella orribile sorte essendo diventata “Nemica Der Popolo” per motivi inerenti al…cazzo:-). Ma a quel punto, i cari partigiani non potevano fucilare per gli stessi identici motivi anche donna Rachele? Lei mica aveva divorziato dal DVX, credo…..(vabbe’ a quel tempo non c’era il divorzio, ma ci siamo capiti, spero).

  30. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Già, come dire che si meritava quella orribile sorte essendo diventata “Nemica Der Popolo” per motivi inerenti al…cazzo —

    Perdonami, chi ha scritto che “si meritava quella orribile sorte”? Mica sono un ex ufficiale stalinista, io ;-)

    – Ma a quel punto, i cari partigiani non potevano fucilare per gli stessi identici motivi anche donna Rachele —

    Chissà, se avessero beccato donna Rachele con lui forse sarebbe toccata a lei. Certo, però, che se dovevano eliminare una ad una tutte le donne con cui il Dux aveva trombato c’era il rischio che si estinguesse l’italico virgulto :-)

    Z.

  31. irSardina says:

    “Chissà, se avessero beccato donna Rachele con lui forse sarebbe toccata a lei. Certo, però, che se dovevano eliminare una ad una tutte le donne con cui il Dux aveva trombato c’era il rischio che si estinguesse l’italico virgulto :-)” Z

    Sìiiii! E se avessimo aggiunto tutti gli uomini che da lui si sono fatti trombare metaforicamente avremmo avuto la certezza di estinguerlo stò virgulto! :-))

    Sardina

    PS Mia nonna paterna odiava Mussolini… °__°

  32. irSardina says:

    “Credo che l’avrebbe fatto, vista l’epoca e l’età dell’uomo.

    Per una specie di riflesso automatico, inoltre sapeva benissimo di essere un uomo morto.”

    E allora, Francesco, perché non rederle i capelli?

    Credi che ci fosse qualcuno ansioso di andare con chi l’aveva data al duce? O credi al “valore punitivo-educativo” che può avere il viril membro?

    Sardina

  33. RitvanShehi says:

    >E allora, Francesco, perché non raderle (alla Petacci-ndr.) i capelli?< Mah, forse perché la graziosa usanza di far pasare dal barbitonsore coram populo le femmine sospettate di “fascismo” non aveva ancora avuto il placet del Politburo:-).
    Oppure la tua domanda è un argomento in più per quelli che sostengono che la morte della Petacci è stata, per così dire, “accidentale” e le cose in quella notte non siano andate esattamente come le ha sempre raccontate la vulgata comunista.

  34. RitvanShehi says:

    >Certo, però, che se dovevano eliminare una ad una tutte le donne con cui il Dux aveva trombato c’era il rischio che si estinguesse l’italico virgulto :-) Z.< :-):-):-).

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