La Zingara Rapitrice e il breakdance di Rosa Russo Iervolino

Vi ricordate la storia della ragazza Rom, arrestata a maggio a Ponticelli vicino a Napoli, con l’accusa di voler rapire un bambino?

All’epoca Rosa Russo Iervolino, sindaco della città di Napoli (nonché membro del Comitato Nazionale del Partito Democratico), ebbe da dire:

«Non so niente di preciso, può darsi che dica delle inesattezze, mi sembra una cosa terribile, rispetto alla quale qualcosa deve esserci sotto: mi sembra tanto un rapimento su commissione. Io che ho bisogno di un figlio – ragiona il sindaco – incarico una ragazzina rom di sedici anni di rapirmelo. Ma come si vuole che faccia una rom tanto giovane a mantenere una bambina? La ragazzina va punita, non c´è dubbio. Ma va accertato chi l´ha mandata».

Tutti conosciamo gente in grado di dire qualcosa di più intelligente.

Queste parole farebbero quindi pensare che la signora Rosa Russo Iervolino sia insieme cretina e ignorante.

E allora come mai lei è sindaco, mentre noi, ad esempio, siamo insegnanti precari o informatici a rischio di licenziamento?

Rosa Russo Iervolino è sindaco, e noi siamo dei poveri sfigati, perché il suo è stato in realtà un discorso assolutamente geniale.

Studiatevi gli elementi di ciò che dice,così imparate a fare politica anche voi.

Bisogna avere una via di fuga pronta ("non so niente di preciso"), in modo da smentire tutto se occorre; allo stesso tempo, bisogna dire esattamente ciò che dice la gente, che a sua volta è ciò che dice la televisione. O meglio ancora, è quel sottile distillato di immagini scioccanti, titoli a effetto e ordine nella scaletta che penetra nel cranio di persone che in realtà non seguono nemmeno attentamente il telegiornale.

Ora, se vi capita di fare politica a destra, la cosa finisce qui. Potete dire, "Non so niente di preciso, ma sbattiamoli fuori dal paese e mettiamoli tutti in galera!".

Sì, lo so, espulsione e carcere sono due cose inconciliabili, ma la logica è l’ultima cosa che conta nella politica ai tempi della sensologia.

Però se siete di sinistra, come la Rosa Russo Iervolino, dovete pensare che rappresentate uno Stato Serio. La levatrice calvinista del capitalismo, con una pennellata di sentimentalismo cattolico e una spruzzata di burocrazia sovietica.

Notate l’eleganza con cui la Rosa Russo Iervolino riesce a dire che quasi quasi le fa pena la ragazzina arrestata, senza dimenticare però che è colpevole, perché la gente ha deciso che è colpevole.

Per far quadrare il cerchio, ci vuole il complotto. La Zingara Rapitrice ha alle spalle Il Mandante Inaccessibile. Guardate che è un colpo da maestro: coniugare la paranoia di destra ("fuori gli zingari ladri!") con quella di sinistra ("chi la paga?").

Rosa Russo Iervolino è sindaco perché riesce a fare tutto questo davanti a un giornalista, senza esercitarsi e senza nemmeno pensarci, come certi ballerini di break-dance.

Ah, dimenticavo. La ragazzina che il sindaco di Napoli accusa di fare rapimenti dietro commissione ("va punita, non c’è dubbio") era ovviamente innocente.

Lo dimostra, con un grande lavoro di documentazione, lo studio di un giornalista del Corriere della Sera, Marco Imarisio, dal titolo I giorni della vergogna. Cronaca di una emergenza infinita

Compratelo perché è giusto, compratelo perché l’onestà e il coraggio vanno premiati, compratelo perché Marco Imarisio è uno di quei rarissimi giornalisti che non si fermano all’attimo mediatico  (devo mettere un nuovo tag, giornalisti onesti?). E compratelo perché l’ha pubblicato solo una sconosciutissima casa editrice, L’Ancora del Mediterraneo.

Che la rom di Ponticelli fosse innocente, l’avevo capito pure io che abito a centinaia di chilometri di distanza. Evidentemente, avevo il vantaggio di non essere né sindaco né poliziotto. E nemmeno cronista di Repubblica.

Infatti, il 13 maggio del 2008, l’edizione locale di Repubblica (che non è Libero) scriveva con drammatica certezza:

"Il colpo «su commissione» ordinato da una banda o da un unico mandante, il gesto di una singola persona, un tentativo di furto in appartamento finito male. Avrà molte cose da spiegare, questa mattina, la minorenne rom…

In questa fase però la polizia non ha dubbi sul fatto che la ragazza abbia realmente cercato di portare via la bambina."

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28 Responses to La Zingara Rapitrice e il breakdance di Rosa Russo Iervolino

  1. utente anonimo says:

    Mi pare che a volte che ci illudiamo che l’intelligenza interessi ancora a qualcuno a sinistracentrodestra.

    Adesso sentivo al tg la costruzione di una opinione indignata perché dei ragazzi rumeni indagati per favoreggiamento rispetto ad uno stupro, sarebbero già stati rilasciati.

    Non solo spadroneggia l’ideologia dei vittimi o delle vittime che hai già sottolineato più volte (per cui o sei vittimo o non sei; i vittimi e le vittime hanno sempre ragione, come il cliente che paga per sentiri dire simili troiate), ma ormai stiamo arrivando ad una nuova fase di nulla totale in cui tutti sono sempre vittimi e vittime.

    Sarei curioso di vedere (lo farò appena avrò un secondo libero) se qualcuno difende il povero rumeno accusato ingiustamente ma guai che si ribelli perché altrimenti passa dalla parte del torto.

    Un cambio verso il vittimismo generale secondo me lo abbiamo visto nella trasmissione di santoro su gaza. In palestina erano importanti i vittimi (i bambini), guai che rompessero troppo i coglioni però. Con Annunziata si è vista la virata del Pd: sono tutti vittimi e vittime, anche in Israele. Vediamo cosa ne verrà fuori (stiamo rivedendo un po’ meglio quella puntata).

    dorian

  2. PinoMamet says:

    Confesso, dati i miei trascorsi de sinistra, che a volte mi viene da pensare “chi lo paga”;

    ma non mi sarei mai sognato di applicare il ragionamento a una ragazzina rom.

    “Io che ho bisogno di un figlio, incarico una ragazzina rom di 16 anni di rapirmelo”:

    non fa una grinza…

  3. Sahishin says:

    lì c’erano (e ci sono) interessi precisi affinchè quel campo (?) scomparisse. cosa c’è di più semplice che mettere su una diatriba tra muort’ ‘e famme?…

    il tutto va inserito in un contesto temporale di propaganda tendente a stimolare sentimenti razzisti che non si limitano ai Rom, ma che mirano a “dimostrare” l’assoluta inettitudine di un popolo, quello Partenopeo.

    Ovvia conseguenza…

    Si rende necessario l’intervento del civilizzatore di turno, la plebe lo acclama, la media borghesia lo applaude e l’alta ci fa affari.

  4. utente anonimo says:

    #1,

    Dubito che l’Annunziata rappresenti il PD. Era favorevole persino all’invasione dell’Iraq… e magari pure a quella del Vietnam :-)

    Z.

  5. RitvanShehi says:

    >….l’edizione locale di Repubblica (che non è Libero)…Miguel Martinez< A proposito di “Libero”:-). Ieri, su “Libero” pontificava un sedicente Esperto di Robba Islamica, Corano e Dintorni, un certo Carlo Panella. Scagliandosi contro “l’invasione del kebab” (a cui, recentemente la destrorsa amministrazione di Lucca ha voluto porre freno nella sua città, a favore della “cucina autarchica”:-) ) il sullodato Esperto Planetario di Islam & Dintorni, ha definito le macellerie islamiche “macellerie haram”, ovvero l’esatto opposto della loro vera definizione “macellerie halal”. Da notorio rompiballe:-) quale sono, scrivo subito una mail a “Libero” per segnalare la castroneria. Ovviamente:-) non viene pubblicata, ma c’è di più: sul numero oggi in edicola si fionda sul bieco kebab invasore:-) nientepopodimenoché il vicedirettore di “Libero”, Santambrogio, il quale ripete pedissequamente la castroneggiante definizione panelliana “macellerie haram”. A ‘sto punto non c’ho visto più e ho inviato una seconda mail (che con tutta probabilità fara la stessa ingloriosa fine della prima, ma chissenefrega) che copincollo qui: Caro Mainiero

    Errare è umano, ma perseverare (nell’errore) è diabolico. Ma perché diamine non ha almeno girato al suo superiore Luigi Santambrogio, vicedirettore di “Libero”, la mia mail di ieri in cui segnalavo la castroneria scritta dal Sedicente Esperto Planetario In Islam E Dintorni Carlo Panella? Così oggi il suo vicedirettore – probabilmente fidandosi ciecamente dell’erudizione in Roba Islamica E Dintorni del sullodato Sedicente Esperto – reitera la castroneria panelliana, chiamando ancora “macelleria haram” la “macelleria halal”. Dica la verità, o lei vuole male al suo vicedirettore e ci gode quando lo vede scrivere castronerie, oppure vuole fomentare lo “scontro di civiltà”, sperando che il buon popolo italico che legge “Libero” qualora entri in una macelleria islamica chieda “Per favore, mi faccia cinque etti di carne haram” e poi si senta – giustamente – rispondere dall’incazzato barbuto coltellomunito dietro il bancone, che la prende come una provocazione dell'”infedele”:”La carne haram vai a comprarla da tua sorella!”.

  6. PinoMamet says:

    Ritvan

    tu sovrastimi il livello intellettuale dei Mainiero, credimi.

    Penso che la tua prima mail l’avrà cestinata dopo aver letto la firma

    (“oddio, un ‘arabo’! sarà parente di Osama: buttiamola nel cestino del PC, magari contiene antrace informatico…”)

    e della seconda non avrà capito assolutamente niente.

    Dopotutto per lui, “haram”, “halal”… sempre arabo sono!

    Ciao!

  7. RitvanShehi says:

    >Ritvan tu sovrastimi il livello intellettuale dei Mainiero, credimi.PinoMamet < “Dei” Mainiero, non saprei. “Di” Mainiero, non credo proprio: ha un eccellente livello intellettuale. Il problema credo sia altrove: vedi sotto:-) >Penso che la tua prima mail l’avrà cestinata dopo aver letto la firma

    (“oddio, un ‘arabo’! sarà parente di Osama: buttiamola nel cestino del PC, magari contiene antrace informatico…”) < :-). Carina. Ma purtroppo non tiene conto del fatto che lui di lettere mie ne ha pubblicate diverse, anche nel recente passato. Più probabilmente – dato che Mainiero è napoletano e vive e lavora a Roma – avrà detto “ue’ non c’affatichiamo troppo, prima pigliamucce ‘na tazzurell’ e caffè e poi vediamo le lettere”….poi, ‘na tazzurella tira l’altra, poi la pennichella:-)…e il guaio è fatto e Santambrogio è stato fregato:-). >e della seconda non avrà capito assolutamente niente.Dopotutto per lui, “haram”, “halal”… sempre arabo sono! < Io credo che capirà. Smettetela:-), per favore, con questa pretesa “superiorità antropologica” degli uomini di sinistra nei confronti di quelli di destra!:-). Ciao

  8. PinoMamet says:

    Eh Ritvan

    sai che quando c’hai ragione te la devo da’. :-)

    PS

    A parte tutto, a livello culturale anche a sinistra c’è poco da stare allegri…

  9. utente anonimo says:

    in verità la maggior parte della gente ritiene la leggenda della zingara rapitrice, per l’appunto,una leggenda.

    gli zingari dan fastidio per ben altri motivi,meno gravi ma alla lunga ugualmente insopportabili.

    e non è più solo questione di propaganda mediatica,ma,sopratutto dal 1/1/07, di esperienze personali.

    mb

  10. roseau says:

    mb # 10: eh?! O_O

  11. utente anonimo says:

    Per Ritvan, n. 6: fai bene a indignarti (poi tanto lo faresti comunque :-), ma Panella è un ex di Lotta Continua riciclatosi neocon. Non credo esista una superiorità antropologica della gente di sinistra, ma se la gara la disputiamo sulla coglionaggine, allora la categoria degli ex di sinistra passati a destra vince a man bassa (anche perché la categoria contraria, attualmente, non è molto numerosa :-).

    Ciao da Marcello Teofilatto

  12. Ullikummi says:

    BAU: i rom rapiscono i bambini?

    [..] Criminal Minds è un telefilm che ho sempre seguito con piacere, anche se la quarta stagione ha avuto qualche problema di ritmo ed elaborazione dei caratteri… In ogni caso, gli ultimi episodi avevano rialzato il livello di intensit [..]

  13. utente anonimo says:

    … non ne sono consapevoli, ma quando pensano ad Islam nel loro subconscio fanno un flash sulle odalische velate-svelate, oppure sulla danza del ventre, cioé all’harem, che diventa haram, invece di halal! lapsus! noooooooooooo! jam

  14. Continua a tormentarmi l’estrema sovrarappresentazione di ex-Lotta Continua nell’estabblisciment’.

    Qualcuno che m’illumini?

    Erika

  15. utente anonimo says:

    Ritvan,

    però quando ti dicevo che Farrell non avrebbe capito un tubo della tua ironica missiva, non è che mi sbagliavo ;-)

    Non credo che sia un problema connaturato alla destra e alla sinistra in generale, comunque, quanto piuttosto una caratteristica tipica della società italiana. In un paese dove la destra ha sempre fatto piuttosto orrore, è piuttosto normale che molti tra i pensanti si siano sempre avvicinati al PCI senza essere comunisti o addirittura alla sinistra senza essere particolarmente di sinistra (e ciò nonostante lo stato tipicamente disastrato della sinistra italiana).

    Z.

  16. utente anonimo says:

    Panella l’ho visto discutere su Israele in una trasmissione su una rete minore – non so se ve l’ho mai raccontato.

    Stava ripetendo la solita teoria secondo cui i Palestinesi non si meritano uno stato perché “hanno perso la guerra”.

    Quando gli altri ospiti, tra cui Sgarbi, gli dicono “beh, non ti sempra di esagerare?” lui risponde “No, e poi hanno anche combattuto come volontari per i nazisti! Per i nazisti!!!” e diventa tutto rosso in faccia.

    A questo punto gli altri in studio iniziano a ridacchiare sotto i baffi, e uno gli chiede “vabbe’, ma TUTTI i Palestinesi hanno combattuto per i nazisti? quanti erano questi volontari?” E Panella, sempre più rosso e incazzato: “Erano, erano… cinquecento!!”.

    A questo punto tutti gli ospiti esplodono in grasse risate, Sgarbi non si trattiene più ed è piegato in due sulla sedia, il presentatore cerca invano di cambiare argomento ridacchiando pure lui. Panella si accorge di tutto questo e naturalmente la prende malissimo, diventando sempre più rosso e sempre più incazzato :-)

    Z.

    PS: Leggo proprio sul sito di Panella che il portavoce dell’UCOII avrebbe osato affermare che Pacifici istiga all’odio. Orrore: qualcuno intervenga, strilla Panella! Qualcuno chi? e intervenga come? Ad esempio, se intervengo io e dico che l’UCOII non ha poi tutti i torti dite che Panella gradirebbe? :-)

  17. controlL says:

    Non sa niente di preciso, ma non ha dubbi che vada punita. Per quale motivo certo? L’unica certezza è che sia zingara. Ecco la colpa indubitabile. “Breakdance” è perfetto: convulsioni composte.p

    ps: Z, potresti chiedere a panella se dare dello stronzoooooo a un ebreo sostenitore a spada tratta d’israele non sia una palese istigazione all’odio. Per una volta panella ha toppato.

  18. RitvanShehi says:

    >Ritvan, però quando ti dicevo che Farrell non avrebbe capito un tubo della tua ironica missiva, non è che mi sbagliavo ;-) Z.< Invece ti sbagliavi. Come ho già scritto, Farrell, anche senza fare “mea culpa” sulla sua castroneggiante pretesa di riconoscere un albanese (in quanto albanese:-) ) al buio e, di conseguenza, darsela a gambe, mi ha confessato via email che la sua “albanofobia” derivava dal fatto – che ho preso per buono – che in un bar un balordo albanese aveva fatto una bruciatura con la sigaretta al figlio piccolo di Farrell. Ho chiarito a Farrell che non tutti gli albanesi sono così, così come non tutti gli inglesi sono emuli di Jack Lo Squartatore e non tutti gli italiani sciolgono nell’acido ragazzini, dopo averli debitamente strangolati. E gli misi il link degli scritti sull’Albania – prima che passasse l’infame rullo compressore di Enver Hoxha – della sua connazionale etnologa Edith Durham. Mi scrisse – presumo dopo aver letto la Durham – facendomi un sacco di complimenti. Pertanto, non credo che l’uomo sia tanto kattivo quanto appare su “Libero”. E ha smesso di scrivere cazzate almeno sugli albanesi:-) >Non credo che sia un problema connaturato alla destra e alla sinistra in generale, comunque, quanto piuttosto una caratteristica tipica della società italiana. In un paese dove la destra ha sempre fatto piuttosto orrore, è piuttosto normale che molti tra i pensanti si siano sempre avvicinati al PCI senza essere comunisti o addirittura alla sinistra senza essere particolarmente di sinistra (e ciò nonostante lo stato tipicamente disastrato della sinistra italiana). < Sono d’accordo con gran parte di ciò che scrivi. Però, se permetti, più che il presunto “orrore” attribuito alla destra, credo fosse il fatto che la destra, quella “vera”, da non confondere con la DC – non ricevendo soldi da Mosca o tangenti dagli imprenditori italici – non era in grado di “foraggiare” i sullodati intellettualoidi. Come diceva il buon Carletto molte cose (vabbe’ lui diceva “tutte le cose”, ma esagerava) si possono spiegare meglio in termini economici:-).

  19. utente anonimo says:

    Ritvan,

    1) e allora vedi che non mi sbagliavo? non ha capito un tubo di quella battuta di cui ci parlasti qualche tempo addietro! Se poi, per altri versi, sei riuscito a renderlo ragionevole e buon ascoltatore la cosa mi fa piacere e sicuramente ti fa onore;

    2) no no, per “destra” io non intendevo l’ estrema destra missina, per lo più marginale, ma proprio la DC – la quale, ancorché nata come partito centrista, si è trovata per ragioni storiche a rappresentare gli elettori di destra in quanto opposta al PCI (e del resto giova ricordare che i cattolici sono collocati a destra in ogni paese d’Europa). Calvino, ad esempio, espresse tutto il suo disgusto per la miseria – non solo economica – dei paesi dell’Est: eppure, aggiungeva, cosa potrei essere in questa Italia se non comunista? (Pochi anni dopo restituiva la tessera, ma vabbè, ci siamo capiti :-) ). Trovo difficile spiegare – marxisticamente :-) – con l’oro di Mosca una questione che attraversava così nel profondo la società italiana. E non è infrequente che la forza di un’idea dipenda in misura non piccola dal valore di chi a quell’idea sostiene e di chi a quell’idea si oppone. Robespierre era onesto e incorruttibile e Danton era un vizioso sporcaccione (un pederasta, come si diceva allora), e non può stupire che la gente preferisse il primo al secondo, anche se oggi tutti sappiamo che era il secondo ad avere ragione.

    Z.

  20. mariak says:

    Calvino, ad esempio, espresse tutto il suo disgusto per la miseria – non solo economica – dei paesi dell’Est: eppure, aggiungeva, cosa potrei essere in questa Italia se non comunista? (Pochi anni dopo restituiva la tessera, ma vabbè, ci siamo capiti :-) ). Trovo difficile spiegare – marxisticamente :-) – con l’oro di Mosca una questione che attraversava così nel profondo la società italiana. zeta

    Parole sante, caro zeta

  21. RitvanShehi says:

    A proposito di razzismo, ho trovato assai divertente la rubrica “Bonsai” di Sebastiano Messina su “Repubblica” di ieri.

    “L’ANTIRAZZISTA

    Qualcuno parla addirittura di “rivoluzione”, che onestamente è un po’ troppo. Certo, fa effetto sentire un sottosegretario della Lega – lo stesso partito nel quale il senatore Ermino Boso voleva “prendere le impronte dei piedi” agli extracomunitari e Umberto Bossi arrivò ad esaltare la “razza padana, razza pura, razza eletta” – che proclama la sua fede antirazzista:“Non è possibile stabilire a priori il rischio di maggiore aggressività solo in base all’appartenenza a una determinata razza” annuncia Francesca Martini, bionda portabandiera leghista al Ministero della Salute, facendo proprio il secondo principio della Rivoluzione Francese: l’ uguaglianza. Dal quale si ricava che tutti hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. Che non esistono soggetti di serie A e altri di serie B. Anche per i leghisti, dunque, un bergamasco è uguale a un senegalese? Non esageriamo: lei parlava dei cani.”

  22. RitvanShehi says:

    >Robespierre era onesto e incorruttibile e Danton era un vizioso sporcaccione (un pederasta, come si diceva allora), e non può stupire che la gente preferisse il primo al secondo, anche se oggi tutti sappiamo che era il secondo ad avere ragione. Z.< Già. E aveva ragione anche Craxi:-). E lo stesso Montanelli invitava a “votare DC turandosi il naso”…….

  23. fm_dacenter says:

    Cioè il PCI era onesto e incorruttibile e la DC un branco di pederasti?

    Capisco come faccio a vivere nell’unico paese al mondo in cui il Muro è caduto a destra …

    Francesco

  24. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Già. E aveva ragione anche Craxi:-). E lo stesso Montanelli invitava a “votare DC turandosi il naso”……. —

    Montanelli in seguito si pentì di aver votato DC, ma la sua esortazione aveva una logica (e del resto anche oggi non sono pochi a votarsi turandosi il naso, da entrambe le parti).

    Mi sfugge invece su cosa avesse ragione Craxi, anche se – bisogna ammettere – che negli ultimi anni della sua vita era profondamente cambiato. Nel 2000 fece addirittura qualcosa di inaudito per un socialista: riempì onestamente una cassa :-)

    Z.

  25. utente anonimo says:

    Francesco,

    – Cioè il PCI era onesto e incorruttibile e la DC un branco di pederasti? —

    Sei sempre esagerato: solo Iddio è onesto e incorruttibile. Noi siamo solo peccatori al Suo cospetto :-)

    E il Muro è caduto a destra un po’ dappertutto, dato che la ragione di turarsi il naso per timore del Russo Cattivo è venuta meno ovunque. Anche dove non vi erano sistemi di corruzione endemica come quello dell’Italia democraxiana.

    Z.

  26. RitvanShehi says:

    >Mi sfugge invece su cosa avesse ragione Craxi..Z< Su tutto quello per cui aveva torto il PCI. Soldi dall’URSS in cambio di appoggio al regime sanguinario sovietico inclusi.

  27. Questo dell’appoggio del PCI all’Urss è un tema estremamente interessante, che meriterebbe un paio di post del nostro buon MIguel, che poi noi ovviamente (dialettici come siamo) copriremmo di critiche :) :).

    Tuttavia, vorrei precisare un paio di cose:

    1) Il distacco della classe intellettuale, chiamiamola così, del PCI dalla politica sovietica ha inizio – giustamente – con il 1956, e dopo il 1968 anche la dirigenza condanna, non più solo in privato, i crimini dell’Urss e più in generale tutti gli errori del socialismo reale;

    2) Ne deriva che l’appoggio del PCI all’Unione Sovietica ha qualche peso solo fino agli anni Settanta. Ma è solo allora che il PCI esce dal suo ghetto, politicamente parlando, ed è dunque in grado di influire su più larghe parti dell’opinione pubblica italiana e perfino sull’azione di governo. Ma questo potere non viene mai usato per appoggiare l’Urss;

    3) Detto questo, cioè che la guida del PCI taglia i ponti ideologici e i debiti politici con i sovietici relativamente presto, bisogna dire che la base comunista resta filosovietica fino all’ultimo. Non per ignoranza o al contrario per apprezzamento di tutti i danni e i crimini provocati dall’Urss: semplicemente perché, piena di merda o meno, l’Urss era “parte della famiglia”, anzi, era la grandissima speranza, suscitata per la prima volta, che si potesse governare un paese e il mondo in maniera diversa. Sappiamo tutti come andò a finire quella speranza. Resta però il fatto che le famiglie non si scelgono.

    tamas

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