Paolo Rumiz scopre un commento cancellato su un blog

Paolo Rumiz, uno scrittore che di solito apprezzo, ha scritto un articolo su Repubblica del 21 gennaio (ma me ne accorgo solo ora) che la dice tutta.

Come sapete, Israele ha bombardato per tre settimane, da terra, mare e cielo, una fitta e indifesa concentrazione di polveroso cemento stracolmo di esseri umani, per metà bambini, dopo averli ridotti alla fame per due anni.

Uno dice, qual è il problema?

Il problema, ci spiega Paolo Rumiz, è che in Italia c’è gente che si indigna. Che non sarebbe una cosa molto naturale, perché sono i nostri che sparano sui loro.

Sotto il significativo titolo "L’ antisemita che vive in mezzo a noi", Paolo Rumiz denuncia alcuni fatti terribili.

Primo, su un affollato treno di pendolari, le orecchie di Paolo Rumiz avrebbero udito un signore dire, «Loro hanno dimenticato Auschwitz, non noi».

E poi, nella parte dell’articolo che non si legge sul sito, Paolo Rumiz scopre che:

"Matteo Bordone, pseudonimo ebraico “Yankele” scrive di Palestina sul sito “Freddynietzsche.com”. Risposta: «Gli ebrei avrebbero dovuto estinguersi con l´avvento del cristianesimo – che ci siano ancora a fare danni è un amaro scherzo della storia»."

La frase non è chiarissima, anche perché non si capisce cosa voglia dire "risposta". Un certo Matteo Bordone viene comunque associato a qualcosa che sembra un augurio di estinzione nei confronti degli ebrei.

In realtà, su un semplice blog personale, un ospite di Matteo Bordone scrive di ebraismo sotto il nome di Yankele.

Tra i tanti commenti a un suo post, qualche anonimo ha scritto le parole citate. Il commento, considerato offensivo, è stato poi cancellato dai redattori del blog.

Non contento di denunciare al milione di lettori di Repubblica l’esistenza di un anonimo commento cancellato su un blog, Paolo Rumiz l’ha pure editato per renderlo più incisivo. Il testo originale della trollata era:

 "l’unica verità è che gli ebrei avrebbero dovuto estinguersi con l’avvento del cristianesimo, come il paganesimo arabo con maometto, che ci siano ancora a fare danni è solo un amaro scherzo della storia".

Di questa vicenda, potete leggere proprio su Freddynietzsche.com.

Per collegare lo sdegno per il massacro di Gaza con quello che le persone normali hanno finora chiamato "antisemitismo", Paolo Rumiz tira fuori l’asso dalla manica. Giura di aver visto una signora sullo stesso treno farsi il segno della croce e dire,

«Loro hanno crocefisso Nostro Signore… Non c’ era da aspettarsi altro…». Poi sussurra con voce costernata, quasi dolce «Preghiamo per quei bambini».

La signora non ha avuto nemmeno un pensiero per i giovani israeliani che in quei giorni hanno dovuto fare turni massacranti ai computer per indirizzare i bombardamenti.

Così, grazie a Paolo Rumiz, il mondo dei comunisti che non hanno più rispetto per gli F-16 si fonde con l’habitat vagamente pedofilo di Internet e con le signore che si fanno il segno della croce, poco amate dal lettore medio di Repubblica.

gazawomanflowerpot

A questa qui, un pilota israeliano è stato così gentile e preciso da risparmiarle pure il vaso dei fiori. Scommetto che non dirà nemmeno "grazie". Poi uno si chiede, perché tocca bombardarli.
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34 Responses to Paolo Rumiz scopre un commento cancellato su un blog

  1. RitvanShehi says:

    >….una signora sullo stesso treno farsi il segno della croce e dire, «Loro hanno crocefisso Nostro Signore… Non c’ era da aspettarsi altro…».< Sì, lo hanno crocifisso, ma solo dopo democratica, regolare e libera votazione in un referendum che opponeva il Signore a un certo Barabba…Come a dire che non sempre i risultati di votazioni democratiche, regolari, libere, ecc., ecc. portano buoni frutti… P.S. Ogni riferimento alle elezioni che hanno portato Hamas al potere è puramente casuale:-)

  2. PinoMamet says:

    Una precisazione:

    gli ebrei non hanno crocefisso Gesù cristo, se non altro perché non ne avevano il potere.

    Invece, come testimoniano i Vangeli, che saranno materia di fede quando parlano di miracoli, ma per il resto paiono abbastanza attendibili, lo hanno processato presso il Sanhedrin (in una seduta forse non del tutto legale considerando il periodo dell’anno e la modalità in cui si è svolta) e lo consegnato agli americani, voglio dire, ai Romani;

    che a volte si ricordavano di essere italiani (più spesso di quanto si creda) e sono riusciti a combinare un bel pastrocchio liberando un colpevole e condannando a morte un innocente

    (ecco, in questo erano anche abbastanza americani, via… :-) )

    Ciao!

  3. utente anonimo says:

    Grazie per i tuoi articoli. Veramemente preziosi.

    Fai un lavoro eccezionale !

    Massimo

  4. falecius says:

    “crucifige, crucifige!

    omo che se fa rege,

    secondo nostra lege

    contradice al Senato”

    Questo è Jacopone da Todi, che in una lauda peraltro bellissima ed intensa sulla Passione, confonde allegramente la “lege” ebraica (per cui Gesù era processato come bestemmiatore per essersi proclamato Messia) e quella romana (per cui si temeva una valenza temporale, del resto esclusa espressamente dal Vangelo, nella sua pretesa di “re dei Giudei”).

  5. utente anonimo says:

    Per dimostrare che una libera elezioni non porta sempre buoni frutti mica serve tornare alla Palestina, e addirittura a quella di duemila anni fa: è sufficiente l’Italia dell’anno scorso :-)

    Ma non mi sembra una giustificazione per chi prima ha insistito per anni perché fossero tenute libere elezioni, e poi ha deciso che non valevano e che anzi era bene tentare di sovvertirne il risultato perché le aveva vinte la parte sgradita.

    Z.

  6. utente anonimo says:

    Però,

    ripensandoci, se gli Stati Uniti e Israele finanziassero un colpo di stato per rimuovere Berlusconi dal potere io poi non è che scenderei in piazza a protestare.

    Intanto scrivo subito a Obama. Poi scrivo una letterina a Olmert e una alla Livni così non si offende nessuno (anzi, per Israele attendo le elezioni prossime venture, metti che vince Netanyahu o come si scrive…)

    Z.

  7. utente anonimo says:

    Ciao Miguel,

    è tanto che non ci sentiamo, ma ti leggo sempre, soprattutto ultimamente.

    Vado un pò di fretta e in questo momento non ho il tempo di cercare la citazione, ma la frase di Yankele (o chi per lui) è di S. Paolo, nelle Lettere. E, anche se Paolo usa parole leggermente diverse, il significato è proprio quello, se non peggiore (con un riscatto finale del popolo ebraico alla fine dei tempi).

    Visti i rapporti attuali tra Santa Sede e Israele, la CEI dovrebbe apportare qualche correzione più incisiva alla Scrittura (tanto ci sono abituati), altrimenti non ci si può lamentare delle citazioni dei fedeli…

    un caro saluto,

    l’Archivio

  8. Che dire, l’antisemitismo se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

    Ho letto anch’io l’articolo di Rumiz su Repubblica, dove queste torme di antisemiti che si aggirano per l’Italia si materializzano nella signora che si fa il segno della croce ma anche nel signore che legge la Padania, nel frequentatore dei centri sociali, persino in coloro che per la strada lanciano “occhiate di riprovazione”, e insomma chi più ne ha più ne metta.

    E’ da anni che centri studi deputati a monitorare il fenomeno certificano che gli atti di antisemitismo sono in aumento in tutta Europa.

    Sarà, a me non pare, ma forse son distratto. Qui da noi, almeno di recente, ricordo solo lo scherzetto della colla nei lucchetti ad alcuni commercianti a Roma.

    Poi arriva Mannheimer e sul Corsera ci fa sapere che il 44% degli Italiani mostra “qualche pregiudizio o atteggiamento ostile agli ebrei”, e in questo 44% ci sei certamente anche tu…

    Ma gli antisemiti doc, quelli duri e puri che condividono ogni pregiudizio sugli ebrei – sia quello classico stile naso adunco sia quello moderno stile strumentalizzazione della shoah – sarebbero “solo” il 12%.

    Salvo poi precisare alla fine che, come ognuno di noi può constatare senza alcuno sforzo o studio particolari, che oggi “un atteggiamento di matrice xenofoba riguarda gli ebrei in maniera decisamente inferiore rispetto ad altre minoranze (rom, islamici, extracomunitari, etc.)”.

    E, dunque, di che stiamo parlando?

    vichi

  9. kelebek says:

    Per Archivio n. 7

    Grazie, mi fa molto piacere risentirti/rileggerti!

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    non so vichi,

    magari a roma vi limitate a dei simpatici scherzetti contro i negozianti giudei (incollassero la porta di casa tua cosi’ ci potresti racco,tare quant’è divertente…)

    ma se tu fossi un po’ meno distratto avresti letto sui giornali europei in questo scrocio di 2009 queste cosette che mi ricordo a memoria:

    - lancio di pietre e lancio di 4 molotoff contro una sinagoga a schaerbeek (belgio),

    - un vetro spaccato alla sinagoga di charleroi,

    - lanci di moltoff contro le sinagoghe di schiltgheim (alsazia) e di saint denis,

    - *macchina incendiata* lanciata contro una sinagoga a tolosa (questo non puoi averlo perso è stato cosi’ divertente che ne hanno parlato per due giorni)

    - lancio di pietre e uova contro una scuola ebraica a bruxelles,

    - sputi su una famiglia ebrea ortodossa sul treno anversa-londra (bellissimo, un padre sputato e picchiato davanti alla famiglia!)

    ah dimenticavo uno scherzetto divertentissimo nell’autunno 2009: un cimitero ebraico devastato in alsazia, e colmo del divertimento la stessa banda di allegroni aveva distrutto un cimitero musulmano qualche mese prima!

    roberto

  11. falecius says:

    Roberto: si conferma quindi che la Francia e la Belgio sono non solo storicamente, ma anche attualmente, sedi di un antisemitismo diffuso? Questa cosa sarebbe degna di nota. O invece ti riferisci a fatti dell’area franco-belga perché sono quelli che hai conosci e ricordi?

    Mi incuriosisce davvero.

  12. utente anonimo says:

    roberto,

    il sondaggio citato da vichi parlava dell’Italia. Effettivamente neppure a me risulta in Italia una simile casistica.

    Z.

    PS: Però, non so se conta, una volta quando ero al liceo (pressappoco ai tempi di Crispi o giù di lì, sigh) alcuni birbanti hanno sigillato le serrature esterne con la colla, ed è stata cazziato un amico mio per il fatto. Non c’entrava assolutamente niente ma se lo aspettava, dato che finiva per essere regolarmente accusato di tutti i casini che capitavano. Un po’ come gli ebrei nella Storia, insomma :-)

  13. utente anonimo says:

    citavo quegli episodi perché leggo solo giornali francesi e belgi (e lussemburghesi, ma qui non mi ricordo nulla di simile).

    non so se in francia o belgio la sitauzione sia peggio che altrove, certo è che da queste parti l’antisemitismo è qualcosa di assai palpabile*

    roberto

    *per essere precisi il razzismo in generale

  14. utente anonimo says:

    Z.,

    mi pare che vihi ridicolizzava questa frase

    “E’ da anni che centri studi deputati a monitorare il fenomeno certificano che gli atti di antisemitismo sono in aumento *in tutta Europa*”

    ora, roma non è tutta europa (anzi direbbero i leghisti non è nemmeno del tutto europa :-) )

    roberto

    ps. ma in italia considerate molto divertente lo scherzetto della colla fatto ai commercianti ebrei?

  15. utente anonimo says:

    roberto,

    ho provato a cercare su Google, non avendo mai sentito parlare dei fatti che citi.

    Ma se è a *questi* fatti che ti riferisci

    http://archiviostorico.corriere.it/2006/agosto/02/Raid_contro_commercianti_ebrei_co_10_060802007.shtml

    e fermo restando che Miguel è un noto addestratore di bande paramilitari islamocomunaziste, davvero credi che qui siano in molti a provare simpatia per i neonazisti romani?

    Mah :-)

    Z.

  16. comictadpole says:

    O madonna ragazzi, Miguel – si rotola piuttosto sciolti sempre più verso il ridicolo_

    Pensate solo su questo blog – se ci fosse uno a copiarsi tutti i commenti ‘idioti’ o ‘pazzoidi’ appena appaiono, ne verrebbe fuori un’antologia in 12 volumi di roba così_

    Mi ricordo solo dei commenti di un certo Audace 12, o di altri – per non parlare degli anonimi_

    E quanti sono i blogs ‘caldi’ sul totale dei blogs italiani??

    L.M. (Leonardo Migliarini)

  17. utente anonimo says:

    Z.,

    a volte gli italiani fanno un po’ vacillare le mie certezze….

    :-)

    detto questo io contesto la tesi ridicola secondo la quale l’antisemitismo sia sparito dall’europa.

    non è solo falso materialmente (a alla prima vacanza ti invito a girare con una kippah in capa per qualche quartiere di parigi o bruxelles, teniamoci in contatto che ho dei suggerimenti…),

    è anche una questione di logica: la cultura che ha partorito secoli di pogrom, di discriminazioni, di vessazioni sono spariti cosi’, all’improvviso?

    poi che israele sia cattivissimo, che i rom stanno sulle palle a tutti, che non deve essere un momento bellissimo in europa per arabi e musulmani che i palestinesi hanno vissuto un’ingiusta tragedia, è tutto vero, ma perché ridicolizzare un fenomeno che è tutt’altro che ridicolo?

    non so a te, ma a me sta un po’ sulle palle il fatto che (dalle mie parti almeno) davanti alle sinagoghe il sabato ci siano delle macchine della polizia…(*)

    roberto

    (*) e certo che mi sta pure sulle palle che *dentro* le mosche ci siano riunioni di servizi segreti, anzi che non ci siano le moschee, ma non è che *questo* problema si risolva facendo finta che non ne esistono altri

  18. kelebek says:

    Per roberto

    Esistono:

    1) comportamenti legati ai pogrom, al medioevo cattolico, ecc.

    2) comportamenti reattivi a ciò che fa Israele, dove magari si confondono “ebrei” e “Israele” con la stessa allegria con cui li confondono Giorgio Napolitano e Paolo Rumiz.

    Allora, prendi l’insieme di episodi di antisemitismi, veri o presunti, e sottrai i casi legati a 2).

    Quelli che restano sono ovviamente i casi tipo 1).

    Domanda:

    quanti sono?

    Miguel Martinez

  19. kelebek says:

    per roberto n. 17

    E poi quanto proprio dello spirito dei pogrom è rimasto, ma è passato direttamente nel filoisraelismo islamofobico?

    A volte con le stesse persone, come Borghezio o certi esponenti di Alleanza Nazionale.

    O come avviene con il fenomeno del Christian Zionism negli Stati Uniti, che fa riferimento alla stessa costellazione di credenze, status sociale e comportamenti cui faceva riferimento la giudeofobia storica negli Stati Uniti.

    Miguel Martinez

  20. utente anonimo says:

    roberto,

    – detto questo io contesto la tesi ridicola secondo la quale l’antisemitismo sia sparito dall’europa. —

    Io non penso che l’antisemitismo sia sparito dall’Europa. E non vedo come potrebbe mai sparire finché il discorso politico dominante continuerà a mischiare e confondere deliberatamente Shoah e Intifada, critica a Israele e antisemitismo.

    E’ infatti di palmare evidenza che, se provare orrore per la Shoah significa necessariamente appoggiare le guerre israeliane, chi prova avversione per le guerre israeliane cesserà presto o tardi di provare orrore Shoah. E non è qualcosa che accadrà domani: è qualcosa che accade già oggi, che accade da tempo ormai.

    Detto questo, mi pare evidente che il “muSSulmano” abbia preso da tempo il posto del “giudeo” nell’immaginario becero e ignorante del razzista comune. Ma non è detto che lo conservi, o che lo conservi a lungo: domani gli equilibri del mondo potrebbero cambiare, e potrebbero tornare in voga gli ebrei, o magari i buddisti o gli indù. La vita è una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita!

    Z.

  21. utente anonimo says:

    leggasi: “di trovare orrore per la”

    ehhhh un po’ di pasticci devo farli per forza…

    Z.

  22. utente anonimo says:

    scusa miguel (18),

    lanciare una molotof contro una sinagoga è una critica ad israele o un atto antisemita?

    personalmente propenderei per la seconda

    sul (19) invece credo che non valga la pena insistere: non ho mai detto che lo judenhass è l’unico razzismo esistente, puo’ tranquillamente convivere con la simpatica islamofobia di questi tempi.

    il caso del cimitero alsaziano di cui parlavo prima è assai curioso: la stessa banda di teste rasate lunedi’ devasta un cimitero islamico e il lunedi’ dopo uno ebraico…come vedi i due razzisimi coesistono pacificamente nelle stesse teste vuote ( a meno che distruggere il cimitero musulmano non sia “razzismo” e quello ebraico “critica ad israele” ma spero che nessuno sostenga questa tesi)

    roberto

  23. utente anonimo says:

    “Detto questo, mi pare evidente che il “muSSulmano” abbia preso da tempo il posto del “giudeo” nell’immaginario becero e ignorante del razzista comune”

    a me pare invece evidente che il mussssulmano abbia semplicemente affiancato il giudeo

    roberto

  24. utente anonimo says:

    per miguel (ancora 19),

    hai certamente ragione su borghezio ed i vertici AN, ma ti chiedo:

    sull’islamofobia non ho dubbi che quella di borghezio corrisponda esattamente a quella del suo elettore medio, ma il filoisraelismo dl vertice, quanto è rappresentativo dell’elettorato?

    roberto

  25. kelebek says:

    Per Z. n. 20

    Scusami se faccio un po’ il marxista, spero non dogmatico.

    Gli odi etnici, o sono creazioni mediatiche (e quindi in qualche modo passeggeri) o sono legati a condizioni sociali.

    Un esempio di odio mediatico è l’islamofobia negli Stati Uniti, che si rivolge contro borghesi assai integrati e che forse scomparirà appena cessano le condizioni politiche.

    In Europa, l’islamofobia è invece strettamente legata a condizioni sociali, alle migrazioni, alla “sicurezza”, alla concorrenza per posti di lavoro in un mercato sempre più spietato.

    Il suo oggetto è qualunque gruppo etnico occupi quel determinato spazio sociale.

    Oggi non esistono le condizioni mediatiche per la giudeofobia, anzi… e non esistono più le condizioni sociali.

    Perché un’eccessiva fissazione sulle radici “culturali” dell’antisemitismo ci ha fatto dimenticare la convergenza tremenda di situazioni sociali.

    Cioè il fatto che gli ebrei – assieme ai tedeschi – costituivano l’unica cosa somigliasse a una borghesia in gran parte del mondo slavo/balcanico.

    E in Germania, come sottolinea Roth, era arrivata un’enorme immigrazione di ebrei “sfigati” dall’est, che occupavano più o meno lo stesso spazio che occupano oggi da noi “i musulmani”, ma in una situazione sociale ben peggiore.

    Oggi, in Europa, gli ebrei non sono né l’unica borghesia (anzi, sono in genere una minoranza dentro una vasta borghesia) né sono migranti sfigati.

    E quindi le condizioni che hanno portato alla loro persecuzione, portano alla persecuzione di altre comunità.

    Miguel Martinez

  26. kelebek says:

    Per roberto n. 22

    Distinguiamo il giudizio morale sulla molotov da un’analisi dei moventi.

    Ovvio che sul piano morale, è una brutta cosa.

    Non so chi abbia lanciato la molotov (se hanno preso il responsabile, fammi sapere così correggo).

    Ipotizzo:

    ragazzo di origini algerine, disoccupato, conoscenze storiche minime.

    Sente ogni giorno parlare dello “stato degli ebrei”, sente dire che “chi tocca Israele è un antisemita”, sente l’equivalente francofono di Napolitano dire che Israele non si tocca perché gli ebrei sono speciali.

    Vede quello che Israele/ebrei fanno in Palestina.

    E va a tirare una molotov contro la prima cosa che simboleggi Israele/ebrei.

    Dall’alto dei miei anni di inutili studi di storia, di storia delle religioni e affini, dico che ha fatto malissimo.

    Ma obiettivamente non c’entra niente con i pogrom cristiani contro gli “usurai” o i “deicidi” ebrei.

    Miguel Martinez

  27. kelebek says:

    Per roberto n. 24

    Intanto, l’elettore medio di AN appartiene a due categorie: una minoranza di ex-missini, una grande maggioranza di ex-democristiani.

    Direi che nella misura in cui gliene importa qualcosa, pensano che:

    1) gli ebrei sono pappa e ciccia tra di loro

    2) le loro famiglie sono più sane delle nostre

    3) in affari non c’è da fidarsi di loro, perché sono bravi a fregarti, ma fregare il prossimo mica è una cosa brutta, anzi

    4) hanno certi soldati che l’Italia se li sogna

    5) sono matti con quella storia che non mangiano il maiale, ma sicuramente non puzzano come i mussulmani

    6) hanno un senso dell’identità che anche noi qui a Treviso dovremmo prendere a modello

    7) hanno un’infinità di soldi e chi gli si mette contro finisce male. E come diceva la nonna, scherza coi fanti ma lascia stare i santi. E i potenti in generale.

    Miguel Martinez

  28. comictadpole says:

    Interessantissima tutta l’analisi sociologica – e d’accordo nella sua completezza più ampia_

    Ma se mi permettete invece un commento ‘emotivo’ – a me personalmente fa schifo, nella critica alle azioni di Israele, anche alle più banalmente criminali, anche nella semplicità del dispiegare i fatti, nudi e crudi, o nel risalire a una schematicissima e ovvia ricostruzione storica – mi fa schifo ritrovarmi spesso in compagnia di animali razzisti, putridi, violenti e minorati_ Mi fa così schifo che li evito come la peste, e mi limito a frequentare solo fonti e luoghi di riflessione liberi da tali microbi umanoidi_

    In fondo non si tratta d’ altro che di una continua battaglia fra babbuini per un territorio in realtà più desertico che intellettuale o di vera prassi politica_ Da una parte ci sono i babbuini razzisti Alpha che ce l’hanno solo con l’Islam, per i soliti motivi di cui sopra – dall’altra ci sono i babbuini razzisti Beta che ce l’hanno sempre con gli Ebrei, ma in pratica per dei motivi identici_ E tutti sono talmente babbuini che addomesticarli con 2 zuccherini e manovrarli è un giochetto da asilo per domatori_

    Peraltro entrambi i gruppi, non a caso, si possono definire pienamente ‘antisemiti’_ Uno appartiene a quegli antisemiti storici di lontana radice che da noi esistono da sempre e hanno fatto più danni che le locuste_ L’altro appartiene a un antisemitismo contemporaneo, post Guerra Fredda, tanto di moda quanto la Wii, e come tutte le mode costruito ad arte – prova ne sia che ai tempi della crisi petrolifera anni ’70 di tutti questi genialoni non se ne vedeva nenche l’ombra, tanto per fare solo un piccolo esempio fra migliaia_

    Ma il problema più grosso per noi che invece vorremmo parlare della questione con serietà, profondità e argomenti, è che questi babbuini scacazzano dappertutto infettando con la loro merda anche l’acqua che servirebbe a noi_ Per noi questo è un grosso problema – da parte loro invece, che sono babbuini ma non amebe, è uno degli scopi principali_

    Il problema poi si fa ancora più complicato quando per esempio vogliamo studiare storicamente tutte le altre persecuzioni, stragi, oppressioni, magari quelle che abbiamo appoggiato con le nostre mani, e cercare di portarle all’attenzione di tutti_ Lì allora si entra in una salva di diarree come se tutti i babbuini delle nostre parti avessero il colera_ E ci infilano in una fitta nebbia padana di cacca vaporizzata_

    E via di questo passo_

    L.M. (Leonardo Migliarini)

  29. utente anonimo says:

    >> Gli odi etnici, o sono creazioni mediatiche (e quindi in qualche modo passeggeri) o sono legati a condizioni sociali.

    ogni tanto pari una redattrice di Repubblica che lavora dal suo attico, caro Miguel.

    ciao

    Francesco

  30. utente anonimo says:

    roberto,

    premesso che credo che Miguel abbia riassunto bene i preconcetti e i pregiudizi dell’elettore anale medio, non credo che il fatto che un gruppo abbia devastato prima un cimitero islamico e poi un cimitero ebraico (o viceversa) sia argomento sufficiente per sostenere che entrambe le forme di razzismo sono parimenti diffuse e albergano entro le medesime persone.

    Credo sia evidente, al contrario, che gli ambienti non troppo tempo fa ostili agli ebrei ora sono ostili ai musulmani, e che sui musulmani si riversano gran parte dei pregiudizi che un tempo erano destinati agli ebrei.

    Non è che l’antisemitismo non esista, ma è fenomeno assai più marginale. Che appare legato in parte a estremismi di vecchio stampo e in parto e in parte – appunto – alla confusione più o meno deliberata che numerosi attori del discorso politico dominante fanno tra ebraismo e Israele.

    Pensaci: se l’Arabia Saudita e le comunità islamiche e i principali politici del nostro paese dicessero apertamente che Al-Qaida non dev’essere criticata e che chi è contro Al-Qaida è un razzista islamofobo, quanti si sentirebbero in diritto – e anzi in dovere – di dichiararsi apertamente razzisti e di odiare non Al-Qaida, ma tutto quanto l’Islam? Di quanto aumenterebbe l’islamofobia in Italia? Diciamo almeno di mille volte rispetto ad ora?

    Z.

  31. RitvanShehi says:

    x PinoMamet (#2)

    No, Pino, ti sbagli. I romani misero a referendum la liberazione di uno dei due condannati a morte: Gesù contro Barabba. E gli ebrei votarono per la liberazione di Barabba (e, ovviamente, la crocefissione di Gesù).

    Perché non provi, invece, a dirmi che se gli ebrei di Gerusalemme avessero votato diversamente, come avrebbe fatto poi il buon Gesù a riscattare col proprio sangue l’Umanità?:-)

    Ciao

  32. utente anonimo says:

    Z.,

    io non sto dicendo che l’antisemitismo sia l’unico problema di questo triste mondo, ma semplicemente che è un qualcosa che esiste.

    quando leggo post come quello di vichi (“l’antisemitismo se non ci fosse bisognerebbe inventarlo”….”E, dunque, di che stiamo parlando?”), beh mi pare il caso di far notare che l’antisemitismo è già stato inventato ed è vivo e vegeto.

    a me sembra assurda questa forma di “politically correctness” secondo la quale quando uno prende a pietrate una sinagoga bisogna automaticamente dire che “si tratta di uno scherzo innocente”, “suvvia i giovani si devono sfogare”, “che tutto sommato se ne puo’ discutere, ma ci sono altri problemi nel mondo”, “con tutto quello cehpassano gli arabi due pietre non fanno nessun danno”….

    roberto

  33. utente anonimo says:

    roberto,

    – io non sto dicendo che l’antisemitismo sia l’unico problema di questo triste mondo, ma semplicemente che è un qualcosa che esiste. —

    …e non mi pare né di aver sostenuto il contrario e nemmeno di aver fatto del benaltrismo…

    – quando leggo post come quello di vichi (“l’antisemitismo se non ci fosse bisognerebbe inventarlo”….”E, dunque, di che stiamo parlando?”), beh mi pare il caso di far notare che l’antisemitismo è già stato inventato ed è vivo e vegeto. —

    Di questo credo che non ci sia motivo di dubitare: e del resto “se non ci fosse” significa che c’è. Quello che sto dicendo è un’altra cosa. Sto dicendo che ho l’impressione che l’antisemitismo, oggi, dipenda in via non secondaria dalla confusione più o meno deliberata che numerosi attori del discorso politico dominante fanno tra ebraismo e Israele.

    Ora, non so come la pensi tu al riguardo, ma io temo che anche la “politically correctness”, la minimizzazione da te denunciata. abbia origini e cause non dissimili.

    Z.

  34. utente anonimo says:

    Z.,

    sono d’accordo, con il tuo ultimo ma se siamo d’accordo perché sono tre giorni che discutiamo di questa cosa?

    :-)

    roberto

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