La punizione preventiva di Antonio Tajani

In tempi lontanissimi, ero appena entrato al ginnasio, con ancora addosso il sapore di  sale di tutte le navi su cui ero cresciuto, e con una comprensione assai ingenua delle cose italiane.All’ultimo anno dello stesso liceo, c’era un certo Antonio Tajani, militante del Fronte Monarchico Giovanile, autentico cultore dei Savoia, persona dall’aria dignitosa, anzi fin troppo austera per la sua giovane età, grazie a quella mancanza di capacità di ridere che solo una famiglia di militari sa instillare nella propria progenie.Un giorno, arrivò sotto scuola un nugolo di militanti di qualche gruppo di estrema sinistra, con i volti mascherati, e spaccarono le gambe di Antonio Tajani a colpi di spranga.

Lo studentello semideficiente che ero io, rimase sconvolto dalla cosa. Con tutto il moralismo dei miei infantili anni, pensavo che fosse una mostruosità picchiare una persona che non aveva ancora fatto male a nessuno.

Oggi penso che fosse una sacrosanta e fin troppo leggera forma di punizione preventiva, per ciò che questo mostro avrebbe combinato in decenni successivi, sui cadaveri e sui corpi mutilati di migliaia di nativi palestinesi.

Se un giorno il ragazzo che lo bastonò allora, magari un attempato impiegato statale prossimo alla pensione oggi, volesse farsi vivo, sarò felice di abbracciarlo e offrirgli, a scelta, una birra o un tè alla menta.

Da una mailing list del Ministero degli Affari Esteri israeliano, leggo…

Vice-President of EU Commission visits Israel

The purpose of the current talks is to
boost the participation of Israeli industries and research institutions in various European space and aviation projects.

(Communicated by the MFA Spokesperson’s Bureau)

Antonio Tajani
, Vice-President of the European Commission for Transport, is visiting Israel to discuss increasing Israeli participation in European space programs. The visit reflects the enhanced relations between Israel and the European Union in the fields of transportation, aviation and space.

Israel is participating in the European space project “Galileo“, which is working on a system of geographical locating using satellites that rivals the GPS system, and the Copernicus project, which is developing observation satellites for the environment and border monitoring. In addition, Israel participates in European Space Agency (ESA) projects and expects to sign a cooperation agreement with the agency later this year. Israel was also invited to join the Single European Sky ATM Research (SESAR) initiative, which is developing a management system for air transportation.

The purpose of the current talks is to boost the participation of Israeli industries and research institutions in these projects. Vice-President Tajani will meet with PM Olmert, Transportation Minister Shaul Mofaz, and Minister for Industry, Trade and Labor Eli Yishai. He will also attend a diplomatic briefing at the Foreign Ministry and visit the leading companies of the Israeli aerospace industry.

Vice-President Tajani is responsible for Europe’s aviation policy, and he and Minister Mofas will discuss Israel’s desire to upgrade its relations with Europe in the field of transportation, especially with regard to signing an overall aviation agreement between the two parties. Minister Mofaz and Commissioner Tajani signed an aviation agreement in Brussels on 9 December 2008 that laid the foundation for an open-skies policy between Israel and Europe.

Vice-President Tajani will be the guest of honor at the opening of the Fourth Ilan Ramon International Space Conference, organized by the Israel Space Agency and the Fisher Brothers Institute for Air and Space Strategic Studies.

Before being appointed to his present position, Vice-President Tajani served in the Italian parliament.

Print Friendly
This entry was posted in Israele Palestina Canaan, Storia, imperi e domini and tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

22 Responses to La punizione preventiva di Antonio Tajani

  1. roseau says:

    Cioé….cioé??! Eri a scuola con Tajani?Oddio…

    Comunque, perfettamente d’accordo con questa frase:Se un giorno il ragazzo che lo bastonò allora, magari un attempato impiegato statale prossimo alla pensione oggi, volesse farsi vivo, sarò felice di abbracciarlo e offrirgli, a scelta, una birra o un tè alla menta.

    Oggi rimpiango di non aver dato una mano di botte ad alcuni miei compagni delle medie, razzisti spocchiosi parmigiani fin dai dodici anni, oggi cloni islamofobi ideologici di Tajani.

  2. falecius says:

    Ros: dubito che non sarebbero diventati razzisti spocchiosi lo stesso.

  3. utente anonimo says:

    Per Miguel: sai com’è, purtroppo le persone non possono essere punite per quello che non hanno ancora fatto. Almeno in teoria: i sionisti fanno fuori i palestinesi così un domani “non diventano terroristi” (che questo calcolo sia anche miope, è un altro discorso).

    Meglio non imitarne la logica, e rimpiangere le troppo poche botte date a Tajani solo come battuta paradossale. Altrimenti sarò costretto a pensare che tu, Miguel, stia celebrando la Giornata della Memoria mettendoti a pensare da sionista. E questo sì che sarebbe paradossale :-).

    Marcello Teofilatto

  4. PinoMamet says:

    Eh, ma magari se non gli menavano invece di diventare stronzo si sarebbe sviluppato.

    Pensa a Fini: lo avessero fatto entrare senza tante storie, a vedere quel film di merda, magari sarebbe uscito pensando “vabbè gli americani, però, bella merda di film…” e col tempo rinsaviva…

    Roseau: pure te, scusa, vai a fare le scuole a Parma, e che pretendi di trovarci? :-)

    Ciao!!

  5. utente anonimo says:

    vabbé, ma magari sono proprio le legnate immeritate che l’hanno rinstronzito!

    roberto

  6. utente anonimo says:

    Ah, certi silenzi come sono sospetti…

    Andavo anch’io al Liceo Giulio Cesare in quegli anni, e ricordo benissimo che di aderenti al Fronte Monarchico Giovanile regolarmente presi a botte dai militanti dell’ultrasinistra ce n’erano due, buffissimi perché giravano in giacca e cravatta da adolescenti: uno si chiamava Antonio Tajani, e l’altro si chiamava… Miguel Martinez!

    Perché non raccontare mai TUTTA la verità? A che giova?

    Paolo

  7. kelebek says:

    Caro Paolo,

    hai un concetto un po’ particolare della verità.

    Hai sbagliato liceo.

    Hai sbagliato anni.

    Hai sbagliato affiliazioni politiche.

    E soprattutto, cosa gravissima, hai sbagliato sulle cravatte.

    Credo che chiunque mi abbia conosciuto allora sarebbe scoppiato a ridere a sentire la tua descrizione.

    Riprova, non ti manca l’inventiva.

    Miguel Martinez

  8. roseau says:

    Paolo, non che ci voglia molto a informarsi, basta leggere qui.

    Certo che sono patetici questi tentativi di sputtanamento maleinformato :D

  9. kelebek says:

    Per Roseau n. 8

    Beh, l’immagine di me che mi facevo la cravatta tutte le mattine a quindici anni ha fatto sorridere anche me, se non altro per la sua improbabilità.

    Comunque è il bello dell’anonimato. Quello che oggi si firma “Paolo” può tornare felicemente domani con un’altra balla, e con un’altra ancora e con un’altra ancora.

    Cambiando sempre nome.

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    A prescindere dall’ovvia considerazione – purtroppo non così ovvia a quei tempi – che bastonare qualcuno a sangue freddo è una gran brutta cosa persino se si tratta di Tajani, dubito fortemente che quelle legnate abbiano reso Tajani una persona migliore.

    Z.

  11. paniscus says:

    Beh, l’immagine di me che mi facevo la cravatta tutte le mattine a quindici anni ha fatto sorridere anche me, se non altro per la sua improbabilità.

    Garantisco personalmente che la cosa sarebbe improponibile anche a cinquanta suonati :)

    Lisa

  12. falecius says:

    Concordo con Z. n 10

    (a proposito, Z. ho capito come funziona Age su internet, sono pronto a farmi distruggere dai tuoi Franchi appena ci si becca in linea).

  13. kelebek says:

    Per Z. n. 10

    In effetti, è difficile immaginare Tajani peggio di quello che è :-)

    E’ che a volte si resta colpiti dalla totale impunità di questa gente.

    Miguel Martinez

  14. utente anonimo says:

    Miguel

    non ho ancora capito cosa ha fatto di male Tajani!

    Francesco

  15. kelebek says:

    Per Francesco n. 14

    Tajani era uno un po’ tipo te, ecco :-)

    Miguel Martinez

  16. utente anonimo says:

    Miguel,

    a me onestamente pare che Tajani non sia ne più né meno stronzo di molti altri della sua cricca…

    O ci sono delle cose su di lui che dovrei sapere e non so?

    Z.

    PS: non mi risulta che Francesco sia monarchico :-)

  17. utente anonimo says:

    Sigh Falecio,

    mi fai ritornare all’Epoca d’Oro in cui non avevo né barba ne panza.

    Sarà un piacere rullarti quanto prima uso Tajani :-)

    Z.

  18. utente anonimo says:

    Miguel,

    appunto, dovessi supporre che qualcuno si ritiene in diritto di menarmi per le mie idee o di lodare chi lo facesse, mi sa che diventerei molto ma molto cattivo.

    Saluti carissimi

    Francesco

  19. RitvanShehi says:

    Sospetto fortemente che quei giovanotti mascherati di estrema sinistra, con quella “spedizione punitiva preventiva” ai danni del giovane Tajani abbiano reso un cattivo servizio alla “causa del popolo palestinese”.

    Infatti, quando il Tajani vede i discendenti (ideologici, ma forse anche biologici) di quegli energumeni sgolarsi oggi per la “causa palestinese”, l’unica reazione sensata per lui è….correre fra le braccia di Israele!:-)

  20. utente anonimo says:

    Nah,

    secondo me gli energumeni sono da tempo rientrati nei ranghi della loro vita da figli di papà. Ed è più facile che i loro figli biologici si sgolino per la Roma piuttosto che per la Palestina.

    Poi naturalmente posso sbagliarmi, eh :-)

    Z.

  21. utente anonimo says:

    Come non è accettabile la guerra preventiva, anche ESOPO si rifà agli antenati non ai nipoti, così non sono accettabili punizioni preventive.

    Capisco l’amarezza e lo sfogo ma il principio della responsabilità individuale per atti, non pensieri, è inderogabile, pena l’accogliere la logica del nemico il che non vale una cicca altro che una birra.

    Ben diversa è la denuncia preventiva dei plausibili usi perversi, in senso concentrazionario, dei programmi di cooperazione tecnologica, decisamente condivisibile e, questa si, potenzialmente preventiva, ma qui entriamo nella critica del basso continuo della paranoia sicurista e il discorso si fa di sistema…

  22. utente anonimo says:

    Anonimo,

    non era Esopo a rifarsi agli antenati, ma Fedro!

    ;-)

    Z.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>