Giancarlo Elia Valori il potere e il dominio

Guardate la faccia banale, democristiana, di Giancarlo Elia Valori, al centro di questa foto, scattata alla festa a sostegno dell’attacco israeliano a Gaza, svoltasi a Roma alcuni giorni fa.

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Raffaele Sassun, Giancarlo Elia Valori, Cesare Anticoli [1]

Come vedremo, per il magistrato Luigi De Magistris, Giancarlo Elia Valori è al vertice della "nuova P2".

Gianni Barbacetto, in un’inchiesta sul Diario, scrive di Giancarlo Elia Valori:

"Chissà se è davvero, come dicono tanti, l’uomo più potente d’Italia. Certo è uno dei più temuti. E dei più misteriosi. E con le migliori relazioni internazionali."

Barbacetto racconta in dettaglio le intricate vicende della vita di Giancarlo Elia Valori: Cameriere di spada e cappa del Vaticano a poco più di vent’anni, amico di Kim Il Sung, di Ceausescu e di Isabelita Peron. Fu espulso dalla Loggia massonica Romagnosi per i suoi legami clericali, ma Licio Gelli lo riprese nella P2, per poi – caso unico – espellerlo: stava diventando troppo potente per i gusti del maestro.

Grazie anche alle sue amicizie nel Sismi, Giancarlo Elia Valori iniziò a lavorare con la Libia, l’Arabia Saudita e la Turchia, dove partecipò alla costruzione della strategica diga di Karakaya  che dà alla Turchia il rubinetto che controlla Siria e Iraq  (tra questa e un’altra diga, 80.000 persone cacciate dalle loro case). Poi Valori si è trovato al vertice di una serie di società di stato: la Sme, la Sirti, infine Autostrade spa, di cui guidò abilmente la svendita. E molto, molto altro ancora…

Solo che l’articolo di Gianni Barbacetto non aiuta a capire chi sia davvero Giancarlo Elia Valori.

Per alcuni versi e alcuni vezzi, sembra appartenere alla specie degli avventurieri che collezionano titoli cavallereschi e foto con uomini potenti. Individui che in genere cataloghiamo tra i cialtroni. Però i suoi sono titoli veri, come sono veri i contatti di cui gode. Sta quindi ai cialtroni come l’originale sta alla grossolana imitazione; oppure, se vogliamo vederla diversamente, si può essere molto potenti, pur restando molto cialtroni.

Che cosa distingue Giancarlo Elia Valori da tutti coloro che tramano, calpestano i propri vicini, si pugnalano a vicenda, arraffano, mentono – insomma i ceti imprenditoriali e politici – senza però stringere, alla fine, quasi nulla?

C’è gente che passa la vita a sviluppare una sola competenza. Giancarlo Elia Valori sembra aver sviluppato invece quella di fare direttamente da presidente, ma non importa di cosa.

Attualmente, è presidente della Torno Internazionale, una delle più grandi società di costruzioni di un paese fondato sul cemento.

E’ presidente della T-System Italia, "il marchio del Gruppo Deutsche Telekom dedicato alla clientela business"; è stato presidente di Blu, il consorzio di gestori di telefonia oggi in disarmo; ed è presidente onorario della filiale italiana del colosso cinese delle telecomunicazioni, Huawei Technologies.

Questo "onorario" ci riporta proprio alla potenza inafferrabile di Giancarlo Elia Valori.

Infatti, altri suoi incarichi lo pongono all’indefinibile cerniera di innumerevoli  confluenze, dove impresa, finanza e politica diventano tutt’uno: la presidenza di Sviluppo Lazio, la holding di controllo di tutte le società partecipate dalla Regione, gonfiata sotto il governo di Francesco Storace fino a impiegare 4.300 persone e che si presenta come "opportunita’ di ‘fare sistema’ nella nostra regione".

Giancarlo Elia Valori presiede anche Sviluppo del Mediterraneo, una "società di investitori" che mira a farsi banca, operante nel Mediterraneo e nei Balcani.

Valori è presidente dell’Unione Industriali romana, e presiede anche una "Fondazione per le Bioscienze" che nel 2004 fa ha stabilito un patto di cooperazione scientifica a tre, con l’Università Campus Biomedico dell‘Opus Dei e l’israeliano-francese Weizmann Institute France Europe of Science. Un patto stilato alla presenza di Francesco Cossiga, nella sede di Capitalia.

Tutto questo sembra contrastare con quello che ci insegnano da piccoli. Cioè, se uno è bravino a capirci di elettronica, lo fanno tecnico; se è bravo, lo fanno dirigente; e se è bravissimo, lo fanno presidente, ma sempre di una società di elettronica.

In realtà, non è così, e lo dimostra Giancarlo Elia Valori. Che non è esperto di costruzioni, o di telefoni o di bioscienze e nemmeno, probabilmente, di finanza. Per tutte quelle funzioni, paga altri. Lui invece fa incontrare e tiene insieme la gente che ha potere, in Italia e fuori. Destra e sinistra contano poco a quei livelli.[2]

Giancarlo Elia Valori è uno dei protettori di Gianfranco Fini; ma tanti sono i suoi legami che due anni fa il Corriere della Sera doveva correggere un diffuso equivoco:

"Classificare Valori come uomo legato al centrosinistra sarebbe però un errore. Il «professore», come lo chiamano i suoi collaboratori, nelle stanze del potere gode di consensi bipartisan."

Il magistrato Luigi De Magistris, già pubblico ministero a Catanzaro, aveva condotto tempo fa l’inchiesta Why Not, partendo da un’agenzia di lavoro interinale e finendo per coinvolgere un consulente della Presidenza del Consiglio, il senatore  Giancarlo Pittelli di Forza Italia, Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle opere della Calabria e persino l’allora presidente della Commissione Europea Romano Prodi, assieme – come ricorderete – a Clemente Mastella.

Il presidente Giorgio Napolitano intervenne in persona per stroncare l’intraprendente magistrato, e l’inchiesta gli fu tolta.

L‘ultimo colpo all’inchiesta è stato dato in questi giorni.

Interrogato a sua volta dai magistrati, Luigi De Magistris dichiarò che

Negli atti di «Why Not» […] ci sarebbero le carte della «nuova P2». È questa la versione di Luigi de Magistris, ascoltato dai procuratori di Salerno, dinanzi ai quali, il 28 dicembre 2007, fa nomi e cognomi: «Le indagini Why Not stavano ricostruendo l’influenza di poteri occulti (…) in meccanismi vitali delle istituzioni repubblicane: in particolare stavo ricostruendo i contatti intrattenuti da Giancarlo Elia Valori, Luigi Bisignani, Franco Bonferroni e altri, e la loro influenza sul mondo bancario ed economico finanziario».

Non solo:

«Giancarlo Elia Valori – dice De Magistris – pareva risultare ai vertici attuali della “massoneria contemporanea” e Valori s’è occupato spesso di lavori pubblici”».

Nel verbale, l’ex pm di Catanzaro, tira in ballo anche il governo di centrosinistra guidato da Massimo D’Alema:

«Nel recente passato (Valori, ndr) ha trovato anche una sponda rilevante a sinistra, dentro il governo D’Alema, in Marco Minniti, ritenuto il “braccio destro” del Presidente del Consiglio dei Ministri».

In altri passaggi (di ulteriori verbali) De Magistris specifica che su Minniti stava «svolgendo accertamenti delicatissimi e riservatissimi».

Il coraggioso De Magistris mi sembra che scambi la normalità per l’eccezione. Quella che lui chiama "massoneria" – evocando cospiratori incappucciati – è semplicemente il sistema stesso. Chi si trova nelle vere posizioni di potere in economia e politica, non ha alcun bisogno di prestare giuramenti segreti: basta una cena. O un compleanno:

"Roma, 8 nov. (Adnkronos/Ign) – Amici e Vip hanno festeggiato i 56 anni di Goffredo Bettini. Il coordinatore del Pd ha invitato oggi politici, imprenditori e manager romani per festeggiare in forma privata il compleanno, caduto il 5 novembre scorso. Tra i presenti, anche Giancarlo Elia Valori, Pierluigi Toti, Andrea Mondello, Francesco Gaetano Caltagirone, Piero Marrazzo. Alla festa di compleanno, organizzata nell’abitazione di un’amica di famiglia di Bettini, anche Gianni Letta, Pietro Calabrese, Tonino Faranda."

Quindi capirete perché quando Giancarlo Elia Valori fa grandi proposte strategiche e politiche, vale la pena ascoltare quello che ha da dire.

Note:

[1] Raffaele Sassun è il presidente per l’Italia del Keren Keyemet LeIsrael (KKL) o Fondo Nazionale Ebraico, una gigantesca impresa multinazionale il cui capitale immobiliare è costituito da 372 villaggi palestinesi i cui abitanti sono stati espulsi con la forza.

Raffaele Sassun è subentrato alla presidenza a Piero Abbina.

Curiosamente, Abbina ha denunciato Sassun, nel suo ruolo di amministratore della Shark s.r.l., davanti al Garante per la Privacy.

Cesare Anticoli dirige invece la sezione italiana di Keren Hayesod o United Jewish Appeal, che Wikipedia definisce "la centrale finanziaria del movimento sionista mondiale".

[2] Ogni tanto, vengo attaccato – in genere da sinistra – perché ritengo discutibile  oggi la distinzione tra "destra" e "sinistra".

Una volta esisteva una distinzione molto netta, fondata sui fatti. C’era chi organizzava e dava voce agli interessi dei lavoratori e chi organizzava e dava voce agli interessi dei padroni, per usare due termini assai retorici e approssimativi, ma che rendono l’idea.

Oggi invece, esistono lavoratori di destra e di sinista che litigano tra di loro, mentre i padroni sono appunto bipartisan.

La destra e la sinistra costituiscono caso mai delle scale: i pochi che arrivano proprio in cima a una delle due scale possono poi partecipare alla vita bipartisan.

jaffa-flight

Nativi palestinesi in fuga da Giaffa, maggio 1948.
Quello che non riuscirono a portare via così fu preso dal KKL

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9 Responses to Giancarlo Elia Valori il potere e il dominio

  1. utente anonimo says:

    Oggi invece, esistono lavoratori di destra e di sinista che litigano tra di loro, mentre i padroni sono appunto bip

    immagine talmente bella che non m’importa neppur appurare se e quanto sia vera

    ciao

    Francesco

  2. kelebek says:

    Per anonimo lariano

    Scusa, ma una raffica di link non è gradita, senza un minimo di spiegazione.

    Miguel Martinez

  3. Santaruina says:

    sempre prezioso Miguel.

    E dici bene, qui non occorre ipotizzare oscuri complotti e gente incappucciata che si incontra in buie cantine.

    Questi fanno tutto tra una cena e l’altra.

    Altro punto ben messo in evidenza è la grande difficoltà nel distinguere i cialtroni nei loro diversi gradi di importanza.

    Nell’amalgama che si crea sembrano tutti cialtronescamente equivalenti, senza capire chi sono quelli che elemosinano favori piccoli e grandi e quelli che questi favori li elargiscono.

  4. zialaura says:

    La politica sostiene Israele …

    [..] …. mentre nelle piazze si manifesta contro i massacri di Gaza Terza parte domenica, 25 gennaio 2009 Giancarlo Elia Valori propone la propria banca per deportare i nativi palestinesi Alla prima parte Giancarlo Elia Valori, in Un magistrato dic [..]

  5. zialaura says:

    La politica sostiene Israele …

    [..] …. mentre nelle piazze si manifesta contro i massacri di Gaza Quinta parte C’è Piero Fassino. C’è Maurizio Gasparri. C’è Andrea Ronchi detto Gollum dagli amici. C’è l’ex-piduista Giancarlo Elia Valori. C’è [..]

  6. zialaura says:

    La politica sostiene Israele …

    [..] …. mentre nelle piazze si manifesta contro i massacri di Gaza Sesta parte In altri passaggi (di ulteriori verbali) De Magistris specifica che su Minniti stava «svolgendo accertamenti delicatissimi e riservatissimi». Il coraggioso D [..]

  7. utente anonimo says:

    Sopresa: Il SISMI spia i Fiscalisti (e non solo)

    Si arriva a questa intrigante conclusione leggendo un articolo che titola:

    “GENOVA – SPY STORY AL PESTO – ECCO COME COECLERICI SPA SPIAVA”

    Notizia tratta dal portale Indymedia al link:

    http://piemonte.indymedia.org/article/1347

    Desecretati” dopo altre 8 anni documenti TOP SECRET.

    Dagli scaffali impolverati (ed incustoditi) della Procura delle Repubblica di Genova torna alla luce un carteggio riservato (e alquanto sconcertante). Un Thriller senza pari, storie di intrighi e spionaggio internazionale all’ombra della Lanterna. Lui – ALTANA PIETRO – è uno scomodo “giornalista” economico genovese/torinese. Vien denunciato dalla società Armatrice COECLERICI SPA per spionaggio industriale e intercettazioni telefoniche abusive. Il quotidiano ligure pubblica la notizia: “SPIATA VIA FAX L’ALTA FINANZA, INTERCEPTOR RUBA I SEGRETI DI AZIENDE ED AVVOCATI” (IL LAVORO-REPUBBLICA 20/12/1994)La Procura Genovese dovrà giocoforza disporre il suo proscioglimento. Si scoprirà che il “giornalista” è anche un agente del SISMI” (Servizio Segreto Militare).

    http://piemonte.indymedia.org/article/3566

    In questo link è pubblicata una lettera confidenziale inviata dall’agente del SISMI alle autorità di governo italiane a cui è allegata una memoria riservata dove compare il nome di diverse società oggetto di interesse da parte del SISMI, ed anche il nominativo di diversi noti professionisti, tra cui Victor Uckmar, Antonio Lovisolo …

    Da quì in avanti il giallo si fà più fitto ed impenetrabile. Il cronista/spia si trasforma in Sherlock Holmes investigando sulla shipping company. Si alternano trame, cospirazioni e colpi di scena. Il novello detective scopre che la società armatoriale COECLERICI SPA è a capo di un’intelligence da far impallidire il Pentagono e far invidia ad Ekelon. Ma è solo la punta dell’iceberg….

    Buona lettura

  8. erremme68 says:

    P2, destra e sinistra, potere e dominio.

    [..] GIANCARLO ELIA VALORI IL POTERE E IL DOMINIO Data: Domenica, 25 gennaio @ 07:30:00 CST Argomento: Italia DI MIGUEL MARTINEZ Guardate la faccia banale, democristiana, di Giancarlo Elia Valori, al centro di questa foto, scattata alla festa a sostegno [..]

  9. utente anonimo says:

    ENI, “codice etico” e Servizi Segreti

    Notizia tratta dal portale Indymedia al link:

    http://piemonte.indymedia.org/article/5520

    In una surreale seduta Straordinaria del Consiglio di Amministrazione dell’ ENI (che trovate trascritta ed in originale) evocato il nome d’un fantomatico giornalista (Altana Pietro) e dei nostri Servizi Segreti Italiani

    Stà scritto lì, nero su bianco, nel verbale del C.d.A. dell’E.N.I.:

    “… l’11 giugno 2004 Abb denuncia alcuni manager dalla sua filiale milanese di occultamento di perdite di 70 milioni di euro e rassegna al PM Francesco Greco due nomi di propri dipendenti, tali Carlo Parmeggiani e Piarantonio Prior, che sarebbero coinvolti anche anche in una tangente al manager di Enipower Larenzino Marzocchi.Mi chiedo per quanti anni ancora sarebbe andata avanti tale forma e genere di crimine se non ci fosse stata nel marzo 2004 l’indagine del professionista della stampa Altana Pietro (fonte ritenuta vicina ai Servizi Segreti) che ha fatto indagini su Enichem, Enipower, ABB; se non ci fosse stata la denuncia al Magistrato da parte di Abb, mi chiedo come possa essere motivato una tale procrastinazione di delittuoso comportamento, per altro verso una pluralità di commissionari, senza che, in più anni e sistemi di controllo aziendali interni siano riusciti ad intercettare alcunché…”.

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