Una volta, era il quotidiano di Labriola, Nenni e Pertini

Sull’Avanti di stamattina (23 gennaio 2009), un certo Franco Marta inveisce contro

"gli intellettualoidi della falsa sinistra di casa nostra e quelli organici dell’internazionale rossa che fanno incetta di premi Nobel e non perdono occasione di gettare fango e di darsi a insulsi e aberranti parallelismi tra il nazismo e la politica difensiva d’Israele. Esce, da quelle oscene bocche, un insieme indescrivibile di berci e di mostruosità, come "Gaza come Auschwitz", "Ebrei persectori", "Israele razzista e causa dell’Olocausto palestinese", "Sionismo come nazismo" e altre simili sconce espressioni […].

"E’ fortemente evidente che l’odio [1] antiebraico dei Paesi islamici, con la crescente e non frenata invasione dell’Europa e dell’Occidente intero da parte di enormi masse di immigrati islamisti, ha attecchito nei nostri Paesi e ha gelato ogni misura di prevenzione da parte dei governi.[…]

Gli islamici la fanno da padroni occupando, senza freno alcuno e senza reazione di sorta da parte delle autorità preposte […]

 Costoro, resi audaci dalla goduta impunità e dalla "strana" cortina di silenzio, distesa da autorità civili e religiose, giungono perfino, a recare grande offesa ai cittadini del Paese che li ospita per l’ostentata e provocatoria occupazione dei sagrati delle chiese. […]

I governi tacciono sgomenti e lasciano la scena libera ai sinistri "dhimmi", scodinzolanti attorno ai nuovi padroni islamici".

Ora, io mica li accusa di essere diventati di destra, anche se oggi a gestire L’Avanti! ci sono Fabrizio Cicchitto, Paolo Guzzanti, Renato Brunetta e il satanista Gianni Baget Bozzo.

Anzi, direi che lo stile è quello della stampa sovietica ai tempi delle grandi purghe staliniane.

Solo che fa un po’ ridere che gente simile ci definisca spesso e volentieri fanatici estremisti.

Ah, dimenticavo, il titolo dell’articolo:

"Il vento dell’antisemitismo soffia forte sull’Eurabia".

Nota:

[1] Eccola, la parolina!

Print Friendly
This entry was posted in giornalisti cialtroni, Israele Palestina Canaan and tagged , , , , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

14 Responses to Una volta, era il quotidiano di Labriola, Nenni e Pertini

  1. utente anonimo says:

    Una rinfrancante eccezione a qusto andazzo ‘dei riformisti’ italiani:

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/190109-gaza-ipocrita-equiparare-oppressori-e-oppressi/

    Andrea Di Vita

  2. falecius says:

    E intanto chiudono gli occhi su una restrizione delle libertà civili che neanche le leggi Scelba.

  3. Ah, e in quanti lo leggono, l'”Avanti”?

    E avanti verso dove, verso la direzione che gli suggerirei io?

  4. ALBERTOag says:

    ma c’è una tessera d’iscrizione a questa nuova internazionale rossa?

  5. controlL says:

    Dispiace vedere l’avanti in mano a simile gentaglia. Quel giornale fu anche la palesta della migliore generazione comunista che ebbe l’italia, e fa appieno parte anche della nostra storia. Non so quanti leggano oggi l’avanti, ma simbolicamente la cosa lascia allibiti. Come, cosa che pochissimi hanno incredibilmente registrato, la scomparsa di qualunque gruppo socialista nel parlamento italiano alle ultime elezioni. Se c’è qualcosa di “mostruoso” è lo sbrego fatto alla storia di quel nostro partito da questi due eventi.p

  6. JohnZorn says:

    Premetto che reputo Baget Bozzo un coglione. Detto questo sono andato a leggerti il tuo articolo correlato

    E’ interessante, ma devo farti una domanda assolutamente: si può sapere perché le guerre “contro l’Islam” (magari anche legittime,tipo Vienna) sono sempre chiamati “massacri”, e se ne parla con tono di “biasimo”?

    Semplice curiosità, per capire meglio “il nemico” ;)

    Saluti

    JZ

  7. PinoMamet says:

    “si può sapere perché le guerre “contro l’Islam” (magari anche legittime,tipo Vienna) sono sempre chiamati “massacri”, e se ne parla con tono di “biasimo”?

    JZ”

    Ah sì?

    Ma che libri leggi?

    Mai sentito parlare del Principe Eugenio come di un massacratore (magari lo era, non voglio dire) e tutte le volte che mi è capitato di leggere ad esempio di Lepanto la cosa era descritta in modo serio e neutrale; oppure, da parte di fanatici orianisti, in tono di entusiastico furore filo-occidentale.

    Ciao

  8. JohnZorn says:

    >Ma che libri leggi? < I commenti dei siti filoarabi/filomuslim/filoentrambi (inclusi gli scritti di Miguel) dove non c’è guerra in cui l’Europa si difendeva dall’invasore (verosimilmente fratello di Umma) che non venga biasimata,classificata “massacro/macelleria/e via degenerando”. Incluso l’articolo di MM su Baget Bozzo,dove si parla di “Massacro di Vienna” Ora che ti è più chiara la domanda,in attesa mi risponda l’interessato,puoi darmi tu una risposta? :)

    JZ

  9. PinoMamet says:

    Trovato!

    Ti riferisci a questo?

    “Ancorandosi nei vecchi massacri di Poitiers, Vienna e Lepanto…”

    Allora, in attesa che risponda il diretto interessato, ti dirò quello che ci vedo io, cioè la denuncia della bizzarria della posizione di un prete cattolico la cui fede sembra avere come momenti cardine e imprescindibili non la predicazione di Gesù o, che ne so, i Fioretti di san Francesco, ma scontri, battaglie e violenza.

    Tra l’altro non dice che furono i cristiani a massacrare i musulmani (neanche il contrario); parla di massacri e basta.

    Non saprei Poitiers, ma Vienna e Lepanto direi che si prestano alla definizione.

    Per l’appunto il culto di questi massacri sarebbe il “vero culto di Satana” a cui è dedito Baget Bozzo, se ho capito bene il senso dell’articolo.

    Nessun vittimismo anti-cristiano, quindi.

    Ciao!

  10. kelebek says:

    Per PinoMamet n. 9

    Confermo, era quello che intendevo per “massacri”.

    Miguel Martinez

  11. JohnZorn says:

    >ma Vienna e Lepanto direi che si prestano alla definizione. < Ma non hai appena detto che il principe Eugenio non era un massacratore? JZ

  12. PinoMamet says:

    Maro’, e che palle, a JZ!

    No, ho detto che non ne ho mai sentito parlare come di un massacratore (magari invece lo era, boh!).

    Ma certo morti ce ne sono stati, non è che si scambiassero cioccolatini sul campo di battaglia

    (avanti, chiedimi pure se a Poitiers invece se li scambiavano…. )

    Se tu ne hai letto come di un massacratore di musulmani, nei toni truculenti e piagnoni che dici, evidentemente leggi molta stampa araba;

    ma non del genere buono, direi, più che altro cosacce del livello di Oriana Fallaci.

    Ciao.

  13. JohnZorn says:

    >Ma certo morti ce ne sono stati, non è che si scambiassero cioccolatini sul campo di battaglia

    (avanti, chiedimi pure se a Poitiers invece se li scambiavano…. ) < Una volta chiarito che MM non li considera “massacri” solo perché a prenderla in quel posto son stati i “fratelli musulmani”, tutto bene…no? >Se tu ne hai letto come di un massacratore di musulmani, nei toni truculenti e piagnoni che dici, evidentemente leggi molta stampa araba; < No, semmai nei piagnistei dei musulmani (generalmente arabi) che scrivono in questo ed altri siti… JZ

  14. RitvanShehi says:

    >Non saprei Poitiers, ma Vienna e Lepanto direi che si prestano alla definizione. Pino Mamet< La definizione più letta da me per Poitiers è stata “una scaramuccia dall’esito incerto”. Però, si vede che i fratelli barbuti&intabarrati col tovagliolo in testa (definizione cara a JZ:-) ) pensarono che non c’era trippa pe’ gatti a provare ad andare avanti e, pertanto, desisterono da ulteriori propositi “invasivi”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>