Cucù la lapide a Oriana Fallaci non c'è più

Dal Corriere della Sera di stamattina:

"Quando Matteo Renzi, presidente della Provincia [di Firenze] e candidato sindaco, ieri mattina è uscito dall’androne della sala stampa e ha dato un’occhiata al muro dell’antico palazzo dei Medici, quasi non ci credeva. La targa, in pietra serena a un metro e mezzo  di altezza dedicata ad Oriana Fallaci non c’era più".

Riccardo Nencini (quello che si portava a New York le delegazioni di nullafacenti fiorentini a spese dei contribuenti per dare premi a Oriana Fallaci) commenta:

"Non posso fare a meno di collegare l’episodio ad un clima di intolleranza che purtroppo anche a Firenze e in Toscana sta crescendo ogni giorno di più".

Secondo voi, per "clima di intolleranza" intende la furia che Oriana Fallaci ha scatenato addosso ai migranti che tengono in piedi il paese e pagano le tasse con cui il signor Nencini fa i suoi viaggi?

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Matteo Renzi (quello con la faccia da bravo ragazzo) ammira una macabra collezione dei cappellini di Oriana Fallaci, in una mostra da lui organizzata nella primavera del 2008

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28 Responses to Cucù la lapide a Oriana Fallaci non c'è più

  1. dalovi says:

    Lo giuro quando mercoledì nel tardo pomeriggio sono passato per entrare nel palazzo di fronte non ho neanche guardato se ci fosse! …ecco, in vero, la mia mente aveva già rimosso la sua esistenza, ma erano sicuri di averla davvero messa?

  2. Ho anch’io preso nota del fatto.

    Le toccherà girare senza targa, e si beccherà una multa.

  3. mariak says:

    a proposito della mostra di cappellini o peggio della statua in un palazzo storico che ha visto passeggiare nelle suoi cortili benozzo Gozzoli, Lorenzo dei medici e il duca Leopoldo, , osservo che il culto della personalità è ancora molto in auge, un po’ scaduto magari, eppoi ci si lamenta se nella città natale di stalin c’è ancora una statua a lui dedicata.

    Che facce di tolla!!

  4. Stavi dicendo di Gori?

    Sì. La statua a Stalin c’è eccome, è in Stalinis Moedani proprio davanti ad un bel palazzo in stile, guarda caso, staliniano, che credo ospiti la sede del municipio (da quelle parti lo chiamano gamgeoba).

  5. mariak says:

    sì mi riferivo proprio a quella, che regolarmente offre a certa stampa e a certa opininone pubblica spunti di infiammata indignazione:-)

    maria

  6. RitvanShehi says:

    Per mariak.

    Ti faccio poco umilmente:-) notare che il tuo paragone fra Fallaci e Stalin mi sembra un po’ ad minchiam. Non mi risulta che la Fallaci – detto con la massima disistima per le sue senili castronerie islamofobe – abbia mai ammazzato qualcuno.

    Ciao

  7. RitvanShehi says:

    >Riccardo Nencini commenta (la rimozione della targa dedicata alla Fallaci-ndr):”Non posso fare a meno di collegare l’episodio ad un clima di intolleranza che purtroppo anche a Firenze e in Toscana sta crescendo ogni giorno di più”.

    Secondo voi, per “clima di intolleranza” intende la furia che Oriana Fallaci ha scatenato addosso ai migranti che tengono in piedi il paese e pagano le tasse con cui il signor Nencini fa i suoi viaggi? Miguel Martinez< Non credo proprio fosse questa l’intenzione del nostro “orianofilo”. Però, a mio immodesto:-) avviso, Nencini senza volerlo, ha detto una verità: intolleranza chiama intolleranza e con la furtiva rimozione della targa l’Oriana è stata ripagata – seppur post mortem – della sua stessa (falsa) moneta. >Matteo Renzi (quello con la faccia da bravo ragazzo) ammira una macabra collezione dei cappellini di Oriana Fallaci, in una mostra da lui organizzata nella primavera del 2008< Macabra???!!! Dal Divino Paravia:
    mà|ca|bro

    agg.

    CO che riguarda cadaveri o aspetti crudi e repellenti della morte: scoperta, scena macabra; estens., orrido, raccapricciante | anche s.m.: avere il gusto del m.

    Miguel, sei sicuro di essere un traduttore “autorizzato”?:-)

  8. mariak says:

    no, ad minchiam è la tua reazione, i morti in questo caso non c’entrano un bel nulla, non ho accostato fallaci a stalin, ci avrebbe rimesso la prima:-), come importanza nella storia eh, casomai ho fatto dell’ironia sul culto della personalità casereccio di chi ha voluto mettere la sua effige in uno dei massimi palazzi storici di firenze, onore e privilegio per adesso non toccato a nessuno che mi risulti!

    Oriana fallaci scriveva che durante il tempo della tenda della pace in piazza del battistero gli islamici facevano la pipi sui marmi di quel monumento, capito? attizzando l’odio e la ripulasa verso un intero gruppo etnico !

    Io ci passavo due volte al giorno da quella piazza e non ho mai visto nulla di quello che descriveva la fallaci, capito?

    Ed ora gli fanno anche il monumento, ma fammi il piacere fammi!!

  9. daciavalent says:

    La targa della solona razzista fa bella mostra di se nel mio salone con vista sul tevere, bimbi (se tu vieni a Roma e non ci si vede Miguel, io vengo a Firenze e non ti chiamo…).

    Per Ritvan:

    esistono molti modi di uccidere, e quello fisico è uno dei meno praticato: la Fallaci ha praticato – con l’apoggio dei media nazionali e internazionali e grandi case editrici – un genocidio sulla tastiera.

    E questo è non imperdonabile. Direi invece indimenticabile.

    Mi fa paicere sognarmela ogni tanto mentre urla di dolore e di paura. Consolante, davvero.

    Dacia Valent

  10. utente anonimo says:

    lasciamo stare questa Oriana Fallaci, mi pare che sia morta…

    m5tpp

  11. kelebek says:

    Per Ritvan n. 8

    “Macabro”?

    Sì, era più o meno quello il concetto…

    Miguel Martinez

  12. kelebek says:

    Siccome mi sembra di aver detto abbastanza per oggi sulla destra, vi invito a guardare la pagina del sito di Matteo Renzi (vabbe’ tutto il sito merita) su Oriana Fallaci.

    Matteo Renzi è una versione annacquata e buonista di Veltroni, e gli riesce il colpo da centrosinistro perfetto: esaltare la Fallaci senza mai accennare all’unico motivo per cui la Fallaci fosse nota dal 2001 in qua.

    Miguel Martinez

  13. RitvanShehi says:

    >no, ad minchiam è la tua reazione…mariak<
    No, cara kompagna, ad minchiam resta sempre il tuo accostamento. Cito (tuo commento 4):

    “…a proposito della mostra di cappellini o peggio della statua (della Fallaci-ndr.) in un palazzo storico che ha visto passeggiare nelle suoi cortili benozzo Gozzoli, Lorenzo dei medici e il duca Leopoldo, , osservo che il culto della personalità è ancora molto in auge, un po’ scaduto magari, eppoi ci si lamenta se nella città natale di stalin c’è ancora una statua a lui dedicata. Che facce di tolla!!”

    Per tua norma e regola, cara kompagna, le “facce di tolla” – come le chiami tu – si “lamentano” per il persistere dell’esistenza della statua di Stalin a Gori non perché essa sia frutto di “culto della personalità”, bensì perché la persona raffigurata è stato uno dei più abietti CRIMINALI della Storia Umana. Se tu non capisci la differenza, io non ci posso far nulla…..

    >i morti in questo caso non c’entrano un bel nulla,<
    Oh, per vosotros kompagni, indubbiamente, poiché erano “nemici del popolo”, no?:-). Vedi sopra.

    >non ho accostato fallaci a stalin, ci avrebbe rimesso la prima:-), come importanza nella storia eh,<
    Oh, se per questo, pure Hitler – per un certo tempo pure alleato del tuo amato:-) Baffone da Gori-ha avuto la sua “importanza” nella Storia. Dici che sia il caso di erigergli una statua a Braunau am Inn?:-)

    >casomai ho fatto dell’ironia sul culto della personalità casereccio di chi ha voluto mettere la sua effige in uno dei massimi palazzi storici di firenze, onore e privilegio per adesso non toccato a nessuno che mi risulti!<
    Beh, allora la prossima volta cerca di palesare meglio i tuoi reconditi intenti, magari senza paragoni ad minchiam.

    >Oriana fallaci scriveva che durante il tempo della tenda della pace in piazza del battistero gli islamici facevano la pipi sui marmi di quel monumento, capito? attizzando l’odio e la ripulasa verso un intero gruppo etnico! Io ci passavo due volte al giorno da quella piazza e non ho mai visto nulla di quello che descriveva la fallaci, capito?<
    Capito. Si vede che probabilmente l’orario dei tuoi passaggi da quelle parti non coincideva con quello dell’aumento della pressione nelle vesciche urinarie dei sullodati. La prossima volta cercate di coordinarvi meglio:-)

  14. RitvanShehi says:

    >Per Ritvan n. 8 “Macabro”? Sì, era più o meno quello il concetto… Miguel Martinez< Non ho mica messo in dubbio che quello fosse il concetto. Ho detto-Divino Paravia alla mano-che era un concetto sbagliato. Posso umilmente suggerirti di cambiarlo con chessò, “futile”, “ridicolo”, “modaiolo” o qualcosa di simile, così lo spernacchiamento del culto della Fallaci – a cui tieni tanto:-) -rimane, ma non si stupra il Dizionario d’Italiano:-)?

  15. RitvanShehi says:

    >Per Ritvan: esistono molti modi di uccidere, e quello fisico è uno dei meno praticato: la Fallaci ha praticato – con l’apoggio dei media nazionali e internazionali e grandi case editrici – un genocidio sulla tastiera. <
    Daciona mia, la tua verve iperbolizzante la conosciamo bene (e a volte l’apprezziamo pure, in un contesto artistico-letterario) ma qui mi pare che tu abbia superato addirittura te stessa!:-)

    >E questo è non imperdonabile. Direi invece indimenticabile.<
    E le targhe aiutano a non dimenticare, no?:-)

    >Mi fa paicere sognarmela ogni tanto mentre urla di dolore e di paura. Consolante, davvero.<
    La immagini per caso – guzzantemente parlando e per volere di Allah- in balìa di due diavoloni sadiconi e gerontofili?:-)….mmmmm…ma sei sicura che per lei questo sia qualcosa di spiacevole e le sue urla non siano, invece, di tutt’altro genere?:-).

    P.S. Quanto sopra detto con tutto il dovuto rispetto per i defunti, come c’insegna il nostro caro moralista “m5tpp” (commento 11).

  16. utente anonimo says:

    “Non ho mica messo in dubbio che quello fosse il concetto. Ho detto-Divino Paravia alla mano-che era un concetto sbagliato. ”

    Credo che questa micropolemica costituisca una delle tue più grandi cadute di stile, da che scrivi da queste parti :)

    E.M.

  17. utente anonimo says:

    E comunque, “macabro” utilizzato in questo contesto mi piace :-)

    Z.

  18. RitvanShehi says:

    >Credo che questa micropolemica costituisca una delle tue più grandi cadute di stile, da che scrivi da queste parti :) E.M.< Minchia, caro il mio Maestro Di Stile Alle Vongole Veraci:-), dici anche che il mio sia Delitto Di Lesa Kelebekità?:-)

  19. RitvanShehi says:

    >E comunque, “macabro” utilizzato in questo contesto mi piace :-) Z.< Ah, beh, de gustibus….se certa gente – chiamata “feticisti”, mi pare -trova chessò, scarpe ecc. “sexy”, chi sono io per impedire ad altra gente di trovare degli innocui cappellini addirittura “macabri”?:-)

  20. RitvanShehi says:

    Visto che i miei commenti critico-ironici hanno fatto sì che in passato fans degli ayatollah mi dessero dell’agente sionista e – contemporaneamente – ebrei israeliani mi dessero dell’antisemita, cerco di chiarire per l’ennesima volta la mia posizione in merito alla Fallaci e ai fallaciani. Aborro entrambi, ma non mi sembra una buona ragione per scrivere evidenti castronerie su di loro. Sarebbe abbassarsi al loro (infimo) livello. Per sputtanarli basta e avanza la verità. Tutto qui.

  21. utente anonimo says:

    Senza dubbio…

    però ammettilo: quei cappellini sono veramente ributtanti :-)

    Z.

  22. utente anonimo says:

    . …gli abiti conservano sempre qualcosa della persona che li ha portati, soprattutto i cappelli(!). Se la fallaci fosse una santa i suoi chapeaux sarebbero reliquie, ma visto che santa non é, sono macabri ed hanno anche loro un po di morte addosso x’ appartengono a qualcuno che é al cimitero. Non é stupro al dizionario, perché qualsiasi aggettivo che si riferisce a qualcosa che ha a che fare con la morte puo essere definito macabro e non é un’offesa, ma un dato di fatto. ciao, jam

  23. controlL says:

    Si potrebbe usare l’aggettivo “mortuari”, siamo in piazza rossa i campioni del feticismo mortuario, e tagliamo la testa al toro e le pagine al paravia.p

  24. utente anonimo says:

    @ RitvanShehi

    ciao

    con il commento 11 volevo solamente dire che questa persona (come i miei commenti idioti) probabilmente non merita tutta questa attenzione.

    Poi il rispetto per i defunti non fa mai male.

    mm sono diventato moralista… porc

    m5tpp

  25. RitvanShehi says:

    x m5tpp (#25)

    Beh, allora probabilmente sono stato io ad interpretare male il tuo laconico messaggio.

    Però, scusa se insisto, ma anche alla nuova interpretazione avrei qualcosa da obiettare. Certa gente – specie gli scrittori – continua a far danni anche dopo morta. Pertanto, occuparsi di loro – o meglio, dell’uso che se ne fa da parte dei loro adepti – non mi sembra inutile.

    Ciao

  26. RitvanShehi says:

    >…qualsiasi aggettivo che si riferisce a qualcosa che ha a che fare con la morte puo essere definito macabro e non é un’offesa, ma un dato di fatto. ciao, jam< Oh Illustrissima Accademica Della Crusca, vediamo se ho capito bene la Tua Splendida Definizione dell’aggettivo “macabro”. I cappellini di Oriana sono “macabri” perché chi le portava è morta, giusto? Beh, allora, visto che il Profeta Maometto ha rivelato il Corano e il Profeta Maometto è indubbiamente morto, allora se definissimo il Corano “macabro” non sarebbe certo un’offesa, ma solo un “dato di fatto”. Giusto?:-)

  27. RitvanShehi says:

    >Senza dubbio… però ammettilo: quei cappellini sono veramente ributtanti :-) Z.< Oh, su questo non ci piove! E sono anche – a mio immodesto avviso – una sorta di pubblicità subliminale all’ultimo mattone fallaciano, quel “Un cappellino pieno di ciliegie”. Ecco, Miguel che detesta la pubblicità più della morte:-), potrebbe sostituire “macabro” con “pubbliocculto”:-).

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