Creare intolleranza verso i musulmani

Da Obadiah Shoher, Samson Blinded: A Machiavellian Perspective on the Middle East Conflict:

"E’ importante alienare gli immigrati in Occidente dalla corrente principale dell’Islam. Israele potrebbe montare una sorta di affare Lavon per gli arabi: un gruppo estremista islamico che mette bombe nei luoghi frequentati dai musulmani europei per rimandarli nel Dar al-Islam. Misure derivanti dai tempi della caccia alle streghe anticomunista si potrebbero rivelare utili, ad esempio obbligando i musulmani che si fanno intervistare per pratiche immigratorie o per avere un lavoro a firmare una dichiarazione in cui si dissociano dal terrorismo. Il giuramento non impedirà ai terroristi di agire, ma creerà intolleranza pubblica verso l’islamismo. Per quanto fosse disdicevole il maccartismo, esso riuscì a rendere indecente un’affiliazione comunista. La laicizzazione forzata, come in Francia, potrebbe aiutare ad assimilare i musulmani. Non si vietano i veli in pubblico, solo nelle scuole pubbliche. Questi non possono quindi godere dell’attrattiva degli articoli proibiti, ma si insegna così ai bambini che i  veli sono indecenti. Raffigurare nei media i terroristi e i loro leader come gente stupida e arretrata avrà come conseguenza che gli immigrati se ne vergogneranno. Essere un musulmano wahhabita dovrebbe diventare bizzarro quanto praticare lo sciamanesimo".

Print Friendly
This entry was posted in islam and tagged , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

9 Responses to Creare intolleranza verso i musulmani

  1. utente anonimo says:

    questo tizio ha la mente estremamente confusa

    metà delle cose che dice sono estremamente interessanti, l’altra metà demenziali

    e pure sospette, ogni tanto sembra un fake messo lì da qualche oscuro complotto dei “Savi dell’Islam” …

    Francesco

    “Essere un musulmano wahhabita dovrebbe diventare bizzarro quanto praticare lo sciamanesimo”. questa è bellissima; ci aggiungerei per par condicio gli ultraortodossi ebrei ….

  2. AndreaYGHPSA says:

    Senza contare che il loro utilizzo di “wahhabita” designa qualunque semplice musulmano praticante che preferisca seguire la Sunnah a Dolce e Gabbana – senza alcun legame effettivo con ciò che la “Wahhabiyyah” sia nei fatti nelle polemiche dottrinario-giuridiche tra musulmani.

    ‘umar andrea

  3. utente anonimo says:

    Vorrei che diventasse bizzarro essere un estremista religioso, ebreo, cristiano o musulmano. Ho conosciuto ebrei, cristiani e musulmani (ma anche buddisti, induisti ed atei) capaci di ragionare con la propria mente. Sono una minoranza, ovunque. Non mi piace l’Islam delle lapidazioni. Non mi piacciono gli imam che hanno dimenticato quanto scritto da Maometto sulle lapidazioni per adulterio, che poi, nella sostanza, e’ meno sintetico ma molto lontano dall’evangelico “chi e’ senza peccato scagli la prima pietra”. Mi piace l’Islam della gioia di vivere delle “Mille e una notte”. Mi piace Nur-ed-Din (ma chi lo ricorda oggi, in Occidente o in Oriente).

    Chi ha scritto la nota che sto commentando ha molti torti. Ma e’ pur vero che l’Islam deve ritrovare una strada verso la tolleranza. Troppi musulmani sono intolleranti. La cultura dell’intolleranza ovremo imparare ad abbandonarla, per convivere tutti insieme su questo pianeta piccolo piccolo.

    Ezio Bruno

  4. utente anonimo says:

    Scusate: ho dimenticato d battere un “non” che cambia tutto….

    Questo il commento che intendevo lasciare:

    Vorrei che diventasse bizzarro essere un estremista religioso, ebreo, cristiano o musulmano. Ho conosciuto ebrei, cristiani e musulmani (ma anche buddisti, induisti ed atei) capaci di ragionare con la propria mente. Sono una minoranza, ovunque. Non mi piace l’Islam delle lapidazioni. Non mi piacciono gli imam che hanno dimenticato quanto scritto da Maometto sulle lapidazioni per adulterio, che poi, nella sostanza, non e’ meno sintetico ma molto lontano dall’evangelico “chi e’ senza peccato scagli la prima pietra”. Mi piace l’Islam della gioia di vivere delle “Mille e una notte”. Mi piace Nur-ed-Din (ma chi lo ricorda oggi, in Occidente o in Oriente).

    Chi ha scritto la nota che sto commentando ha molti torti. Ma e’ pur vero che l’Islam deve ritrovare una strada verso la tolleranza. Troppi musulmani sono intolleranti. La cultura dell’intolleranza ovremo imparare ad abbandonarla, per convivere tutti insieme su questo pianeta piccolo piccolo.

    Ezio Bruno

  5. PinoMamet says:

    Non trovo niente di bizzarro nel praticare lo sciamanesimo.

    Che a dirlo poi sia il seguace di una religione che osserva la circoncisione dei neonati e astruse norme rituali sulla purezza del cibo la dice lunga sulla sua pirlità.

    No, Obadiah non è pericoloso: decisamente troppo scemo.

  6. PinoMamet says:

    Interessante però la faccenda dell’Affare Lavon, che non è invenzione obadiaca.

    Poi uno dice i complottisti…

  7. utente anonimo says:

    Diciamo, Francesco, che con metà delle cose che dice si può consentire apertamente, e con l’altra metà bisogna dichiararsi in aperto disaccordo ;-)

    Z.

  8. utente anonimo says:

    …si i wahhabiti seguono la sunna alla dolce&gabbana, cioé hanno voltato la gabbana, svisato il messaggio, ecc.ecc..Non a caso Taymmiya considera ibn’Arabi come un’eretico, cioé i sufi che sono il soffio sottile della rivelazione, vengono calunniati! In effetti i sufi sono anche un po’ sciamani e anch’io non vedo che male c’é. Anche Gesu fu circonciso. Il cibo é la base del corpo umano, per cui non fa mai male essere pignoli a riguardo! La lapidazione era un’usanza pre-islamica, mai una volta ne Corano c’é scritto lapidatele, l’Inviato di Dio ha predicato il diritto della donna a studiare, a disporre liberamente dei propi beni, ad essere “uguale”all’uomo. Se non si considera l’intero messaggio si possono trarre tutte le conclusioni desiderate, cioé quelle che fanno più comodo. Ci sono delle Sure che prese di se stesse sono “pesanti “, ma subito dopo vengono allegerite da un’altra che le completa e mette in luce il vero significato del messaggio C’é sempre un ritmo, una alternanza fra una cosa ed il suo contrario. I sufi, scavano, scavano al dilà della superficialità. Il Profeta, é sempre stato dolce con le donne e più che lapidarle voleva renderle belle e ricoprirle di lapis-lazzuli. ciao, jam

  9. utente anonimo says:

    …di lapis-lazzuli e di smeraldi, non a caso regalo’ a sua figlia Fatima le “tavole di smeraldo” ereditate dalla tradizione di Hermes . jam

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>