Forza Nuova tra antisionismo e islamofobia

Sulla questione della decisione israeliana di smettere di sparare, senza togliere l’assedio a Gaza, ritorneremo quando si potrà capire meglio cosa ci sia in ballo.Intanto, è sorta una piccola polemica a proposito della richiesta di Forza Nuovadi aderire alla manifestazione a sostegno di Gaza, richiesta respinta da Forum Palestina.Su Forza Nuova e la contemplazione ombelicale neofascista, la penso più o meno così.Non mi interessano poi le risse da stadio; e credo che non siano i santini che si hanno in tasca, del Duce, di Padre Pio, di Lenin o di qualche cantante, né il taglio dei capelli a contare, ma i fatti.

E’ proprio nei fatti che condivido la scelta di Forum Palestina.

Prima di tutto, se Roberto Fiore – il fondatore di Forza Nuova – avesse sfilato alla manifestazione ieri, assieme a venti seguaci, ci sarebbe stata la stampa di tutto il mondo lì. Con la prova concreta del Grande Complotto Islamonazicomunista. Da Toronto a Copenhagen, la foto di Roberto Fiore, per dimostrare che chi sostiene la Palestina è un nazista. Il problema non è solo mediatico: dopo scattano le espulsioni per gli stranieri che hanno partecipato alla manifestazione, ad esempio.

Siccome a me sta a cuore Gaza, e non la fama di Roberto Fiore, credo che abbia fatto benissimo il Forum Palestina a rifiutarne la richiesta di adesione; ma soprattutto abbia fatto malissimo Roberto Fiore a chiederla.

Secondo, Forza Nuova ha come principale bersaglio i migranti, di cui propone “l’umano rimpatrio” . Proprio come fa la destra sionista in Israele, nei confronti dei nativi palestinesi.[1]

Gli xenofobi che contano oggi stanno tutti con Israele e con gli Stati Uniti.[2]

Oriana Fallaci
e Magdi Allam hanno scritto entrambi libri che esaltano Israele, e Mario Borghezio ha parlato in questi giorni dei

“‘nuovi centurioni’ di Israele, guerrieri di fatto e non solo a parole che, come in tutte le guerre stanno infliggendo ai seguaci di Allah una sonora lezione”. 

Borghezio ha ragione. Perché a Gaza come a Milano, è in corso la stessa lotta per schiacciare chi nel mondo si ribella, non solo contro Israele.

Tra i migranti ci sono persone di ogni sorta, compresi venduti e spie, e una gran massa di indifferenti, pronti a subire qualunque cosa pur di portare a casa uno stipendio.

Ma in proporzione al resto delle persone che abitano in Italia, i migranti provenienti dai paesi islamici subiscono una quantità straordinaria di arresti, perquisizioni, espulsioni, accuse mediatiche e infinite piccole umiliazioni, motivate solo dalla loro opposizione all’attuale sistema di dominio. E Forza Nuova dice che tutte questo non basta, bisognerebbe far loro di peggio.

Marcello Pera e Roberto de Mattei organizzano convegni sul pericolo islamico; e lo stesso fa Forza Nuova nel suo piccolo. [3]

Magdi Allam chiede la moratoria sulla costruzione di nuove moschee, dicendo che sono covi di terroristi antioccidentali. E Forza Nuova in tutta Italia (Padova, Ancona, Montebelluna, Genova ad esempio) lancia campagne per vietare la costruzione di nuove moschee. E per farlo, sposa in pieno la montatura mediatico-politico-poliziesca contro il centro di preghiera di Ponte Felcino (Perugia).[4]

Su questo blog, abbiamo analizzato in dettaglio i rapporti tra sionismo e islamofobia. Tra tante altre cose, abbiamo visto come certe organizzazioni abbiano spedito a casa di 28 milioni di cittadini statunitensi il video islamofobo Obsession; e abbiamo approfondito anche un convegno svoltosi a Roma recentemente per unire le forze del conservatorismo cattolico, del filoamericanismo e del sionismo.

Ma basta anche una breve citazione di Obadiah Shoher, il lucido autore sionista di cui abbiamo già parlato qui. Shoher rappresenta solo se stesso, ma riesce a dire in poche parole ciò che pensano tanti sionisti.

Nel suo libro Samson Blinded: A Machiavellian Perspective on the Middle East Conflict,  Obadiah Shoher scrive:

“Israele potrebbe reclutare xenofobi europei di destra, alleandosi con loro per ridurre il flusso di musulmani verso l’Europa. Non sono intrinsecamente antisemiti, sono piuttosto anti-stranieri. Gli ebrei sono più assimilati in Europa dei musulmani, che sono più numerosi. Si tratta di focalizzare la xenofobia. Gli immigrati musulmani, visibilmente stranieri, costituiscono un facile bersaglio per i nazionalisti europei e possono utilmente allontanare l’odio dagli ebrei. Israele dovrebbe cercare un avvicinamento tattico con gli estremisti di destra prima che lo facciano i guerriglieri islamici e gli stati canaglia. Israele ha tutto da guadagnare dalla restrizione dell’immigrazione islamica in America e in Europa, con conseguenti cambiamenti nelle tendenze elettorali e nelle simpatie politiche.”

NOISLAM


Note:

[1] Direte, i nativi palestinesi c’erano prima, i marocchini in Italia no. Non voglio perdere di vista il punto principale con un lungo excursus. I marocchini non sono arrivati con i carri armati: i primi “extracomunitari”, come diremmo noi oggi, furono importati in massa in Europa tramite accordi tra paesi sfigati come l’Italia, il Marocco e la Turchia, e le avide economie della Germania, della Francia e del Belgio.

[2] C’è poi il piccolo mondo dei melaninodeficienti  e quelli come Guillaume Faye che pur non schierandosi attivamente con Israele, cominciano a trovare sempre più simpatica la grande macchina ammazza-arabi del Medio Oriente. Il cattolicesimo di Forza Nuova almeno risparmia ai seguaci di Roberto Fiore queste forme estreme di esaltazione razzista.

[3] Questo non c’entra nulla, ovviamente, con il sacrosanto diritto di cattolici e di musulmani di ritenere che ogni dialogo tra religioni sia impossibile e che la religione dell’altro sia falsa e potrebbe condurre i propri credenti all’inferno.

[4] Ricordiamo che l’accusa contro l’imam di Ponte Felcino era di promuovere in qualche modo la resistenza “a casa loro“, come direbbe Forza Nuova, in Iraq o altrove nel Medio Oriente.

Nel cache di Google trovo questo ributtante comunicato, pubblicato sul blog di Forza Nuova Toscana forzanuovatoscana.blogspot.com/ , attualmente chiuso:

“Moschea e terrorismo

L’evolversi delle indagini sulla moschea di Perugia, ha mostrato la pericolosità di tali siti sul nostro territorio: fucine di terroristi e potenziali nascondigli di arsenali. Non è il primo episodio che mostra il legame tra moschee e terrorismo islamico, ma di certo è uno dei più gravi.

Per questo Forza Nuova Toscana rinnova la propria battaglia politica contro la costruzione delle moschee su tutto il territorio italiano ed in particolare, contro il progetto della moschea di Colle Val d’Elsa.

Oggi è stato sventato un pericolo concreto e molto serio, ma se questi centri d’addestramento si moltiplicheranno la situazione sarà ingestibile e si potrebbe non arrivare in tempo. Ne sono un esempio l’Inghilterra o la stessa Spagna (a quanto pare l’imam arrestato aveva contatti con i terroristi di Madrid)

Forza Nuova Toscana, auspica dunque una ferrea risposta da parte del governo, che limiti e controlli tali luoghi di culto.

Forza Nuova Toscana”

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22 Responses to Forza Nuova tra antisionismo e islamofobia

  1. utente anonimo says:

    Ma in un Italia dove per molti è vietato fare una preghiarina nelle scuole, perchè lo Stato deve essere laico, e una preghierina nelle scuole da fiato e forza alle forze clericoreazionarfascista, di cui l’islamnazicomunismo è parte integrante, è ovvio che si vieti di vietare per strada. Qui c’è un odio per la religione. A volte si è esalta l’Islam in funzione anticrstiana, e altre volte il crstianesimo in funzione anti-islam.

    Ma tutti cstoro in realtà non sopportano che ci siano popoli disposti a votare la loro vita alla propria religione e alle proprie radici.

    Io sono cattolico praticante, e sono anche parecchio integralista. Ogni forma di preghiera, anche pagana, è comunque un dialogo con l’unico vero Dio, che è Gesù Cristo. Quindi non ho nulla in contrario alle preghiere in piazza, anche dei musulmani, che così possono dare il buon esempio a noi cattolici.

  2. utente anonimo says:

    secondo me invece il forum palestina ha fatto malissimo a dire a fiore di non partecipare: sono i palestinesi residenti in italia, casomai, a dover decidere chi partecipa alle manifestazioni pro-gaza. non il solito stalinista deficiente.

    in quanto al fatto che fiore è ostile ai migranti e alla costruzione di moschee, questo è un suo pieno diritto, che non fa di lui un appestato (almeno fino a quando in italia vige una democrazia liberale, e non una repubblica islamica).

    andrea carancini

  3. kelebek says:

    Per Andrea Carancini

    Ti ringrazio di essere intervenuto.

    Il problema dei diritti è complesso.

    Non sono un cultore del politicamente corretto.

    Comunque, su un diritto non ci sono dubbi: chi organizza una manifestazione, ha il diritto di decidere chi può parteciparvi ufficialmente, e non deve rendere conto a nessuno di questo.

    Molto più discutibili sono le richieste allo stato di impedire a qualcun altro di esercitare i propri diritti.

    E qui si somigliano parecchio le richieste di tanti di chiudere le sedi di Forza Nuova, e le richieste di Forza Nuova di chiudere le moschee.

    Miguel Martinez

  4. kelebek says:

    Sempre per Andrea

    Nel tuo intervento, poni invece una domanda sensata: perché un italiano deve decidere chi può partecipare a una manifestazione per la Palestina?

    La risposta è che sarà così, finché non ci sarà un Malcolm X in Italia.

    Ma Forza Nuova, facendo la guerra alle migliori intelligenze nel mondo dell’immigrazione, chiedendo la deportazione delle teste, rimanda quel momento.

    Comunque non credo proprio che cambierebbero le cose per Forza Nuova.

    Perché i migranti se ne fregano del “fascismo”, ma non di un movimento che copre le città italiane di manifesti contro di loro.

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:

    Perdona, Martinez,

    ma questa tua presa di posizione mi sembra un po’ in contrasto con quanto dici altrove.

    Mi spiego: dci che manifestare per la palestina in un certo modo o da parte di certi personaggi (Fiore) è controproducente, perché porterebbe a reazioni.

    Ma è esattamente quello che dicono i Veltronidi quando non si vogliono confondere con quelli che invece manifestano soprattutto la loro “dignità” e la loro religione, fosse anche in senso fondamentalista!

    Se la posizione di Forza Nuova sia su questo strumentale o coerente, questo è un’altro discorso, e sono fatti di Forza Nuova.

    Ma varrebbe allora per chiunque, compreso il Partito di Ferrando: Forza Nuova è contraria all’immigrazione? Beh, anche Ferrando ha una posizione, sul ruolo delle donne nella società e sulla sessualità, che non collima affatto con la maggior parte del sentire di molte organizzazioni politiche islamiche, né certo con lo statuto di Hamas.

    E allora? Per questo tutti questi non devono manifestare per la Palestina?

    Anzi, io direi – al contrario – che è molto bene che nel mondo neofascista ci sia qualcuno che – spero in buona fede – ritrovi nel suo bagaglio culturale elementi che lo portano dalla parte “dei buoni”.

    Chi ha detto che le posizioni “clerico–fasciste” debbano per forza spingere alla guerra di civiltà? Tu stesso hai citato il libro di un missino degli anni ’40, in un altro post. Il sito di Blondet è un’altro esempio.

    Mi sembra che altrimenti si corre il rischio di affezionarsi troppo al retaggio di una non aggiornata posizione marxista relativa all’antifascismo, che però è esattamente quello che – e diverso – che Ronchi, Fini etc. ora strumentalizzano.

    saluti!

    pgls.

  6. utente anonimo says:

    caro miguel,

    penso che aspettare malcom x sia alquanto problematico.

    a me non sta bene che il movimento pro-palestina sia egemonizzato dai soliti stalinisti.

    inoltre le motivazioni del diniego del forum palestina contro fiore mi pare siano abbastanza diverse dalle tue (che sono comunque, a mio avviso, altrettanto sbagliate, visto che la manifestazione di sabato non era per i diritti ai migranti ma contro le stragi di gaza).

    anche chi da cattolico, come fiore, è ostile all’islam, ha tutto il diritto di essere antisionista e se certi trinariciuti avessero almeno un filino in più di sale in zucca dovrebbero accogliere volentieri l’unico politico di destra che non si è venduto alle comunità ebraiche.

    basta con il potere di veto dei compagni!

    andrea carancini

  7. kelebek says:

    Molta carne al fuoco…

    Io non ho assolutamente tirato in ballo il fascismo, cosa che ha fatto in maniera certamente sommaria Germano Monti del Forum Palestina.

    Ugo Dadone, che era proprio “fascista” e non “neofascista”, non dimostra alcuna ostilità verso le persone di etnia araba o di religione islamica in tutto il suo libro.

    Se poi nel 1956 gli piaceva ancora Mussolini, per me sono fatti suoi.

    Questo non è il caso di Forza Nuova, che chiede l’espulsione delle persone di etnia araba e la chiusura dei luoghi di preghiera islamici.

    Anche qui, non mi interessa e trovo irrilevante ciò che Roberto Fiore pensa di Mussolini. O anche dell’aborto o della droga, come sono irrilevanti le cose diametralmente opposte che Ferrando pensa su tutti questi temi.

    Ma non ci si può illudere che lo scontro sia solo a Gaza.

    L’impero americano che si accanisce su Gaza e la propaganda sionista sono ovunque.

    E ovunque, uno dei loro pilastri è la promozione dell’islamofobia: cioè l’astio contro i migranti di etnia araba o turca, ad esempio; e l’accanimento contro i loro luoghi di culto.

    E’ un punto cruciale del divide et impera, e il sostegno popolare a ciò che Israele fa a Gaza o a ciò che gli USA fanno in Iraq e in Afghanistan si alimenta soprattutto di questa vasta islamofobia diffusa.

    E in certi casi, l’islamofobia costituisce proprio un atto di violenza contro le resistenze in Palestina e in Iraq, come nell’infame caso della strumentalizzazione del caso della moschea di Ponte Felcino che ho citato nel post.

    Ho esplicitamente difeso poi il diritto di Roberto Fiore o di chiunque di essere contrario alla religione islamica, perché la si ritiene una falsa religione.

    In Medio Oriente, cristiani e musulmani hanno convissuto piuttosto bene per secoli, ritenendosi dannati a vicenda.

    Miguel Martinez

  8. utente anonimo says:

    miguel, ti posso fare una domanda? se don curzio nitoglia, che sull’immigrazione ha posizioni anche più dure di fiore, avesse chiesto di partecipare alla manifestazione, tu lo avresti buttato fuori?

    andrea carancini

  9. kelebek says:

    Forza Nuova vorrebbe che fosse la comunità palestinese in Italia a decidere…

    Ora, per Forza Nuova non ci sarebbero nemmeno palestinesi in Italia, essendo stati tutti “umanamente rimpatriati”.

    Ma nello specifico, Forza Nuova ha condotto una lunga campagna per chiudere la moschea di Colle Val d’Elsa.

    Dove l’imam è un palestinese.

    E Forza Nuova insinua pesantemente che sarebbe un “terrorista”.

    E lo fa per anni, senza che l’imam in questione avesse fatto un torto a qualche italiano.

    Non è difficile immaginarsi come i palestinesi potrebbero reagire a una simile richiesta.

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    Giusto.

    Ma mi sembra pur sempre positivo far arrivare all’orecchio di certi cattolici tradizionalisti il messaggio che nella loro storia c’è sia Lepanto che la Vandea, ma che quello che succede in Palestina (e non solo), assomiglia alla seconda e non alla prima…

    pgls

  11. kelebek says:

    Per Andrea Carancini n. 8

    Non conosco le posizioni di cui parli.

    Qui stiamo parlando di un movimento politico strutturato a livello nazionale, che ha promosso accese campagne chiedendo al governo italiano di perseguitare i “terroristi” islamici, in pieno stile Fallaci-Magdi Allam, che improvvisamente fa eccezione per Gaza.

    Miguel Martinez

  12. kelebek says:

    Per pgls n. 10

    Scusami, mi sa che prima avevo invertito alcune lettere nella tua firma…

    Come sono contrario alla chiusura delle moschee, sono contrario alla chiusura delle sedi di Forza Nuova.

    Credo che Forza Nuova possa fare e dire ciò che vuole, e far arrivare i propri messaggi a chi vuole; anche contraddittori.

    Dico semplicemente che Forza Nuova non può pretendere di avere il diritto di entrare in una manifestazione organizzata da altri.

    Miguel Martinez

  13. Peucezio says:

    Miguel, tu poni un parallelo fra la questione palestinese e in generale mediorientale e quella dell’immigrazione nei paesi occidentali di tradizione cristiana e mi pare che la maggior parte delle tue argomentazioni sul rapporto fra Occidente e Islam discendano da questo accostamento.

    Non entro nel merito della questione dell’esclusione di Forza Nuova, se non per dire che secondo me ha detto bene Andrea dicendo che le tue ragioni sono molto diverse da quelle degli organizzatori della manifestazione. Io ritengo che semmai abbia fatto male Forza Nuova a chiedere di partecipare alla manifestazione, ma questa è un’altra questione.

    Ma tornando al tema principale, cioè al rapporto fra immigrazione e neo-colonialismo occidentale nel mondo islamico, è legittimo da parte tua istituire questo nesso e porti dalla parte degli islamici nell’uno e nell’altro caso, ritenendoli, per quello che ti riguarda, un’unica battaglia.

    Ma secondo me se universalizzi questo legame e gli dai un valore intrinseco e necessario, compi un’operazione arbitraria o quantomeno opinabile (sempre con l’onestà intellettuale e l’indipendenza di pensiero che ti caratterizzano e che qui ovviamente non sono in questione, per quello che mi riguarda).

    Non nego che esista un eterno conflitto fra poveri e ricchi o fra deboli e forti, anche se ritengo sia una delle linee di lettura del divenire storico e spesso non quella fondamentale.

    Ma il nesso stretto che tu individui fra posizioni filo-sionismo e posizioni anti-immigrazioniste e xenofobe, che in questo momento, con l’esclusione di poche frange marginali, è innegabile, è però un dato legato a convergenze di interessi del tutto contingenti e secondo me si farebbe un grave torto ai fatti se gli si desse un respiro più ampio di quello che ha.

    Infatti le posizioni che oggi risultano del tutto marginali erano non sono posizioni ideologiche forti fino a neanche tanto tempo fa, ma erano addirittura patrimonio del senso comune della maggior parte della gente (escluse piccolissime élites progressiste) fino ad alcune generazioni fa.

    Non dimentichiamo che l’identità storica europea (non parlo di quella illuminista ovviamente, ma di quella medievale) si è sviluppata nella sua distinzione dagli ebrei e dai mussulmani (che per secoli infatti hanno convissuto in perfetta armonia), che erano a volte tollerati, a volte anche protetti dalla furia delle plebi cristiane, a volte perseguitati invece dallo stesso potere politico all’interno, così come a volte colpiti anche all’esterno con vere e proprie guerre di conquista (come le crociate), anche se poi il confine fra interno ed esterno in quest’ambito è molto labile, perché la Spagna o la Sicilia araba non è che fossero molto più cristiane della Terra Santa, che, prima di Maometto non è che fosse meno cristiana delle prime due.

    Oggi è tutto diverso, non siamo più nel medioevo (e nemmeno negli anni ’30 in Germania), gli ebrei sono ricchi e vincenti, i mussulmani sono poveri (tranne le élites di potere filo-occidentali) e sono i perdenti e gli oppressi. Ma ci sono aspetti che nessuno ricorda mai, da una parte e che viene troppo spesso obliato anche dall’altra e che nella politica balcanica degli Stati Uniti e dell’Occidente in armi ha trovato la sua manifestazione più clamorosa.

    Se oggi il dualismo rilevante, la vera partizione è fra Occidente ricco e cristianista (non dico cristiano perché farei torto all’equilibrio di giudizio e al rispetto verso le religioni che hai sempre manifestato) alleato degli ebrei (diciamo degli ebrei potenti) da una parte e mondo islamico dall’altra, allora dovremmo essere con i bombardieri di Clinton e di D’Alema che colpivano le televisioni, le fabbiche di auto, gli ospizi e le abitazioni civili in Serbia nel 1999?

    Dalla parte della CIA che finanzia i terroristi ceceni (indipendentemente dai torti storici subiti dai ceceni in Russia, che per i gruppi wahabiti e salafiti integralisti sono un mero pretesto, visto che essi conducono una guerra di matrice religiosa, non una lotta indipendentista di matrice etnico-linguistica, essendo islamici e universalisti)? Che finanzia gruppi salafiti in Bosnia, in Cossovo e in Macedonia?

    Perché nessuno fa notare che le minoranze cristiane in Palestina dopo la nascita dello stato d’Israele, in Iraq dopo la guerra di occupazione americana e in ogni parte del mondo islamico dove ha messo le mani gli anglosassoni o gli ebrei (anche il Kurdistan iracheno è un bell’esempio), sono state quasi spazzate via e che si trattava di minoranze millenarie che avevano sempre convissuto pacificamente con la maggioranza islamica?

    E che questo non avviene solo per una sorta di effetto secondario non voluto, ma perché, se proprio non lo si persegue deliberatamente, quantomeno lo si lascia accadere e si decide del tutto scientemente di non impedirlo in nessun modo (che sia per l’anticristianesimo degli ebrei in Palestina o per l’anticattolicesimo degli americani protestanti in Iraq poco importa: l’antipapismo protestante è una filiazione dell’anticattolicesimo ebraico o comunque è ad esso parente strettissimo e si tratta di una parentela che si è rinsaldata fortissimamente negli ultimi anni, soprattutto negli Stati Uniti, col diffondersi del fondamentalismo millenarista neo-con).

    Poi ci sarebbe da parlare di Brzezinski, di Soros, di personaggi che hanno un’influenza determinante sulla politica mondiale e non solo non sono anti-islamici ma hanno anche una palese antipatia per il sionismo, ma alle concezioni e alla linea dei quali è stata ispirata la politica estera americana nei rapporti con la Russia, i Balcani e l’area ex sovietica e post-comunista in genere (gli americani, ahimé, non rompono le scatole solo in Medio Oriente).

    Io non vorrei che la giusta individuazione di un tema e di una contrapposizione che esiste, diventando totalizzante impedisse di cogliere una serie di elementi che a me paiono fondamentali dal punto di vista delle forze in gioco e dei meccanismi di potere (ma anche delle rappresentazioni ideologiche e della costruzione di miti e di autorappresentazioni identitarie che esse costruiscono per i loro scopi).

    E in questo senso anche la questione dell’immigrazione non è banale né univoca.

    Mi scuso per la lunghezza dell’intervento.

  14. kelebek says:

    Per Peucezio n. 13

    Hai sicuramente ragione.

    Ma un conto è un ragionamento come il tuo, un conto:

    - il “rimpatrio umanitario”

    - la partecipazione totale, anche nelle tematiche singole, alla campagna neocon per impedire ai musulmani in Italia di pregare.

    Miguel Martinez

  15. kelebek says:

    Qui c’è un interessante articolo sulla posizione fortemente filoisraeliana del British National Party (BNP), movimento storicamente molto xenofobo, con quel particolare tocco razziale caratteristico di certi movimenti dell’Europa settentrionale:

    http://www.huffingtonpost.com/max-blumenthal/neo-nazis-for-israel_b_156497.html

    Miguel Martinez

  16. kelebek says:

    Qui un guzzantesco delirio filoisraeliano del responsabile affari legali del British National Party:

    http://www.wakeupfromyourslumber.com/node/9223

    Miguel Martinez

  17. utente anonimo says:

    In risposta al post 12

    No scusami tu, temevo di aver io invertito per errore il mio acronimo…

    Già sono intervenuto un po’ bruscamente per essere la ‘prima volta’… perdona, sono nuovo ai blog… (forse devo riolgermi al ministero israeliano ;–)

    Comunque avevo parzialmente frainteso il tuo discorso (come deduco dalle risposte al post successivo al mio, con il quale concordo), che invece, giustamente, sospetta la ambigua e spregiudicata posizione di Forza Nuova, che gioca a fare nemico ed amico contemporaneamente…

    Ma penso che si barcameni: è in tutta la destra estrema che serpeggia un conflitto tra le posizioni radicalmente filo–arabe (più diffuse tra ‘fascisti’ meridionali, per chiamarli così) e quelle radicalmente ‘white power’ (più tipiche dei ‘nazisti’ settentrionali per chimarli così).

    saluti!

    pgls

  18. kelebek says:

    Per pgls n. 17

    Un intervento interessantissimo.

    Certamente, quando metti in piedi un gruppo – di qualunque tipo, politico o commerciale – la cosa fondamentale diventa, farlo sopravvivere.

    E più il gruppo cresce, più è in balia e meno libero di fare delle scelte vere.

    Miguel Martinez

  19. Guinness3 says:

    io credo che FN si voglia schierare a favoro di coloro che non abbassano la testa e difendono la loro terra tra sangue, perdite, piccole innocenti vittime e un’infinità di atrocità.

    A supporto di coloro che resistono, a supporto di color che stanno combattendo una battaglia che è anche la nostra!

    ecco perchè non cadono in contraddizione con quelle che sono le loro ‘lotte’.

    tengo a precisare comunque che io sono contraria a ‘politicizzare’ queste manifestazioni, perchè poi si finisce sempre col strumentalizzare questioni di estrema importanza come questa. spesso si appoggiano cause come questa solo per, come dici giustamente tu, farsi pubblicità.

    la cosa vale però per entrambi le parti, in questi cortei (per quel che possono servire) non devono vedersi nè bandiere di FN nè bandiere con Falce e Martello, sono contraria perchè ci si divide anzichè unirsi, e non si conclude nulla, ci si rifiuta perdendo di vista la causa principale.

  20. kelebek says:

    Per Guinness3

    Infatti, alla manifestazione di sabato c’erano tantissime bandiere palestinesi e poche altre.

    Miguel Martinez

  21. utente anonimo says:

    caro miguel,

    mi sembra invece che tu le posizioni di don curzio le debba conoscere, visto che ha scritto per 20 anni su sodalitium. comunque ripropongo la domanda: sei favorevole o contrario alla presenza dei cattolici contrari all’immigrazione alle manifestazioni pro-palestina? se è vero quello che tu dici, che cioè i fascisti non sono accetti per la loro posizione sull’immigrazione, allora dovresti vietare la presenza di tutti coloro che su questo punto la pensano in modo analogo…

  22. utente anonimo says:

    ogni tanto mi viene il sospetto che tu sia intelligente e subito dopo sono costretto a ripetermi che sei un povero idiota!cosa centra la politica sull’immigrazone di fn con la questione palestinese?

    ti sembra che attribuire ai comunisti il patrocinio della difesa della palestina dia una immagine migliore ai manifestanti?mi sembra che i comunisti utilizzino il dramma palestinese solo per fare proaganda politica ad una ideologia perversa,e sfruttare il dramma dei palestinesi per laido opportunismo politico è una cosa rivoltante!

    poi se per caso il vostro intento è quello di esportare il comunismo in palestina allora è meglio che la palestina sparisca!

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