Zanzare terroriste e comari sioniste

Uno dei miei blog preferiti è Liberali per Israele. Ricordiamo che in italiano, dicesi liberale chi sostiene la necessità di mettere  in carcere senza processo chiunque non sia liberale.

Intanto, la sintassi di Liberali per Israele è una meraviglia:

"Questo, per esempio, la sinistra italiana lo fa rinunciando a bere quotidianamente Samar Cola fino al collasso sostenendo con ciò la Mezzaluna rossa, sapendo bene che alle ambulanze della Mezzaluna rossa “capita” a volte di trasportare armi o terroristi kamikaze verso la loro destinazione – e ci rinuncia nonostante la pesante pressione morale esercitata dai promotori di tale bibita a causa della quale ormai, dovendo resistere al contempo anche alla forza seduttiva del “gusto della Solidarietà” attribuita alla “bevanda palestinese”, non riesce neanche più a dormire tranquilla – e preferendo di spendere i “soldi da boicottaggio” piuttosto in grapppa."

Poi ci sono splendide sparate in stile Nonna Clotilde che sparla dei maruchein:

"Beh, certo boicottare prodotti palestinesi è un po’ più difficile. Cosa si potrebbe boicottare? i qassam o i katiusha, o l’odio e i kamikaze? Quanto a odio e kamikaze, si sa che sono dei veri esperti, ma per i razzi a pensarci bene non è farina del loro sacco, non sanno fare nemmeno quello, però sanno lanciarli a casaccio, quando non gli esplodono fra le mani, come nella Stazione di Bologna o dentro i laboratori delle case palestinesi."

"Quattro cortei di musulmani e militanti filo palestinesi in una settimana sono francamente troppi, anche per una città come Milano, siamo stufi di queste sistematiche invasioni del centro da parte di orde di fanatici che invocano Allah, ritmando insulti contro Israele e Usa, bruciando bandiere, scusate stracci colorati (perché ora sono stati "declassati"), stazionando sul sagrato del duomo a pregare Milano con i deretani opposti alla Mecca."

Ma la cosa più simpatica è questa faccenda qui degli insetti, con il suo fantastico sapore tecno-medievale.

Ché se ho capito bene, la prova è che se un tunisino (Annibale) ha usato una volta i serpenti, perché non potrebbe farlo qualche altro tunisino?

"Niente armi chimiche o antrace: la prossima minaccia per la sicurezza dell’Occidente potrebbe arrivare dagli insetti, come le zanzare, utilizzati per ‘bio-attacchi’ dalle conseguenze devastanti: è la tesi avanzata da un professore di entomologia, Jeffrey Lockwood, nel saggio ”Six-legged Soldiers: Using Insects as Weapons of War” (Soldati a sei zampe: come usare gli insetti come strumenti bellici) appena pubblicato negli Stati Uniti. Nel libro, Lockwood ipotizza che i terroristi possano diffondere malattie mortali nei paesi occidentali semplicemente diffondendo insetti ‘contaminati’. L’idea non e’ nuova: fra i precedenti di questo tipo di guerra biologica, quelli compiuti dai militari giapponesi durante la seconda guerra mondiale. Secondo documenti appena declassificati dal governo di Tokyo, infatti, aerei del Sol Levante avrebbero diffuso sul territorio cinese zanzare contagiate dal virus della peste: il risultato sarebbe di oltre 500 mila vittime. In tempi piu’ lontani, Annibale avrebbe sconfitto il re Eumene in una battaglia navale, lanciando contro le imbarcazioni nemiche cesti pieni di serpenti velenosi. Fra gli esempi portati dall’autore, la possibilita’ di diffondere il virus della febbre della Rift Valley, un contagio trasmesso attraverso le zanzare e con un rapidissimo tempo di incubazione."

Intanto, in un laboratorio mediorientale,
 il fratello dello Sheikh Yasin…
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7 Responses to Zanzare terroriste e comari sioniste

  1. PinoMamet says:

    Fantastica la tesi per cui la stazione di Bologna sarebbe stata distrutta da un razzo palestinese esploso per caso.

    Mi sembra decisamente la più credibile tra tutte quante.

    “Voglio dire, un palestinese passava di lì con dell’esplosivo… insomma, era palestinese, avrà pur avuto dell’esplosivo, no? E a un certo punto, visto che hanno tutti il brutto vizio di fumare, getta il mozzicone dentro la borsa di plastica dove porta tutto allegro il suo esplosivo, sfuso… si sa come sono fatti i palestinesi…”

  2. Ulisse9 says:

    Ma questa gente che cosa usa? E’ meglio se cambiano pusher.

  3. PinoMamet says:

    Poi c’è la faccenda degli insetti!

    Scusami Miguel se commento ancora, ma questo post è davvero fantastico.

    Dunque, la faccenda degli insetti, come tante altre cose, funziona così:

    noialtri americani abbiamo studiato le peggio cose mai fatte nel corso di tutte le guerre; anche le più assurde, visto che abbiamo un sacco di soldi da buttare in queste cose e ci sono schiere di ricercatori pagati dal Pentagono che insomma la loro ricerchina devono pur farla vedere.

    Noi ‘ste cose ovviamente le studiamo per farle noi, migliorate e su scala industriale: tipo l’antrace, via.

    E dopo facciamo un bel libro o se vale articolo di giornale per attribuire l’idea ai “terroristi”, con questa infallibile logica alla Roberto Giacobbo: se ci abbiamo pensato noi, potrebbero averci pensato anche loro!

    Pericolo zanzare terroriste!

    Autan sostiene Israele!

    Ciao!

  4. falecius says:

    Annibale? Eumene? In battaglia navale?

    Ma Annibale non era quello che vinceva battaglie terrestri contro i romani?

  5. utente anonimo says:

    Ah, ecco: quando dicono “Raid su Gaza” si riferiscono all’insetticida.

    Marcello Teofilatto

  6. Il libro in questione è uno studio abbastanza serio, di livello accademico, pubblicato dalla Oxford University Press, sull’uso bellico degli insetti dall’antichità alle due guerre mondiali alla guerra fredda, con un capitolo finale sul “futuro della guerra entomologica”. Io ho una copia elettronica di questo libro (si può trovare facilmente in rete, sui siti che pubblicano link di ebook). Non l’ho letto ma solo sfogliato. In effetti nell’introduzione e nelle parti finali parla del possibile uso di insetti da parte di “ipotetici terroristi”, ma direi che rappresenta solo uno dei tanti esempi dell’ossessione per la sicurezza dell’America post-911. A parte questo aspetto, sembra un libro frutto di un buon lavoro di ricerca accademica.

    Direi che si tratta di uno dei tanti casi in cui si coniugano metodi di distruzione assai fantasiosi o sofisticati a organizzazioni terroristiche dalla capacità tecniche in realtà assai modeste; le armi chimiche o l’antrace, citate nell’articolo, sono al di fuori delle capacità delle organizzazioni terroristiche reali (cioè, la Spectre o l’Hydra o l’AIM ne sarebbero capaci, ma al-Quaeda no); figuriamoci gli insetti, che potrebbero rappresentare invece un possibile (per quanto improbabile) sistema di warfare solo per attori ben più sofisticati. Magari per Israele.

    Il tutto contribuisce a mantenere una vaga terror-fobia, ovviamente declinata verso gli opportuni gruppi etnici e politici. E’ una parte della Narrativa Occidentalista, che nasconde molto bene il fatto che USA e paesi NATO rappresentano circa il 70% delle spese militari mondiali, e circa il 50% delle capacità militari.

  7. utente anonimo says:

    Pino,

    – Fantastica la tesi per cui la stazione di Bologna sarebbe stata distrutta da un razzo palestinese esploso per caso. —

    Vedi, ho sempre avuto un certo interesse per gli squilibrati mentali della politica. C’erano anche dieci anni fa.

    Solo, dall’11 settembre 2001 hanno cominciato a girare tra noi, proprio come se fossero diventate persone come gli altri: in realtà sono gli altri ad essere diventati più simili a loro.

    A volte mi chiedo – e se io fossi come loro e non me ne fossi accorto?

    Z.

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