Sergio Yahya Pallavicini, il Negro Domestico Bianco

Su questo blog abbiamo parlato della specie del Negro Domestico.

C’è però un’altra specie tutta italiana, che potremmo definire del Bianco Domestico travestito da negro.

Prendiamo ad esempio il signor Sergio Pallavicini, in arte l’Imam Yahya, che assieme a suo padre Felice Pallavicini detto Abdul Wahid – in tempi lontani, militante del Partito Monarchico – dirige un cenacolo chiamato Coreis o Comunità Religiosa Islamica.

Abdul Wahid Pallavicini, negli abiti crociati di un dubbio "Ordine di cavalieri di Malta"

La Coreis è un minuscolo gruppo di italiani benestanti provenienti dall’estrema destra, approdati all’Islam tramite una lettura particolare delle opere di René Guénon, interpretate in chiave intimista.

O meglio, con quel "teniamo fuori la politica" così cara alla politica di destra. E infatti, l’apolitica Coreis gode da sempre di un rapporto tutto particolare con Alleanza Nazionale.

Ora, uno che nasce bianco e sceglie una religione da negri si trova con il problema di riaffermare continuamente di non essere negro: motivo per cui la Coreis vede i musulmani reali e poveri più o meno allo stesso modo in cui i militanti di Tradizione, Famiglia e Proprietà vedevano i contadini brasiliani.

In un’intervista al Corriere della Sera, Abdel Wahid Pallavicini ebbe infatti a dire:

«l’interlocutore islamico per il nostro Paese (…) non dovrebbe essere ricercato nella recente immigrazione, che risente ancora di notevoli influenze etnico-politiche e i cui rappresentanti vorrebbero portare in Italia quella rivoluzione che non sono riusciti ad attuare nel loro Paese d’origine» (Corriere della sera, 10 agosto).

Yahya Pallavicini è corso dai giornali, anzi dal Giornale, per denunciare il fatto che all’ora della preghiera, un gruppo di musulmani avesse pregato – come fanno da 1400 e passa anni lunari – all’ora canonica della preghiera, nella città di Milano che sta in piedi grazie al loro lavoro.

‘Una scena penosa, Hamas e i suoi simpatizzanti hanno strumentalizzato la religione per fini politici. E questo è blasfemo.”

Il Negro Domestico, o meglio il Bianco Domestico travestito da negro, gioca un ruolo insostituibile di legittimazione ai tempi dei mass media, del Grande Fratello e del Rosario dello Sdegno dei politici.

Appoggiandosi a questa sorta di fatwa, i segugi della destra si sono lanciati alla caccia.

Vedremo come.

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21 Responses to Sergio Yahya Pallavicini, il Negro Domestico Bianco

  1. controlL says:

    Parlando di milano cattolica, un piccolo passo d’alessandro manzoni, che ben s’attaglia alla prudenza (saggezza) dell’imam impolitico per volontà politica. La figura delineata (cap xii, promessi sposi), è nientemeno che il cardinal federico borromeo, arcivescovo trai più famosi e importanti di milano. Pullulava di pallavicini anche allora la felice terra d’italia:

    Nel 1580 manifestò la risoluzione di dedicarsi al ministero ecclesiastico, e ne prese l’abito dalle mani di quel suo cugino Carlo, che una fama, già fin d’allora antica e universale, predicava santo. Entrò poco dopo nel collegio fondato da questo in Pavia, e che porta ancora il nome del loro casato; e lì, applicandosi assiduamente alle occupazioni che trovò prescritte, due altre ne assunse di sua volontà; e furono d’insegnar la dottrina cristiana ai più rozzi e derelitti del popolo, e di visitare, servire, consolare e soccorrere gl’infermi. Si valse dell’autorità che tutto gli conciliava in quel luogo, per attirare i suoi compagni a secondarlo in tali opere; e in ogni cosa onesta e profittevole esercitò come un primato d’esempio, un primato che le sue doti personali sarebbero forse bastate a procacciargli, se fosse anche stato l’infimo per condizione. I vantaggi d’un altro genere, che la sua gli avrebbe potuto procurare, non solo non li ricercò, ma mise ogni studio a schivarli. Volle una tavola piuttosto povera che frugale, usò un vestiario piuttosto povero che semplice; a conformità di questo, tutto il tenore della vita e il contegno. Ne credette mai di doverlo mutare, per quanto alcuni congiunti gridassero e si lamentassero che avvilisse così la dignità della casa. Un’altra guerra ebbe a sostenere con gl’istitutori, i quali, furtivamente e come per sorpresa, cercavano di mettergli davanti, addosso, intorno, qualche suppellettile più signorile, qualcosa che lo facesse distinguer dagli altri, e figurare come il principe del luogo: o credessero di farsi alla lunga ben volere con ciò; o fossero mossi da quella svisceratezza servile che s’invanisce e si ricrea nello splendore altrui; O FOSSERO DI QUE’ PRUDENTI CHE S’ADOMBRANO DELLE VIRTÙ COME DE’ VIZI, PREDICANO SEMPRE CHE LA PERFEZIONE STA NEL MEZZO; E IL MEZZO LO FISSAN GIUSTO IN QUEL PUNTO DOV’ESSI SONO ARRIVATI, E CI STANNO COMODI. Federigo, non che lasciarsi vincere da que’ tentativi, riprese coloro che li facevano; e ciò tra la pubertà e la giovinezza.

    p

  2. controlL says:

    capitolo xxii in realtà. Non vorrei che qualcuno invece di leggere il passo si limitasse alla svista.p

  3. utente anonimo says:

    grazie p.

    sempre un piacere leggere don Lisander

    Francesco

  4. zialaura says:

    La politica sostiene Israele …

    [..] …. mentre nelle piazze si manifesta contro i massacri di Gaza Terza parte domenica, 25 gennaio 2009 Giancarlo Elia Valori propone la propria banca per deportare i nativi palestinesi Alla prima parte Giancarlo Elia Valori, in Un magistrato dic [..]

  5. zialaura says:

    La politica sostiene Israele …

    [..] …. mentre nelle piazze si manifesta contro i massacri di Gaza Terza parte domenica, 25 gennaio 2009 Giancarlo Elia Valori propone la propria banca per deportare i nativi palestinesi Alla prima parte Giancarlo Elia Valori, in Un magistrato dic [..]

  6. erremme68 says:

    P2, destra e sinistra, potere e dominio.

    [..] GIANCARLO ELIA VALORI IL POTERE E IL DOMINIO Data: Domenica, 25 gennaio @ 07:30:00 CST Argomento: Italia DI MIGUEL MARTINEZ Guardate la faccia banale, democristiana, di Giancarlo Elia Valori, al centro di questa foto, scattata alla festa a sostegno [..]

  7. erremme68 says:

    P2, destra e sinistra, potere e dominio.

    [..] GIANCARLO ELIA VALORI IL POTERE E IL DOMINIO Data: Domenica, 25 gennaio @ 07:30:00 CST Argomento: Italia DI MIGUEL MARTINEZ Guardate la faccia banale, democristiana, di Giancarlo Elia Valori, al centro di questa foto, scattata alla festa a sostegno [..]

  8. utente anonimo says:

    Farò delle preghiere per te Kelebek, stai messo proprio male… un post vergognoso e pieno di odio come questo non può che essere frutto di un ego smisurato e di squilibri davvero gravi… "Chi fa del bene lo fa a sua vantaggio, chi fa del male lo fa a suo danno" questo dice la religione dei 'negri'.

  9. utente anonimo says:

    I Pallavicini, padre e figlio, rappresentano e incarnano perfettamente i danni che una lettura pedissequa e acritica di Guenon può apportare alla psiche di persone non adatte a discorsi realmente spirituali. Saltare da una religione all'altra, in una sorta di feticismo pseudo-tradizionalista, assumendone costumi e addirittura barbe e vesti, è solo una patetica recita ed è solo uno spostamento in orizzontale. L'Essenza di tali religioni, e l'esoterismo che è sotteso a tutti i percorsi di Conoscenza, a costoro non importa nulla. Non lo comprendono perchè la loro attitudine è letteralista e, appunto, exoterica, orizzontale, come i testimoni di Geova ( che interpretano la Bibbia in modo letterale…).
    Lo Spirito soffia dove vuole e non si lascia ingabbiare da stupide regolette umane di tipo quasi burocratico : l'avrà forse capito anche Guenon in punto di morte.
    Quello del Coreis è solo snobismo borghese unito a desiderio di rassicurarsi e credersi migliori : una cosa patetica.

    • lara says:

      E però, le letture acritiche di Guenon hanno un seguito micidiale, si pensi a Buttafuoco, a Claudio Mutti… persone intelligenti che però ci sono cadute dentro con tutte le scarpe a questo ‘ islam guenoniano’

    • lara says:

      Aggiungo di più: in quei giri, e ne ho avuto personale saggio, ci sono autentiche distorsioni di dottrina: c’ è perfino chi dice che la ‘ mezzaluna’, oggi simbolo dell’ islam, era già stata portata in Italia anche da Enea, e quindi era fondante di Roma e del Popolo Romano… invenzioni tremende. Pur di ribadire che loro sono ‘ islamici non semiti’, sono disposti a distorcere ogni cosa e a mettere forzatamente insieme olio con vino.

  10. Pietro Melis says:

    Leggere il mio florilegio del Corano nel mio blog pietromelis.blogspot.com in data 20 ottobre 2009 per capire come il Corano sia solo un libro che dovrebbe essere considerato fuori legge perché contrario al nostro ordinamento giuridico. E’ un libro che predica la violenza siono all’omicidio di massa. Al confronto il Mein Kampf di Hitler è un libro per educande.

  11. Per roberto

    Diciamo che Pietro Melis è divertente, commenta su un post di tre anni fa per parlare di un proprio post di 5 anni fa in cui prende brani del Corano, libro trovabile anche al di fuori del suo blog, credo.

    Godiamoci in allegria un esempio dello stile letterario del signor Melis (si fa chiamare prof, ma presumo che lo faccia per scherzo):

    http://pietromelis.blogspot.it/2014/11/non-e-una-guerra-tra-poveri-solo-gli.html

    “Gli pseudo studenti del cesso della scuola pubblica si meritano la disoccupazione a vita e senza sussidi da parte dello Stato perché si alleano con gli invasori. Se non lo capiscono vuol dire che sono senza cervello, e dunque meritano di avere una vita precaria. Questi figli del cesso della scuola pubblica non hanno protestato quando in un paese vicino a Cagliari sono stati assunti come bidelli degli zingari, mentre tanti disoccupati avrebbero voluto avere essi quei posti. Ma peggio per questi disoccupati che fanno i buonisti alleandosi con zingari ed invasori.”

  12. Il signor professore Melis poi fa un ragionamento ucronico sicuramente originale:

    http://pietromelis.blogspot.it/2014/11/grave-colpa-di-hitler-nell-avere.html

    “Sarebbe stato meglio sterilizzare tutti gli zingari maschi nell’Europa quasi tutta occupata dai nazisti e il problema zingari oggi non esisterebbe. E invece da imbecille perse tempo nel perseguitare tutti gli ebrei nonostante fossero, non soltanto cittadini perfettamente integrati da molti secoli, tanto da non potersi distinguere, nemmeno fisionomicamente, tra tedeschi non ebrei e tedeschi ebrei, ma si privò anche della migliore intelligenza anche in campo scientifico.”

  13. Ma il signor Pietro Melis è davvero “professore”, anche se in pensione. Incredibile:

    http://www.recensionilibri.org/2013/04/io-non-volevo-nascere-autobiografia-di-pietro-melis.html

    Vabbe’, lui definisce la scuola pubblica un “cesso”, un motivo ci sarà…

  14. lara says:

    guardate bene sta foto, presa dal sito Si’ all’ islam in Italia

    https://www.facebook.com/siallislaminitalia/photos/a.154364094589354.29784.153262191366211/1497347576957659/?type=3&theater

    https://scontent-amt2-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-0/s526x395/14051775_1497347576957659_7347352194432714_n.jpg?oh=d51708c0804efa401ff27a6e908fa76d&oe=584EFDD7

    foto di sposo e sposa con sura coranica sotto, e fin qui nessun problema

    MA NOTATE GLI SPOSI

    abbiamo PROPRIO PROPRIO LA CLASSICA FOTO DI MUSULMANI DEL MULINO BIANCO, EH?

    BEN NOTORIAMENTE, INFATTI, TUTTI GLI ISLAMICI SONO ROSSI DI CAPELLI E BIANCHICCI COME CELTI, E TUTTE LE ISLAMICHE SOTTO IL VELO HANNO OCCHI AZZURRI, E SI SA CHE L’ ISLAM NASCE IN ARABIA SAUDITA, BEN NOTA NAZIONE ARIANA DOVE TUTTI SONO BIONDI O ROSSI, ANZI, CHE DICO ARIANA, NAZIONE CELTICA!!!

    NEMMENO L’ HITLERISMO PIU’ DURO E PURO AVREBBE MAI POTUTO IMMAGINARE TANTO RAZZISMO ( anzi, autorazzismo )

    SIAMO DI FRONTE A BALLEWOOD

    da un lato, abbiamo Israele che si sbraccia per sembrare ‘ bianco’ con la ‘ difesa dei valori dell’ Occidente’

    dall’ altro, abbiamo questi del Sì all’ Islam in Italia, che essendo bianchi ma, come diceva l’ articolo sopra, avendo abbracciato una religione da negri, devono ribadire di essere bianchi

    ovviamente, mancando di rispetto verso la vera Tradizione Indoeuropea che NON è islamica, e facendo razzismo biologico verso la stragrande maggioranza dell’ Islam che accidentalmente NON HA GLI OCCHI AZZURRI

    naturalmente, con sotto tutti gli ‘ aderenti’ che si sono cambiati i nomi in Aziz, Rashid, Alì ( ben noti nomi da celti ) e che dicono ‘ Bismillah! Allah Ta’ Hallah!’ ( ben note espressioni latine ed indoeuropee come AVE MARIA )

    Qui siamo di fronte ad una COVER DI VOGUE, SIGNORI. E’ LA FIERA DELLA COGLIONAGGINE.

    La sura la tradurremo: Le BBBONE AI BBBONI, E I BBONI ALLE BBBONE, E CHI NON E’ BBBONO MA ROVINA L’ ESTETICA D’ EUROPA, LO RIMANDIAMO IN ARABIA.

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