Fosforo bianco, neve meccanica, dove cadi?

In questi giorni, si parla molto dell’uso da parte di Israele a Gaza di munizioni al fosforo bianco, denunciato da Human Rights Watch.

Giulio Stocchi, che avete già conosciuto per la traduzione della poesia di Jack Hirschman  mi ha mandato ieri sera una poesia, scritta oltre trent’anni fa dalla grande poetessa angloamericana Denise Levertov  (1923-1997), e che parla proprio di fosforo bianco, ma in un altro contesto: quello della guerra del Vietnam.

Nel mondo anglosassone, è assai più comune che da noi unire impegno politico e ricerca spirituale, come ha fatto Denise Levertov. Dove accanto alla denuncia dei crimini di guerra americani, troviamo una fusione tra l’ebraismo dei suoi antenati, il misticismo del cattolicesimo cui si era convertita e il trascendentalismo americano.

Overheard Over S.E. Asia

"White phosphorus, white phosphorus,
mechanical snow,
where are you falling?"

"I am falling impartially on roads and roofs,
on bamboo thickets, on people.
My name recalls rich seas on rainy nights,
each drop that hits the surface eliciting
luminous response from a million algae.
My name is a whisper of sequins. Ha!
Each of them is a disk of fire,
I am the snow that burns.

                                           I fall
wherever men send me to fall –
but I prefer flesh, so smooth, so dense:
I decorate it in black, and seek
the bone."

Footprints (1972)

Sentito per caso nel sud-est asiatico

 “Fosforo bianco, fosforo bianco,
Neve meccanica,
Dove cadi?

Cado senza particolarità su strade e tetti
Nel folto dei bambù, sulle persone
Il mio nome richiama mari copiosi nelle serate di pioggia
Ogni goccia che colpisce la superficie suscita
Il responso luminoso di milioni di alghe.
Il mio nome è un sussurro di lustrini. Giusto!
Ognuno di essi è un disco di fuoco
Sono la neve che  arde.

            Cado
Ovunque gli uomini mi mandano a cadere
Ma io preferisco la carne, bella liscia e compatta:
la decoro di nero e vado alla ricerca
dell’osso.”

Tratta dalla raccolta “Footprints” (1972)
Traduzione di Pina Piccolo

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One Response to Fosforo bianco, neve meccanica, dove cadi?

  1. utente anonimo says:

    Il Corriere della Sera

    http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_13/lista_prodotti_israele_salvia_99df4fe6-e13a-11dd-ac77-00144f02aabc.shtml

    riporta la notizia che una comunità cristiana di base riporta sul proprio sito

    http://www.cdbchieri.it/

    un elenco di prodotti israeliani da boicottare

    Ma sul sito http://www.cdbchieri.it/

    la lista è sparita.

    Andrea Di Vita

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