Pronto, ufficio delazioni?

Tra i commenti di ieri, porto in primo piano questo di Milena


Telefonata all’esercito israeliano

Questa è la trascrizione di una telefonata intercorsa tra un ufficiale dell’esercito israeliano e un redattore del sito www.electronicintifada.net, che si è in principio spacciato per una sorta di collaborazionista. Un traditore.

Su Gaza piovono volantini, sui quali si invitano i Palestinesi a contattare un indirizzo email o in alternativa un numero di telefono per segnalare nominativi e ubicazione di resistenti terroristi. In sostanza, si invita Gaza alla delazione nei confronti dei componenti di Hamas.

Il volantino, una copia del quale è stato recapitato al sito succitato, è firmato dall’IDF (Israel Defense Forces) e raccomanda di mantenere il segreto su un eventuale contatto, ma invita anche i residenti della Striscia a ricordare che "voi avete la responsabilità del vostro destino"!

Già in precedenza Israele ha tentato, seppure con scarso successo, la via della corruzione e del ricatto per indurre i Palestinesi a tradire la propria causa (evidentemente ognuno adotta il metro che gli è familiare), spesso facendo balenare la possibilità di accesso all’assistenza sanitaria e alle cure mediche in cambio di collaborazione

Il redattore sembra in principio essere disposto a fare alcuni nomi di terroristi, ed in effetti li fa. Ma non sono quelli che il soldato israeliano si aspetta…

Qui traduco la telefonata, e qui si può ascoltare l’originale.

Milena

EI: Pronto

Israeli officer: Sì pronto

EI: Come stai?

Israeli officer: Come piace a Dio, con chi parlo?

EI: Con Ahmad.

Israeli officer: Ciao Ahmad.

EI: E tu come ti chiami?

Israeli officer: Sono Abu Ibrahim. Di dove sei Ahmad?

EI: Sono di Gaza

Israeli officer: A Gaza dove, fratello?

EI: Ne parliamo tra un minuto, ho visto uno di quei volantini che avete fatto lanciato su Gaza.

Israeli officer: Oh sì, giusto…

EI: Io ho delle informazioni su alcuni membri di gruppi terroristi che sono a Gaza.

Israeli officer: Oh, lo spero…

EI: Siamo tutti e due dalla stessa parte, contro il terrorismo…Ho alcuni nomi per te, se può aiutarti.

Israeli officer: Sarà di aiuto sicuramente.

EI: Non puoi immaginare quello che i terroristi stanno facendo qui a Gaza, e noi vogliamo essere salvati da loro…

Israeli officer: Sì, penso che tutti dovrebbero fare esattamente quello che stai facendo tu, perchè ci hanno davvero stancato. Tutto quello che fanno è male.

EI: Esatto, e le persone a Gaza dicono lo stesso, ma sembra che il mondo non possa sentire la nostra voce.

Israeli officer: Oh, ma posso assicurarti che la ascolteranno. Sai, gli abitanti di Gaza ci stanno chiamando e chiedono il nostro aiuto, ci chiedono cosa devono fare, e noi li stiamo aiutando un sacco. Ci ringraziano, e noi vorremmo aiutarli di più.

EI: Il problema è che i terroristi sono ovunque nella Striscia. Voglio dire, non c’è posto a Gaza dove non ci siano loro. Sono dappertutto.

Israeli officer: Aspetta e vedrai. Li prenderemo, vedrai.

EI: Ma, come immagini, non è facile per nessuno parlare da Gaza, dare informazioni, non è una cosa semplice.

Israeli officer: Guarda, lo so che non è facile, ma noi abbiamo altri mezzi per raggiungervi, ottimi mezzi, e alla fine collaborare con noi si rivelerà utile anche per voi. Chiunque viene risparmiato a Gaza aiuta noi e aiuta voi. ne beneficiamo entrambi. Vogliamo distruggere la leadership di Hamas che si nasconde vigliaccamente. Loro si nascondono e gli altri vengono uccisi a causa loro. Perché ci stiamo combattendo l’uno con l’altro? Non c’è motivo!

EI: Ok, allora … fatti dare qualche informazione e poi potremo discutere. Hai una penna?

Israeli officer: Sì, posso scrivere.

EI: Ti do i nomi delle più grandi organizzazioni terroristiche, non solo a Gaza, ma in tutta la Palestina.

Israeli officer: Ok, vediamo.

EI: Allora, il primo…

Israeli officer: Sono tutti di Hamas quelli che vuoi dirmi?

EI: Sono tutti … adesso vedrai. Il primo, si chiama Ehud Barak [Ministro della Difesa].

Israeli officer: Ehud Barak? Dio, non c’è nessuno come te…

EI: Il secondo, è Gabi Ashkenazi [Capo dell’esercito israeliano].

Israeli officer: Lo conosci?

EI: Certo. Il terzo…

Israeli officer: Aspetta un minuto, uno alla volta…

EI: No scrivi, non ho tempo. Il terzo si chiama Ehud Olmert [Primo Ministro].

Israeli officer: Aspetta un minuto…

EI: Pensi che ci siano solo terroristi uomini? Ci sono anche le donne sai. le organizzazioni terroristiche contano anche donne. La quarta è Tzipi Livni [Ministro degli Esteri].

Israeli officer: Vedo che sei bravo, hai esperienza e…

EI: Ed il quinto nome è Yuval Diskin [capo degli squadroni della morte dello Shin Bet]. Appuntatelo e ricorda caro.Questi sono i nomi dei più grandi terroristi dell’intera Palestina e di tutto il Medio Oriente.

Israeli officer: Sai cosa penso? Penso che tu non sia della Striscia.

EI: Aaaah. Pensi che io non sia della Striscia? Bè ma voi prendete informazioni sui terroristi da ogni luogo, no?

Israeli officer: Ora non ti stai avvantaggiando affatto. Tu non stai aiutando te stesso né alcun altro. Se fossi veramente della Striscia…

EI: Non ti ho appena detto che ci sono dei terroristi a Gaza? Prendi nota. C’è un gruppo di terroristi. Il più grande al mondo. Si fanno chiamare Forze di Difesa Israeliane, ma non difendono nessuno. Sono solo una gang di terroristi.I
sraeli officer: Senti…

EI: Una gang terrorista settaria, razzista.

Israeli officer: Voglio solo dirti due parole…

EI: Sì parla, ma sai, non riesco a sentirti bene, colpa del rumore delle bombe e dei razzi dei terroristi…

Israeli officer: Bombe e razzi dei terroristi? Ho capito dove vuoi arrivare…

EI: Vorrei farti una domanda, caroAbu Ibrahim …

Israeli officer: Cos’è, posso parlare o vuoi parlare solo tu?

EI: OK, vai avanti…

Israeli officer: Oh tocca a me? Grazie tante, sei gentile. Allora, anche se tu non fossi della Striscia, sei comunque un Arabo.

EI: E tu sei un Arabo, Abu Ibrahim?

Israeli officer: Io? No, non sono arabo, sono ebreo ma sono nato qui.
EI: Allora come ti chiami?

Israeli officer: Abu Ibrahim.

EI: Dunque non vuoi dirmi come ti chiami?

Israeli officer: E tu, neanche tu vuoi…

EI: Tanto, per quel che interessa agli Israeliani, tutti gli Arabi si chiamano Ahmad o Muhammad, allora dov’è la differenza?

Israeli officer: Allora vuoi sapere il mio nome, se io chiedo il tuo…lascia che ti dica una cosa. Guarda, io sono un Ebreo e appartengo all’esercito israeliano. Ma, a differenza tua, i miei antenati sono tutti nati qui, da migliaia di anni. Noi non abbiamo mai lasciato il Paese. Voi Palestinesi non siete mai stati una nazione. I Palestinesi si sono insediati di recente, solo da poco tempo. Che vuoi da me?

EI: Ecco, una persona che vuole aiutare la gente di Gaza parla così dei Palestinesi? Neghi la loro esistenza?

Israeli officer: Senti…

EI: Vuoi aiutare i Palestinesi e questo è quello che pensi?

Israeli officer: Sicuro…Io sto anche provando ad aiutare gli Arabi che vivono da noi ad integrarsi in Israele…Non mi interessa quello che dici, ma dal tuo accento, sono sicuro, tu non sei di Gaza. Ma va bene lo stesso, posso parlare anche con te.

EI: Sai perché sono contento di parlarti? Perché ogni minuto che passa spreco il tuo tempo…e mi piace sprecare il tuo tempo, perché tu sei un membro dell’esercito terrorista.

Israeli officer: Figurati, tu non stai spreando il mio tempo, sono felice di parlare a quelli come te. Perché? Perché tu stai in torto e non sai di esserci. Così se parliamo può darsi che tu cominci a capire dove sbagli.

EI: Non voglio sprecare ancora il tuo tempo. lascia che ti dica una cosa.

Israeli officer: Mi piace parlarti, giuro su Dio.

EI: OK senti, il vostro esercito è stato sconfitto in Libano e perderà anche a Gaza.

Israeli officer: Può darsi. Se è quello che pensi, può essere che tu sappia di cosa stai parlando.

EI: Addio, mio caro Abu Ibrahim.

Israeli officer: Forse ci rincontreremo in circostanze migliori.

EI: Yes, spero che sia alla Corte Internazionale dell’Aja.

Israeli officer: Come vuoi.

EI: Sì, va a trovarti dei collaboratori da qualche altra parte.

Israeli officer: Ti sbagli anche qui, ma va bene…

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