Mahmud Darwish, Io vengo da lì

Nota: traduciamo qui l’arabo watan come "la mia terra". In genere, watan viene tradotto "patria", ma lo trovo fuorviante, in quanto siamo lontani qui dalla retorica nazionalista e, appunto, patriottarda.

La foto risale alla grande espulsione dei nativi palestinesi nel 1948.

Io vengo da lì e ho i miei ricordi
sono nato come sono nati tutti, ho una madre
e una casa dalle molte finestre

Ho fratelli, amici e un carcere con una finestra fredda

Ho un’onda che gli zingari mi hanno portato via
Ho una vista tutta mia
un filo d’erba che avanza

Ho una luna che supera la cima delle parole
Ho il cibo che Dio dà agli uccelli
e un ulivo che il tempo non porta via

Ho attraversato la terra prima che le spade
trasformassero i corpi in banchetti

Io vengo da lì
Riporto il cielo a sua madre
quando il cielo piange per sua madre
e verso lacrime perché mi conosca una nube che ritorna

Ho imparato ogni parola che si usa nel tribunale del sangue
per spezzarne le fondamenta

Ho appreso e smontato tutte le parole
per costruirne una sola:
la mia terra

انا من هناك ولي ذكريات

ولدت كما تولد الناس لي والده
وبيت كثير النوفذ

لي اخوة اصدقاء وسجن بنافذة باردة 

ولي موجة خطفتها النوار

سلي مشهدي الخاص لي

عشبة زائدة
ولي قمر في اقاصي الكلام

ورزق الطيور وزيتونة خالدة
مررت على الارض قبل مرور السيوف

على الجسد حولوه الى مائدة
انا من هناك

اعيد السماء الى امها

حين تبكي السماء على امها
وابكي لتعرفني غيمة عائدة
تعلمت كل كلام يليق بمحكمة الدم

كي اكسر القاعدة
تعلمت كل الكلام وفككته

كي اركب مفردة واحدة
هي الوطن


Traduzione di Miguel Martinez.

Miguel Martinez è membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questi articoli sono liberamente riproducibili, a condizione di rispettarne l’integrità e di menzionarne gli autori e la fonte.

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2 Responses to Mahmud Darwish, Io vengo da lì

  1. utente anonimo says:

    Scusate l’off-topic, segnalo questa notizia. O meglio, leggete i (deliranti) commenti a questa notizia:

    http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2009/01/05/142359-preghiera_crescentone.shtml

    Nad.

  2. kelebek says:

    Per Nad

    Grazie.

    Favoloso il sistema delle parole in libertà, come questo commentatore:

    “# 05/01/2009 12:22

    il kaiser

    Ci siamo arrivati a regalare a questa gente musulmana che ci assale il nostro paese costruito dai nostri antenati e da noi con tanti sacrifici.Questo è possibile in nome di un buonismo alla Veltroni ed alla sinistra tutta,permettoni manifestazioni del genere non autorizzate davanti ad una basilica che è transennata e guardata a vista con i nostri danari per la sicurezza il penoso sindaco del nulla Cofferati è assente come al solito il Pres.del S.Donato favorevole alla moschea se la faccia nel suo salotto,comunista di ferro,scusa questa gentaglia.Esiste la libertà di culto è vero ma esiste anche la libertà di fare pranzi,feste, cene,sagre popolari a base di carne di maiale davanti alle loro pseudo moschee ed ai loro venerati.Basta con gente siffatta tornino a casa loro che è meglio.”

    Miguel Martinez

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