Il sito di Hamas

Credo che tutti possano trovare interessante il sito delle “Ezzedeen Al-Qassam Brigades” (come si definiscono nella traduzione in inglese), l’organizzazione di autodifesa armata vicina a Hamas. E infatti il sito si occupa soprattutto di fornire notizie, con poche riflessioni teoriche o informazioni storiche.

Il sito è anche in lingua inglese.

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7 Responses to Il sito di Hamas

  1. utente anonimo says:

    se ci vado su quell sito devo scordarmi il visto per gli iuessei?

    roberto

  2. No. Finisci istantaneamente nelle liste dei “compartecipatori psichici” già approntate dal ministero dell’inferno.

  3. utente anonimo says:

    Visitandolo, ci si rende consci di quanto sia a tutti gli effetti il braccio armato e violento di un partito dotato di ampi consensi popolari. Quest’ultimo, è oggettivamente il filo conduttore che incentiva l’attuale conflitto.

    prep

  4. utente anonimo says:

    Lo sapevate che tra qualche giorno scade il mandato presidenziale di abu Mazen e che lo stesso Mazen vorrebbe autoprolungarselo di un anno ?

    Leggete qui

    http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2009/01_gennaio/06/gaza_hamas_a_ramallah_in_parlamento_sfida_abu_mazen_-focus,17458813.html

  5. utente anonimo says:

    C’è persino un sondaggio per consigliare l’organizzazione sul prossimo passo da fare:

    mantenere la calma, riprendere coi razzi o riprendere con le operazioni?

    Presumo – Miguel mi correggerà, nel caso – che per “riprendere coi razzi” si intenda riprendere a lanciarli in proprio, che per “riprendere con le operazioni” si intenda riprendere col terrorismo suicida e che “mantenere la calma” significhi non riprendere con nessuna delle due cose.

    Ora, dubito che Al-Qassam se ne resti a guardare durante il bombardamento di Gaza. Quindi il sondaggio – con la sua maggioranza assoluta di preferenze per “mantenere la calma” – è lì da prima? oppure Hamas nega di essere coinvolto nel lancio di razzi verso Israele praticato in questi giorni?

    La politica medio-orientale è troppo complessa per me…

    Z.

  6. utente anonimo says:

    In qualunque caso agire contro Israele è un’azione suicida, oltretutto equivalente a una dichiarazione di guerra. Israele non aspetta nient’altro: avere l’occasione per attaccare ulteriormente in modo massiccio. Se magari poi entrasse nel conflitto qualche altro stato mediorientale; tanto meglio… Ridisegniamo l’Area

    Esiste una linea non sottile che differenzia i conflitti. Denota ciò che è una limitata contesa, e ciò che è una guerra con sopravvenuta dichiarazione.

    prep

  7. utente anonimo says:

    …appunto: la DICHIARAZIONE DI GUERRA che può venir dichiarata anche con metodi terroristici.

    prep

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