“Noi lanciamo sogni con la fionda”

Remi Kanazi è un palestinese cresciuto negli Stati Uniti, che scrive in inglese per il sito Axis of Logic. Da cui riprendiamo questa poesia  dedicata a ciò che lui ha visto in questi giorni a Gaza. La pessima traduzione è mia.

La foto della bambina di Gaza è di questi giorni.

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Una poesia per Gaza
Remi Kanazi. Axis of Logic


28 dicembre 2008

Non avevo mai conosciuto la morte, prima di vedere il bombardamento di un campo profughi
crateri riempiti di caviglie sfigurate, di tronchi schizzati
ma nessuna traccia di un volto, solo l’impressione di un urlo evanescente
non avevo mai capito il dolore
finché una bambina di sette anni non si è aggrappata alla mia mano
ha alzato lo sguardo, con dolci occhi bruni, in attesa di qualche risposta
ma io non ne avevo
avevo solo il fiato trattenuto e penne seccate in tasca
che non potevano riempire pagine di comprensione o di risoluzione

Nell’altra mano, lei teneva la chiave della casa di sua nonna
ma io non potevo aprire la cella che ingabbiava i suoi fratelli maggiori
Hanno detto, che noi lanciamo sogni con la fionda perché l’altra parte percepisca la presenza di nostro padre
Un artigiano
costruiva case in luoghi in cui nessuno costruiva
e quando è caduto, è caduto in silenzio
un proiettile calibro .50 gli aveva trapassato la gola, stracciandogli le corde vocali
troppo vicino al muro
il suo martello deve essere stato un’arma
che invadeva le colline dei coloni e la demografia

Così sua figlia studia la matematica
sette esplosioni moltiplicate per otto cadaveri
uguali quattro risoluzioni del Congresso
sette elicotteri Apache moltiplicati per otto villaggi palestinesi
uguale silenzio e una seconda Nakba
Il nostro tasso di natalità meno il loro tasso di natalità
è uguale a un mare e 400 villaggi ricostruiti
uno stato più due popoli… e lei non riesce a smettere di piangere
non ha mai conosciuto la rivoluzione o la giusta equazione
tira con forza la carta con le punte delle dita
alla ricerca delle risposte
ma ci sono solo insegnanti
alza gli occhi al cielo e vede stelle di David che demoliscono lo squallore con missili Hellfire

Pensa indietro a parole e ricordi del suo ultimo abbraccio, prima che lui si voltasse e cadesse
ora lei tira su acqua sporca dai pozzi, mentre gli insediamenti dividono e conquistano
e l’assassino di suo padre se ne sta seduto sulla spiaggia a parlare come gli europei
Lei pensa indietro a parole, mentre loro pensano all’indietro
a nozioni oscene e confusione indigena

Questa è la nostra terra!, lei dice
ha sette anni
Questa è la nostra terra!, lei dice
non le serve un libro di storia o un insegnante in classe
lei ha questi muri, questo cielo, il suo campo profughi
non conosce alcuna equazione adeguata
ma vede le mie penne seccate
non attende più le mie risposte
stringe semplicemente la chiave della nonna… alla ricerca di inchiostro.

Poesia tradotta dall’inglese da Miguel Martinez.

Miguel Martinez è membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questi articoli sono liberamente riproducibili, a condizione di rispettarne l’integrità e di menzionarne gli autori e la fonte.

Il testo originale in lingua inglese è corredato da questa nota:

©Copyright 2008 by AxisofLogic.com

This material is available for republication as long as reprints include verbatim copy of the article in its entirety, respecting its integrity. Reprints must cite the author and Axis of Logic as the original source including a "live link" to the article. Thank you!

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36 Responses to “Noi lanciamo sogni con la fionda”

  1. Ulisse9 says:

    Poema per Gaza

    [..] martedì, 30 dicembre 2008 "Noi lanciamo sogni con la fionda" Remi Kanazi è un palestinese cresciuto negli Stati Uniti, che scrive in inglese per il sito Axis of Logic. Da cui riprendiamo questa poesia dedicata a ciò ch [..]

  2. Ulisse9 says:

    Scusa Miguel, ma è sucesso qualcosa di strano. Puoi cancellare il commento precedente.

    In realtà volevo dirti che ho pubblicato il tuo post sul mio Blog, citando la fonte e l’ autore della traduzione.

    Spero che non ti dispiaccia.

    Ciao

  3. kelebek says:

    Per Ulisse9

    Non ti preoccupare: Splinder rileva automaticamente la prima parte di post su altri blog di Splinder quando fanno riferimento a un post specifico.

    Quindi lascio sia il commento automatico che il tuo.

    Grazie per averlo ripreso, comunque.

    Miguel Martinez

  4. Ulisse9 says:

    Grazie a te, e complimenti per il Blog, che ho linkato sul mio.

    Credo che abbiamo molti punti di vista in comune sia sulla crisi attuale sia sul M.O. in generale.

    Ciao

  5. coaloalab says:

    Solo una poesia può rendere più di mille parole, articoli, saggi.

  6. utente anonimo says:

    Mi domando: ma perchè hamas, o chi per loro, ha iniziato a lanciare quei cazzo di razzi che hanno ucciso più palestinesi che ebrei?

    Dove non arriva la forza dovrebbe arrivare almeno l’intelligenza, sennò è finita. Mi sembra quasi che hamas stia cercando solo il martirio(DEGLI ALTRI), e questo non è da “trogloditi” ma da stupidi.

    Ma ci rendiamo conto le questi cazzo di razzi di cartone rappresentano per una buona parte del mondo la “giustificazione” di questo massacro?

    Moreno

  7. utente anonimo says:

    “Ma ci rendiamo conto le questi cazzo di razzi di cartone rappresentano per una buona parte del mondo la “giustificazione” di questo massacro?”

    Ebbene sì, purtroppo buona parte del mondo vive nella menzogna dei media tradizionali per cui per loro gli ebrei sono nel giusto.

    per comprendere meglio che forse non è colpa dei razzetti di cartone qui sulla rete c’è molto da leggere, e non bufale o cazzate.

    Andrea

  8. utente anonimo says:

    Ok Andrea, ma facciamo in fretta a leggere… Siamo già a 360 morti e 1700 fertiti.

    Moreno

  9. kelebek says:

    Per Moreno n. 6

    A quanto riesco a capire, Hamas non c’entra con il lancio dei razzetti, ma lascia correre (a differenza delle operazioni di martirio, che sono state fermate) perché la sua offerta di tregua – e quindi riconoscimento concreto “sul territorio” di Israele – comprende tre punti fondamentali, che Israele non ha mai accettato:

    1) La cessazione di azioni militari anche da parte israeliana e non solo da parte propria (basta sfogliare le cronache per vedere che non sono mai cessate)

    2) La cessazione di azioni militari anche in Cisgiordania, dove gli israeliani compiono quotidianamente incursioni

    3) La cessazione dell’embargo per terra e per mare su Gaza.

    E’ difficile dire se si tratta di azioni controproducenti; nei fatti, mi sembra che non ce ne siano altre possibili.

    L’alternativa sarebbe subire sia l’embargo che le incursioni, senza alcuna reazione diversa da quella che Nizar Qabbani – scrivendo prima delle email – chiamava “il jihad dei fax” di vacua protesta.

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    Va bene Miguel, d’accordo sui punti fondamentali ma continuo a non capire, scusami, i razzetti.

    I quali razzetti, sparati a centinaia, hanno fatto, ad oggi, un morto israeliano (sembra) e SICURAMENTE 2 bambine palestinesi, e sopratutto hanno dato un motivo, anzi una giustificazione, al massacro in corso. Gli Isreliani erano già pronti per la carneficina da sei mesi, lo hanno affermato loro stessi, ma per poter fare “tabula rasa” come stanno facendo mancava solo una cosa: i razzetti.

    Non credo proprio che Hamas non c’entri nulla con sti’ razzi. Se non c’entrasse nulla li fermerebbe.

    Moreno

  11. kelebek says:

    Per Moreno n. 10

    Io non vengo invitato alle riunioni al vertice di Hamas :-) anche perché Hamas è una coalizione molto complessa di attori di ogni sorta.

    Quindi non posso rispondere in maniera sicura alla tua domanda.

    Comunque la forza di Hamas, oltre che nelle attività sociali, consiste proprio nel porsi alla pari con gli israeliani, e non come cani da guardia – in stile Abu Mazen – per impedire che i palestinesi si ribellino.

    Hamas dice, esistiamo anche noi. E per questo deve anche fare qualcosa e non solo subire.

    Forse, se Israele avesse potuto sempre compiere tutti gli omicidi “mirati” che voleva, bombardare di tanto in tanto, continuare le espulsioni senza problemi, continuare a fare il muro, aprire nuovi insediamenti, distruggere case, mantenere tutti i posti di blocco e proseguire con l’embargo… senza alcuna reazione da parte palestinese… beh, forse è vero che Israele non avrebbe condotto un’offensiva di questa portata.

    Miguel Martinez

  12. è di una tristezza…con relativa impotenza….cosa riuscirà mai a fermare queste stragi?

    viene anche difficile augurare un migliore anno…

    speriamo sia un migliore anno per tutti, Miguel…

    una abbraccio libertario

  13. utente anonimo says:

    Io stavo semplicemente cercando di dire che i razzi sono come una martellata sui coglioni. Nostri.

    Moreno

  14. kelebek says:

    Per Moreno n. 13

    In che senso?

    Non ho capito.

    Miguel Martinez

  15. utente anonimo says:

    Semplice.

    Vale la pena tirare qualche razzo-del-cazzo terra terra(in tutti i sensi) e ricevere in cambio qualche decina di AGM-114 Hellfire aria-terra a guida laser, 25.000 dollari cadauno, a doppia testata, anti-corazzate, supersonico, etc. etc….?

    Se senti tutti i più “autorevoli” commentatori, nonchè ministri, nonchè capi di governo, nonchè frattini, sembra che tutto quest’inferno si sia scatenato in risposta ai razzi di Hamas.

    Almeno non diamogli ste’ scuse!!!!

    Moreno

  16. Moreno, parli come quelle donne che, regolarmente pestate dal marito, non dicono niente per paura di essere pestate.

    C’era una tregua e Israele, il 5 novembre scorso, l’ha interrotta uccidendo 5 persone. Hamas fa tutto quello che può per resistere alla violenza. E’ ovvio che non ha la potenza di fuoco necessaria per respingere abbattere gli Apache israeliani, ma cos’altro dovrebbe fare?

    Stare buona con Israele non la picchia?

    Giorgio

  17. utente anonimo says:

    Giorgio,

    stai parlando come frattini.

    Ciao.

    Moreno

  18. RitvanShehi says:

    Auguri di buon anno nuovo a tutti!

  19. utente anonimo says:

    – Almeno non diamogli ste’ scuse!!!! —

    Il punto è che se ne troverebbero altre, di scuse.

    Leggi qua e forse capisci che la causa della pioggia di bombe su Gaza non sono necessariamente i Qassam.

    http://achtungbanditen.splinder.com/post/19451191/Qual+è+l'obiettivo+di+Israele

    Rock & Troll

  20. kelebek says:

    Per Moreno n. 15

    La mia domanda riguarda quel pronome “nostri” che tu usi.

    Siccome ti chiami Moreno e non Ahmed, immagino che tu ti riferisca agli italiani.

    E gli italiani, in quanto collettività, che cosa ci rimettono?

    Miguel Martinez

  21. Giorgio,

    stai parlando come frattini.

    Ciao.

    Moreno

    Dimmi, puoi dimostrare che ho detto qualcosa di falso oppure cerchi solo di fare sfoggio di retorica?

    Ma forse anche tu preferisci il paraculismo: dovrebbero deporre le armi tutti quanti, la violenza non porta a niente, sono sempre i povericristi che ci rimettono, poveri fantolini che rimangono senza madre.

    Ah, a proposito: quando non c’era Hamas a provocare gli Israeliani, cos’era esattamente che provocava gli Israeliani?

  22. utente anonimo says:

    Bene, Rock & Troll, allora finalmente abbiamo capito a cosa sono serviti i Qassam:

    1) Hamas si rafforzerà

    2) Livni batterà Netanyahu alle elezioni

    3) Barak piglierà un sacco di voti

    4) Ad andarci bene vincerà Netanyahu

    4) Le forze armate israeliane si sono rifatte dell’umiliazione dell’estate 2006

    I palestinesi morti e quanti ne seguiranno cosa sono, un dettaglio?

    E’ chiaro che Israele se volesse avrebbe già annientato da tempo le basi di lancio dei Qassam; se non lo ha fatto e non lo sta facendo ci sarà un motivo?

    Moreno

  23. utente anonimo says:

    Per n.21 (che immagino sia Giorgio)

    Non hai detto niente di falso Giorgio;

    tu giustifichi Hamas che lancia i Qassam, frattini giustifica Israele “minacciato”(si fa per dire) dai Qassam.

    Invertendo i fattori il “strage” non cambia.

    Moreno

    frattini dice:

  24. utente anonimo says:

    – I palestinesi morti e quanti ne seguiranno cosa sono, un dettaglio? —

    Per la politica sì, e non vedo cosa ci sia da stupirsi, visto che è stato così sin dai tempi di Çatal Hüyük.

    Rock & Troll

  25. Per Moreno n.21

    Io non giustifico niente. Ci sono i palestinesi chiusi in un’enorme gabbia a cielo aperto e ci stanno morendo dentro. Hanno dei “rappresentanti” che campano con i soldi che dovrebbero essere usati per sfamare la gente. Hanno la loro terra occupata (a prescindere da quale confine tu preferisca prendere in considerazione). Hanno votato un governo e li bombardano perché lo hanno votato. Firmano una tregua e Israele la rompe.

    Scusa, ma cosa vuoi che succeda? Hamas spara a sua volta, con quello che ha. E non capisco come si possa dire “Hamas provoca Israele, è colpa di Hamas se Israele attacca”.

    E’ come se io venissi a casa tua con un fucile automatico in mano e mi sedessi sul tuo divano, mangiando il cibo dal tuo frigo. Tu mi tiri un pugno in faccia ed io sparo a tuo figlio. E a questo punto arriva un terzo che ti dice “eh, ma se non gli tiravi il pugno in faccia, quello mica uccideva tuo figlio”.

    E’ il mondo alla rovescia!

    Ora, mi fa piacere sapere di non aver detto una bugia. Il problema è che invece Frattini le bugie le dice: l’ho appena sentito dire che Hamas ha rotto la tregua, e questo è falso (almeno da quello che sapevo io, magari mi sbaglio).

    Ora, poiché io dico una cosa vera; Frattini dice il contrario di quello che dico; poiché il buon senso regna ancora, mi pare ingiusto affermare che io dica lo stesso di Frattini. Visto che diciamo il contrario (e lui, per inciso, dice pure il falso).

    A> Tizio ha derubato Caio

    B> Caio ha derubato Tizio

    C> State dicendo la stessa cosa, intanto il portafoglio è andato…

    Giorgio

  26. kelebek says:

    Il punto è che qualunque cosa facciano i palestinesi è sempre sbagliata.

    Prendiamo la Cisgiordania.

    Per oltre vent’anni, i nativi palestinesi hanno reagito pochissimo. Quindi non hanno “provocato”.

    Eppure in quegli anni, circa la metà della popolazione adulta maschile è passata per le carceri israeliane.

    E hanno subito ogni forma di esproprio. E giustamente, perché Israele non aveva nessun motivo a fermarsi di fronte a chi non reagiva.

    Quindi, abbozzare è decisamente controproducente.

    Poi c’è stata la prima Intifada, quella dei sassi, e dopo moltissimi morti, i palestinesi hanno ottenuto che si “negoziasse”.

    Israele ha organizzato i negoziati come una resa: i palestinesi dovevano cessare di ribellarsi, dovevano mettere la firma sotto la cessione dell’80% della Palestina, e per il resto si sarebbe “visto dopo”.

    Quindi, negoziare è decisamente controproducente.

    Quando i palestinesi hanno capito questo, c’è stata la seconda e più sanguinaria rivolta.

    Che certamente è stata usata per dimostrare che i palestinesi erano terroristi eccetera.

    E quindi è stata controproducente.

    A questo punto, c’è chi ha creduto alla collaborazione: il golpe di Abu Mazen, gli arresti in massa di chi resisteva, l’uso della polizia come cani da guardia per gli interessi israeliani.

    Ma anche questo è stato controproducente (non per la fogna dirigente palestinese, certo), perché gli israeliani hanno continuato con gli espropri, con il muro, con le incursioni armate, con i posti di blocco e non hanno concesso nulla che andasse oltre gli stipendi ai poliziotti dell’ANP.

    Dunque. Se i palestinesi tacciono, se si ribellano, se negoziano, se combattono, se collaborano, si tratta sempre di ciò che Moreno chiama la “martellata sui coglioni”.

    E il motivo è semplice: i rapporti di forza sono quelli che sono.

    I palestinesi devono avere una forza tale da obbligare gli israeliani a negoziare realmente; o viceversa, gli israeliani devono avere una debolezza tale da obbligarli a negoziare realmente.

    E quindi la soluzione non sta in mano ai palestinesi, ma sta in mano al resto del mondo.

    Che dovrebbe togliere armi, complicità mediatica e denaro a Israele.

    Cosa che ovviamente il mondo che conta – sia l’Occidente che le orrende oligarchie che comandano sul Medio Oriente – non farà mai.

    A questo punto, però, non accetto più discorsi su cosa sia “controproducente” per i palestinesi: è “controproducente” la loro stessa esistenza.

    Miguel Martinez

  27. è “controproducente” la loro stessa esistenza.

    Miguel è antisemita e ha fatto sesso con Amadineijad, che si eccitava sentendolo negare ad alta voce l’Olocausto!

    Giorgio

  28. Ulisse9 says:

    Miguel, concordo: è controproducente (e quindi non accettabile dai sionisti) la loro stessa esistenza.

    E lasciamo perdere i commenti dei rappresentanti del governo italiano: oggi ho ascoltato Capezzone al TG3: Vomitevole! Ancor più di frattini.

    Comunque anche la Merkel non si tira indietro.

    Evidentemente i governi europei si sono messi a 90 gradi di fronte alla volontà USA-sionista ( o Sionista-USA?).

  29. utente anonimo says:

    Per Miguel n.26

    Concordo pienamente quando dici “…la soluzione non sta in mano ai palestinesi, ma sta in mano al resto del mondo…” Da soli non ce la faranno mai, questo è certo.

    Io non so quale possa essere una soluzione praticabile, so solo che non sopporto più di vedere questa carneficina; comunque ribadisco, forse mi sbaglio, ma il lancio dei qassam è una grande idiozia.

    Perchè questi rambo di hamas non fanno resistenza dandosi alla macchia come facevano i nostri partigiani, lontani dalle città?

  30. utente anonimo says:

    A vlte non li capisco questi sionisti. Gli Hellfire sono dei sofisticati missili anticarro con testata a carica cava, progettati per distruggere i T72 e i T 80 sovietici (e ogni altro panzer di passaggio), con un preciso sistema di guida laser.

    Se la “mission” è sterminare i palestinesi, perchè usare questo tipo di armi? Un pò di bei razzi non guidati con testata esplosiva farebbero lo stesso lavoro per molti meno soldi (e i soldi interessano ai sionisti, vero?)

    Miguel, dati i rapporti di forza, cosa conviene ai palestinesi?

    1) il suicidio collettivo porrebbe fine alle loro sofferenze;

    2) l’emigrazione e l’assimilazione negli altri popoli “non troppo dissimili” permetterebbe loro di godere della vita normale dei cittadini arabi

    3) l’emigrazione negli USA, beh, sappiamo cosa significa

    altre idee?

    ciao

    Francesco

  31. kelebek says:

    Per Francesco n. 30

    1) Non sono sicuro se “Hellfire” qui significhi letteralmente un missile di quel preciso tipo, o sia un gioco sul significato stesso della parola.

    2) Comunque è con i missili Hellfire che si fanno gli omicidi “mirati”, vedi ad esempio quello di Sheikh Yassin:

    http://www.guardian.co.uk/world/2004/mar/23/israel6

    Miguel Martinez

  32. kelebek says:

    Per n. 29

    Gaza è solo città.

    Miguel Martinez

  33. utente anonimo says:

    appunto, Miguel, gli omicidi mirati!

    è che se tu hai ragione, è molto difficile capire la logica di Israele.

    non si stermina mirando.

    ciao

    Francesco

  34. kelebek says:

    Per Francesco n. 33

    Infatti, non ho mai parlato di sterminio.

    Nemmeno in Rwanda, sono riusciti a sterminare i Tutsi che erano una minoranza.

    Si intende eliminare tutta la direzione di un popolo e distruggerne le basi materiali e culturali di sopravvivenza.

    Si chiama genocidio, non sterminio, che sono due concetti ben diversi.

    Miguel Martinez

  35. RitvanShehi says:

    >E’ chiaro che Israele se volesse avrebbe già annientato da tempo le basi di lancio dei Qassam; se non lo ha fatto e non lo sta facendo ci sarà un motivo? Moreno< Ehmmm…fratello, mi sa che hai le idee piuttosto confuse su cosa siano i qassam e le loro “basi di lancio”:-)

  36. RitvanShehi says:

    >Mi domando: ma perchè hamas, o chi per loro, ha iniziato a lanciare quei cazzo di razzi che hanno ucciso più palestinesi che ebrei?

    Dove non arriva la forza dovrebbe arrivare almeno l’intelligenza, sennò è finita. Mi sembra quasi che hamas stia cercando solo il martirio(DEGLI ALTRI), e questo non è da “trogloditi” ma da stupidi.

    Ma ci rendiamo conto le questi cazzo di razzi di cartone rappresentano per una buona parte del mondo la “giustificazione” di questo massacro? Moreno< Moreno, per trovare risposta alle tue domande dovresti leggere lo Statuto di Hamas…vabbuo’ ti risparmio la fatica:-) e ti dico che quelli di Hamas non sono né stupidi né autolesionisti masochisti. Sono semplicemente dei fondamentalisti islamici e si comportano logicamente di conseguenza. Per loro l’esistenza stessa di uno Stato ebraico in quella terra è una grave blasfemia. Ergo, non c’è prezzo di sangue che sia abbastanza alto pur di mantenere in piedi lo scontro armato (leggasi “jihad”) con “l’entità sionista” usurpatrice della “sacra terra d’islam”.
    Tutto il resto è fuffa.

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