Youtube lancia pubblicamente la censura politica

L’Anti-Defamation League, che nel 2003 conferì a Silvio Berlusconi il premio di "migliore statista dell’anno" (Distinguished Statesman Award) è un’organizzazione che si dedica a promuovere la censura di ogni critica allo stato d’Israele e più in generale alla politica mediorientale statunitense.

L’ADL ha anche inventato l’ADL Hate Filter® 2.0, che viene inserito nei pacchetti per tenere fuori dalla portata dei bambini sia la pornografia, sia i siti politicamente sgraditi: la scusa viene trovata nell’esistenza di siti di neonazisti dementi, mentre il vero obiettivo è chiaramente un altro. A parte la possibilità di tenere le giovani menti pure da idee politicamente diverse, il filtro ci ripresenta una vecchia tecnica – quella di confondere l’opposizione politica sia con la follia, sia con la trasgressione o la perversione sessuale.

In Italia, il presidente dell’ADL è Alessandro Ruben, direttore della finanziaria Italintesa S.p.A. e deputato del PdL in quota Alleanza Nazionale (ma sembra che sia anche cittadino israeliano) [1]. Alessandro Ruben è anche membro del consiglio direttivo di Israele60, l’organizzazione che ha diretto le recenti celebrazioni in Italia del sessantesimo anniversario della nascita dello stato d’Israele.

Adesso Youtube ha stretto un’alleanza ufficiale con l’Anti-Defamation League per censurare i video che gli utenti caricano sul sito.

Invito gli utenti a scaricare subito i video potenzialmente censurabili (magari usando un programma veloce come Orbit) per poterli ricaricare sullo stesso Youtube e/o su altri siti. Molti siti, mi raccomando…

Ecco la notizia – notate i classici termini orwelliani "hate", "abuse", "offensive material", "family safety":

NEW YORK, Dec. 11 /PRNewswire-USNewswire/ — YouTube has reached out to the Anti-Defamation League (ADL) for its expertise in dealing with hate on the Internet. In one outgrowth of that partnership, the League is now a contributor to YouTube’s newly launched Abuse & Safety Center, where users are empowered to identify and confront hate, and to report abuses.

The YouTube Abuse & Safety Center features information and links to resources developed by ADL to help Internet users respond to and report offensive material and extremist content that violates YouTube’s Community Guidelines on hate speech. …

The YouTube Abuse & Safety Center was unveiled on December 11 at the annual conference of the Family Online Safety Institute in Washington D.C. and can be found at http://help.youtube.com/support/youtube/bin/request.py?contact_type=abuse.

Nota:

[1] Anch’io ho la doppia nazionalità. Ma non faccio il parlamentare, né qui né in Messico.

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60 Responses to Youtube lancia pubblicamente la censura politica

  1. grazie per questo, Miguel! A proposito della questione di doppia cittadinanza, addirittura, io (che detengo pure la DC) compilavo il modulo per il rinnovo del passaporto USAmerica, e poi, indivina che? Loro mi hanno fatto firmare anche sotto la clausola che il rilascio del passaporto era sotto giuramento di non avere con nessun altro stato un rapporto “politico”, incluso uffici o lavori per conto del governo di nessun tipo. Nè di avere prestato servizio militare in nessun altro paese. Guarda caso… Nierenstein è sposata con un Colonello israeliano.. (ovviamente, nessuno potrebbe considerare questo un SUO servizio militare, ma il… diciamo legame… esiste eccome!) Come sempre Israele è l’eccezione alla regola.

  2. utente anonimo says:

    Tu, non più di una decina di post fa, scrivevi – celebrando fra l’altro da dipartita di alcuni ebrei dall'”aggregatore delle sinistre” compresa la sottoscritta – che:

    “la democrazia è comunque una forma di costrizione, che va benissimo dove occorre autolimitarsi per poter convivere con il prossimo. Ma Internet è il regno della libertà infinita e impotente, per cui sottostare a una democrazia sarebbe come sottoporre a un’assemblea i propri sogni.”

    Oggi, improvvisamente, a proposito di Youtube la regola non funziona più: gridi alla censura, e inviti i tuoi lettori a scaricare tonnellate di cacca nazista dentro i propri blog per poi poterla rivomitare a danno di una comunità a cui quella roba fa schifo e che ha preso la privatissima e civilissima decisione di non collaborare alla diffusione.

    Che dirti, confido nel fatto che la maggioranza di quelli che passano di qui non siano così coprofili da sguazzare in quella merda per poterla tirare in faccia alla gente, e nel frattempo osservo affascinata come possa esistere qualcuno pronto a combattere perché tutti possano venire in contatto con merda nazista.

  3. utente anonimo says:

    il precedente post era mio, rosalux.

  4. (from Mary, quella di commento 1)

    Rosalux, non sta dicendo proprio nulla riguarda inserire roba nazista…

    quello, anzi, ha il benvenuto dal ADL, lo dà un ragione di continuare di batter cassa. Non hai ancora capito? Per loro è la materia prima, è veramente l’oro.

    Quello che non riescono a mandare giù sono i video che dimonstrano i crimini contro l’umanità compiuto in modo del tutto gratuito ed impunito da Israele. Se la gente potrebbe capire la situazione, entra in fuzione lo strumento critico. Questo, in tempi di guerra è sempre da evitare secondo il Potere. Siamo sempre in un tempo di guerra, purtroppo, e saremo sempre più.

  5. kelebek says:

    Per Rosalux n. 2

    Tu poni due problemi diversi.

    1) Il riferimento alle follie naziste su Youtube (se ce ne sono, non sono andato a cercarle) parte da una frase che ho visto sul sito dell’ADL.

    L’ADL dice che ha inventato il Hate Filter (?!) “tipicamente” per il ragazzino ebreo di dieci anni che potrebbe restare traumatizzato vedendo qualche filmato di dementi nazisti.

    In realtà, il Hate Filter dovrebbe agire soprattutto per rendere inaccessibili i siti di tutte le resistenze nel mondo; e allo stesso modo dovrebbe agire la censura generale su Youtube.

    E’ come se io facessi un filtro che tiene fuori “materiale pedopornografico, vendite di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione e sionismo”: sarebbe chiaro quale sarebbe il mio scopo.

    2) Youtube non è come gli aggregatori di blog. Uno può vivere benissimo senza Kilombo (dove io regolarmente dimentico di mettere i miei post).

    Youtube ha praticamente il monopolio dei video, e in quanto tale dovrebbe rispecchiare diverse opinioni e non una sola.

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    x anonimo:

    o internet è il regno delle libertà, e ogni aggregatore/sito/blog/newsgroup si dà le regole che preferisce, oppure non lo è.

    Non mi piace l’idea della censura su youtube, ma l’idea che la censura si combatta boicottando e diffondendo robaccia è incredibile. Non ha altra utilità che rendere inusabile uno spazio, una logica detestabile.

    Se si pensa che yotube censurerà informazione e roba che con la diffusione dell’odio non ha nulla a che vedere – tipo che ne so, un video dei pescatori di gaza, o coloni che distruggono gli ulivi – la cosa più intelligente da fare sarebbe monitorarlo e poi sputtanarlo. Chiaro che se viene censurato l’imam che dice che gli ebrei sono scimmie e maiali, e vanno distrutti, quello non è molto in linea con la policy antirazzista, no?

    A proposito, tu sei uno dei redattori di quel sito con la vignetta del mondo con gli occhi tappati da mani con la stella di davide sopra?

    Non sarà forse che distinguere una vignetta nazista da una antisionista è diventato davvero un po’ difficile? Forse anche quello è un problema di incomunicabilità. I nazisti pensavano che gli ebrei avessero in mano il potere mediatico e finanziario, e avessero l’obiettivo di comandare i non ebrei nel mondo. Ti dispiacerebbe spiegarmi in cosa senti di distinguerti da questa ideologia, così almeno definiamo “nazista” come termine?

    rosalux

  7. kelebek says:

    Per Mary n. 4

    Si vede che non conosce Rosalux… è una persona onestissima e che non agisce mai in malafede. Non fa mai complottismi, non scade in insulti personali. E quindi ha il mio rispetto.

    Però tiene d’occhio perennemente il mio blog, per vedere se parlo di Israele, e cinque minuti dopo commenta, quattro volte su cinque a sproposito :-)

    Sempre con una grande serietà e una grande passione, accompagnate da zero senso dell’umorismo.

    Comunque ci sono affezionato, sul serio.

    Miguel Martinez

  8. utente anonimo says:

    x martinez:

    Youtube non ha nessunissimo monopolio, non manipolare il linguaggio, per favore. Se tu sostieni che non saranno censurati (come da manifesto) i video che incitano all’odio, ma quelli che fanno informazione (o controinformazione) fai un monitoraggio delle censure e dimostralo, e sarà interessante sapere cosa ti rispondono. Fino ad allora, stai solo programmando di boicottare uno spazio pubblico.

    Ah, mi spieghi anche tu da cosa si distinguono le vignette dei “resistenti”, con tanto di giudaismo che acceca il mondo, e le vignette naziste?

    Perchè in effetti quella è una difficoltà, quando si tratta di definire termini come “razzismo” “resistenza” e cose simili.

    Cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando nei contenuti, che a nominare roba sporca con parole pulite son bravi tutti.

    rosalux

  9. kelebek says:

    Per Rosalux

    Qui non stiamo parlando di “sporco” o di “pulito”. Stiamo parlando di idee e non di waste disposal.

    Per quanto riguarda i risultati, non sappiamo ancora che cosa censurerà Youtube. Certamente, ha scelto un partner di una sola parte politica, in un mondo che è plurale.

    Miguel Martinez

  10. Certo, Rosalux, quel blog gestico io insieme ad altri.

    Allora, forse hai ragione che finora non esiste altro simbolo dello sionismo che non la stella di davide. Sono stati molto astuti di farsi che i simboli sono equivalenti. Purtroppo per la religione ebraica e per tutte le persone che sono ebraica e non hanno nessun collegamento o interesse in Israele o tutta l’agenda israeliano e sionista.

    Ma, sicuramente, questo è stato parte del progetto. Così anzichè dimostrare quello che la censura sionista fa, siamo accusati d’essere razzisti.

    Se trovi un simbolo solo dello sionismo, che funzione graficamente, facci sapere.

  11. kelebek says:

    Per Mary n. 10

    Non credo che le religioni abbiano necessariamente un simbolo: è una convenzione del tutto moderna.

    Ad esempio la falce di Luna non si sa bene se sia un uso locale arabo, un simbolo pagano turco – ma certo non è un “simbolo dell’Islam”.

    Credo che se c’è qualcosa di caratteristico del giudaismo è la Menorà, non la “stella di Davide” che casomai è legata al sionismo.

    Miguel Martinez

  12. utente anonimo says:

    rosalux,

    – Se si pensa che yotube censurerà informazione e roba che con la diffusione dell’odio non ha nulla a che vedere – tipo che ne so, un video dei pescatori di gaza, o coloni che distruggono gli ulivi – la cosa più intelligente da fare sarebbe monitorarlo e poi sputtanarlo. —

    Quindi questo è ciò che farai?

    – Chiaro che se viene censurato l’imam che dice che gli ebrei sono scimmie e maiali, e vanno distrutti, quello non è molto in linea con la policy antirazzista, no? —

    Non ho capito bene cosa vuoi dire, ma non vedo perché censurare un video del genere. Personaggi del genere esistono ed è bene che siano conosciuti, com’è bene che possa essere visto e udito il celebre discorso di Goebbels.

    – Youtube non ha nessunissimo monopolio —

    Macché monopolio: esistono decine di migliaia di siti dove guardare video in streaming, e YouTube ne è solo un insignificante esemplare. Così come la rete Internet è solo un insignificante esemplare delle decine di migliaia di reti telematiche che esistono al mondo :-)

    Z.

  13. utente anonimo says:

    x anonimo.

    Non è affatto una questione di simboli, ma di identità di luoghi comuni. Se tu prendi tutti i luoghi comuni nazisti riguardo agli ebrei, e li applichi ai “sionisti” in modo acritico stai solo facendo una operazione di mascheramento. Ti chiedo nuovamente: in che cosa, la tua visione degli ebrei e quella nazista si distinguono, a parte lo slittamento semantico su “sionista”?

    x martinez:

    fammi capire: chi è che ha l’obbligo di neutralità in internet? Solo le imprese di scarso successo? Se “Kilombo” avesse milioni di accessi e se ne parlasse sui giornali allora improvvisamente parleresti di “monopolio” e di “dovere di neutralità?

  14. utente anonimo says:

    ero io prima.

    rosalux

  15. utente anonimo says:

    x Z:

    non so se lo farò, così come non faccio debunking attivo per esempio, ma troverei utile e costruttivo che qualcuno lo facesse. Se youtube è parziale e tradisce la sua natura è buona cosa che ci sia qualcuno che metta in luce. Invece amo i sistemi di lotta distruttivi come i calci sulle gengive.

    Quanto ai video razzisti, per me possono anche passare: basta che non ci siano clausole antirazziste che filtrano i messaggi di odio contro gay o neri o zingari o panda e fanno invece passare quelli contro gli ebrei. Però se pensi che non debbano esserci filtri non dovresti prendertela con le partnership di youtube, ma con la sua policy.

    Quanto al monopolio, youtube non ce l’ha, punto. Nessuno ti impedisce di aprire un altro youtube senza filtri, così come c’è lo youtube porno.

    (correggo il post precedente: “di scarso successo” va letto come “di grande successo”)

    rosalux

  16. utente anonimo says:

    a proposito, Z, iyo la teoria della cospirazione “sionista”, in cui i “sionisti” corrompono le menti avvelenando l’informazione, allo scopo di dominare il mondo, è una teoria razzista, o è semplice “critica ad Israele”? Ripeto, definiamo il termine “razzista” che qui vi vedo tutti un po’ evasivi al riguardo.

  17. utente anonimo says:

    senti, martinez, a proposito di “memi” che restano intatti, tu lo sai che l’accusa di doppia fedeltà agli ebrei è un sempreverde dell’odio antiebraico, da ben prima che Israele fosse all’orizzonte?

    Mio padre dice: “A 5 anni ho potuto apprendere dagli italiani di destra che ero un asiatico che invadeva l’Europa, a 75 per gli italiani di sinistra sono un europeo che invade l’Asia.”

    Grandi possibilità di manovra, gli ebrei. Un imperialismo incrollabile, se pure scarsamente visibile.

    rosalux

  18. x Rosalux;

    sarei molto interessata sentire la tua opinione su questo pezzo di notizia che la Grande Media tiene nascosto.

    http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/12-Dicembre-2008/art45.html

    (mary)

  19. utente anonimo says:

    x mary:

    questa notizia è talmente “occultata” che l’ho letta perlomeno quindici volte.

    Mi spieghi qual è la novità che vi stupisce tanto della Livni? Dice, agli ipotetici arabi di un futuro medioriente con stato palestinese: qui *avete pari diritti*, ma se volete “aspirazioni nazionali” andate lì. Israele è lo stato degli ebrei. Dov’è la novità? Chi lo occulta?

    Piuttosto spiegami tu per quale motivo dopo millenni in cui siamo stati considerati il paradigma dello straniero, con le conseguenze che sappiamo, ora dovremmo rinunciare all’autodifesa “nazionale”. Il giorno in cui non ci sarà più bisogno di autodifesa e crolleranno i confini di tutto il mondo brinderò. Dimmi tu se ti pare che sia già arrivato questo momento. E dimmi: se il vituperato “stato degli ebrei” fosse stato fatto ai tempi di Herzl, ora ci sarebbero più o meno sopravvissuti?

    Posso sperare in qualche risposta, una volta tanto?

    rosalux

  20. utente anonimo says:

    ah mary, l’avevo letta…su haaretz, tanto gli ebrei son lì a manovrare perchè i media occultino.

    http://www.haaretz.com/hasen/spages/1045787.html

    ti rendi conto di quanto sia spontaneo, offendere con pregiudizi razzisti le persone? Avevi dato per “occultata” una non-notizia che è stata lanciata dal media ebraico (di sinistra) di maggiore tiratura del mondo.

    rosalux

  21. utente anonimo says:

    Vero è che si tratta di una notizia triste (se non altro per i toni involontariamente esilaranti del comunicato, o per la pessima scelta del partner – fra l’altro non capisco a cosa diamine serva questa “alleanza”, il sistema dei feedback e delle segnalazioni degli utenti funziona senza alcun intervento esterno… si può quindi almeno ipotizzare una motivazione politica, dietro tutto questo). Quanto al problema della censura su internet, ne sono totalmente indifferente; la stessa costituzione della rete, per come si è andata a definire nel tempo, è, direi, “oggettivamente conservatrice”; e le permette di esercitare indisturbata un enorme lavoro di censura.

    EM

  22. kelebek says:

    Per EM

    Ti va di sviluppare il concetto?

    Sembra interessante.

    Miguel Martinez

  23. x rosa

    ah, forgot, everyone reads Haaretz…

    occultato nella media italiana. Hai visto anche mezzo secondo sulla tv di una notizia talmente terrible, tenendo conto che il discorso è la deportazione di VENTI PERCENTO di una nazione… sulla base del loro origine etnica. e guarda caso, sono quelli che sono stati lì prima del ’48. Non sono immigrati o altre categorie che uno potrebbe (non giustamente, ma in ogni caso, è un po più comprensibile) pensare, ma, ora gli immigrati sono davvero troppi, devono essere “spostati”…

    come on! Do you really believe yourself when you write?

    (mary)

  24. utente anonimo says:

    Rosalux,

    – non so se lo farò, così come non faccio debunking attivo per esempio, ma troverei utile e costruttivo che qualcuno lo facesse. —

    Insomma, un po’ come quelli che “non manifestate per il Burundistan”…

    - Perché manifestate per la Palestina e non per il Burundistan?

    - Ma tu manifesti per il Burundistan?

    - No, io no, che c’entra, dicevo voi…

    :-)

    – Quanto ai video razzisti, per me possono anche passare: basta che non ci siano clausole antirazziste che filtrano i messaggi di odio contro gay o neri o zingari o panda e fanno invece passare quelli contro gli ebrei. —

    Certo, ci mancherebbe altro.

    – Però se pensi che non debbano esserci filtri non dovresti prendertela con le partnership di youtube, ma con la sua policy. —

    Rosa, mi sembri la Raiset di Berlusconi: “La sinistra odia!”, “la sinistra attacca!”, “la sinistra se la prende!” :-) Non “me la prendo” con nessuno, mi limito ad esporre il mio punto di vista.

    – Quanto al monopolio, youtube non ce l’ha, punto. Nessuno ti impedisce di aprire un altro youtube senza filtri, così come c’è lo youtube porno. —

    Proprio come per Internet :-) Che non ha assolutamente il monopolio della comunicazione telematica, punto. Nessuno ti impedisce di aprire un’altra rete su scala mondiale e utilizzare quella. Punto :-)

    – a proposito, Z, iyo la teoria della cospirazione “sionista”, in cui i “sionisti” corrompono le menti avvelenando l’informazione, allo scopo di dominare il mondo, è una teoria razzista, o è semplice “critica ad Israele”? —

    Non sono pratico di complotti né di teorie cospirative (le uniche che conosco un pochino sono quelle ormai famose sull’11 settembre 2001). A quale gombloddo in particolare ti riferisci?

    Z.

  25. utente anonimo says:

    Youtube in questo periodo sta facendo una grossa operazione di pulizia interna ed esterna.

    E’ sempre di questi giorni la notizia di regole molto più restrittive per i filmati a luci rossi o anche solo allusivi o per tutti i filmati che incitino a violenza, bullismo ecc., il tutto per proteggere i minori.

    Forse anche l’accordo con l’ADL rientra nell’operazione, che sicuramente mira a ripulire la facciata esterna di youtube, cosa di cui youtube ha sicuramente bisogno (che in Italia è stata anche rimandata a giudizio dopo una denuncia dall’associazione vividown).

    Poi bisogna vedere se gli effetti concreti ci sono veramente. Anche altri luoghi della rete che hanno regole molto restrittive poi nei fatti si vede che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare (elettronico).

    Se invece YouTube oltre a dire farà, è verosimile l’ascesa di altri fornitori dello stesso servizio (ad es. veoh).

    In ogni caso parlare di “monopolio” di Youtube è quantomeno poco corretto. Al massimo è il portale di pubblicazione video più noto, non certo l’unico, anzi.

    Rock & Troll

  26. utente anonimo says:

    – fra l’altro non capisco a cosa diamine serva questa “alleanza”, il sistema dei feedback e delle segnalazioni degli utenti funziona senza alcun intervento esterno… —

    Vedi il mio commento.

    Io credo serva non tanto a ottenere risultati concreti, ma soprattutto a dimostrare al pubblico generico la “buona volontà” di Youtube di fare qualcosa contro i contenuti problematici, che siano quelli razzisti (a torto o a ragione definiti tali) o quelli con le ragazzine che espongono le loro grazie a mezzo mondo.

    Rock & Troll

  27. kelebek says:

    Youtube è ovviamente di libero di fare ciò che vuole.

    Youtube però ha una posizione decisamente preponderante (d’accordo, non diciamo monopolistica) e non si presenta come di parte: mentre è chiaro che diventa di parte se affida la censura a un gruppo estremista come l’ADL, che ha un’agenda politica grossa come una casa.

    Il problema è saperlo, non condannare nessuno: il signor Youtube è uno che vuol fare i soldi, mica vuole rendere più giusto il mondo.

    Fa certamente un po’ schifo il modo in cui viene presentata la censura politica: non come ciò che è, ma come un modo per preservare i poveri bambini dal trauma di vedere, che so, filmati dove cinesi ghignanti picchiano a sangue dei mongoli e poi ridono tutti contenti.

    Sfruttando come sempre il grande panico sociale e la paranoia ovunque diffusa in una società che produce strutturalmente insicurezza.

    Miguel Martinez

  28. utente anonimo says:

    x maria: scusa, la notizia “talmente terribile” è che per Livni gli arabi avranno in IL i loro pieni diritti (quindi implicitamente nessuna messa in discussione della loro cittadinanza), ma dovranno emigrare in palestina per “vedere realizzate le loro aspirazioni nazionali”? Mi spieghi cosa c’è di nuovo e di strano in questa dichiarazione? A proposito, io penso – come Livni – che gli arabi di IL debbano avere i diritti civili in quel paese…tu pensi che questo valga anche per i futuri ebrei della futura Palestina? oppure se ne dovranno andare, magari con la simpatica scia dei roghi delle sinagoghe (vedi gaza dopo lo sgombro)?

    x martinez:

    io credo che quando tu denunci la censura di youtube, ti debba riferire… alla censura di youtube. Cosa ha censurato youtube? Controinformazione? O odio antisemita? E la vignetta con gli occhi del mondo tappate dalle mani semite è antisionista o antisemita? E se è antisionista, in cosa – di preciso – si differenzia l’antisionismo dall’antisemitismo?

    La ADL è “di parte” nel senso che ha una precisa posizione nel conflitto MO? O nel senso che è di parte nel fare autodifesa attiva e militante? Di “parte” contro i “white supremacist”? Quando dici “di parte” immagino che tu abbia perfettamente chiaro cosa vuole la ADL, come immagina il futuro del medioriente (e magari anche del mondo?) ed evidentemente vuole qualcosa – secondo te – che non ha nulla a che vedere con la difesa degli ebrei. Di che si tratta?

    rosalux

  29. utente anonimo says:

    per 21

    ti puoi spiegare meglio?

    puoi essere più preciso?

    fabrizio

  30. utente anonimo says:

    X Rosa:

    comm.2) Ma Martinez lo sa che per qualche ebreo che se n’è andato da Kilombo si becca MMAX redattore?

    comm.17) nel caso della Nirenstein non ha senso parlare di accusa di doppia fedeltà, in primis perchè lei è effettivamente cittadina israeliana, quindi “deve” essere fedele a due stati, e in secundis perchè lei ha sempre rivendicato apertamente di fare la parlamentare esclusivamente per fare gli interessi di Israele. Non si può chiamare antisemitismo la constatazione che una cittadina israeliana rivendica di fare gli interessi di Israele da membro del parlamento dello stato ITALIANO, quello stesso stato che considera occupanti i residenti a Gerusalemme Est come lei stessa.

  31. kelebek says:

    Per anonimo n. 30

    Firmare sempre i propri commenti, anche con uno pseudonimo qualunque.

    Quando alcuni redattori se ne sono andati da Kilombo, non ho pensato proprio alle loro possibili affiliazioni religiose, anche perché mi sembravano tutti piuttosto laici.

    A me interessava che fossero esponenti dell’ala dichiaratamente filocapitalista e filoimperiale della “sinistra”.

    Comunque non mi occupo molto di Kilombo.

    Miguel Martinez

  32. Ulisse9 says:

    Contro la censura in rete

    [..] Leggendo un articolo di Miguel Martinez, "You tube lancia pubblicamente la censura politica", ed i relativi commenti postati su " Come Don Chisciotte", ho trovato la segnalazione del sito Tramaci.org . L’ho visitato, l’ho trovato v [..]

  33. utente anonimo says:

    x martinez:

    io andai via da kilombo perchè la mia proposta di togliere la clausola antirazzista, o in alternativa di lasciarla ma inserire tra il razzismo anche le manifestazioni di antisemitismo (niente di nuovo sotto il sole, eh?) fu accolta – globalmente – da indifferenza, dileggio e insulti.

    Fu assolutamente impossibile aprire un dibattito sui contenuti, e sostanzialmente fui accusata – con argomenti di una inconsistenza imbarazzante – di “razzismo” nei confronti di Dacia Valent (non da lei, va specificato).

    Da parte di tutti, non ultimi i diessini, riluttanti come e quanto gli altri ad aprire un dibattito sulla questione.

    Sono sicura che questa totale indifferenza o incapacità di affrontare l’argomento sia del tutto invariata, infatti sono fuori dall’aggregatore.

    La teoria che Kilombo si sia in quell’occasione “purificata” dei filocapitalisti (è filocapitalismo chiedere a chi pensa di abbatterlo con cosa conta di sostituirlo e come?) e dai filoimperiali (è essere “filoimperiali” sperare in una soluzione pacifica in medioriente?) è semplicemente destituita da qualsiasi fondamento, se non la volontà passivo/aggressiva di qualificare i propri interlocutori un etichetta sufficientemente schematica e sgradevole.

    Kilombo è rimasto un aggregato totalmente spurio, dove pubblicano parallelamente (e senza contraddittori) sinistre di tutti i generi possibili e immaginabili, verdi, cani sciolti, piddini, centrosociaroli, nazimaoisti e teodem.

    rosalux

  34. falecius says:

    Rosa, che cos’è un “nazimaoista”?

  35. utente anonimo says:

    martinez:

    Una fumosa chimera antiamericana e antisionista sessantottina che metteva – pensa tu che idea bizzarra – insieme estrema destra ed estrema sinistra ritenendo utile superare le divisioni nella comune lotta contro la borghesia, l’capitalismo e l’imperialismo: era ovviamente messa nel mio elenco solo come nota di colore atta ad evidenziare la sostanziale impurezza di kilombo, essendo tale bizzarra e inspiegabile chimera oggi del tutto estinta.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Nazi-maoismo

    rosalux

  36. kelebek says:

    Per Falecius n. 34

    E’ un tedesco con gli occhi a mandorla.

    Miguel Martinez

  37. utente anonimo says:

    Per Rosalux (n. 17):

    >Mio padre dice: “A 5 anni ho potuto apprendere dagli italiani di destra che ero un asiatico che invadeva l’Europa, a 75 per gli italiani di sinistra sono un europeo che invade l’Asia.”

    Generalizzare in questo modo sugli “italiani di destra” e su quelli “di sinistra” mi sembra un po’ razzista.

    Se esistesse un video di questa dichiarazione, mi chiedo come dovrebbero regolarsi l’Adl e YouTube :-)

    Saluti da Marcello Teofilatto

  38. utente anonimo says:

    Mi spiego meglio, anche se su questi argomenti bisognerebbe condurre fior di ricerche…

    Quando sostengo che il funzionamento di internet esercita un meccanismo di censura, non intendo negare il fatto che in rete si trova un’enorme quantità di materiale, a volte veramente notevole. A seconda dei siti, poi, viene effettuata una selezione sui contenuti, ma questo è normale e non fa meraviglia. Che poi ciascuno possa avere accesso ad uno spazio in cui dire la sua è in genere considerato, senza alcun senso dell’umorismo, il cuore della rivoluzione democratica dell’informazione planetaria; un’enorme mole di falsità e di verità personali, quindi parziali, si accumula nel “cyberspazio”. Ma non è un problema di contenuti: chi sa cercare, ed è armato di sufficiente pazienza, in genere riesce a trovare ciò che gli serve. E qui veniamo al punto: la maggioranza degli utenti di internet, sapendone poco dei meccanismi perversi della rete, si accontenta di quello che trova, che nella migliore delle ipotesi è una versione banalizzata, o unilaterale, dei fatti. Aggiungiamo che il meccanismo di Google sembra premiare le pagine più frequentate, e il pasticcio è fatto… Un utente inesperto, su internet, è completamente in balia delle mezze verità, e questo non mi sembra poco, soprattutto considerando l’impatto che può avere tutto questo nella formazione di un sempre maggior numero di adolescenti.

    Se prendiamo in considerazione i siti “specialistici” (lasciando da parte quelli accademici, che non essendo di dominio pubblico sono un caso a parte) il discorso non cambia. Ho notato che in questi gruppi l’“elite” di utenti esperti tende a produrre in continuazione scismi interni. (Questo, a mio avviso, è lo stesso principio del “Web 2.0”, quel tentativo di delimitare la parte “sana” della rete, che, prevedo, verrà neutralizzato presto da ciò che mirava ad escludere, fino al varo di un “Web 3.0”…) Prendiamo per esempio una community dedicata alla fotografia. Gli autoproclamatisi fotografi veri fondano sub-comunità di “fotografia seria”, per isolarsi dal marasma che li circonda (volti sudati in discoteca, foto del campeggio in Sardegna, ragazze che si ritraggono in intimo suscitando grandi apprezzamenti per le loro doti artistiche…); la sub-comunità comincia a crescere, riproducendo quello stesso caos da cui voleva fuggire; si forma una nuova elite, che fonderà una sub-sub-comunità, e così via all’infinito. Ad ogni modo, l’utente medio raramente ha avuto una solida formazione in materia; motivo per cui questi spazi sono frequentatissimi da individui estremamente pretenziosi e piuttosto ignoranti, impermeabili alle critiche perché spalleggiati da altri del loro stesso tipo. Persone simili, strette in un manipolo, formano una roccaforte autosufficiente (grazie al riconoscimento reciproco che si offrono l’un l’altra, in grado di appagarne i bisogni timotici) e inespugnabile a qualsiasi critica. Così si organizzano anche alcune cricche di blogger, e non solo.

    Non bisogna, infine, sottovalutare un altro aspetto di internet, ovvero il suo versante più propriamente “spettacolare”: l’offerta smisurata degli svaghi. Nella pagina dei filmati più visti di Youtube, a parte qualche brandello di cronaca, figura solo robaccia di intrattenimento, con rimando infinito ad altro materiale simile.

    Tutto questo, e altro ancora, in un periodo in cui i computer si spingono fin quasi a mandare in soffitta i libri e, in generale, la vecchia cultura umanistica, sta contribuendo ad una vera e propria censura di ritorno.

    E.M.

  39. utente anonimo says:

    x rosyluxy: non credi che è scandalosa che gli Arabi che non hanno nessuna colpa se non di non essere ebrei, sono considerati “cose” da mandare “oltre”, da qualche altra parte. Forse non hai capito cosa vuole dire avere radici, una casa, una vita… ma gente a cui tu non hai mai causato nessun danno parlano della tua deportazione en masse come fosse per il TUO bene.

    Siamo seri? Veramente, secondo te è una cosa normale e non una degli infiniti segnali di un patologico odio israeliano verso gli arabi? Ed ancora… La Livni non degna nemmeno a dire che sono “cittadini”.. per lei sono “residenti”. PUZZA di razzismo.

    Se nasce questo stato, dove devono andare questo flusso di gente? Per i coloni, non hanno mai agito come fossero parte di nessun’altra cosa che non fosse Israele. Il loro futuro proprio dipende da loro… Se riescono vivere come Palestinesi, bene. Se invece devono continuare a pensare che sono al di sopra della legge e come come loro sono gente superiore.. be, meglio che se ne fanno le valigie.

    (mary)

    x maria: scusa, la notizia “talmente terribile” è che per Livni gli arabi avranno in IL i loro pieni diritti (quindi implicitamente nessuna messa in discussione della loro cittadinanza), ma dovranno emigrare in palestina per “vedere realizzate le loro aspirazioni nazionali”? Mi spieghi cosa c’è di nuovo e di strano in questa dichiarazione? A proposito, io penso – come Livni – che gli arabi di IL debbano avere i diritti civili in quel paese…tu pensi che questo valga anche per i futuri ebrei della futura Palestina? oppure se ne dovranno andare, magari con la simpatica scia dei roghi delle sinagoghe (vedi gaza dopo lo sgombro)?

  40. utente anonimo says:

    x mary:

    scusa, mi fai capire dove parla di deportazioni? Parla di diritti garantiti, non credo che si possano “garantire diritti” e nel contempo deportare, tu che ne dici? A me pare che il messaggio sia rivolto invece agli oltranzisti israeliani: la nascita di uno stato palestinese sanerà le aspirazioni nazionali dei palestinesi, e anche degli ebrei. La famosa visione: due popoli due stati.. Visione del tutto ottimistica perchè peraltro non ho nozione di palestinesi che la vedano in modo diverso da “palestina unica e indivisa”.

  41. utente anonimo says:

    il precedente ero io.

    rosalux

  42. daciavalent says:

    Rosalù, dai che hai capito: si vuole garantire il “diritto inalienabile alla deportazione”.

    Eccheccavolo, ci sono arrivata anche io che sono un’alcolizzata cronica….

    baci, iaia

  43. daciavalent says:

    però, posso dire una cosa?

    Rosetta è epica in questa serie di commenti, perché reggere a così tanti “avversari” è una cosa che in pochi sono capaci di fare.

    Io ne conosco, infatti, solo una…

    Dacia Valent

  44. utente anonimo says:

    Per Rosalux, n. 40:

    >non ho nozione di palestinesi che la vedano in modo diverso da “palestina unica e indivisa”.

    I sionisti invece preferiscono la separazione. Perciò la vedono in divisa :-).

    Marcello Teofilatto

  45. RitvanShehi says:

    >Mio padre dice: “A 5 anni ho potuto apprendere dagli italiani di destra che ero un asiatico che invadeva l’Europa, a 75 per gli italiani di sinistra sono un europeo che invade l’Asia.” rosalux< Eh, ma qualche lieve diversità di vedute fra destra e sinistra ci deve pur essere, no?:-) >Ripeto, definiamo il termine “razzista” che qui vi vedo tutti un po’ evasivi al riguardo.< Agli ordini !:-) Dalla Sacra:-) Wiki (http://it.wikipedia.org/wiki/Razzismo)

    (salto a pie’ pari il punto 1, la parte del razzismo “storico”-ndr.)

    …………..

    2. in senso colloquiale definisce ogni atteggiamento attivo di intolleranza (che può tradursi in minacce, discriminazione, violenza) verso gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche. In tale senso, però, sarebbero più precisi, anche se sono raramente usati nel linguaggio corrente, termini come xenofobia o meglio ancora etnocentrismo.

    3. in senso più lato comprende anche ogni atteggiamento passivo di insofferenza, pregiudizio, discriminazione, teso a pretendere un atteggiamento di considerazione particolare da parte di gruppi di persone che si identificano attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche.

    Cuntent?:-)

    P.S. Il Divino:-) Paravia è diventato inaccessibile!:-( :-(

  46. utente anonimo says:

    Per Ritvan (n. 45): non so perché tu abbia problemi col De Mauro (immagino sia questo il “Divino Paravia”). Io accedo normalmente, il razzismo è così definito:

    “Insieme degli orientamenti e degli atteggiamenti che distinguono razze superiori da razze inferiori e attuano comportamenti che vanno dalla discriminazione sociale, giuridica e istituzionale alla persecuzione e allo sterminio di massa, volti a tutelare la purezza della razza superiore e la sua egemonia sulle razze inferiori | estens., ogni atteggiamento discriminatorio variamente motivato nei confronti di persone diverse per categoria, estrazione sociale, sesso, opinioni religiose o provenienza geografica”.

    Ciao da Marcello Teofilatto

  47. utente anonimo says:

    Teofilatto:

    “I sionisti invece preferiscono la separazione. Perciò la vedono in divisa”

    rosalux:

    tu ritieni che israeliani e palestinesi siano i popoli più adatti, per aprire una nuova era di convivenza civile e diventare l’embema universale della pace, in un mondo in cui le faide sono la norma, fin dall’epoca dei nehandertal? Se sì, sapresti forse spiegarmi perchè israeliani e palestinesi ti sembrano così adatti a quest bisogna? E secondo te, ragionando sempre in termini di convivenza, pensi che le prospettive politiche, le aspirazioni di israeliani e palestinesi siano analoghe? vicine? conciliabili?

    attendo con molta serenità le tue illuminanti risposte.

  48. utente anonimo says:

    uff, sempre rosalux ero.

  49. utente anonimo says:

    Per Rosalux (n. 47):

    >tu ritieni che israeliani e palestinesi siano i popoli più adatti, per aprire una nuova era di convivenza civile e diventare l’emblema universale della pace (…)?

    Il miglior favore che si possa fare alle persone è di non trasformarle in simboli, o emblemi. Detto questo, se la politica israeliana è assimilabile a quella del Sudafrica dell’apartheid, non vedo perché dovrebbe essere proibito auspicare o almeno ipotizzare una soluzione simile (pur sapendo che nel Sudafrica attuale i problemi non mancano, anzi).

    >E secondo te, ragionando sempre in termini di convivenza, pensi che le prospettive politiche, le aspirazioni di israeliani e palestinesi siano analoghe? vicine? conciliabili?

    Nel merito, è ovvio (per me) che le aspirazioni dell’occupante e dell’occupato siano difficili da conciliare. Se l’occupante, armato fino ai denti, prosegue la sua politica di annientamento fisico, culturale e politico dell’avversario (tanto da arrogarsi il diritto di dire da chi deve farsi rappresentare), servendosi inoltre di ricatti morali rivolti al mondo intero, la conciliazione diventa ancora più difficile.

    A me interessa decostruire un po’ la retorica aggressivo-vittimista dell’occupante, rendendo il dovuto omaggio a persone come Susan Nathan, Israel Shahak e Israel Shamir (pur diverse fra loro). Non ho la pretesa di parlare a nome dell’occupato, lascio questo ai sionisti paternalisti (che fanno quasi, dico quasi, rimpiangere Sharon). Non so se posso fare di più, cerco di non fare di meno.

    Un saluto da Marcello Teofilatto

  50. RitvanShehi says:

    >Per Ritvan (n. 45): non so perché tu abbia problemi col De Mauro (immagino sia questo il “Divino Paravia”). Io accedo normalmente…Marcello Teofilatto< Beh, non solo io, a quanto pare. Se vai all’URL: http://www.pseudotecnico.org/blog/2008/12/15/adios-de-mauro-paravia/

    leggerai quanto segue:

    Adios De Mauro Paravia

    15 dicembre 2008

    Probabilmente l’avrete già letto un po’ ovunque in queste ore (esempio): da ieri il dizionario De Mauro Paravia si è trasformato in un dizionario dei sinonimi e dei contrari.

    Questo cambio di rotta mi coinvolge sia come assiduo frequentatore di quel sito sia come responsabile della localizzazione italiana di Firefox, dal momento che il plugin di ricerca per il De Mauro Paravia è incluso nell’esigua dotazione di default della versione italiana (Google, Yahoo!, eBay, De Mauro, Wikipedia)…..

  51. RitvanShehi says:

    x Marcello Teofilatto (e anche per chi altro fosse interessato)

    Come diceva Guareschi “Contrordine compagni!”:-)

    Spulciando meglio l’attuale presentazione De Mauro-Paravia (ovvero il Dizionario dei Sinonimi e Contrari) ho trovato che il Divino Paravia non è scomparso, ha solo cambiato URL e si trova al:

    http://old.demauroparavia.it/

  52. utente anonimo says:

    Per Ritvan (n. 51): io infatti ho trovato la definizione all’indirizzo che hai citato (quello con “old”). Non ho dovuto cambiare nulla, perché l’ho cercata nell’elenco dei motori di ricerca di Firefox (quello di cui parlava il responsabile della localizzazione). Evidentemente hanno aggiornato automaticamente l’Url, in modo che chi cercava il dizionario non fosse inviato a quello dei sinonimi e contrari. Ende gut, alles gut (per i non germanofoni, tutto è bene quel che finisce bene :-).

    Marcello Teofilatto

  53. utente anonimo says:

    Rosalux,

    – Ripeto, definiamo il termine “razzista” che qui vi vedo tutti un po’ evasivi al riguardo —

    Non siamo evasivi: siamo proprio razzisti. Non te l’hanno detto che qui siamo tutti islamonazicomunisti?

    Salvo Ritvan – che è solo islamonazi perché i comunisti gli stanno sulle palle – e Francesco – che è un cattonazicapitalista :-)

    Z.

    PS: Sì Ritvan… “ll comunismo”, lo so, non “i comunisti”. E vabbè, ci siamo capiti ;-)

  54. RitvanShehi says:

    >Salvo Ritvan – che è solo islamonazi perché il comunismo gli sta sulle palle…Z.< Eh, no, mio caro, come posso essere “nazi” se mi fregio spesso e volentieri del fatto che il mio popolo – gli albanesi – pur sotto occupazione tedesca protesse efficacemente dalla furia nazista non solo gli ebrei albanesi, ma anche altri ebrei arrivati dai paesi vicini?
    In quanto all’islam…beh, come già detto, ridetto e stradetto, non mi considero musulmano, ma non posso che rispettare e difendere dalle calunnie i miei antenati che lo erano, nonché quel 70-75% di musulmani del suddetto popolo che protesse i suddetti ebrei.

    Digiamo, invece, che sono un demo-pluto-giu…no, giu no:-) -social-liberale, va!

  55. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Eh, no, mio caro, come posso essere “nazi” —

    Beh, è semplice:

    1. come tu stesso ammetti, difendi i musulmani;

    2. come scrive Morra, i musulmani sono tutti comunisti;

    3. come dice Casini, i comunisti e i nazisti sono la stessa cosa

    4. quindi sei nazi.

    Q.E.D.

    :-)))

    Z.

  56. RitvanShehi says:

    x Z. (# 55).

    Potresti gentilmente prendere in considerazione anche l’alternativa che sia la citazione di Morra che quella di Casini siano, invece, due emerite stronzate?:-)

  57. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Potresti gentilmente prendere in considerazione anche l’alternativa che sia la citazione di Morra che quella di Casini siano, invece, due emerite stronzate?:-) —

    Ecco, lo vedi che dai addosso ai cattolici?

    E’ la prova che sei un islamonazi…

    uhm…

    ecco, sei un islamonaziplutocratico!

    O pippocratico se preferisci :D

    Z.

  58. RitvanShehi says:

    –Ritvan: Potresti gentilmente prendere in considerazione anche l’alternativa che sia la citazione di Morra che quella di Casini siano, invece, due emerite stronzate?:-) —

    >Ecco, lo vedi che dai addosso ai cattolici? E’ la prova che sei un islamonazi…Z.< Ma non è vero, io li sto solo aiutando a mettere in pratica i loro cari precetti evangelici, tipo “porgi l’altra guancia” e “ama il tuo nemico”:-) :-).

  59. zialaura says:

    La politica sostiene Israele …

    [..] …. mentre nelle piazze si manifesta contro i massacri di Gaza Seconda e ultima parte Renzo Gattegna (presidente dell’UCEI), Andrea Ronchi, Gideon Meir (ambasciatore d’Israele), Piero Fassino e Riccardo Pacifici Andrea Ronchi Fa [..]

  60. Sono qui…

    Aspetto chi saprà convincermi che non sarà per sempre così!

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