“Terroristi marocchini” a Milano

Sto cercando di raccogliere qualche dato sui recenti arresti a Milano di due marocchini accusati di aver pensato di progettare attentati "contro la sede dei carabinieri di Giussano, contro l’ufficio immigrazione della questura di Milano, contro i parcheggi dei supermercati Esselunga di Seregno e contro un bar della cittadina brianzola."  Uno dei marocchini avrebbe addirittura chiamato il figlio Osama, forse in onore di un take away pakistano di Amsterdam dallo stesso nome, dove fanno un ottimo pollo al tanduri.

Per ora segnalo due commenti, uno di pietro (che ci tiene alla "p" minuscola) e uno di Ritvan Shehi. Il primo molto bello, il secondo che lascia semplicemente a bocca aperta, vista la fonte. Se qualcuno ha altri dettagli, si faccia avanti.

Scrive pietro:

Caspita, che trame tremende. Chiamare il figlio osama invece di obama. Tecoppismo allo stato puro, da esserne inebriati. Invece di parlare male di garibaldi hanno osato parlare bene di franceschiello. Questa frase è un gioiello di nullaggine, ed è degna veramente d’entrare nella storia: "i principali indiziati avevano iniziato a pianificare l’attività preparatoria per fare attentati”. “Fare attentati” è preceduto da “attività preparatoria”; dunque erano ancora in fase di preparazione. Che a sua volta è preceduta da “pianificare”; dunque non erano neppure in fase di “attività preparatoria”: stavano solo pianificandola. Che a sua volta è preceduta da “avevano iniziato”; dunque non avevano neppure pianificato alcunché di meramente preparatorio. Mi chiedo a quale azione si possa attibuire una simile frase. Io non ne riesco a immaginare una, se non forse dare il nome di osama al proprio figlio.p

Scrive Ritvan Shehi:

Miguel, ti segnalo il commento di uno al disopra di ogni sospetto: Luigi Santambrogio, bieko:-) vicedirettore del biekissimo fogliaccio razzista/xenofobo:-) "Libero" (mica Manifesto, Liberazione et similia), pubblicato sull’edizione del 5 dicembre di – appunto – "Libero".
Ti trascrivo l’incipit:

"..se i due marocchini arrestati a Milano sono terroristi, allora anche migliaia di ragionier Fantozzi, frustrati e con desideri omicidi verso il capo, dovrebbero essere incriminati come presunti appartenenti alle Brigate Rosse. Forse che delirare in italiano è meno grave che farlo in arabo?

C’è davvero il rischio di crepare soffocati dal ridere a leggere le intercettazioni della coppia di sedicenti kamikaze che volevano far saltare con "bombe cinesi" l’intera Brianza insieme al Duomo di Milano, qualche bar della zona e un paio di Esselunga. E c’è da chiedersi se certi magistrati credano davvero a quello che scrivono sulle loro carte o lo facciano solo per millantare credito da spendere quando è il momento…"

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54 Responses to “Terroristi marocchini” a Milano

  1. Libero annovera tra i suoi interessi quello di sputtanare la magistratura. Dov’è dunque la sorpresa?

    lamb-O

  2. utente anonimo says:

    Beh dopo la bufala brigatista attuata per mezzo di un volantino strampalato appiccicato sulla sede di una tv locale ligure, non potevano farci mancare l’ennesima puntata del terrore talebano-fantozziano alle porte del Natale. Giusto per tenere le genti sotto tensione durante le feste. Strano che “Libero” non abbia visto in quel volantino pseudo-brigatista la stessa matrice fantozziana.

    no condom

  3. E’ davvero incredibile come la mentalità da meretrice abbia contagiato i giornalisti italiani. Passi per quelli che distribuiscono le veline della polizia sul criminalissimo di turno (ci siamo abituati).

    Ma che i giornalisti di Libero difendano quelli che hanno sempre detto ci stanno distruggendo, allo scopo di attaccare i presunti nemici del padrone è oltre ogni logica.

    Però è utile vedere il modo in cui la meretrice sceglie di operare: quando devo scegliere un cliente, prendo quello potenzialmente molto danaroso e altolocato che sul lungo periodo mi pagherà molto di più ma che richiede maggiore impegno e dedizione, oppure scelgo il cliente meno ricco, ma che paga subito ed in contanti e dal quale mi posso sganciare facilmente per dedicarmi ad altri clienti?

    Ovviamente la meretrice sceglie il secondo, e quindi attacca i giudici cattivi.

    Giorgio

  4. utente anonimo says:

    lamb-o: me l’hai tolto di bocca. Stupenda poi questa cosa che se un progetto di un crimine è raffazzonato e chi l’ha organizzato è un po’ pasticcione, niente indagini: una pacca sulle spalle e tirarinnanzi. capolavoro.

    rosalux

  5. RitvanShehi says:

    >Ma che i giornalisti di Libero difendano quelli che hanno sempre detto ci stanno distruggendo, allo scopo di attaccare i presunti nemici del padrone è oltre ogni logica…Giorgio< Premettendo che il “padrone” (in non-comunistese detto “editore”) di “Libero” è la famiglia Angelucci, non quella Berlusconi stai tranquillo che a dare addosso a “quelli che hanno sempre detto ci stanno distruggendo” c’era – sempre sullo stesso numero di “Libero” – Renato Farina. Lo so che per la tua “logica” sembra pazzesco che sullo stesso giornale trovino spazio due opinioni contrapposte, ma non ci posso fare niente. Io condivido in pieno l’opinione di Santambrogio, tu, se vuoi, sposa quella di Farina:-)

  6. RitvanShehi says:

    >Libero annovera tra i suoi interessi quello di sputtanare la magistratura. Dov’è dunque la sorpresa? lamb-O< Mi era sfuggita la dicitura in piccolo sotto la testata di quel giornale “Libero annovera tra i suoi interessi quello di sputtanare la magistratura”:-)
    Per tua norma e regola, “Libero” ha preso questo nome per essere – appunto – libero di sputtanare tutto ciò che è sputtanabile (modello “tabloid” anglosassone, per intenderci), vendere così più copie possibile e fare quel bieko profitto che – presumo – a te e ai tuoi simili fa tanto orrore (ovviamente solo quando lo fanno gli altri:-) ).

    E io, personalmente, trovo altamente “sputtanabile” – giuridicamente parlando – arrestare due pirla che si fanno pippe mentali binladiane nella propria auto. Così come – per rispondere a rosalux – troverei ugualmente sputtanabile l’arresto di due ebrei altrettanto pirla che si fanno le stesse pippe davanti a una moschea. Ma si vede che sia tu che rosalux non vi siete ancora liberati della concezione di “giustizia” del caro Vishiynski:-)

  7. Ritvan, non c’è nessuna fallacia nella mia logica. La meretrice la dà tanto a me quanto a te, basta pagare.

    Anzi, non mi stupisce affatto che la meretrice in questione si prodighi in una doppia fellatio, è solo segno di alta professionalità e di abilità nel proprio mestiere.

    Il che appunto conferma quello che dicevo.

    (per cortesia, smettila di darmi del comunista. Ho tanti difetti, alcuni particolarmente deprecabili, ma comunista proprio no).

    (a proposito: editore e padrone è la stessa cosa. Non ci vedo niente di male ad essere padrone di un giornale. E’ la realtà dei fatti, uno può padrone di un campo, padrone di una casa e anche padrone di un giornale)

    Giorgio

  8. controlL says:

    Qui non c’è gente che ha organizzato (male) qualcosa; qui c’è gente, se le parole (d’una funzionaria di polizia) conservano ancora un minimo di senso, che ha organizzato nulla.p

  9. utente anonimo says:

    Rispetto a quel che stavano o non stavano per fare (bene o male) i due marocchini, è ben più importante quel che Maroni farà o non farà nelle prossime settimane e mesi.

    Ad esempio c’è già la proposta di allargare le leggi Mancino e Scelba a chi difende/propaganda/ecc la lotta armata.

    Magari è la volta che chiudono d’autorità Kelebek……

    Rock & Troll

  10. controlL says:

    Mi pare che questo governo voglia riabilitare craxi. Qualcuno dica a maroni di andarsi a vedere questo filmato di craxi, a proposito di difesa della lotta armata: http://cpeurasia.etleboro.com/?vid=2089

    p

  11. Ritvanarium says:

    Miguel, ti segnalo il commento di uno al disopra di ogni sospetto:

    [..] "Terroristi marocchini" a Milano , di Miguel Martinez Sto cercando di raccogliere qualche dato sui recenti arresti a Milano di due marocchini accusati di aver di attentati "Uno dei marocchini avrebbe addirittura chiamato il figlio Osama [..]

  12. utente anonimo says:

    @ Ritvan

    “I miei simili”?

    Io non ho simili, anche perché sarebbe spaventoso.

    lamb-O

  13. kelebek says:

    Per Rock & Troll n. 9

    Io mi sono sempre opposto alla lotta armata: ad esempio, ho subito condannato gli italiani che partecipano attualmente alla lotta armata in Afghanistan, o che hanno condotto la lotta armata in Iraq :-)

    Miguel Martinez

  14. kelebek says:

    Riguardo a Libero

    Non credo nemmeno che dobbiamo sospettare troppi complotti.

    A differenza dei quotidiani di sinistra, la selezione in Libero non avviene in base a criteri dottrinali, ma in base a raccomandazioni, a capricci o al caso.

    Ogni giorno, uno di questi oggetti di capriccio deve riempire, con una certa libertà, un quotidiano spesso privo di chiare direttive, dove al posto dello stipendio – che spesso si salta – si “fa curriculum” con il numero di articoli.

    Dell’articolo menzionato da Ritvan, ho letto solo il frammento che lui ha postato e quindi non so se si trattava della solita frecciata anti-magistrati.

    Libero poi è un quotidiano che viene spesso usato per vendette private, e quindi può darsi che qualcuno ce l’avesse, non tanto con la magistratura in astratto, quanto con quel magistrato.

    Comunque sono tutte ipotesi.

    Miguel Martinez

  15. utente anonimo says:

    Non ci sarebbe niente di anormale stando all’attuale sistema di condurre la lotta al terrorismo; si chiama “prevenzione del crimine”. É la norma dei nostri tempi.

    Che il concetto iniziale di prevenzione abbia subito gradualmente uno stravolgimento diventando abusante e persecutorio, orientandosi verso una sostituzione del senso stretto del termine in forme di anarchismo giuridico in barba alle basilari norme del diritto è, discutibile. La si potrebbe chiamare: metamorfosi della prevenzione. Una procedura palesemente non democratica; sleale ma efficace. Efficace almeno, fin quando il passaggio dal grido “al lupo al lupo” non si tramuti in botte di dolore per gli iniziati della dottrina preventiva.

    luminol

  16. Luminol, prevenzione di quale crimine? Gli unici attentati di matrice presunta islamica sono stati l’11 settembre, su cui il governo americano ha chiuso le indagini ancora prima che partissero. Gli attentati a Londra, su cui non è stata fatta alcuna indagine (e quindi su questi due l’unico legame concreto alla matrice islamica sono le veline governative) e gli attacchi a Madrid, che però, dopo le indagini, si sono scoperti non far parte dell’onnipotente ed onnipresente Spectre jiadista con cui ci sfrucugliano gli arzigogoli ogni giorno.

    L’unica cosa che si vede nelle operazioni di polizia è una continua persecuzione di persone, cittadini italiani o meno, che vengono presi di mira per il fatto di essere di una certa religione.

    A parte altri casi, in cui non ci si limita a perseguire, ma si procede con rapimenti e deportazioni in Paesi stranieri ad opera di agenti dei servizi italiani ed esteri.

    Giorgio

    Qui si è oltre la prevenzione, ma molto oltre.

  17. utente anonimo says:

    Aggiungo che le buffonate giudiziarie equivalgono ad una oggettiva sottovalutazione del fenomeno estremista. In questo caso, un probabile attentato di matrice islamica in territorio italiano produrrebbe una caduta parabolica sull’opinione pubblica, ovvero; l’indebolimento della magistratura e della vera capacità operativa delle Forze di polizia. Come dire: fino a ieri riuscivate a precedere sul tempo alle loro male intenzioni, ora non siete riusciti. Allora mentre montavate e spacciavate per grandi operazioni anti-crimine in preda ad auto-compiacimento per il vostro ottimo lavoro, qualcuno, preparato e organizzato, raggiunto da una sorta di diabolica provocazione ve l’ha fatta sotto al naso.

    Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

    luminol

  18. utente anonimo says:

    @Giorgio

    Infatti ho parlato di metamorfosi della prevenzione. Trasformata in operazioni di polizia basate sull’uso frequente di abusi e persecuzioni, nonchè gonfie di propaganda carrierista. Si usa uno stile Gestapo per ottenerne un secondo fine.

    luminol

    Comunque

  19. utente anonimo says:

    @Giorgio

    Volevo dire in conclusione. Comunque, la penso come te riguardo allo sconfinamento del vero concetto di “prevenzione”.

    luminol

  20. utente anonimo says:

    >> Gli unici attentati di matrice presunta islamica

    chissa come mi tornano in mente le sedicenti bierre di quando ero piccolo.

    Ritvan, anche da voi la mamma dei geni è sempre incinta?

    Il bello dei pregiudizi è che obbligano ad una diuturna lotta corpo a corpo contro l’evidenza.

    Francesco

  21. falecius says:

    Per Luminol 17: credo che sopravvaluti l’opinione pubblica italiana.

  22. utente anonimo says:

    mai sentito parlare di reati di pericolo? Il fatto stesso che una o più persone inizino a prepararsi per compiere attentati la dice lunga sulla loro pericolosità.

    che che ne dica il leguleio fallito di ritvan shehi

  23. utente anonimo says:

    >>Gli unici attentati di matrice presunta islamica sono stati l’11 settembre, su cui il governo americano ha chiuso le indagini ancora prima che partissero

  24. kelebek says:

    Per Francesco n. 20

    E infatti, la storia delle “sedicenti BR” era una sciocchezza.

    C’era all’epoca una violenza diffusa, con decine di scontri, pestaggi e piccoli attentati ogni giorno, spesso con feriti e a volte con morti.

    Tutto questo non poteva che arrivare, a un certo punto, a esprimersi anche a colpi di pistola. Di cui ci si è accorti perché per la prima volta sono stati colpiti esponenti politici e del giornalismo, e non solo ragazzini estremisti o poliziotti analfabeti.

    Oggi in Italia non esiste nulla di questo genere. Il punto non è se ci sono stati “attentati islamici” in Italia.

    Il punto è che non c’è stato nemmeno un caso di “violenza islamica” in Italia.

    Una sola rissa, una sola spintonata, un solo lancio di monetine.

    Miguel Martinez

  25. kelebek says:

    Per Rock & Troll n. 25

    1) Adel Smith a suo tempo ha minacciato di denunciarmi, poi è sparito quando mi sono accorto che una decina di pagine di un suo libro erano state copiate, con tanto di virgole, da un testo scritto da me.

    Quindi, non ho molta simpatia per lui.

    2) Adel Smith, che è un appassionato della querela e della quisquilia legale, si è sempre appellato alla laicità dello stato in tema di crocifissi.

    3) Nel caso specifico, aveva chiesto la rimozione del crocifisso dalla stanza dell’ospedale dove sua madre, egiziana e musulmana, era stata ricoverata in fin di vita, in base proprio al principio di laicità dello stato. Quando si sono rifiutati di toglierlo, ci ha pensato lui.

    4) Direi che siamo sempre a zero episodi di “violenza islamica” in Italia.

    Miguel Martinez

  26. In vero la questione dei diritti umani e del rispetto della persona dovrebbe proprio impedire questi eventi (ossia gli arresti di povera gente a scopo terroristico)… ma così non è e tmolti sembrano indifferenti.

    dalovi in trasferta (non so se viene la firma normale)

  27. utente anonimo says:

    a chi afferma con prosopopea che non ci siano mai stati attentati o episodi di violenza islamica in europa o nel mondo ricordo il recente attentato in india, tanto per dirne uno.

    sull 11 settembre poi ci sono migliaia di pagine di indagini. E’ anzi vero il contrario: gran parte del terrorismo oggi è islamico.

  28. kelebek says:

    Per n. 28

    1) Firma i tuoi commenti, grazie

    2) Nessuno ha affermato che “non ci siano mai stati attentati o episodi di violenza islamica in europa o nel mondo”, per cui stai chiacchierando con il vento.

    Miguel Martinez

  29. RitvanShehi says:

    >@ Ritvan “I miei simili”?

    Io non ho simili, anche perché sarebbe spaventoso. lamb-O< Oh, sì che ne hai e Di Pietro è uno di essi, se vedi in ogni dove komplotti contro la magistratura. P.S. Dici che lo sputtanamento colossale fra Procura di Salerno e Procura di Catanzaro – troneggiante da giorni su tutti i media nazionali -sia stato orchestrato dal solito bieko Berlusconi, magari in combutta con “Libero”?:-)

  30. RitvanShehi says:

    >mai sentito parlare di reati di pericolo? Il fatto stesso che una o più persone inizino a prepararsi per compiere attentati la dice lunga sulla loro pericolosità. anonimo troglione< “Inizino a prepararsi” ‘n par de ciufoli: stavano solo delirando nell’auto. Solo nell’Albania di Hoxha (e negli altri paesi sovietizzati) si arrestavano le persone solo per aver detto IN PRIVATO di voler fare una cosa considerata reato. >che che ne dica il leguleio fallito di ritvan shehi< “leguleio fallito” sarà tuo nonno in carriola. Mai spacciatomi per leguleio, mai detto di aver dato un solo esame di giurisprudenza in vita mia, stronzo anonimo e vigliacco!

  31. kelebek says:

    Per Ritvan n. 31

    Conoscendo la durezza della tua pellaccia da rinoceronte, non avevo cancellato l’anonimo offensivo.

    Miguel Martinez

  32. RitvanShehi says:

    Hai fatto bene, Miguel!

    Ciao

  33. RitvanShehi says:

    >E la violenza anti-crocifisso di Adel Smith dove la mettiamo? Rock & Troll< Solo quella? Ma non sai che c’è stata anche un’altra, dello stesso stampo: un musulmano che ha murato una nicchia con la Madonna che era vicina al muro di casa sua. Una violenza – come direbbe il buon Mussi – di una gravità inaudita!:-)

  34. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Lo so che per la tua “logica” sembra pazzesco che sullo stesso giornale trovino spazio due opinioni contrapposte, ma non ci posso fare niente. —

    Più che “contrapposte” direi “complementari”.

    E’ necessario dar contro sia ai giudici sia ai muSSulmani? Zero problemi, basta dividersi i compiti: io do contro ai giudici e tu dai contro ai muSSulmani :-)

    Poi, quando ci vien noia, ci cambiamo di posto :-)

    Z.

  35. utente anonimo says:

    Dimenticavo,

    nonostante l’abbia più volte annunciato, nessuno mi ha ancora inquisito per aver tolto il crocifisso dalla mia aula al liceo.

    Violenza emiliano-romagnola? :-)

    Z.

  36. RitvanShehi says:

    >Ritvan, non c’è nessuna fallacia nella mia logica. La meretrice la dà tanto a me quanto a te, basta pagare.Anzi, non mi stupisce affatto che la meretrice in questione si prodighi in una doppia fellatio, è solo segno di alta professionalità e di abilità nel proprio mestiere. Giorgio< Oh, certo, il bieko Berluska ha pagato Santambrogio di “Libero” per inchiappettare il PM meneghino che ha fatto arrestare i due marocchini pirla. E d’altra parte, magari il sullodato PM meneghino ha pagato l’agente Betulla, alias Renato Farina per scrivere tutto il contrario. Certo che la tua ipotesi fa impallidire perfino quella di Bush che mina il WTC:-).
    Non ti passa nemmeno per l’anticamera del cervello l’ideuzza che “Libero” – il quale ha fatto sempre del garantismo una bandiera – trovi inquietante che si possano arrestare persone solo per aver espresso IN PRIVATO un’INTENZIONE delittuosa?

    >Il che appunto conferma quello che dicevo. < Oh, ipse dixit:-) >(per cortesia, smettila di darmi del comunista. Ho tanti difetti, alcuni particolarmente deprecabili, ma comunista proprio no).< Non ti ho dato del “comunista”. Ho solo detto che definire “padrone” l’editore di un giornale è un linguaggio da comunisti. >(a proposito: editore e padrone è la stessa cosa. Non ci vedo niente di male ad essere padrone di un giornale. E’ la realtà dei fatti, uno può padrone di un campo, padrone di una casa e anche padrone di un giornale)< Sì, ma dire “padrone” e dire “editore” sono due cose lievemente:-) diverse. >Gli unici attentati di matrice presunta islamica sono stati l’11 settembre, su cui il governo americano ha chiuso le indagini ancora prima che partissero.< Oh, presunta, proprio come le “presunte Brigate Rosse”: ma allora tu – pur non essendo comunista, mi fido della tua parola – col linguaggio del PCI ci vai proprio a nozze, fratello!:-) Comunque – guarda te la coincidenza temporale – leggi i giornali di oggi, i tuoi “presunti” dell’11/9 hanno confessato. Ma sicuramente il bieko Bush avrà estorto loro la confessione con atroci torture:-).

  37. RitvanShehi says:

    >E’ necessario dar contro sia ai giudici sia ai muSSulmani? Zero problemi, basta dividersi i compiti: io do contro ai giudici e tu dai contro ai muSSulmani :-)Z.< Senti, caro il mio leguleio DOC:-), se mi continui a chiamare impropriamente i PM “giudici”, ti scateno contro il troglione pirla qui sotto a darti del “leguleio fallito”:-) P.S. A “dar addosso AL PM” c’era il VICEDIRETTORE del giornale, a dar addosso ai muSSulmani c’era l’agente Betulla, solo COLLABORATORE del giornale, (nonché deputato di Berlusconi). Dici che fa l’istess?:-)

  38. RitvanShehi says:

    >Dell’articolo menzionato da Ritvan, ho letto solo il frammento che lui ha postato e quindi non so se si trattava della solita frecciata anti-magistrati. Miguel Martinez< Di “frecciate antimagistrati” c’era solo quella contenuta nel frammento postato.
    Un’altra possibile interpretazione dell’invettiva di Santambrogio su “Libero” mi sembra questa: visto che molto probabilmente i GIUDICI (quelli “veri”, caro Z.:-)) manderanno assolti i due marocchini (detto en passant per i berluscofobi:-), come fino ad ora hanno mandato assolto Berlusconi), “Libero” si preoccupa delle ricadute che questo potrà avere sull’islamofobia. I due saranno definiti “vittime della persecuzione islamofoba” (con un possibile effetto “al lupo, al lupo” quando ci sarà da indagare su terroristi VERI), nonché prenderanno un discreto gruzzoletto per l’ingiusta detenzione, da spedire magari via money transfert a “Zio Osama”:-)

  39. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Senti, caro il mio leguleio DOC:-), se mi continui a chiamare impropriamente i PM “giudici”, ti scateno contro il troglione pirla qui sotto a darti del “leguleio fallito”:-) —

    Io letto solo quanto da te postato, e non posso sapere se il giornalista si riferisse al PM o al GIP del relativo procedimento. Non che la cosa sia così importante: i giudici, anzi “iggiudici”, per l’italiano medio sono tutti quei signori con la toga che – senza troppe distinzioni – vengono bastonate dai berluscloni. Ma visto che tu non sei né italiano né medio, fa’ conto che abbia scritto “i magistrati” ;-)

    – A “dar addosso AL PM” c’era il VICEDIRETTORE del giornale, a dar addosso ai muSSulmani c’era l’agente Betulla, solo COLLABORATORE del giornale, (nonché deputato di Berlusconi). Dici che fa l’istess?:-) —

    Certo. L’importante è bastonare il “nemico” :-)

    Z.

    PS: Dubito che i giornalisti di Libero temano che l’islamofobia potrebbe davvero scemare a seguito dell’ennesima indagine senza esito alcuno. Proprio perché è l’ennesima, e proprio perché nessuna delle precedenti indagini a vuoto ha mai contribuito a ridurre l’islamofobia diffusa. D’altra parte anche tempo addietro, su Libero, c’erano contemporaneamente articoli che davano addosso a D’Alema e articoli che davano addosso alla Forleo ;-)

  40. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – visto che molto probabilmente i GIUDICI (quelli “veri”, caro Z.:-)) manderanno assolti i due marocchini (detto en passant per i berluscofobi:-), come fino ad ora hanno mandato assolto Berlusconi), —

    DiGiamola tutta: ogni tanto l’hanno “prescritto” anziché assolverlo. E soprattutto, ogni altro tanto l’hanno assolto in base alla legge fatta approvare da lui stesso per farsi assolvere anziché condannare :-)

    Z.

  41. RitvanShehi says:

    >DiGiamola tutta: ogni tanto (Berlusconi-ndr.) l’hanno “prescritto” anziché assolverlo. Z.< Caro il mio berluscofobo congenito:-), tu sai meglio di me che la prescrizione è un’istituzione giuridica i cui effetti pratici sono gli stessi di un’assoluzione. Mica è colpa del bieko Berlusca se la giustizia italica è una lumaca e, pertanto, alcune delle deliranti accuse contro di lui vanno a farsi…prescrivere! >E soprattutto, ogni altro tanto l’hanno assolto in base alla legge fatta approvare da lui stesso per farsi assolvere anziché condannare :-) Z.< Non è vero. Il falso in bilancio è stato depenalizzato (non si va in galera) in alcuni casi, ma resta sempre un illecito. A te l’onere della prova che a Berlusconi sia stato inflitto anche un “buffetto sulla guancia” per un illecito simile. P.S. Ma porcaccia la miseriaccia, chi glielo lo fa fare a un gommonista come me di difendere quel multimiliardario (in euro) italiano?:-)

  42. utente anonimo says:

    “P.S. Ma porcaccia la miseriaccia, chi glielo lo fa fare a un gommonista come me di difendere quel multimiliardario (in euro) italiano?:-) ”

    E quello che mi chiedo anch’io, Ritvan caro. Mio cognato mi diceva sempre: “Come fai tu che sei così intelligente a non essere atea?”. Credo che pure in questo caso ci sia, come dire, un atto di fede!… -)

    Ciao Sardina

  43. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Caro il mio berluscofobo congenito:-), tu sai meglio di me che la prescrizione è un’istituzione giuridica i cui effetti pratici sono gli stessi di un’assoluzione. —

    Mica sempre, tant’è che più volte Silvio ha impugnato sentenze di non doversi procedere per sentirsi assolvere. Ma non è questo il punto. Io che intendevo dire è che, propaganda a parte, non è stato sempre assolto: ossia non è sempre stato riconosciuto non colpevole. Le ragioni, naturalmente, sono varie.

    – Mica è colpa del bieko Berlusca se la giustizia italica è una lumaca e, pertanto, alcune delle deliranti accuse contro di lui vanno a farsi…prescrivere! —

    Che fossero “deliranti” è l’opinione di Berlusconi e dei suoi media: non quella del giudicante, almeno nei casi dove non ha ritenuto di assolvere immediatamente (ciò che avrebbe fatto se le avesse ritenute tali). Com’è noto, tra l’altro, in alcuni casi la prescrizione è stata diretta – e sicuramente involontaria :-) – conseguenza delle riforme promosse da Silvio stesso :-)

    – Non è vero. Il falso in bilancio è stato depenalizzato (non si va in galera) in alcuni casi, ma resta sempre un illecito. —

    …il che significa, in altre parole, che in quel processo Berlusconi è stato prosciolto e non condannato. E ciò grazie alla sua stessa riforma :-)

    Z.

    PS:

    – Ma porcaccia la miseriaccia, chi glielo lo fa fare a un gommonista come me di difendere quel multimiliardario (in euro) italiano?:-) —

    Ma perché dà addosso ai kommunisti, che domande ;-)

  44. RitvanShehi says:

    – Ritvan: Ma porcaccia la miseriaccia, chi glielo lo fa fare a un gommonista come me di difendere quel multimiliardario (in euro) italiano?:-) —

    >Ma perché dà addosso ai kommunisti, che domande.Z. ;-)< Risposta sbagliata: Francesco a parte:-), qui in Italia al sottoscritto gommonista vogliono bene quasi solo i komunisti:-). E, come ho già detto, ridetto e stradetto, io mi definsco “anticomunismo” e non “anticomunista”, non so se cogli la sottile differenza:-) >E quello che mi chiedo anch’io, Ritvan caro. Mio cognato mi diceva sempre: “Come fai tu che sei così intelligente a non essere atea?”. Credo che pure in questo caso ci sia, come dire, un atto di fede!… -) Ciao Sardina< No, per me è un atto di carità, invece. Nei confronti di un uomo poco assennato che, invece di raccogliere i suoi miliardi e trasferirsi famiglia, armi e bagagli alle Seychelles a godersi quei pochi anni che gli restano da vivere, riverito e onorato come quelli del suo rango (come avrei sicuramente fatto io al suo posto) sta qui a far da bersaglio anche all’ultimo imbecille italico che gli dà pubblicamente del “buffone”, poi cambia in “puffone” e poi viene assolto e considerato urbi et orbi un Eroe Della Libertà Di Parola. Per non parlare delle persecuzioni poliziesco-giudiziarie (anni fa centinaia di controlli delle Fiamme Gialle a Mediaset e NEMMENO UNO alla Parmalat di Tanzi !). Ecco, un masochista così come fai a non difenderlo?:-)

  45. RitvanShehi says:

    P.S. al mio #45 (x Sardina).

    Apprendiamo dai media che il “tuo” buon Soru ha spudoratamente copiato Berlusconi, intestando la sua quota di partecipazione nell’ “Unità” al fratello. Allora mi devi dire perché fra copia e originale non dovrei preferire quest’ultimo?:-)

  46. RitvanShehi says:

    – Ritvan: Non è vero. Il falso in bilancio è stato depenalizzato (non si va in galera) in alcuni casi, ma resta sempre un illecito. —

    >…il che significa, in altre parole, che in quel processo Berlusconi è stato prosciolto e non condannato. E ciò grazie alla sua stessa riforma :-) Z.< Potevano sempre cambiare imputazione e condannarlo per l’illecito, se l’illecito c’era. Siccome non lo hanno fatto, si vede che non c’era nemmeno l’illecito. Con buona pace della riforma berlusconiana.

  47. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Potevano sempre cambiare imputazione e condannarlo per l’illecito, se l’illecito c’era. —

    Mica funziona così un processo penale :-) Non era possibile nessuna imputazione, perché il fatto non costituiva più reato. In questi casi, il giudice non condanna: si limita a rimettere gli atti all’autorità amministrativa.

    Z.

  48. irSardina says:

    Allora mi devi dire perché fra copia e originale non dovrei preferire quest’ultimo?:-)

    Ritvan caro stai parlando di due diverse stature… :-)))

    Non so se hai seguito l’intervista che Soru ha concesso a Fabio Fazio. Ha concluso dicendo una frase tipo che ognuno di noi deve fare della sua vita un opera d’arte. C’è chi si ispira agli scritti di Joseph Conrad e chi agli scritti di Pierre Alexis Ponson du Terrail…

    Ciao Sardina

  49. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Nei confronti di un uomo poco assennato che, invece di raccogliere i suoi miliardi e trasferirsi famiglia, armi e bagagli alle Seychelles a godersi quei pochi anni che gli restano da vivere, riverito e onorato come quelli del suo rango (come avrei sicuramente fatto io al suo posto) —

    Sì, avrebbe potuto vivere il resto dei suoi giorni da fuggitivo, come Craxi, ma ha preferito restare in Italia a gestire il suo impero. E per farlo ha dovuto entrare in politica in prima persona, per non rischiare il fallimento e la galera. E’ ciò che Silvio stesso dichiarò a Biagi, e che in seguito confermò Confalonieri.

    Grazie ad un collaboratore sveglio come Dell’Utri, che ha saputo dargli il consiglio giusto al momento giusto, si è salvato le auguste chiappette. Altroché nobile benefattore poco assennato :-)

    Z.

    PS: E poi non tirargliela, perbacco: sono 15 anni che sta in politica e non dà segno di voler schiattare… che gli auguri, un caritatevole infarto, per caso?? :-)

  50. utente anonimo says:

    Comunque, se Berlusconi fa scempio delle regole io faccio scempio della bella lingua italiana… mamma mia!!

    Z.

  51. RitvanShehi says:

    >In questi casi, il giudice non condanna: si limita a rimettere gli atti all’autorità amministrativa. Z.< Bene, allora, caro Travaglio de Noantri:-), quante volte è successo ciò? >Comunque, se Berlusconi fa scempio delle regole io faccio scempio della bella lingua italiana… mamma mia!!< Ma no, non mi sembra proprio.

  52. RitvanShehi says:

    >Ritvan caro stai parlando di due diverse stature… :-)))..ciao Sardina

    Eh, lo so, Soru credo sia alto 1.80 m, suppergiù: pertanto a lui tutto dev’essere concesso:-)

    Ciao

  53. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Bene, allora, caro Travaglio de Noantri:-), quante volte è successo ciò? —

    Forse non ci siamo capiti: visto che si parlava di come si comporta il giudicante in questi casi, ti ho solo illustrato cosa succede in questi casi a fine processo.

    Con Berlusconi, come dicevo, non ci si è arrivati: la depenalizzazione del reato ha comportato una riduzione dei tempi di prescrizione, e il conseguente proscioglimento di Silvio medesimo – appunto – per intervenuta prescrizione.

    Ma soprattutto, Travaglio sarà Lei, caro Lui! ;-))

    Z.

    PS: beh, “ha dovuto entrare in politica” non è proprio un capolavoro dantesco. Dovrei rileggere quello che scrivo, ogni tanto :-)

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