Le cose che contano davvero

L’ho visto per caso ieri sera, non sapevo che ci doveva essere.

Pioveva forte, poi le nuvole si sono aperte e c’erano la Luna, Giove e Venere in congiunzione.

Un momento dopo, le nuvole si sono richiuse.

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10 Responses to Le cose che contano davvero

  1. utente anonimo says:

    tra le cose che non contano (nel senso che non si contano neppure piú) ti passo ‘sta chicca, se ti fosse sfuggita:

    http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/terrorismo-attentati/terrorismo-attentati/terrorismo-attentati.html

    io

  2. kelebek says:

    Per “io” n. 1

    Ti ringrazio della segnalazione. Speriamo di capirci di più.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    C’è da dire che le prove sono schiaccianti: “Uno dei due arrestati, Ilami Rachid, che svolgeva attività di predicatore nel centro culturale Pace di Macherio, avrebbe indottrinato persino il figlioletto di 2 anni, costringendolo al culto di Osama Bin Laden, che il piccolo doveva chiamare “zio Osama”. Sempre lo stesso predicatore aveva dato il nome di Osama al suo secondo figlio.”

    Rock & Troll

  4. utente anonimo says:

    “Le fonti spiegano che l’intenzione di compiere attentati si evince da alcune intercettazioni ambientali, grazie a cimici piazzate dagli inquirenti nelle auto dei due, che ne parlavano quando passavano davanti a possibili obiettivi.”

    ossia piani analizzati nei piú infimi dettagli:

    Rachid: “vedi sti stronzi della esselunga … che non c’e’ mai parcheggio! Ci metterei na bomba”

    Ghafir: “si, e anche al bar…che é pieno di stronzi e carramba, se ci fosse lo ZIO! li eliminerebbe tutti”.

    Fonti giudiziarie hanno riferito che durante le indagini, partite nel 2007 da alcune segnalazioni fra chi nel centro sospettava la presenza di fondamentalisti, è emersa una concreta progettualità di attentati contro caserme — in particolare contro quella dei carabinieri di Giussano –, contro l’ufficio immigrazione della questura di Milano, contro i parcheggi dei supermercati Esselunga di Seregno e contro un bar della cittadina brianzola.

    http://www.aol.it/news/story/Milano-arrestati-due-marocchini-accusati-di-preparare-attentati/7018604/index.html

  5. controlL says:

    Caspita, che trame tremende. Chiamare il figlio osama invece di obama. Tecoppismo allo stato puro, da esserne inebriati. Invece di parlare male di garibaldi hanno osato parlare bene di franceschiello. Questa frase è un gioiello di nullaggine, ed è degna veramente d’entrare nella storia: “i principali indiziati avevano iniziato a pianificare l’attività preparatoria per fare attentati”. “Fare attentati” è preceduto da “attività preparatoria”; dunque erano ancora in fase di preparazione. Che a sua volta è preceduta da “pianificare”; dunque non erano neppure in fase di “attività preparatoria”: stavano solo pianificandola. Che a sua volta è preceduta da “avevano iniziato”; dunque non avevano neppure pianificato alcunché di meramente preparatorio. Mi chiedo a quale azione si possa attibuire una simile frase. Io non ne riesco a immaginare una, se non forse dare il nome di osama al proprio figlio.p

  6. utente anonimo says:

    …errare sempre nella valle dello zolfo ci rende opachi, guardare il cielo é come la farfalla blu lapislazzuli fluorescente che passa in giardino:un raggio matematico-luminoso della veracità. La congiunzione non conterebbe nulla se non ci fosse il congiuntore-matematico ed ibn’arabi dice che:” la circonferenza non avrebbe alcuna possibilità di esistere senza il proprio centro; cosi’ come l’uomo non potrebbe esistere senza il proprio cuore. Il cuore é lo specchio in cui si riflette la realtà divina. Tu sei il Suo riflesso inverso. Tu sei il Suo cuore ed Egli é il tuo cuore.” Allora io penso che quando le nuvole lasciano intravedere un ‘alchimia celeste, non fanno che aggiungere un velo , oppure darci l’idea che c’é ancora qualcosa da scoprire(!).ciao , bye, jam

  7. utente anonimo says:

    Per Miguel:

    >L’ho visto per caso ieri sera, non sapevo che ci doveva essere.

    E’ per questo che conta davvero.

    Marcello Teofilatto

  8. mariak says:

    leggendo il commento di p mi è venuta in mente una vignetta che circolava ai tempi di valpreda riguardo al tassista rolandi, che pare lo avesse riconosciuto più di una volta in persone differenti, ci pensi diceva uno ad un altro quando cominceranno ad arrestare chi non gli somiglia?

  9. utente anonimo says:

    …’per caso’, la sorpresa, l’inaspettato é un aspetto fondamentale dell’immaginazione creatrice e dell’incontro uomo-universo, uomo e mundus imaginalis, uomo con se-stesso. E’ come una verginità che si rinnova in ogni attimo: indispensabile. Il foglio bianco é graffiato a sua insaputa dalla parola e ne é ‘sorpreso’. Il cielo é stato ricamato a sua insaputa dalle stelle e ne é rimasto turbato e meravigliato. Ecco perché senza ‘stupore’ l’uomo non si appartine, é mutilato ed infelice e non puo’ dialogare con l’universo segreto che racchiude dentro-fuori..bye! jam

  10. RitvanShehi says:

    Oggi su “Libero” c’è una vignetta abbastanza carina, dal sapore vagamente guareschiano, sulla vicenda.

    C’è Osama Bin Laden che dice “FRATELLI, DOVETE DISTRUGGERMILANO!”. Un omino barbuto col fez gli sta mettendo un candelotto di dinamite fra le chiappe, dando fuoco alla miccia. A quel punto lo sceicco esclama “CRETINO! MILANO, SENZA L’ APOSTROFO!”:-) :-)

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