Il mistero di Franco Londei e Secondo Protocollo

Da un po’ di tempo, molte persone che si oppongono alla guerra e alla criminalizzazione dei migranti incrociano un’organizzazione che si fa chiamare Secondo Protocollo, diretta da un certo Franco Londei.Secondo Protocollo si presenta come un organismo di volontariato ben strutturato, con diverse sedi nel mondo, un’attiva presenza nei luoghi di conflitto e con notevoli fondi. Personalmente, non ho mai avuto contatti con l’organizzazione e quindi non ho nulla contro di loro; ma diverse persone che hanno avuto a che fare con loro sostengono che ogni volta che si cerca di concretizzare qualcosa, Franco Londei e Secondo Protocollo sembrano sparire nella nebbia.

Mi hanno segnalato un blog che fornisce informazioni critiche su Secondo Protocollo.

Il blog si chiama Primo Protocollo e merita sicuramente una visita. Non ho idea chi lo abbia aperto, né perché, né ho contatti con loro; ed è ovvio che le informazioni che presenta potrebbero non essere veritiere. Ma sono certamente presentate in modo chiaro.

Non sono in grado di prendere una posizione netta in merito, ma vediamo se dai commenti a questo post possa emergere un po’ di chiarezza.

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75 Responses to Il mistero di Franco Londei e Secondo Protocollo

  1. utente anonimo says:

    Credo che la risposta alle tue domande sia in questo link:

    http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1507&Itemid=1

    troppo facile denigrare nell’anonimato di internet. Certo, non si fanno conferenze stampa eclatanti ma i risultati sono innegabili a differenza di tanti altri bravi solo a palare, oltretutto difinire “fondi consistenti” è davvero fuori luogo visto che si va avanti a suon di sacrifici personali

  2. kelebek says:

    Per n. 1

    Si prega di firmare sempre i commenti, anche con uno pseudonimo, ovviamente.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    Io li ho sentiti al telefono un paio di volte molti mesi fa.

    Ho pensato si trattasse di una sperimentazione di democrazia evoluta, all’italiana.

    Nel mio caso non sono riusciti a raggiungere il risultato sperato, non credo per colpa loro, ma in “virtù” di volontà assai più Istituzionali:-(

    Non saprei dire altro, con precisione, così come non ho soluzioni al quesito di Ritvan, che temo mi sopravaluti parecchio :-)

    F.

  4. chiedo scusa. il commento numero 1 e mio

    Franco Londei

    tra virgolette, la vera ragione per cui questo signore (si chiama Elia Provini) ce l’ha con me va molto oltre le “ragioni umanitarie” o di giustizia. Della serie tirano più due peli di f….. che un somaro…..

    In merito ai risultati nei vari casi, si sono ottenuti ottimi risultati e si sono presi schiaffoni sonori, magari alcune volte per incapacità e altre per “volontà assai più istituzionali”. Però noi ci proviamo a prescindere e lo facciamo in silenzio, senza tanti proclami e/o conferenze stampa cercando di essere il più professionali possibili. Quello che mi fa incazzare di tutta questa storia è il detto “tanti nemici, tanto onore”. Che onore mi possono dare questi personaggi quà? Preferirei davvero persone più onorevoli da contrastare.

  5. kelebek says:

    Per Franco Londei

    Grazie dell’intervento, ero sicuro che la mancanza della firma fosse una svista.

    Ovviamente hai tutto lo spazio che vuoi qui anche per contestare le specifiche affermazioni fatte nel sito critico.

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    Molto interessante l’articolo di secondoprotocollo.

    Una bella mossa sostenere un complotto da parte del ministero della difesa, penso che gli avvocati di Stato avranno il loro bel da fare.

    Io purtroppo due anni fa ho avuto a che fare con una persona che diceva di chiamarsi Franco Londei.

    Ho ancora le sue email, per chi fosse interessato. Ma sono certo che non si tratta del presidente di secondoprotocollo, bensì di un suo omonimo.

    Posso pure fornire il link di un sito dove qualcuno con l’username “francolondei” veniva a scrivere minacce rivolte a me e ai miei amici. Poi magari non si tratta dello stesso Londei di secondoprotocollo, non posso essere certo di niente.

    Comunque nel caso posso fornire decine di testimoni, oltre a due miei amici che sono stati contattati telefonicamente dal Signor Londei o comunque uno che si presentava come tale.

    il sito primoprotocollo l’ho visto con piacere, ma non penso sia diffamatorio. Evidentemente chi l’ha pubblicato ha consultato qualche legale e sa il fatto suo.

    Invece pensia sia diffamatorio l’articolo di secondoprotocollo e l’intervento di Franco Londei in questo blog. Diffamatorio verso un’istituzione come un ministero il primo, diffamatorio verso Elia Provini il secondo.

    Buona giornata,

    Elia Provini

  7. utente anonimo says:

    Comunque avrei una domanda per Franco Londei: ho letto sul sito fake(come viene chiamato su secondoprotocollo, non si sa bene cosa voglia significare) diverse considerazioni su svariate foto presenti se secondoprotocollo.

    Le foto di “elisa in darfur” o di “franco in difficoltà sul fiume litani” ad esempio.

    Mi dica,come mai avete rimosso tutte le foto in questione?

    Londei, mi dica: è stato o no in Libano? E’ lei il soggetto in quella foto rimossa? Se non è lei come mai la foto si chiamava: franco in difficoltà sul fiume litani?

    E mi può spiegare come mai sul vostro sito compare una foto chiamata “elisa in darfur” quando invece il soggeto si chiama Cristina Galizky?

    Sicuramente avrà spiegazioni molto plausibili.

    E poi mi può dire due parole su quegli strani blog? Io pensavo fosse tutto uno scherzo, ma ora mi dice che quel Fausto è un israeliano e che lavora “nella difesa”

    Londei, lei mi ha incuriosito.

    Elia Provini

  8. Caro Elia, sai benissimo che il titolo (come specificato) era solo provocatorio. Anche io sono certo che la Procura Militare avrà il suo bel da fare. Se ritieni di essere stato diffamato o minacciato da me puoi sempre fare come ho fatto io: una bella denuncia. Per il resto il sito “primoprotocollo” è stato fatto e creato da te solo con l’intento diffamatorio e comunque sarà la polizia postale a stabilire chi è il creatore del sito. Se mi sono sbagliato chiederò scusa e ne subirò le conseguenze, diversamente sarà quel che sarà. Di certo arrivati a questo punto si va fino in fondo, troppo facile fare come te, diffamre nascondendosi dietro l’anonimato di internet, anonimato che sappiamo essere solo un eufemismo per le preposte autorità. Caro mio, si va fino in fondo questa volta, si va davanti a un giudice, tu con le tue prove e io con le mie. Mi dispiace solo per quei poveracci che ti seguono nelle tue follie

  9. utente anonimo says:

    Londei, io sono davvero impaziente che lei faccia qualcosa.

    Due anni fa lei scrisse su un forum, ancora visibile per chi è interessato, le stesse storielle che ora sostiene.

    Mi disse che mi sarebbe arrivato un avviso di garanzia.

    Disse a miei amici, che ovviamente sono disponibili a testimoniare, che io ero stato arrestato quando invece ero al mare in sardegna.

    Un mese fa mi scrisse dicendomi cose simili: mi aveva denunciato per non so che motivo.

    Vada pure presso la procura militare che sinceramente non so nemmeno cosa sia. Lei è sicuro che io sia un dipendente del ministero o non so che cosa, ma francamente le dico questo: in maggio mi laureo, se vuole controlli, sono iscritto all’università pubblica.

    Elia Provini

  10. chiedo scusa ho visto solo ora la domanda di Elia sulle foto. Le foto non sono rimosse, si può accedere da utente registrato, questo solo per togliervi il “giochino” dato che entravate in quelle foto a tutte le ore e la cosa mi stava sul cazzo (chiedo scusa). In merito ai miei viaggi in Libano non è questa la sede per parlarne (ma ci sono stato più volte – dimostrabile) ma è sempre la sede giudiziaria a fare riferimento dato che tra le tue illazioni c’è anche questa. La foto di Elisa in effetti è la foto di un’altra persona perfettamente somigliante a Elisa, che in privato ha dato le giuste spiegazioni. Vedi Provini, a differenza di quello che pensi io riesco a controllare ben poco di quello che viene pubblicato e quindi fino a che non mi veniva fatta notare non sapevo un bel niente di quella foto. Che dici invece dei presunti fotomontaggi delle foto di Pader? Ridicoli, davvero ridicoli. Comunque, te l’ho detto, sarà il giudice a stabilire che tra noi due racconta freganacce, non certo Miguel Martinez, con tutto il rispetto per Miguel

    Franco Londei

    PS

    premetto che ormai che il sig Provini ha trovato questa vetrina proseguirà (dato che probabilmente ha tempo da perdere) a scrivire ininterottamente. Non gli risponderò. Risponderò a Provini solo davanti al giudice, mi sono rotto il cazzo di questa storia.

  11. sig. Provini è sicuro che io abbia scritto tutte quelle cose? Guardi che è facile farsi passare per qualcun’altro per chissà quali scopi…. Esitono strutture ben attrezzate per accertarsi di questo. Vede la differenza che c’è tra me e lei, io mi rivolgo alla legge, lei pubblica discorsetti. Comunque, se lei non è un militare non ha davvero niente da temere dalla procura militare

    Franco Londei

  12. utente anonimo says:

    Ho cercato cosa sia la procura militare su wikipedia:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Tribunale_militare

    Si occupa di reati connnessi ai reati previsti dai codici militari di guerra e di pace.

    Non sono un giurista, però penso che la diffamazione non sia trattata in nessun codice militare.

    Per fare un esempio: su wikipedia ho letto che ci sono solo 3 procure militari in Italia. Eppure tra tutte le forze armate ci saranno mezzo milione di persone. Credo che si occupino per l’appunto dei soli reati previsti dal diritto militare, non da quello civile.

    Signor Londei, io penso che lei abbia preso un granchio con sta storia della procura militare. Spero fosse in buona fede e non per fare scena.

    Elia

  13. Sig. Provini, il procuratore militare, dott. Leotta (come vede le do un riferimento preciso) sarà lieto di illustrarle le mansioni della procura militare. Ma come detto, cosa teme? Lei ha appena sostenuto di non essere un militare no? Magari ho fatto solo scena, un po’ di spettacolo per ravvivare il pomeriggio dei tanti lettori di Miguel Martinez. Magari invece, il Consiglio della Magistratura Militare mi ha indirizzato al dott. Leotta per avere chiarimenti in merito al perché, persone dell’esercito che nemmeno conosco di persona, si dilettassero così tanto a denigrare il mio lavoro. Oppure vuol sostenere di avermi mai visto di persona?

    Franco Londei

  14. A proposito, giusto per far capire bene chi è lei, vuole raccontare ai lettori di questo sito cosa ha fatto ieri sera sul gruppo di facebook dedicato a sostenere Vittorio Arrigoni?

    Franco Londei

  15. utente anonimo says:

    il signor Londei sta facendo una ben magra figura. ma abbiamo capito che potrà sempre dire che non era lui a scrivere ma un fake.

    l’unico rapporto che ho avuto con secondo protocollo è attraverso il sito. sito che è stato uno dei protagonisti della campagna di diffamazione nei riguardi della Cina, portando avanti una campagna denigratoria soprattutto soffiando sul fuoco della pseudo-questione tibetana, parlando di fantomatiche violazioni dei diritti umani a danno dei tibetani che non ci sono e comunque non sono mai state documentate.

    mi sono permesso di far notare questo fatto, mettendo a disposizione le mie conoscenze specifiche sul tema, sottostando alle laboriose procedure di iscrizione al sito per poter commentare. il risultato è stato la cancellazione dei miei certamente civili commenti (due) e del mio account.

    essendo parte dell’aggregatore Kilombo, come secondo protocollo ho chiesto notizie alla redazione dell’aggregatore che mi ha informato che secondo secondoprotocollo il mio account è stato cancellato perché avrei insultato non si capisce bene chi.

    se nei riguardi di SP molti dubbi avevo dopo quell’esperienza, e alcuni mi rimanevano dopo questo tuo post, Miguel, dopo quest’interventi di Londei mi sono tolto ogni dubbio.

    il modello cesnur è fecondo.

    Jean Lafitte

  16. utente anonimo says:

    Caro Londei, non mi metta in bocca cose che non ho detto.

    Il nominativo del dottor Leotta è reperibile sul sito della difesa, che lei conosca il suo nome non significa niente.

    Ho un’altra domanda per lei:

    come mai sul Guestbook di quel sito fake (come dice lei) scrive, firmandosi con nome e cognome, un suo ex collaboratore?

    Anche lui è un fake?

    E vorremmo chiedere qualcosa anche a G.T. sua ex collaboratrice?

    O a S.M sua ex collaboratrice?

    O a K.A che ha avuto a che fare con lei per mesi?

    Poi mi dovrebbe spiegare un’altra cosa.

    In quel buffo articolo comparso stamattina su secondoprotocollo sembra che contro di lei vi sia “un’organizzazione criminale” formata da “ufficiali delle forze armate, sottoufficiali, e militari”

    Ma che interesse hanno queste persone a infastidirla?

    Sembra davvero che il mondo intero ce l’abbia con lei caro Franco.

    I suoi ex collaboratori, misteriosi militari, persone che lei pretende di avere aiutato.

    Vada pure avanti a scrivere Londei, ogni suo intervento si dimostra sempre più interessante. Più cose scrive e meglio è. Tanto poi dirà che su questo blog non era lei a scrivere, ma un falso Franco Londei.

  17. Jan lafitte, su Secondo Protocollo pubblicano commenti tutti, di ogni idea e estrazione politico-sociale. Io non so perché le è stato cancellato l’account ma le garantisco che non è una cosa che viene fatta a cuor leggero. Lei parla di commenti civilissimi. Io non credo per niente. Inmerito alla nostra campagna contro la Cina, non è certo una novità, la portiamo avanti da mesi con risultati a dire il vero piuttosto scarsi (purtroppo), esattamente come avviene con l’Iran e con Hezbollah. Diverso è il discorso per la Palestina e Hamas. Diciamo che abbiamo le nostre idee e che comunque, nel limite dell’educazione, siamo aperti a tutti i contributi. Se i suoi commenti non sono passati evidentemente mancavano di questo presupposto. Mi informerò comunque. In merito allo scrivere siti fake, secondo questi personaggi tutti gli articoli di SP (oltre 3000) gli avrei scritti io però firmandoli con altri nomi (sic). Tuttavia tirano fuori blog in cui io verrei “glorificato” da me stesso. Ora, mi sembra un paradosso glorificare me stesso e non firmare tutti quei bellissimi articoli che in poco più di un anno hanno portato Secondo Protocollo a prendersi 5 punti di pagerank di google. In realtà, almeno per quanto mi riguarda, cerco di comparire meno possibile, questo per un motivo particolare: sono convinto che si lavori molto meglio quando non si è sulla bocca di tutti. Poi ognuno può dire ciò che vuole, può non essere d’accordo con le nostre idee, ma inventarsi di sana pianta tali denigrazioni lo strovo francamente abbastanza squallido.

    Franco Londei

  18. utente anonimo says:

    l’intervento precedente era mio

    Elia

  19. Vede caro Provini, lei tocca cose personali e che non le competono. Il fatto che un mio ex collaboratore scriva sul sito fake non vuol dire niente se non che in qualche modo noi abbiamo avuto una diversa “visione dei fatti”. Non parlerò di lui semplicemente perché è un amico (o perlomeno io lo reputo tale a prescindere) e oltretutto non intendo certo farlo qui. Io le cose le affronto di persona a differenza sua. Il fatto che lei sia stato creduto da queste persone non significa affatto che lei dica il giusto, oltretutto ci sono decine di persone che non le hanno affatto creduto. Ripeto, sarà la giustizia a dire chi mente e chi no. C’ è poco da attaccarsi agli specchi. Vede, lei non mi conosce nonostante io le abbia chiesto più volte un incontro, giusto per vederla in faccia. Ma lei non ha le palle per incontrarmi, si inventa la storia delle minacce. Ripeto, lasciamo fare alla giustizia. Credo che non ci sia organo migliore per chiarire questa cosa. E poi, RIPETO, cosa ha da temere dal dott. Leotta se lei non un militare? Piuttosto è lei che non risponde a domande specifiche.

    Franco Londei

  20. utente anonimo says:

    E’ lei che si sta arrampicando agli specchi.

    Mi dica i nomi delle decine di persone a cui fa riferimento.

    Miriam Bolaffi, Fausto, Indiscreto, Elisa Arduini?

    Allora le do ragione, mi arrendo.

    Due anni fa avevo un appuntamento con quel franco londei che scriveva sul mio forum. Non si presentò.

    Ma chiaramente non era lei, bensì un fake… quindi è ininfluente.

    Cosa faccio per vivere non le riguarda, ma non lavoro in nessun ministero e sono curioso di sapere chi è questa persona che , secondo quanto scrive, usa una rete della difesa per fare non so bene cosa.

    Guarda caso io mi occupo proprio di reti nella vita, e la difesa usa ovviamente una sua rete interna, come in tutti i Paesi. Per le connessioni a internet viene usata una rete normale, in genere telecom.

    Niente film

    Se vuole mi dica.. chi le paga lo stipendio? Ammesso che ne abbia uno. Secondoprotocollo non è a fine di lucro, quindi: che lavoro fa?

    Elia

  21. Senta sig. Provini, e qui la stronco definitivamente perché io a differenza sua ho da fare, non mi sembra che sia in discussione chi mi paga lo stipendio, ma il fatto che lei abbia deliberatamente infangato i mio nome (oltretutto non è certo questo il luogo deputato per parlare delle mie cose – ma vi rendete conto con chi ho a che fare? – ). Ripeto per l’ennesima volta, sarà la magistratura a fare chiarezza su questa cosa. Se lei mi ha diffamato ne pagherà le conseguenze, se l’ho fatto io sarò io a pagarle. E’ la cosa più semplice del mondo. Se lei non è un militare non ha niente da temere da nessuno, anzi, potrà tranquillamente denunciare me prendendo a spunto quello che ho scritto qui e sul mio sito, diversamente mi dispiace ma dovrà pagare le conseguenze dei sui atti. Quando io sbaglio, sono io in prima persona a pagare, così dovrà fare lei. Vede sig. Provini, fino a quando la denigrazione si limitava ai quattro sfigati che le stanno dietro onestamente, anche se era seccante, non me ne fregava niente. Non avrei mai fatto un atto che avrebbe potuto rovinare una persona. Mi creda, non l’ho mai fatto in vita mia. Ma lei ha superato il limite andando a toccare persone a me troppo care e questo non glielo perdonerò mai. Si rassegni, continui pure a fare denigrazione come vuole, prima o poi ne dovrà pagare le conseguenze con sommo dispiacere di chi ha fatto tanti sacrifici per farla studiare e questa forse è la cosa che più mi dispiace.

    Franco Londei

  22. kelebek says:

    Per Franco Londei

    Intanto ti ringrazio per essere intervenuto subito e personalmente: è una cosa che apprezzo.

    Credo però che tu sia caduto in un errore non insolito in rete: quello di non distinguere tra tre questioni diverse.

    Da una parte c’è la tua polemica con Elia Provini, un signore la cui esistenza scopro oggi.

    Dall’altra, ci sono una serie di accuse molto precise e circostanziate mosse dal sito Primo Protocollo contro Secondo Protocollo.

    In terzo luogo, c’è una questione che riguarda processi, magistrature e così via: faccende che richiederanno certamente molto tempo, e che – se mai andranno in porto – potranno stabilire ragioni e torti di fronte al codice penale, ma non la verità dei fatti.

    I lettori di questo blog sono certamente interessati soprattutti alla seconda questione: cioè, quanto c’è di vero o di falso nelle precise affermazioni fatte dal sito Primo Protocollo.

    Io offro a te, o ad altri membri di Secondo Protocollo, uno spazio libero, assolutamente neutrale (ripeto, non conosco il signor Provini e non ho mai avuto il minimo problema con Secondo Protocollo) e non censurato per rispondere soprattutto a queste precise affermazioni.

    Miguel Martinez

  23. Miguel, tu sei bravo, lo riconosco, ma la cosa per quanto mi riguarda finisce qui. Divertitevi pure da soli. Non che non mi diverta. È stato davvero un bel pomeriggio, ma purtroppo (o grazie a Dio) ho cose ben più importanti da fare. Dico solo una cosa e, credimi, lo dico sinceramente: spero di sbagliarmi su Provini, spero di dover pagare le multe che mi affibbieranno per averlo diffamato, spero cioè che non sia un militare, perché se così fosse tutta la propaganda che ci affibbiano sull’esercito portatore di pace e di sviluppo, portatore di verità e di giustizia, se ne andrebbe tranquillamente affanculo, e onestamente la cosa mi scoccerebbe assai, molto più che pagare a Provini il risarcimento danni per averlo diffamato, e non è che io abbia tutti quei soldi, te lo garantisco. Ma se così non fosse, se cioè Provini fosse un membro dell’esercito, come purtroppo credo (so), se Provini ha detto il falso qui, di fronte a tutti, qualcuno mi dovrà delle scuse e si dovrà rivedere tutto, ma proprio tutto su quanto ci propinano i signori ufficiali dell’esercito e non mancherò, e spero che lo facciate anche voi, di propagandare ai quattro venti questa cosa. Ora vi saluto, e come dice un mio caro amico musulmano, la pace scenda su di voi.

    Franco Londei

  24. utente anonimo says:

    “Il mistero di Franco Londei e Secondoprotocollo” è già un titolo particolare- da acciappo del lettore. A cosa si presta un titolo del genere?

    ti interessa come andrà a finire la questione? credo di no.

    ti interessa chi ha ragione o torto? credo di no.

    ti interessa lo spettacolo cui i due litiganti hanno partecipato, mettendo in scena il copione che hai previsto, Miguel, e misurare gli eventuali interventi degli altri spettatori?

    fabrizio

  25. Anche io sono piuttosto perplessa da un anticomplottista sull 11 settembre che rinuncia ad ogni intenzionalità informativa su un evento di quel genere, per poi andare ad affondare le mani in merdai blogghistici che, fondamento o no, non possono trovare in internet se non quel simulacro di realtà che tanto somiglia all’antopologia del gossip: il nulla vestito da informazione.

    Perchè lo fai?

    Già te lo avevo chiesto qui

    http://www.cloroalclero.com/?p=127

    ma mi hai bellamente ignorato. Adesso che il tuo obiettivo è “neutro” magari in un orecchio me lo bisbigli, il perchè…

  26. Ah, sorry. Ero io.

    Cloro

  27. kelebek says:

    Ho cancellato alcuni post di inutili insulti personali.

    Miguel Martinez

  28. ehm, hai cancellato anche il commento di sirpercy, che di insulti non ne conteneva.

    svista?

    cloro

  29. kelebek says:

    Sempre per Cloro

    L’11 settembre è una questione un po’ diversa, anche per proporzioni.

    Io comunque non ho nulla da dire contro chi mette in dubbio elementi della versione ufficiale o pone domande. La mia polemica è solo con la tesi dell’autoattentato.

    Sulla questione Secondo Protocollo io non nemmeno un’ipotesi precisa, figuriamoci delle certezze.

    Miguel Martinez

  30. kelebek says:

    Per Cloro

    La questione è molto semplice. Non so nulla direttamente di questa vicenda e – a parte due milioni di dollari che mi ha mandato ieri il governo birmano per dire la mia :-) – non c’è stato nessuno che mi abbia chiesto di occuparmene.

    So solo che diverse persone (diverse anche nel senso che si tratta di persone con storie diverse tra di loro) mi hanno parlato di contatti con Secondo Protocollo, e hanno espresso forti dubbi.

    Non si tratta di una faccenda tipo rissa tra blogger, ma di un’organizzazione umanitaria che sostiene di essere in primo piano in tante vicende.

    Stamattina ho scoperto questo sito critico, e l’ho voluto segnalare. Ma siccome non so cosa ci sia dietro né Secondo né Primo Protocollo, mi è sembrato il caso di aprire una discussione pubblica. Visto che ci sono tante persone che hanno avuto contatto con Secondo Protocollo, qui potranno dire la loro.

    Se tu hai qualcosa da dire a favore di Secondo Protocollo, qui hai tutta la libertà.

    E se qualcuno ti dovesse offendere gratuitamente, ti prego di non rispondere subito: ci penso io a cancellare i commenti puramente offensivi.

    Miguel Martinez

  31. kelebek says:

    Per Fabrizio n. 24

    “ti interessa chi ha ragione o torto?”

    Ti può sembrare strano, ma è la cosa che mi interessa di più.

    So benissimo che dire che esistono dei dubbi su un’organizzazione, vuol dire già così sminuirla in qualche modo.

    Però quei dubbi esistono indipendentemente dal sito critico.

    Ora, se Secondo Protocollo riuscirà a dimostrare che quei dubbi sono infondati e che Secondo Protocollo è un’organizzazione in buona fede, ne avremo guadagnati tutti: i dubbi saranno stati chiariti e il mondo avrà un’ottima organizzazione umanitaria in più.

    Se Secondo Protocollo riuscirà a dimostrare le sue ragioni, sarò prontissimo a farlo sapere in rete, con la stessa neutralità con cui ho presentato le critiche contro Secondo Protocollo.

    Miguel Martinez

  32. kelebek says:

    Per Franco Londei n. 23

    “e non mancherò, e spero che lo facciate anche voi, di propagandare ai quattro venti questa cosa.”

    Ammetto che le questioni che riguardano il signor Provini mi interessano poco, comunque se le cose dovessero andare così, ti prego di contattarmi subito, sarò felice di farlo sapere ai lettori di questo blog.

    Se invece si dovessero dimostrare false le affermazioni contenute sul sito di Primo Protocollo, ci farò su un vero e proprio post.

    Miguel Martinez

  33. xMiguel: ma forse non ci siamo capiti. Primoprotocollo ha tutto il diritto di dire quello che pensa di Londei, cosi come Londei ha tutto il diritto di far valere le sue ragioni nelle sedi opportune.

    Quel che mi chiedo io: tu che c’entri?Perche’ pensare che un topic e una discussione da te chiariscano le ambiguità?

    Perchè postare su kilombo mettendo in mezzo nel titolo Arrigoni e Britel? Tu non posti mai su Kilombo.

    Inoltre non accampare una tua presunta neutralità: questo è un ipocritissimo post di parte, alla maniera tua, infiocchettato di gentili espressioni martinez-mode che significano “gentilmente…te lo metto nel culo” .

    Cioè: volndo ti faccio un’analisi del testo e ti dimostro che questo post tuo gronda ipocrisia da ogni font. E simili ipocriti post a carico di terzi, solo per “dovere d’informazione” te ne ho visti fare parecchi. Io non credo neppure che tu sia imboccato, poi. Proprio esce di tuo. Non sei “cattivo”. Ti disegnano così.

    cloro

  34. kelebek says:

    Per Cloro

    Puoi pensare quello che ti pare del mio stile.

    La faccenda resta semplicissima.

    Sento parlare di Secondo Protocollo da molta gente, e in genere con molti dubbi.

    Quindi vuol dire che la faccenda non riguarda direttamente me (ripeto, non ho subito alcun torto personale da Secondo Protocollo), è vero, ma tocca tanta gente che mi è vicina e che segue questo blog.

    E mi dispiacerebbe se queste persone venissero raggirate o coinvolte in una truffa. Allo stesso tempo, se i sospetti fossero infondati, qpotrebbero lavorare tranquillamente con Secondo Protocollo, che sicuramente ha delle finalità dichiarate condivisibili.

    Ecco la risposta alla domanda, “cosa c’entri”.

    E’ da tempo che mi chiedo cosa c’è di vero in questi dubbi, ma siccome non ho né tempo né voglia di fare delle indagini io, colgo l’occasione della scoperta del sito critico – di cui, ripeto, non so assolutamente nulla – per dire, cerchiamo di capire cosa è questa faccenda di Secondo Protocollo.

    Ed è solo diffondendo la notizia che qui se ne discute, che si può trovare qualcuno che ne parli.

    Miguel Martinez

  35. utente anonimo says:

    Si hai ragione sono d’accordo. Per una volta capisco che la verità debba emergere.

    Ma però mi viene un dubbio che vorrei tu mi aiutasti a chiarire. Premetto non è nelle mie intenzioni dettarti l’agenda di ciò che devi scrivere anzi è solo una mia curiosità ma visto che fai parte di una comunità numerosa come kilombo e visto che hai a cuore giustamente le sorti degli amici a questo punto mi sarei aspettato un bel post d’indagine sul convegno di Montecitorio di Kilombo slow cui erano annunziati fior di relatori dal Premio Nobel allo statista internazionale.Certo poi è saltato per motivi chiari la malattia di una moderatrice e capisco che sia insostituibile come un Premio Nobel ed un Segretario di Stato i quali avranno compreso i validi motivi per dell’annullamento. O no?

    Ciao

    SPB

    PS: Spero non mi cancellerai anche questo commento

  36. Quoto SPB. Poi: dici che le mie sono obiezioni sul tuo “stile”?

    E l’obiezione di aver messo su kilombo il post col titolo “arrigoni, kassim,secondoprotocollo: il mistero delle ong” (piu o meno) cos’è? Una questione di stile anch’essa o come la spieghi?

    cloro

  37. utente anonimo says:

    Tempo fa ho scritto due articoli per secondoprotocollo. Non ho mai conosciuto di persona i gestori del sito, ma nel nostro scambio epistorale non ricordo assolutamente nulla di sospetto, anzi, do loro atto di avermi mostrato un’apertura mentale insospettabile per un sito di tendenza piuttosto moderata, una larghezza di vedute superiore alla maggior parte di luoghi simili in cui mi sono imbattutto sulla rete.

    Questo per dire, non è un po’ presto per taggare questo post con quel gratuito “cialtroni”?

    Al di là del fatto che è come sentirselo cucito addosso, quel “cialtroni”, ma poi sia io che molti altri qui siamo a conoscenza di ben altri cialtroni che non ti sogneresti mai di taggare così, operando un doppio criterio di giudizio – perchè ammettilo Miguel, quell’etichetta è un giudizio, non è il tentativo di chiarire una faccenda – francamente stomachevole.

    Ora, potrebbero anche essere vere tutte le accuse lanciate a Londei & co., ma inserirsi nel merito della cosa “buttando la pretella e nascondendo la manella”, come si dice dalle mie parti, oltre ad essere scorretto è pure strategicamente inutile.

    Cordiali saluti,

    Diego Ianiro

  38. utente anonimo says:

    Effettivamente ha ragione Ianiro, fai il neutrale e poi taggando il post con Cialtroni emetti la sentenza.

    Lapsus freudiano? Non oso pensare che tu lo abbia fatto per secondi fini tipo vedere secondo protocollo in google associato a quel tag.

    Complimenti.

    SPB

  39. kelebek says:

    Per SPB n. 35

    Non so nulla del convegno di cui parli. Seguo poco le vicende di Kilombo.

    Miguel Martinez

  40. kelebek says:

    Per Diego n. 37

    Mi hai convinto, ho tolto il tag “cialtroni”.

    Miguel Martinez

  41. utente anonimo says:

    Strano ci posti e il convegno era organizzato dalla tua amica. Dovresti avere info di prima mano.

    Certe cose si condividono con gli amici.O no?

    SPB

  42. kelebek says:

    Per SPB

    Non so niente del convegno di Kilombo, né – con tutto rispetto per Kilombo – mi interessa molto.

    Non ho mai partecipato a raduni di blogger, ormai parecchi anni fa ho partecipato a qualche incontro tra iscritti ad alcune mailing list, ma mi sembra una cosa piuttosto diversa.

    Miguel Martinez

  43. daciavalent says:

    Vorrei dire un po’ di cose.

    1) Conosco telefonicamente Franco Londei. non ho mai sentito alcuna delle sue collaboratrici che mi scrivevano prometendo mirabilanti contratti

    2) Mi è sempre sembrato una persona mediamente gentile, molto intelligente e immaginifica.

    3) Potrebbe darsi che racconti un po’ di palle, ma lo facciamo tutti quando il gioco (la vita degli altri, la loro dignità e il nostro impegno) valgono la candela e cioé la vita degli altri, la loro dignità e il nostro impegno. Quindi mi pare esattamente nella media nazionale, internazionale e intergalattica delle cazzate lecite per raggiungere un buon obiettivo. Almeno spero.

    4) Secondoprotocollo ha combinato un po’ di casini su situazioni delicate, ma sono sicura che lo ha fatto convinto di farli a fin di bene. Cosa che non li scusa ma lirende comprensibili.

    5) è difficile fare questo lavoro senza incappare in errori e detrattori, quindi Franco ha la mia solidarietà e la mia stima, anche se la prima volta che lo incontrerò lo menerò di brutto.

    6) il sito Primoprotocollo è impeccabile dal punto di vista della ricerca e della pubblicazione delle fonti, ma ogni situazione della vita, soprattutto nel nostro campo, ha diverse visuali, come in Rashomon.

    7) Preferirei che questa questione venisse trattata da persone serie, e quindi ti chiederei, se possible di cassare i commenti di noti troll e note antisermite apologhe dei protocolli dei Savi di Sion che si aggirano in questo blog.

    Dacia, la censoria

  44. kelebek says:

    Per Dacia n. 43

    Grazie della testimonianza.

    Non capisco la frase:

    “non ho mai sentito alcuna delle sue collaboratrici che mi scrivevano prometendo mirabilanti contratti “

    Potresti chiarire meglio?

    Sul mio blog, decido io chi censurare e chi no. Questo vale per tutti.

    Miguel Martinez

  45. daciavalent says:

    Per Miguel #44:

    una volta Londei mi ha offerto un lavoro. In realtà mi ha fatto anche lavorare su alcune questioni. Non mi ha mai pagato, anche se aveva detto che i soldi li avevano mandati da Lugano, facendomi rifiutare unaltro lavoro remunerato meno ma forse un po’ più serio . All’epoca mi fece scrivere da una pletora di ragazze molto gentili ebree (tipo la Arduini e la Bolaffi) su un ipotetico accredito di 10mila euro sul mio conto, naturalmente mai arrivato.

    Francamente potevo fargli causa, considerate le mail ricevute e quelle ricevute dalle organizzazioni a cui diceva che ero una delle “impiegate” di SP.

    Ti dirò, non faccio causa a quelli che m stanno simpatici, e Franco lo è.

    Sulla censura: ma come non siamo legati a doppio, triplo e quadruplo filo? Dovresti fare tutto quello che io ti chiedo, almeno secondo il povero Diego. Facciamolo per lui.

    Per il resto, amen.

    Dacia

  46. utente anonimo says:

    “Che cos’è un uomo in rivolta? Un uomo che dice di no.Ma se rifiuta non rinuncia tuttavia, è anche un uomo che dice di sì fin dal suo primo muoversi. Uno schiavo che in tutta la sua vita ha ricevuto ordini giudica ad un tratto inaccettabile questo nuovo comando”

    A. Camus, da l'”Homme Revolteè”

    Freedom

  47. kelebek says:

    Per Dacia n. 46

    Non ti ho chiesto un parere su Diego.

    Miguel Martinez

  48. kelebek says:

    Ho cancellato un commento fuori tema. Non è la sede per discussioni su blog war vari, grazie.

    Miguel Martinez

  49. khalastin says:

    #45

    fatemi capire… il “povero Diego” sarei io?

    E, in caso affermativo, dove/quando avrei affermato/scritto che Miguel “dovrebbe fare tutto quello che tu gli chiedi”?

    Giusto per curiosità.

    #40

    Grazie.

    Diego Ianiro

    PS: a titolo di “certificazione” mi loggo.

  50. kelebek says:

    Per Diego n. 45

    Ho cancellato un altro commento in cui venivi criticato. Ho lasciato quello in cui si dice “il povero Diego” per il resto del contenuto, che mi sembra interessante, prendendo le distanze comunque dal riferimento a te.

    Non cancello questo tuo commento, ma Dacia non ti potrà rispondere perché cancellerò eventuali commenti suoi in cui ti dovesse ancora nominare.

    Per il resto, della guerra cosmica tra blogger, non me ne importa niente e siete tutti invitati a portarla altrove.

    Miguel Martinez

  51. kelebek says:

    Ho cancellato un altro commento, questa volta di Dacia. Non era un commento particolarmente aggressivo, però ogni riferimento alla guerra delle blogger è bandito qui.

    Finora, ho fatto passare alcuni commenti di Diego in cui Diego introduceva in maniera indiretta il tema della guerra delle blogger, perché i riferimenti erano appunto allusioni e non affermazioni dirette, e comunque – come il “povero Diego” di Dacia – presentati assieme ad altre informazioni.

    Adesso ho lasciato a Diego l’ultima parola in materia; e da ora in poi cancellerò anche i commenti di Diego se dovessero contenere riferimenti alla grande rissa elettronica.

    Miguel Martinez

  52. utente anonimo says:

    x Miguel: uhmmmm vedo che la discussione prosegue fertilmente. Poichè mi sembra on topic, miguel, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi della

    “media nazionale, internazionale e intergalattica delle cazzate lecite per raggiungere un buon obiettivo”

    e vorrei sapere se le informazioni che spacci tu, ritieni possano entrare in un insieme come questo.

    cloro

  53. utente anonimo says:

    Scusate se intervengo, magari sono di parte perché conosco Franco Londei (anche se non benissimo o come vorrei) ma vorrei appuntare la vostra attenzione su alcuni particolari che forse (volutamente) vi sono sfuggiti. Partiamo dal fatto che quelli di Primo Protocollo, chiunque siano, fanno solo illazioni, ben fatte per carità, ma pur sempre illazioni con riferimenti a fatti e persone che non possono oggettivamente controbattere in quanto sarebbero tacciati di essere sempre la stessa persona (molto intelligente questa cosa). Il fatto però più eclatante e che dimostra la falsità delle illazioni che non le chiamo accuse perché quelle vanno provate e questi non provano proprio un bel niente (della serie chi accusa deve provare le sue accuse e non chi si difende deve provare che le accuse sono false) viene proprio dal blog di fausto che loro hanno più volte citato. A prescindere che non è reato parlare bene di una persona che si conosce, ma quello che questi vili personaggi fanno va molto oltre e sfiora la diabolicità. Infatti riportano solo stralci di articoli o link dove si parla bene di Franco o di Secondo Protocollo così da ingannare il lettore disattento, ma si guardano bene da riportare, sullo stesso blog, gli articoli che criticano aspramente Franco e Secondo Protocollo come quello che ha scatenato un putiferio sul blog di radio radicale quando Fausto ha criticato aspramente le scelte di Secondo Protocollo per il Medio Oriente. Quindi in pratica, prima Secondo Protocollo si autocelebra e poi cerca di dileggiarsi. Mi sembra un tantino bizzarro. Poi che male c’è a parlare bene di un amico? Io lo faccio sempre e non credo di meritarmi la gogna per questo. In definitiva mi pare di comprendere che siano state alterate le cose, cioè si chiede spiegazioni a chi è infamato senza prova, ma non le prove a chi infama. Come se la giustizia fosse capovolta, come se basterebbe una insinuazione priva di qualsiasi prova o fondamento per mandare in galera una persona. E poi, obiettivamente, chi sono questi di Primo Protocollo? Franco faceva riferimento ad un’altra associazione. Chi è? Io mi chiederei questo invece che continuare a infangare una persona che, nel bene o nel male, fa un lavoro difficilissimo senza chiedere niente a nessuno. Finisco con un richiamo al fatto che Dacia Valent abbia ottenuto una promessa di lavoro da Franco. Mi piacerebbe sapere come si è presentata, perché se si è presentata come ex parlamentare europeo con un parente (fratello?) che lavora all’onu, chiunque le avrebbe dato un lavoro, almeno prima di approfondire esattamente le cose, il che non toglie le responsabilità di una promessa Infine un richiamo a questo blog. Ne ho viste di messe alla gogna, ma questa è proprio vergognosa, proprio perché si è capovolto il senso di giustizia, ammesso che qualcuno qui lo abbia.

    Sharon

  54. kelebek says:

    Per Sharon n. 53

    Ti ringrazio molto della testimonianza. Tra l’altro, avevo notato anch’io – da un’occhiata superficiale – che il blog di Fausto a volte critica Secondo Protocollo.

    Anche Franco Londei accennava all’ipotesi che Primo Protocollo fosse legato a qualche associazione. Si potrebbe sapere quale?

    Miguel Martinez

  55. daciavalent says:

    Sharon, non bho ricevuto un’offerta di lavoro da Londei. Mi era stato assicurato un lavoro da una delle società/associazioni di Londei, tanto che ho dato buca a un’organizzazione internazionale che me ne offriva uno pagato meno, ma probabilmente migliore, che mi avrebbe pagato 6500 € al mese.

    Ho fatto la scelta sbagliata. Semplicemente perché ho fatto una valutazione sbagliata.

    Non ho chiesto risarcimenti, anche se avrei potuto farlo perché non cito mai persone affini, da immigrate polacche bizzarre a “perplimenti” volontari o guru internazionali.

    Non è il mio piece of cake, me ne fotto. Si tratta di una delle tante cose che ho imparato a conoscere negli ultimi due anni.

    Per il resto, non ti h nemmeno letta, mi sono interessata di me e basta.

  56. kelebek says:

    Per Dacia n. 55

    Non mi sembra che promettere vagamente un lavoro e poi non darlo costituisca una truffa: a noi traduttori capita tutti i giorni che la gente dice, “è sicuro che domani ti mando il lavoro” e poi ti chiamano per scusarsi e dire che non te lo mandano più.

    Non è l’eccezione, è quasi la regola.

    Non capisco dove stia il problema.

    Miguel Martinez

  57. utente anonimo says:

    Ciao Miguel,

    sono rimasta lontano dalla postazione del pc e ho letto i commenti velocemente in giro.

    Spero tanto che non ci sia una storiella parallela tra i commenti cancellati, fuori dal controllo di chi non sta attaccato al computer h 24 (mantenendo un barlume di sanità mentale).

    Per quanto mi riguarda non esiste un “Noi” (alla Valent, per intenderci) / Secondo Protocollo e nemmeno un Noi e basta: io – come ho già detto – quelli lì li ho sentiti un paio di volte al telefono e basta.

    Nessuna propostina o cose simili, per quanto mi riguarda.

    Semplicemente, l’impressione è quella di cui al mio commento n.3: sperimentazione di democrazia evoluta…, peraltro ci sono molti laboratori-cantieri, in qualche modo connessi, diffusi nella blogsfera, che ho avuto modo di conoscere.

    Anche io mi pronuncio vagamente, senza certezze granitiche, proprio perchè lo strumento che stiamo utilizzando lo consente.

    Nulla di più, non spetta a me aggiungere altro: per “noi” esiste qualcosa come il segreto professionale: se qualcuno di più combattente, e cioè l’avente diritto, crede: faccia pure… ci mancherebbe.

    Mica sono io la mujaidina, chè già – tra l’altro – mi sono esposta assai, a quanto pare…

    ciao

    F.

  58. utente anonimo says:

    Provo un certo disagio leggendo qui,mi sento costernato e amareggiato.Com’è che ti trovi in un busillis come questo, togli interesse ai temi che tocchi.Mi sento sinceramente dispiaciuto per te.

    Lorenzo Perlacchi

  59. daciavalent says:

    Miguel,

    la questione è che mi hanno spedito un contratto molto ma molto concreto, mi hanno fatto lavorare su una progetto in Burkina Faso mettendomi in comunicazione con un’organizzazione umanitaria milanese, e anche altre cose.

    Non si trattava di una vaga promessa, ma di un lavoro che – vista la documentazione speditami – era “reale”, tanto da farmi rifiutare un’altra proposta.

    Il solo contratto speditomi, dove si parlava di retribuzione, si citava un fantomatico accredito fatto da Lugano, di assicurazioni mediche e così via sarebbe stato sufficiente per metterli nella posizione di risarcirmi.

    Non si trattava di una telefonata, o di una stretta di mano.

    Per quanto mi riguarda la cosa è finita lì, anche se in effetti adesso che ne scrivo mi ci sto un po’ incazzando.

    Mi sa che ne parlo con il mio commercialista (anche se devo dire che ogni volta che ci parlo lui si mette a piangere, ed è molto imbarazzante…) e vedo che cosa posso fare e cosa potrei ottenere.

    Dacia Valent

  60. utente anonimo says:

    Sono cose che capitano. Del resto per lavorare su certi progetti serve gente con skill importanti ed è giusto che sia ben retribuita.Come minimo deve sapere l’arabo ed esser laureata.

  61. kelebek says:

    Per n. 60

    firmare sempre i propri commenti, anche con uno pseudonimo.

    Miguel Martinez

  62. utente anonimo says:

    @ 60

    Oppure devono essere laureate e parlare 5 lingue e scriverle pure, oppure fare parte di una famiglia di diplomatici e professori universitari, o magari essere state funzionario dello stato e parlamentari.

    Se ti va di scherzare, non mandi contratti e mail nelle quali annunci l’invio di soldi.

    Solo questo, poi, chiaro, se mi fosse andato di chiedere un risarcimento l’avrei fatto.

    Ma Franco è davvero un simpatico avventuriero, pensa che gli avevo anche chiesto di trovare casa a mio fratello a Gerusalemme Est (naturalmente se l’è trovata da solo, chettelodic’affà…).

    Poi naturalmente, considerato che sei un anonimo, ritengo che fra poco dirai elle cose molto scurrili su di me, ma il gioco (almeno per voi) è uesto, e francamente non solo non mi diverte, ma lo ritengo improduttivo, quindi è chiaro che giocherai da solo (o da sola).

    Dacia Valent

  63. utente anonimo says:

    La laurea e le lingue sono importanti. In Burkina Faso l’arabo è usato e molto come avresti fatto a parlare con i Tuareg o con le altre popolazioni locali con la lingua dei coloni il francese?

    Aspetti come la famiglia la lascerei a Don Vito Corleone.

    Ma cosa credevi che Franco facesse anche l’agente immobiliare conto terzi?

    Casimiro

  64. utente anonimo says:

    non conosco “dentro” secondo protocollo, conosco invece abbastanza bene Franco Londei (abitiamo nello stesso paese)………………..

  65. utente anonimo says:

    stasera ho scoperto questo blog……. ho letto tuttto quelche si è scritto. per me è una cosa assai interessante, spiace solo che elia e franco siano spariti dal blog. mi piacerebbe risentirli, potrei aiutarli a conoscersi………..

    (firmato) punk

  66. utente anonimo says:

    (prima puntata) una mattina entro al bar per la solita colazione, è una giornata freddae non mi sono svegliato nemmeno particolarmente allegro. Ordino il solito caffè ed un signore dietro dime, con il giornale in mano, mi chiede: chi è questo franco londei di urbania? gli chiedo che ha fatto. Ha partecipato ad una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, con l’on. Zacchera (ma chi sarà mai?) dove si è discusso di due persone prigioniere in non so quale parte del mondo ed anche dei diritti dei cittadini italiani prigionieri nel mondo…….. non ho più ascoltato nulla, ho finito il mio caffè, ho acquistato il giornale e sono tornato subito a casa. (continua)

    Zantac

  67. utente anonimo says:

    dopo la notte pensavo di trovare qualche commento al mio racconto sul blog……. speravo che franco (londei) o elia p. commentassero in un qualche modo il mio intervento. Nulla, forse sono assorti in altre questioni più importanti. Fa niente, tornerò a scrivere qualcosa solo dopo che le cose si saranno, in qualche modo, mosse.

    Zantac

  68. utente anonimo says:

    se hai qualcosa da dirmi la mia mail è

    mr.provo@gmail.com

    zantac e punk sarebbero due persone diverse?

    Punk penso di sapere già chi sia e non sono interessato a sapere niente da lui.

    Ps: Ho notato come il sito di primoprotocollo sia ancora online, strano. La procura ci mette meno di 24 ore a chiudere un sito.

    EP

  69. utente anonimo says:

    Zantac e punk sono la stessa persona, sono due nomi che uso io. Perché punk non ti piace? Chi conosci che ha questo nome?

    Io ho da dire ma perché dovrei dirlo a te? Ci conosciamo? Da tempo ho la curiosità di vedere che fine farà secondoprotocollo, ovvero fino a dove arriveranno le storie di secondo protocollo.

    Perché ti meravigli del fatto che il blog di primo protocollo non è ancora stato oscurato? E perché dovrebbero oscurarlo? Chi in rete divulga notizie sa che qualcuno,magari incuriosito, scavi attorno a quelle notizie…… e la Magistratura che dovrebbe trovarci di tanto grave da oscurare un sito?

    Zantac

  70. utente anonimo says:

    Non riesco ad aspettare una tua risposta…. Impegni mi portano altrove. Stasera alle 19 sarò di nuovo in linea!

    Zantac

  71. utente anonimo says:

    per e.p.

    mi trovi a

    zantac222@yahoo.com

  72. utente anonimo says:

    a quell’indirizzo aspetto anche secondoprotocollo, ovvero, franco londei. sarebbe un piacere!

  73. utente anonimo says:

    zantac

  74. utente anonimo says:

    E’ terminata qua l discussione in questo blog? E io che speravo di cominciare a divertirmi…………. mannaggia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  75. Carbonaro says:

    Io guardo le cose da lontano e le esamino sotto il profilo ideologico. Non avrei né gli strumenti né l’interesse ad una conoscenza fattuale di persone, loro collegamenti e finanziamenti, loro effettiva identità. Mi sono fatto tuttavia alcune idee di massima, che prego di confermare o confutare: non mi offendo. Anzi ringrazio in caso di severa smentita. Alcuni anni addietro è stata data la notizia da più fonti di un massiccio reclutamento di blogger e giornalisti oltre che politici da parte delle Ambasciate israeliane in Europa per fare quella che loro chiamano Hasbara, con un’accezione positiva da parte loro e assai negativa da parte mia. È curioso come non vi sia stata nessuna interrogazione parlamentare – ch’io sappia – su una iniziativa che sa di losco, a mio modo di vedere e sospettare. Mi pare ovvio che Israele disponga di risorse illimitate e di una totale assenza di scrupoli per questo genere di operazioni. In rete, senza contare i giornali e le televisioni, vedo un proliferare di siti e personaggi che puzzano di Hasbara lontano mille miglia. Ripeto senza entrare nello specifico e quindi nel giochetto delle minacce di querela in un sottobosco alquanto losco ed infido l’idea che mi sono fatta è che tutti questi siti pro-Israeliani hanno una stessa identica matrice ed eguali finalità. Del Secondo Protocollo ho notato la cessazione e la contemporanea uscita di un altro consimile: Rights Reporter. Che il secondo sia la riedizione del primo? Mah! Una caratteristica è la seguente: rifiutano il contraddittorio, respingono i commenti non in linea, ammettono solo i loro, sono all’attacco in particolare del Movimento Cinque Stelle, colpevole di non essersi allineati alla consueto professione di fedeltà ad Israele e ai temi ebraici nonché ai Santi Pellegrinaggi come ogni nuova forza politica che entra sulla scena. Se non ci si inginocchia, sono botte… o meglio botte mediatiche.

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