Rapito Vittorio Arrigoni

Scusate il ritardo con cui ne parlo. Riprendo da Palestina News.


Vittorio Arrigoni
, alias guerrillaradio, è un attivista dell’International Solidarity Movement (ISM) ed un noto blogger che si occupa da anni di denunciare le sofferenze della popolazione palestinese e i crimini di guerra commessi dalle truppe di occupazione israeliane.

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63 Responses to Rapito Vittorio Arrigoni

  1. RitvanShehi says:

    Dal sito consigliato:

    “E speriamo – e sarebbe l’ora – che la comunità internazionale si attivi con ogni mezzo possibile, ivi inclusi sanzioni e boicottaggi, per costringere Israele a togliere l’assedio alla Striscia di Gaza e a restituire un milione e mezzo di Palestinesi ad una vita civile e dignitosa.

    Sanzioni e boicottaggi? Tipo quello della Fiera del Libro a Torino, magari? Oh, Israele ne sarebbe profondamente scosso, non c’è che dire:-).

    E se- invece o parallelamente – la sullodata Comunità Internazionale lanciasse un ultimatum ai kapataz che comandano a Gaza perché facciano pace con Israele e appendano poi per le palle chiunque tenti di sparare razzi in territorio israeliano, non sarebbe forse meglio per il povero e martoriato (detto senza ironia) popolo di Gaza? No, eh, ma quando mai….

  2. utente anonimo says:

    Povero popolo di Gaza: sembra Pinocchio fra i due Carabinieri. Cornuto e mazziato, dicono a Napoli e dintorni.

    Andrea Di Vita

  3. kelebek says:

    Per Ritvan n. 2

    Non hai seguito la notizia, vedo.

    Primo, riguardo a morti per missili, trovo solo questo:

    16-11-2008 Gaza

    Gaza – Infopal. Questa mattina, un altro devastante attacco aereo israeliano ha colpito l’area a est di Gaza, nella Striscia assediata, uccidendo 4 resistenti delle Brigate An-Nasser Salahuddin, ala armata dei Comitati di Resistenza popolare.

    Fonti mediche hanno dichiarato che i corpi sono giunti in ospedale bruciati e a pezzi. Altri feriti sono stati ricoverati all’ospedale ash-Shifa.

    Le forze di occupazione israeliane hanno infranto la tregua stipulata a giugno di quest’anno: il bilancio degli attacchi aerei e di terra è di 16 morti e decine di feriti.

    Le brigate hanno lanciato alcuni razzi artigianali in risposta alle atrocità israeliane.

    Secondo, Vittorio Arrigoni non stava tirando missili. Stava accompagnando dei pescatori in zone che il diritto internazionale riconosce come perfettamente lecite per la pesca.

    Miguel Martinez

  4. utente anonimo says:

    Che gusto che alla fine abbiano beccato quel bastardo nazista! Era già la seconda volta che ci riprovava. Gli Israeliani, oltre a doversi subire i missili dei terroristi palestinesi, dovrebbero anche subire le tresche dei loro fiancheggiatori rosso-bruni nostrani.

    Spero che a quel cane bastardo diano un lezione DAVVERO MEMORABILE, qualcosa che al confronto quelle della Diaz risultino essere solo CAREZZE!

    Adesso intanto il cacacazzi si passa finalmente le feste al gabbio. Così magari impara a cercarsi un lavoro, invece di campare facendo il fiancheggiatore di Hamas!

  5. utente anonimo says:

    Le ultime notizie ci dicono che è riuscito a immobilizzare le guardie carcerarie e a darsi all’evasione. Ricevo conferma telefonica da un compagno mujāhidīn vicino agli ambienti che il nostro radioguerriero si trova già situato tra le milizie di al-qaida ed è pronto ad agire contro lo stato di Israele.

    servo negro

  6. utente anonimo says:

    Per l’anonimo n. 4: se era la seconda volta che ci riprovava, quante volte ci ha provato in tutto, tre? Temo che oltre a essere vigliacco (tanto che non ti firmi), tu abbia qualche problema con la lingua italiana.

    Te lo chiedo sottovoce, per rispetto verso il padrone di casa: hai mai considerato la possibilità di andare affanculo?

    Saluti da Marcello Teofilatto

  7. utente anonimo says:

    Brava la Morgantini: quella che descrive sembra la “soluzione finale” della questione palestinese a Gaza, dove dei forni si può anche fare a meno, basta non avere fretta.

    Mi piacerebbe capire da che parte stanno davvero quelli che lanciano i razzi, al di là della propaganda: è evidente che quel metodo non funziona, che fa il gioco di quegli altri, a discapito della popolazione civile.

    F.

  8. RitvanShehi says:

    >Povero popolo di Gaza: sembra Pinocchio fra i due Carabinieri. Cornuto e mazziato, dicono a Napoli e dintorni. Andrea Di Vita< Già. Peccato, però, che Miguel &co vedano solo uno dei “carabinieri”, quello di religione ebraica, mentre quello di religione islamica lo ignorino bellamente. Dici che urge visita oculistica?:-)

  9. RitvanShehi says:

    >Brava la Morgantini: F.< Mi associo. >quella che descrive sembra la “soluzione finale” della questione palestinese a Gaza, dove dei forni si può anche fare a meno, basta non avere fretta.< E descrive anche la guerra fratricida fra i kapataz palestinesi, come uno dei principali ostacoli alla pace. Brava, di nuovo. >Mi piacerebbe capire da che parte stanno davvero quelli che lanciano i razzi, al di là della propaganda: è evidente che quel metodo non funziona, che fa il gioco di quegli altri, a discapito della popolazione civile.< Oh, ma quelli sono – miguelianamente parlando -Gloriosi Resistenti, mica cazzi ! Che ti passa per la mente, che siano, invece, pagati dal Mossad Deviato:-) per ostacolare il processo di pace? Vade retro!:-)

  10. RitvanShehi says:

    >Per Ritvan n. 2 Non hai seguito la notizia, vedo.Miguel Martinez< E io vedo che tu hai qualche problema coi cosiddetti “numeri arabi”: che per caso ce l’hai con gli arabi?:-). No, perché il mio commento è il n.1, non il n.2….. >Primo, riguardo a morti per missili, trovo solo questo…< Mai parlato di morti per missili, bensì della NECCESSITA’ URGENTE DI UNA PACE fra Gaza (chiunque la rappresenti) ed Israele. A rileggere il mio commento, quello giusto, il n.1, no eh? >Secondo, Vittorio Arrigoni non stava tirando missili.< Mica è fesso, se ci sono tanti hamassini&resistenti vari, sfusi e a pacchetti, in grado di farlo. Ma se, per puro caso:-), in qualche doppio fondo della sua imbarcazione avesse portato dei componenti per quei missili, da consegnare agli “innocui pescatori palestinesi”? >Stava accompagnando dei pescatori in zone che il diritto internazionale riconosce come perfettamente lecite per la pesca.< Appunto, vedi sopra.

  11. utente anonimo says:

    Per Ritvan Shehi n.9

    ”Già. Peccato, però, che Miguel &co vedano solo uno dei “carabinieri”, quello di religione ebraica, mentre quello di religione islamica lo ignorino bellamente. Dici che urge visita oculistica?”

    Per Carabinieri nel caso specifico intendo appunto sia chi lancia il sasso a caso contro civili Israeliani inermi (Hamas che lancia a casaccio razzi su Sderot) sia chi (Israele) per beccare i lanciatori di sassi colpisce col suo blocco-rappresaglia l’intero popolo di Gaza.

    Per dirla con Guareschi: un cavallo più un cavallo fa due cavalli, l’immoralità di una atrocità non ne rende meno immorale un’altra.

    Sia nel caso dei razzi omicidi di Hamas sia nel caso delle rappresaglie di Israele (sia nei casi dei raid NATO su Belgrado, dello stupro di Nanchino, della distruzione di Guernica, della tempesta di fuoco su Dresda…) si colpiscono dolosamente civili inermi per ottenere uno scopo politico. E’ appena il caso di ricordare che fu questa la funzione originaria dei razzi in guerra, dal raid di Congrève su Copenhagen nel 1812 alle ‘Armi di rappresaglia’ tedesche, le V1 e le V2, nel XX secolo.

    Quando fra qualche tempo il DalaiLama non fermerà più i Tibetani esasperati vedremo kamikaze fiduciosi nella Reincarnazione farsi saltare nele metropolitane di Shanghai, con i mass media statunitnsi che gongoleranno sul martirio dei ‘difensori della democrazia': ma i decenni di sinizzazione forzata del Tibet non renderanno i loro attentati meno odiosi.

    Personalmente, ho firmato appelli sia contro le atrocità Israeliane sia contro le atrocità di governi Islamici: posso fare poco di più.

    Detto questo, ricordo che anche dopo le Fosse Ardeatine in tanti accusarono i partigiani di essere stati corresponsabili della rappresaglia nazista contro civili inermi. L’atrocità della rappresaglia non indebolisce la legittimità della lotta armata contro chi i Territori Occupati li occupa da decenni.

    Che poi questo dia origine a soprusi e lotte intestine fra gli stessi che combattono o dovrebbero combattere l’occupante rimane verissimo. Ma Porzus non cancella Marzabotto.

    Andrea Di Vita

  12. Per RitvanShehi n.1

    Tra Israele e Hamas esisteva un fragile cessate il fuoco, rotto da Israele quando, nel corso di diverse incursioni, ha ucciso ben 17 Palestinesi.

    Piu’ in generale, Israele ha rifiutato la tregua di lungo periodo più e più

    volte proposta da Hamas, per non dire del piano di pace saudita che

    potrebbe ricomporre finalmente e definitivamente ogni ostilità e ogni

    frizione tra Israele e l’intero mondo arabo.

    Ma Israele non vuole abbandonare i territori occupati e le loro

    risorse, non vuole dividere o condividere Gerusalemme, non vuole

    ammettere nemmeno l’esistenza di un problema profughi.

    Peraltro, la questione posta dal frammento di post citato verteva sul fatto che, al di là

    di tutto, vi è in atto ai danni della popolazione di Gaza una

    punizione collettiva contraria al diritto internazionale e mostruosa

    da un punto di vista morale.

    E sull’inerzia dei governi che avrebbero l’obbligo

    giuridico (in quanto parti contraenti) di far rispettare le previsioni della Convenzione di

    Ginevra, e quello morale di impedire una catastrofe umanitaria ad

    opera degli aguzzini con la stella di davide.

    Naturalmente la fiera del libro non c’entra nulla…

    Per quanto riguarda, infine, l’ipotesi bislacca che Vittorio potesse trasportare componenti per “missili” nel doppio fondo della sua barca, allora Israele non avrebbe dovuto permettere alle tre navi del Free Gaza Movement di arrivare a Gaza, e non bloccare una battuta di pesca per le solite, inesistenti ragioni di “sicurezza”, buone per coprire ogni crinmine e ogni infamia.

    Vichi

  13. utente anonimo says:

    Ma Vichi da proprio i numeri, visto che scrive:

    “per non dire del piano di pace saudita che potrebbe ricomporre finalmente e definitivamente ogni ostilità e ogni frizione tra Israele e l’intero mondo arabo”

    Quel piano equivale alla RESA INCONDIZIONATA d’Israele di fronte ai suoi nemici; sarebbe il primo passo verso la cancellazione d’Israele, sostituito da una terra di nessuno retta dai tagliagole di Hamas.

    Ma davvero credi che gli Israeliani sono così scemi. Israele non è scomparso sotto glia ssalti dei nazisti tedeschio, e non scomparirà certo sotto quelli dei nazisti arabi amici vostri…

    Peppino

  14. utente anonimo says:

    Per Peppino, n. 14:

    >Israele non è scomparso sotto gli assalti dei nazisti tedeschi…

    All’epoca non esisteva, quindi come faceva a scomparire?

    Marcello Teofilatto

  15. RitvanShehi says:

    >Tra Israele e Hamas esisteva un fragile cessate il fuoco, rotto da Israele quando, nel corso di diverse incursioni, ha ucciso ben 17 Palestinesi. Vichi< Ovviamente:-) palestinesi (si scrive con la minuscola, non sono un popolo scomparso) tutti INNOCENTI, vero?:-). >Piu’ in generale, Israele ha rifiutato la tregua di lungo periodo più e più

    volte proposta da Hamas,< Lo credo bene! “Tregua di lungo periodo” è una cazzata! >per non dire del piano di pace saudita che potrebbe ricomporre finalmente e definitivamente ogni ostilità e ogni frizione tra Israele e l’intero mondo arabo.< Mah, non lo conosco nei dettagli quel piano, ma sai, di gente che vieta alle donne di guidare la macchina io non mi fiderei molto:-) >Ma Israele non vuole abbandonare i territori occupati e le loro

    risorse,< Gaza, però, l’ha abbandonata. E, come “contropartita” cos’ha avuto? Un tubo (anzi, molti e pieni di esplosivo, su Sderot) >non vuole dividere o condividere Gerusalemme,< E perché dovrebbe volerlo?:-) >non vuole

    ammettere nemmeno l’esistenza di un problema profughi.< E’ il modo “politicamente corretto” per dire che si rifiuta di ammettere in territorio israeliano MILIONI di profughi arabi o presunti tali che stravolgerebbero la composizione demografica di Israele? Chiamali scemi!:-) >Peraltro, la questione posta dal frammento di post citato verteva sul fatto che, al di là

    di tutto, vi è in atto ai danni della popolazione di Gaza una

    punizione collettiva contraria al diritto internazionale e mostruosa

    da un punto di vista morale.< Ogni guerra è sempre una “punizione collettiva”, con tutte le spiacevoli conseguenze del caso. Israele si è ritirato da Gaza, è vero, ma la pace fra Gaza ed Israele non c’è. Ti sembrerà una differenza di lana caprina, ma non lo è. >E sull’inerzia dei governi che avrebbero l’obbligo

    giuridico (in quanto parti contraenti) di far rispettare le previsioni della Convenzione di

    Ginevra, e quello morale di impedire una catastrofe umanitaria ad

    opera degli aguzzini con la stella di davide.< Eh, a la guerre comme a la guerre, mon cher, Ginevra permettendo! (Anche p.es. in Congo in questi giorni se le stanno dando di santa ragione, con contorno di tanti civili ammazzati, ma non vi vedo strillare: sarà perché non sono coinvolti ebr…pardon, israeliani e loro “padroni” amerikani?:-) ).
    Per questo bisogna fare la pace…..

    >Naturalmente la fiera del libro non c’entra nulla…< Ma non si parlava di “boicottare Israele”? Mah, sarà colpa del mio gommone:-), ma non capisco…. >Per quanto riguarda, infine, l’ipotesi bislacca che Vittorio potesse trasportare componenti per “missili” nel doppio fondo della sua barca, allora Israele non avrebbe dovuto permettere alle tre navi del Free Gaza Movement di arrivare a Gaza, e non bloccare una battuta di pesca per le solite, inesistenti ragioni di “sicurezza”, buone per coprire ogni crinmine e ogni infamia.< Mah, anche se la barca del nostro fosse stata “pulita”, chi ci assicura a nosotros “aguzzini con la stella di davide” che durante la “battuta di pesca” i cari pescatori e loro amici non s’incontrava in mare un’altra nave da cui scaricare i cari missili? O che non c’abbiamo un cazzo da fa’ e dobbiamo star sempre dietro a ogni peschereccio nosotros “aguzzini”?:-)

  16. RitvanShehi says:

    >Per Peppino, n. 14:

    “Israele non è scomparso sotto gli assalti dei nazisti tedeschi… ”

    All’epoca non esisteva, quindi come faceva a scomparire?

    Marcello Teofilatto< Eddai, ma non lo capisci? Peppino (ma sarà lo stesso che scorrazza anche da Sherif?) si riferisce alla versione per Playstation3, non a quella per Xbox!:-)

  17. PinoMamet says:

    “…chi ci assicura a nosotros “aguzzini con la stella di davide” …”

    va bene essere schierati, caro Ritvan, ma qui ci si identifica un po’ troppo mi sa :-)

    a te nessuno ti ha mai dato dell’aguzzino con la stella di David!

    Al massimo di sbarcato dal gommone e rapinatore in villa!

    Ognuno si tenga le offese sue, please!

    Firmato, Tony Soprano.

    Ciao!! :-)

  18. utente anonimo says:

    Per Ritvan n. 17:

    >Eddai, ma non lo capisci? Peppino (ma sarà lo stesso che scorrazza anche da Sherif?) si riferisce alla versione per Playstation3, non a quella per Xbox!:-)

    O forse a quella per N’intendo

    (il refuso è voluto :-)

    Marcello Teofilatto

  19. Per “l’aguzzino” Ritvan :-)

    solo per precisare, i nomi dei popoli si scrivono con l’iniziale maiuscola, che siano scomparsi o meno, è l’aggettivo corrispondente che si scrive con la minuscola.

  20. utente anonimo says:

    Ma gli Isreliani li fanni entrare gli albanesi con il loro preziosissimo passaporto,o devono prima prendere quello Italiano?

    O devono prima eliminare tutti i loro capi mafia in giro a delinquere in Europa?Sicuramente rispondera`un famosissimo dottor albanisch.

  21. RitvanShehi says:

    >Per “l’aguzzino” Ritvan :-)

    solo per precisare, i nomi dei popoli si scrivono con l’iniziale maiuscola, che siano scomparsi o meno, è l’aggettivo corrispondente che si scrive con la minuscola. Vichi< Come da Preziose Direttive del Padrone Di Casa Miguelito, faccio il solito zompo sulla Sacra Wikipedia che la pensa lievemente:-) in modo diverso da te (http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Manuale_di_stile#Maiuscolo):

    Minuscolo

    …..I nomi di popoli, tribù e adepti di confessioni religiose (es. italiani, francesi, asiatici, africani, cristiani, buddhisti). Vanno in maiuscolo solo i nomi dei popoli antichi che non abbiano funzione d’aggettivo e vadano distinti da quelli moderni che li continuano o da altri nomi (Romani, Greci, Persiani, Egizi ecc.); per convenzione vale lo stesso per tutti i popoli storici (Unni, Longobardi).

    P.S. (anche per PinoMamet):

    Per quanto riguarda “l’aguzzino”, il mettermi io a rispondere a nome e per conto degli “aguzzini con la stella di David” era chiaramente una figura retorica colloquiale.

  22. RitvanShehi says:

    >Ma gli Isreliani li fanni entrare gli albanesi con il loro preziosissimo passaporto,o devono prima prendere quello Italiano?< Si scrive “israeliani”, o Anonimo Semianalfabeta Di Ritorno. >O devono prima eliminare tutti i loro capi mafia in giro a delinquere in Europa?< No, prima devono eliminare i troglioni (troll+coglioni) semianalfabeti come te. >Sicuramente rispondera`un famosissimo dottor albanisch.< Gìà, sarai sicuramente un coglione, ma in compenso fornito del dono della preveggenza.

  23. utente anonimo says:

    Per il pedante ignorante Marcello Teofilatto.

    Israele, prima ancora di essere uno Stato, è un popolo. E come tutti i popoli mira ad avere il suo Stato, casa sua.

    Per duemila anni questo diritto del popolo d’Israele all’autodeterminazione è stato negato dalle superpotenze della terra. Ora che quel diritto l’ha conseguito, e che il popolo Israele è tornato ad avere il suo Stato, non saranno certo quattro beduini ignoranti e sanguinari a toglierglielo, e nemmeno i cani bastardi nazicomunisti come Arrigoni!

    C’è solo da sperare che quell’infame riceva una lezione ME-MO-RA-BI-LE, qualcosa al cui confronto l’eccellente “metodo Diaz” sia un barzelletta!

    Peppino

  24. utente anonimo says:

    Il fatto è che il popolo di israele è nato prima come figura retorica, e poi come falsificazione storica (come quasi tutte le identità nazionali, ovviamente). A ben vedere le due cose coincidono, in effetti.

    Io non credo che le figure retoriche abbiano diritto a uno stato. Gli uomini, senza dubbio, hanno bisogno (più che diritto) ad un pezzo di terra in cui vivere. Se poi è un po’ più grande di un fazzoletto, meglio ancora.

  25. utente anonimo says:

    Non ho firmato.

    E.M.

  26. utente anonimo says:

    Per Ritvan 10:

    No, non mi è passato per la mente che possano essere pagati dal Mossad Deviato.

    E poi, questo genere di cose si dicono sempre quando si vuole screditare qualcuno…soprattuto se Gorioso Resistente:-) Se femmina ci si può sbizzarrire anche con altro:-)))

    Grazie per maiuscole e minuscole, io imparo sempre volentieri, e da queste parti capita molto spesso.

    Per Peppino:

    che ti è successo da piccolo? Niente paroline dolci, ciccina e letterine… si vede, spero proprio che tu non sia per davvero uno sbirro della Diaz (di quelli ME.MO.RA.BI.LI.). Ci mancherebbe solo che tu avessi la faccia da culo di rivendicare pure… e che te lo lasciassero fare.

    F.

  27. iperhomo says:

    Per Ritvan # 23.

    Lo trovi indeclinabile, il termine “troglione”? E, se così non fosse, “trogliona” ha lo stesso etimo?

    Per Peppino # 24.

    Sei sicuro che Israele sia un popolo? E magari pensi pure che Italia sia un popolo. Ti rendi conto che, senza l’invasione savoiarda, un siciliano oggi si sentirebbe più arabo che europeo? Che un marchigiano o un laziale oggi si sentirebbero – loro sì – il popolo eletto?

  28. RitvanShehi says:

    >Per Ritvan # 23.

    Lo trovi indeclinabile, il termine “troglione”? E, se così non fosse, “trogliona” ha lo stesso etimo? iperhomo< Mah, non mi accusare di “dribblare” la domanda, caro Ipo, ma non vedo la neccessità di declinare il termine al femminile. Un troll internettiano è un troll proprio per questo, perché non si sa nemmeno se sia maschio o femmina. E mica si usa “trolla” per individui di sesso femminile. Pertanto mi sembra buona regola usare “troglione”, a meno che l’individuo così definito non professi pubblicamente la propria femminilità e pretenda – in nome della lotta al bieko maskilismo:-) – di avere un appellativo adeguato nel genere: solo a quel punto chiamarla “trogliona” sarebbe giustificabile:-).
    >Per Ritvan 10:

    No, non mi è passato per la mente che possano essere pagati dal Mossad Deviato. F.< Mah…allora mi potresti spiegare meglio il significato della tua frase precedente: “Mi piacerebbe capire da che parte stanno davvero quelli che lanciano i razzi, al di là della propaganda: è evidente che quel metodo non funziona, che fa il gioco di quegli altri, a discapito della popolazione civile.”

    >E poi, questo genere di cose si dicono sempre quando si vuole screditare qualcuno…soprattuto se Gorioso Resistente:-) Se femmina ci si può sbizzarrire anche con altro:-)))< Ecco, appunto, come dicevo sopra, mi puoi dire “l’altro”? >Grazie per maiuscole e minuscole, io imparo sempre volentieri, e da queste parti capita molto spesso. F.< Non c’è di che. Anch’io imparo volentieri. Da chiunque. Purtroppo, però, credo ci sia in giro troppa gente che ritiene gravemente lesivo del proprio onore:-) imparare qualcosa da….un albanese.

  29. utente anonimo says:

    Lascerei perdere Peppino e le sue provocazioni, non perché siano provocazioni, ma perché sono di livello bassino assai, e bisognerebbe fargli un corso accellerato per spiegargli che certe sue assunzioni su popolo e Stato sono molto discutibili, che l’autodeterminazione dei popoli è un concetto piuttosto recente, che duemila, ma anche mille anni fa nessuna superpotenza negava il diritto allo Stato a Israele per il semplice fatto che lo Stato era un concetto al di là da venire. Insomma, siamo proprio all’ABC, no?

    Val

  30. utente anonimo says:

    Ma gli Israeliani li fanni entrare gli albanesi con il loro preziosissimo passaporto,o devono prima prendere quello Italiano? Dottor albanisch devi ancora rispondere,e mentre che ci sei di anche se la laurea albanisch ha qualche valore in Italia.

  31. utente anonimo says:

    Avrei invece una questione per Andrea #12.

    Dici: “quando fra qualche tempo il Dalai Lama non fermerà più i tibetani esasperati vedremo kamikaze fiduciosi nella Reincarnazione farsi saltare nele metropolitane di Shanghai: ma i decenni di sinizzazione forzata del Tibet non renderanno i loro attentati meno odiosi.”

    La domanda, banalissima e forse ingenua, è questa: visto che in dati contesti il montare dell’esasperazione sembra ineluttabile, cosa dovrebbe fare, un generico esasperato, perché la sua resistenza sia legittima e non odiosa?

    Ciò che mi interessa non è solo la questione della legittimità in sé di una forma di lotta piuttosto che di un’altra (il diritto internazionale qualcosa dirà in proposito, suppongo), ma la questione più sostanziale e al contempo più sfuggente dell’ineluttbilità: come porsi rispetto a un’evoluzione storica che sembra costringere certe persone (popoli, se si preferisce) a scegliere tra l’inferno o la rassegnazione totale e la lotta odiosa e moralmente esecrabile?

    Ma forse la questione è mal posta.

    Val

  32. utente anonimo says:

    Val, torna alle elementari…

    Mille anni fa non esisteva lo Stato MODERNO, ma gli Stati esistevano eccome.

    Al punto che L’antico Stato d’Israele si divise addirittura in DUE STATI: il Regno di Giuda, con capitale Gerusalemme, e il Regno d’Israele, con Capitale Samaria.

    Da’ un ripassati alla storia – grurnat – e poi ne riparliamo…

    Peppino

  33. utente anonimo says:

    Auguriamoci lo stesso per il presente: uno Stato di Israele, con capitale Tel Aviv, e uno Stato di Palestina, con capitale Gerusalemme. :-)

    Val

  34. utente anonimo says:

    Conoscenti filoisraeliani mi confessarono che i soggetti in stato di fermo e in attesa di espulsione, prima di lasciare per sempre Israele, subiscono una dolorosa e duratura sodomizzazione di gruppo. Non scherzo!

    araba felice

  35. RitvanShehi says:

    >Ma gli Israeliani li fanni entrare gli albanesi con il loro preziosissimo passaporto,o devono prima prendere quello Italiano? Dottor albanisch devi ancora rispondere….anonimo troglione< Certo, mio buon troglione (anche se “albanisch” vuole il “doktor” e non l’italico “dottor”), purché vi sia il visto israeliano sopra. Esattamente come per gli israeliani, che possono entrare in Albania solo se in possesso del visto albanese. Cuntent? >,e mentre che ci sei di anche se la laurea albanisch ha qualche valore in Italia.< Perché, caro troglione, tu saresti in possesso di una “lauren albanisch” e desideroso di convertirla in “italienische”? Allora vai al Ministeren di Grazien und Giustizien Italianich e ti chiariranno la procedura per filo e per segno. Aufwiedersehn!

  36. RitvanShehi says:

    >Conoscenti filoisraeliani mi confessarono che i soggetti in stato di fermo e in attesa di espulsione, prima di lasciare per sempre Israele, subiscono una dolorosa e duratura sodomizzazione di gruppo. Non scherzo! araba felice< Tu magari no, ma i tuoi conoscenti filoisraeliani di sicuro sì. O meglio, loro fanno della “disinformacija” in tal senso per scoraggiare i cari amici equi&solidali europei di hamas dall’andare a rompere gli zebedei in Israele. Ingegnoso, non ti pare? P.S. Però, mi viene un atroce sospetto: e se i sullodati equi&solidali filohamassini fossero gay masochisti? In quel caso le suddette cellule dormienti del Mossad fanno autogol:-)

  37. RitvanShehi says:

    >Auguriamoci lo stesso per il presente: uno Stato di Israele, con capitale Tel Aviv, e uno Stato di Palestina, con capitale Gerusalemme. :-) Val< Brillante risposta, caro Val, ma dalle mie parti si dice in questi casi “Quello l’hanno scacciato dal villaggio e proibito di ritornarvi e lui manda i messi a chiedere la mano della figlia del capovillaggio”:-)

  38. utente anonimo says:

    Per Peppino:

    >Per il pedante ignorante Marcello Teofilatto.

    Grazie. Detto da te è un complimento.

    >Israele, prima ancora di essere uno Stato, è un popolo.

    No. Cristiani ed ebrei si considerano “popolo d’Israele”. Ma quelli seri intendono l’espressione in senso spirituale. I sionisti (cristiani ed ebrei) letteralmente, con tanto di pretesa territoriale.

    >E come tutti i popoli mira ad avere il suo Stato, casa sua.

    In un altro commento, scrivi:

    >L’antico Stato d’Israele si divise addirittura in DUE STATI:

    Allora, di quanti stati ha bisogno “Israele”? Di quanti “il popolo d’Israele”? Di quanti “il popolo ebraico”?

    >Per duemila anni questo diritto del popolo d’Israele all’autodeterminazione è stato negato dalle superpotenze della terra.

    Nell’altro commento citato, scrivi che non esisteva lo stato moderno, ma esistevano gli stati. All’interno del tuo racconto immaginifico, quando nasce il concetto di “superpotenza”?

    >C’è solo da sperare che quell’infame riceva una lezione ME-MO-RA-BI-LE, qualcosa al cui confronto l’eccellente “metodo Diaz” sia un barzelletta!

    Ah, allora probabilmente eri tu quello del commento anonimo n. 4. Meno male: sono così cortese, pedante e ignorante che ci tengo a sapere chi ho mandato affanculo.

    Come diceva Gian Maria Volontè ne “L’Armata Brancaleone” (nel ruolo di Teofilatto, dal quale ho preso il soprannome):

    “Ti vedo e ti piango”.

    Marcello Teofilatto

  39. utente anonimo says:

    A integrazione del mio commento (n. 39): i post di Peppino cui faccio riferimento sono il 24, il 33 e (probabilmente) il 4.

    M.T.

  40. utente anonimo says:

    Non c’e’ niente da fare… la storia non insegna nulla… e i palestinesi non vogliono proprio imparare dall’esperienza degli altri popoli.

    Lo sanno tutti ormai che i nativi americani, i pellerossa, sono stati sterminati, solo ed esclusivamente perche’ delle loro teste calde facevano fuori i coloni bianchi e li scalpavano pure!!!

    E’ notorio ed evidente che se loro non avessero ucciso ne’ scalpato alcun bianco oggi quell’immenso continente sarebbe equamente diviso fra il saggio e pacifico popolo pellerossa e il generoso e giusto popolo yankee, ognuno col suo bello stato…

    Massimo

    lo storico delle patatine pai

  41. utente anonimo says:

    Per Ritvan 29:

    “Mah… allora mi potresti spiegare meglio il senso della tua frase:” R

    “mi piacerebbe capire da che parte stanno davvero quelli che lanciano i razzi: al di là della propaganda è evidente che il metodo non funziona, che fa il gioco di quegli altri, a discapito dlla popolazione civile. F”

    Mi sembra abbastanza evidente il senso delle mie parole, senza scomodare il Mossad Deviato:

    mi chiedo semplicemente quale risultato si propongano davvero i razzisti (nel senso di lanciatori di razzi) in questione?

    Pensano davvero di piegare Israele?

    Ne hanno la forza?

    Non si rendono conto che così facendo, a fronte di tutta la potenza pervasiva (anche in termini di propaganda) di cui dispone Israele, la causa di Gaza viene sistematicamente “oscurata”? E chi la sostiene è “un terrorista cane bastardo”…

    Non capita molto spesso di leggere sulla nostra stampa articoli come quello di Peacereporter.

    Israele si sente in diritto di non interloquire, con fare sprezzante, sul lager di Gaza con la Comunità internazionale, esibendo, oltre alla propria storia (passata), i morti di oggi.

    Io credo che così non si vada molto avanti, se non nella direzione di “legittimare” ulteriormente le posizioni di Israele, con l’aggiunta di morti civili da entrambe le parti.

    Nessuna preclusione a priori nei confronti degli albanesi, ci mancherebbe: vorrà pur dire qualcosa cercare di essere equi e solidali?!!!

    F.

  42. utente anonimo says:

    Massimo, sei davvero uno storico da patatine pai. Non capisci nemmeno che il popolo ebraico è l’ABITANTE ORIGINARIO della Terra d’Israele, mentre gli arabi (o cosiddetti “palestinesi”) non sono che i discendenti dei colonialisti. che hanno occcupato laterra rubata al popolo ebraico.

    Debbono farsene una ragione: Partendo dall’Arabia, che è la patria originaria degli Arabi, hanno colonizzato mezzo mondo, dal Marocco all’Iraq, e le popolazioni conquistate sono state arabizzate a forza. Col popolo ebraico il giochetto coloniale non è riuscito: gli ebrei non si sono fatti arabizzare, e dopo duemila anni hanno ripreso possesso di CASA LORO! Se i cosiddetti “palestinesi” vogliono una patria e una capitale, già le hanno: CASA LORO è la Giordania, con capitale Amman. Hanno già un territorio che è il TRIPLO d’Israele. cos’altro cazzo vogliono? Pretendono di comandare anche a Occidente del Giordano? Allora scelgono semplicemente il suicidio di massa, perché il popolo ebraico la terra riconoquistata al colonialismo arabo NON LA MOLLERA’!

    C’è a Gaza qualcuno che vuole scampare al massacro? Benissimo, prenda il suo passaporto giordano e se ne vada A CASA SUA, in Giordania. Se invece continueranno a lanciare missili su Israele, continueranno a pagarla cara e a MERITARE le dovute ritorsioni.

    Peppino

  43. Miguel un off topic, ti ho premiato nel mio blog come Blog brillante, leggilo! ciao linda

  44. utente anonimo says:

    Martin Luther King spiega benissimo come il cosiddettto “antisionismo” in realtà altro non sia che una forma mascherata (ma nemmeno tanto) di antisemitismo. Che l’estrema sinistra europea abbia fatto proprie alcune le antiebraiche proprie della propaganda nazista è egualmente palese, così come è palese che dietro al preteso “sostegno per i palestinesi” da parte di militanti dell’estrema sinistra in realtà ci sia soltanto quell’odio anti-ebraico che il nazismo ha esasperato, ereditandolo dal cattolicesimo, e che i sedicenti antimperialisti oggi si limitano a riciclare.

    A riprova di tutto questo vengano le idiozie pedanti di Marcello Teofilatto, che ha il coraggio di scrivere “Cristiani ed ebrei si considerano ‘popolo d’Israele’. Ma quelli seri intendono l’espressione in senso spirituale.” In poche parole, eccovi espresso un vero e proprio concentrato di antisemitismo, condito dalle falsità più assurde. Gli ebrei seri sarebbero i self-hating Jews!

    Cominciano col dire che gli ebrei non si considerano affatto popolo d’Israele soltanto “in senso spirituale”, ma in senso storico e materiale, in maniera identica a come gli Italiani si considerano popolo italiano, i Francesi popolo francese, i Tedeschi popolo tedesco e i Turchi popolo turco. Ovviamente, l’appartenenza al popolo ebraico è indipendente da considezioni di natura spirituale: fa parte del popolo ebraico che è ultraortodosso, chi è laico, chi è ateo militante e anche chi si converte a una religione diversa da quella ebraica.

    La chiesa cattolica, al fine di perseguitare gli ebrei, si è inventata questa fandonia del “solo spirituale” che il pedante antisemita cerca qui di rivenderci. Si è inventata che il “popolo d’Israele” era una nozione “solo spirituale”, e che anzi gli ebrei non erano che l’antico Israele, mentre il nuovo Israele era in realtà la chiesa. Con questi mezzi, hanno tenuto per duemila anni gli ebrei nei ghetti, negando loro il possesso della loro patria. Oggi il popolo ebraico è finalmente tornato in possesso suilla sua terra, e si trova a combattervi i discendenti dei colonialisti arabi che non si rassegnano a restituire il maltolto. Visto che non riescono a sconfigere Israele in guerra, ricorrono al terrorismo, mentre gli antisemiti odierni, al pari del pedante Teofilatto, continuano con quella propaganda negazionista che vorrebbe addirittura privare il popolo d’Israele della sua identità.

    Per questo di un personaggio del genere non posso dire “Ti vedo e piango”. Semmai dico “Ti leggo e vomito”…

    Peppino

    Peppino

  45. PinoMamet says:

    Grazie per l’inserzione propagandistica, cordiali saluti.

  46. RitvanShehi says:

    >Mi sembra abbastanza evidente il senso delle mie parole, senza scomodare il Mossad Deviato:

    mi chiedo semplicemente quale risultato si propongano davvero i razzisti (nel senso di lanciatori di razzi) in questione?

    Pensano davvero di piegare Israele?

    Ne hanno la forza?

    Non si rendono conto che così facendo, a fronte di tutta la potenza pervasiva (anche in termini di propaganda) di cui dispone Israele, la causa di Gaza viene sistematicamente “oscurata”? E chi la sostiene è “un terrorista cane bastardo”…F.< Ok, questo l’avevo capito, ma io mi/ti chiedevo se tu avessi un’ipotesi alternativa in merito. E questo mica era tanto evidente:-). Non mi vuoi rispondere? Va vene, lo faccio io: vuoi qualche altra mia ipotesi?
    Una è quella famigerata del “tanto peggio-tanto meglio”, comune a un sacco di “resistenti” di tutte le epoche e di tutti i paesi.

    Un’altra è che i cari resistenti non vogliano in alcun modo la pace con Israele, perché la ritengono contraria ai princìpi dell’islam e allora tutto – sofferenze del proprio popolo incluse – fa brodo per tener viva la “jihad” in eterno e conquistarsi le famose e graziose hurì in Paradiso:-).

    Un’altra ancora è che i kapataz “resistenti” e i loro clan similmafiosi e armati si trovino bene in questa torbida e instabile situazione e un’eventuale pace li costringerebbe – come usa dire il nostro caro NSCO:-) – ad andare a lavorare.

    Insomma, vedi un po’ te…..

    >Non capita molto spesso di leggere sulla nostra stampa articoli come quello di Peacereporter.< Già. Difatti ho apprezzato anch’io. >Israele si sente in diritto di non interloquire, con fare sprezzante, sul lager di Gaza con la Comunità internazionale, esibendo, oltre alla propria storia (passata), i morti di oggi.< Beh, stai attenta che Miguel si precipita a precisare che non ci sono stati morti da parte israeliana durante l’ultimo lancio di razzi targati hamas:-). >Io credo che così non si vada molto avanti, se non nella direzione di “legittimare” ulteriormente le posizioni di Israele, con l’aggiunta di morti civili da entrambe le parti.< Come già detto, sono perfettamente d’accordo con te. Una massiccia resistenza pacifica (o al massimo anche attacchi a postazioni militari israeliane nei territori occupati) sarebbe molto più utile ai palestinesi, credo. >Nessuna preclusione a priori nei confronti degli albanesi, ci mancherebbe: vorrà pur dire qualcosa cercare di essere equi e solidali?!!!< Ma figurati, cara, che hai capito?! Non mi riferivo mica a te, anzi, ripeto, ti trovo una delle persone più gradevoli di questo blog: ho solo approffittato dell’occasione per spiegare il comportamento del troglione farneticante in questo thread, il quale non trova altro da replicare ai miei argomenti che rispolverare ad minchiam le antiche castronerie castruccesche sulla laurea albanese in Italia, che col discorso israeliano-palestinese c’entrano come il culo coi 40 giorni:-).

  47. kelebek says:

    Per n 45

    Quella di Martin Luther King è una bufala dimostrata:

    http://kelebek.splinder.com/1137350024

    Miguel Martinez

  48. RitvanShehi says:

    >..il popolo ebraico è l’ABITANTE ORIGINARIO della Terra d’Israele, mentre gli arabi (o cosiddetti “palestinesi”) non sono che i discendenti dei colonialisti che hanno occcupato laterra rubata al popolo ebraico. Peppino< Ehmmm…non vorrei fare anch’io lo storico delle patatine pai:-), nonché mettere in pericolo la mia sudata pensione di agente del Mossad:-), ma se dobbiamo credere alla Sacra Torah gli ebrei non sono stati GLI ABITANTI ORIGINARI della terra d’Israele. La quale terra – siempre secondo la Sacra Torah – si chiamava prima “Terra di Canaan” ed era abitata da altri popoli. Popoli che – su istigazione di JHWH, il quale nell’ambito di un riordinamento catastale:-) assegnò quella terra agli ebrei – furono assoggettati o scacciati dai suddetti ebrei.
    Ovviamente, lo stesso fecero – come giustamente dici tu – gli arabi, ai quali probabilmente quella terra era stata promesse dal solito riformatore JHWH – ma che quegli ignoranti beduini:-) chiamavano impropriamente “Allah” – nell’ambito di un’altra “riforma catastale celeste”.:-):-)

    Insomma, vogliamo smetterla con la mitologia e la pseudostoria di matrice metafisica e considerare in modo pragmatico che in Palestina OGGI ci sono due popoli a cui vanno assegnati nel modo più equo possibile due stati e chiuderla una volta per tutte ‘sta diatriba?

  49. RitvanShehi says:

    >Per n 45. Miguel Martinez< Ma come, prima ci fai ‘na capa tanta a firmarci, anche con un nick, e poi, quando il caro “Peppino” lo fa tu ti rivolgi a lui solo con un numero? Sei un aguzzino di Auschwitz!:-) :-)

    >Quella di Martin Luther King è una bufala dimostrata:

    http://kelebek.splinder.com/1137350024< Sì, nosotros frequentatori abituali del tuo blog lo sappiamo, ma Peppino è sbarcato tardi qui: così impara a fidarsi dei negri!:-)

  50. RitvanShehi says:

    >Cominciano col dire che gli ebrei non si considerano affatto popolo d’Israele soltanto “in senso spirituale”, ma in senso storico e materiale, in maniera identica a come gli Italiani si considerano popolo italiano, i Francesi popolo francese, i Tedeschi popolo tedesco e i Turchi popolo turco. Ovviamente, l’appartenenza al popolo ebraico è indipendente da considezioni di natura spirituale: fa parte del popolo ebraico che è ultraortodosso, chi è laico, chi è ateo militante e anche chi si converte a una religione diversa da quella ebraica.

    La chiesa cattolica, al fine di perseguitare gli ebrei, si è inventata questa fandonia del “solo spirituale” che il pedante antisemita cerca qui di rivenderci. Si è inventata che il “popolo d’Israele” era una nozione “solo spirituale”, e che anzi gli ebrei non erano che l’antico Israele, mentre il nuovo Israele era in realtà la chiesa. Con questi mezzi, hanno tenuto per duemila anni gli ebrei nei ghetti, negando loro il possesso della loro patria….Peppino< Ora, depurato dagli insulti gratuiti e immotivati a Marcello – il quale esprimeva pacatamente una sua legittima opinione – e osservato che è grammaticamente più corretto scrivere “tedeschi”, “turchi” ecc., io condivido quanto sopra. E che Allah mi perdoni!:-)

  51. PinoMamet says:

    “La chiesa cattolica, al fine di perseguitare gli ebrei, si è inventata questa fandonia del “solo spirituale” che il pedante antisemita cerca qui di rivenderci. Si è inventata che il “popolo d’Israele” era una nozione “solo spirituale”, e che anzi gli ebrei non erano che l’antico Israele, mentre il nuovo Israele era in realtà la chiesa. Con questi mezzi, hanno tenuto per duemila anni gli ebrei nei ghetti, negando loro il possesso della loro patria

    Peppino”

    Ammazza! Va bene essere anticattolici, ma qui si sostiene che sia stata la Chiesa cattolica a negare per interi duemila anni il possesso delle terra di Canaan agli ebrei; mi pare francamente un po’ troppo.

  52. falecius says:

    Per Peppino 43: esistono in effetti casi di arabizzazione forzata nella storia del mondo arabo. Sia il Ba’th siriano che quello iracheno hanno adottato strategie di questo tipo nei confronti delle rispettive minoranze kurde, e lo FNL algerino verso quella berbera.

    In entrambi i casi, parliamo di cose accadute dopo la Seconda Guerra Mondiale e fuori dalla Palestina.

    Il concetto di “abitante orginario” è insidioso. A sentire il Libro di Giosuè, prima dell’arrivo degli Ebrei, in Palestina c’erano altri “abitanti originari, i Cananei.

    Oggi sappiamo che quei fatti non hanno un riscontro storico fuori dalla Bibbia e tutti gli studiosi laici attuali ne mettono seriamente in dubbio la storicità. Però quello che sembra certo è che gli Ebrei non sono stati in nessun momento gli UNICI abitanti “originari” della Palestina. Poi non mi è chiarissimo come avrebbero fatto gli arabi a “colonizzare” la Palestina all’inizio della Diaspora, quando Gerusalemme fu trasformata in colonia, sì, ma colonia ROMANA, nel 135. Adriano, peraltro, proibì agli Ebrei di risiedere in Gerusalemme, anche se naturalmente gli ebrei continuavano ad abitare in altre parti della Palestina.

    Comunque, trascurando il fatto che la maggior parte delle comunità ebraiche locali accolse piuttosto bene la conquista araba, l’arabizzazione non fu “forzata”.

    Sai in che lingua è scritta la guida dei perplessi di Maimonide?

  53. utente anonimo says:

    Ritvan scrive:

    “vogliamo smetterla con la mitologia e la pseudostoria di matrice metafisica e considerare in modo pragmatico che in Palestina OGGI ci sono due popoli a cui vanno assegnati nel modo più equo possibile due stati e chiuderla una volta per tutte ‘sta diatriba?”

    Va bene, mettiamo da parte metafisica e pseudo-storia – ma anchePROPAGANDA – e guardiamo all’oggi. OGGI la Palestina è divisa in due Stati; a occidente del Giordano c’è Israele, a oriente c’è la Giordania. Quello a occidente è lo Stato ebraico della Palestina, mentre quello a oriente è lo stato arabo della Palestina. Non ci sono cittadini israeliani che risiedono in Giordania, mentre vi sono milioni di cittadini giordani (i cosiddetti “palestinesi”) che risiedono in Israele.

    Nessuno vuole negare loro il diritto di risiedervi, ama condizione che lo facciano come qualsiasi straniero che risiede in uno Stato di cui non è cittadino: rispettando la legge israeliana e non pretendendo di derubare Israele della sua terra. Invece ricorrono al terrorismo con la pretesa di sottrarre ad Israele un parte cospicua del suo già ristretto territorio. Di Stati arabi ve ne sono già ventuno, e con territori immensi. L’ingordigia di quei regimi è però tale che pretendono di fare a pezzi Israele (l’unico Stato che hanno gli ebrei) per fondare un ventiduesimo Stato arabo. E’ normale che Israele si opponga a questo folle progetto che si vuole imporre ricorrendo al terrorismo, ma sarebbe anche normale che chi condanna l’imperialismo solidarizzasse con Israele contro il terrorismo imperialista arabo. Evidentemente, per alcuni, l’unico “imperialismo” percepito come nemico è quello americano. L’imperialismo arabo invece, va benissimo.

    Peppino

  54. utente anonimo says:

    No, è una citazione presente in tutte le edizioni dell’Opera Omnia di M. L. King, anche se la propaganda araba pretende di farla passare per “bufala”. Ovviamente per Martinez la propaganda negazionista araba è Vangelo…

    Peppino

    “Quella di Martin Luther King è una bufala dimostrata”.

  55. utente anonimo says:

    “solo ed esclusivamente perche’ delle loro teste calde facevano fuori i coloni bianchi e li scalpavano pure!!! ”

    Beh, che male c’era? :) Col senno di poi, viene da pensare che ci sono andati pure troppo leggeri…

    E.M.

    P.S: bello, il concetto di “abitare originario”! Molto più heideggeriano che ebraico, però, temo… Se fossi un tesserato della ADL, io, mi metterei a calunniarlo, il povero Martin, mica a fargli pubblicità :)

  56. @ Peppino, 14:53, 22 novembre, 2008.

    Caro pazzerello,

    gli ‘Ebrei’ (che NON erano, nella maggioranza, discendenti degli antichi Ebrei schiacciati dai Romani: quelli sono, infatti, solo gli Ebrei sefarditi e del rito italico) hanno fondato lo Stato d’Israele nel 1948, come sappiamo.

    Ora, i territori conquistati dallo Stato d’Israele nel 1967 NON fanno parte dello Stato d’Israele (ed e’ ovvio che i loro abitanti NON fossero israeliani), e la comunita’ internazionale (ONU) ha sempre chiesto che Israele le renda ai legittimi proprietari palestinesi.

    Il piano saudita del 2002 prevede che TUTTI gli Stati arabi riconoscano Israele (nei confini del 1967), e che Israele in cambio si ritiri entro quei confini.

    Che cosa vai cianciando, quindi, oh ‘Peppino’???

    Ceffo.

  57. “le renda” e’ naturalmente ‘li renda’ [i territori].

    Ceffo.

  58. utente anonimo says:

    >> PeppinoLa chiesa cattolica, al fine di perseguitare gli ebrei, si è inventata questa fandonia del “solo spirituale” […]. Si è inventata che il “popolo d’Israele” era una nozione “solo spirituale”, e che anzi gli ebrei non erano che l’antico Israele, mentre il nuovo Israele era in realtà la chiesa. Con questi mezzi, hanno tenuto per duemila anni gli ebrei nei ghetti, negando loro il possesso della loro patria….

    > Ritvan: […] io condivido quanto sopra. E che Allah mi perdoni!

    Val: Allah ti perdonerà senz’altro, ma la logica no. O forse è a me che sfugge il nesso logico tra la reclusione dgli ebrei nei ghetti europei e la volontà di negare loro il possesso della loro patria…

    Puoi spiegarti meglio?

    Val

  59. utente anonimo says:

    Per tutti i lettori del blog, a partire da Peppino (n. 45): consentitemi per un attimo di fare anche qui il professore, e scusatemi per la lunghezza del commento. Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto (ciò che ci diciamo) e uno di relazione (il rapporto fra noi). Quando la comunicazione scorre normalmente, la relazione rimane sullo sfondo, ma quando degenera, occorre rimetterla al centro (“metacomunicare”). Io preferisco confrontarmi sui contenuti e non ho la facilità al sarcasmo che può avere Ritvan (è una constatazione, Ritvan, non un rimprovero. Chissà, forse con un pizzico d’invidia :-). Se ho usato verso Peppino un tono più duro del mio solito, l’ho fatto perché Peppino si è presentato giustificando atti di violenza (inizialmente anche in forma anonima). Sono pronto, in qualunque momento, a riportare l’attenzione sui contenuti. Non ho scritto (lo faccio adesso a scopo esemplificativo) che Peppino è un “sionista idiota”, oppure un “troglione”. Quanto agli effetti che i miei commenti provocano in lui, sono contento di contribuire alla salute del suo stomaco. Lui, finché si esprimerà in questi termini, contribuirà alla salute del mio intestino.

    Questo per quanto riguarda l’aspetto di relazione. Sui contenuti:

    >Gli ebrei seri sarebbero i self-hating Jews!

    Mai detto. Se un cristiano mette in discussione alcuni aspetti della propria religione e cultura, ha senso critico. Se lo fa un ebreo, ha odio di sé. Come è possibile preferire Don Ciotti a Baget Bozzo, così deve essere possibile preferire Israel Shahak o Michael Neumann a Elie Wiesel o Riccardo Pacifici.

    >gli ebrei non si considerano affatto popolo d’Israele soltanto “in senso spirituale”, ma in senso storico e materiale, in maniera identica a come gli Italiani si considerano popolo italiano, i Francesi popolo francese, i Tedeschi popolo tedesco e i Turchi popolo turco.

    No. Un conto è l’appartenenza spirituale, che può anche consistere nel far parte del Club di Topolino, un conto è quella a un determinato Stato. Io penso che un ebreo francese sia un cittadino francese di religione ebraica (e credo anche che la maggior parte degli ebrei francesi la pensi così). Peppino forse pensa che sia un israeliano che provvisoriamente vive in Francia. E’ da notare che il problema non si pone né col cattolicesimo (non mi pare che qualunque cattolico possa ottenere la cittadinanza vaticana), né con l’Islam (il concetto di “umma”, o comunità dei fedeli, non si identifica con uno stato islamico particolare).

    >Ovviamente, l’appartenenza al popolo ebraico è indipendente da considerazioni di natura spirituale.

    Infatti. Anche se è politicamente scorretto dirlo, è un criterio razziale. Nessun problema?

    >La chiesa cattolica (…) con questi mezzi, ha tenuto per duemila anni gli ebrei nei ghetti, negando loro il possesso della loro patria.

    Veramente, i territori dell’odierno stato d’Israele (quali confini intendi?) non sono sempre stati sotto la sovranità della Chiesa. Perciò, come avrebbe fatto a negarne il possesso agli ebrei? Prima dell’invenzione dello stato moderno, era possibile che all’interno di ogni stato ci fossero legislazioni particolari e diversificate (non che quest’uso sia scomparso del tutto con lo stato moderno, beninteso). Il ghetto non era soltanto un mezzo di oppressione degli ebrei da parte dei cristiani, ma anche un’ottima occasione per le gerarchie ebraiche di esercitare un ferreo controllo su tutti i loro correligionari. Del ghetto molti ebrei sono stati vittime, ma altri ne hanno beneficiato (i potenti, al solito). Mentre fior di papi hanno chiesto scusa per Galileo, quanti rabbini hanno chiesto scusa per la “fatwa” inflitta a Spinoza?

    Tanto ti dovevo. Non perdo tempo a replicare alle accuse di antisemitismo e negazionismo. Sono termini talmente inflazionati che hanno perso gran parte dell’infamia che dovrebbero avere. Per merito, o colpa, di chi come te ne estende all’infinito il significato, usandoli come corpi contundenti.

    Nonostante la tua maleducazione, un saluto.

    Marcello Teofilatto

  60. utente anonimo says:

    Poscritto: la mia osservazione critica sulle gerarchie ebraiche e Spinoza ritengo sia valida anche se in Olanda non c’erano ghetti. M.T.

  61. kelebek says:

    Per Peppino n. 55

    Allora non hai letto il post che ho linkato:

    http://kelebek.splinder.com/1137350024

    Miguel Martinez

  62. sardosepolto says:

    Tanto per stemperare:

    http://www.youtube.com/watch?v=XhwmfGjuWys

    …secondo voi, Peppino a quale ala appartiene?

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