Democracy

Lo segnalo, per la sua pura, incredibile bellezza. Per aver colto nel profondo certi strani angoli dell’animo statunitense.

Non so nemmeno se sono d’accordo – si può essere d’accordo con gli arcobaleni? Certo che è insieme vero e inganno, speranza e pericoloso delirio di grandezza.

Conoscete, forse, tutti, Leonard Cohen (strano, un viso da militare, da bolscevico come da fucilatore), e anche la sua voce.

Ma forse non conoscevate ancora il suo augurio, di qualche mese fa (le elezioni non c’entrano), che la democrazia arrivi negli Stati Uniti.

Fate finta per un momento che non sia, ancora una volta, qualcosa che compare su un computer, un frammento del Grande Flusso anche questo.

Ascoltate, guardate.

"Democracy"
It’s coming through a hole in the air,
from those nights in Tiananmen Square.

It’s coming from the feel
that this ain’t exactly real,
or it’s real, but it ain’t exactly there.
From the wars against disorder,
from the sirens night and day,
from the fires of the homeless,
from the ashes of the gay:
Democracy is coming to the U.S.A.
It’s coming through a crack in the wall;
on a visionary flood of alcohol;
from the staggering account
of the Sermon on the Mount
which I don’t pretend to understand at all.
It’s coming from the silence
on the dock of the bay,
from the brave, the bold, the battered
heart of Chevrolet:
Democracy is coming to the U.S.A.

It’s coming from the sorrow in the street,
the holy places where the races meet;
from the homicidal bitchin’
that goes down in every kitchen
to determine who will serve and who will eat.
From the wells of disappointment
where the women kneel to pray
for the grace of God in the desert here
and the desert far away:
Democracy is coming to the U.S.A.

Sail on, sail on
O mighty Ship of State!
To the Shores of Need
Past the Reefs of Greed
Through the Squalls of Hate
Sail on, sail on, sail on, sail on.

It’s coming to America first,
the cradle of the best and of the worst.
It’s here they got the range
and the machinery for change
and it’s here they got the spiritual thirst.
It’s here the family’s broken
and it’s here the lonely say
that the heart has got to open
in a fundamental way:
Democracy is coming to the U.S.A.

It’s coming from the women and the men.
O baby, we’ll be making love again.
We’ll be going down so deep
the river’s going to weep,
and the mountain’s going to shout Amen!
It’s coming like the tidal flood
beneath the lunar sway,
imperial, mysterious,
in amorous array:
Democracy is coming to the U.S.A.
Sail on, sail on …

I’m sentimental, if you know what I mean
I love the country but I can’t stand the scene.
And I’m neither left or right
I’m just staying home tonight,
getting lost in that hopeless little screen.
But I’m stubborn as those garbage bags that Time cannot decay,
I’m junk but I’m still holding up this little wild bouquet:
Democracy is coming to the U.S.A.

Print Friendly
This entry was posted in mundus imaginalis, USA and tagged , , , , , . Bookmark the permalink.

7 Responses to Democracy

  1. utente anonimo says:

    La canzone/poesia è meravigliosa: pero’ l’ho trovata anche terrificante. Mi sembra di vedere bandiere stelle-e-strisce dappertutto. Ma Cohen non è quello che ha fatto quella specie di gospel ‘Hallelujah’ che c’e’ anche nella colonna sonora di Shrek? Non so, c’e’ un che di messianico. Pura Religione Americana, Destino Manifesto, la Città Sulla Collina, Popolo Del Signore. Brrrrr. Poteva essere la colonna sonora di un film di Leni Riefenstahl.

    Andrea Di Vita

  2. kelebek says:

    Per Andrea

    Hai colto esattamente l’ambiguità che volevo sottolineare.

    Però tutto il bene e il male degli Stati Uniti sta nascosto nelle sue parole.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    “Democracy”

    It’s coming through a hole in the air,

    from those nights in Tiananmen Square.

    io ho smesso di capire a questo punto e non sono più riuscito. sono, come sempre, in totale disaccordo da Andrea, non trovo nulla di terrificante se non l’assoluta impossibilità di capire cosa intenda il Leonardo per “democracy”.

    1) se deve venire negli USA e non c’è, mi pare una severa critica alla status quo del paese.

    2) il resto c’entra meno di niente con la democrazia, giusto giusto l’accenno al razzismo

    3) è pieno di religione ma non capisco in che senso (o se in vari sensi)

    c’è mica una spiegazione per “disavvantaggiati mentali” di orientamento politico conservatore?

    grazie

    Francesco

    PS suona bene, a leggerla, che yuotube è bloccato

  4. controlL says:

    Non credo c’entri nulla il destino manifesto. Democracy verrà proprio attraverso il grande flusso, quando s’aprirà il varco. Per questo proprio gli usa, quelli più attraversati dal grande flusso, sono il paese che primo (non unico) la riceverà. Non ha nulla da esportare.

    Democracy, non so che significhi precisamente nella testa di cohen, ma a me pare vicino all’apocalisse: et vidi caelum novum et terram novam. Non c’è nessuna città sulla collina e nessun umano la costruirà; potrà solo vederla quando ci sarà: et civitatem sanctam ierusalem novam vidi.

    Almeno a me pare così.p

  5. kelebek says:

    Per ControIL

    direi che il Destino Manifesto non è che una delle forme che assume lo stesso ambiguo archetipo apocalittico.

    Miguel Martinez

  6. controlL says:

    Gli usa saranno il paese più sconvolto dalla democracy, non quello che sconvolgerà gli altri. Chi deve temere [o sperare], si avverasse la profezia di cohen, sono gli statunitensi prima. È ribaltata la prospettiva di altre letture apocalittiche. Il bellissimo finale è pura “spes contra spem”, nulla di più lontano da certe fiduciose rodomontate di chi si sente aiutante del destino. l’animus, pur non conoscendo io cohen in cosa creda, è più cattolico che protestante. Tempus enim prope est, non c’è nient’altro da dire, e soprattutto da fare, del secondo avvento.p

  7. utente anonimo says:

    Ahimè Caro Miguel Democracy è del 1992.

    Inoltre Coen è canadese.

    Però Coen è un grande cantautore e la sua musica mi accompagna da decenni.

    Consideriamolo un auspicio.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>