Il tuca tuca dei banchieri

Tempo fa, raccontammo su questo blog del tuca-tuca degli "informatori scientifici", il termine politicamente corretto per indicare venditori di farmaci.

Due aggiornamenti.

Negli Stati Uniti, hanno fatto un semplice confronto tra le somme che alcuni ricercatori hanno dichiarato di aver incassato dalle aziende farmaceutiche; e le somme che le stesse aziende dichiarano di aver dato agli stessi ricercatori.

Prendiamo i signori Joseph Biederman, Timothy E. Wilens e Thomas Spencer dell’Università di Harvard. Chi denunciava alla propria università di non aver preso nulla, chi poche migliaia di dollari. Invece, secondo i calcoli delle industrie farmaceutiche, gli stessi tre signori avevano preso almeno 2,6 milioni di dollari nell’arco di sette anni.

Insomma, la scienza è certamente neutrale; ma gli scienziati no.

E costano pure meno dei politici. Alle ultime elezioni presidenziali, l’insieme delle aziende coinvolte nel settore medico, della salute e delle assicurazioni – cioè tutti coloro che non permetteranno mai che negli USA nasca un sistema sanitario pubblico serio – hanno investito pubblicamente (senza contare mille forme di investimento indiretto) 49.408.792 dollari nel prodotto Obama, e 33.286.626 nel prodotto McCain. Infatti, qualunque assicuratore scommetterà sempre sui più giovani.

La seconda nota è che non sono solo gli informatori scientifici a ballare. Ballano pure i banchieri.

La Royal Bank of Scotland e la Halifax/Bank of Scotland hanno organizzato in segreto due grandiose feste per celebrare il bailout ("salvataggio") di 50 miliardi di sterline che avevano da poco incassato dall’erario pubblico. Non sappiamo quanto abbia speso per l’occasione la Royal Bank, ma la Halifax ha speso 330 mila sterline.

Non se ne sarebbe accorto nessuno, se i banchieri, assieme al loro seguito di bancari, venditori di ipoteche e mogli, non si fossero messi a ballare anche per strada, come si può vedere in questa foto.

Non chiedete a questo modesto traduttore come si dice tuca-tuca in inglese.

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20 Responses to Il tuca tuca dei banchieri

  1. utente anonimo says:

    se lo scopo è impedire la nascita di un sistema sanitario serio, affare da svariate centinaia di miliardi di dollari all’anno, gli investimenti sui due candidati presidenti mi paiono alquanto miserabili.

    cosa c’è sotto?

    Francesco

  2. kelebek says:

    Per Francesco

    Non è una domanda oziosa, la tua, per due motivi.

    1) In effetti, un sistema sanitario pubblico implica enormi versamenti dal pubblico al privato

    2) La cifra non appare esorbitante.

    E’ comunque un fatto che le industrie farmaceutiche si sono opposte in tutti i modi all’introduzione di un sistema pubblico organico (esistono già tante iniziative pubbliche isolate).

    Evidentemente i profitti in un sistema non controllato sono molto maggiori.

    Per quanto riguarda i finanziamenti politici, quelli diretti – e debitamente registrati – costituiscono una minima parte.

    Si pensi – per citare solo un esempio – al peso che la pubblicità delle assicurazioni private può avere sulle scelte di una televisione o di un quotidiano.

    Miguel Martinez

  3. Foto come quella qui postata mi fanno concludere, una volta di più, che la chiusura delle solfatare siciliane rappresenta senza dubbio una delle peggiori catastrofi pedagogiche degli ultimi decenni.

  4. utente anonimo says:

    “i profitti in un sistema non controllato sono molto maggiori.”

    su questo ci sono pochi dubbi, visto che gli USA spendono per la sanità più degli altri paesi occidentali, per avere meno copertura.

    non so quanto ci sia un Fronte Unito di case farmaceutiche, ospedali e assicurazioni ma potrebbero aver trovato un modo per fregare gli assicurati spartendosi la torta (in teoria dovrebbero avere interessi in conflitto)

    la cifra mi pare bassa perchè in tempi di depressione economica i programmi “socialisti” diventano popolari e possibili.

    forse risparmiano munizioni per la vera battaglia?

    ciao

    Francesco

    x NSCO: che palle voi suore di clausura quando criticate la futilità del mondo!

    :)

  5. …Io suora…?

    Màndami la tu’ sorella…!

    Non so che farci, Francesco: sono costituzionalmente allergico alla malafede consapevole, per la quale, a mio modestissimo avviso, il LAVORO è terapia d’elezione!

  6. utente anonimo says:

    Io sono costituzionalmente allergico al rompere i coglioni al prossimo senza bastevoli motivi, vieppiù se per moralistico sdegno.

    Francesco

  7. utente anonimo says:

    pero’ scusami NSCO,

    potresti articolare meglio il tuo pensiero.

    perché la tizia sognante della foto ti fa venir voglia di aprire le solfatare? (magari è sabato sera, e dopo una settimana in risaia ha voglia di pensare ad altro che alle zanzare e alle biscie che le strisciano sui polpacci…)

    roberto

  8. controlL says:

    Siamo della stessa pasta bionda, non la bevo sai…

    Balliamo sul mondo…

    Là sotto qualcuno… piangerà.

    Dei ligabue che non affettano sfigatezza, direi.

    Balliamo sul mondo: http://it.youtube.com/watch?v=c_egOBnZBiY

    C’è chi vince, c’è chi perde, noi balliamo casomai.

    p

  9. utente anonimo says:

    Per n.5:

    io a te ti manderei un mesetto a volantinare sotto la pioggia per conto di Herbalife… così impari a guardare negli inviti in discoteca che non ti riguardano e ad argomentare poi con tanta prosopopea sul lavoro e sul tempo libero altrui.

    Carlotta

    ps: ho sempre odiato discoteche e feste danzanti di quel tipo

  10. “ps: ho sempre odiato discoteche e feste danzanti di quel tipo”

    …E allora dove sta il problema?

  11. utente anonimo says:

    In qualche post fa ho letto un tuo commento su coscienza-erbalife e liste-ingresso in discoteca.

    Sicuramente tu che conduci una vita sana, nonostante le fiere, ti ricorderai.

    Benchè io non ami il genere (disco) non mi metterei mai a guardare nelle cassette della posta degli altri per vedere che fanno nè assolderei la Stasi per controllare i pasti sostitutivi altrui (nonostante, lo voglio dire, non funzionino affatto, sob), paventando colonie agricole o solfatare per i dissidenti.

    Il problema è, appunto, un problema di coscienza e di malafede.

    ciao

    Carlotta

  12. …No, Carlotta. Non mi ricordo affatto anche se è verosimile perché la mia radicale disistima per certa gente e per certi sistemi non sono un mistero per nessuno. Comunque c’è la tecnologia, capace di veri miracoli: rintraccia il link del mio commento e postalo qui!

  13. utente anonimo says:

    Che fatica.

    Magari fossi capace di “prendere” il link e postarlo qui…dovrei cominciare ad imparare a salvare i commenti che mi colpiscono di più ma ciò richiederebbe troppo tempo libero, che non ho.

    Il riferimento “HERBALIFE” più “LISTE IN DISCOTECA” più “COSCIENZA” e “RISPETTABILITA'”… lo trovi nel tuo commento n. 3 del 31.10.2008 h. 16.16 in risposta a sedicente Giangi2803 (…!!!)

    [post di Miguel di venerdì 31.10.2008 “L’11 settembre di Beppe Grillo”].

    Carlotta

    PS1: IO ho usato, invano, Erbalife negli scorsi mesi ma non so dire (perchè IO non la/lo conosco) se venisse utilizzata anche da Giangi2803.

    PS2: vado a lavorare altrimenti mi tagliano le utenze.

  14. RitvanShehi says:

    >Benchè io non ami il genere (disco) non mi metterei mai a guardare nelle cassette della posta degli altri per vedere che fanno nè assolderei la Stasi per controllare i pasti sostitutivi altrui (nonostante, lo voglio dire, non funzionino affatto, sob), paventando colonie agricole o solfatare per i dissidenti.

    Il problema è, appunto, un problema di coscienza e di malafede. Carlotta< Concordo pienamente con la signora. P.S. E chi dice ancora che io sia misogino…peste lo colga!:-) )

  15. utente anonimo says:

    Carlotta,

    – a te ti manderei un mesetto a volantinare sotto la pioggia per conto di Herbalife… —

    Non so NScO, ma dovendo scegliere troverei più dignitosa la solfatara o la sgangatura :-)

    Z.

  16. utente anonimo says:

    Z,

    ti rispondo con le ultimissime energie che mi restano, consapevole dell’assoluta inutilità di questo scambio, in forza del quale, se va bene , non arriviamo proprio da nessuna parte.

    Naturalmente, mi auguro sempre che non vada male.

    Quello della DIGNITA’ è un tema complesso e io non ragiono quasi mai per categorie, o almeno cerco di fare degli sforzi in questa direzione.

    Ho avuto parecchie lezioni dalla vita, in questo senso, dalla più varia umanità.

    Per quanto qui occorre, invece, mi pare molto DIGNITOSO (quasi a prescindere, visto il contesto) chi si espone con nome e cognome (o con indirizzo IP, dal quale risulti facilmente identificabile il soggetto che posta); viceversa trovo – alla lunga – disdicevole, e assai poco DECOROSO, altro genere di comportamento, specie se accompagnato da accertamenti “sommari” (…) e da giudizi di valore.

    Quel che avevo da dire credo sia piuttosto chiaro: eravamo partiti un anno fa da un comunicato ai cittadini da parte di Miguel Martinez in relazione all’avvenuta extraordinary rendition ai danni di un cittadino italiano Abou Elkassim Britel, attualmente ancora detenuto in Marocco; non conoscevo nè questo sito nè il meccanismo dei blog (a me indicati,molto gentilmente, dalla moglie del medesimo, entrata nell’Islam con il nome di Khadija) … e siamo finiti, dopo un tortuoso percorso, a parlare di Erbalife e inviti in discoteca nella cassetta della posta…

    Come ti ho già detto avrei scambiato volentieri 2 parole direttamente con te: hai l’aria di saperla lunga ma hai tutto il diritto di snobbarmi, ci mancherebbe… solo, mi sa, che in punto DIGNITA’ la pensiamo un pò diversamente. ciao

    siempre io

  17. utente anonimo says:

    Anonimo #17,

    – eravamo partiti un anno fa da un comunicato ai cittadini da parte di Miguel Martinez in relazione all’avvenuta extraordinary rendition ai danni di un cittadino italiano Abou Elkassim Britel, attualmente ancora detenuto in Marocco; non conoscevo nè questo sito nè il meccanismo dei blog (a me indicati,molto gentilmente, dalla moglie del medesimo, entrata nell’Islam con il nome di Khadija) … e siamo finiti, dopo un tortuoso percorso, a parlare di Erbalife e inviti in discoteca nella cassetta della posta… —

    Oltre a raccogliere denunce e segnalazioni per casi come quello da te citato, questo blog si occupa anche – e direi soprattutto – di immaginario, e in primis di immaginario nel mondo c.d. occidentale.

    Nulla di più normale, quindi, che tratti anche di multilevel marketing. In ogni caso, in alto a destra trovi il collegamento al sito web di Miguel, dove si spiega diffusamente il perché e il percome di sito e blog.

    Z.

    PS: Anche se sono una persona “poco disdicevole e per nulla decorosa” mi sento di tranquillizzarti: non ti snobbo e non credo di saperla lunga ;-)

  18. RitvanShehi says:

    x Z. (#18)

    E non far finta di non capire che “l’anonimo #17″ non è altri che la sora Carlotta!:-)

  19. utente anonimo says:

    Ritvan,

    già ti ho detto che non devi sopravvalutarmi :-) Peraltro, a dire il vero, pensavo fosse l’utente che si firma WK in un’altra serie di commenti… o sono la stessa persona?

    Tutta ‘sta pioggia deve avermi sciacquato via il cervello :-)

    Z.

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